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giovedì 5 aprile 2012

LE PENSIONI D'ORO


stipendi d'Oro

LE PENSIONI AI PARLAMENTARI CI COSTANO :
 219 MILIONI DI EURO !!!
 

LE PENSIONI D'ORO AI PARLAMENTARI STANNO PROSCIUGANDO LE CASSE DELLO STATO ITALIANO : O VENGONO TAGLIATE SUBITO, OPPURE AVREMO DEI SERI PROBLEMI DI CRESCITA ECONOMICA ... QUESTO GOVERNO E' INCOMPETENTE PER QUANTO RIGUARDA LE POLITICHE ECONOMICHE !!!
I PRIVILEGI DELLA CASTA SONO DIVENTATI INSOPPORTABILI PER LE CASSE DELLO STATO ITALIANO !!! MANTENIAMO DELLE AUTENTICHE SANGUISUGHE ... SENZA PARLARE POI DEI RIMBORSI SPESE DI QUESTI PARASSITI, CHE HANNO RAGGIUNTO 900 MILA EURO ... IL GOVERNO DEI LADRI RUBA TROPPI SOLDI A TUTTI I CONTRIBUENTI E PERTANTO E' GIUSTO TAGLIARE TUTTI I VITALIZI AI PARLAMENTARI. C'E' IN VISTA UN'ALTRA MANOVRA DA 10 MILIARDI DI EURO : TAGLIARE I VITALIZI AI PARLAMENTARI SIGNIFICA SALVARE L'ITALIA DAL DEFAULT !!!
di: Roberto Lotito



LEGGI ANKE
http://cipiri.blogspot.it/2012/04/stipendi-parlamentari-stipendi.html

 ASSEGNO DI REINSERIMENTO SOCIALE.
Sapevate che ai parlamentari non rieletti spetta un benefit mica da ridere? Si tratta di una sorta di assegno di reinserimento sociale, quasi un aiuto al reintegro per tornare a vivere tra i comuni mortali. E' ovviamente una pratica tutta italiana di cui non v'è traccia all'estero.
Ecco i noni di alcuni baciati (inconsapevolmente?) dalla fortuna d'avere un popolo come il nostro che li lascia agire indisturbati.
- CLEMENTE MASTELLA 307.000 EURO
- SERGIO MATTARELLA 234.050 EURO
- LUCIANO VIOLANTE 271.000 EURO
- ALFREDO BIONDI 278.000 EURO
- ARMANDO COSSUTTA 345.000 EURO

MA LA COSA PIù TRISTE IN TUTTA QUESTA FACCENDA E' CHE POI NON SANNO DA QUALI SPESE INUTILI TAGLIARE.

Qualche giorno fa un fatto clamoroso ha scosso il Senato. Nella votazione sui tagli alle pensioni d’oro ai supermanager pubblici il governo (che voleva difenderle) è stato battuto grazie da un emendamento di Idv e Lega.

 Sorprendentemente, la maggioranza dell’Aula si è dichiarata favorevole ad intervenire sul trattamento pensionistico dei burocrati di Stato che oggi godono di stipendi favolosi e domani avrebbero goduto di pensioni altrettanto favolose. Forse, finalmente, si sono resi conto che in un momento in cui tutti gli italiani vengono chiamati a grandi sacrifici togliere qualche euro ai boiardi di Stato, che oggi percepiscono, come il presidente dell’Inps o quello di Equitalia, stipendi fino a 1.200.000 euro all’anno (pagati da noi) sarebbe stato un atto minimo di equità. E tuttavia, in 94 si sono battuti come leoni contro quell’emendamento e a favore del mantenimento delle pensioni d’oro. Tutto il Pd, ad eccezione di sette senatori che, in uno scatto di dignità, hanno votato contro.

Ad esprimersi a favore dell superpensioni dei manager pubblici troviamo, per esempio, figure del calibro di Anna Finocchiaro, Enzo Bianco, Maurizio Gasparri o Pietro Ichino, lo stesso che va in giro a predicare il superamento del divario tra le generazioni. Non è stato facile trovare i nomi dei 94. Nessuno li ha pubblicati o diffusi, forse pensando così di occultare un dato importantissimo e imbarazzante. Noi invece pensiamo che gli elettori debbano sapere come si muovono i propri rappresentanti dentro il Parlamento, perché è lì, nei meandri dell’attività parlamentare, che va giudicato il loro lavoro e non sui giochetti retorici nei salotti tv.

 l’elenco:



 1) Adamo Marilena (Pd) 2) Adragna Benedetto (Pd) 3) Agostini Mauro (Pd) 4) Armato Teresa (Pd) 5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto) 6) Baio Emanuela (Api) 7) Barbolini Giuliano (Pd) 8) Bassoli Fiorenza (Pd) 9) Bastico Mariangela (Pd) 10) Enzo Bianco (Pd) 11) Biondelli Franca (Pd) 12) Blazina Tamara (Pd) 13) Filippo Bubbico (Pd) 14) Antonello Cabras (Pd) 15) Anna Maria Carloni (Pd) 16) Maurizio Castro (Pdl) 17) Stefano Ceccanti (Pd) 18) Mario Ceruti (Pd) 19) Franca Chiaromonte (Pd) 20) Carlo Chiurazzi (Pd) 21) Lionello Cosentino (Pd) 22) Cesare Cursi (Pdl) 23) Mauro Cutrufo (Pdl) 24) Cristina De Luca (Terzo Polo) 25) Vincenzo De Luca (Pd) 26) Luigi De Sena (Pd) 27) Mauro Del Vecchio (Pd) 28) Silvia Della Monica (Pd) 29) Roberto Della Seta (Pd) 30) Ulisse Di Giacomo (Pdl) 31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd) 32) Cecilia Donaggio (Pd) 33) Lucio D’Ubaldo (Pd) 34) Marco Filippi (Pd) 35) Anna Finocchiaro (Pd) 36) Anna Rita Fioroni (Pd) 37) Marco Follini (Pd) 38) Vittoria Franco (Pd) 39) Vincenzo Galioto (Pdl) 40) Guido Galperti (Pd) 41) Maria Pia Garavaglia (Pd) 42) Costantino Garraffa (Pd) 43) Maurizio Gasparri (Pdl) 44) Antonio Gentile (Pdl) 45) Rita Ghedini (Pd) 46) Giai Mirella (Gruppo Misto) 47) Basilio Giordano (Pdl) 48) Claudio Gustavino (Terzo Polo) 49) Pietro Ichino (Pd) 50) Cosimo Latronico (Pdl) 51) Giovanni Legnini (Pd) 52) Massimo Livi Bacci (Pd) 53) Andrea Marcucci (Pd) 54) Francesca Maria Marinaro (Pd) 55) Franco Marini (Pd) 56) Ignazio Marino (Pd) 57) Marino Mauro Maria (Pd) 58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl) 59) Vidmer Mercatali (Pd) 60) Riccardo Milana (Terzo Polo) 61) Francesco Monaco (Pd) 62) Enrico M0rando (Pd) 63) Fabrizio Morri (Pd) 64) Achille Passoni (Pd) 65) Carlo Pegorer (Pd) 66) Flavio Pertoldi (Pd) 67) Lorenzo Piccioni (Pdl) 68) Leana Pignedoli (Pd) 69) Roberta Pinotti (Pd) 70) Beppe Pisanu (Pdl) 71) Donatella Poretti (Pd) 72) Raffaele Ranucci (Pd) 73) Giorgio Roilo (Pd) 74) Nicola Rossi (Pd) 75) Antonio Rusconi (Pd) 76) Gian Carlo Sangalli (Pd) 77) Francesco Sanna (Pd) 78) Giacomo Santini (Pdl) 79) Giuseppe Saro (Pdl) 80) Anna Maria Serafini (Pd) 81) Achille Serra (Terzo Polo) 82) Emilio Silvio Sircana (Pd) 83) Albertina Soliani (Pd) 84) Marco Stradiotto (Pd) 85) Antonino Strano (Pdl) 86) Salvatore Tomaselli (Pd) 87) Giorgio Tonini (Pd) 88) Achille Totaro (Pdl) 89) Tiziano Treu (Pd) 90) Simona Vicari (Pdl) 91) Luigi Vimercati (Pd) 92) Vincenzo Vita (Pd) 93) Walter Vitali (Pd) 94) Luigi Zanda (Pd)

SOLO DEI CRIMINALI POSSONO COMPORTARSI COSI

Il governo ci riprova. Vuole reintrodurre alla Camera l’inqualificabile norma a tutela delle pensioni d’oro dei grand commis di Stato cancellata al Senato grazie all’emendamento dell’Italia dei Valori.
Subito dopo quel voto, di fronte all’indignazione suscitata dal tentativo di difendere pochi privilegiati mentre in tutta Italia si moltiplicano i suicidi provati dalle difficoltà economiche, il governo aveva assicurato di non voler ripresentare la norma, e il Pd, che in Senato aveva votato contro l’emendamento dell’Italia dei Valori, aveva ammesso il proprio errore.

Ora il governo ci ha ripensato, resta da vedere se farà lo stesso anche il partito democratico. “Così – afferma il capogruppo dell’IdV al Senato Felice Belisario – quello che è uscito dalla porta di palazzo Madama rischia di rientrare dalla finestra di Montecitorio. Ci auguriamo che il Pd, dopo aver ammesso lo sbaglio al Senato, possa correggersi alla Camera. Adesso i nodi verranno al pettine e si vedrà chi sta davvero dalla parte dei cittadini, chiamati dall'esecutivo ad immani sacrifici, e chi invece dalla parte dei super manager e delle loro super pensioni d'oro".

Anche alla Camera, l’Italia dei Valori contrasterà strenuamente questo ennesimo regalo fatto dal governo, assicura Antonio Di Pietro: “Le famiglie non arrivano alla fine del mese, la disoccupazione sta raggiungendo livelli da record e il governo fa un regalo di questo tipo ai supermanager, dimostrando tutta la sua cecità. Con quale faccia tosta ripropongono una norma di questo genere, dopo aver colpito le pensioni della povera gente, impoverito ancora di più le fasce deboli della popolazione e lasciato irrisolto il grave vulnus degli esodati? Ci auguriamo che alla Camera, oltre all’IdV, ci siano altre forze responsabili capaci di porre un freno a questo ennesimo schiaffo ai cittadini”.


 leggi anke

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