J.P.
Morgan ha perso 2,3 miliardi $
Quel che è successo a J.P. Morgan rivela la debolezza e
opacità del sistema bancario perciò la legge Glass-Steagall deve essere ristabilita.
Dobbiamo mettere regole dure: spezzare le banche e imporre la separazione bancaria.
Senza regole, vale la legge della giungla.
Non lasciamo che i leoni ci sbranino tutti.
Dobbiamo esigere la separazione bancaria.
J.P.
Morgan ha perso 2,3 miliardi $ in sei settimane con i derivati ed ora
si riapre la partita per chiedere a gran voce Glass-Steagall. Robert Reich dal suo blog fa un’analisi in proposito, che potremmo indicare per punti: 1) Dall’inizio della crisi bancaria del 2008 il CEO
della Morgan Jamie Dimon è stato in prima fila nel negare la necessità
di regole più stringenti per Wall Street: secondo lui quella crisi è
stata la tempesta perfetta che non si sarebbe mai più ripetuta.
E invece da quella crisi non siamo mai usciti e ci sta trascinando ad una crisi peggiore di quella del ’29. 2) In appena 6 settimane J.P. Morgan ha accusato gravi perdite, ma dov’è la trasparenza del sistema bancario nel prevenire perdite così gravi che potrebbero far precipitare ulteriormente la fiducia dei mercati? 3) Adesso smettiamo di sperare in una autoriforma di
Wall Street. Quel che è successo a J.P. Morgan rivela la debolezza e
opacità del sistema bancario perciò la legge Glass-Steagall deve essere ristabilita. 4) Si dovrebbe dare retta alle recenti raccomandazioni
della FED di Dallas secondo cui i giganti bancari di Wall Street devo
essere spezzati.
www.robertreich.org
I liberisti a oltranza non cambiano idea, pensano di ripetere sempre
la stessa cosa: le regole non servono, sono un peso, sono eccessive…
Ma la situazione non cambia, anzi peggiora.
Dobbiamo mettere regole dure: spezzare le banche e imporre la separazione bancaria. Senza regole, vale la legge della giungla.
Non lasciamo che i leoni ci sbranino tutti.
Dobbiamo esigere la separazione bancaria. Ne parlano in tv i nostri politici?
No. Ne parla la stampa? Poco. Ma poco alla volta, quest’appello a tornare alla legge Glass-Steagall procede.
Non lo si cita direttamente, ma si fa un vago riferimento a regole più severe, come qui ad esempio:
“Salviamo la Gente, Riformiamo la finanza”
Una pioggia di richieste per stringere i controlli sulla finanza
non è però tardata. Il senatore democratico Carl Levin è stato il piu’
esplicito: «Questa è l’ultima dimostrazione che ciò che la banche
chiamano hedging è spesso fatto di scommesse rischiose che le grandi
banche non dovrebbero mai poter fare». Servono, ha aggiunto, «efficaci e
duri standard da parte delle autorità di regolamentazione per
proteggere i contribuenti dal pericolo di essere nuovamente costretti a
coprire simili perdite». di Marco Valsania – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/67sIB
Dateci mano a diffondere la campagna di raccolta firme per Glass-Steagall: http://www.firmiamo.it/nobigbanks
Un bel commento che leggiamo tra i tanti che hanno firmato:
“Sono assolutamente convinta di questa battaglia e la divulgherò in
tutti i modi che posso perché ancora troppa gente non ha capito da dove
arriva il pericolo. E’ questo sistema che dobbiamo combattere:
l’egemonia finanziaria e liberista e gli attacchi degli speculatori”. Gianna B.
Il
Sen. Oskar Peterlini insieme ad altri senatori della Repubblica ha
presentato la proposta di separare le banche commerciali dalla banche
d’investimento per sostenere l’economia
locale, proprio nei giorni in cui l’Italia e l’Europa si affannano ad
allontanare il momento della presa d’atto del dissesto del sistema
finanziario mondiale.
Nel testo si fa espresso riferimento al famoso Glass-Steagall Act
varato sotto la presidenza Usa di Franklin Delano Roosevelt nel 1933 che
pose fine agli eccessi finanziari all’origine della Grande depressione.
Purtroppo a partire dagli anni Novanta nei Paesi Occidentali il
principio della Glass-Steagall fu abbandonato per tornare al modello di
banca universale che riunisce sotto lo stesso tetto le funzioni proprie
della banca commerciale (raccolta dei depositi dei cittadini, erogazione
del credito agli individui e alle imprese) con le funzioni delle banche
d’affari, che operano nei mercati finanziari, attraverso l’emissione e
la compravendita di titoli azionari, obbligazionari e di strumenti
speculativi in genere.
La conseguenza dell’abrogazione del principio di Glass-Steagall è che
si è scoperchiato il vaso di Pandora che ha portato dritti alla
catastrofe odierna, dal momento che l’esplosione della bolla dei
derivati – gli strumenti iper-speculativi che ormai sono completamente
slegati dagli investimenti produttivi – ha determinato il rischio del
fallimento delle grandi banche, conseguentemente governi e banche
centrali hanno pensato di coprire i problemi con una serie di salvataggi
emergenziali, anziché intervenire con nuova regolazione.
Ciò spiega la ragione per cui, da una parte, vengono immesse cifre
stratosferiche per la finanza (nell’ordine delle migliaia di miliardi di
dollari e di euro), ma dall’altra, quelle stesse risorse non arrivano
alla gente, alle famiglie, alle piccole e medie imprese: si è
intervenuto con i salvataggi bancari senza chiedere in cambio alcuna
contropartita, tant’è che il comportamento delle grandi banche è rimasto
quello solito conducendo operazioni spericolate al casinò mandiale.
Pertanto, mancando l’impegno politico a riformare il sistema
finanziario, oggi assistiamo allo stupore dell’opinione pubblica quando
viene a sapere che la BCE concede fiumi di risorse a tassi irrisori alle
banche, ma queste poi non si impegnano a sostenere l’economia reale di
aziende e famiglie.
Nello specifico la proposta di legge del Sen. Peterlini delega il
Governo ad adottare, entro 12 mesi, uno o più decreti legislativi per
stabilire norme per la separazione tra le banche commerciali e le banche
d’affari, prevedendo il divieto per le banche ordinarie di svolgere
qualsivoglia attività legata alla negoziazione di valori mobiliari in
genere.
Nella relazioni di accompagnamento al Ddl si propone per l’Italia il
ruolo di apripista per gli altri Paesi tornando alla divisione delle
banche per garantire che la gente comune non debba più pagare per le
bolle speculative mondiali, così da aiutare i propri cittadini e
contribuire al progresso delle altre nazioni, con l’affermazione di un
principio di grande importanza nel contesto internazionaleUn Ddl in
linea con quel che è il nostro slogan: Salviamo la Gente, Riformiamo la
Finanza.
Pur ribadendo la nostra indipendenza da tutti i partiti, NOBIGBANKS farà una raccolta di firme e adesioni
tra tutti gli schieramenti, la società e la gente per appoggiare questa
proposta fondamentale, inoltre chiederemo a tutti di mandare il proprio
personale sostegno in modo tale da creare una pressione sulle
istituzioni e sui Senatori e Onorevoli del proprio collegio elettorale,
sulla falsariga di quanto si sta facendo negli Stati Uniti con una
petizione alla Casa Bianca per esempio, in sostegno di Glass-Steagall
come documentammo in uno dei nostri primi post, Petizione alla Casa Bianca per ripristinare Glass-Steagall. DDL PETERLINI per GLASS-STEAGALLeil linkdel Senato.
cofirmatari per ora:
Sen. Lannutti, membro Gruppo IdV
Sen. Rizzi, membro Gruppo Lega Nord Padania
Sen. Di Giovan Paolo, membro Gruppo PD
Sen. Sbarbati, membro Gruppo Unione di Centro, SVP e Autonomie
Sen. Pinzger, membro Gruppo Unione di Centro, SVP e Autonomie
Sen. Fosson, membro Gruppo Unione di Centro, SVP e Autonomie
Sen. Giai, membro Gruppo Unione di Centro, SVP e Autonomie
Sen. Serra, membro Gruppo Unione di Centro, SVP e Autonomie
Sen. Randazzo, membro Gruppo PD
Sen. Gustavino, membro Gruppo Unione di Centro, SVP e Autonomie
Sen. Oliva, membro Gruppo Misto, MPA-Movimento per le Autonomie-Alleati per il Sud.
- Luciano Gallino Guido Rossi Pontificio Consiglio Justitia et Pax del Vaticano Giulio Tremonti Carlo Azeglio Ciampi Giulio Sapelli Marco Onado Franco Bernabè Paolo Andrea Colombo presidente dell’Enel Massimo Mucchetti, giornalista Robert Reich
Michael Moore, regista Commissione Vickers, Gran Bretagna Sigmar Gabriel, presidente del partito socialdemocratico Spd, in Germania Francois Hollande, politico in corsa per l’Eliseo in Francia Thomas Hoenig, vice presidente della Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) negli Stati Uniti Timothy Garton Ash
Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, Chiesa Anglicana
n.b. L’immagine “Glass-Steagall or die” è una re-interpretazione del famoso slogan coniato da Benjamin Franklin “join or die” nella campagna per unire i singoli stati nella guerra d’indipendenza contro l’impero britannico.
- Stabilizziamo il debito pubblico e Vietiamo le scommesse sui nostri titoli di stato. NO ai derivati sul debito pubblico, NO alle decisioni sul debito di banche e hedge funds internazionali.
- Separiamo le banche d’affari dalle banche commerciali invece di finanziare i salvataggi bancari. Fino agli anni Novanta era vietato l’uso
dei depositi per fini speculativi, c’era un muro che separava le banche
di investimento e le tradizionali banche commerciali che erogano
credito. Poi hanno abbattuto i muri, unendo tra loro servizi bancari,
servizi di investimento ed attività assicurative, conseguentemente le
holding finanziarie hanno preso a operare anche nel settore degli
strumenti derivati, tra i quali si annidano molti di quei titoli
cosiddetti “tossici” che hanno in gran parte determinato l’esplosione
dell’attuale crisi finanziaria.
Perchè invocare la Separazione tra Banche d’affari e banche di deposito?
1) Il compito delle Banche: Prestare Soldi, non finanziare il gioco d’azzardo nel casinò mondiale con i nostri risparmi. Chi vive nella vita reale ha bisogno di prendere denaro a prestito dall’economia finanziaria. Prima il ceto medio guadagnava bene da
metter via una parte maggior del reddito e si prestavano soldi
attraverso intermediari finanziari che rispondevano al nome di banche
commerciali locali e cooperative di risparmio. La Borsa si occupava
delle nuove emissioni azionarie. Ma la legge del periodo della Depressione
(legge Glass Steagall) che separa gli investimenti dall’attività
bancaria fu cambiata negli anni Novanta: abolita quella legge, si è
aperta la porta ad una grave distorsione, visto che la principale
funzione delle Borse è fare scommesse finanziarie.
2) Finanziamo l’aumento del tenore di vita degli italiani.
3) Chiudiamo il casinò mondiale!
Questo sistema che da quarant’anni è orientato alla speculazione
finanziaria, un sistema fatto di gioco d’azzardo in cui far affluire i
capitali un tempo investiti in grandi imprese scientifiche-tecnologiche
dalle grandi ricadute nei rami dell’imprenditoria privata.
4) La Politica deve difendere gli interessi di tutti. Dobbiamo essere veri e coraggiosi,
sappiamo tutti che sulla politica grava il peso di un’accusa infamante:
servire gli interessi di pochi grandi gruppi interessati a se stessi.
C’è un diffuso malessere per la percezione che i partiti politici non
lottano per affermare gli interessi di tutti.
E allora: sarà
possibile ottenere le riforme sulle banche affinchè i politici si fanno
difensori degli interessi della popolazione? O dobbiamo accettare il
diktat della lettera della Bce? Tagli, tagli, tagli…? Il premio Nobel Paul Krugman ha scritto sul Sole24Ore che “raramente, nel corso degli eventi umani, così tante persone si sono impegnate così tanto per fare così tanti danni”.
Krugman accusa la Banca centrale europea di sposare con entusiasmo la dottrina dell’austerità:“Queste
organizzazioni farebbero bene a farsi un esame di coscienza e a
chiedersi come hanno fatto a sbagliare così clamorosamente nonostante si
vantino di essere le depositarie della saggezza”.
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Il successo della campagna NOBIGBANKS si misura sulla capacità di vincere la sfida di Davide contro Golia. Intendiamo: - far parlare di noi e attirare l’attenzione sulle proposte forti per spezzare il potere di banche e finanza. - ricercare il sostegno e l’endorsement di personaggi pubblici importanti, come Robert Reich (ex ministro Usa di Bill Clinton). - favorire il coinvolgimento attivo
dei cittadini fino a creare una community: solo se le persone si
convinceranno dell’importanza di NOBIGBANKS potremo ottenere un largo sostegno e una profonda diffusione. - creare partnership: la diffusione di NOBIGBANKS in cambio di notorietà e pubblicità ai professionisti/consulenti nelle nostre iniziative.
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tua città dei soggetti/amici da contattare/coinvolgere con servizio
mailing iniziale (se preferisci restare anonimo, potreste indicarci le
email le inoltreremo direttamente dal nostro indirizzo), sindacati,
categorie economiche, Università, pagine locali di giornali e giornali
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FAI VOLARE LA FANTASIA NON FARTI RUBARE IL TEMPO I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA' OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO IL TUO FUTURO E' ADESSO . MUNDIMAGO http://www.mundimago.org/