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martedì 24 giugno 2014

La nuova legge elettorale ci porterà alla dittatura



- Di fronte all'offerta del leader del M5S, Il premier Renzi mostra imbarazzo.

Prima pretende lo streaming, poi irride Grillo. In realtà Renzi non vuole interferenze nel patto occulto col pregiudicato Berlusconi.

Varato l'Italicum, vuole cancellare il Senato e l'indipendenza della magistratura con la legge sulla responsabilità civile.

Ferdinando Imposimato mostra grande preoccupazione per la riforma della legge elettorale che la politica delle larghe intese si presta a varare. ”La legge elettorale è un groviglio che farà saltare l'intero sistema democratico, portando alla dittatura. Si avvera così , grazie a Renzi, il sogno di Berlusconi di un sistema elettorale , che sfoci nella elezione diretta del Capo dello stato. La legge elettorale, incoerente con la sentenza della Consulta, prevede un premio abnorme alla coalizione che supera il 37%, portando il vincitore al 55% dei seggi. In mancanza del 37%, andrebbero al ballottaggio le due coalizioni più votate, con la probabile esclusione del M5S, superato da FI, Lega, NCD e partiti minori, avvantaggiati dal controllo di TV pubbliche e private, grazie al conflitto di interessi che Renzi e i professoroni ignorano. Altro vulnus è l'assenza di preferenze .

Con liste bloccate corte, tra tre e sei candidati si viola l'art 48 della Costituzione "Il voto é personale ed uguale e libero ". Il voto passa alle segreterie di partiti, penalizzando i partiti che vanno da soli.

Concludendo, una minoranza del 40 per cento di votanti , pari al 50 per cento degli aventi diritto al voto , e cioè al 20% degli italiani , privi di libertà, eserciterà un potere assoluto , con la falsa opposizione di Forza Italia e il perpetuarsi delle larghe intese , che controllano i mezzi di informazione . Abolito il Senato, con una sola Camera, tutte le riforme liberticide saranno possibili, anche quella presidenziale e della giustizia da sottoporre al controllo del Governo. Berlusconi propone un referendum sull'elezione diretta del Capo dello Stato nel silenzio di Renzi. Prima di approvare la legge elettorale al Senato, intervenga il Presidente della Repubblica, per le palesi violazioni della Carta. E ci pensino bene i parlamentari del Senato. Potrebbero favorire il ritorno di un condannato o cogliere l'occasione per rivelarsi capaci di salvare l'Italia dal regime”.

da   http://www.articolotre.com/2014/06/imposimato-la-nuova-legge-elettorale-ci-portera-alla-dittatura/

- Il doppio turno contro le larghe intese. Questa, secondo le indiscrezioni, la proposta di riforma di di legge elettorale e che avrebbe avuto l'avallo di Silvio Berlusconi.

Il testo della legge elettorale verrà modificato introducendo la possibilità di un ballottaggio se nessuna coalizione ottiene il 35% le prime due vanno al ballottaggio per contendersi il premio del 15% entro 15 giorni. Un modo, questo, per evitare il ritorno delle larghe intese. Un anno fa – con questo sistema del ballottaggio – Bersani e Berlusconi si sarebbero sfidati in un secondo turno di coalizione per assegnare i seggi mancanti al raggiungimento della maggioranza.

Resterebbero – sempre secondo quanto viene anticipato – le mini liste bloccate di sei candidati per circoscrizione e gli sbarramenti: al 5% per i partiti in coalizione e quello dell’8% per le forze che si presentano da sole.


- Una riformulazione del Porcellum, peggiore del Porcellum. Così 27 autorevoli costituzionalisti italiani bocciano la riforma elettorale proposta da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

Secondo loro, la proposta "consiste sostanzialmente, con pochi correttivi, in una riformulazione della vecchia legge elettorale – il cosiddetto Porcellum – e presenta perciò vizi analoghi a quelli che di questa hanno motivato la dichiarazione di incostituzionalità ad opera della recente sentenza della Corte costituzionale".

La Consulta aveva, infatti, sottolineato la "lesione dell'uguaglianza del voto e della rappresentanza politica" determinata dal premio di maggioranza; con l'Italicum si "introduce una soglia minima, ma stabilendola nella misura del 35% dei votanti e attribuendo alla lista che la raggiunge il premio del 53% dei seggi rende insopportabilmente vistosa la lesione dell’uguaglianza dei voti e del principio di rappresentanza lamentata dalla Corte". Inoltre, sottolineano, poi, i costituzionalisti se ci sono tre schieramenti politici, ognuno dei quali può raggiungere la soglia del 35%, a questo punto "le elezioni si trasformerebbero in una roulette".

Il secondo profilo di illegittimità del Porcellum era costituito dalla mancanza delle preferenze, vizio che persiste anche nell'attuale proposta di riforma, nella quale "sono escluse le preferenze, pur prevedendosi liste assai più corte. La designazione dei rappresentanti è perciò nuovamente riconsegnata alle segreterie dei partiti. Viene così ripristinato lo scandalo del Parlamento di nominati".

Un ulteriore fattore che aggrava la situazione sono le soglie di sbarramento. Se il Porcellum, considerato incostituzionale richiedeva una soglia di sbarramento per poter entrare in Parlamento del 2% alle liste coalizzate e del 4% a quelle non coalizzate, l’attuale proposta richiede il 5% alle liste coalizzate, l’8% alle liste non coalizzate e il 12% alle coalizioni. Secondo i costituzionalisti questo porterà alla scomparsa dal Parlamento di tutte le forze minori "e la rappresentanza delle sole tre forze maggiori affidata a gruppi parlamentari composti interamente da persone fedeli ai loro capi". Secondo i costituzionalisti, l'Italicum rischia una "nuova pronuncia di illegittimità da parte della Corte costituzionale e, ancor prima, un rinvio della legge alle Camere da parte del Presidente della Repubblica".

I firmatari sono: Gaetano Azzariti, Mauro Barberis, Michelangelo Bovero, Ernesto Bettinelli, Francesco Bilancia, Lorenza Carlassare, Paolo Caretti, Giovanni Cocco, Claudio De Fiores, Mario Dogliani, Gianni Ferrara, Luigi Ferrajoli, Angela Musumeci, Alessandro Pace, Stefano Rodotà, Luigi Ventura, Massimo Villone, Ermanno Vitale. Hanno sottoscritto anche Pietro Adami, Anna Falcone, Giovanni Incorvati, Raniero La Valle, Roberto La Macchia, Domenico Gallo, Fabio Marcelli, Valentina Pazè, Paolo Solimeno.


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venerdì 20 giugno 2014

NILDE IOTTI



20 GIUGNO 1979

NILDE IOTTI viene eletta prima donna alla carica 
di PRESIDENTE della CAMERA dei DEPUTATI.

"Dobbiamo rendere più umani i tempi del lavoro, gli orari delle città, il ritmo della vita. Dobbiamo far entrare nella politica l'esperienza quotidiana della vita, le piccole cose dell'esistenza, costringendo tutti - uomini politici, ministri, economisti, amministratori locali - a fare finalmente i conti con la vita concreta delle donne."

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Blatter deve lasciare: voi fanatici di calcio




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AMMETTIAMOLO, IL SIGNOR BLATTER DEVE LASCIARE!

firmare questa petizione e farà in modo che la vera voce del calcio sarà presa sul serio.

A tutti voi fanatici di calcio,

Ammettiamolo, il signor Blatter deve lasciare.

Negli ultimi due anni, il regno del signor Blatter nel corso della FIFA è stato un grande imbarazzo. La voce di milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo è stato trascurato, per esempio per quanto riguarda l'attuazione del sostegno tecnologico o il razzismo colpisce nel calcio.

Accanto a questo, sempre più le accuse e le prove per la corruzione su larga scala sono rivelate, che rende la posizione del signor Blatter praticamente insostenibile. Come risultato di questa corruzione lavoratori migranti preparano Qatar per la Coppa del Mondo 2022 stanno morendo a un ritmo di più di uno al giorno. Dobbiamo fermare questo.

Nel 2015 la sua quota attuale finirà e riteniamo sia giunto il momento che la FIFA "ha bisogno di una nuova ventata di aria fresca", come già detto il signor Platini. Si può fare qualcosa, per rendere il signor Blatter revocare il suo stand per l'elezione.

Si prega di sostenere firmando questa petizione e faremo in modo che la vera voce del calcio sarà presa sul serio.

A nome del calcio,
FIRMA LA PETIZIONE : http://www.byemisterb.com/


GRUPPO  : https://www.facebook.com/events/291333427710920/


LEGGI ANCHE : http://cipiri.blogspot.it/2014/06/mondiali-di-calcio-tra-poverta-e.html

MONDIALI DI CALCIO, TRA POVERTÁ E REPRESSIONE


Ultimamente, nei canali televisivi nazionali (peruviani) vedo, sempre piú spesso, immagini di violenti scontri tra la polizia brasiliana ed abitanti delle cosiddette "favelas" (quartieri poveri e precari, spesso baraccopoli, in genere situati presso le piú grandi cittá brasiliane)... http://cipiri.blogspot.it/2014/06/mondiali-di-calcio-tra-poverta-e.html

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giovedì 19 giugno 2014

Dell'Utri in Carcere


Dell'Utri è in carcere ma siamo sicuri che gli italiani sappiamo il perché? Cosa ha fatto concretamente l'ex-senatore e fondatore di Forza Italia? Ho studiato la sentenza e ho ricostruito il caso. È incredibile quello che si scopre mettendo assieme i pezzi.

Dell’Utri è in carcere, tuttavia giustizia sarà fatta solo quando la mafia verrà sconfitta e “Cosa Nostra”, la principale organizzazione criminale italiana, sarà smantellata definitivamente. Borsellino diceva che il fenomeno mafioso non si può sconfiggere delegando alla sola magistratura il dovere di combatterlo. Li abbiamo visti i risultati. Decine di magistrati, investigatori, poliziotti e carabinieri trucidati e “Cosa Nostra” che prosegue nelle sue attività, prima con la teatralità delle stragi, poi inabissandosi, poi accettando di scendere a patti con lo Stato per vedersi riconosciute le sue richieste. “Cosa Nostra” non è stata affatto sconfitta, si è trasformata, si è infiltrata, ha mostrato delle qualità camaleontiche inimmaginabili. Quando la mafia non uccide più o uccide meno evidentemente è più forte che mai.

I magistrati hanno preso a cazzotti “Cosa Nostra” ma vi sembra giusto che il “lavoro sporco” lo facciano solo i giudici? Sapendo che pezzi di partiti e pezzi di stato sono “cosa loro” siamo noi cittadini a dover prendere in mano la lotta alla mafia. Come? Partecipando alla politica (scegliendo qualsiasi partito purché non occorra scendere a compromessi per farne parte), contattando quei gruppi (il movimento delle “Agende Rosse” per esempio o Addio Pizzo) che fanno cose straordinarie sul territorio. Semplicemente informandoci e informando.

Quanti di voi sanno perché Dell’Utri è stato condannato? Intendo nello specifico. Lui ha «concorso nelle attività dell’associazione mafiosa “Cosa Nostra”, nel perseguimento degli scopi della stessa mettendo a disposizione l’influenza e il potere derivanti dalla sua posizione di esponente del mondo finanziario e imprenditoriale». Questo c’è scritto nella sentenza, ma cosa ha fatto concretamente? In quanti lo sanno? In quanti hanno provato a leggere delle carte o fatto delle ricerche web per conoscere e capire? Credetemi, si trovano molte più cose utili alla nostra vita e al cambio che vogliamo dare all’Italia scrivendo su google “Dell’Utri – Mafia”, non “Farage – xenofobia”.


Dell’Utri è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa in quanto, dal ’74 al ’92 ha fatto da tramite tra “Cosa Nostra” e Silvio Berlusconi. Il patto tra i boss mafiosi e B. venne siglato tra il 16 maggio, data dell’arresto di Luciano Liggio, e il 26 maggio, giorno in cui venne arrestato Stefano Bontate. Il patto venne sottoscritto in un ufficio di Milano durante un incontro in cui, con l’intermediazione di Dell’Utri e Gaetano Cinà (un vecchio amico di Dell’Utri vicinissimo alla mafia) l’ex-cavaliere incontrò Stefano Bontate, Mimmo Teresi e Francesco Di Carlo. Il patto prevedeva la protezione di “Cosa Nostra” a B. e famiglia in cambio di cospicue somme di denaro. Per questo Vittorio Mangano (definito eroe perché in carcere non aveva mai “cantato”; Forza Italia gli omertosi come Mangano li chiama eroi, il PD li chiama “compagni G”) venne mandato ad Arcore. Si occupò senz’altro di cavalli (Borsellino nella sua ultima intervista disse che la mafia utilizzava il termine “cavalli” quando parlava di una partita di droga) ma soprattutto si occupò della sicurezza della famiglia Berlusconi. Era lui ad accompagnava i figli di B. a scuola.

B. lo conosciamo, Dell’Utri anche, di Cinà abbiamo già parlato ma chi erano gli altri attori del patto?

Girolamo Teresi era un boss, il sottocapo della famiglia di Santa Maria del Gesù, braccio destro di Bontate. Secondo alcune testimonianza di Tommaso Buscetta, il boss-pentito che fu determinante per l’esito del maxi-processo istruito da Falcone e Borsellino, fu Teresi a rapire il giornalista Mauro De Mauro (poi scomparso nel nulla) perché aveva scoperto molte cose riguardo l’omicidio (di omicidio si trattò) di Enrico Mattei.

Stefano Bontate è stato il capo dei capi di “Cosa Nostra” fino a che non cadde sotto i colpi dei corleonesi (i Riina, i Provenzano, i Bagarella che vinsero la II guerra di mafia prendendo il controllo dell’associazione mafiosa). Prima di incontrare a Milano Berlusconi, Bontate era stato l’ideatore della strage di Viale Lazio, il blitz organizzato per uccidere il boss Cavataio. Cavataio venne finito da un giovane mafioso, un tal Bernardo Provenzano che gli spaccò la testa con il calcio della sua beretta (per questo lo chiamarono Binnu u’ tratturi). Sempre prima di conoscere e “collaborare” con Berlusconi Bontate aveva ricostruito la “Commissione”, l’organo di potere supremo di “Cosa Nostra” che era stato smantellato durante la I guerra di mafia. A ricostruire la Commissione ci pensò un triunvirato composto da Luciano Liggio – boss di Corleone e capo di Riina prima di essere arrestato -, Tano Badalamenti – mandante dell’omicidio di Peppino Impastato – e, appunto, Bontate. Insomma Bontate era “Cosa Nostra” in persona quando Dell’Utri lo presentò a Berlusconi.
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Francesco Di Carlo è stato uno dei testimoni chiave nel processo a Dell’Utri. Prima di diventare collaboratore di giustizia faceva parte della mafia di Altofonte, una cosca appartenente al mandamento di San Giuseppe Jato, quello in cui comandava Brusca, il boss che fece sciogliere nell’acido il piccolo Di Matteo e che premette il tasto del telecomando che fece saltare in aria Falcone. Di Carlo venne addirittura accusato di aver ucciso Roberto Calvi, “il banchiere di Dio” trovato impiccato a Londra sotto il Ponte dei Frati Neri. Calvi in realtà pare sia stato ucciso, su richiesta di Pippo Calò, il cassiere di “Cosa Nostra”, da Vincenzo Casillo, un criminale legato ai servizi segreti deviati che faceva parte della Nuova Camorra Organizzata. La NCO era l’associazione criminale fondata da Raffaele Cutolo il cui autista, Luigi Cesaro, attualmente è un deputato di FI e si siede a 13 metri di distanza dagli scranni del M5S. Il patto, lo ricordo a tutti, non è teoria, è storia! B. pagava (prima per la sua protezione, poi per far istallare le antenne della Fininvest in Sicilia) “Cosa Nostra” e Dell’Utri faceva, assieme a Cinà, da tramite. Facendo da tramite, il fondatore di Forza Italia, il partito chiamato da Renzi per riformare la Costituzione, rafforzò il potere economico e l’influenza di “Cosa Nostra”.

Ho provato a fornirvi un quadro. Se mettiamo assieme i pezzi possiamo ricostruire molte pagine della storia repubblicana. Forse questo teme Napolitano, che i cittadini “colleghino” parti diverse di un passato che ci ha segnato e che ha contribuito a costruire questo nostro presente. Altrimenti come si spiegherebbe il suo ostracismo riguardo al lavoro dei giudici di Palermo che hanno istruito il processo sulla trattativa Stato-Mafia nel quale è coinvolto lo stesso Dell’Utri?

Studiare le sentenze, collegare fatti e denunciare quel che è accaduto ti crea molti nemici e non ti fa dormire tranquillo perché sei costretto a prendere una decisone per la tua vita. Se non sai non hai problemi ma quando inizi a sapere arrivi a un bivio con due strade. La prima è quella di fottertene, di pensare al tuo orticello e di dire “è sempre stato così, nulla si può cambiare”. La seconda è rischiare, è studiare, è alzare la testa, è parlare dovunque del passato perché solo il passato può convincere chi ha paura di cambiare a pensare davvero al futuro. Il futuro che mi immagino io è una Repubblica che non sia fondata sul compromesso, perché “Cosa Nostra” uccide con il tritolo e i kalashnikov ma il compromesso ci uccide polverizzando, giorno dopo giorno, quelle particelle di umanità che ci fanno sentire limitati, mortali, a volte in difetto, ma sostanzialmente vivi.

scritto da  http://www.alessandrodibattista.it/storia-della-condanna-di-dellutri/

LEGGI ANCHE  http://cipiri.blogspot.it/2014/05/fu-berlusconi-volere-le-stragi-di-mafia.html

Fu Berlusconi a Volere le Stragi di Mafia



Quando il pentito Romeo ha fatto “quel” nome più di qualcuno è saltato sulla sedia:
 “Fu Berlusconi a volere le stragi di mafia”. 
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martedì 17 giugno 2014

MONDIALI DI CALCIO, TRA POVERTÁ E REPRESSIONE


Ultimamente, nei canali televisivi nazionali (peruviani) vedo, sempre piú spesso, immagini di violenti scontri tra la polizia brasiliana ed abitanti delle cosiddette "favelas" (quartieri poveri e precari, spesso baraccopoli, in genere situati presso le piú grandi cittá brasiliane). La televisione -brasiliana e peruviana- parla di scontri tra "forze dell'ordine" e "delinquenti". In realtá le favelas non sorgono come una forma di organizzazione della delinquenza, ma perché offrono ad una parte della popolazione la vicinanza alle metropoli: al lavoro, al commercio, alla scuola e, in generale, all'ambiente urbano.

Ma questo non é il principale aspetto del problema: tutti gli scontri di questi ultimi mesi, si verificano solo nelle favelas situate in prossimitá degli stadi dove -tra il 12 giugno ed il 13 luglio- si svolgeranno i mondiali di calcio...

Giá alla fine del 2011, il ministro brasiliano dello sport Orlando Silva -del Partito Comunista Brasiliano (PCB)- aveva rinunciato al proprio incarico, denunciando irregolaritá e violazioni nei programmi sociali e sportivi. Le sue dimissioni arrivarono a generare una crisi nel governo brasiliano, giá che Silva era uno degli organizzatori dei mondiali di calcio 2014 ed anche dei giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016.

I "padroni del calcio" (la FIFA) ne hanno immediatamente approfittato per alzare la voce, manifestando pubblicamente "inquietudine" e "preoccupazione" sulla crisi del governo brasiliano (fatto politico o sportivo?), sulla "sicurezza" (fatto sociale o calcistico?) e sullo "stato delle opere negli stadi brasiliani". Tutto questo fino al punto di obbligare la Presidente del Brasile ad un incontro ed un'intervista, giá alla fine del 2012, con Joseph Blatter (presidente della FIFA o statista?) sulle "difficoltá dell'organizzazione brasiliana".

Non pochi maturarono l'idea che, secondo la FIFA, l' "arretrato Brasile" ed il "povero Sudamerica" giá non fossero all'altezza di organizzare mondiali di calcio (che oggi richiedono tappeti rossi e telecamere, non favelas ed ultras!). A quanto sembra, il governo "progressista" di Dilma Roussef si é mostrato assai piú attento alle "richieste" (o pressioni?) della FIFA e dei padroni, che non alle necessitá (reali) del popolo brasiliano. Invece di dotare le favelas delle elementari strutture sanitarie e delle infrastrutture di cui necessitano, si é deciso di eliminare il problema... eliminando le favelas (ovviamente solo quelle in prossimitá degli stadi)! In realtá, la polizia (e l'esercito!) del Brasile, non sono oggi alla ricerca di "delinquenti" annidati nelle favelas, ma stanno realizzando lo sgombero e la demolizione -sistematica e brutale- di interi quartieri popolari.

Questa operazione ha una duplice finalitá: da un lato si reprimono una parte della popolazione e possibili "ultras", allontanandoli dagli stadi e da probabili luoghi di scontro; ma dall'altro lato si cerca di nascondere, agli occhi del mondo ed al suo "pubblico pagante", un aspetto della realtá brasiliana: lo sviluppo diseguale del capitalismo, la realtá -cruda e vergognosa- della povertá, della disoccupazione, dello sfruttamento, dell'emarginazione e della miseria.

A questo punto, peró, catalogare come "delinquenti" tutti gli abitanti delle favelas che si oppongono allo sgombero in difesa del proprio "quartiere", della propria casa (o baracca), della propria famiglia, dei propri figli e del semplice diritto all'esistenza, appare un'evidente mostruositá, cinica ed infame. A tutti coloro che in questi giorni, in Brasile, resistono e lottano, va tutto il mio rispetto. Ad una societá dove la libertá ha il colore del denaro e le fattezze di un manganello, va tutto il mio disprezzo!

HA RICORDO ANCHE CHE PER TUTTI QUELLI CHE ESULTANO PER LA VITTORIA DELL' ITALIA , GRAZIE AL GOL DI BALOTELLI , CHE IL RAGAZZO E' FIGLIO DI IMMIGRATI
CON TUTTI I PROBLEMI RELATIVI
leggi



Depositato DDL del PD 

sulla cittadinanza agli immigrati

http://cipiri.blogspot.it/2011/11/cittadinanza-agli-immigrati.html 

Finocchiaro: "Ora legge entro il 2011". Marino: "Un bambino che nasce in Italia è italiano, punto"

ECCO UN ESEMPIO DI RAGAZZO CHE AH DOVUTO ASPETTARE IL 18 ANNO DI ETA' PER DIVENTARE ITALIANO

 Mario Balotelli rompe il silenzio e racconta l'astio nei confronti dei suoi genitori biologici, Thomas e Rose Barwuah

 

Mario Balotelli rompe il silenzio e racconta ciò che fino ad ora aveva celato: i suoi genitori biologici, Thomas e Rose Barwuah lo hanno affidato appena nato, perchè impossibilitati a curarlo e accudirlo. Il piccolo venne accudito dai signori Franco e Silvia Balotelli, modesti coniugi con altri figli a carico...
continua a leggere  http://cipiri.blogspot.it/2012/07/italia-regolarizzazione-per-tutti-gli.html

LEGGI ANCHE    http://cipiri.blogspot.it/2014/06/mondiali-2014-non-mi-interessano.html


Blatter deve lasciare: voi fanatici di calcio




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