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venerdì 22 novembre 2013

Putin Prepara Passaporto Russo a Berlusconi




 Putin prepara un passaporto russo
 per Berlusconi?

Per alcuni è una “balla” colossale, l’ultima leggenda che avvolge il destino di Silvio Berlusconi dopo la decadenza il 27 novembre da senatore. Eppure continua a circolare la storia secondo cui lunedì 25 novembre il presidente russo Vladimir Putin potrebbe consegnare nelle mani di Silvio Berlusconi un passaporto diplomatico o persino uno russo, così da permettergli di viaggiare all’estero, nelle sue residenze all’Antigua o alle Bermuda, ma soprattutto sfuggire dai processi che lo assediano in Italia. Oppure di più: concedergli asilo politico.

L'idea di Putin è chiara: vuole nominare Berlusconi ambasciatore russo presso la Santa Sede:
 un escamotage grazie al quale evitare la persecuzione delle toghe italiane. 
Fantapolitica? Secondo Il Messaggero no: sono stati gli stessi deputati forzisti a rivelare il retroscena. De resto lunedì Putin sarà a Roma e incontrerà nell'ordine il Papa, Napolitano e Berlusconi. E' importante sottolineare che lunedì è il 25 novembre, due giorni prima del voto sulla decadenza in Senato che non lascia margini di incertezza: faranno fuori il Cav. Giusto in tempo, insomma. Chissà, forse il nuovo incarico diplomatico arriverà come un regalo sotto l'albero di Natale di Palazzo Grazioli, un albero (russo) allestito con un mesetto di anticipo.



Silvio Berlusconi fece sesso con Ruby, pur sapendo che era minorenne. Atti sessuali che sono stati "provati, in cambio di denaro". Lo scrivono i giudici nelle motivazioni di condanna dell'ex premier, depositate giovedì mattina. Non solo: il Cavaliere era il regista delle "esibizioni", come l'ormai noto "bunga bunga", che le ragazze mettevano in scena nella sua villa di Arcore.

Il documento è stato reso noto, anche se ai giornalisti ne era stato vietato l'accesso, per decisione proprio dei giudici della quarta sezione del Tribunale penale di Milano. I media sono "soggetti non legittimati ad averne copia", ha scritto la presidente del collegio giudicante Giulia Turri, in risposta alla richiesta dei mezzi di informazione che volevano gli atti, giudicati di interesse pubblico e di stretta attualità: potranno averli solo le parti in causa nel procedimento giudiziario.

Evidente, secondo i giudici, "lo stabile inserimento" di Ruby "nel collaudato sistema prostitutivo di Arcore ove, giovani donne, alcune delle quali prostitute professioniste, compivano atti sessuali in plurimi contesti".

Berlusconi, si legge ancora nelle motivazioni, all'epoca premier, "intervenne pesantemente" in Questura a Milano "sulla libertà di autodeterminazione del capo di Gabinetto e, attraverso il superiore gerarchico, sul funzionario in servizio quella notte", per far rilasciare Karima, fermata nel maggio 2010 per furto quando aveva 17 anni. E proprio il comportamento del Cavaliere, "la cronologia degli accadimenti oggetto del presente processo e il chiaro contenuto dei dialoghi captati convergono nel fornire la prova, al di là di ogni ragionevole dubbio, della consapevolezza dell'imputato della minore età di El Mahroug Karima nella forma del dolo diretto".

Secondo i giudici inoltre Berlusconi pagò la giovane marocchina, e altri testimoni, affinchè mentissero. "Ritiene il Tribunale di dover tenere conto anche della capacità a delinquere dell'imputato", scrivono ancora nelle motivazioni della sentenza sottolineando una sistematica attività "di inquinamento probatorio a partire dal 6 ottobre 2010 attuata anche corrispondendo a El Mahroug Karima e ad alcuni testimoni ingenti somme di denaro".

L'ex premier lo scorso giugno era stato riconosciuto colpevole di concussione e prostituzione minorile, al termine del processo di primo grado. Oltre a sette anni di carcere, gli era stata inflitta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.




I suoi avvocati però sono sicuri di ribaltare il verdetto nei prossimi gradi di giudizio: "Una sentenza surreale", scrivono Piero Longo e Niccolò Ghedini, "non sarà possibile confermarla".

leggi anche http://cipiri.blogspot.it/2013/09/italia-e-in-ostaggio-di-un-evasore.html

ITALIA è in ostaggio di un evasore fiscale


4 sono pochini, ... l'ergastolo non basterebbe per tutto quello che ha fatto... ma comunque mi sa che stiamo parlando troppo di lui... alla fine è il suo gioco. dovremmo ignorarlo. dimenticarlo...

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leggi anche 


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