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venerdì 30 novembre 2012

1 dicembre: giornata mondiale per la lotta all' AIDS







Zimbabwe, 9 maggio 2001: nasce Takunda, che in lingua locale significa “Abbiamo vinto”. Takunda è il primo bambino africano nato sano da una mamma sieropositiva, grazie ad una cura farmacologica che riduce la trasmissione del virus dalle mamme ai neonati. Da allora 3.000 bambini hanno beneficiato del progetto.

La campagna  di lotta all’AIDS riguarda la prevenzione del contagio madre-figlio, la cura delle persone già affette e il supporto psicosociale ai malati e agli orfani dell’AIDS.
Il progetto "Fermiamo l'AIDS sul nascere", avviato nel 2001  nel piccolo ospedale Saint Albert in Zimbabwe, è oggi attivo in Congo RD, Uganda, Sudafrica, Kenya e Vietnam per salvare la vita a migliaia di bambini e alle loro mamme sieropositive.
Grazie ad un efficace farmaco somministrato alla mamma e al neonato è possibile curare il bambino, diminuendo drasticamente le probabilità di contagio.

I dati sulla diffusione del virus HIV in Africa e in Asia sono ancora allarmanti.
34 milioni di persone sono state contagiate. Il 67% dei sieropositivi nel mondo vive nell’Africa sub-sahariana.
Esiste una cura efficace per diminuire le probabilità di contagio e salvare la vita a migliaia di bambini e di mamme sieropositive.
Insieme stiamo vincendo l’AIDS in Africa. Non fermiamoci.


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giovedì 1 dicembre 2011

Giornata mondiale contro l'AIDS


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Aids: in Italia un contagio ogni tre ore

La giornata mondiale contro la malattia si svolgera' il 1 dicembre


 - In Italia ogni tre ore c'e' un nuovo contagio con il virus dell'Hiv, 3 mila i nuovi casi ogni anno, ci si infetta di piu' al centro-nord rispetto al sud-isole e nel 2010 quasi una persona su tre diagnosticate come HIV positive e' di nazionalita' straniera. I dati sono stati presentati al Ministero della Salute in occasione della presentazione delle iniziative per la giornata mondiale contro l'Aids che si svolgera' il primo dicembre. Nel 2010 la maggioranza delle nuove infezioni e' attribuibile a contatti sessuali non protetti, che costituiscono l'80,7% di tutte le segnalazioni.
Le persone che hanno scoperto di essere HIV positive nel 2010 hanno un'eta' mediana di 39 anni, per i maschi e di 35 anni per le femmine. Oltre un terzo delle persone con una nuova diagnosi di HIV viene diagnosticato in fase avanzata di malattia, e presenta una rilevante compromissione del sistema immunitario. Queste persone che scoprono di essere HIV positive in ritardo hanno mediamente piu' di 40 anni di eta', hanno contratto l'infezione prevalentemente attraverso contatti eterosessuali, e sono piu' spesso stranieri.
Le persone che ignorano di essere infette sono in aumento passando da 135.000 casi nel 2000 a 157.000 casi nel 2010, principalmente per effetto della maggiore sopravvivenza legata alle terapie antiretrovirali che comportano un aumento progressivo del numero delle persone viventi HIV positive.

leggi :  http://cipiri3.blogspot.com/2010/11/aids-funziona-il-vaccino-della-ensoli.html


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#mundimago : PREVISIONI 2015

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Carta del Gioco

 delle 


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mercoledì 1 dicembre 2010

giornata mondiale dell’Aids

giornata mondiale dell’Aids

mercoledì primo dicembre, e' la giornata mondiale dell’Aids. Un giorno in cui sarà ricordata l’importanza della prevenzione, l’aspetto più importante per combattere questa terribile malattia, anche più efficace di qualsiasi vaccino e terapia. La giornata di quest’anno ha un significato molto importante, dato che probabilmente l’anno 2010 è stato quello della svolta contro questa malattia che da decenni uccide milioni di persone. In quest’anno solare, ed in particolare proprio in questi ultimi mesi, la scienza ha fatto enormi passi in avanti come la nascita di un vaccino, seppur ancora a livello sperimentale; la “pillola del giorno prima“, e la dichiarazione dell’Onu che ha registrato, per la prima volta nella storia, un calo delle infezioni. Ma c’è ancora davvero tanto da fare.
Per questo, in occasione della giornata della prevenzione, saranno migliaia le iniziative in tutto il mondo. In Italia c’è da registrare la “Yes We Condom”, nata sulla scorta del Yes, we can di Obama, per promuovere l’utilizzo e soprattutto la conoscenza dei preservativi in Italia. Il problema del nostro Paese è che, probabilmente a causa di alcuni retaggi legati alla cultura cristiana, il profilattico non viene molto pubblicizzato, ed a volte anche “sconsigliato”, come fece il Papa tempo fa durante il viaggio in Africa.
E’ proprio qui che si deve agire, come spera di fare l’on. Paola Concia del Pd, la quale presenterà una proposta di legge per inserire obbligatoriamente nelle scuole i distributori di preservativi. Per il resto in Italia molti ospedali rimarranno aperti al pubblico per un test gratuito dell’HIV, in modo da scoprire i migliaia di casi di persone che ne sono affette ma che ancora non lo sanno. Secondo le statistiche infatti, ogni due ore una persona rimane infettata dal virus, ma quasi la metà non lo viene mai a sapere, correndo il rischio di infettare altre persone e di compromettere ulteriormente la propria salute.


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martedì 12 maggio 2009

HIV - Aids



Negli ultimi tempi si sente parlare meno di Aids, ma non per questo il pericolo è diminuito; oggi il virus Hiv, responsabile dell’infezione, può essere ancora più pericoloso proprio perché gli si dedica meno attenzione. Parlarne di meno spinge spesso le persone a credere, in maniera errata, che il rischio sia minore o che la malattia sia curabile.
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I dati

I casi di contagio negli ultimi tempi sono tornati a salire per il diffondersi di comportamenti a rischio. Oggi il problema riguarda soprattutto gli eterosessuali che contraggono l’infezione attraverso rapporti promiscui non protetti. Se negli anni ’80 e ’90, il virus si diffondeva soprattutto tra i tossicodipendenti che si scambiavano le siringhe infette, o tra chi andava con le prostitute, oggi l’Hiv si è diffuso tra persone apparentemente normali. In Italia si stima che ad oggi, le persone che convivono con il virus, siano 120.130.000. se tra il 1995 e il 2005 la crescita era rallentata, oggi l’infezione si sta nuovamente propagando.




Il virus e la malattia

La sigla Aids sta ad indicare la sindrome da immunodeficienza acquisita, una condizione in cui il sistema immunitario diventa incapace di combattere virus, batteri, parassiti e di impedire lo sviluppo di alcuni tipi di tumore. Viene provocata da un virus, l’Hiv, che una volta entrato nell’organismo, attacca e distrugge le cellule del sistema immunitario. L’infezione si trasmette attraverso il sangue e i liquidi corporali come sperma, secrezioni vaginali e latte materno. Il contatto può avvenire durante i rapporti sessuali non protetti, attraverso trasfusioni di sangue infetto, ferite causate da aghi infetti o dalla mamma al bambino durante l’allattamento o il parto. Quando il virus entra nell’organismo e il sistema di difesa produce specifici anticorpi anti-hiv, la persona viene definita sieropositiva. Non è ancora malata di aids, perché la malattia si manifesta mediamente 10-12 anni dopo. Tuttavia anche essere sieropositivi è una condizione grave, quindi andrebbe affrontata con cure tempestive.




Il test precoce

Quando si ha un comportamento a rischio o si sospetta di aver contratto il virus, è importante sottoporsi al test. Può essere effettuato con costi contenuti e in forma anonima nei principali ospedali, cliniche e laboratori. È sufficiente un semplice prelievo di sangue che viene poi analizzato, fatto a distanza di due/quattro settimane dopo il comportamento a rischio. Se il risultato è negativo si può stare tranquilli, ed eventualmente rifare il test a distanza di mesi, mantenendo comportamenti corretti. Chi invece, dovesse risultare positivo, deve iniziare subito il trattamento. I farmaci oggi disponibili garantiscono il rallentamento della malattia e garantiscono una buona qualità di vita. Tuttavia sono ancora molte le persone che pur avendo comportamenti a rischio, non fanno i giusti controlli, diffondendo la malattia al partner.

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mercoledì 18 marzo 2009

Papa: Aids





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.Papa: Aids, non si supera con preservativi


(ANSA) - A BORDO DEL VOLO PAPALE, 17 MAR - L'epidemia di Aids 'non si supera con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi'.
Lo dice il Papa, Benedetto XVI ,
per il Pontefice, in viaggio verso il Camerun, l'unica strada efficace e' quella di un rinnovo spirituale e umano nella sessualita'.

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