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venerdì 20 aprile 2018

Berlusconi è il Male Assoluto


Sondaggio : 
Emg Acqua per Cartabianca ha chiesto a circa duemila italiani 
se fossero d'accordo con la definizione 
che l'esponente del Movimento 5 Stelle sull'ex Cavaliere.

Berlusconi è il male assoluto come dice Di Battista



Una definizione di Alessandro Di Battista su cui è stato chiesto il parere degli italiani. È quanto fatto da Emg Acqua in un sondaggio per Cartabianca, la trasmissione Rai di Bianca Berlinguer. Oggetto? Silvio Berlusconi, definito dall’esponente del Movimento 5 Stelle come “il male assoluto“. I risultati sono sorprendenti. La domanda posta a circa duemila intervistati era la seguente: “Di Battista del Movimento 5 Stelle ha definito Berlusconi ‘il male assoluto’. Lei quanto è d’accordo con questa affermazione?”. Bene: per il 50,6 per cento delle persone intervistate la risposta è stata “Molto”, mentre solo il 2 per cento ha detto “Per nulla“. In mezzo ci sono il 28,1 per cento che ha detto “abbastanza” e il 10,6 per cento che ha risposto 
“Poco“. L’8,7 per cento, infine, si è trincerato dietro un “non so”.

Più politica la seconda domanda, strettamente legata all’attuale mancanza di un esecutivo. “Se non si dovesse trovare un accordo tra le forze politiche, lei sarebbe favorevole ad un governo di altro profilo istituzionale con il sostegno di tutti i partiti?”. Alla domanda di Emg Acqua, il 25,1 per cento dei circa duemila italiani intervistati si è detto favorevole, mentre il 43,3 per cento si è dichiarato contrario. I “non so” sono stati il 32,6 per cento.



Non è questione di disprezzo personale. 
Certo, c’è anche quello per un uomo ricco sfondato che per passare il tempo non trovava di meglio che organizzare festini con ragazzine dell’età delle sue nipoti negli scantinati della sua dimora e che ha fatto della Menzogna e dell’Inganno una Filosofia di Vita Pubblica e Privata. Non è neanche questione di Ribrezzo Politico. Certo, c’è anche quello per un personaggio che ha umiliato per anni la nostra Repubblica costringendola ad occuparsi dei suoi processi personali e delle sue aziende sfruttando un conflitto di interessi da terzo mondo. Non è neanche questione di rivalità partitica. Certo, c’è anche quello ma dopo un quarto di secolo il programma politico di Forza Italia lo conosciamo a memoria, è sempre lo stesso, difendere gli interessi di Mediaset e tener fuori il suo padrone dalla galera, una farsa che reggeva quando era al trenta percento e quando Renzi stava al gioco e i tempi sono cambiati. 
Non è neanche una questione penale. 
Certo c’è anche quello ma si sa che in Italia finiscono in Galera solo i poveri cristi. 
Lo Stato deve fermare il delinquente
Berlusconi ha sempre usato il suo potere politico ed i suoi soldi per impedire alla giustizia di fare il suo corso e alla fine se l’è cavata con decine di Prescrizioni, Multe e con una Condanna ai Servizi Sociali. E allora perché lo Stato deve fermare questo delinquente naturale, come lo definiscono i giudici? Lo deve fermare per ragioni di decenza, igiene e tenuta democratica. Lo deve fermare perché Berlusconi è un traditore dello Stato. A dirlo sono i Giudici. L’unica condanna di Berlusconi è per una gigantesca Evasione Fiscale. Per aver cioè truffato lo Stato con l’aggravante di averlo fatto anche mentre ricopriva la carica di premier. E grazie a questa condanna definitiva è decaduto da senatore e diventato non eleggibile. Lo Stato ha cioè ritenuto e ritiene ancora 
Berlusconi indegno di far parte del Parlamento


Che Berlusconi sia quindi “disonorevole” lo dice la legge, non i suoi nemici politici. Ma c’è di più. Berlusconi è riuscito a star fuori dalla galera barando, ma le sentenze dei suoi processi certificano un’infinità di fatti infamanti che dovrebbero impedire a chiunque anche solo di avvicinarsi allo Stato. Dalle sentenze, risulta come Berlusconi abbia corrotto giudici, testimoni, forze dell’ordine, politici e quant’altro per sottrarsi alla Giustizia. Ha cioè ancora una volta ingannato lo Stato corrompendo perfino servitori dello Stato. Ma c’è di più. Dalle sentenze è stato certificato come Berlusconi abbia addirittura stretto un patto con la mafia e l’abbia pagata per anni in cambio di protezione. È cioè sceso a patti col nemico numero uno dello Stato, con l’organizzazione criminale che lo Stato lo vuole distruggere.  Ma c’è di più. Nella complicità dei vecchi partiti come il Pd che con un personaggio del genere hanno governato, nell’impossibilita della Giustizia di punirlo per i suoi crimini, nell’inerzia delle istituzioni che gli hanno permesso addirittura di fare campagna elettorale col suo nome nel simbolo pur essendo Ineleggibile (e qualcuno un giorno dovrà spiegare come è stato possibile), ci hanno pensato i cittadini il 4 marzo a reagire scatenando un vero e proprio tsunami che ha travolto un sistema marcio e complice e succube di Berlusconi. 


Forza Italia – nonostante l’enorme potere economico e mediatico alle spalle – è stata battuta dalla Lega e clamorosamente umiliata dal Movimento 5 Stelle che i soldi li restituisce e aveva contro la stampa intera. Un urlo impetuoso in nome del cambiamento che almeno Mattarella non può ignorare. Le pagliacciate di Berlusconi al Quirinale, il suo ruolo nelle consultazioni e lo spazio che gli viene concesso dalle macerie del vecchio sistema, sono una umiliazione inaccettabile per tutti i cittadini che hanno espresso nelle urne una inequivocabile voglia di voltare pagina. 
Almeno ora, su mandato popolare, lo Stato deve reagire e 
fermare quel Delinquente in nome della dignità della nostra democrazia.
Scritto da : Tommaso Merlo



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giovedì 27 settembre 2012

Partecipate al sondaggio sulle Regioni

 Regioni dei maiali


L'articolo 114 della Costituzione Italiana recita: "le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione".
L'articolo 117 puntualizza i poteri dello Stato: "Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea, immigrazione; rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose; difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi; moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie;organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo; ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;cittadinanza, stato civile e anagrafi;giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa; determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; norme generali sull'istruzione; previdenza sociale; legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane; dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale; pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione statale, regionale e locale; opere dell'ingegno; tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali."
Le Regioni sono enti per nulla autonomi dai poteri limitati quasi esclusivamente alla Sanità a cui viene destinata la quasi totalità delle spese di bilancio, il resto va in strutture, stipendi, missioni, promozione, feste in costume, rimborsi spese. A capo di questi enti c'è il Governatore che taglia nastri di ospedali inutili ed ha come unico potere quello di indebitare la Regione. I debiti delle Regioni e delle Province autonome ammontavano al primo gennaio a più di 17 miliardi di euro (*), al primo posto il Lazio, seguito da Piemonte, Lombardia, Sicilia, Campania e Sardegna. Fatta l'Italia, sono stati fatti debiti degli italiani. Chi controlla le spese delle Regioni? La Corte dei Conti, i solerti giornalisti delle notizie post datate come è avvenuto nel Lazio, il Governo? Chi? L'Italia delle Regioni è la caricatura di uno Stato federale, la cui architettura è il parto di uno Stato ferocemente centralista. Una voce di spesa, un modo eccellente per finanziare i partiti allargando i portafogli di spesa a livello locale. Le Regioni nascono dalle profonde differenze tra i popoli della nostra Penisola. Sono a tutti gli effetti inutili. Vanno ripensate completamente con un reale trasferimento di poteri da Roma alle amministrazioni locali con un controllo della spesa da parte dei cittadini o eliminate.Tertium non datur. Il Lazio è solo l'inizio dell'apertura del vaso di Pandora e del recinto dei maiali.

Partecipate al sondaggio sulle Regioni. Sarà chiuso alle 14.00 di domani 28 Settembre.

http://www.beppegrillo.it/2012/09/le_regioni_dei_maiali.html
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