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giovedì 24 dicembre 2015

Auto Elettrica Perche' non si Usa e si Muore di SMOG


Auto Elettrica , Perche' non si Usa e si Muore di SMOG


Usare l' automobile in città , tra un semaforo e l'altro non si superano i 30 km orari.
In autostrada ci sono i limiti di velocita'.
Per le strade extraurbane ci sono i controlli Autovelox.
Quindi mi sembra inutile l' automobile a Petrolio.

Forse non tutti sanno che le automobili elettriche non sono figlie delle nuove tecnologie: esse esistono da ben prima che Tesla Motors o General Motors lanciassero i loro prototipi, vent’anni fa. Infatti prima dell’invenzione della combustione interna, diversi pionieri (e anche qualche sognatore) si sono dedicati a sviluppare quest’impresa con molta passione, qualche difficoltà e diversi successi. La mancanza di prospettiva storica porta però a non capire come siano veramente andate le cose e ad appiattire la storia dell’auto alla sola combustione a petrolio. Nelle prossime pagine cercheremo di fare chiarezza su 12 passaggi fondamentali della storia delle auto elettriche. Iniziamo scoprendo l’origine di tutto: chi realizzò il primo prototipo di auto elettrica?
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mercoledì 23 dicembre 2015

2015 Natale con Luna Piena e Cometa



Natale con Luna Piena.



 L’ultima volta 38 anni fa

Doppio spettacolo astronomico la notte di Natale: luna piena e cometa Catalina.
Si può osservare la Luna piena una o due volte al mese, ma è assai raro
 che capiti proprio il giorno di Natale

È Natale e lo sembra ancor di più se c’è qualche segno nel cielo… E quest’anno ne abbiano due.

La cometa, Catalina, innanzitutto. Una cometa che potremo vedere soltanto una volta, perché a causa della sua orbita si perderà negli spazi siderali. 

LA PROSSIMA VOLTA NEL 2034. E poi c’è la Luna, la Luna piena. È vero che abbiamo una luna piena al mese (se non due), ma questa volta cade proprio nel giorno di Natale. Chi si alzerà di buon ora (prima delle 5:50) la potrà vedere in tutto il suo splendore.  La Luna infatti, inizierà a sorgere al tramonto a est e raggiungerà il punto più elevato nel cielo a mezzanotte per poi tramontare verso ovest. Sembrerà proprio che la Luna voglia guidare con il suo massimo splendore il viaggio di Babbo Natale…

L’evento non è così “normale”, perché l’ultima volta che una Luna piena coincise con il giorno di Natale si ebbe nel 1977 e la situazione non  si avrà più fino a Natale del 2034.



Come vedere Catalina, la cometa di Natale
Ha due code ed è possibile osservarla fino a fine gennaio puntando il binocolo verso il cielo in direzione est, in piena notte o poco prima dell'alba.

La cometa del Natale 2015 si chiama C/2013 US10 Catalina e da inizio dicembre è osservabile in piena notte e prima dell'alba con un piccolo telescopio o un binocolo. Raggiungerà il punto più vicino alla Terra il prossimo 17 gennaio, per poi dirigersi verso i confini del Sistema Solare, per cui non rimane ancora moltissimo tempo per assistere al suo passaggio.

COSA C'È DA SAPERE. Catalina è una cometa non periodica del Sistema Solare, individuata il 31 ottobre 2013 dal Lunar and Planetary Laboratory dell'Università dell'Arizona. Ha toccato il perielio (il punto dell'orbita di massimo avvicinamento al Sole) il 15 novembre 2015; prima di allora era stata visibile per mesi solo nell'emisfero australe.

Il suo piano orbitale è inclinato di 149° rispetto a quello dell’eclittica (il piano dell’orbita terrestre), un dato che ne rivela  la provenienza dalla Nube di Oort, l’enorme inviluppo di corpi ghiacciati che avvolge il nostro sistema planetario.

ORA O MAI PIÙ. Il suo periodo di rivoluzione intorno al Sole doveva essere originariamente di alcuni milioni di anni, ma la probabile collisione con un altro corpo celeste ha fornito a C/2013 US10 l'energia necessaria per "scappare" dalla nostra stella (orbita iperbolica). Si tratta quindi del suo primo e unico passaggio all'interno del Sistema Solare e di un'occasione irripetibile per poterla scrutare insieme alle sue due code: una composta da gas ionizzati e l'altra da polveri di varie dimensioni.

COME OSSERVARLA. La sua magnitudine staziona tra il 5 e il 6, il che la rende tecnicamente visibile a occhio nudo. Tuttavia, per centrare l'obiettivo è consigliabile almeno un binocolo, a meno che il cielo non risulti molto scuro. Per trovare Catalina bisogna puntare lo sguardo a est: il 24 dicembre entrerà nella costellazione del Bifolco (Bootes), passando vicino alla luminosa stella Arturo il 1 gennaio 2016. Il 17 gennaio la cometa sarà a "soli" 108 milioni di chilometri dalla Terra: in quella data farà capolino nel cielo dalle ore 22, nei dintorni dell’Orsa Maggiore.

Salvo imprevedibili outburst, la luminosità apparente di Catalina si spegnerà poi gradualmente, rendendo necessario l'utilizzo di un telescopio professionale già da fine gennaio.

Leggi come sarà il tuo 2016


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sabato 19 dicembre 2015

Leggi il Tuo 2016 Come Sarà


Se sei curioso o non ci credi va bene lo stesso
scopri



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COME SARA' LA TUA VITA SESSUALE NEL 2016





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giovedì 17 dicembre 2015

Malleus Maleficarum Tradizione Cristiana per 3 secoli


Il “Malleus Maleficarum” una macabra testimonianza dal passato 
su come torturare e bruciare vive migliaia di donne innocenti.

Una religione è dannata e confessa la sua estrema impotenza
 il giorno in cui brucia il primo eretico.


Osservare il passato può darci una diversa prospettiva del mondo in cui viviamo, anche se non sempre è piacevole ciò che apprendiamo della nostra civilissima e cristiana Europa, ma è solo guardando indietro che è possibile capire questo “presente”. Il nostro è un passato macchiato di sangue e orrori, un passato che ha relegato la donna ad un essere inferiore, un essere che bastava la supposizione di essere possedute dal demonio, ed ecco che ella perdeva ogni diritto. Le donne potevano essere ingannate, maltrattate, torturate ed uccise, trattate come nemiche disumane di Cristo e dell’umanità. Per circa tre secoli, sotto la benedizione del Papa, furono sterminati nove milioni di individui accusati di stregoneria, al 80% donne e bambine. E’ infatti nel continente europeo che l’uomo ha raggiunto il massimo livello di crudeltà nei confronti della donna;  ciò va sottolineato affinché nessuno possa cadere nell’errore di pensare che le radici culturali e religiose dell’Europa cristiana siano moralmente superiori a quelle di altre regioni del mondo.



Frontespizio di un’edizione del Malleus maleficarum risalente al 1669

Oggi si parla spesso di controllo mentale, pochi realizzano che quella che molti definiscono 
fantascienza, è purtroppo una triste verità e in pochissimi sanno che tale tecnica, oggi diventata una 
vera e propria scienza, ha origini molto antiche. L’uomo ha da sempre cercato la “chiave” d’accesso per il controllo di altri individui, per arrivare a comprendere quel grande mistero che è il cervello umano, è stato ed è ancora capace di sottoporre i soggetti alle peggiori barbarie, esperimenti di una tale sadismo che persino la lettura di quanto avvenuto è in grado di farci rabbrividire.Vittime per eccellenza nell’antichità di perversi e sadici esperimenti furono proprio le donne, vittime degli orrori che gli uomini sono capaci di commettere quando la ragione viene sostituita dall’idiozia e dagli istinti più bassi suggestionati dalla paura .

Il Tribunale della Santa Inquisizione nel 1487 ad opera di due monaci domenicani, Johann Sprenger ed Heinrich Kraemer, ideò un manuale investigativo, il Malleus Maleficarum (il martello delle streghe), che fu un vero “capolavoro” su come realizzare un ingiusto-processo. Tale manuale fu il primo “libretto di istruzioni” su come estorcere delle confessioni, accusare, torturare e bruciare vive centinaia di migliaia di donne innocenti, era il primo gradino “primitivo” verso il controllo mentale.



La Ruota: 
Era simile alla crocifissione. 
Alle presunte streghe venivano spezzati gli arti e il corpo veniva 
sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo.
 L'agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni.

Il Malleus si apre con una frase parentoria: affermare l’esistenza degli stregoni è cattolico, mentre 
asserire ostinatamente l’opposto è un’eresia. Anche se il Malleus si sofferma indifferentemente su 
uomini e donne che” hanno stretto un patto con il diavolo ” è contro quest’ultime che si concentra 
maggiormente l’attenzione dei due inquisitori. Il manuale veniva utilizzato per la scoperta e la punizione delle streghe e contiene una teoria completa sulla stregoneria che, millantando analisi scientifica, è stato di una terrificante stupidità. Per tre secoli questo libro comparve sul seggio di tutti i giudici e sul tavolo di tutti i magistrati.

Un intero capitolo, la Quaestio VI è dedicato interamente alle streghe, specificando i motivi per cui le “femmine” sono più superstiziose. Le ragioni addotte non sono di ordine logico, ma sono più che altro sentenze ricavate dal Vecchi Testamento, dagli scritti latini e dagli scritti dei Padri della Chiesa.

Es. ” Qualsiasi malizia è piccola di fronte alla malizia delle donne “. ( Ecclesiaste 25,15-16,19) o ” 

Quando piange una femmina sta pensando al modo per imbrogliare un uomo ( Catone)
e ancora ” Tre sono le cose insaziabili, e ce n’è una quarta che non dice mai basta : la bocca della 
vulva” ( Proverbi 30,16 ) insomma partendo da questi presupposti, i due inquisitori arrivarono a 
sostenere che la diffusione della stregoneria era causata dalle donne, in quanto era proprio grazie a 
loro che gli uomini venivano esposti alle lusinghe che facevano leva sul desiderio carnale.
Poi c’erano una serie di postulati indimostrabili utili 
per costruire un castello accusatorio processuale, 
tipo: “il demonio esiste”. Come fai a dimostrare che esiste ciò che non esiste? Le “prove” erano 
numerose, la prima, la più astuta e pericolosa era di tipo teorico, ricavato dalla combinazione tra 
pensiero e linguaggio. Se confessi sei colpevole e se non confessi è chiara la tua colpevolezza perché 
solo così pensi di poter sfuggire alla “giustizia”!

Questa logica binaria o sei colpevole o sei colpevole, era ferrea e colpiva ogni accusato di stregoneria: se il reo “confessava” era dichiarato colpevole di stregoneria, se invece “non confessava” erano considerato eretico, e poi arso sul rogo. Gira e rigira era sempre colpevole. Le donne venivano 
violentate oltre che torturate; i loro beni erano confiscati appena accusate, prima del giudizio, poiché 
nessuna veniva assolta. Dal 1257 al 1816 l’Inquisizione torturò e bruciò sul rogo milioni di persone 
innocenti. Erano accusate di stregoneria e di eresia contro i dogmi religiosi e giudicate senza processo, in segreto, col terrore della tortura. Non sfuggiva nessuno.Tale regime di terrore durò cinque secoli, sotto la benedizione del papa. Le cacce alle streghe erano campagne ben organizzate, intraprese, finanziate ed eseguite dalla Chiesa e dallo Stato .



Il cavalletto: l'indiziata veniva posta a cavalcioni di tale strumento sino a far penetrare la punta,
 o lo spigolo direttamente nelle carni e squassando in modo spesso permanente, gli organi genitali. Quasi sempre poi venivano aggiunti dei pesi alle caviglie e sistemati dei bracieri o delle fiaccole accese sotto ai piedi.

Nel Malleus si affermava che le malattie sconosciute o incurabili erano imputabili al diavolo e quindi alla stregoneria. Si aggiungeva, che la lussuria sfrenata, insaziabile nelle donne, era la causa della 
stregoneria e che soprattutto tre erano i vizi delle donne malvagie: l’infedeltà, l’ambizione e la lussuria. Quindi le donne che più volevano soddisfare i loro desideri lussuriosi erano le più infette e le più dedite alla stregoneria. Le donne accusate di stregoneria, quando venivano processate, infierivano su se stesse, raccontando le loro azioni fin nei più piccoli particolari e, spesso, denunciando la loro coabitazione col diavolo: ovviamente queste donne erano le più soggette a gravi disturbi emotivi.

 Il Malleus contiene descrizioni orgiastiche di tipo sessuale di ogni genere, che si consumavano fra i 
demoni e le loro ospiti umane. Alle donne processate venivano imposte delle pratiche inverosimili, come l’obbligo di radere i peli del pube, onde evitare possibili nascondigli per il diavolo. Inutile dire che la maggior parte delle vittime di questo gioco diabolico era costituita da malate di spirito, le persone più vulnerabili e indifese, ed è triste sottolineare che tutto ciò decretò, all’epoca, la morte sul rogo di centinaia di migliaia di donne e persino di bambine.



Ordalia Del Fuoco:
 Prima di iniziare l'ordalìa del fuoco tutte le persone coinvolte dovevano prendere 
parte a un rito religioso. Questo rito durava tre giorni e l’accusata doveva sopportare benedizioni, 
esorcismi, preghiere, digiuni e prendere i sacramenti. Dopodiché veniva sottopostia all'ordalìa: doveva trasportare un pezzo di ferro rovente per una certa distanza. Il peso di questo peso era variabile da un minimo di circa mezzo chilo fino a un chilo e mezzo. Un altro tipo di ordalìa del fuoco consisteva nel camminare bendati e nudi sopra i carboni ardenti. Le ferite venivano coperte e dopo tre giorni un giudice controllava se l'accusata era colpevole o innocente. Se le ferite non erano rimarginate era colpevole, altrimenti era innocente. 

Gli autori del Martello delle Streghe stabilirono il principio fondamentale secondo cui una strega deve accusarsi da sola, e se non lo fa volontariamente, qualsiasi mezzo è lecito. Poiché si supponeva che fossero possedute dal demonio, le streghe non avevano diritti.Le torture usate erano di vario tipo. Alle vittime venivano stritolati in una morsa i pollici, le dita dei piedi e le gambe; poi venivano frustate fino a sanguinare. Curiosamente le frustate, lo schiacciamento dei pollici e perfino la ruota erano considerati soltanto parte dei preliminari, e non erano classificati come “vere torture”. 

L’Arcivescovo di Colonia 
redasse un Tariffario delle Torture che includeva quarantanove voci e i prezzi relativi che dovevano 
essere pagati al torturatore dalla famiglia della vittima.Secondo il Martello delle Streghe qualsiasi mezzo per combattere Satana era accettabile. Ecco il consiglio dato agli inquisitori che indagavano sulle streghe: “Promettete loro una pena minima se si dichiareranno colpevoli, e una volta condannate, comminate loro la pena promessa e poi bruciarle; promettete inoltre di non condannare le streghe che ne incriminano altre e poi chiamate un altro inquisitore per farlo”.
Quando una strega veniva arrestata, si prendevano complicate precauzioni per neutralizzare i suoi 
poteri: per negarle il contatto con la terra, e attraverso di essa con le regioni infernali, veniva trasportata tenendola sollevata su un’asse di legno oppure in un cesto; quando si trovava davanti al giudice doveva rimanere voltata di spalle: in tal modo le era impossibile qualunque tentativo di ammaliarlo con lo sguardo; e sia i giudici che il personale coinvolti nel processo, “non dovevano lasciarsi toccare da lei e, particolarmente, dovevano fare in modo di non venire in contatto con le sue braccia o le sue mani nude”. Ai giudici veniva anche consigliato di portare al collo, appesi a un laccio o a una catenella, erbe benedette e sale consacrato durante la domenica delle Palme, sigillati in una speciale cera, anch’essa benedetta. Nonostante le ripetute rassicurazioni di immunità, era sempre meglio non correre rischi.



Pulizia dell'anima:
 si faceva ingerire alla condannata acqua bollente, 
carbone e sapone, per mondare la sua anima corrotta.

I due professori di teologia consigliano, prima di iniziare le torture, di denudare la donna completamente e raderla da testa a piedi poiché sono i peli che tutelano la strega dal dolore e non ci si lasci ingannare se durante i supplizi ella cerca conforto nella preghiera poiché è proprio così che diabolicamente si protegge. Le torture devono essere portate con cautela, senza uccidere e senza spargere sangue. Si comincia con lo schiacciamento dei pollici tra due tavolette, si legano poi le mani della strega dietro la schiena con una corda e la si appende al soffitto con dei pesi legati alle caviglie, infine la si costringe con ogni mezzo a restare sveglia per ore e ore. Fondamentale per provare la colpevolezza dell’imputata è trovare il punto del diavolo. Il punto (o marchio) del diavolo è un particolare punto sul corpo della strega insensibile al dolore. Può trovarsi ovunque, anche nelle orecchie o nella vagina. Per scovarlo bisogna infilzare ripetutamente la strega con un grosso ago. Le torture possono protrarsi ogni volta anche per più di 40 ore consecutive. Quando una strega veniva riportata in cella dopo una seduta di tortura, il giudice doveva assicurarsi che nel tempo di pausa ci fossero sempre delle guardie con lei, in modo da non lasciarla mai sola, per paura che il diavolo la “spingesse” a suicidarsi.



Stivaletto spagnolo (e varianti): Le gambe erano legate insieme e inserite in una sorta di stivale di ferro, che il boia stringeva fino allo spappolamento delle ossa.

In altre parole, anche un suicidio o un tentato suicidio, causato dallo strazio o dal terrore, veniva 
interpretato come un’ispirazione del demonio, e perciò come un’ulteriore prova di colpevolezza. In tal modo, gli inquisitori discolpavano se stessi. Quando qualche sventurata donna tentava di suicidarsi infilandosi nella testa gli spilloni con cui fermava sui capelli la cuffia, dicevano: “L’abbiamo trovata in questo stato, come se avesse voluto infilarli nelle nostre teste”. Anche quei folli atti di disperazione venivano attribuiti a intenzioni malevole e aberranti, al fine di produrre prove di colpevolezza.
In realtà gli interrogatori miravano esclusivamente all’ottenimento della confessione e se l’imputata si ostinava a negare era solo perché dalla sua aveva la protezione del diavolo.Se, nonostante la tortura, la strega si rifiutava ancora di confessare, il Malleus consigliava stratagemmi mi più cervellotici. 

L’accusata, per esempio, poteva essere portata in una casa, i cui proprietari dovevano “fare finta di 
partire per un lungo viaggio e di lasciarla sola”. E poi si faccia in modo che qualcuno di sua conoscenza [...] vada a trovarla e le prometta che sarà messa in completa libertà se gli insegnerà come si effettuano certe magie. E il giudice ponga mente che in questo modo molte hanno confessato e sono state condannate.
Come ultima risorsa, il Malleus consiglia il più sfacciato e incredibilmente spudorato imbroglio: e che, infine, il giudice entri e prometta che avrà misericordia, con la segreta, intima intenzione che ciò che intende è che sarà misericordioso verso se stesso e verso lo Stato; perché tutto quello che viene fatto per lo Stato è un atto di misericordia.
La delirante persecuzione contro le streghe cominciò sotto gli auspici dell’Inquisizione, quando la 
Chiesa esercitava ancora una supremazia indiscussa sulla vita religiosa dell’Europa. L’Inquisizione era talmente concentrata sulla stregoneria, che ben presto si sarebbe lasciata cogliere del tutto alla 
sprovvista dall’avvento di una minaccia assai più seria, che avrebbe assunto l’identità di un monaco 
apostata di nome Martin Lutero. È comunque giusto ricordare che, trent’anni dopo la pubblicazione del Malleus Maleficarum, l’insensata caccia alle streghe avrebbe conquistato anche
 le giovani Chiese protestanti.



Nella seconda metà del XVI secolo, dunque, sia i cattolici sia i protestanti mandarono al rogo non due o tre, ma centinaia di donne accusate di stregoneria: e questo delirio incendiario sarebbe proseguito per più di un secolo, raggiungendo il suo culmine nella sanguinosa guerra dei Trent’anni, svoltasi fra il 1618 e il 1648. Fra il 1587 e il 1593 l’arcivescovo di Treviri fece giustiziare trecentosessantotto streghe, il che equivale alla media di una e mezzo alla settimana.
Lungo un arco di tre mesi, cinquecento presunte streghe furono condannate al rogo dal vescovo di 
Ginevra. Fra il 1623 e il 1633 il principe e arcivescovo di Bamberga ne fece morire tra le fiamme più di seicento. Nei primi anni del XVII secolo novecento persone furono bruciate dal principe e vescovo di Würzburg, tra cui il suo stesso nipote, diciannove sacerdoti, e alcuni bambini accusati di avere avuto rapporti sessuali con il demonio. Alla fine del Seicento l’isterismo si era propagato anche al di là dell’Atlantico, alle colonie puritane del New England, dando luogo ai tristemente famosi processi di Salem, quelli che avrebbero fornito lo scenario alla commedia di Arthur Miller.Tuttavia, i peggiori eccessi protestanti non riuscirono mai a uguagliare quelli della Chiesa di Roma, in seno alla quale l’Inquisizione si espresse al massimo delle proprie potenzialità, vantandosi apertamente di avere bruciato, con un calcolo approssimato per difetto, trentamila streghe lungo un arco
 di centocinquanta anni.



Il simbolo dell’Inquisizione

Il Malleus Maleficarum resta una macabra testimonianza per i posteri degli orrori che gli uomini sono capaci di commettere quando la ragione lascia il posto alla credenza, del livello di umana idiozia 
raggiungibile quando i cervelli spenti si abbandonano alla suggestione e alla paura. Un concentrato di sadismo, perfidia e ignoranza e stupidità . Un miscuglio di sessismo, sessuofobia è ottusità. La Chiesa che aveva sempre manifestato una forte tendenza alla misoginia , l’operazione contro la stregoneria le fornì un mandato su larga scala per una crociata contro le donne e tutto ciò che era femminile. Nel XXI secolo le donne ringraziano ancora la Chiesa Cattolica!!!

Note :
1)Il Manuale fu approvato dalla Chiesa (Papa Innocenzo VII) e dal re di Roma (Massimiliano I) e divenne il manuale dell’Inquisizione.

2) La prefazione di quell’opera che apportò tanta rovina era la Bolla di Innocenzo VIII.


Fonti :
Criminologiait
Storia della stregoneria-Giordano Berti
mimmoguarinoit

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lunedì 14 dicembre 2015

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domenica 13 dicembre 2015

Il Velo è Illegale in Italia?




Siccome vedo che tutti sono convinti che tutte le donne dei paesi arabi portino il burka ecco uno schema che spega che solo in pochissimi paesi le donne sono in gran maggioranza coperte , nella maggioranza dei paesi hanno solo un foulard in testa in altri , la metà delle donne copre solo i capelli .

Il velo è illegale in Italia?


Ogni tanto spunta qualcuno della destra (di solito è un leghista, ma qualche volta si fanno sentire anche quelli di Forza Italia o di Fratelli d'Italia) che dice che le donne di religione musulmana non possono andare in giro col velo. E fanno leggi in proposito, come la giunta Maroni, che governa la Regione Lombardia, che ha stabilito con un nuovo regolamento che non si può entrare in ospedale a volto coperto. Poichè in genere non si entra in ospedale per fare una rapina, e quindi con un casco 
integrale o un passamontagna, è evidente che l'obiettivo sono le donne di religione musulmana. 


Alcune delle quali utilizzano vesti (il chador, il niqab e il burqa) 
che coprono parzialmente o totalmente il volto. 

La motivazione è nota: "C'è una legge che vieta di andare in giro a volto coperto", strillano. 

Ma davvero? Allora leggiamo cosa dice esattamente la legge in questione, che è quella del 22 maggio 1975. All'articolo 5 si legge: "E' vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a 
rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza 
giustificato motivo. E' in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino". Ora è chiaro che non parliamo di manifestazioni, quindi il secondo periodo non ci interessa. Resta la prima parte: è vietato l'uso di qualsiasi mezzo che rende difficile riconoscere una persona senza giustificato motivo. E il nucleo della legge sono quelle tre parole:
 "senza giustificato motivo". 

Perchè una donna che vada in giro col niqab ce l'ha un motivo: lo dice la sua religione (almeno così 
crede lei, ma qui poi il discorso va su un'altra strada). E' un motivo giustificato? Poichè il problema non è nato adesso, ma è vecchio di decenni, c'è stato il tempo di far arrivare la questione fino in 
Cassazione. E la Corte di Cassazione ha detto più volte che sì, la religione è un giustificato motivo per avere il niqab o il burqa. Naturalmente, precisa la sentenza, chi indossa questi abiti deve essere pronta in qualsiasi momento a scoprirsi il volto, se le viene richiesto da esponenti delle forze dell'ordine o da funzionari pubblici, in caso di necessità. Per esempio, se bisogna accedere in qualche luogo dove è necessario il controllo dei documenti (e quindi sulla foto ivi presente), allora la donna si deve scoprire il volto. 

La legge dice questo, è inutile barare. E invece no. Si continua ad insistere che le donne di religione 
islamica devono andare in giro a volto scoperto, "perchè lo dice la legge". 
No, la legge dice il contrario. 

E quindi tutti i razzisti devono rassegnarsi. Perchè qui la questione tocca due argomenti delicati: 
razzismo ed integrazione. Perchè queste leggi sono frutto solo del razzismo di certa gente: non esiste 
alcun pericolo se una persona va col viso coperto. Basta che la Polizia o i Carabinieri possano 
controllare che non sia un delinquente. QUalcuno dice: "Sì, ma poi fanno le rapine o i furti". Io non ho mai visto uno fare una rapina a colpi di casco, per esempio. Se le fa, deve essere armato. E il pericolo è l'arma, non il casco; e men che meno un burqa o un niqab, 
che sono di tessuto morbido e leggero. 

Il secondo problema è quello dell'integrazione. Quante volte abbiamo sentito: "Se non gli sta bene, che se ne torni a casa sua"? Beh, non è questa l'integrazione. L'integrazione significa che sia il Paese 
ospitante, sia gli ospiti devono fare qualche sacrificio per venirsi incontro. Per esempio, nel caso del 
burqa o del niqab, quello stabilito dalla Corte di Cassazione è un ottimo compromesso: possono tenere i loro vestiti, ma devono sottostare come tutti gli italiani alla possibilità di un controllo da parte delle forze dell'ordine. Ed è anche un buon insegnamento su quali linee guida seguire. Per fare un esempio: se un saudita venisse a chiedere di avere un matrimonio con più donne, la risposta sarebbe ovviamente negativa; ma non ci sarebbe niente di male se venisse fatto obbligo di legge di creare in ogni azienda una piccola zona dove un musulmano può pregare rivolto alla Mecca. Lo vidi una volta in una azienda e mi parve una bella idea. 

Il punto è che l'integrazione è un percorso lungo e faticoso. Molto più semplice il "Se non ti sta bene, 
tornatene a casa tua". Che però non è integrazione. E' solo un modo per insultare ed umiliare lo 
straniero che sta cercando di far diventare questo Paese casa sua. Perchè gli si vuole negare una sua 
identità, si pretende che tagli le sue origini. Eppure, dovrebbe essere di esempio la situazione degli 
italiani nel passato. Sono andati ovunque: in Germania, in Belgio, in Australia, negli Usa, in Brasile, in Argentina, ecc. Ma da nessuna parte gli è stato imposto di non essere più italiani. Hanno dovuto 
semplicemente rispettare le leggi nazionali (e non tutti l'hanno fatto, come dimostrano Al Capone, Lucky Luciano e tutta la mafia dei Gambino, giusto per dire alcuni nomi noti). 

LEGGI
BURKINI ILLEGALE IN FRANCIA



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 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .

MUNDIMAGO


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mercoledì 9 dicembre 2015

Guarda le Invenzioni dall' Antico Egitto



 Invenzioni nate nell'Antico Egitto
Dalla cosmesi alla catena di montaggio, 
scoperte di grande utilità per le quali dobbiamo ringraziare il popolo delle piramidi.

I FOGLI DI PAPIRO. Prima che in Cina nascesse la carta, e mentre in...
continua a LEGGERE
http://cipiri2.blogspot.it/2015/12/invenzioni-dallantico-egitto.html



Sono Web Designer, Web Master e Blogger, creo siti internet e blog personalizzati
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domenica 6 dicembre 2015

COME SARA' la TUA VITA SESSUALE nel 2016



COME SARA' LA TUA VITA SESSUALE NEL 2016 ?

Il Kama Sutra consta di 36 capitoli, organizzati in sette libri e 64 parti, ognuna delle quali scritta da un esperto nel rispettivo campo.

Il Kama Sutra contiene un totale di 64 posizioni sessuali anche rappresentate con immagini. Hanno diversi nomi, come ad esempio quelli degli animali o delle azioni degli animali. Vatsyayana 
credeva che ci fossero otto modi di fare l'amore, moltiplicati per otto posizioni per ognuno. Nel libro queste sono note come le 64 Arti. Il capitolo che elenca le posizioni è il più famoso e per questo è 
spesso scambiato per l'intera opera.

Tuttavia, solo circa il 20 per cento del libro è dedicato alle posizioni sessuali. Il resto è una guida su come essere un buon cittadino e parla delle relazioni fra uomini e donne. Il Kama Sutra descrive 
il fare l'amore come un'unione divina. Vatsyayana credeva che il sesso in sé non fosse sbagliato, a meno che non lo si facesse frivolmente. Il Kama Sutra ha aiutato le persone a godere dell'arte del 
sesso in maniera più profonda e può essere considerato una guida tecnica al godimento sessuale, oltre a provvedere ad una descrizione dei costumi e delle pratiche sessuali dell'India di quei tempi.

Il Kama (in sanscrito piacere o benessere) non è infatti percepito come un peccato, ma è uno dei quattro scopi della vita (purushartha).


LEGGI TUTTO 



LEGGI TUTTO SUL KAMASUTRA




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Leggi il TUO Kama Sutra nel 2016



Il 2016 si rivela bollente per alcuni e un po’ meno per altri. 
Astri e sesso: le previsioni per il 2016 parlano chiaro. 
Tutto dipende dalle congiunzioni astrali! 
E’ noto che la permanenza dei pianeti lenti nel segno porta un po’ i sensi ad addormentarsi, 
a meno che non vi sia il transito di qualche pianeta veloce e stuzzicante come Marte o Venere.



Di che segno sei ?
I segni di fuoco potranno contare su un vigore noto e rinnovato, che interesserà soprattutto i primi giorni dell’anno. Si tratta di una situazione un po’ speciale, perché la passione degli arietini e dei 
sagittari sarà concentrata nei mesi di gennaio e di febbraio, mentre per i leoncini si rivelano grandi avventure nel periodo estivo, le previsioni del vostro oroscopo 2016 parlano chiaro.

I segni di aria, Gemelli, Bilancia e Acquario, potranno contare su una sessualità rinnovata, molto legata alle amicizie e quindi aperta ad incontri molto interessanti con vecchie conoscenze. Da 
settembre la sfera passionale delle bilancine subirà un piccolo arresto, a causa del transito di Giove, ma tutto si risolverà verso la fine dell’anno, con una sfera dei sensi completa e decisamente 
appagante.sesso e oroscopo 2016 Per quanto riguarda i segni d’acqua, Cancro, Scorpione e Pesci, si tratta di un vero e proprio tuffo nella passione. Gli astri scommettono infatti sulla sorte di 
questi abitanti dello zodiaco e riservano loro degli incontri bollenti, soprattutto per i pesciolini single che sapranno lasciare da parte la loro innata timidezza e lasciarsi abbracciare dal paradiso dei 
sensi. Che dire dei segni di terra, Capricorno, Vergine e Toro, che potranno conquistare e farsi conquistare durante tutto il corso dell’anno. Venere entra infatti in Capricorno fra gennaio e febbraio, 
decretando una vera e propria esplosione dei sensi, e nel segno della Vergine prima della fine dell’estate, rendendola in questo periodo fra i segni dello zodiaco più conturbanti.

Anche il Toro potrà gustarsi una Venere primaverile, in quanto è noto che questo segno sensuale entra nel proprio segno qualche periodo prima del proprio compleanno. Il risultato sarà un 2016 

molto interessante e vigoroso per i segni di terra, che potranno contare su una forza fisica rinnovata e su un ottimo aspetto fisico dal primo all’ultimo giorno dell’anno.

Scopri come andrà il sesso per il 2016: le affinità sessuali segno per segno per sapere come sarà la nostra vita sessuale da gennaio a dicembre 2016.
Cosa fare (e come): segno per segno guida allo zodiaco dell'eros tra predilizioni, tentazioni ed errori da non commettere mai.
L'eros segno per segno. L'ariete ama il petting, il leone predilige il ménage à trois, la vergine ha bisogno di una soundtrack, con l'acquario vade retro volgarità. Per raggiungere l'orgasmo ecco che 
vengono in aiuto (anche) le stelle a consigliare come comportarsi con il partner nell'intimità. Cosa non fare a letto e come eccitarlo, su cosa optare tra le lenzuola (o senza) quando scoprite con che 
segno avete a che fare. Eccovi una guida pratica che potrebbe aiutarvi.

IL KAMASUTRA   



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