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http://youtu.be/enomt2JU-kY
A Piazza Pulita su LA7 il servizio della giornalista Francesca Nava che intervista un esponente di NOBIGBANKS.it
www.nobigbanks.it
Separazione tra Banche d’affari e banche di deposito
Glass-Steagall
Dobbiamo
dividere le banche in due tronconi: da una parte le banche dedicate al
credito per famiglie e imprese, dall’altra le banche che giocano in
borsa, che fanno finanza speculativa giocando con i propri soldi, non
con quelli dei risparmiatori: questo il senso dello standard della
Glass-Steagall del 1933.
La Glass-Steagall sancisce la separazione fra attività bancaria tradizionale e quella di investimento (Banche di Affari): le due attività non possono essere esercitate dallo stesso intermediario, sancendo in questo modo a separazione tra banche di deposito e banche d’affari (investment bank).
Fu il Presidente degli Stati Uniti F.D. Roosevelt a volere la legge Glass-Steagall, nella foto lo vediamo all’atto della firma.
Fu Bill Clinton
nel 1999, come ultimo atto formale prima di lasciare la Casa Bianca, a
promulgare la Gramm-Leach-Bliley Act con cui abrogò le disposizioni
della Glass-Steagall Act.
L’abrogazione ha permesso la costituzione
di gruppi bancari che al loro interno hanno consentito, seppur con
alcune limitazioni, di esercitare sia l’attività bancaria tradizionale
sia l’attività di investment banking e assicurativa.
In Italia
riuscimmo addirittura ad anticipare Bill Clinton, con la introduzione
del Testo unico bancario del 1993 che ha abbattuto le barriere tra i due
tipi di attività bancaria alzate dalla legge del 1936 esattamente come
ha fatto il Gramm-Leach-Bliley Act in America.
L’abrogazione ha scoperchiato il vaso di
Pandora, generando una frenetica attività finanziaria che è pagata
adesso dalle famiglie, le imprese e gli stati.
Proposte
- Stabilizziamo il debito pubblico e Vietiamo le scommesse sui nostri titoli di stato.
NO ai derivati sul debito pubblico, NO alle decisioni sul debito di banche e hedge funds internazionali.
- Separiamo le banche d’affari dalle banche commerciali invece di finanziare i salvataggi bancari.
Fino agli anni Novanta era vietato l’uso
dei depositi per fini speculativi, c’era un muro che separava le banche
di investimento e le tradizionali banche commerciali che erogano
credito. Poi hanno abbattuto i muri, unendo tra loro servizi bancari,
servizi di investimento ed attività assicurative, conseguentemente le
holding finanziarie hanno preso a operare anche nel settore degli
strumenti derivati, tra i quali si annidano molti di quei titoli
cosiddetti “tossici” che hanno in gran parte determinato l’esplosione
dell’attuale crisi finanziaria.
Perchè invocare la Separazione tra Banche d’affari e banche di deposito?
1) Il compito delle Banche: Prestare Soldi, non finanziare il gioco d’azzardo nel casinò mondiale con i nostri risparmi.
Chi vive nella vita reale ha bisogno di prendere denaro a prestito dall’economia finanziaria.
Prima il ceto medio guadagnava bene da
metter via una parte maggior del reddito e si prestavano soldi
attraverso intermediari finanziari che rispondevano al nome di banche
commerciali locali e cooperative di risparmio. La Borsa si occupava
delle nuove emissioni azionarie.
Ma la legge del periodo della Depressione
(legge Glass Steagall) che separa gli investimenti dall’attività
bancaria fu cambiata negli anni Novanta: abolita quella legge, si è
aperta la porta ad una grave distorsione, visto che la principale
funzione delle Borse è fare scommesse finanziarie.
2) Finanziamo l’aumento del tenore di vita degli italiani.
3) Chiudiamo il casinò mondiale!
Questo sistema che da quarant’anni è orientato alla speculazione
finanziaria, un sistema fatto di gioco d’azzardo in cui far affluire i
capitali un tempo investiti in grandi imprese scientifiche-tecnologiche
dalle grandi ricadute nei rami dell’imprenditoria privata.
4) La Politica deve difendere gli interessi di tutti.
Dobbiamo essere veri e coraggiosi,
sappiamo tutti che sulla politica grava il peso di un’accusa infamante:
servire gli interessi di pochi grandi gruppi interessati a se stessi.
C’è un diffuso malessere per la percezione che i partiti politici non
lottano per affermare gli interessi di tutti.
E allora: sarà
possibile ottenere le riforme sulle banche affinchè i politici si fanno
difensori degli interessi della popolazione? O dobbiamo accettare il
diktat della lettera della Bce? Tagli, tagli, tagli…?
Il premio Nobel Paul Krugman ha scritto sul Sole24Ore che “raramente, nel corso degli eventi umani, così tante persone si sono impegnate così tanto per fare così tanti danni”.
Krugman accusa la Banca centrale europea di sposare con entusiasmo la dottrina dell’austerità:“Queste
organizzazioni farebbero bene a farsi un esame di coscienza e a
chiedersi come hanno fatto a sbagliare così clamorosamente nonostante si
vantino di essere le depositarie della saggezza”.
***
Supporters
Robert Reich sostiene la nostra iniziativa per dividere le banche (legge Glass-Steagall).
“Il
settore finanziario globale sta diventando un’enorme bisca che mette a
rischio l’economia reale. Il migliore modo per fermare questo processo è
separare le attività bancarie ordinarie da quelle d’affari. I banchieri
d’affari che vogliono fare scommesse finanziarie non dovrebbero avere
il diritto di rischiare i soldi delle persone che si aspettano solidità e
sicurezza. La bisca dovrebbe essere nettamente separata dalle funzioni
bancarie ordinarie che consistono nel remunerare i depositi ed erogare
prestiti in modo prudente“.
Robert B. Reich
Docente di Politiche pubbliche all’Università di Berkeley (California)
Ministro del Lavoro USA durante la presidenza di Bill Clinton
Berkeley, California
15 ottobre 2011
Lo ringraziamo e invitiamo a leggere i suoi articoli su: http://robertreich.org/
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Robert Reich (ex ministro Usa di Bill Clinton).
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E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, io ne vedo il genio.
Perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
Mahatma Gandhi
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