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domenica 21 ottobre 2012

SE QUESTI SONO GLI UOMINI


 

SE QUESTI SONO GLI UOMINI

ITALIA 2012. LA STRAGE DELLE DONNE
di: Iacona Riccardo

 

Dopo la tragedia di Palermo.

 Le mani assassine di uomini senza personalità.

L’ennesima mano di chi si era amato, scagliata contro un corpo che fino a pochi istanti prima sprigionava vita. E sale nell’indifferenza quasi totale la fine di una giovane vita spezzata che porta il numero già cospicuo di donne uccise a 100. Pensare di fare una fine simile solo perché l’amore che si provava fino a poco tempo prima  ha cessato di esistere è assurdo,intollerabile ed anche ingiusto. Non si riesce a capire come mai questa sia l’unica soluzione per chi perde l’amore che forse non aveva nemmeno mai provato nel concetto più intimo di questa parola. Troppo spesso si assiste impotenti a situazioni pesanti che terminano nel modo più forte e meno atteso  da chi in prima persona vive l’imposizione dei sentimenti e non ha voglia di piegarsi a questi ricatti sentimentali perché l’amore non si compera e la donna non deve restare in terra come una bambola di pezza senza vita,ferita e oltraggiata  e troppo spesso privata di un dono che non spetta di certo a chi dice di aver tanto amato togliere . Troppo spesso riecheggia il concetto del senza di me non c’è spazio nemmeno  per la tua  esistenza dimenticandosi che le persone possono scegliere se continuare a volersi accompagnare da questi soggetti. Troppo spesso si sottovalutano alcuni atteggiamenti e si pensa che le attenzioni vengano dedicate per amore ,che la presenza costante nelle vite di queste donne sia dovuta all’interessamento per le stesse. Troppo spesso si scambiano le continue telefonate,le improvvisate, come segnali di attenzione e di mancanza che questi soggetti vogliono colmare e si pensa di essere importanti per loro e per le loro vite dimenticandosi che quando si ama realmente si ha solo voglia di veder volare libero l’altro,che non è con l’assillante presenza che si dimostra questo amore,che l’amore è rispetto e non imposizione della presenza soprattutto quando non è desiderata. L’ennesima vittima,l’ennesimo coltello,le ennesime urla che si sgretolano così come lo sta facendo la vita che in un’attimo vola via e va oltre,come se la morte diventasse una vera e propria liberazione al tormento che queste situazioni create e subite per anni,restate inascoltate ora arrivino alla fine del loro percorso dimenticandosi però che con la fine di esso finisce anche una vita che nessuno ha il diritto di rubare . Una cosa tremenda perderla quella vita per mano di chi ha annientato ogni dimostrazione di affettività sincera,per mano di chi ha riempito con la sua ingombrante presenza gli ultimi attimi di un pomeriggio che avrebbe dovuto avere tutto un altro sapore,una cosa tremenda chiedere aiuto e non essere ascoltati ,aver dovuto imparare che nella vita troppo spesso ci si deve difendere proprio da chi dice di amare. Impossibile che 100 vite spezzate nel pieno della voglia di vivere,che 100 storie,sorrisi, mondi,interessi,amicizie,famiglie,colleghi,parenti, si debbano trovare a fare a meno di queste donne che troppo spesso subiscono,inviano messaggi di aiuto,comunicano la loro tristezza di continuare rapporti con esseri spregevoli che riescono solo a togliere loro entusiasmo e sicurezza,non importino a nessuno. Impossibile che la vita non abbia più alcun valore,che si sia sempre troppo presi dal pensare che non sia utile educare all’amore quando invece qualche “ometto”avrebbe bisogno delle istruzioni per l’uso del cuore. Ciò che conta è imporsi prepotentemente nelle pieghe del cuore di chi avendo recepito che alcune situazioni iniziano ad essere insostenibili decidendo di recidere questo cordone che le teneva legate a qualcuno che meritava tutto tranne che il loro amore. Ci piacerebbe vedere le donne essere rispettate per come si dovrebbe fare,ci piacerebbe che in una società evoluta come si dice essere la nostra questi fatti non dovessero  più accadere ci piacerebbe  assistere al cambio di sensibilità tanto a lungo predicato ma mai raggiunto e dimostrato.Ci piacerebbe che queste donne troppo spesso calpestate e non prese in considerazione ,che queste donne sottovalutate ma che riescono a ricoprire infiniti ruoli nell ‘arco di poche ore,che queste donne che reggevano e continuano a reggere l’altra metà del cielo potessero tornare a dire :” questa relazione è finita” senza dover temere per la loro incolumità o per quella delle loro famiglie. Ci piacerebbe che si tornasse ad una dimensione umana di questa esistenza e non si fosse pronti a  barattarla con un momento di delirio di onnipotenza che poi tale non è e si riduce solo all’immaturità di un attimo. 
 
Accettare che i sentimenti possano anche mutare è solo dimostrazione di maturità,di sensibilità,di preparazione reale per la vita altrui. Non vogliamo più vedere questa lista crescere a dismisura,non dobbiamo più avere paura di denunciare chi nascondendosi dietro alla parola amore rende lo stesso non degno di essere chiamato tale,non dobbiamo permettere che si giochi con qualcosa che non è un gioco perché si tratta delle nostre vite di donne e se non iniziamo a volerci bene noi per prime queste cose continueranno ad accadere. Rimane in terra un altro corpo,rimane in terra un’altra vita,rimane in terra la storia di un’altra solitudine non ascoltata e nemmeno aiutata da chi preposto a farlo,rimane in terra la sconfitta che compiere questi gesti fa arrivare nelle nostre coscienze e lacererà per sempre chi questo gesto lo ha compiuto. Cerchiamo di avere sempre rispetto per chi ogni giorno cammina con noi e non solo accanto a noi,cerchiamo di avere rispetto per chi dona a questa terra i figli e la stessa vita,cerchiamo di avere rispetto per l’amore che donano a volte sacrificando la loro vita in nome dello stesso. Scappate da amori “Malati”,scappate dalla prepotenza e dall’arroganza,scappate dalle dimostrazioni di violenza che incontrerete,scappate dal concetto di crocerossina che deve salvare il mondo,scappate da chi vi vuole succubi della prepotenza ,scappate donne perché questo non è amore. Intanto che questo mondo continua a fare rumore per qualcuno i suoni delle voce  le risa spensierate non ci saranno  più e questa è l’ennesima sconfitta di una società che sta andando nella direzione sbagliata,possiamo scegliere sempre ,vediamo di usarla per qualcosa di concreto e utile questa testa è qui che vogliamo vedere quanto è in gamba l’uomo non nel commettere gesti insulsi ma nel continuare a renderlo migliore questo mondo. Io ci credo ancora e ora sta a tutti noi non continuare a dormire sonni tranquilli e farlo circolare davvero questo amore che portiamo nel cuore. Un abbraccio a chi per colpa di troppa superficialità (di cui forse si è un po’ tutti responsabili ) ora non può vivere più.

DI ANNA LISA MINUTILLO

PRESENTAZIONE DEL LIBRO CON VIDEO
Quello che state per leggere è l'incredibile racconto di una tragedia nazionale, che macina lutti e sparge dolore come una vera e propria macchina da guerra. Una guerra che prima di finire sui giornali nasce nelle case, dentro le famiglie, nel posto che dovrebbe essere il più sicuro e il più protetto e invece diventa improvvisamente il più pericoloso.
http://cipiri19.blogspot.it/2012/10/se-questi-sono-gli-uomini.html
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