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giovedì 1 febbraio 2018

CARNEVALE a VENEZIA


UNA FESTA MILLENARIA


Carnevale di Venezia 2018 
Il Corteo del Doge
 (Maschere del 700 Veneziano) 



Il Carnevale di Venezia è 
 dal 27 gennaio al 13 febbraio la città sarà un tripudio di colori, odori e sapori. 
Avventori provenienti da tutto il mondo sfileranno lungo le calli rigorosamente mascherati. 


Sapevi che si tratta di una festa millenaria? 
E che la tradizione del Volo dell’Angelo ebbe inizio quando un acrobata turco raggiunse il Campanile di San Marco camminando su una stretta corda con il solo aiuto di un bilanciere?



LA PRIMA MENZIONE
Il Carnevale di Venezia è più antico di quanto si possa immaginare:
 viene menzionato in un documento ufficiale del Doge per la prima volta nel 1094.



UN CULTO ANTICO
Tuttavia si tratta di un rito molto più antico, 
celebrato originariamente per festeggiare l’arrivo della primavera.


VALVOLA DI SFOGO
Durante la Repubblica di Venezia, 
la festa fu usata come valvola di sfogo delle tensioni sociali.

LA TRASFORMAZIONE DELLA CITTÀ
Per ben sei settimane l’intera città si trasformava
 in un palco popolato da maschere, musicisti, giocolieri e acrobati.



LE FESTE
Nei palazzi nobiliari avevano luogo lussuose, 
nonché lussuriose, feste private.

MASCHERE E DIFFERENZE
Le maschere nascondevano i volti, 
ma anche le differenze di classe sociale, sesso e religione.

LA LIBERTÀ
Si apriva, così, una finestra temporale di eccezionale libertà in cui era consentito persino prendersi gioco dell’autorità pubblica.

I MASCHERERI
Il commercio delle maschere divenne importante al punto tale che venne creato un nuovo mestiere, quello dei maschereri, artigiani specializzati nella produzione di maschere.



LA BAÙTA
Uno dei travestimenti più comuni, sia tra gli uomini che tra le donne, 
era quello della Baùta, 
una maschera bianca incorniciata da un tricorno e un mantello nero.



GLI ECCESSI
La libertà originata dalla copertura della maschera cominciò
 a tradursi in eccessi e reati, tra cui stupri e scippi.

I DIVIETI
La situazione fuori controllo indusse le autorità a introdurre dei divieti.

LE RESTRIZIONI

Fu proibito, dunque, circolare mascherati durante la notte.

Per proteggere le religiose dalle molestie, fu proibito entrare nei luoghi di culto mascherati.

Contro il diffondersi del meretricio senza limiti, fu proibito prostituirsi in maschera.

Per evitare crisi matrimoniali, venne proibito alle donne di indossare la maschera per andare a teatro.


LA SOPPRESSIONE DEL CARNEVALE
Dopo la caduta della Serenissima (1797) e con l’occupazione francese e austriaca,
 il Carnevale venne vietato per il timore 
che l’anonimato conferito dalle maschere potesse agevolare le sovversioni.

LA RINASCITA DELLA FESTA
La festa popolare fu reintrodotta solo nel 1979 per volere di alcune associazioni di cittadini.

UN EVENTO MONDIALE
Da allora il Carnevale di Venezia è un atteso evento turistico, 
che richiama visitatori da tutto il mondo.



I DOLCI CARNEVALESCHI
In questo periodo le pasticcerie della città offrono agli avventori 
le leccornie tipiche del Carnevale: frittelle, galani e castagnole.

LA DURATA
La versione moderna del Carnevale dura solo 11 giorni 
e ha il suo picco nei giorni di martedì e giovedì grasso.

LA FESTA DELLE MARIE
Per il Carnevale vengono selezionate 12 tra le ragazze (Marie) 
più avvenenti della città. In piazza San Marco viene poi proclamata la più bella.


IL VOLO DELL'ANGELO
L’anno successivo la Maria vincitrice viene calata travestita da angelo 
dal Campanile di San Marco.



IL VOLO DELL'ANGELO - L'ORIGINE
Il volo dell’Angelo è una delle tradizioni 
che segnano l’inizio del Carnevale ed è nata a metà del XVI secolo 
quando un giovane funambolo turco 
raggiunse il campanile camminando su una corda sospesa sulla folla.

IL VOLO DELL'ANGELO - LA TRAGEDIA
La tradizione fu sospesa quando, nel 1789, 
un acrobata perse l’equilibrio e la vita, cadendo nel vuoto. 
La versione moderna si svolge, naturalmente, in totale sicurezza.



LA POESIA DI CARLO GOLDONI
'La stagion del Carnevale
tutto il Mondo fa cambiar.
Chi sta bene e chi sta male
Carnevale fa rallegrar. 

Chi ha denari se li spende;
chi non ne ha ne vuol trovar;
e s’impegna, e poi si vende,
per andarsi a sollazzar.

Qua la moglie e là il marito,
ognuno va dove gli par;
ognun corre a qualche invito,
chi a giocare e chi a ballar.'

BUON CARNEVALE!
E tu, hai già scelto la maschera?


.
Previsioni per il 2018






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