Le Carte Parlanti

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sabato 2 giugno 2012

il 2 giugno, lo ricordiamo con questa immagine e con queste parole


Noi, il 2 giugno, lo ricordiamo con questa immagine e e con queste parole...

"Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione ! Dietro ogni articolo di questa costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta.
Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta. Questo è un testamento, un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra costituzione."

Piero Calamandrei
26 gennaio 1955







ACCADEVA OGGI…

2 Giugno :

1946 Con un referendum istituzionale gli italiani decidono di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica (12.717.923 voti contro 10.719.284).


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ACQUA PUBBLICA : 2 Giugno "La Repubblica siamo noi"



 Roma, 02 Giugno - Manifestazione nazionale "La Repubblica siamo noi"
LINKS: ACQUA PUBBLICA : 2 Giugno "La Repubblica siamo noi...:  Roma, 02 Giugno - Manifestazione nazionale "La Repubblica siamo noi" Roma, sabato 2 Giugno 2012 Ore 15.00 ...

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giovedì 31 maggio 2012

Parata 2 giugno, sul web sale la protesta

  il governo dice si alla parata militare

ed aumenta la benzina

Parata 2 giugno, sul web sale la protesta. Quirinale: si farà

Il Colle:"Sarà una cerimonia sobria nel rispetto dei terremotati". Su Twitter l'esempio di Forlani: la annullò dopo il sisma in Friuli




Il Quirinale ha confermato anche quest'anno parata del 2 Giugno e cerimonia per la Festa della Repubblica, ma "ispirate a principi di particolare sobrietà", in considerazione della tragedia del terremoto in Emilia. Una decisione in pieno "accordo" con il governo Monti e i presidenti delle Camere, considerando un dovere della Repubblica non venir meno alla celebrazione della propria ricorrenza fondativa. Una soluzione destinata a sollevare polemiche, mentre sul web è continuata la crociata per chiedere di annullare la parata e destinare i finanziamenti ai terremotati. Su Twitter c'è chi ha trovato un precedente: quello di Arnaldo Forlani che, nel 1976, dopo il terremoto del Friuli, annullò la parata per la festa della Repubblica.




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mercoledì 23 maggio 2012

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ACQUA PUBBLICA : 2 Giugno "La Repubblica siamo noi"



 Roma, 02 Giugno - Manifestazione nazionale "La Repubblica siamo noi"
Roma, sabato 2 Giugno 2012
Ore 15.00 P.zza della Repubblica

LA REPUBBLICA SIAMO NOI

Manifestazione nazionale


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venerdì 19 agosto 2011

Salvare il 25 aprile, l'1 maggio ed il 2 giugno





Salvare il 25 aprile, l'1 maggio ed il 2 giugno dall'accorpamento con le domeniche ipotizzato dal governo. È l'obiettivo di una raccolta firme lanciata oggi in rete per convincere il Governo a fare marcia indietro, dopo la protesta dell'Associazione nazionale dei partigiani: «La soppressione delle feste civili contenuta nelle misure straordinarie di finanza pubblica del Governo di questo agosto - recita l'appello - è un colpo molto duro inferto al già precario equilibrio simbolico su cui si regge l'identità della Repubblica». Dall'Emilia-Romagna le firme di tre dei quattro promotori: Roberto Balzani (sindaco di Forlì e docente dell'Università di Bologna), Thomas Casadei (consigliere regionale del Pd e docente dell'Università di Modena e Reggio Emilia) e Sauro Mattarelli (presidente della Fondazione Oriani di Ravenna); a questi si aggiunge Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia di Viterbo).

La cronistoria per immagini nell'archivio
storico dell'Unità: 1 MAGGIO
| 25 APRILE | 2 GIUGNO

«Il 18 agosto 1944 venivano uccisi da militi fascisti a Cà Cornio, tra Modigliana e Castrocaro (in provincia di Forlì-Cesena), i partigiani Iris Versari, Adriano Casadei, Silvio Corbari e Arturo Spazzoli», scrivono i promotori per spiegare la data scelta per lanciare la campagna, mentre «il giorno successivo, nei pressi di Coccolia, veniva ucciso il partigiano Tonino Spazzoli». La pagina Facebook creata per l'occasione «piace» ad un centinaio di persone, mentre in 283 (tra loro l'attore Ivano Marescotti) hanno lasciato la propria firma per la petizione sul blog http://soppressionefestecivili.blogspot.com/.

«Benchè convinti che atti di sobrietà e di austerità siano inevitabili, dati i tempi calamitosi in cui viviamo- si legge nell'appello- riteniamo che l'abolizione delle festività del 25 aprile, dell'1 maggio e del 2 giugno produca gravi conseguenze sia sul piano della coesione civile, sia sulla produttività della società italiana, a forte vocazione turistica e culturale».

Inoltre «non si comprende, in particolare, perché la questione non abbia riguardato l'intero assetto dei giorni festivi del nostro Paese- scrivono i promotori- escludendo a priori quelli religiosi». Sul piano politico-istituzionale «spostare alla domenica successiva la celebrazione della sconfitta del fascismo, della nascita della Repubblica e di quel lavoro che la Costituzione pone a fondamento dell'Italia costituisce, di fatto- recita il testo diffuso oggi- la negazione di quel patriottismo costituzionale e di quella idea di democrazia sociale su cui si è costruita e sviluppata la miglior storia della nostra Repubblica». Da qui, dunque, l'idea di lanciare un appello aperto a tutti i cittadini «affinchè il Governo receda dai suoi propositi»

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