CONDIVIDI

Share

giovedì 8 luglio 2010

Gli aquilani caricati a Roma




Gli aquilani caricati a Roma

Cinquemila aquilani oggi a Roma per chiedere al Governo un futuro per il territorio, la sospensione delle tasse, occupazione e sostegno ad una economia collassata. Sono stati caricati dalle forze dell'ordine mentre cercavano di raggiungere piazza Montecitorio. Poi hanno «assediato» Palazzo Grazioli, la residenza privata del presidente a Roma. Tre i feriti


«Guardate il sangue di un aquilano. La mia unica colpa è essere un terremotato». Parlano due delle tre persone ferite durante la manifestazione degli aquilani in corso oggi, 7 luglio, a Roma convocata dal Comitato 3e32.
«L’Aquila invaderà Roma – avevano detto quelli del Comitato – Chiediamo un futuro per il nostro territorio. Sos: Sospensione delle tasse, Occupazione, Sostegno all’economia». «Il nostro territorio, tra mille difficoltà, ha saputo esprimere in questi mesi la ferrea volontà di non morire e resistere dando vita ad articolate e numerose forme di protesta e di proposta, dall’esperienza dei comitati cittadini al movimento delle carriole, dalle sperimentazioni di progettazione partecipata alle assemblee cittadine all’interno del Presidio Permanente di Piazza Duomo», questo l’incipit dell’appello che ha convocato la manifestazione di oggi.
Sono cinquemila, arrivati dall’aquilano con 50 autobus a piazza Venezia questa mattina intorno alle 10 per chiedere, tra le altre cose, «una legge organica che stabilisca fondi e tempi certi per affrontare la ricostruzione. La popolazione già a giugno 2009 sapeva, quando ha contestato il decreto Abruzzo, che i fondi finora stanziati erano totalmente insufficienti. Ora anche le istituzioni locali ci vengono a dire che sono esauriti i fondi anche per coprire l’emergenza che non è ancora finita [come i soldi per gli alberghi dove sono costretti ancora in migliaia di aquilani, per il contributo di autonoma sistemazione di cui l’erogazione è ferma a gennaio o per la ristrutturazione degli immobili lievemente danneggiati]», si legge ancora nell’appello.
Ma ad accoglierli c’erano le camionette e decine di agenti delle forze dell’ordine, attenti soprattutto a presidiare via del Plebiscito, dove c’è la residenza privata di Silvio Berlusconi.
La polizia ha vietato ai manifestanti di raggiungere Montecitorio passando per via del Corso, gli aquilani però forzano il blocco a metà di via del Corso e raggiungono piazza Colonna. Arrivano le cariche. Tre i feriti accertati per ora, uno è il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente.
Dopo una lunga mediazione i manifestanti riescono a raggiungere piazza Montecitorio. Un folto gruppo di manifestanti aquilani è poi arrivato nel primo pomeriggio, forzando il blocco posto a piazza Venezia, a poche decine di metri da Palazzo Grazioli, dove è in corso il vertice del Pdl con Berlusconi. Il corteo dei manifestanti aquilani è poi stato nuovamente deviato e si sta dirigendo ora verso Palazzo Madama. Le strade adiacenti al palazzo del Senato sono però chiuse da una serie di cordoni di carabinieri e polizia.
«Sono sconvolto per aver visto in prima fila professori universitari, noti imprenditori e pensionati, ovvero gente normale, che nella vita mai avrebbe pensato di trovarsi al centro di scontri del genere»: così il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha raccontato quello che ha visto e ciò che è accaduto oggi durante la protesta degli aquilani a Roma.


-

.
 .
 .

. .

Nessun commento:

Posta un commento

Aiutiamoci e Facciamo Rete , per contatto ... http://www.cipiri.com/

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

Post più popolari

Elenco Blog AMICI

Google+ Badge

Informazioni personali

La mia foto

Creo siti internet e blog personalizzati a prezzi modici e ben indicizzati - http://www.cipiri.com/

Google+ Followers

PACE

PACE
PACE

emergency