Le Carte Parlanti

Le Carte Parlanti
Mundimago
Visualizzazione post con etichetta Mi Vergogno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mi Vergogno. Mostra tutti i post

lunedì 21 maggio 2018

In Venezuela mi vergogno dell'Unione Europea


 come osservatore internazionale

di Giorgio Cremaschi

Ho tante ragioni per essere contro la UE, ma ora c'è anche la vergogna. Mi sono vergognato in Venezuela di essere un cittadino UE, formalmente così siamo catalogati agli aeroporti, per le parole di Federica Mogherini. La rappresentante dell'Unione per la politica estera è uscita dal mutismo che l'ha colpita durante la strage dei palestinesi, i bombardamenti in Siria, le violenze naziste in Ucraina e tanti altri crimini internazionali, per intervenire sulle elezioni in Venezuela. 
La UE non le riconoscerà, ha detto. 

Come fa la UE a non riconoscere la validità di elezioni cui ha rifiutato di mandare suoi osservatori, nonostante l'invito formalmente ricevuto? In base a che cosa disconosce un voto prima che ci sia stato, solo per gli ordini di Trump? 

Il passato capo del governo socialista in Spagna, il moderato Zapatero da anni mediatore del dialogo tra governo e opposizioni, presente in Venezuela per il voto, ha posto la stessa domanda. Come si fa a disconoscere un voto prima che sia effettutato? Soprattutto perché esso viene effettuato con le stesse regole delle elezioni precedenti, mai contestate per la loro regolarità, soprattutto la volta che le opposizioni vinsero. 

Come gruppo di osservatori internazionali siamo stati in una scuola dove si stanno organizzando nove seggi e abbiamo seguito l'organizzazione di uno di loro. Prima di descrivere la procedura di voto, vorrei però soffermarmi parlare sugli scrutatori e sui presidenti di seggio. In base alla legge essi sono gente del quartiere in cui si vota, estratti dalle liste elettorali e chiamati ad un compito che è considerato dovere civico e che si può rifiutare solo per comprovati motivi. Essi sono quindi tutta gente del popolo, la più semplice e normale, il volto segnato dalle fatiche quotidiane.

Il voto è integralmente elettronico. Il riconoscimento dell'elettore avviene con il suo documento e poi con l'impronta digitale del pollice. Solo se questa corrisponde al nome contenuto nel registro degli elettori si attiva il computer per il voto. A questo punto l'elettore accede allo spazio isolato e coperto, un tavolo cabinato, nel quale si vota. Con il dito tocca il volto del candidato nella lista prescelta sullo schermo, e poi lo conferma al computer. La macchina emette la ricevuta con il voto , l'elettore la piega, esce dalla cabina, la intruduce in un'urna.

Poi conferma che ha votato nell'apposito albo degli elettori del suo seggio. 

Lo spoglio dei voti avverrà con le ricevute nelle urne e con il conteggio elettronico. I dati verranno inviati poi al centro calcolo nazionale, tutto per via elettronica, una via inattaccabile come hanno detto tanti esperti e ha ribadito lo stesso Zapatero nella conferenza stampa che ho sentito. 

Ho voluto fare questo racconto della procedura di voto, perché sia chiaro che essa è una delle più democratiche oneste e trasparenti al mondo, confrontatela con quella di casa nostra...
Ma Maduro è un dittatore, scriveva ancora ieri Il Corriere della Sera, perché alle elezioni non ha avversari. Falso, ci sono due candidati di destra e uno di sinistra. Il principale di essi Falcon, di cui ho visto foto giganti e manifesti, faceva parte del coordinamento delle opposizioni di destra. Ha rotto con esse per partecipare al voto, con il suo programma ultra liberista molto simile a quello del presidente Macrì in Argentina. Le altre opposizioni invece hanno deciso di boicottare le elezioni presidenziali, nonostante le avessero più volte richiesto nel passato e nonostante si voti con le stesse identiche procedure che avevano sempre accettato. Perché? Evidentemente perché hanno pensato di perdere e questo non possono permetterselo, loro e soprattutto il loro mandante USA. Dove vuole arrivare chi boicotta elezioni democratiche si è chiesto Zapatero? Lui non si è risposto, noi lo diciamo: alla guerra civile e all'intervento militare americano. A questo stanno lavorando le opposizioni che non vogliono le elezioni, gli stati reazionari e golpisti dell'America Latina e naturalmente Trump. La signora Mogherini sta con questa compagnia, con il Guatemala ed il Paraguay, dove ci sono vere dittature sanguinarie, che tra l'altro hanno seguito gli USA nella scelta assassina di trasferire le proprie ambasciate a Gerusalemme. 

Ma perché verso il Venezuela c'è questa ossessione occidentale? Se lo è chiesto Maduro ricevendo gli osservatori internazionali di tutti i i continenti. Per la scelta socialista del governo bolivariano o per il petrolio, o per tutte e due? Su questo, su cosa i golpisti vogliono prendere e su cosa vogliono distruggere in Venezuela, torneremo. Intanto vergogniamoci dei mass media, della Mogherini e della UE che sul Venezuela adottano e diffondono le peggiori bugie di Caracas.

LEGGI ANCHE

Posso testimoniare da osservatore internazionale,
 ( Giorgio Cremaschi )
Ho visto le file ordinate e serenamente sedute del popolo ai seggi. Quel popolo colpito da una terribile guerra economica scatenata degli USA dalla UE e da tutte le forze reazionarie dell'America Latina. Il sistema di voto elettronico ha garantito segretezza e correttezza, chi dice il contrario mente sapendo di mentire... http://cipiri.blogspot.it/2018/05/venezuela-maduro-ha-vinto-elezioni.html


.
Previsioni per il 2018






.

martedì 3 dicembre 2013

Mi Vergogno : Lettera Aperta di un CARABINIERE




LETTERA APERTA DI UN CARABINIERE

È con grande emozione che pubblichiamo questa lettera aperta di un carabiniere che conosciamo, una lettera che ha voluto affidare a noi affinché altri, molti altri, la potessero leggere.

E perché il maggior numero di suoi e nostri fratelli, che hanno prestato e prestano Servizio nelle Forze dell’Ordine, sappiano di non essere soli a provare quel che provano in alcuni momenti del loro Servizio, quando sono portati a compiere cose che senza la divisa che indossano, da esseri umani liberi, non compirebbero mai.

Una lettera che è uno straziante grido di dolore, nato dalla volontà di ridare alla propria integrità e dignità di essere umano un volto presentabile di fronte ai propri cari.

Ognuno di noi in questa vita esiste se è sostenuto dall’amore di tutti gli altri, ne ha assoluta necessità come per l’aria che respira. Pertanto la situazione di solitudine e disagio con sé stessi che prova chi si accorge che la causa per cui ha giurato alla sua entrata nelle Forze dell’Ordine è in realtà qualcosa di diverso da quanto credeva, è davvero drammatica.

I militari, e gli agenti di ogni Arma ricoprono il ruolo di cerniera sempre più sollecitata tra il potere e la popolazione che dal potere è governata. E in questo tempo, in cui i miti cadono a velocità crescente per mostrare la realtà disonorevole nella quale il potere reale si muove ed agisce, il loro ruolo è quello più sotto pressione.

È infatti nei loro cuori di Esseri Umani che si gioca la partita più critica della Consapevolezza. Per questo è bene diffondere questa lettera facendola conoscere a coloro che, tra i nostri amici e conoscenti, vestono la divisa.

Se ciò che nel profondo essi già SANNO emergerà alla superficie della loro Coscienza, allora diventerà impossibile, da quel momento in poi, difendere, servire e supportare ciò che non merita di essere difeso, servito e supportato.

Ed è in quel momento che la Fratellanza cesserà di essere un concetto di vuota retorica per manifestarsi come realtà concreta di vita nuova, finalmente umana, per gli umani.

Jervé


Mi Vergogno

_________________________________________________________________

Di essere stato comandato, ignorando i veri ordini

Di non aver sentito le grida di chi chiedeva Giustizia

Di non aver contribuito ad allentare il giogo

Di aver permesso ai Padroni di comandare

Di aver difeso gli Indifendibili

Di non aver dato voce a chi già non ne aveva

Di aver taciuto quando sarebbe stata ora di parlare

Di aver contribuito involontariamente ad opprimere gli oppressi

Di aver zittito quanto c’era da urlare

Di aver negato quanto c’era da affermare

Di non aver ascoltato quanto c’era da ascoltare

Di aver guardato in una unica e sola direzione

Di aver favorito anziché arrestare chi veramente lo meritava

Di essere rimasto in vigile attesa quando non v’era nulla per cui ne valesse la pena

Di non aver compreso quanto c’era da comprendere

Di non aver saputo piangere quanto chi mi stava di fronte

Di non aver ascoltato chi meritava di esserlo

Di aver fatto tacere chi già, non aveva voce

Di aver fatto gridare chi non ne aveva diritto

Di aver fatto rispettare regole che di fatti, non lo sono

Di aver sacrificato chi con Amore mi è affianco da una vita

Di aver detto sempre la verità, scoprendo che essa era solo una grande Bugia

Di tutto questo e di tanto altro mi VERGOGNO e chiedo PERDONO a Dio ed agli Uomini.

Ma soprattutto chiedo perdono ai miei Figli, perché il loro padre non sapeva quel che faceva.

Un Carabiniere

Un Padre

da  http://www.iconicon.it/blog/2013/10/lettera-aperta/

Opera di copertina: “Autorità” © Mauro Martoriati – Link
.

leggi anche 


NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

http://www.mundimago.org/


http://www.mundimago.org/dona_cofanetto.html

GUARDALE QUI SOTTO CLICCA
LA FOTO


.

.

CONDIVIDI

Share

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

popolarita del tuo sito

widgets

members.internetdefenseleague

Member of The Internet Defense League

Add

disattiva AD BLOCK

Questo blog è autogestito Sostienici

Visualizzazioni totali

seoguru