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mercoledì 5 settembre 2012

PROGETTO: LIBRO USATO SICURO


RIFORMA SCOLASTICA 5 STELLE


PROGETTO: LIBRO USATO SICURO

INTRODUZIONE: Le riforme in genere prima che entrino in vigore ci vogliono parecchi anni e la "riforma scolastica 5 stelle" è molto lontana da una sua realizzazione, però abbiamo pensato che possiamo essere attivi e cercare di fare quel lavoro di controllo sull'attuale sistema. Tante cose non funzionano e noi pensiamo d'intervenire esternamente con dei progetti. Il progetto che vi stiamo proponendo è: "LIBRO USATO SICURO". Esso nasce per dare un'alternativa agli utenti della scuola per ammortizzare le spese dei testi oramai diventata una vera tassa annuale. In prima media si spendono intorno alle 300 euro (600000 delle vecchie lire) per 11 discipline. Il pacchetto libri della prima media è composto da 6500 pagine da fare in 180 giorni (una follia), infatti alla fine dell'anno se ne è sfogliato il 50% (tanto vale fare delle dispense). Perchè ci costringono a comprare testi che poi non vengono utilizzati del tutto? Questo problema ci mette di fronte a una realtà che non siamo utenti ma consumatori e i nostri soldi vanno a foraggiare le tasche degli editori (circa 2 miliardi l'anno). Chi sono gli editori dei libri scolastici? Mondatori, RCS e altri che sono anche quelli che ci informano, secondo me stiamo di nuovo davanti a un conflitto d'interessi. OBIETTIVI: L'obiettivo principale del progetto è evitare agli utenti di spendere soldi inutilmente e offrirgli una bacheca elettronica (messa a disposizione dai movimenti 5 stelle locali) per mettersi in contatto con altri utenti per lo scambio o la vendita dei libri. Da questi scambi potrebbe nascere anche un autofinanziamento del movimento con un'offerta volontaria degli utenti che usufruiscono del servizio. PIANO D'AZIONE: Il piano d'azione è abbastanza semplice, ogni M5S locale mette a disposizione, nei loro siti o profili facebook, una bacheca elettronica con offerte e richieste. Gli utenti potranno visionare e lasciare un messaggio con la loro offerta o richiesta. Sarebbe importante che il baratto avvenisse nelle sedi del M5S e se non ci fossero di chiedere dei locali alle autorità locali ( scuole, parrocchie, uffici comunali e altro) per rendere le transizioni più sicure. Per far si che si svolga nella massima serietà bisogna attenersi a dei criteri: i testi devono essere in buone condizioni e completi. RISULTATI: i risultati sono molteplici. Anche se il progetto è in via sperimentale e forse anche un pò in ritardo. Questo progetto può aprire a quella filosofia che vorremmo nella nuova scuola cioè: logica, collaborazione e rispetto. Se dovesse funzionare l'anno prossimo l'organizzazione sarà più capillare e potrà essere affiancata da nuove iniziative come i gruppi d'acquisto di materiale scolastico. La "RIFORMA SCOLASTICA 5 STELLE" è intenziona ad intervenire con altri progetti per migliorare la formazione dei nostri bambini-ragazzi e per dare una sveglia ad una scuola IMMOBILE. Vi ricordiamo che sarebbe importante continuare a votare e diffondere la RS5S. Essa la trovate nella bacheca degli assoluti, cioè delle proposte più votate (proposte per bambini).

 Un saluto Fabio Lorenzini 

Proponi le tue idee:
 diventeranno parte del programma delle liste civiche

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/09/riforma-scolastica-5-stelle-primo-passo.html

LEGGI ANCHE
 http://cipiri.blogspot.it/2012/09/dove-sono-le-350000-firme-del-primo-vday.html

Dove sono le 350.000 firme del primo Vday ?



Dove sono le 350.000 firme del primo Vday ?
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giovedì 12 luglio 2012

Zero Privilegi Veneto Movimento 5 Stelle

 
 
Un progetto di legge regionale, per ridurre i costi di gestione dell’Assemblea legislativa e della Giunta regionale. E’ quanto si propone il Movimento 5 Stelle, che ritorna sulle piazze con i banchetti per raccogliere le firme a sostegno di questo progetto per estendere la cura dimagrante anche agli “onorevolini” regionali, e non solo al popolo. Un segnale forte della necessità che la politica regionale gravi sempre meno, nell’esercizio delle proprie funzioni, sulle tasse dei cittadini che, nella maggior parte dei casi, vivono periodi di difficoltà economica e sociale importante.
Il Movimento 5 Stelle di Chioggia aderisce alla raccolta firme per la proposta di Legge “Zero Privilegi Veneto“, finalizzata alla riduzione dei compensi agli amministratori (consiglieri regionali) della Regione Veneto. Un taglio vero ai costi superflui della politica regionale, intollerabili da sempre e ancor di più in un momento di crisi economica come quello attuale.
Questi i punti cardine della proposta di Legge (qui il testo completo):
-INDENNITÀ RIDOTTA AL 55% E PROPORZIONALE ALLE PRESENZE IN CONSIGLIO E COMMISSIONI;
-AZZERAMENTO DIARIA;
-ABOLIZIONE ASSEGNO DI FINE MANDATO;
-ABOLIZIONE ASSEGNO VITALIZIO.
I consiglieri ed assessori regionali attualmente arrivano a percepire dagli 8000€ ai 12.000€ al mese. Più gli assegni di fine mandato e spese varie.
Con questa legge regionale i compensi netti verrebbero limitati a circa 3000€ e comunque proporzionati alle presenze ai consigli e commissioni regionali, più le eventuali spese reali di trasporto.
Servono almeno 5000 firme in tutta la Regione per far sì che la proposta venga presa in esame dal Consiglio Regionale. Il Movimento 5 Stelle sta raccogliendo sottoscrizioni in tutto il territorio regionale.
Non rimane che invitare i cittadini a firmare in massa la proposta.
Il primo gazebo raccolta firme sarà domenica 27 Maggio ore 10.00-12.30 in Corso del Popolo a Chioggia (zona municipio). Avviseremo appena avremo le date disponibili dei gazebi di giugno e luglio.
Sarà possibile dalla prossima settimana, andare a firmare anche presso l’ufficio elettorale del comune di Chioggia.
Movimento 5 Stelle Chioggia
ps: chissà se i consiglieri regionali chioggiotti verranno a firmare….


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sabato 16 giugno 2012

I pirati tedeschi e le 5 Stelle Italiani


www.piratenpartei.de

Il Partito Pirata in Germania (in tedesco: Piratenpartei Deutschland, PIRATEN) è un partito politico attivo in Germania dal 2006. Esso è stato fondato sul modello del Partito Pirata presente in Svezia.

Programma

Il partito si oppone allo smantellamento dei diritti civili in telefonia ed Internet, in particolare la data retention, la censura di Internet (cosiddetta Zugangserschwerungsgesetz), monopoli artificiali e varie misure di sorveglianza dei cittadini.
Il partito è favorevole ad una maggiore trasparenza dell'apparato politico, al diritto civile ad un trattamento dei dati personali sicuro e controllabile, ad una riforma dei diritti d'autore, dell'educazione, dei brevetti genetici ed informatici e della società per i diritti di riproduzione meccanica e l'esibizione musicale.
In particolare il partito propone di implementare il sistema politico in open source e di provvedere a delle API per permettere ad ispezionare e controllare l'efficienza del governo con mezzi informatici alla mano dei cittadini.

Scopi primari

Fra gli obiettivi di fondo in campo sociale del partito pirata tedesco vi è il "diritto di sussistenza e di inclusione sociale" (come esemplificato nella sezione "Recht auf sichere Existenz und gesellschaftliche Teilhabe" del programma del partito) nella quale si legge "Non promuoviamo ricchezza, ma lotta alla povertà".

Reddito di cittadinanza

Nel settembre 2011 la Piratenpartei ha superato la barriera del 5% alle elezioni del Land di Berlino conquistando per la prima volta seggi a livello di Land, dopo che la proposta di un "reddito di cittadinanza" affermata nel programma ufficiale del partito ha avuto eco nei media tedeschi sia durante la campagna elettorale, che dopo le elezioni.
L'ipotesi di un nesso causale fra i due fatti è suggerita anche dall'altro evento clamoroso della stessa tornata elettorale: il crollo verticale dei liberali della FDP molto al di sotto della barriera del 5% e la loro conseguente scomparsa da tutti i parlamenti di Berlino.
Nel partito pirata tedesco si è formata l'opinione secondo la quale l'obiettivo della lotta alla povertà si possa ottenere attraverso un reddito da corrispondere a tutti gli aventi cittadinanza, senza chiedere lavoro in cambio (bedingungslos) e di entità sufficiente ad una dignitosa sussistenza. Tale posizione è sostenuta senza mezzi termini sul sito del partito, nonché ufficializzata nella sezione "Recht auf sichere Existenz und gesellschaftliche Teilhabe" del programma del partito , in cui si legge:

«  [Finché il presupposto sia che] un reddito si può ottenere solo attraverso lavoro, allora per la tutela della dignità di tutte le persone deve regnare piena occupazione. A causa di questo presupposto, la piena occupazione finisce ad essere uno scopo primario della politica economica e viene perseguita in due modi: con incentivi alla congiuntura economica [...] o con la creazione di posti di lavoro statali il cui scopo è più che altro la sussistenza [del lavoratore]. Questi metodi sono entrambi allungatoie che bruciano ingenti masse di fondi pubblici. Ma quando si impiegano fondi pubblici, bisogna farlo in maniera il più possibile orientata al raggiungimento degli obiettivi. Poiché lo scopo è un reddito per la sussistenza di ciascuno, questo reddito dovrebbe essere erogato direttamente. Solo così si assicura dignità a tutti nessuno escluso. Così come oggi l'ordine pubblico, la rete stradale e ampi settori della istruzione vengono erogati dallo Stato senza chiedere direttamente nulla in cambio, anche la sussistenza deve diventare parte integrante di questo sistema. Noi pirati siamo convinti che la stramaggioranza delle persone utilizzerà una tale sussistenza garantita per attivare il proprio potenziale economico e sociale. Una esistenza sicura crea spazio per istruzione e ricerca in autodeterminazione, nonché innovazione economica. Facilita e rende possibile solidarietà e volontariato come la cura di parenti, accudire bambini, giornalismo indipendente, attività politica o la creazione di arte o software libero. L'intera società trarrebbe beneficio [da una tale infrastruttura]. La Piratenpartei si impegna per soluzioni che senza condizioni e a livello individuale garantiscano esistenza sicura e partecipazione sociale, e che creino e mantengano libertà da bisogni economici. »

 I pirati tedeschi e le 5 Stelle Italiani

Il portavoce dei «pirati» tedeschi critica il «non statuto» di Grillo: «È gerarchico, come il copyright». Le due liste hanno in comune soltanto la passione per il Web. Ma a Berlino il portavoce del movimento può essere chiunque e il «programma» è un software «democratico»: Liquid Feedback 


È il «portavoce» di un partito in cui i portavoce sono migliaia. Tanti quanti sono i membri, gli iscritti, perché per i «pirati» funziona così: chiunque può rappresentare il gruppo, anche in tv. Basta che presenti le posizioni «ufficiali» del Piratenpartei, non le proprie. Ma Carlo von lynX (il suo nickname in rete), informatico e musicista, da qualche giorno ha una «qualifica» in più. I pirati tedeschi gli hanno assegnato il compito di occuparsi dell’Italia. Di tenere i rapporti, insomma, coi «cugini» del partito pirata italiano.
Loro, i tedeschi, sono sulla cresta dell’onda, dalla città di Berlino fino al Nord-Reno Vestfalia, raccolgono successi elettorali che sfiorano la doppia cifra. E così, di fatto, si sono messi alla testa del movimento internazionale, dando una mano a chi ne ha bisogno.
Il suo nuovo incarico lo ha portato in questi giorni nel nostro paese. Dal salotto tv di Gad Lerner a un incontro pubblico alla festa di Sel a Roma e altre iniziative.

Il «partito pirata» parla sempre di più di democrazia, di partecipazione. Si ha la sensazione che i vostri temi tradizionali – come la battaglia contro i padroni del copyright per una cultura e un sapere condiviso – siano stati messi un po’ da parte.
Anche in Germania, come in Svezia, il movimento dei pirati è partito con una rivendicazione di libertà: libertà di usare e di condividere le conoscenze, la cultura, i libri, la musica. Poi, però, gradino dopo gradino, con l’apporto di migliaia di suggerimenti, il nostro programma si è arricchito. E oggi credo che sia proprio quella la nostra idea-forza: la partecipazione, la democrazia partecipata.
Non è proprio un’idea originalissima…
Potrei risponderti che molti la propongono ma pochi la praticano. Ti dico invece che a differenza di altri noi abbiamo trovato un qualcosa in più. Esattamente quel «qualcosa» che spiega gran parte del nostro successo…
A cosa ti riferisci?
Alla «Liquid Feedback».
Di cosa si tratta?
Formalmente di un software ma in realtà è molto di più: è un nuovo modo di concepire la democrazia. Funziona così: i membri di un gruppo, in questo caso il Piratenpartei, possono proporre e scrivere un progetto su qualsiasi argomento. Se la proposta riscuote un’interesse di base da parte degli altri membri, passa il primo quorum ed entra in quella che chiamiamo «fase di dibattito». Tutti possono proporre integrazioni, modifiche; anche modifiche sostanziali, in forma di proposte alternative. Dopo una fase di verifica si arriva al voto. Con una grande differenza però rispetto ai metodi tradizionali. Perché qui si afferma il principio della delega: se io non sono competente su una materia affido il mio voto ad una persona più esperta di me. Delega che posso ritirare in qualsiasi momento. E poi, soprattutto, a quel punto entra in funzione il «metodo Schulze». È un algoritmo che determina la sintesi fra tutti i voti espressi. Sì, perché col voto un iscritto non si limita a indicare la sua preferenza ma può anche indicare la tesi che lo convince di meno, può indicare una graduatoria di preferenze rispetto alle soluzioni proposte. Il «metodo Schulze» traduce tutto ciò in una proposta unica.
Più o meno, insomma, come avviene in Wikipedia…
Il metodo, all’inizio, potrebbe somigliargli. Con una differenza sostanziale però: qui non ci sono «moderatori». Qui tutti pesano allo stesso modo.
Da come parli sembra quasi che un software possa sostituire la politica, ma è così?
Veramente resta sempre politica anche dentro quel software. Eliminiamo solamente alcune strutture verticali che fino ad oggi erano inevitabili. E poi noi «pirati» la politica la facciamo anche in strada. A Berlino le persone sono scese in piazza contro l’Acta, l’accordo internazionale che se ratificato distruggerà la libertà in rete. E sono persone vere, non virtuali.
Secondo te da dove viene il vostro successo elettorale? A quali partiti avete preso voti?
Ci sono molti studi e statistiche. A Berlino abbiamo pescato nell’elettorato di sinistra ma soprattutto dall’area del non voto. Poi, negli altri Land, abbiamo preso davvero da tutti i partiti.
Avete «pescato» a sinistra, dici. Eppure, tanta parte della sinistra vi accusa di essere indeterminati, molto vaghi quando si parla dei grandi temi dell’economia, del dominio della Bce, della dittatura finanziaria in Europa.
È un tema complessissimo. In «Liquid Feedback» abbiamo sviluppato una dozzina di modelli nel tentativo di tenere assieme il welfare e un’economia sostenibile. Io penso che ne uscirà un’idea visionaria, probabilmente. Ma sarà la sintesi fra le aspirazioni e l’intelligenza collettiva di migliaia di persone.
L’ultima domanda è sull’Italia. Qualcuno, fra gli osservatori più superficiali, accosta i pirati tedeschi a Beppe Grillo. Considerate le «5 Stelle» un pezzo del vostro movimento?
Da quel che vedo sono diversi i partiti e le forze politiche italiane che simpatizzano – o dicono di simpatizzare – coi pirati. Io credo, però, che un buon metodo di indagine, se si vuole capire la situazione, sia quello di partire dagli Statuti. In Germania facciamo così. Bene, nel caso del «5 Stelle» mi sono trovato di fronte a un «non-statuto», come lo chiamano, che invece di definire metodi democratici di organizzazione prevede solamente il copyright del marchio. C’è qualcuno, insomma, proprietario del movimento, c’è qualcuno che ne può disporre. È un approccio assolutamente incompatibile al nostro. A noi piacciono gli statuti con la partecipazione orizzontale. Esattamente come quello del partito pirata italiano.



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martedì 22 maggio 2012

Parma : SQUADRA DI GOVERNO A 5 STELLE

 

Parma : SQUADRA DI GOVERNO A 5 STELLE



NELLO STAFF DEL SINDACO FEDERICO PIZZAROTTI NOMI DI CARATURA ANCHE INTERNAZIONALE
CHE COLLABORERANNO PER PARMA  A TITOLO GRATUITO
Per la prima la volta nella storia della politica parmigiana, le lobby e le segreterie dei partiti non potranno piazzare amici e parenti sulle poltrone di potere. Il MoVimento 5 Stelle di Parma ha avviato un metodo nuovo di selezione, aperto alle intelligenze individuali e collettive. Per attuarlo abbiamo chiesto aiuto ai cittadini tramite la Rete. Sul nostro sito sono così arrivati oltre 150 curriculum che sono stati analizzati.
Stiamo immaginando la Giunta del futuro, valutando l’organizzazione delle squadre di esperti che lavoreranno insieme per raggiungere gli obiettivi, ascoltare le proposte dei cittadini e metterle in pratica.
Inoltre, abbiamo fatto un piccolo regalo alla città, un gruppo di consiglieri del Sindaco, noti a livello nazionale ed internazionale, che offriranno, gratuitamente, le proprie consulenze.
Parma potrà essere un modello di Comune a cinque stelle, da esempio per le altre amministrazioni, con una nuova visione delle comunità, più in armonia con l’ambiente, con maggiore equità, dove il buon senso sia sovrano e si affermi un nuovo paradigma culturale che ha come asse portante la partecipazione diretta dei cittadini alla vita quotidiana della città.
Avremo almeno tre consiglieri del Sindaco, a titolo completamente gratuito.
Loretta Napoleoni, economista di fama internazionale che collaborerà sul tema dell’economia partecipata. Il professor Maurizio Pallante, noto saggista e divulgatore, che tra l’altro ha contribuito alla redazione del Piano Energetico del Comune di Reggio Emilia, si occuperà di economia ed energia senza sprechi. Il dottor Pierluigi Paoletti, analista finanziario, dal 2008 è presidente nazionale dell’associazione senza scopo di lucro Arcipelago SCEC, che si occupa di ricostruire le economie locali e le comunità sociali attraverso lo strumento dei Buoni locali della Solidarietà ChE Cammina (SCEC) e si occuperà di pianificazione delle attività produttive.
Altri professionisti importanti, sia locali che nazionali, potranno aggiungersi dopo l’esito del voto sui temi quali agricoltura, mobilità sostenibile, sociale, cultura, rifiuti, energie, acqua pubblica e servizi, rapporti con le aziende multiservizi.
Tra loro ha dato la propria disponibilità a collaborare con la Giunta Fabio Salviato, co-fondatore e già presidente di Banca Etica, che sarà incaricato dei rapporti con l’Unione Europea, all’attuazione del programma sui fondi destinati al risparmio ed alle tecnologie rinnovabili.
Tra i possibili assessori spicca il nome di Paolo Berdini, urbanista, uno dei padri dello Stop al consumo del suolo. Per lui, il ruolo di assessore all’Urbanistica ed energia. Berdini è Ingegnere urbanista, svolge attività di progettazione e consulenza per le pubbliche amministrazioni. Dal 1995 al 2000 è stato membro dell’ufficio di programma della Giunta regionale del Lazio. E’ stato segretario generale dell’Istituto nazionale di urbanistica. Ha pubblicato La città senza piano (Roma 1992) e Il Giubileo senza città (Roma, 2000). Dal 2000 è editorialista sui temi urbanistici dell’edizione romana del Corriere della Sera.
Altro nome di prestigio che si è aggiunto alla lista è quello di Raphael Rossi esperto di gestione dei rifiuti, è stato ex presidente dell’ASIA, azienda addetta alla raccolta di rifiuti urbana di Napoli ed ex consigliere e vicepresidente della AMIAT, Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino. Molto famoso per essere persona di massima esperienza in questo settore e di provata onestà, avendo rifiutato tangenti e avendo denunciato i corruttori quando era alla AMIAT di Torino.
Stiamo inoltre valutando diversi nomi nell’ambito locale e nazionale per quanto riguarda la figura probabilmente più importante in questo momento, l’assessore al Bilancio.
Vista la delicatezza del ruolo, ci stiamo prendendo tutto il tempo necessario per scegliere la persona più adatta tra le tante proposte arrivate. Nulla è improvvisato, superficiale o demagogico in quanto si parla del futuro della nostra città.
Ribadiamo inoltre che totalmente nuova sarà la filosofia di governo di Parma che caratterizzerà una Giunta a 5 Stelle.
Riformeremo lo statuto introducendo il referendum propositivo senza quorum, introdurremo il bilancio partecipato, ci sarà una consulta dei comitati e delle associazioni, organizzeremo sedute aperte del consiglio comunale, tutto verrà trasmesso via web, così come in piazza e via internet ascolteremo le proposte dei cittadini, non ci saranno spartizioni nelle partecipate in base a logiche partitocratiche. I cittadini saranno quindi chiamati in causa direttamente nelle scelte, potranno avanzare loro stessi proposte da mettere in votazione tramite i referendum ed altri strumenti.
Nostro impegno sarà ascoltare le proposte per la città senza guardare se vengono dall’opposizione o dalla maggioranza. Perché le buone idee non hanno “bandiera” si portano avanti condividendo oneri,onori e meriti insieme.
Con il Movimento 5 Stelle al governo di Parma, i cittadini tutti saranno chiamati a partecipare direttamente alla vita della nostra comunità. Insieme verso il futuro.
 

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