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giovedì 19 luglio 2012

Rossella Urru è stata liberata




E' ufficiale: Rossella Urru è stata liberata. Le voci sul rilascio della cooperante italiana rapita il 23 ottobre scorso nel sud dell'Algeria, nei pressi di Tindoufl.
L'Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Saharawi festeggia e ricorda l'impegno di Rossella a fianco di un popolo che aspetta giustizia


Liberata Rossella Urru! Audio intervisa all'ANSPS:

http://www.libera.tv/audios/72/liberata-rossella-urru-audio-intervisa-allansps.html


Associazione nazionale di solidarietà con il popolo sahrawi

16 luglio 2012

BENTORNATI AMBASCIATORI DI PACE!

I bambini sahrawi accolti anche quest’anno in Italia per le vacanze estive
Con il volo dall’Algeria di domenica 15 luglio si è completato l’arrivo di oltre 300 bambini sahrawi provenienti dai campi profughi nel deserto algerino, per trascorrere un periodo di due mesi di svago, per un’esperienza interculturale e per testimoniare la loro condizione di profughi del Sahara Occidentale occupato.
Il Programma « Bambini sahrawi – Ambasciatori di pace 2012 », coinvolge circa 50 tra Comitati, Associazioni solidali ed Enti Locali, che mettono a disposizione risorse, strutture, luoghi di incontro e condivisione, oltre all’impegno e all’entusiasmo di decine di volontari. I bambini sono suddivisi 12 Regioni, tra queste va evidenziata quest’anno l’Emilia Romagna, dove gruppi ed istituzioni
locali hanno fatto fronte all’emergenza terremoto, confermando alla fine tutti gli impegni presi. La Regione Toscana, dove quasi trent’anni fa è nata la tradizione dell’accoglienza estiva, ospita oltre un terzo dei bambini. Sono previsti alcuni programmi specifici indirizzati a bambini diversamente abili, e a bambini celiaci, poiché la celiachia è molto diffusa tra i profughi sahrawi. La Toscana
accoglie inoltre un programma sportivo.
La prima settimana di vacanza è dedicata, come ogni anno, a visite mediche generalizzate per individuare patologie non ancora evidenziate dalle strutture sanitarie dei campi profughi. Oltre ai programmi di animazione, di condivisione con bambini italiani o di altre nazionalità, sono previsti manifestazioni ed eventi pubblici ed incontri con le istituzioni cui i bambini, ambasciatori del popolo sahrawi, porteranno il loro messaggio di pace. Per la prima volta quest’anno verrà festeggiato giovedì 26 luglio, il « Sahrawi Day »: una giornata nazionale di eventi e di appuntamenti con le istituzioni che ha lo scopo di destare l’attenzione sulla presenza dei bambini in Italia e sulla questione del Sahara Occidentale.
Dal 1975 il popolo del Sahara Occidentale subisce l’occupazione del Marocco, ed affronta una situazione di forzata divisione: una parte vive nei territori del Sahara Occidentale occupati illegalmente dal Marocco, un’altra nei territori liberati della RASD (Repubblica Araba Democratica Sahrawi), mentre il resto della popolazione vive in campi profughi nel deserto algerino nei pressi di Tindouf, in una situazione di ingiustizia. Il popolo sahrawi chiede semplicemente di poter esercitare il diritto all’autodeterminazione, riconosciuto dalle Nazioni Unite.
Il Programma nazionale dell’accoglienza è promosso dall’ANSPS in partnership con le autorità RASD e la Rappresentanza in Italia del Fronte Polisario.


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mercoledì 29 febbraio 2012

BLOG DI CIPIRI: Appello per la liberazione di Rossella

Appello per la liberazione di Rossella 

 

 

 

 


 DEDICHIAMO 

L' 8 MARZO A ROSSELLA

 

 



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BLOG DI CIPIRI: Appello per la liberazione di Rossella: . . LIBERATE ROSSELLA URRU - IL POPOLO DEL WEB SI MOBILITA!!!! DIFFONDERE!!! Appello per la liberazione di Rossella Nella not...

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venerdì 17 febbraio 2012

Appello per la liberazione di Rossella


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LIBERATE ROSSELLA URRU - IL POPOLO DEL WEB SI MOBILITA!!!! DIFFONDERE!!!

 Appello per la liberazione di Rossella

Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre Rossella Urru ed altri due cooperanti spagnoli (Ainhoa Fernandez de Rincon, dell’Associazione amici del popolo saharawi, e Enric Gonyalons, dell’organizzazione spagnola Mundobat)  sono stati rapiti da uomini armati, arrivati a bordo di diversi pick-up. Originaria della provincia di Oristano, Rossella Urru, 29 anni, e’ rappresentante della ONG Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (Cisp) e lavora da due anni nel campo profughi Saharawi di Rabuni, nel sud ovest dell’Algeria,  coordinando  un progetto finanziato dalla Comunità europea.
Rossella si occupava di rifornimenti alimentari, predisponeva la distribuzione con particolare riguardo alle necessità di donne e bambini. Rossella  Urru  e’ laureata in Cooperazione Internazionale presso la  facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna,  proprio con una tesi sul popolo Saharawi.
Dalla notte del sequestro non si hanno avuto notizie di Rossella Urru fino al mese di dicembre quando un gruppo dissidente dell’Aqmi (Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya ) ha rivendicato il rapimento. ancora ostaggi.
Grazie a rapporti personali col popolo tuareg da parte del consigliere regionale ClaudiaZuncheddu, sappiamo che Rossella è viva e che si  trova in un territorio desertico quasi inaccessibile, crocevia di interessi contrastanti fra governi e movimenti, dove ovviamente assume rilevante importanza l’intreccio delle funzione di mediazione di soggetti diversi. I sequestratori mirano ad un riscatto per acquistare armi necessarie alla loro lotta per l’indipendenza. Il governo algerino, che conosce il territorio desertico a palmi, tuttavia non e’ favorevole alla mediazione con riscatto visto che sarebbe il destinatario di una insurrezione armata da parte del fronte del Polisario armato. In aggiunta il governo francese, spinto da mire neocolonialiste, e’ fortemente interessato alla liberazione forzata dei ragazzi sequestrati, mettendo così a rischio la loro incolumità.
Sono passati 117 giorni dal suo sequestro e rivendichiamo la sua liberazione, il silenzio che la circonda e’ assordante.
Lasciamo ai servizi ed alle ambasciate rispettivi ruoli e rispettiamo il desiderio dei familiari di mantenere basso il profilo sulle trattative tuttavia dobbiamo fare in modo che si parli di questo sequestro per  spingere le nostre amministrazioni, i nostri governi e quanti piu’ Stati possibile ad intraprendere azioni diplomatiche per la liberazione di Rossella.
Forse i suoi sequestratori fanno paura ai diplomatici.
Forse il sequestro e’ capitato in un momento storico in cui tutte le attenzioni dei governi sono rivolte allo spread, ai bund, alle borse, ai mercati ed alle finanze.
Forse e’ capitato proprio quando in Italia si e’ verificato un cambio traumatico di governo e si affronta una crisi economica gravissima.
Ma non si puo’ perdere altro tempo e tutti noi dobbiamo chiedere a gran voce che le autorità competenti rivolgano la massima attenzione al problema della liberazione di Rossella.
Il nostro appello e’ rivolto alle organizzazioni, alle ambasciate, ai mediatori, ai servizi ed ai governi, centrale e regionale, perchè utilizzino tutti i mezzi e tutte le strategie possibili per riportare Rossella a casa quanto prima.
Il fratello di Rossella dice : “le parole cedono di fronte a tanto assurdo, si sgonfiano e sembrano afone . Eppure, in questa vibrante impotenza in cui ci troviamo, sono quel poco che ci è concesso, un nonnulla che tenta di colmare un abisso e una distanza insospettati; che riescono appena a tenerci in piedi, a farci avanzare”.
Parliamo di Rossella fino a diventare afoni anche noi, parliamo di lei e di questo popolo abbandonato nel mondo che lei ha voluto aiutare nonostante i troppi rischi.
* DonneViola
Per informazioni piu’ dettagliate e per le testimonianze di alcuni eventi per la liberazione di Rossella  rimandiamo ai  link di articoli pubblicati nel blog “DonneViola”.http://donneviola.wordpress.com/2011/12/13/liberate-rossella-urru/
http://donneviola.wordpress.com/2012/02/01/per-fare-rete/
http://donneviola.wordpress.com/2012/01/31/violeta-martin-pedregal-per-rossella-urru-ainhoa-fernandez-de-rincan-e-enric-gonyalons/
http://donneviola.wordpress.com/2012/01/24/vespagiro-per-rossella-urru/
I familiari hanno aperto un blog per raccogliere lettere, documenti, testimonianze o articoli di stampa per mantenere viva l’attenzione sul sequestro:www.rossellaurru.it.
Queste le due pagine facebook  dedicate alla richiesta di liberazione di Rossella:
https://www.facebook.com/groups/rossellalibera/
https://www.facebook.com/pages/Vogliamo-Rossella-Urru-e-i-colleghi-Spagnoli-liberi-sani-e-salvi/239516446106962



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