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lunedì 11 febbraio 2019

Darwin Day: giornata mondiale dedicata al biologo naturalista britannico

Darwin Day: giornata mondiale   dedicata al biologo naturalista britannico Charles Darwin


Darwin Day: giornata mondiale
 dedicata al biologo naturalista britannico Charles Darwin, 
con convegni ed eventi che celebrano
 i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale.

Un omaggio allo scienziato inglese e alle sue teorie: il 12 febbraio, nel giorno di nascita del naturalista, ricorre in tutto il mondo il Darwin Day. Una festa speciale per celebrare il padre dell’evoluzionismo che ha trasformato il modo di concepire l’uomo nei confronti degli altri esseri viventi e di Dio, sfidando una visione del mondo tramandata da secoli e ponendo le basi della biologia moderna. Con l’Origine delle specie (1859), Charles Darwin ha operato una profonda trasformazione a livello scientifico, ma ancora di più a livello filosofico.

Cosa sono i Darwin Day
Introdotti inizialmente negli Stati Uniti e in Inghilterra fin dalla morte dello scienziato nel 1882, i Darwin Day si celebrano in tutto il mondo il 12 febbraio, giorno di nascita del naturalista e biologo inglese. Oltre a rendere omaggio al padre dell’evoluzionismo, i Darwin Day prevedono un ricco programma di conferenze, incontri, dibattiti ed eventi che celebrano i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale organizzati di norma nel mese di febbraio.

Dal 2003 anche l’Italia aderisce ai Darwin Day, 
attraverso manifestazioni su tutto il territorio nazionale.

Darwin Day 2019 a Milano
Anche Milano festeggia i Darwin Day con due giornate di eventi e conferenze al Museo di Storia Naturale dedicati a come è cambiata la rappresentazione della natura nel corso del tempo. Gli incontri celebreranno alcuni personaggi che hanno cambiato il nostro modo di pensare il mondo naturale mediante le immagini: Leonardo da Vinci, Alexander von Humboldt, Johann Wolfgang Goethe, Charles Darwin ed Ernst Haeckel. Ecco il programma:

Martedì 12 febbraio

– 10: Saluti istituzionali
– 10,30: Le immagini e la scienza con Alessandro Tosi (Università di Pisa)
– 11: La natura si fa immagine. La scienza visuale di Humboldt e Haeckel con Elena Canadelli (Università di Padova)
– 11,30: “Degli alberi e verdure”. Leonardo da Vinci e la Botanica con Lorenzo Peruzzi (Università di Pisa)
– 12: Drawing as thinking in a post Darwinian world con Jonathan Kingdon (Università di Oxford)
– 12,30: Dibattito con il pubblico. Modera Marco Ferraguti (Università di Milano)
– 14,30: Scienza e fotografia nel secolo di Darwin con Nicoletta Leonardi (Accademia Albertina di Belle Arti di Torino)
– 15: Sulle tracce dei ghiacciai. Fotografia e scienza per comprendere l’evoluzione delle montagne e del clima con Claudio Smiraglia (Università di Milano) e Fabiano Ventura (fotografo)
16: Dall’inchiostro ai Raggi X: le Scienze della Terra per immagini dal passato ad oggi con Guido Roghi (IGG-CNR, Padova)
16,30: Il Buono, il Brutto e il Cattivo. Racconti ed immagini per spiegare la biodiversità e ciò che la minaccia con Piero Genovesi (Ispra Roma)
17: Dibattito con il pubblico. Modera Giorgio Bardelli – MSNM
21: Quante storie scritte nel DNA. L’eredità di Luigi Luca Cavalli Sforza con Telmo Pievani (Università di Padova), Francesco Cavalli Sforza (filosofo, autore, divulgatore scientifico) e Maurizio Casiraghi (Università di Milano Bicocca)

Mercoledì 13 febbraio
– 09: Around the World with the BBC Natural History Unit con Stephen Moss, naturalista, autore e produttore TV
– 10: Paleontologia digitale. Nuove tecniche di imaging dei fossili con Cristiano Dal Sasso (MSNM Dawid Adam Iurino, Sapienza Università di Roma)
– 11: Immagini per la scienza, scienza per immagini: un excursus storico tra astronomia, fisica e molto altro ancora con Antonella Testa (Università di Milano)
– 11,30: Dibattito con il pubblico
Modera Chiara Ceci – Royal Society for the Protection of Birds (RSPB), UK
– 12: laboratori didattici

Domenica 10 febbraio
– 11,30: Preistoria che lascia il segno, laboratorio per bambini
– 15: Animali al tratto, laboratorio per bambini

Domenica 17 febbraio
– 11,30: Dinosauri a matita, laboratorio per bambini
– 15: Forma naturae – Science Show di Paolo De Piazzi

Darwin Day 2019: gli eventi in Italia
Anche nel 2019 sono numerosi gli eventi organizzati in tutta Italia in occasione dei Darwin Day. Ecco i principali:

– Asiago (Vicenza): sabato 9 febbraio, ore 15,30, “Anche Darwin mangiava cioccolato“, laboratorio ludico-scientifico presso il Museo Naturalistico Didattico “Patrizio Rigoni” per bambini dai 7 ai 12 anni (costo: 5 euro a bambino, 3,50 euro under 6); domenica 10 febbraio “Evoluzione in altopiano. Aspettando il Darwin Day“, ciaspolata gratuita con Asiago Guide per parlare di come l’Altopiano dei Sette Comuni si sia evoluto nel tempo e approfondire il tema del cambiamento climatico in atto (eventuale noleggio ciaspole: 10 euro; prenotazione obbligatoria a info@asiagoguide.com).

– Bagnacavallo (Ravenna): martedì 5 febbraio, ore 21, “Darwin Day. Il mondo nuovo“, la storia infinita delle esplorazioni e delle scoperte di nuove specie a cura di Stefano Mazzotti, direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara presso la saletta delle Cappuccine

– Bologna: dal 2 febbraio al 4 marzo “Darwin Day 2019. La diversità è il segreto della natura“, programma di eventi per celebrare la nascita di Charles Darwin e per raccontare l’enorme impatto che la teoria dell’evoluzione ha avuto sullo sviluppo delle scienze biologiche, della medicina, dell’antropologia, della filosofia e della sociologia contemporanee

– Casnigo (Bergamo): venerdì 15 febbraio “Darwin Day: La storia della Terra“, narrazione tratta dal libro “Breve storia della Terra” di Robert M. Hazen, a cura diGiovanni Barcella (UAAR Bergamo)

– Cesena: il 9, 16 e 21 febbraio tre eventi dedicati all’evoluzione al Museo dell’Ecologia

– Chieti: martedì 12 febbraio, ore 9,30, presso l’Auditorium Museo universitario d’Annunzio conferenza di Luciano Di Tizio “Darwin Day 2019: Quando la natura ti stupisce. Le meraviglie dell’evoluzione”

– Civitanova Marche (Macerata): venerdì 1 marzo, ore 14,30, “Darwin Day: Sulle tracce di un antico rettile marino – SIRO e le orme mesozoiche scoperte sul Monte Conero”

– Como: giovedì 7 febbraio, ore 10,30, conferenze sul tema dell’evoluzione umana e delle migrazioni

– Coreggio (Reggio Emilia): sabato 9 febbraio, ore 17, “XIV Darwin Day di Coreggio. Usare il cervello”

– Empoli (Firenze): sabato 9 febbraio, alle ore 17, presso il Cenacolo degli Agostiniani “Darwin Day: Musica, Linguaggio, Evoluzione”

– Ferrara: dal 14 febbraio al 22 marzo “Darwin Day. L’evoluzione fino alla meno nove”, l’osservazione dei meccanismi evolutivi dell’evoluzione in organismi microscopici, traendo spunto dalla mostra in esposizione fino al 16 giugno presso il Museo di Storia Naturale di Ferrara

– Mazara del Vallo (Trapani): martedì 12 febbraio, ore 16, presso l’Università della terza età “Darwin day. Medicina Evoluzionistica ed Evoluzione Biologica” a cura di Davide Castelli e Vincenzo Pernice

– Mestre (Venezia): giovedì 7 febbraio, ore 17,30, “Darwin Day. Artide: un ambiente a rischio“, gli studi sui cambiamenti climatici e l’umanità come variabile importante, e poco attenta, dell’evoluzione naturale

– Monfalcone (Gorizia): sabato 16 febbraio, ore 17,30, “Darwin Day. Esiti di una rivoluzione scientifico-culturale”

– Montereale Valcellina (Pordenone): dal 12 al 16 febbraio “Darwin Day. Metodi, tecnologie e nuove frontiere della ricerca scientifica” a Palazzo Toffoli e Museo Archeologico

– Reggio Emilia: domenica 10 febbraio “Buon compleanno Darwin!” presso i musei civici con allestimenti, giochi e postazioni interattive

– Roma: lunedì 11 febbraio, ore 17, “Darwin Day alla Sapienza: Dall’Africa e ancora dall’Africa sulle tracce dell’evoluzione umana“;  martedì 12 febbraio, ore 10,30, “Che genere di darwinismo?”

– Rovereto (Trento): domenica 17 febbraio, dalle ore 14,30 alle 18, presso Palazzo Parolari, un pomeriggio di attività, per conoscere le sorprendenti forme degli esseri viventi e le loro funzioni.

– Salerno: venerdì 15 febbraio, ore 18, “Darwin Day. Le origini della teoria darwiniana e le sue applicazioni in medicina e biologia”

– San Daniele Po (Cremona): sabato 16 febbraio, “Darwin Day. Sulle orme del gigante” al Museo Paleoantropologico del Po

– Siena: martedì 12 febbraio, dalle 17 alle 19, flash talks darwiniani su differenti tematiche che illustreranno le molteplici sfaccettature della Teoria Evolutiva che ha rivoluzionato le scienze biologiche

– Spello (Perugia): domenica 10 e 17 febbraio Darwin Day 2019

– Terni: venerdì 8 febbraio “Caffè letterario“, incontro con Guido Chiesura, curatore della prima edizione italiana del “Diario di bordo del viaggio del Beagle 1831-1836” di Charles Darwin, Robin Edizioni 2017

– Trento:  sabato 9 e domenica 10 febbraio “Aspettando il Darwin Day“, una due giorni ricca di attività nelle sale espositive del MUSE

– Trieste: mercoledì 13 febbraio, ore 18, “Evoluzione di un bacio. Tra Darwin e San Valentino“, con Nicola Bressi (zoologo del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste)

– Udine: martedì 12 febbraio, ore 18, “Il rivoluzionario contributo scientifico di Charles Darwin“, a cura di Claudia De Candido

– Viterbo: martedì 12 febbraio “Darwin Day. Alla scoperta delle nostre radici”, un itinerario sull’evoluzione delle piante… e non solo!


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mercoledì 20 marzo 2013

20 marzo : giornata mondiale della felicità



Il 20 marzo è la prima giornata mondiale della felicità, voluta dalle Nazioni Unite. "È la solidarietà che promuove la felicità", scrive nel suo messaggio il Segretario generale Ban Ki-moon.



  "Un cambiamento profondo di mentalità è in corso in tutto il mondo. Le persone ora riconoscono che il 'progresso' non dovrebbe portare solo crescita economica a tutti i costi, ma anche benessere e felicità". Inizia così il comunicato delle Nazioni Unite, con cui nel luglio scorso ha fissato per il 20 marzo la Giornata Internazionale della Felicità. Che nel 2013 si festeggia per la prima volta. Perché una nazione più felice è anche una nazione più produttiva.

I SOLDI NON FANNO LA FELICITA'. A Palazzo di Vetro l'idea è venuta partendo dalla consapevolezza che i soldi non fanno la felicità. "Felicità è aiutare gli altri. Quando con le nostre azioni contribuiamo al bene comune, noi stessi ci arricchiamo. È la solidarietà che promuove la felicità", scrive nel suo messaggio il Segretario generale Ban Ki-moon.

IL PIL NON E' LUNICO INDICATORE DI BENESSERE. Uno dei primi ad ammettere che né il fine di una nazione né la soddisfazione di una persona risiedesse nel benessere economico fu Robert Kennedy nel 1968, durante un incontro con gli studenti dell’Università del Kansas. "Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro Paese - disse - Il Pil misura tutto eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta".

L'ESEMPIO DEL BHUTAN. Promotore iniziale della felicità tra la popolazione come parametro di sviluppo è stato il Bhutan, piccola nazione asiatica di 740mila abitanti tra le vette dell'Himalaya, in cui si misura il "Gross National Happiness", la "Felicità nazionale lorda", dagli anni Settanta. Un sistema di sviluppo innovativo, un processo che cerca non tanto di favorire la crescita economica ma di puntare all’incremento della felicità degli abitanti. "Un modello che costringe a una crescita infinita, su un pianeta con risorse limitate, non ha senso economico, mentre è la causa di azioni immorali e autodistruttive", aveva dichiarato Jigmi Y. Thinley, primo ministro del Bhutan nel corso della conferenza delle Nazioni Unite.

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venerdì 30 novembre 2012

1 dicembre: giornata mondiale per la lotta all' AIDS







Zimbabwe, 9 maggio 2001: nasce Takunda, che in lingua locale significa “Abbiamo vinto”. Takunda è il primo bambino africano nato sano da una mamma sieropositiva, grazie ad una cura farmacologica che riduce la trasmissione del virus dalle mamme ai neonati. Da allora 3.000 bambini hanno beneficiato del progetto.

La campagna  di lotta all’AIDS riguarda la prevenzione del contagio madre-figlio, la cura delle persone già affette e il supporto psicosociale ai malati e agli orfani dell’AIDS.
Il progetto "Fermiamo l'AIDS sul nascere", avviato nel 2001  nel piccolo ospedale Saint Albert in Zimbabwe, è oggi attivo in Congo RD, Uganda, Sudafrica, Kenya e Vietnam per salvare la vita a migliaia di bambini e alle loro mamme sieropositive.
Grazie ad un efficace farmaco somministrato alla mamma e al neonato è possibile curare il bambino, diminuendo drasticamente le probabilità di contagio.

I dati sulla diffusione del virus HIV in Africa e in Asia sono ancora allarmanti.
34 milioni di persone sono state contagiate. Il 67% dei sieropositivi nel mondo vive nell’Africa sub-sahariana.
Esiste una cura efficace per diminuire le probabilità di contagio e salvare la vita a migliaia di bambini e di mamme sieropositive.
Insieme stiamo vincendo l’AIDS in Africa. Non fermiamoci.


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sabato 24 novembre 2012

Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne



La giornata del 25 novembre è fondamentale per ricordare alla politica che più del 70% delle donne nel mondo sono state vittime nel corso della loro vita di violenza fisica o sessuale da parte di uomini.

Domenica 25 novembre è la Giornata Mondiale della Violenza sulle Donne, presentata dall'Onu, martedì scorso a New York, come la Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
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Michelle Bachelet, Vice Segretario Generale e Direttore Esecutivo di UN Women, l'agenzia che l'ONU ha istituito di recente, ha affermato che, sebbene ci siano stati notevoli progressi nelle politiche nazionali, molto rimane ancora da fare. Più di cento paesi sono privi di una legislazione specifica contro la violenza domestica e più del 70% delle donne nel mondo sono state vittime nel corso della loro vita di violenza fisica o sessuale da parte di uomini. 
La violenza, ha aggiunto il direttore, influendo negativamente sui risultati scolastici delle donne, sulle loro capacità di successo lavorativo e sulla loro vita pubblica, allontana progressivamente le società dal conseguimento dell'obiettivo dell'uguaglianza di genere. La Bachelet si è impegnata a cercare un finanziamento di cento milioni di dollari l'anno entro il 2015, da destinare al Fondo fiduciario per porre fine alla violenza contro le donne.
Concordando sull'importanza ricoperta dai modelli femminili nell'eliminazione della violenza perpetrata contro le donne, la Bachelet ha detto di guardare agli ufficiali di polizia donna e alle donne soldato come esempi positivi. "Sono modelli di donne forti e dimostrano che le donne hanno le capacità per agire. Nel mondo occorrono cambiamenti culturali per smettere di guardare alle donne come cittadine di seconda classe. Dobbiamo creare una cultura di rispetto", ha concluso Michelle Bachelet.
Quest'anno sono già 103 le donne uccise in Italia. Purtroppo, solo ipoteticamente, perché non esistono dati ufficiali (scarso interesse della politica?). Sta di fatto che la lista più attendibile è stata compilata dalla Casa delle donne di Bologna che, fino al 5 dicembre, promuove la settima edizione del Festival la Violenza Illustrata, con cinema, dibattiti e mostre.
Per l'occasione Amnesty International da inizio a 16 giorni di attivismo su tre temi principali: la violenza sulle donne irachene, egiziane e colombiane, spesso appoggiata dallo stato.
Ancora, il 25 novembre alle 15.55 a Domenica In, su Rai Uno, verrà proposto il film-documentario ''Giulia ha picchiato Filippo", diretto da Francesca Archibugi e interpretato da Riccardo Scamarcio con Jasmine Trinca. Alle 20.30 al Teatro Litta di Milano verrà consegnato il Premio Intervita per il Cinema 2012 alla regista, personaggio che nel cinema si è speso per i diritti delle donne, e alle 22 verrà proiettato il documentario.

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne 2012, Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura invita a contare lentamente da 1 a 100. Sono oltre cento le donne uccise quest'anno da maschi-killer. Stiamo assistendo a un'inaudita escalation di violenza. Si chiama femminicidio. Violenza per lo più domestica: i killer sono ex-compagni, mariti, partner, padri. Killer che odiano, killer che non amano, killer che violentano la parola "amore". E quante sono le vittime, sempre donne, dei tanti altri tipi di abusi e violenze sessuali? Contiamo fino a 100, e ben oltre 100, molto, molto oltre. Barbarie, ignoranza, inciviltà sono violenza. Chiediamo a voce alta civiltà, cultura, progresso. Contro il femminicidio, contro il machismo. Contro ogni violenza sulle donne.
Calligrafia: Francesca Biasetton.
Regia: Serena Gargani.
Testo: Luca Borzani e Nicla Vassallo.

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martedì 12 giugno 2012

CONTRO IL LAVORO MINORILE


 12 GIUGNO 2012 - GIORNATA MONDIALE CONTRO IL LAVORO MINORILE

Sono ben 215 milioni, di cui più di mezzo milione coinvolti nelle forme peggiori di lavoro minorile, con un impatto oltremodo negativo sulla loro formazione e crescita. (stime ILO)

115 milioni quelli che ogni giorno rischiano di perdere la vita e compromettere la loro salute con lavori pericolosi. La comunità internazionale si è impegnata a eliminare il lavoro pericoloso, una delle peggiori forme di lavoro minorile, entro il 2016.

Nuove stime, rese note lo scorso 1 giugno, ci dicono che circa 5 milioni di bambini e bambine sono vittime del lavoro forzato, che comprende condizioni tra cui lo sfruttamento sessuale e la servitù per debiti, e questa cifra è senza dubbio sottostimata.

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L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) è l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e donne. I suoi principali obiettivi sono: promuovere i diritti dei lavoratori, incoraggiare l’occupazione in condizioni dignitose, migliorare la protezione sociale e rafforzare il dialogo sulle problematiche del lavoro.

L’ILO è l’unica agenzia delle Nazioni Unite con una struttura tripartita: i rappresentanti dei governi, degli imprenditori e dei lavoratori determinano congiuntamente le politiche ed i programmi dell’Organizzazione.

L’ILO è l’organismo internazionale responsabile dell’adozione e dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro. Forte dei suoi 184 Stati membri, l’ILO si prefigge di assicurare che le norme del lavoro siano rispettate sia nei principi che nella pratica.

Informazioni e iniziative
http://www.ilo.org/rome/

risorse-informative/per-la-stampa/comunicati-stampa/WCMS_182781/lang--it/index.htm

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mercoledì 1 dicembre 2010

giornata mondiale dell’Aids

giornata mondiale dell’Aids

mercoledì primo dicembre, e' la giornata mondiale dell’Aids. Un giorno in cui sarà ricordata l’importanza della prevenzione, l’aspetto più importante per combattere questa terribile malattia, anche più efficace di qualsiasi vaccino e terapia. La giornata di quest’anno ha un significato molto importante, dato che probabilmente l’anno 2010 è stato quello della svolta contro questa malattia che da decenni uccide milioni di persone. In quest’anno solare, ed in particolare proprio in questi ultimi mesi, la scienza ha fatto enormi passi in avanti come la nascita di un vaccino, seppur ancora a livello sperimentale; la “pillola del giorno prima“, e la dichiarazione dell’Onu che ha registrato, per la prima volta nella storia, un calo delle infezioni. Ma c’è ancora davvero tanto da fare.
Per questo, in occasione della giornata della prevenzione, saranno migliaia le iniziative in tutto il mondo. In Italia c’è da registrare la “Yes We Condom”, nata sulla scorta del Yes, we can di Obama, per promuovere l’utilizzo e soprattutto la conoscenza dei preservativi in Italia. Il problema del nostro Paese è che, probabilmente a causa di alcuni retaggi legati alla cultura cristiana, il profilattico non viene molto pubblicizzato, ed a volte anche “sconsigliato”, come fece il Papa tempo fa durante il viaggio in Africa.
E’ proprio qui che si deve agire, come spera di fare l’on. Paola Concia del Pd, la quale presenterà una proposta di legge per inserire obbligatoriamente nelle scuole i distributori di preservativi. Per il resto in Italia molti ospedali rimarranno aperti al pubblico per un test gratuito dell’HIV, in modo da scoprire i migliaia di casi di persone che ne sono affette ma che ancora non lo sanno. Secondo le statistiche infatti, ogni due ore una persona rimane infettata dal virus, ma quasi la metà non lo viene mai a sapere, correndo il rischio di infettare altre persone e di compromettere ulteriormente la propria salute.


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giovedì 1 aprile 2010

Acqua , Forum movimenti contro Italia dei valori




Acqua. Forum movimenti contro Italia dei valori

Il partito di Antonio Di Pietro, l’Italia dei Valori, contravvenendo agli accordi presi con il Forum dei movimenti per l’acqua ha annunciato la promozione autonoma e solitaria di un alcuni referendum, tra i quali anche quello sull’acqua, che sarà depositato a metà aprile. «Si tratta di una grave decisione che, se attuata, da una parte renderebbe più complicata la raccolta di firme, dall’altra minerebbe un percorso ricco e inedito di partecipazione e inclusione come quello sin qui realizzato», commentano quelli del Forum. Per questo, il Forum italiano dei movimenti per l’acqua chiede a tutte e tutti di attivarsi e di esercitare la massima pressione possibile per scongiurare questo esito. «Chiediamo a tutte e tutti di prendere contatti con i rappresentanti locali e istituzionali, con i parlamentari del territorio di riferimento per dire loro la gravità di questa scelta e per chiedere loro che si attivino per evitarla.
Proponiamo inoltre di inondare gli indirizzi dei parlamentari e degli europarlamentare dell’Italia dei Valori, scrivendo loro il seguente messaggio, a partire da oggi Giovedì 1° Aprile fino a Sabato 3 Aprile, con in oggetto: “Il referendum per l’acqua pubblica deve essere una battaglia comune”

“Ho saputo che l’Italia dei Valori ha annunciato di voler procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull’acqua, nonostante una vastissima coalizione sociale abbia appena depositato tre quesiti referendari per l’acqua pubblica e abbia lanciato l’avvio di una grande raccolta firme.
Voglio che sappiate che ritengo questa scelta gravissima.
Perché irrispettosa di un percorso che tantissime donne e tantissimi uomini come me hanno costruito in questi anni in tutti i territori del Paese.
Perché antepone gli interessi di partito ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune.
Chiedo pertanto a tutti voi di recedere immediatamente dal proposito annunciato e di incontrare il Comitato promotore dei quesiti depositati per collaborare alla comune battaglia.”

Questi sono gli indirizzi email a cui inviare il messaggio:

barbato_f@camera.it, borghesi_a@camera.it, cambursano_r@camera.it, cimadoro_g@camera.it, digiuseppe_a@camera.it, dipietro_a@camera.it, distanislao_a@camera.it, donadi_m@camera.it, evangelisti_f@camera.it, favia_d@camera.it, formisano_aniello@camera.it, messina_i@camera.it, monai_c@camera.it, mura_s@camera.it, orlando_l@camera.it, paladini_g@camera.it, palagiano_a@camera.it, palomba_f@camera.it, piffari_s@camera.it, porcino_g@camera.it, razzi_a@camera.it, rota_i@camera.it, scilipoti_d@camera.it, zazzera_p@camera.it, FRANCESCOBARBATO81@LIBERO.IT, RENATO.CAMBURSANO@GMAIL.COM, INFO@HELVETIA.BG.IT, DIPIETRO@ANTONIODIPIETRO.IT, INFO@AUGUSTODISTANISLAO.COM, MASSIMODONADI@LIBERO.IT, FABIO.EVANGELISTI@GMAIL.COM, DAVIDFAVIA@HOTMAIL.COM, SEGRETERIA@LEOLUCAORLANDO.IT, FEDERICO.PALOMBA@LIBERO.IT, SERGIO@SCUOLAINMONTAGNA.IT, PIEFFEZETA@TIN.IT

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venerdì 6 novembre 2009

Ecco il commento del Forum italiano dei movimenti per l’acqua


Acqua.

il commento del Forum dei movimenti sul testo approvato dal Senato
Ieri sera, il senato ha approvato l’articolo 15 del decreto 135 del 2009. E’ l’articolo che apre i servizi idrici pubblici italiani a una nuova ondata di privatizzazioni.

Ecco il commento del Forum italiano dei movimenti per l’acqua.

«Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua giudica gravissima la privatizzazione dell’acqua, avvenuta ieri al Senato con l’approvazione dell’Art.15 del DL 135/09. Mentre continua a giacere nei cassetti istituzionali la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, che ha raccolto oltre 400.000 firme, i Senatori decidono la rapina dell’acqua, consegnandola ai privati e alla speculazione finanziaria. Consideriamo questa approvazione illegittima ed incostituzionale, in quanto si espropriano i cittadini di un bene comune e “diritto umano universale”!
Se la Camera dei Deputati non ribalterà il misfatto del Senato, davanti agli occhi attenti del Paese si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni.
Alle forze politiche di opposizione diciamo con chiarezza che stante la posta in gioco, consideriamo l’azione parlamentare di contrasto e il voto contrario solo l’avvio di una attività che va sviluppata a tutto campo e in ogni direzione per la ripubblicizzazione dell’acqua.
Ai Sindaci e agli Enti Locali che da tempo sono scesi in campo per l’acqua pubblica chiediamo di far sentire forte la propria voce, dichiarando da subito che non ottempereranno ad una legge che li espropria di una titolarità stabilita dalla Costituzione.
Chiamiamo da subito la cittadinanza, il “popolo dell’acqua”, le realtà sociali e territoriali, le reti ambientaliste e per la tutela dei beni comuni, le organizzazioni sindacali e il movimento degli studenti, ad una mobilitazione straordinaria partecipando alla manifestazione davanti al Parlamento in occasione del dibattito alla Camera».



Le denunce dell’ingiustizia e della furfanteria politica correlate al tradimento di Stato operato dal governo , che oramai apertamente e direttamente legalizza il non rispetto della volontà referendaria di 27 milioni di Italiani in materia d’acqua, non sono mai troppe. Per questo bisogna condividere e diffondere l’ultimo appello dell’amico Alex Zanotelli e e dei suoi compagni napoletani e campani.

ACQUA: TRADIMENTO DI STATO

Quello che è avvenuto il 21 aprile alla Camera dei Deputati è un insulto alla democrazia. Quel giorno i rappresentanti del popolo italiano hanno rinnegato quello che 26 milioni di italiani avevano deciso nel Referendum del 12-13 giugno 2011 e cioè che l’acqua deve uscire dal mercato e che non si può fare profitto su questo bene. I Deputati invece hanno deciso che il servizio idrico deve rientrare nel mercato, dato che è un bene di “interesse economico”, da cui ricavarne profitto. Per arrivare a questa decisione(beffa delle beffe!), i rappresentanti del popolo hanno dovuto snaturare la Legge d’Iniziativa Popolare (2007) che i Comitati dell’acqua erano finalmente riusciti a far discutere in Parlamento. Legge che solo lo scorso anno (con enorme sforzo dei comitati) era approdata alla Commissione Ambiente della Camera, dove aveva subito gravi modifiche, grazie agli interventi di Renzi-Madia.Il testo approvato alla Camera obbliga i Comuni a consegnare l’acqua ai privati. Ben 243 deputati (Partito Democratico e Destra) lo hanno votato, mentre 129 (Movimento Cinque Stelle e Sinistra Italiana) hanno votato contro. A nulla è valsa la rumorosa protesta in aula dei Pentastellati.

Ora il Popolo italiano sa con chiarezza sia quali sono i partiti che vogliono privatizzare l’acqua, ma anche che il governo Renzi è tutto proteso a regalare l’acqua ai privati. “L’obiettivo del governo Renzi-afferma giustamente R.Petrella- è il consolidamento di un sistema idrico europeo , basato su un gruppo di multiutilities su scala interregionale e internazionale, aperte alla concorrenza sui mercati europei e mondiali, di preferenza quotate in borsa , e attive in reti di partenariato pubblico-privato.” Sappiamo infatti che Renzi vuole affidare l’acqua a quattro multiutilities italiane:Iren, A2A,Hera e Acea. Infatti sta procedendo a passo spedito l’iter del decreto Madia (Testo unico sui servizi pubblici locali) che prevede l’obbligo di gestire i servizi a rete (acqua compresa) tramite società per azioni e reintroduce in tariffa “l’adeguatezza della rimunerazione del capitale investito.” (la dicitura che il Referendum aveva abrogato!) Tutto questo è di una gravità estrema , non solo perché si fa beffe della democrazia, ma soprattutto perché è un attentato alla vita. E’ infatti Papa Francesco che parla dell’acqua come “diritto alla Vita “ (un termine usato in campo cattolico per l’aborto e l’eutanasia). L’acqua è Vita, è la Madre di tutta la Vita sul pianeta. Privatizzarla equivale a vendere la propria madre! Ed è una bestemmia!

Per cui mi appello a tutti in Italia, credenti e non, ma soprattutto alle comunità cristiane perché ci mobilitiamo facendo pressione sul Senato dove ora la legge sull’acqua è passata perché lo sgorbio fatto dai deputati venga modificato.

Inoltre mi appello:

Al Presidente della Repubblica , perché ricordi ufficialmente al Parlamento di rispettare il Referendum;

Alla Corte Costituzionale ,perché intervenga a far rispettare il voto del Popolo italiano;

Alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), perché si pronunci ,sulla scia dell’enciclica Laudato Si’, sulla gestione pubblica dell’acqua;

Ai parroci e ai sacerdoti, perché nelle omelie e nelle catechesi, sensibilizzino i fedeli sull’acqua come “diritto essenziale, fondamentale, universale” (Papa Francesco)

Ai Comuni e alle città, perché ritrovino la volontà politica di ripubblicizzare i servizi idrici come Napoli (Penso a città come Trento, Messina, Palermo, Reggio Emilia..).

Il problema della gestione dell’acqua è oggi fondamentale: è una questione di vita o di morte per noi, ma soprattutto per gli impoveriti del pianeta, per i quali, grazie al surriscaldamento del pianeta, l’acqua sarà sempre più scarsa. Se permetteremo alle multinazionali di mettere le mani sull’acqua, avremo milioni e milioni di morti di sete. Per questo la gestione dell’acqua deve essere pubblica, fuori dal mercato e senza profitto, come sta avvenendo a Napoli, unica grande città italiana ad aver obbedito al Referendum.

Diamoci tutti da fare perché vinca la Madre, perché vinca la Vita:l’Acqua.
L’ultimo appello di Alex Zanotelli: “Acqua, tradimento di Stato”
Scritto il 26 aprile 2016

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