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mercoledì 11 marzo 2015

BERLUSCONI non e' BERLUSCONI








Sabina Guzzanti DICE
Ecco la prova che Erlusconi sapesse della minore età di Ruby:
ha telefonato in questura perchè non voleva che la minorenne nipote di Mubarak finisse nei guai. Ha richiesto quindi che venisse affidata alla suora Minetti, che l'ha affidata a sua volta ad una prostituta brasiliana. 
NON fosse stata minorenne, non avrebbe avuto la minima necessità di impicciarsi della faccenda in modo così coinvolgente!

NON CI SONO PROVE CHE BERLUSCONI SIA BERLUSCONI

Primo, non ci sono prove che sapesse che Ruby era minorenne. E se ignorare che c'è un divieto di sosta non ha mai assolto nessuno quella ragazza è una puttanelle e le è andata fin troppo bene, se vogliamo parlare di tutele di minori, se invece vogliamo parlare del fatto che tutti sono uguali davanti alla legge allora stiamo facendo politica. Dice ma lo dice la costituzione: appunto.

Secondo, secondo la cassazione RUBY dice bugie.
Ha detto addirittura che Berlusconi faceva sesso con la Carfagna e la Gelmini. Totalmente inattendibile.

I giudici si limitano a registrare che la ragazza ha cambiato versione più volte. Non collegano questi cambiamenti ai milioni che ha ricevuto.

Non li collegano con l’indicazione che arrivò dallo statista: “fai la pazza”.

Non è provato il nesso tra questa richiesta e il pagamento.

Non è provato che Berlusconi che secondo la moglie era MALATO per le ninfette, sapesse che Ruby era minorenne.
Il fatto che ci fosse il precedente di Noemi non è una prova.

Sanno bene i giudici quello che è accaduto, cioè che il Presidente del Consiglio ha ordinato alla questura di togliere Ruby minorenne dalla tutela dell’assistente sociale e rimetterla a BATTERE.

La bimba viene affidata alla Minetti.
La Minetti che per questo caso è stata condannata, procacciava le ragazze per le feste del premier. Ma non è provato che il premier sapesse che venivano procacciate delle ragazze per le sue feste.
E che quindi mettere una ragazza nelle mani della Minetti significasse rimetterla nel giro della prostituzione e che lui lo sapesse.

Il fatto che la Minetti poi la accompagni a casa di un’atra prostituta cosa prova?
Ci vogliono le prove signori cari, non i teoremi.
L’unica cosa provata è che questi giudici della CASSAZIONE sono dei giudici in primis perché prendono lo stipendio da giudici e poi perché sono stati nominati giudici da personaggi simili niente popo’ che allo stesso statista: stessa stoffa, stesso stile, stesse frequentazioni, stesse logge.



Ruby ter 

IN DUE ANNI, OLTRE 2 MILIONI DI EURO ALLE OLGETTINE. A TANTO AMMONTA LA CIFRA PER MANTENERE IL SILENZIO DELLE RAGAZZE . MENTRE LA GENTE SI SUICIDAVA PER DIFFICOLTÀ ECONOMICHE, E  Berlusconi VORREBBE PURE LE SCUSE?

Agli atti dell'inchiesta ci sono anche le lettere scritte a ciascuna delle venti ospiti alle feste ad Arcore in cui l'ex Cavaliere le informa di non poter più continuare a versare denaro.

Il ruolo del ragioniere Spinelli. Negli atti depositati al Riesame c'è anche, oltre alle intercettazioni dei discorsi risentiti di alcune delle ospiti, uno dei verbali (con molti omissis) di Giuseppe Spinelli, il ragioniere contabile di Berlusconi, che è stato sentito come teste quattro volte dagli inquirenti. Spinelli avrebbe raccontato che poteva disporre liberamente di 25 mila euro al mese per i vari pagamenti e che le ragazze, che con lui si lamentavano per essere rimaste al verde e senza lavoro, facevano pressioni per avere denaro per tirare la fine del mese. Il ragioniere avrebbe aggiunto che se la cifra non superava i due o tre mila euro non aveva bisogno di alcuna autorizzazione, altrimenti era necessario il benestare del 'capo' o chi per lui.

Oltre due milioni di euro, in assegni e bonifici, sono stati versati da Silvio Berlusconi alle ragazze ospiti delle serate ad Arcore, esclusa la bella Rubacuori e cioè Karima El Mahroug, nel periodo compreso tra il 2010 e i primi mesi del 2014.

Sono i conti della Procura di Milano sulla base degli accertamenti bancari disposti nell'ambito dell'inchiesta Ruby 'ter' in cui l'ex Cavaliere è indagato per corruzione in atti giudiziari in concorso, tra l'altro, con 21 ragazze alle quali avrebbe continuato a versare soldi fino a qualche tempo fa in cambio del loro silenzio sulle feste nella sua residenza milanese
Negli atti, depositati al Tribunale del Riesame in vista dell'udienza di martedì prossimo in merito alla richiesta di dissequestro dei soldi trovati a due delle giovani perquisite lo scorso 17 febbraio, il procuratore aggiunto Pietro Forno e i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, con la pg che li affianca nelle indagini, sottolineano che non esistono documenti «sulle fonti di reddito delle indagate che non siano riconducibili in modo diretto o indiretto» all'ex premier. E così dai calcoli di inquirenti e investigatori risulta che una ventina di ragazze, oltre a qualche appartamento o villa, a partire dal 2010, e per tre anni, hanno ricevuto da Berlusconi bonifici - in uscita dal suo conto corrente in Mps - per circa 1 milione e 700 mila euro (compresi quelli dei 2.500 euro al mese) e tra la fine del 2013 e i primi mesi del 2014 assegni per circa 400 mila euro. Il totale è di poco più di 2 milioni e 150 mila euro.

La cifra più alta, circa 390 mila euro, è andata ad Alessandra Sorcinelli, mentre Barbara Guerra ha incassato circa 200 mila euro, Barbara Faggioli più o meno 180 mila euro, le due gemelle De Vivo, Elisa Toti e Marysthell Polanco oltre 100 mila euro ciascuna, Raissa Skorkina 62 mila euro, Silvia Trevaini circa 55 mila euro e Ioana Visan 40 mila. Ma tra le carte spunta anche una lettera di "congedo" in cui nel dicembre 2013 il leader di Forza Italia scrive alle giovani spiegando, in sostanza, di averle aiutate come gesto di affetto ma di non poterlo più fare in quanto tale atto di generosità è stato interpretato in termini negativi e porterebbe guai a tutti, a lui stesso e a loro.

Nella missiva-fotocopia - è una sola scritta al pc e moltiplicata per il numero delle destinatarie con il nome di ognuna scritto a mano e firmata di suo pugno - l'ex Presidente del Consiglio annuncia, però, di lasciare un ultimo aiuto e cioè una sorta di buona uscita di 25 mila euro. Le beneficiarie di questa sorta di 'liquidazionè, secondo le verifiche, sono state 14, tra cui Miriam Loddo, le gemelle Ferrera, Lisa Barizonte e Toti, Polanco e Faggioli. Negli atti depositati al Riesame c'è anche, oltre alle intercettazioni dei discorsi risentiti di alcune delle ospiti, uno dei verbali (con molti omissis) di Giuseppe Spinelli, il ragioniere contabile di Berlusconi, che è stato sentito come teste 4 volte dagli inquirenti, l'ultima ieri.

 Infine dagli accertamenti sulle celle telefoniche di Arcore dal 2012 alla primavera del 2014, quasi tutte le ex showgirl, modelle o meteorine, Ruby esclusa, sarebbero state nei paraggi di villa San Martino.

Impossibile dire però se siano state fatte accomodare, come una volta, nelle sale della residenza milanese dell'ex premier o si siano, come qualcuno sostiene, solo appostate davanti ai cancelli senza più poter trascorrere quelle serate per cui ora sono finite nel registro degli indagati.

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