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venerdì 9 novembre 2012

Milano e i beni confiscati alle mafie


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 http://www.libera.it/

Milano e i beni confiscati alle mafie

Gli articoli pubblicati da Corriere della Sera, Avvenire e La Repubblica che riguardano la questione dei beni confiscati alle mafie a Milano e in Lombardia.

CORRIERE DELLA SERA
Sabato 10 novembre - Cronaca di Milano

''LA MAFIA A MILANO C'E', MANCANO I MEZZI PER COMBATTERLA''
La Procura: ''infiltrazioni in supermercati, cantieri e discoteche. Ma non c'e' neppure la benzina per le auto dei pedinamenti''

LE ASSOCIAZIONI ACCUSANO IL COMUNE: NOI CI BATTIAMO MA NESSUN BENE SEQUESTRATO AI BOSS E' STATO SBLOCCATO

Garantisce il Comune, a spiegare e legittimare il proprio impegno contro la 'ndrangheta: ''Dal 2002, dagli appalti sono state escluse 138 imprese per collegamenti con la criminalita' organizzata''. E pero', lamenta e documenta l'associazione anti-mafia Libera, son quasi due anni che a Milano non si sblocca nemmeno uno del centinaio di beni confiscati ai boss. Che stranezza, che peccato, che rabbia: i beni, per lo piu' appartamenti se non interi palazzi, e negozi, potrebbero essere riconvertiti in caserme o commissariati, residenze per universitari o anziani, e tante altre cose ancora per ridare vita a quartieri senza servizi o periferie abbandonate. Macche'. Lorenzo Frigerio, anima lombarda di Libera: ''Siamo stati noi, a insistere per creare un tavolo tecnico con Palazzo Marino''. Dai e ridai, alla fine, la creatura vide la luce, sul finire del 2005. Iniziarono le riunioni. ''Ma a ogni incontro, si presentava un funzionario comunale diverso, e ci toccava ripartire da capo''. E un dissequestro che ormai pareva in dirittura d'arrivo, andava a farsi benedire. Con il risultato che, appunto, dopo 22 mesi, quel tavolo tecnico non ha partorito un'acca. C'e' di piu'. Ancora Frigerio: ''Abbiamo avviato un altro osservatorio con la Prefettura. Noi siamo pronti e non succede niente''. Motivo? ''Da quattro mesi, siamo al palo. Da corso Monforte dicono che, oltre a noi, devono esserci altre associazioni altrimenti non si parte''. Quali associazioni? ''Non lo so''. Non sara' che voi non andate bene? ''Noi? Non credo, voglio sperare di no. Lavoriamo con il Governo, abbiamo lavorato molto nelle terre infestate dalla mafia, lavoreremo parecchio a Milano e in Lombardia''. Che, alla fine, sia soltanto questione di burocrazia o di una mancata piena presa di visione dellemergenza? ''E cos'altro serve per capire la portata e il potere della 'ndrangheta? E cos'altro dobbiamo aspettare?''. C'e' chi, la maledetta 'ndrangheta, nega perfino esista, perfino nella sua culla, l'hinterland. Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone. Ettari trasformati in centri commerciali e palazzoni e negozi. E dall'hinterland, le 'ndrine, ossia le cosche, con strafottenza, uomini e soldi muovono verso Milano e qui si piantano. Potenze mobili. Nell'immobilismo degli immobili gi confiscati e (fino a quando non si sa) congelati.
ANDREA GALLI


AVVENIRE
Sabato 10 novembre - Oggi Italia, pag. 12

LA MAFIA AL NORD INVESTE 30 MILIARDI
I magistrati: e noi siamo senza fondi

AUMENTANO I BENI CONFISCATI AI BOSS
L'ALLARME DI LIBERA: 1 SU 2 RESTA INUTILIZZATO

Il potere dei boss si misura con la forza e con i soldi. Quello dello Stato, anche. Aumentano i sequestri e le confische dei beni alle cosche mafiose. Ai primi di ottobre, lultimo bilancio stilato dal Demanio, erano 7.750 i beni confiscati in via definitiva in tutta Italia. Un numero in aumento rispetto ai 7.329 di fine 2006. Il provvedimento di confisca considerato dagli inquirenti dell' Antimafia il pi efficace sistema di contrasto alle cosche sul territorio. La legge, ormai da anni, ne prevede il riutilizzo per fini sociali. Un metodo che ha dato specie nelle aree a maggior incidenza mafiosa del Sud superiori alle aspettative. Eppure, a scorrere i dati, la meta' degli immobili e delle aziende sequestrate alla mafia sono al palo, inutilizzati. In Lombardia, la quarta regione per confische dopo Sicilia, Calabria e Campania, i beni passati allo Stato sono 545. Solo 297 quelli assegnati. Si parla di ville sequestrate ai clan Sergi e Papalia di Buccinasco (Mi) di una trentina di immobili sigillati a Cornaredo (Mi) al boss Costantino Mangeruca, di intere palazzine confiscate ai Coco-Trovato della Comasina. ''Sono ritardi colpevoli attacca Lorenzo Frigerio, di Libera . Da due anni abbiamo aperto un tavolo in Prefettura con l'amministrazione comunale di Milano, il risultato? Nessun bene assegnato''. L'associazione Libera di don Luigi Ciotti e' da sempre in prima linea per il riutilizzo dei beni. Il caso dell'ex bar Trevi di Buccinasco, confiscato ai Papalia negli anni 90, ha fatto scalpore ma resta ancora senza soluzione. ''Doveva diventare una pizzeria sociale, spiega Frigerio . La nuova giunta ha prima rallentato il provvedimento dassegnazione, poi ha riavviato liter burocratico''. La serranda e' ancora chiusa. La pizzeria antimafia per ora non si fara'.
CESARE GIUZZI


LA REPUBBLICA
Sabato 10 Novembre - Edizione Milano

Il procuratore Nobili: "Per combatterla solo duecento uomini che non hanno nemmeno i soldi per la benzina"
LA MAFIA NEL CUORE DI MILANO "INFILTRATI TUTTI I GANGLI VITALI"
In mano a Cosa Nostra anche alcuni negozi della Galleria

La denuncia
"LA META' DEI BENI CONFISCATI NON E' ANCORA STATA ASSEGNATA"
Libera: "Leviamo alla piovra le sue ricchezze"

Di ben 545 beni confiscati alla mafia, la meta' e' ancora da assegnare alla societa' civile. ''Una sproporzione ingiustificabile'' accusa Lorenzo Frigerio, dell'associazione Libera, che lancia un appello al prefetto Gian Valerio Lombardi. ''Convochi il tavolo per l'assegnazione dei beni confiscati ai clan, in modo che vengano destinati a fini socialmente utili. A Roma lo si e' fatto tramite una conferenza di servizi, una
procedura molto veloce. A Milano da quattro mesi non si riesce a incontrarsi intorno a un tavolo e decidere.'' Libera, la realta' nazionale fondata da don Luigi Ciotti che riunisce "Associazioni, nomi e numeri
contro le mafie", ha scritto una lettera al prefetto per chiedere di convocare il tavolo. ''Le mafie non sarebbero quello che sono se non avessero la forza di infiltrarsi nell'economia sana - dice Frigerio - .
Per questo e' importante utilizzare tutti gli strumenti concessi dalla legge per fare in modo che vengano tolti ai clan e riutilizzati. In Italia questo percorso si e' realizzato, da quando e' in vigore la legge,
in 7.770 casi. Dopo le regioni del sud Italia, la Lombardia la prima per beni e aziende confiscate. E' la prova che la mafia non e' invisibile - conclude Frigerio - si tratta solo di capire dov' e' ''. L'invito a
velocizzare le pratiche per lassegnazione dei beni viene raccolto dal presidente del Consiglio comunale, Manfredi Palmeri, che promette di contattare gi nei prossimi giorni lassociazione.
SANDRO DE RICCARDIS

LEGGI ANCHE  :

Festival dei Beni confiscati alle mafie

1° Festival dei beni confiscati

9-10-11 novembre 2012

La Lombardia si colloca al quinto posto in Italia per numero di beni confiscati alla mafia, con 807 immobili attualmente confiscati...PROGRAMMA DEGLI EVENTI QUI SOTTO
http://carnaval-fantasias.blogspot.it/2012/11/milano-festival-dei-beni-confiscati.html 

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