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martedì 10 maggio 2011

Sputi e mobbing contro il direttore del Tg3

“Sputi e mobbing al Tg3″

 

ecco il dossier 

 

che infanga la Berlinguer

 

Testo integrale



Nei giorni scorsi il direttore del Tg3, Bianca Berlinguer, ha denunciato di essere stato oggetto di attacchi  e accuse contenuti dentro un documento “anonimo” inviato all’esecutivo Usigrai e al sindacato dei giornalisti. “Vengo a sapere – denuncia la Berlinguer-  che un documento anonimo raccattato da un giornalista del Tg1, viene inviato a un indirizzario di dirigenti, delegati sindacali della Rai e operatori dell’informazione. Il testo si qualifica da solo, tanto e’ zeppo di accuse maleodoranti nei miei confronti costruite su informazioni totalmente false, scambi di persona e attacchi infamanti a me e alla mia direzione. Ho informato il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, e ho dato mandato al mio avvocato di tutelare la mia immagine in ogni sede giudiziaria opportuna”. La Berlinguer ha inoltre annunciato di esser pronta alla querela contro colui che ha diffuso il dossier, Stefano Campagna del Tg1.
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Prima ancora della notizia, è arrivata la replica. Da ieri tutti abbiamo letto sui giornali e sui blog dell'indignata quanto altezzosa risposta della direttrice del Tg3 Bianca Berlinguer a quelle che definiva "maleodoranti accuse anonime" nei suoi confronti, seguita a ruota da dichiarazioni di sostegno incodizionato dell'establishment sindacale di categoria, dal segretario Fnsi a qello dell'Usigrai.

Ma cos'era successo di così grave? Tutto nasce da un documento interno circolato nell'esecutivo Usigrai (il sindacato dei giornalisti Rai), scritto da Stefano Campagna, giornalista e conduttore del Tg1. Campagna chiedeva di far luce su una serie di episodi legati alla gestione della direzione della Berlinguer e di tutelare i colleghi del Tg3 intimoriti a tal punto di voler restare anonimi nelle loro denunce (ed evidentemente poco tutelati dal comitato di redazione della testata).

Facendo riferimento al "Libro Bianco" divulgato in una pomposa conferenza stampa all'Fnsi dall'ex cdr del Tg1, nel quale venivano elencate omissioni di notizie e accuse nei confronti del direttore Augusto Minzolini, Campagna provocatoriamente presentava il suo "Libro Bianca". Ma, mentre il "Libro Bianco" contro Minzolini è stato subito divulgato a tappeto (in rete e non), del "Libro Bianca" ancora sembra non esserci traccia.

Abbiamo quindi contattato Stefano Campagna per chiedergli di illustrarci nel dettaglio il suo scritto. Il giornalista ha cortesemente declinato qualsiasi commento. Perché, ha detto, si tratta di un documento sindacale interno. "Del resto sono nell'esecutivo Usigrai e rappresento tutte le testate", ha aggiunto, confermando che, da tempo, riceve segnalazioni dai colleghi del Tg3 che denunciano fatti gravissimi ma, terrorizzati, supplicano l'anonimato. "Cosa deve fare un sindacalista? Tacere, assecondare i silenzi di Fnsi e Usigrai? Da qui la mia richiesta di effetturare una verifica".

Ce ne scusiamo con Campagna, ma l'occasione era troppo ghiotta. Siamo comunque riusciti ad entrare in possesso del documento e abbiamo deciso di pubblicarlo integralmente. Ai lettori il compito di decidere se si tratta di "maleodoranti accuse anonime" o di qualcosa di molto più serio. Buona lettura.
di Augusto Stagno


Nota Politica” ha reso pubblico oggi il documento integrale, eccolo:
All’ ESECUTIVO USIGRAI
E A COLLEGHI DEL SINDACATO
Mi giungono notizie da diversi colleghi che, supplicando l’anonimato, pongono alla mia personale attenzione problemi che devono diventare oggetto di attenzione sindacale. L’Usigrai non può occuparsi soltanto del tg1, girando la testa dall’altra parte quando i problemi riguardano situazioni “politicamente imbarazzanti”.
CON LA PRESENTE CHIEDO FORMALMENTE ALL’INTERO ESECUTIVO DI VERIFICARE QUANTO SCRITTO DI SEGUITO E DI FARE UNA SERIA RIFLESSIONI SULLA PERICOLOSITA’ (ANCHE UMANA) DI CERTI SILENZI.
Per par condicio, dopo il libro bianco sul direttore del TG1, Minzolini, qualche nota (da sviluppare) sul TG3.
Libro”BIANCA” tg3: LA ZARINA FA, MA NON SI DICE
E’ vero quanto si legge nelle notizie che mi giungono dalla terza testata RAI?
1) La “Direttorissima” Bianca Berlinguer fa quello che non fa nessun altro direttore in RAI: conduce in prima persona sia il tg delle 19 che Linea Notte.
2) In occasione della manifestazione delle donne di piazza del Popolo a Roma ha fatto un editoriale d’appoggio alla manifestazione antiberlusconiana, dopo due collegamenti (Roma e Milano) e altrettanti servizi di commento. Abbiamo assistito a lunghe edizioni dedicate quasi ed esclusivamente al caso Ruby, seguendo schemi di gossip sgradevoli e poco consoni ad una TV pubblica. Tra le gravi omissione di notizie, si possono ricordare il “silenzio” strategico del tg3 sull’ iscrizione nel registro degli indagati dei Presidenti dell’ABI e del Monte dei Paschi di Siena. Oscurati l’arresto di un Consigliere Regionale Siciliano del Pd e la condanna a 4 anni di un consigliere (sempre PD) campano per violenza sulla compagna e sulle figlie minorenni.
3) Promossi al grado di Caporedattore due dei tre membri del CdR passato che l’aveva “accompagnata” alla direzione. L’iter delle promozioni sarebbe iniziato quando il CdR era ancora in carica.
Bergamini sarebbe diventato caporedattore ( de facto – da Roma) a Milano, a scapito del vice caporedattore milanese, Manuela Falcone. Altra promozione quella di Vanna Tanini, caporedattore al Coordinamento a scapito di Laura Terzani, che abbandonerà il TG3.
4) Il clima instaurato al TG3 (urla e – mi si dice – anche qualche sputo) ha fatto scappare diversi e spinto alcuni ad anticipare la pensione (Cortese, caporedattore alla redazione Esteri e Toppetta, che era stato emarginato all’interno della redazione di Montecitorio..) . In fuga al TG2 Nadia Zicoschi, poi Rita Mattei, quindi Laura Terzani a Rainews. Allo Sport si sono rifugiati il caporedattore della redazione Economica, Mazzà e la sua vice, Quatrini. In fuga al tg1 Monica Carovani. Chi è rimasto ha fatto anticamera da Orfeo. Una folla, che ha innervosito la “Direttorissima”, che si è lamentata con quello che è ormai l’ex direttore del TG2 (reo di aver accolto un paio di fuggitivi) che ha dovuto rispondere picche a chi continuava a bussare alla sua porta.
5) finirebbe nel libro nero chi non manifesta e rinnova quotidianamente fedeltà indiscussa e ammirazione. Chi non fa pubblica lode della Direttorissima.
6) La Direttorissima in sostituzione di Mazzà aveva scelto Fulgenzi del TG2 chiedendo e ottenendo la promozione. Fulgenzi però è immediatamente caduto in disgrazia ma ora è difficilmente rimuovibile dalla Berlinguer che lo aveva voluto.
7) Scelto e subito rimosso anche il caporedattore della cronaca Guido Torlai, preso da Rainews (era ufficialmente in distacco- un vero papocchio) e sostituito con Maddalena Bolognini, amica della direttora. In poco la Bolognini fa il doppio salto Caposervizio a Caporedattore (ma l’Usigrai e l’ex CdR del tg1 attaccarono solo il presunto doppio salto di Monfredi).
Di fatto, la Direttorissima ha avocato a se tutte le funzioni dei caporedattori. Quindi, dirige, dirige le redazioni, conduce tg e Linea Notte.
9) La Stanchezza – a quanto mi si dice – fa pero’ brutti scherzi:
Alcuni dei tanti incidenti riportati. Una sera alla messa in onda la Berlinguer trova un regista che non conosce. “Chi sei tu?”. La regista si qualifica, ma viene cacciata anche se l’interessata ricorda gli anni di servizio. La “direttora” urla, impreca e non sente ragione. Ottiene la sostituzione, ma si becca un documento con tante firme di tutti i tecnici stanchi di essere trattati a pesci in faccia (ma l’USIGRAI legge solo la bacheca del tg1). Qualcuno per protesta ritira la firma dal lavoro quotidiano.
10) Recentemente – a quanto mi e’ stato riferito -solo l’intervento della Signora che guida le segreteria del Direttore ha evitato che la Berlinguer fosse aggredita per la reazione di una impiegata pesantemente insultata solo perché non aveva capito cosa volesse dire “Fammi mettere la continua di Repubblica”.
L’impiegata insultata è stata pure spostata dalla segreteria del Direttore alla redazione Cultura.
Quotidianamente – si racconta – sfuriate contro tutto e tutti. Uno dei bersagli preferiti, il vice direttore anziano Giubilo, che in passato è stato anche direttore del tg1 e dello sport.
11) Numerosi i casi di demansionamento e di completa e lunga esclusione dal ciclo quotidiano di lavoro. Casi che sono a conoscenza sia del CdR che dai vertici Usigrai. Alla redazione Esteri, all’Economico, alla Cronaca, alla Cultura..
Redattori sollevati dal posto e spostati senza alcun confronto, senza comunicazione al CdR e solo con ordine di servizio in bacheca.
Esclusioni dalle conduzioni e nuove conduzioni senza alcuna comunicazione e alcun confronto. Caso piu’ eclatante alle 14.
12) La redazione di Montecitorio, da tempo e con diversi direttori ben guidata dall’attuale presidente dei cronisti Parlamentari, Pierluca Terzulli, “commissariata”. Tutto, anche le virgole delle domande e dei servizi è imposto dalla Direttorissima.
13) La Direttorissima vorrebbe solo conduttori che eseguano quanto lei dice. Il piglio da imporre nelle interviste lo impone lei. Anche con il rischio di provocare qualche incidente come nel caso di una intervista in diretta al segretario del PD Bresani che tutti abbiamo visto.
La conduttrice rivolgendosi al leader PD finisce la domanda con l’invito perentorio a rispondere con un o con un . Bersani, con imbarazzo risponde argomentando ma finita la diretta, fuori onda, rivolgendosi alla conduttrice sbotta: “Risponda con un SI o con un NO lo dici a tua sorella!!!!! I tecnici di studio sentono tutto.
14) Il tg3 firmato Berlinguer ha provocato un duro documento dell’assemblea dei CdR della testata giornalistica Regionale. Le sedi sono disprezzate dal vertice del TG3 e a loro viene chiesto solo materiale girato grezzo e interviste per servizi realizzati da altri a distanza e a tavolino.
15) Proteste anche dei corrispondenti all’estero. Singolarmente e tramite il loro fiduciario. Ridimensionata la presenza nel terzo tg anche dei colleghi che, provenienti dal tg3, operano nelle nostre sedi di corrispondenza. Cio’ accade anche su eventi di stretta attualità. Le proteste piu’ forti – a quanto apprendo – dal corrispondente dal Cairo.
Pur essendo contrario al dossieraggio stile ex CdR del tg1, giocando in difesa e di fronte a tanta “sfrontata” indifferenza del sindacato, mi trovo costretto a divulgare, ad uso interno, le segnalazioni dei colleghi per difendere giornalisti indifesi (il gioco di parole rende l’idea) e, quindi, per dovere sindacale, chiedo un intervento serio dell’esecutivo.
Cari saluti
Componente l’Esecutivo USIGRAI (L’Alternativa)
Stefano Campagna

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