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domenica 6 aprile 2014

ECOLOGIA: Balena Viene Liberata da una Rete , Ringrazia

Balena Viene Liberata da una Rete ,

 Ringrazia



Balena viene liberata da una rete 

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Guardate come ringrazia chi l’ha salvata
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giovedì 19 luglio 2012

Rossella Urru è stata liberata




E' ufficiale: Rossella Urru è stata liberata. Le voci sul rilascio della cooperante italiana rapita il 23 ottobre scorso nel sud dell'Algeria, nei pressi di Tindoufl.
L'Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Saharawi festeggia e ricorda l'impegno di Rossella a fianco di un popolo che aspetta giustizia


Liberata Rossella Urru! Audio intervisa all'ANSPS:

http://www.libera.tv/audios/72/liberata-rossella-urru-audio-intervisa-allansps.html


Associazione nazionale di solidarietà con il popolo sahrawi

16 luglio 2012

BENTORNATI AMBASCIATORI DI PACE!

I bambini sahrawi accolti anche quest’anno in Italia per le vacanze estive
Con il volo dall’Algeria di domenica 15 luglio si è completato l’arrivo di oltre 300 bambini sahrawi provenienti dai campi profughi nel deserto algerino, per trascorrere un periodo di due mesi di svago, per un’esperienza interculturale e per testimoniare la loro condizione di profughi del Sahara Occidentale occupato.
Il Programma « Bambini sahrawi – Ambasciatori di pace 2012 », coinvolge circa 50 tra Comitati, Associazioni solidali ed Enti Locali, che mettono a disposizione risorse, strutture, luoghi di incontro e condivisione, oltre all’impegno e all’entusiasmo di decine di volontari. I bambini sono suddivisi 12 Regioni, tra queste va evidenziata quest’anno l’Emilia Romagna, dove gruppi ed istituzioni
locali hanno fatto fronte all’emergenza terremoto, confermando alla fine tutti gli impegni presi. La Regione Toscana, dove quasi trent’anni fa è nata la tradizione dell’accoglienza estiva, ospita oltre un terzo dei bambini. Sono previsti alcuni programmi specifici indirizzati a bambini diversamente abili, e a bambini celiaci, poiché la celiachia è molto diffusa tra i profughi sahrawi. La Toscana
accoglie inoltre un programma sportivo.
La prima settimana di vacanza è dedicata, come ogni anno, a visite mediche generalizzate per individuare patologie non ancora evidenziate dalle strutture sanitarie dei campi profughi. Oltre ai programmi di animazione, di condivisione con bambini italiani o di altre nazionalità, sono previsti manifestazioni ed eventi pubblici ed incontri con le istituzioni cui i bambini, ambasciatori del popolo sahrawi, porteranno il loro messaggio di pace. Per la prima volta quest’anno verrà festeggiato giovedì 26 luglio, il « Sahrawi Day »: una giornata nazionale di eventi e di appuntamenti con le istituzioni che ha lo scopo di destare l’attenzione sulla presenza dei bambini in Italia e sulla questione del Sahara Occidentale.
Dal 1975 il popolo del Sahara Occidentale subisce l’occupazione del Marocco, ed affronta una situazione di forzata divisione: una parte vive nei territori del Sahara Occidentale occupati illegalmente dal Marocco, un’altra nei territori liberati della RASD (Repubblica Araba Democratica Sahrawi), mentre il resto della popolazione vive in campi profughi nel deserto algerino nei pressi di Tindouf, in una situazione di ingiustizia. Il popolo sahrawi chiede semplicemente di poter esercitare il diritto all’autodeterminazione, riconosciuto dalle Nazioni Unite.
Il Programma nazionale dell’accoglienza è promosso dall’ANSPS in partnership con le autorità RASD e la Rappresentanza in Italia del Fronte Polisario.


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sabato 13 novembre 2010

Birmania, Aung San Suu Kyi liberata




Birmania, Aung San Suu Kyi liberata
dopo sette anni di arresti


Aung San Suu Kyi è libera. La leader dell'opposizione birmana è stata rilasciata intorno alle 17.15 di oggi (le 11.45 in Italia) dopo sette anni consecutivi di arresti domiciliari, tenendo poi un brevissimo comizio di fronte ad alcune migliaia di sostenitori corsi a riabbracciarla all'esterno della sua villa-prigione di University Avenue, a Rangoon, in un'atmosfera di euforia collettiva. «Dobbiamo lavorare insieme, all'unisono, per raggiungere il nostro obiettivo» sono state le prime parole del 65enne premio Nobel per la Pace - visibilmente commossa per la felicità - a una folla sempre più rumorosa per l'eccitazione, tanto che per diversi minuti Suu Kyi non è riuscita a parlare. La donna ha poi invitato i suoi sostenitori a tornare ad ascoltarla alla sede del suo partito domani a mezzogiorno. «C'è un tempo per il silenzio e un tempo per parlare» ha detto prima di rientrare in casa, mentre all'esterno proseguivano ancora i cori in suo onore e la gente continuava ad affluire nell'area.

Dopo un'attesa durata oltre 24 ore, tanto che molti cominciavano a temere possibili complicazioni in merito alle condizioni del rilascio di una donna, nota per non accettare compromessi con il regime, alcuni funzionari sono entrati nella residenza per leggere al premio Nobel per la Pace l'ordine con cui la giunta militare ha disposto la liberazione, proprio nel giorno in cui scadeva l'ultima estensione di 18 mesi dei suoi arresti, per aver dato breve ospitalità nel maggio 2009 a un intruso americano. Suu Kyi, 65 anni, ha trascorso 15 degli ultimi 21 anni in detenzione.


"C'è un tempo per il silenzio e un tempo per parlare": così Aung San Suu Kyi, la leader democratica birmana tornata oggi in libertà si è rivolta alla folla festante che la aspettava davanti casa, prima di spiegare che ora occorre "lavorare insieme, all'unisono" per raggiungere l'obiettivo di una Birmania democratica, e quindi chiedere ai suoi sostenitori di tornare domani, per il suo primo discorso da donna libera.

Su Kyi è poi rientrata in casa, accompagnata da funzionari del suo partito, la Lega Nazionale per la Democrazia (Lnd).

La liberazione di Aung San Suu Kyi è stata accolta dagli applausi di migliaia di sostenitori in attesa davanti alla sua casa. Cnn ha riferito che la polizia ha rimosso le transenne intorno alla sua abitazione.


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