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domenica 18 maggio 2014

Marcello Dell'Utri fondatore di Forza Italia



Marcello Dell'Utri (Palermo, 11 settembre 1941) è un politico e dirigente d'azienda italiano, 
già senatore per Il Popolo della Libertà e prima di Forza Italia.

Incarichi parlamentari XVI Legislatura:
 Membro e in seguito Presidente della Commissione per la biblioteca e per l'archivio storico;
Membro della VIIª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali);
Membro della XIIIª Commissione permanente (Territorio, Ambiente, Beni Ambientali);
Membro Supplente della Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea del Consiglio d'Europa; Membro Supplente della Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea dell'Unione dell'Europa occidentale.

Stretto collaboratore di Silvio Berlusconi fin dagli anni settanta, socio in Publitalia '80 e dirigente Fininvest, nel 1993 fondò con lui Forza Italia. Il 25 marzo 2013 la terza sezione della corte di Appello di Palermo ha condannato Dell'Utri in secondo grado di giudizio con pena di 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza considera Marcello Dell'Utri il tramite intermediario tra la mafia e Silvio Berlusconi. Datosi alla latitanza poco prima che venisse spiccato nei suoi confronti un provvedimento di arresto è stato rintracciato ed arrestato il 12 aprile 2014 a Beirut dalle forze dell'ordine libanesi dove è tuttora detenuto in attesa di estradizione verso l'italia. Il 9 maggio 2014 la Corte di Cassazione, dopo quattro ore di camera di consiglio, ha confermato in via definitiva la sentenza d'appello bis


Fine della corsa. Marcello Dell'Utri, al momento latitante in Libano, potrebbe rientrare in Italia già giovedì 22 maggio. Il ministro della Giustizia libanese, Ashraf Rifi, ha avuto venerdì 16 l'autorizzazione a procedere con il decreto per l'estradizione dell'ex senatore da parte del Consiglio dei Ministri, che ha ritenuto di non dover dibattere il caso.

DELL'UTRI IN ITALIA IL 22 MAGGIO. «Non ci sono ragioni dal punto di vista giudiziario per non concedere l'estradizione», ha detto Rifi uscendo nella serata di venerdì 16 maggio dal Consiglio dei ministri «quindi preparerò il decreto relativo, che dovrà essere firmato anche dal ministro delle Finanze, dal Primo ministro e dal presidente della Repubblica». «Credo che queste procedure dovrebbero concludersi entro mercoledì 21 o giovedì 22 maggio», ha aggiunto Rifi confermando le tempistiche anticipate nel pomeriggio dal giudice Ahmad al-Ayubi, che segue il caso per il ministero della Giustizia.

Una semplice «procedura amministrativa» aveva chiarito al-Ayubi: gli ulteriori passaggi per l'estradizione, ha assicurato, non richiedono più di qualche giorno. «Il signor Dell'Utri sarà probabilmente in Italia giovedì (22 maggio, ndr) perché tutto, da parte libanese è ormai pronto», aveva specificato ancora al-Ayubi.

NULLA OSTA DAL GOVERNO LIBANESE. Il ministro della Giustizia ha comunicato ai colleghi ministri il parere favorevole all'estradizione della procura generale e il suo personale, ricevendo un nulla osta dall'esecutivo. Nessuna discussione «politica» sul caso, dunque. L'unica che avrebbe potuto portare ad un rovesciamento del parere favorevole all'estradizione già venuto dalla magistratura e dal ministro.

Altra conferma del sostanziale via libera da parte del governo è venuta dal ministro del Lavoro, Seyaan Azzi, vicino all'ex presidente Amin Gemayel, che notizie di stampa indicavano come possibile contatto in Libano dell'ex senatore di Forza Italia. «Perché», ha afferma il ministro, «avremmo dovuto discutere di questa vicenda? È un problema italiano. Abbiamo problemi più gravi a cui pensare, prendetevelo».

ARRESTATO A BEIRUT IL 12 APRILE. Il dossier su Dell'Utri, condannato a sette anni di reclusione in Italia per concorso esterno in associazione mafiosa e arrestato a Beirut il 12 aprile.

ECCO DA CHI ERAVAMO GOVERNATI

http://cipiri.blogspot.it/2014/05/berlusconi-e-unindecenza-firma-la.html


http://cipiri.blogspot.it/2014/03/berlusconi-dentiere-per-tutti-in.html

Berlusconi : Dentiere per Tutti in Lombardia



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E subito uno dei suoi fedelissimi, l’assessore lombardo alla Sanità, 
Mario Mantovani, si mette al lavoro.

Una delibera garantisce agli over 65 con reddito familiare non superiore ai 20 mila euro prestazioni speciali sulle protesi dentarie. Secondo il quadro economico presentato il progetto però si autofinanzierebbe solo se venissero trattati 1.200 pazienti (con redditi tra 8 e 12 mila euro), chiamati a pagare 500 euro di ticket e 1.200 (con redditi tra 12 e 20 mila euro) costretti a sborsare 1.000 euro...


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