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sabato 3 febbraio 2018

Leghista Spara Contro Immigrati Africani



Si chiama L T, ha 28 anni e nel 2017 era candidato a Corridonia, in lista con la Lega Nord. L'uomo che il 3 febbraio ha seminato il panico nel centro di Macerata, sparando da un'auto in corsa contro i passanti di colore, ha idee politiche che sono riassumibili nel gesto fatto poco prima dell'arresto: saluto romano rivolto al Monumento dei Caduti, al grido «Viva l'Italia». Il tutto con una bandiera tricolore sulle spalle. Traini, l'anno scorso, si presentò alle elezioni comunali di Corridonia, comune di 15 mila abitanti in provincia di Macerata, in lista con il Carroccio: prese zero preferenze. In un manifesto elettorale, Traini appare insieme al candidato sindaco della Lega Nord per Corridonia, Luigi Baldassarri che presenta la sua nuova squadra. Si tratta della tornata elettorale del 11 giugno scorso. Nel programma, anche il "controllo degli extracomunitari".

Di tutt'altro tono il commento di Francesco Clerico, titolare della palestra Robbys di Tolentino (Macerata) frequentata da Traini: «L'abbiamo cacciato a ottobre, aveva atteggiamenti sempre più estremisti, faceva il saluto romano e battute razziste. E poi da tempo so che aveva una pistola. Lo hanno rovinato le amicizie sbagliate, questi ambienti estremisti, ha una situazione familiare disastrosa, lo conosco da 10 anni almeno». Lo stesso Clerico ha spiegato che prima di candidarsi con la Lega Nord Traini era stato vicino a Forza Nuova e a CasaPound: «Direi che da una decina d'anni era diventato così, prima aiutava il prossimo, era un buono, gli hanno inculcato idee sbagliate, è cambiato. Ho provato tante volte a farlo ragionare. Chi si aspettava questo?».


Verso le 11 un ragazzo di 28 anni, ha sparato dalla propria auto in alcune zone della città, ferendo sei persone. Colpita anche la sede del Pd. L. T, originario di Tolentino, incensurato, è stato bloccato dai Carabinieri in piazza della Vittoria, davanti al Monumento ai Caduti, mentre faceva il saluto romano (secondo fonti locali). Il giovane, al momento dell'arresto, ha ammesso di essere l'autore del gesto.

Roberto Saviano non ha dubbi su chi sia il colpevole della sparatoria di Macerata.
 E punta il dito contro Matteo Salvini.

Questa mattina a Macerata, capoluogo delle Marche, un uomo, poi identificato come Luca Traini, ha sparato diversi colpi di arma da fuoco dalla sua automobile, contro sei persone di colore. Al momento dell’arresto, il 28enne aveva una bandiera tricolore sulle spalle, ha fatto il saluto fascista, ha gridato “viva l’Italia”, per poi essere portato via dai carabinieri. È anche emerso che nel 2017 Traini è stato candidato con la Lega Nord, ma non eletto.

A poche ore dai fatti, Roberto Saviano scrive un post su Facebook in cui punta il dito contro Matteo Salvini: “ll mandante morale dei fatti di Macerata è Matteo Salvini. Lui e le sue parole sconsiderate sono oramai un pericolo mortale per la tenuta democratica. Chi oggi, soprattutto ai massimi livelli istituzionali, non se ne rende conto, sta ipotecando il nostro futuro“.


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Previsioni per il 2018






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