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giovedì 4 agosto 2011

IL FARNETICANTE E DEMAGOGICO DISCORSO DEL CAIMANO DI OGGI ALLA CAMERA



IL FARNETICANTE E DEMAGOGICO DISCORSO DEL CAIMANO DI OGGI ALLA CAMERA, RIASSUNTO QUI IN UNA BREVE NOTA: "ABBIAMO FATTO TANTO, RIDURREMO LE TASSE E LE AUTO BLU, IO SONO UN GRANDE IMPRENDITORE,NEL 2013 LASCERÓ UN PAESE MIGLIORE"

BERLUSCONI: NEL 2013 LASCEREMO PAESE PIU' FORTE
Agiremo come governo fino al 2013, dice il premier. "Consegneremo agli italiani un paese più forte e sicuro di sé", dichiara. L'intervento è durato una mezz'ora. E ha attaccato i mercati, che secondo lui valutano male, ribadendo che il governo deve andare avanti così come ha fatto finora, e che le opposizioni dovrebbero comportarsi in modo responsabile. In un passaggio ha detto che nessuno nega la crisi (ma lui l'aveva negata) e che come imprenditore lo sa.


BERLUSCONI ALLE OPPOSIZIONI: CRISI PLANETARIA
Sono un imprenditore con tre aziende, dice. Seguono fischi e buu. Fa appello alle opposizioni "in questa crisi che non è italiana ma planetaria".


BERLUSCONI: NOI FATTI 27 PROVVEDIMENTI
Il premier parla di 27 provvedimenti presi dal governo per la ripresa e l'economica. E dice che "grazie al governo e con la collaborazione dei sindacati" l'esecutivo avrebbe salvato molte imprese e posti di lavoro. L'intervento è insomma un lungo elogio dell'azione del governo.


BERLUSCONI: RIFORMARE I REGOLAMENTI PARLAMENTARI. BRUSIO IN AULA
Il premier preannuncia una riforma dei regolamenti parlamentari. Brusio in aula.


BERLUSCONI: UN TETTO ALLE AUTO BLU
Berlusconi: servono tasse a misura di famiglie e imprese. Una frase generica. Rivendica la firma di oggi dei finanziamenti Cipe. La maggioranza applaude. Poi annuncia un tetto alle auto blu. E un livellamento degli stipendi delle alte cariche agli standard Ue. Cavalcando gli umori di molti cittadini.


BERLUSCONI: RIBASSI TITOLI AZIONARI ECCESSIVI
I ribassi azionari dei titoli degli istituti bancari italiani «sono eccessivi, e i valori di mercato dei maggiori istituti sono di gran lunga inferiori ai valori di bilancio». Il premier Silvio Berlusconi ha difeso così le banche italiane, oggetto di un crollo dei titoli in Borsa, nel suo intervento alla Camera sulla situazione economica del Paese. Il premier ha ricordato come le banche italiane abbiano fatto ricorso «con tempestività» al mercato dei capitali, «dotandosi di liquidità sufficienti a superare» anche gli eventi eventualmente più negativi e «abbiano superato con le loro forze la crisi».


TREMONTI AL FIANCO DEL PREMIER
Accanto a Berlusconi siede il ministro dell'Economia Tremonti, che oggi era a Bruxelles.


PREMIER: PAREGGIO DI BILANCIO ENTRO 2014
Berlusconi continua il suo intervento sulla linea della difesa dell'operato del governo sostenendo che altre economie avanzate, dagli Usa al Giappone, soffrono molto. «Ovunque aumenta l'incertezza, in particolare in Usa, Giappone la crescitatende a rallentare anche nei paesi emergenti. Ci sono state difficoltà in Usa anche dopo l'accordo bipartisan raggiunto, non sono state ridotte le tensioni internazionali». E annuncia il pareggio di bilancio entro il 2014.


PREMIER: SOLIDITA' BANCHE E FAMIGLIE
Berlusconi: importante dare certezze ai mercati. Il rischio di contagio esiste. Affronta il tema dei titoli pubblici, lo "spread" tra i titoli italiani e quelli tedeschi. Ma, dice, i mercati non valutano correttamente i titoli di merito, non tengono conto della solidità delle banche italiane e dei conti delle famiglie italiane.


PREMIER: DA EUROPA OK ALLA MANOVRA
Berlusconi inizia a parlare alla Camera sulla crisi economica. Che, dopo le battute di rito, esordisce dicendo che il sistema politico italiano è solido. E vede segni di ripresa. A luglio: meno 28% nelle ore di cassa integrazione. E difende la manovra: apprezzata dall'Europa. «Per superare le criticità il governo ha varato il 6 luglio un provvedimento immediato con l'obiettivo del pareggio di bilancio entro 2014 condizione che deteminaza strutturale debito. Abbiamo fatto una manovra che ha fissato degli obiettivi, è stata giudicata adeguata e sufficiente dall'Europa e dagli osservatori internazionali».


ALLE 17.30 L'INTERVENTO
Alle 17.30 Berlusconi interviene alla Camera per parlare della crisi economica. Va in aula quando la Borsa di Milano sarà chiusa (per il timore che le sue parole producano effetti pesanti?). Ha infatti rinviato il suo intervento fissato in origine alle 15.30. Saranno i big dei gruppi parlamentari a replicare all'informativa del premier Silvio Berlusconi sulla situazione economico-finanziaria italiana. Tra gli iscritti a parlare, durante il dibattito che nell'aula di Montecitorio al termine del discorso del presidente del Consiglio, figurano Angelino Alfano, neosegretario politico del Pdl al debutto in aula in questa veste; il segretario del Pd Pier Luigi Bersani; il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini e quello dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro. Interverranno, inoltre, Marco Reguzzoni (Lega), Silvano Moffa (Pt), Italo Bocchino (Fli), Pino Pisicchio (Api), Carmelo Lo Monte (Mpa), Roperto Nicco (Autonomie) e Mario Pepe (Misto). I gruppi hanno a disposizione 10 minuti, i singoli dai 4 minuti a scalare.


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