Le Carte Parlanti

Le Carte Parlanti
Mundimago
Visualizzazione post con etichetta Difendeva. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Difendeva. Mostra tutti i post

domenica 29 novembre 2015

Ucciso l'Avvocato che Difendeva i Curdi e il PKK


Ucciso l'avvocato che difendeva i curdi e il PKK

Sparatoria in strada: uccisi l’avvocato e due poliziotti
La sparatoria è avvenuta intorno alle 11 di sabato 28 novembre nella città del sud-est del Paese a 
maggioranza curda, subito dopo un incontro con la stampa organizzato nel distretto storico di Sur. Le 
riprese televisive hanno mostrato agenti in borghese sparare ripetutamente contro una persona che 
correva verso Elci. Poi, nel filmato si vedono l’avvocato steso a terra e il sangue. I testimoni hanno 
raccontato che è stato colpito da un unico proiettile. Durante il conflitto a fuoco è morto anche un 
poliziotto e altre sei persone sono rimaste ferite. Si tratta di tre giornalisti e tre agenti, uno dei quali è 
morto in serata. La dinamica resta ancora tutta da chiarire, così come la matrice dell’agguato. Tahir Elci il mese scorso era stato arrestato e poi rilasciato in attesa di giudizio per le sue parole sul Partito dei lavoratori curdi pronunciate durante una trasmissione tv.

Scontri a Istanbul e Diyarbakir. Hdp: “Assassinio pianificato”
Il suo omicidio riaccende la tensione in Turchia tra il governo turco e la minoranza curda. A Diyarbakir, dove è stato imposto il coprifuoco, la polizia turca ha respinto con cannoni ad acqua gruppi di manifestanti che protestavano lanciando pietre. Anche a Istanbul sono scoppiati incidenti nel centro della città. Circa duemila persone si sono radunate in piazza Taksim: la polizia ha risposto con gas lacrimogeni e gli idranti per disperderle. “Spalla a spalla contro il fascismo”, hanno urlato i dimostranti, e “Tahir Elci è immortale”. In piazza anche il partito filocurdo Hdp che ha definito l’uccisione un “assassinio pianificato“. L’avvocato, secondo il gruppo politico, era stato preso di mira dal partito Akp al governo e dai suoi media. 

Questa mattina è stato ucciso Tahir Elçi, presidente dell'ordine degli avvocati di Diyarbakir. È stato 
colpito da un colpo d'arma da fuoco alla testa, dopo la fine di una conferenza stampa in cui aveva 
denunciato insieme ad altri avvocati le operazioni dell'esercito turco nei quartieri di Diyarbakir , 
affermando che non è tollerabile che zone abitate da civili vengano attaccate militarmente. Pochi giorni fa, infatti, alcuni quartieri della città a maggioranza curda avevano subito un'offensiva dei reparti speciali con armi pesanti, che avevano danneggiato gravemente diversi edifici storici e luoghi di preghiera.Tahir Elçi era un avvocato molto noto in Turchia per le battaglie per i diritti umani, la pace e la libertà. 

Dal suo profilo twitter, il Partito Democratico dei Popoli (HDP) ricorda le tante cause che aveva seguito a difesa della popolazione curda. È stato l'avvocato di 21 persone scomparse a Cizre, 16 uccise a Lice e 34 bombardate a Roboski. Recentemente aveva vinto la causa di 38 persone bombardate a Sirnak con ordigni della “grandezza di tavoli”. Per queste ragioni Elçi era stato preso di mira dal governo dell'AKP e da Erdogan. Recentemente era stato arrestato con l'accusa di “propaganda terroristica” per aver affermato pubblicamente, durante un programma televisivo, che “il PKK non è un gruppo terroristico ma un'organizzazione politica armata con grande seguito”. Elçi si era deliberatamente fatto arrestare come atto di disobbedienza civile anche per dimostrare che in Turchia la libertà di opinione non viene tutelata e si finisce in carcere per quello che si dice, anche senza infrangere alcuna legge. In quell'occasione aveva rilasciato quest'intervista a Radio Radicale dove viene spiegato nei dettagli quello che era successo e a cosa andava incontro, a pochi minuti dall'arrivo della polizia nella sede dell'organizzazione degli avvocati. Per le dichiarazioni a favore del PKK erano stati chiesti sette anni e mezzo di carcere.

Ma evidentemente per qualcuno questo non era abbastanza.
Erdogan ha accusato dell'omicidio il PKK, utilizzando questo fatto di sangue per rivendicare l'importanza della lotta contro il Partito dei Lavoratori del Kurdistan. Ma da parte curda sono piovute immediatamente reazioni indignate, che rispediscono l'accusa al mittente. Il Consiglio nazionale del Kurdistan ha rilasciato un comunicato in cui afferma che Elçi è stato ucciso dalle stesse forze oscure dello stato responsabili della morte di migliaia di civili e di tantissimi esponenti politici curdi.

In effetti, già da diversi anni gli interventi del PKK non colpiscono mai i civili, ma rientrano nella pratica dell'autodifesa della popolazione. Autodifesa che può essere necessaria contro i terroristi dell'ISIS, come contro l'esercito turco. Davvero non si capisce perché i guerriglieri del partito di Öcalan avrebbero dovuto colpire e uccidere un avvocato anti-governativo, filo-curdo e che aveva preso posizione a loro favore.

Intanto, nel quartiere di Sur (sempre a Diyarbakir) è stato dichiarato il coprifuoco. Nonostante ciò, in 
migliaia sono accorsi davanti all'ospedale dove si trova il corpo dell'avvocato, rispondendo alla chiamata alla mobilitazione del partito filo-curdo dell'HDP e di altre organizzazioni. Pochi minuti fa l'esercito turco ha aperto il fuoco sui civili che protestavano contro l'omicidio di Elçi.

Proprio mentre scriviamo, a Istanbul la polizia ha attaccato una grande manifestazione di solidarietà 
partita dalla centralissima Istiklal.

Il PKK sta al fianco del popolo Curdo nella guerra contro l'avanzata dell'Isis in Kurdistan.
Il brutale omicidio di Tahir Elci, presidente dell'ordine degli avvocati della provincia di Diyarbakir e di un poliziotto preposto alla vigilanza è un classico omicidio di Stato. Ai dirigenti dell'HDP, del movimento dei diritti civili del Kurdistan va piena solidarietà e vicinanza.

.



Sono Web Designer, Web Master e Blogger, creo siti internet e blog personalizzati
 a prezzi modici e ben indicizzati. 
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Mi diletto alla creazione di loghi per negozi , aziende, studi professionali,
 campagne di marketing e vendite promozionali.

MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/



FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .

MUNDIMAGO


.

giovedì 10 settembre 2015

Ucciso l’Attivista Peruviano che Difendeva la Foresta Amazzonica



Edwin Chota
Ucciso l’Attivista Peruviano che Difendeva la Foresta Amazzonica

L'indigeno stava attraversando il confine per incontrare comunità brasiliane impegnate nella lotta al disboscamento, quando, insieme ad altri tre colleghi, è stato sorpreso da uomini armati di fucile, probabilmente taglialegna o trafficanti di droga, che li hanno ammazzati. Per il suo forte impegno, l'indio era considerato il Chico Mendes del Perù

È stato ucciso a colpi di fucile l’1 settembre, insieme ad altri 3 uomini, Edwin Chota, il più popolare attivista peruviano che lottava contro il disboscamento della Foresta Amazzonica e al traffico di droga nei suoi fiumi. L’indigeno era un personaggio molto conosciuto in Perù, un eroe per gli ambientalisti che, in quanto avvocato, lottava anche legalmente contro la corruzione nel suo paese che favoriva i taglialegna, fornendo loro permessi per abbattere alberi e sostituirli con terreni agricoli. Nel paese sono partite le indagini per individuare i responsabili.

L’indios Ashaninka, proveniente da una piccola comunità indigena che vive nell’Alto Tamaya, una zona al confine tra Brasile e Perù, aveva iniziato un viaggio con altri 3 attivisti, Jorge Rìos Perez, Leoncio Quinticima Mendez e Francisco Pinedo, attraverso l’immensa area boscosa che avvolge quei territori per raggiungere, in Brasile, altre comunità che combattono contro il disboscamento dell’area. Chota amava la foresta dove era nato e cresciuto e aveva dedicato tutta la sua vita alla salvaguardia di quelle terre. I 4 uomini si sono incontrati con gli altri attivisti brasiliani ma, sulla via del ritorno, si sono imbattuti in un gruppo di persone, probabilmente taglialegna o trafficanti di droga, che li hanno uccisi a colpi di fucile.

Le mogli dei 4 uomini, saputo della loro morte, hanno iniziato un viaggio di 3 giorni all’inteno della foresta, fino alla città di Pucallapa, per chiedere giustizia. Risposta immediata da parte del viceministro per gli Affari Culturali peruviano, Patricia Balbuena, che ha assicurato l’apertura di un’indagine per individuare i responsabili di questo duplice omicidio.

Chota e i suoi compagni erano dei combattenti solitari, questo perché mai hanno potuto contare su un vero appoggio da parte delle istituzioni. Quelle stesse istituzioni che hanno sottovalutato le numerose minacce di morte ricevute dal leader indigeno e per questo, oggi, vengono attaccate duramente dall’opinione pubblica peruviana. Quelle istituzioni che l’indio aveva combattuto anche dal punto di vista legale, lui che, avvocato, non accettava la corruzione che favoriva i taglialegna dell’Amazzonia e i narcos; e che aveva trasformato la sua amata foresta in un via vai di trafficanti e di uomini armati di motosega.

Il suo attivismo doveva fare i conti con un nuovo incremento dell’attività di disboscamento che, tra il 2012 e il 2013, ha conosciuto un nuovo picco. Per questo suo impegno civile e ambientalista era stato spesso paragonato a Chico Mendes, il sindacalista brasiliano che combatteva contro la deforestazione del polmone verde del Sud America e che venne ucciso, a soli 44 anni, per mano di uomini armati dalla mafia dei taglialegna.

LEGGI ANCHE



Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

PER TABLET E PC

LE IMAGO
.

 ANCHE

PER CELLULARE


NON SI SCARICA NIENTE
TUTTO GRATIS


DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

.

CONDIVIDI

Share

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

popolarita del tuo sito

widgets

members.internetdefenseleague

Member of The Internet Defense League

Add

disattiva AD BLOCK

Questo blog è autogestito Sostienici

Visualizzazioni totali

seoguru