La Campagna Internazionale per il Tibet si congratula con l'Unione europea per essere insignito del Nobel per la Pace 2012 e per il riconoscimento del ruolo chiave che ha giocato in Europa e nel mondo per promuovere la pace, la prevenzione dei conflitti e la gestione dei conflitti.
In occasione della Cerimonia Premio Nobel della Pace, la Campagna Internazionale per il Tibet proiettato il 10 dicembre una immagine sul palazzo del Consiglio dell'Unione europea a Bruxelles, del Dalai Lama e di incontro Xi Jinping, al fine di trasmettere un messaggio forte l'urgenza di un tale riunione.
- con la Tisana dei Monaci -
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venerdì alle ore 13.30 fino a sabato alle ore 13.00
ROMA
(ENGLISH BELOW)
LA MOBILITAZIONE E' ARTICOLATA IN DUE EVENTI:
- LE REGIONI E LE ISTITUZIONI LOCALI ITALIANE PER IL TIBET, SALA PIETRO
DA CORTONA (PALAZZO DEI CONSERVATORI - CAMPIDOGLIO), CON PRESENTAZIONE
DELLA MOZIONE SUL TIBET - il giorno 09/03 (ore 13:30-18:30) - SIT IN DI FRONTE ALL'AMBASCIATA DI CINA, LARGO EQUADOR - il giorno 10/03 (ore 10:30-13:00)
FOR TIBET - ROMA MOVING FOR TIBET (9-10 March 2012)
This year Rome will commemorate the 53rd anniversary of the Tibetan Uprising in two days:
9 MARCH 2 pm - 6 pm:
In Rome's city hall there will be the presentation of the Pro-Tibet
Motion that a number of Italian regions signed this past week.
Participants will be parliamentarians, regional governors and local
authorities.
In Lazio, the region where Rome is found, the
motion also includes a clause where products made in China cannot be
bought by local governments as a way to protest against the ongoing
violence in Tibet.
Se gli Stati Uniti avessero invaso il Messico. Se la Francia avesse
occupato l'Algeria. Se l'Australia avesse dichiarato guerra alla Papua
Nuova Guinea. Se il Giappone avesse annesso la Manciuria. Se l'Italia
tornasse di nuovo in Libia con le cannoniere.Se tutto questo fosse
successo nell'anno delle Olimpiadi negli Stati Uniti, in Francia, in
Australia, in Giappone, in Italia. Le Olimpiadi si sarebbero tenute lo
stesso in questi Paesi? In nome di cosa? Del WTO? Della globalizzazione?
Del consumismo?
Il Governo italiano ha calato i pantaloni alla marinara di D'Alema (nessuno pensava che avrebbe fatto diversamente).
L'umanit� ha un debito enorme nei confronti del Tibet, della sua
cultura, dei suoi abitanti. Lo ha lasciato solo per quasi sessant'anni
in nome della realpolitik. Un comportamento semplice da capire. Se sei
grosso puoi invadere, distruggere, sterminare. Se sei piccolo e hai il
petrolio, allora sono c...i tuoi. Cecenia docet. Iraq ridocet.
Il blog lancia oggi una petizione al segretario dell'Onu per un Tibet libero. Inviate il messaggio:
"Free Tibet. Stop to the China Olympic Games"
al segretario delle Nazioni Unite e diffondete l'iniziativa.
La ruota del samsara vi premier�.
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