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sabato 13 novembre 2010

Birmania, Aung San Suu Kyi liberata




Birmania, Aung San Suu Kyi liberata
dopo sette anni di arresti


Aung San Suu Kyi è libera. La leader dell'opposizione birmana è stata rilasciata intorno alle 17.15 di oggi (le 11.45 in Italia) dopo sette anni consecutivi di arresti domiciliari, tenendo poi un brevissimo comizio di fronte ad alcune migliaia di sostenitori corsi a riabbracciarla all'esterno della sua villa-prigione di University Avenue, a Rangoon, in un'atmosfera di euforia collettiva. «Dobbiamo lavorare insieme, all'unisono, per raggiungere il nostro obiettivo» sono state le prime parole del 65enne premio Nobel per la Pace - visibilmente commossa per la felicità - a una folla sempre più rumorosa per l'eccitazione, tanto che per diversi minuti Suu Kyi non è riuscita a parlare. La donna ha poi invitato i suoi sostenitori a tornare ad ascoltarla alla sede del suo partito domani a mezzogiorno. «C'è un tempo per il silenzio e un tempo per parlare» ha detto prima di rientrare in casa, mentre all'esterno proseguivano ancora i cori in suo onore e la gente continuava ad affluire nell'area.

Dopo un'attesa durata oltre 24 ore, tanto che molti cominciavano a temere possibili complicazioni in merito alle condizioni del rilascio di una donna, nota per non accettare compromessi con il regime, alcuni funzionari sono entrati nella residenza per leggere al premio Nobel per la Pace l'ordine con cui la giunta militare ha disposto la liberazione, proprio nel giorno in cui scadeva l'ultima estensione di 18 mesi dei suoi arresti, per aver dato breve ospitalità nel maggio 2009 a un intruso americano. Suu Kyi, 65 anni, ha trascorso 15 degli ultimi 21 anni in detenzione.


"C'è un tempo per il silenzio e un tempo per parlare": così Aung San Suu Kyi, la leader democratica birmana tornata oggi in libertà si è rivolta alla folla festante che la aspettava davanti casa, prima di spiegare che ora occorre "lavorare insieme, all'unisono" per raggiungere l'obiettivo di una Birmania democratica, e quindi chiedere ai suoi sostenitori di tornare domani, per il suo primo discorso da donna libera.

Su Kyi è poi rientrata in casa, accompagnata da funzionari del suo partito, la Lega Nazionale per la Democrazia (Lnd).

La liberazione di Aung San Suu Kyi è stata accolta dagli applausi di migliaia di sostenitori in attesa davanti alla sua casa. Cnn ha riferito che la polizia ha rimosso le transenne intorno alla sua abitazione.


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