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martedì 18 ottobre 2016

Ecco le Previsioni per l'anno Nuovo


Quasi tutto il 2017 sarà fortemente caratterizzato dal transito di Giove nel Segno della Bilancia (con moto retrogrado dal 7 Febbraio al 9 Giugno - ultima volta 2004/2005) nei dinamici cieli mossi della Grande Croce Cardinale (Urano in Ariete - tra il 23° al 27° corrispondente ai nati dal 14 al 18 Aprile, Plutone in Capricorno - tra il 17° ed il 19° corrispondente ai nati dal 7 al 10 gennaio, con Marte in Ariete tra il 28 Gennaio ed il 10 Marzo - in Cancro dal 5 Giugno al 19 Luglio) e così anche dalla Retrogradazione di Venere tra i Segni dell'Ariete e dei Pesci (tra Gennaio e Giugno) - retrograda a partire dal 4 Marzo 2017 al 13° dell'Ariete (corrispondente ai nati intorno al 3 Aprile), e nuovamenete diretta il 15 Aprile 2017 al 27° dei Pesci (corrispondente ai nati intorno al 17 Marzo).. Nel mese di Marzo gli effetti del transito di Urano in Ariete al 23° corrispondente ai nati intorno al 14 Aprile saranno amplificati dalla congiunzione con il Decimo Pianeta. Possibili Ribellioni. Solo successivamente, il 10 Ottobre, Giove entrerà nel Segno dello Scorpione, realizzando così nuovi scenari per i Segni di Acqua e/o per i Segni Fissi (Prima e Seconda decade). Saturno per tutto il 2017 sarà di transito nella Terza Decade del Segno dello Sagittario (fino al 20 Dicembre, poi entrerà in Capricorno - l'ultima volta 1985/1986-1988). Nettuno sempre nei Pesci di transito tra il 9° ed il 13°, corrispondente ai nati tra il 28 febbraio ed il 24 Marzo, eventi di rilevanza spirituale per Pesci e Vergine nei gradi indicati.

Anno estremamente dinamico - caratterizzato paradossalmente sia da ribellioni che da guerre civili da un lato e sia da svolte autoritarie o giustizialiste dall'altro - in grado di dare una svolta improvvisa ed inaspettata a quanto intrapreso nel corso degli anni precedenti. Il 2017 sarà estremamente significativo per tutti coloro che sono alla ricerca di una propria affermazione personale e/o della propria emancipazione da chi finora lo ha condizionato. Caratterizzato altresì dal continuo del transito di Saturno in Sagittario e da una Nuova riamplificazione del lungo aspetto spazza schemi tra Urano e Plutone presenti sin dai Cieli del 2010. Nuovi scenari per i segni fissi in Autunno con l'ingresso di Giove (ultima volta 2005/20026) in Scorpione. Eventi di rilevanza Karmica per i Pesci e i Vergine della prima decade segnati dal transito dei Nodi Lunari fino al 28 Aprile 2017. Dal 28 Aprile in poi il transito dei Nodi Lunari interesserà la Terza Decade (la seconda da Novembre 2017 in poi) dell'Asse Leone e Acquario. Questo aspetto si inserisce fortemente nelle dinamiche promosse dall'ingresso nell'Era dell'Acquario. 
Possibile la restaurazione di dinamiche Atlantidee. Chirone nel Segno dei Pesci. 

L'Oroscopo del 2017, anche se dedicato esclusivamente allo studio delle decadi solari specificamente interessate dai transiti del 2017, ha un valore generale, la sua interpretazione non va mai fatta da sola, ma va fatta tenendo conto del proprio Tema Natale e delle proprie Previsioni Astrologiche Personali , che hanno un valore intrinsecamente unico e che comunque - nello specifico -vanno sempre analizzate e comprese tenendo conto del livello evolutivo raggiunto dal soggetto agente.

Previsioni per il 2017


Quali saranno le novità del cielo 2017?
Eccoci pronti al nastro di partenza di un nuovo anno! A quali cambiamenti assisteremo, quali novità ci saranno lassù, nel cielo stellato?
I passaggi più significativi riguarderanno Giove, che come ogni anno cambia segno. Nel 2017 il pianeta del benessere e della Fortuna passerà dalla Bilancia in Scorpione.
Il passaggio del testimone avverrà ad ottobre, dunque gli amici della Bilancia, dell’Acquario, dei Gemelli, del Sagittario e del Leone, avranno tutto un lungo anno per concretizzare le loro aspettative.
Quando Giove sarà in Scorpione finalmente darà una mano a Capricorno, Vergine, Pesci e Cancro, che attendevano con impazienza un po’ di fortuna, specialmente economica, ma ovviamente sarà generoso soprattutto con gli amici dello Scorpione.
Il secondo passaggio riguarda Saturno, che dopo circa tre anni in Sagittario, a fine dicembre traslocherà in Capricorno. Durante questi lunghi mesi in Sagittario ha messo di fronte alle proprie responsabilità e ai propri limiti soprattutto Pesci, Gemelli e Vergine e in misura minore gli stessi Sagittario.Saturno in Capricorno metterà alla prova Cancro, Bilancia, Ariete, mentre gli stessi Capricorno saranno a loro agio con il severo pianeta del tempo, in domicilio proprio in questo Segno.
I benefici maggiori da questo transito potrebbero trarli gli amici del Toro, della Vergine, dei Pesci e dello Scorpione.La top ten dei raccomandati delle stelle? Fino ad ottobre Leone, da qui in poi, con uno sprint da record a fine dicembre, lo Scorpione.

Segno per Segno le Previsioni Astrologiche del 2017 suddivise in sezioni dedicate alla rilevanza dei transiti astrali presi in esame in ordine alla loro ciclicità temporale o al settore di vita interessato: Amore, Attività, Stato Psico-Fisico, Guadagni.

Le Previsioni Annuali avente Carattere Generale tengono conto della Posizione Solare e soprattutto della Decade di Appartenenza in ordine agli effetti dei "Transiti Maggiori", nell'Ultima Sezione dedicata solamente ai "Transiti Minori di Marte e Venere", l'analisi dei transiti in corso per il 2017 è valevole per tutte le decadi. Per un analisi congrua e coerente occorre necessariamente conoscere la propria Carta Astrale Natale che è la Fotografia Celeste di ogni elemento astrale presente sulla Mappa Astrale al momento della propria nascita.

Ma vediamo un po’ più nel dettaglio segno per segno.

L’Ariete sarà alle prese con cambiamenti interiori profondi, che potrebbero manifestarsi con decisioni che sembreranno impulsive, ma saranno frutto di riflessioni profonde, maturate dall’aspetto positivo di Saturno in Sagittario. Le finanze andranno sull’altalena, ma nel complesso vi difenderete bene. L’amore chiederà attenzione al futuro, ma sarai ben felice di farlo. Non dimenticarti che ogni rapporto ha bisogno di passione costante...


Il Toro si muoverà concretamente, con attenzione al lavoro, al denaro, a migliorare la propria vita a partire dal benessere materiale ma senza dimenticare quello spirituale ed interiore, come hai imparato nell’anno precedente. Sarà un anno di mantenimento e transizione, almeno fino all’autunno, che inaugurerà una fase di rivoluzione impegnativa ma positiva a trecentosessanta gradi, che si manifesterà con chiarezza da dicembre in poi...


I Gemelli hanno imparato, e impareranno anche nel corso di quest’anno, ad assumersi le responsabilità, a crescere e a non aver paura della profondità e dell’impegno. Quando a dicembre Saturno vi liberà dall’opposizione, dovreste ringraziarlo per tutti questi cambiamenti! Con il sostegno di Giove e Urano, la professione, anche se faticosa, produrrà ottimi risultati. L’amore? Ricordate quanto detto su Saturno: impegno e responsabilità, e decollerete senza più incertezze...


Il Cancro sarà alle prese con profondi cambiamenti, che a volte potrebbero non essere facili, specie se non saranno voluti. Dovrai essere elastico, duttile, e vedrai che riuscirai a trarre il meglio da quello che famiglia, lavoro e vita personale ti chiederanno. Ad ottobre con l’ingresso di Giove in Scorpione il tuo atteggiamento interiore muterà, e, soprattutto, le finanze torneranno a girare. Da dicembre, Saturno chiederà attenzione e concretezza per il cuore...


Il Leone sarà tra i più raccomandati: fino ad ottobre, caro amico, il palcoscenico sarà tuo. Potrai mettere a segno risultati di spicco nel lavoro, migliorare le finanze, vivere la vita affettiva che hai sempre sognato oppure raggiungere i traguardi personali che ti stanno a cuore. Sii meno spericolato con l’amministrazione dei guadagni da ottobre 
e vedrai che Giove in Scorpione ti farà un baffo, anzi, due...


La Vergine sarà indecisa, se rimboccarsi le maniche o rimanere alla finestra. Il tuo umore infatti andrà ad alti e bassi, e le tue faccende, da quelle pratiche lavorative a quelle affettive, potrebbero oscillare di conseguenza. Rifletti con attenzione sui cambiamenti da attuare: da ottobre inizierà un periodo molto buono, che il passaggio di Saturno in Capricorno siglerà senza più incertezze. Evviva...


Bilancia alle prese con situazioni positive, stimoli al cambiamento e qualche dubbio, ma nel complesso non ti potrai lamentare, soprattutto se eviterai cocciute prese di posizione o gesti e scelte impulsivi. Sii riflessiva, concreta, attenta: con Saturno a favore per quasi tutto l’anno non sarà difficile! Ricordati che a dicembre lo stesso Saturno inaugurerà un periodo meno leggero per te, quindi sarà meglio farti trovare pronta...


Lo Scorpione dovrà sudarsi tutti i risultati che desidera. Tuttavia, non sarà un anno sfavorevole, quanto un anno di preparazione ai grandi successi che partiranno dall’autunno e che continueranno da dicembre in poi. Rifletti su che cosa vuoi ottenere dalla vita (e  vale per lavoro, amore, privato, tutto) e prepara il terreno: dopo procederai più in fretta e il podio sarà tutto tuo...


Il Sagittario vivrà una stagione molto buona per lavoro e affari, per denaro e vita pratica. Solo l’amore ti farà sospirare, con qualche ritardo o qualche imprevisto, ma anche per il tuo cuore vedrai che ci sarà un sereno lieto fine. Le stelle ti consigliano di essere chiaro e diretto con i familiari: una questione potrebbe turbarti, ma la risolverai in fretta se instaurerai subito una buona comunicazione...


Il Capricorno non mollerà mai. Purtroppo questi anni sono stati impegnativi, e hai imparato a contare prima di tutto su te stesso e sulle tue forze. Ma hai imparato bene, e anche nel 2017 te la caverai niente male nonostante gli ostacoli, che saranno soprattutto di natura pratica ed economica. E da ottobre le stelle finalmente premieranno il tuo impegno: la stabilità è in arrivo! Non dimenticarti dell’amore: il tuo cuore ha sete di profondità, 
non lasciarlo senza l’acqua delle emozioni che desideri...


L’Acquario sarà al top dei top per buona parte dell’anno. Tra Giove e Saturno l’ambito professionale, pratico ed economico ti riserverà grandissime soddisfazioni. Metti a frutto i doni della fortuna e delle stelle e non perderti in chiacchiere: un anno così non capita spesso e in autunno la ruota potrebbe girare. L’amore andrà ad alti e bassi, con sorprese eccitanti alternate a situazioni più stabili...


I Pesci saranno alle prese con un anno impegnativo, e dovranno avere ancora pazienza. Il 2017, però, sarà più scorrevole del 2016, e ad ottobre inizierai a vedere concretizzarsi i risultati lavorativi e finanziari per i quali hai lottato da tantissimo tempo. E da dicembre la tua situazione finalmente si stabilizzerà, regalandoti una chiusura d’anno all’insegna della speranza e del sorriso...




Per un analisi congrua e coerente occorre necessariamente conoscere la propria Carta Astrale Natale che è la Fotografia Celeste di ogni elemento astrale presente sulla Mappa Astrale al momento della propria nascita.
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domenica 14 agosto 2016

Fidel Castro



Un compleanno festeggiato con mille celebrazioni ed eventi, concluso nella tarda serata di ieri nel teatro 'Karl Mark' dell'Avana: nel giorno in cui ha compiuto 90 anni, Fidel Castro è riapparso in pubblico accompagnato dal fratello Raul, suo successore alla guida di Cuba, e dal presidente venezuelano Nicolas Maduro.
    All'Avana e in tante altre città del Paese i preparativi per le celebrazioni erano iniziate ormai da settimane, ma non si sapeva nulla su cosa avrebbe fatto Fidel. Era infatti qualche mese che non compariva in pubblico.
    Ieri in tarda serata, la sorpresa: il 'comandante' è apparso nel noto teatro della capitale nel tardo pomeriggio, accolto da un'ovazione delle circa 5 mila persone presenti, tra le urla 'Fidel, Fidel' e 'complimenti'. La serata è stata organizzata dalla compagnia di teatro infantile 'La Colmenita', che ha ricreato alcuni dei passaggi più importanti della storia di Cuba. Sullo schermo del teatro sono state inoltre proiettate immagini di alcuni
 momenti della vita del 'lider maximo'.
    Fidel, che indossava una guayabera bianca (la tradizionale lunga camicia cubana) e che aveva lo stesso aspetto fragile degli ultimi anni, si è seduto tra Raul e Maduro. Tra il pubblico c'era un gruppo di vecchi compagni della 'revolucion' del '59, "eroi di Cuba e del lavoro", hanno precisato i media, ricordando inoltre la presenza di "dirigenti del Pc, dello Stato, lavoratori.. forze armate rivoluzionari, studenti, corpo diplomatico".
    Qualche ora prima i media cubani avevano pubblicato un lungo articolo del 'lider maximo', di fatto un duro attacco agli Stati Uniti e a Barack Obama. "E' necessario martellare sulla necessità di preservare la pace e che nessuna potenza si prenda il diritto di uccidere milioni di essere umani", sottolinea nell'articolo Fidel. Il presidente Usa "non è stato all'altezza" della visita fatta qualche settimana fa in Giappone, durante la quale "sono mancate" da parte di Obama le scuse per la morte "di centinaia di migliaia di persone a Hiroshima, nonostante fosse a conoscenza delle conseguenze della bomba.



 A Cuba tutti studiano gratis fino all' università, hanno la sanità tra le migliori del mondo , hanno tutti una casa e un lavoro. Prima i contadini stavano in capanne di paglia, studiavano solo coloro che avevano soldi , si curavano solo quelli che potevano, l analfabetismo era altissimo e la mortalità infantile anche.
A Cuba rispetto agli altri paesi dell' america latina ci sono gli anziani perché riescono ad invecchiare , cosa che non succede negli altri paesi americani . 
Castro era ricco prima della rivoluzione , aveva potuto studiare, fare l università, era di una famiglia benestante ora è come gli altri .
 I cubani a parte l.embargo per cui hanno patito la fame "tra virgolette perché avevano tutti i loro prodotti" sono molto più tutelati di noi, io ho un amica cubana, lei ha studiato sono a 21 anni ( le scuole sono diverse che da noi, ad esempio loro iniziano il liceo a 12 anni e dura obbligatoriamente 7 anni +2 anni di specializzazione obbligatoria ) e tutti pagato dallo stato.
Cuba una volta era il casinò dei miliardari americani, e Basta.
Un piccolo paese qual'è Cuba una guerra come quella la poteva vincere - e l'ha vinta, come 
esplicitamente riconosciuto dallo stesso presidente americano in occasione del disgelo ("l'embargo non ha funzionato" ha detto, come prima non aveva funzionato la guerra combattuta con le armi vere) - solo grazie alla sintonia speciale fra i "capi" ed i "comandati" del Piccolo Paese CUBA.



Istruzione e sanità: Cuba batte Italia

Il sistema educativo cubano è il migliore dell’area latinoamericana e dei Caraibi. Non lo afferma qualche polveroso bollettino veterocomunista ma l’istituzione guida del neoliberismo internazionale, la Banca mondiale. Secondo un recente rapporto dell’istituzione in questione, Cuba possiede un corpo docente di alta qualità e presenta parametri elevati, un forte talento accademico, retribuzioni adeguate ed elevata autonomia professionale, al pari di Paesi rinomati in questo senso a livello mondiale, come Finlandia, Singapore, Cina (in particolare la regione di Shanghai), Corea, Svizzera, Paesi Bassi e Canada.

Già in precedenza, peraltro, sempre il Banco mondiale aveva sottolineato, in un altri suoi rapporti, il riconoscimento internazionale attribuito a Cuba per i suoi successi nei campi dell’educazione e della salute, ottenuti grazie a un sistema di servizi pubblici che supera il livello presente nella maggiore parte dei Paesi in via di sviluppo e in alcuni settori è comparabile a quello dei Paesi sviluppati. E che fin dalla rivoluzione del 1959 è stato creato un sistema che permette l’accesso universale alla salute e all’educazione. Un modello che ha permesso a Cuba di raggiungere l’alfabetizzazione generale, 
sradicare determinate malattie, garantire l’accesso all’acqua potabile e la salute pubblica di base, con bassi livelli di mortalità infantile e alta speranza di vita, con un costante miglioramento degli indicatori sociali dal 1960 al 1980 e un ulteriore miglioramento dei tassi di mortalità infantile e speranza di vita negli anni Novanta. La Banca mondiale osservava come le prestazioni dei servizi sociali a Cuba siano fra le migliori del mondo in via di sviluppo, come documentato del resto da fonti di varie organizzazioni internazionali come l’Organizzazione mondiale della salute, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e altre agenzie delle Nazioni Unite.Non male, specie per un Paese sottoposto da oltre cinquanta anni a un blocco economico e a continui attentati e atti di terrorismo da parte della massima potenza mondiale. Non è del resto casuale che metodologie, expertise e risorse umane cubane siano attivamente presenti in tutta l’America Latina e in tutto il mondo, nel settore in questione come in altri, specie la sanità. Va d’altronde considerato come il Paese dedichi all’insegnamento il 13% del proprio bilancio nazionale. Si pensi che in Italia, nel 2008, la 
percentuale dedicata al tema raggiungeva il 4,6%, mentre in anni più recenti la spesa è stata 
ulteriormente tagliata, come notato dalla stessa Unione europea.

Nonostante i vacui blablabla di Renzi, non inferiore da questo punto di vista ai suoi predecessori, la situazione permane estremamente deplorevole anzi si aggrava ogni giorno di più, da tutti i punti di vista: dall’edilizia scolastica al precariato dei docenti, dagli strumenti didattici a disposizione alla dispersione scolastica. E non bastano certo i più o meno oxoniani anglicismi del nostro governo a colmare lacune sostanziali.

Vero è peraltro che in una società come la nostra, la paideia, l’educazione dei giovani, non è in mano alla scuola, ma molto di più, a una televisione di pessima qualità e a social media dove si trova di tutto e il suo contrario. Senza contare i miti che vanno per la maggiore nell’immaginario collettivo anche giovanile e i valori di riferimento che sono più che altro denaro, violenza e individualismo sfrenato. In molti casi i modelli educativi e di vita sono rappresentati dai capi della criminalità, Belluscone docet.

Del tutto relativo, pertanto, si rivela il concetto di Paese in via di sviluppo e di Paese sviluppato. 
Potremmo dire, che grazie ai tagli di spesa imposti dall’Unione europea e alle fallimentari e liquidatorie politiche perseguite da una classe politica di semianalfabeti, da Gelmini in poi, il nostro Paese si stia decisamente avviando verso il sottosviluppo, mentre Cuba si conferma un Paese di sviluppo le cui 
success stories indicano a molti altri Paesi quale deve essere la via da seguire.

Per non parlare dell’impegno di Cuba sul fronte della salute, non solo per sé ma per tutto il pianeta. Mentre da noi alcuni blaterano in modo insensato di chiusura delle frontiere per bloccare i virus, Cuba, raccogliendo il plauso delle Nazioni Unite, ha inviato 165 medici e infermieri in Africa per combattere il virus dell’Ebola.

Potremmo proporre un cambiamento, sia pure temporaneo, trasferendo l’attuale ministro dell’educazione cubano nel nostro governo e inviando la Giannini a imparare qualcosa all’Avana. Più difficile risulterebbe lo scambio fra Renzi e Raul, si teme fortemente che il nostro, dopo qualche giorno di chiacchiere a vuoto, sarebbe destituito e mandato a tagliare la canna da zucchero a tempo indeterminato. E senza gelato, beninteso. Ma visto che ci siamo potremmo mandare a Cuba in rieducazione grandissima parte della nostra classe politica e imprenditoriale.




L’istruzione a Cuba è fra le migliori al mondo
 L'Avana spenderebbe per l'Istruzione il 23,6% del Pil contro il 3/4% dell'Italia
Cuba, dunque, nonostante ciò che circola sulla stampa intorno alle sue condizioni sociali, culturali, economiche, e soprattutto in fatto di democrazia, negli ultimi 35 anni ha investito sull'istruzione in modo 
sorprendente che oggi sarebbe pari al 23,6% del Pil.
Lo Stato, sostiene cogitoergo.it, offre anche un ampio sistema di borse di studio per tutti gli studenti e fornisce la possibilità a tutti i lavoratori di accedere a qualsiasi livello di istruzione.
Attualmente il tasso di scolarizzazione è del 100% fino agli 11 anni, e il tasso di analfabetismo è sceso all'1,9% della popolazione compresa tra 10 e 49 anni. Il dato assoluto della popolazione analfabeta è del 3,8%, uno dei più bassi al mondo, compresa l'area G8. Il tasso di analfabetismo funzionale degli adulti è di circa il 10% (in Italia è del 65% circa), mentre i laureati sono uno ogni 15 abitanti. Dati ancora più sorprendenti se si considera che a Cuba si trovano 2.111 centri di educazione e 46 centri universitari distribuiti in tutto il territorio.
Secondo tutte le organizzazioni internazionali inoltre il governo di Cuba in questi ultimi anni nonostante le difficoltà economiche non ha mai fatto mancare le risorse per la scuola: "Le risorse assegnate dallo stato insieme agli sforzi degli operatori del settore hanno permesso di non chiudere una sola scuola, asilo o università, né di lasciare un solo maestro o insegnante senza lavoro".In più, spiega sempre il portale, il sistema educativo cubano combina studio con lavoro, una caratteristica che rappresenta sul piano metodologico uno dei risultati più importanti della pedagogia cubana, mentre Cuba è riuscita a tenere aperte quasi 14.000 scuole frequentate da oltre tre milioni di studenti.
Anche se non fa parte dell'Ocse, secondo varie rilevazioni internazionali, Cuba si trova al primo posto, con molti punti di vantaggio, nel mondo latino-americano, al punto che secondo molti sarebbe alla pari con la Finlandia.
Il corpo docenti conta qualcosa come trecentomila unità tra maestri e professori, mentre per 
l'insegnamento alle elementari Cuba può già contare su 18.000 maestri con istruzione universitaria. Gli studenti cubani oltre a ricevere una istruzione di primordine completamente gratis, ottengono gratis anche il materiale scolastico e tutto quello che concerne con l'istruzione, dall'alloggio all'alimentazione passando per il vestiario e uno stipendio per le spese.
Nella scuola primaria cubana recentemente è stato raggiunto il 72% degli alunni che frequentano il sesto grado con la modalità del tempo pieno e si registra un 40% della popolazione alle elementari, un 47% alle medie e un 12% all' università, assurgendo così a uno dei primi paesi nel mondo per quanto riguarda gli investimenti pro-capite nelle attività scolastiche.E ancora, sottolinea cogitoergo.it, se in Italia il rapporto tra alunni e maestri è di 1 su 26, a Cuba è di 1 su 13; inoltre nell'Isola caraibica il 100% dei bambini malati è completamente scolarizzato e ci sono 512 
scuole per l'istruzione differenziata con 63.000 iscritti per 7 specializzazioni.

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martedì 9 agosto 2016

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sabato 8 agosto 2015

Libri Sotto l' Ombrellone Gratis


422 libri d’Arte Gratis 
dal Metropolitan Museum of Art



Certo, potreste pagare 118$ su Amaxon per il libro del Metropolitan Museum of Art (Met) dal titolo “The Art of Illimination: The Limbourg Brothers and the belles Heures of Jean de France, Duc de Berry”, uno dei tanti in catalogo. La seconda opzione invece è la più gradita: potreste pagare 0 € scaricandolo dal sito di MetPublications, che offre 5 decadi di pubblicazioni del Metropolitan Museum of Art leggibili o scaricabili gratuitamente!

Preparatevi a passare un bel po’ di tempo per spulciare tutto il catalogo del Met, che conta 422 libri d’arte che vanno da Leonardo da Vinci alle sculture Buddiste cinesi, dall’Impressionismo agli Avori africani, dagli scacchi a Van Gogh, fino all’Art Decò e a tutto ciò che vi viene in mente.

Se siete appassionati d’arte, di cultura in generale o semplici curiosi, è proprio il momento per ampliare lo spettro delle vostre conoscenze con la minima spesa possibile: ZERO , GRATIS.

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mercoledì 3 giugno 2015

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venerdì 14 novembre 2014

IO NON LAVORO GRATIS PER EXPO


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"In un paese con 4 milioni di precari e il 40% di disoccupazione giovanile, è inaudito lavorare gratis per l'EXPO e spacciare questo impegno come "lavoro" e/o come "volontariato".

 Il volontariato lo si fa per aiutare gli altri, 
non le multinazionali del cemento inquisite per associazione mafiosa".

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“Il lavoro gratuito è fuorilegge in Expo per la semplice ragione che non rientra nelle fattispecie del volontariato previste e autorizzate dalla legge 266 del 1991 e confermate da importanti sentenze della magistratura. Expo non è una organizzazione no profit e i volontari non agiscono per ragioni di solidarietà sociale . Essi dovrebbero essere lavoratori retribuiti a tutti gli effetti, compresi quelli previdenziali e non basta un accordo sindacale per violare la legge”

Di seguito trovi l'esposto che denuncia la società Expo 2015 spa e Cgil-Cisl-Uil quali firmatari dell’accordo del 23.7.2013 che prevede l’utilizzo di 18.500 lavoratori reclutati come “volontari”:

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Sergio ha scritto un appello rivolto soprattutto ai giovani: il lavoro volontario per l'Expò di Milano non fa curriculum e non è dignitoso.

 Ecco il testo dell'appello: Mi chiamo Sergio. E’ un appello quello che vi sto per leggere.
 L’ho scritto io. E’ rivolto ai cittadini milanesi, a tutti gli italiani ma soprattutto ai giovani.

 Parla del lavoro gratuito per l’Expo di Milano.

Un vero schifo, una vergogna, in un Paese con più del 40% di disoccupazione giovanile e con almeno 4 milioni di precari che vivono in mezzo a mille difficoltà. Ci promettono per questo evento migliaia di nuovi posti di lavoro ma il 70% è lavoro gratuito. Un lavoro a gratis non è un lavoro, ma non è nemmeno volontariato. I volontari sono persone che sacrificano la loro vita individuale per il bene altrui, per soccorrere persone e paesi in difficoltà, i volontari sono presenti dove ci sono guerre, epidemie, carestie. Fare il volontario all’Expo significa solo prestare la propria persona gratis a una grande operazione di speculazione immobiliare, a un progetto che continua a fare di Milano una città vetrina del nulla, città non più di uomini ma di manichini. Non più di intelligenze innovatrici, capaci di creare qualcosa per sé, per il Paese, ma di gente che non immagina altro destino se non aspettare i turisti, che lasciano pochi soldi e molti rifiuti. L’Expo, come sapete, è un’asta, un concorso. Concorrono tante città metropolitane, chi offre di più vince. Questo qua ce lo hanno regalato Prodi e la Moratti, e nei requisiti per candidarsi, in concorrenza con altre città, hanno messo sul piatto le migliaia di volontari. La giunta Pisapia s’è trovata l’Expo tra i piedi, tirarsi indietro era impossibile. Ma gestire meglio la questione dei volontari era possibile. Come mai si cercano volontari per accogliere i turisti dell’Expo e invece per risanare quartieri, territori, per le mille emergenze di una grande città, non si fa lo stesso? Sarebbe più logico, si tratta di beni comuni. Sono forse meno importanti dell’Expo? Nella condizione in cui versa l’occupazione giovanile oggi, creare occasioni di lavoro gratuito è una nefandezza. Addirittura si permette ai reclutatori di andare nelle scuole. Presidi, insegnanti: buttateli fuori! Cercano gente qualificata, che sa le lingue, molti ci cascano e non si rendono conto di portare via il lavoro a chi di mestiere fa questo per campare, interpreti, accompagnatori, guide turistiche. Ragazzi, voi che state per cascarci o ci siete già cascati. Lavorare gratis non fa curriculum! Lavorare gratis significa accettare un’umiliazione. Vi dicono che conoscerete milioni di persone, che farete amicizia con il mondo, ma…fatemi capire..dovrete accogliere i visitatori o dovrete distribuire i vostri biglietti da visita e i vostri indirizzi mail per farvi contattare? Rischiate di prendervi qualche calcio negli stinchi. Pensateci bene, siete ancora in tempo. E se invece volete provare questa esperienza, almeno cercate di salvare la vostra dignità. Come? Il primo giorno, il giorno d’apertura, piazzategli uno sciopero, tutti assieme incrociate le braccia! Vi assicuro: vi divertirete da pazzi solo a vedere la faccia di quelli che vi hanno reclutato.

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Andiamo a scuola e all’università tutti i giorni. Tutti i giorni proviamo ad impegnarci nello studio, nel seguire le lezioni, nell’imparare, nel chiedere e cercare cultura.
Tutti i giorni andiamo a scuola con l’obiettivo di iscriverci all’università e avere un buon lavoro dove guadagnare abbastanza per vivere.
Abbiamo le stesse intenzioni che bene o male avevano i nostri genitori.
Le loro intenzioni, però, sono diventate per noi illusioni. Viviamo con l’illusione di avere prima o poi una vita stabile, sappiamo che all’inizio potremmo avere dei problemi, ma poi questo futuro arriverà.
Le nostre sono illusioni perché è lo stesso sistema che si sta affermando ad essere una macchina di vane speranze: la precarietà non è di passaggio, non è un risultato della crisi. La precarietà è strutturale. Questo significa che per reggere il sistema in cui viviamo, dobbiamo essere sfruttati a vita: contratti a progetto, lavori solo a tempo determinato, stage non pagati o pagati una miseria…


Con l’avvento di Expo tutto ciò non solo non migliora, ma peggiora fino a legittimare come tipo di lavoro quello gratuito. Con Expo non sta passando una legislazione sul lavoro eccezionale! Fino al 2017 le norme vigenti in Expo varranno per il territorio nazionale per eventi legati ad esso, e fino a tempo indeterminato gli effetti di questo mega evento si sconteranno nel nuovo decreto Poletti, alias Jobs act.
Questo significa che noi studenti medi saremo reclutati e reclutate oggi per lavorare gratis e domani, e, magari già dall’università, per essere dei precari fatti e finiti e incastrabili a piacimento del sistema.
Nella paese del tasso di disoccupazione giovanile al 46%, nel paese dell’assenza di qualsiasi misura a sostegno del reddito (in Italia manca di fatto un reddito minimo garantito come in quasi tutti i paesi europei), nel paese dove se sei precario devi accettare qualsiasi forma di lavoro perché l’alternativa è restare senza, nel paese dove quindi il lavorare a tempo determinato è un ricatto per la vita, non solo chiedono a precari ed universitari di accettare stage mal pagati, apprendistati che non garantiscono assunzione e contratti determinati rinnovabili al 100%, bensì reclutano anche studenti per svolgere lavori non retribuiti, quegli stessi lavori che servirebbero a molte persone disoccupate per ricevere uno stipendio.

Qualcuno potrebbe pensare che questa sarà un’occasione per fare curriculum, allacciare contatti, imparare qualcosa di nuovo … Non è così!!Si verrà sfruttati e non seguiti se stagisti, non riassunti se apprendisti e si lavorerà gratis per Expo senza alcuna formazione né processo di arricchimento per il corso di studi che si sta seguendo. Non ci saranno grandi possibilità di allacciare contatti proficui per il lavoro futuro perché di fatto si accoglieranno i visitatori imparando un paio di frasi in diverse lingue, non ci sarà insomma nessun beneficio per noi studenti, ma solo per l’evento della corruzione (le inchieste per corruzione, turbativa d’asta e speculazione fanno venire la pelle d’oca se si pensa all’immagine che Expo vuole dare di sé).
Per questo diciamo IO NON LAVORO GRATIS PER EXPO. Perché vogliamo un’istruzione che si basi sullo sviluppo culturale e non sul “saper fare” pochi compiti lavorativi non spendibili in nessun altro campo; perché non possiamo essere dati “in prestito” per alcun lavoro, bensì siamo motore reale di crescita di un sapere laico, libero dalle esigenze di mercato e critico; perché diciamo no alla precarizzazione del nostro futuro fin dalla scuola e dall’università, perché non vogliamo essere i manichini della città vetrina.
Perché quello che serve al mondo della formazione non è privatizzazione o lavoro gratuito, non è il modello Expo, non è la dinamica della meritocrazia a discapito dell’equità. Servono riforme strutturali che migliorino le condizioni di vita di docenti e di noi studenti, servono delle basi culturali forti per affrontare dei veri lavori domani.
Se anche tu pensi che essere sfruttato non sia la giusta moneta per ripagare i tuoi sforzi e quelli di chi sostiene economicamente il tuo studio, se pensi anche tu di non voler essere un numero nella vita, se pensi che, in un periodo di crisi come questo dove lo stato sociale è inesistente, chiedere di lavorare gratis sia un ulteriore schiaffo…

Aderisci alla campagna IO NON LAVORO GRATIS PER EXPO e sostienila in diversi modi:

- con una foto con un cartello con scritto io non lavoro gratis per expo,
– con un video dove lo dici e magari spieghi perché..”io non lavoro gratis per expo, perché…?”
– comunicando informazioni importanti … per esempio se nella tua scuola o università è stato avviato il programma di reclutamento, o se expo ha contattato l’istituto e come..
– partecipando alle riunioni che verranno segnalate nella pagina Fb.

Dare un segnale importante è possibile. Fermiamo lo sfruttamento del lavoro gratis.

Anche per queste ragioni il 14 novembre sarà una data fondamentale del nostro percorso.

Ore 9.30, piazza Cairoli: ScioperiamoExpo!

Io non lavoro gratis per Expo

Contatti:
pagina fb: io NON lavoro GRATIS per EXPO
Mail: iononlavorogratisperexpo@gmail.com

Per approfondire:

- Io non lavoro gratis x Expo, Roberto Ciccarelli da Il Manifesto

- Il volontariato al tempo di Expo 2015, di Off Topic

- Expo 2015: il dispositivo che genera precarietà e speculazione, da Radio Onda d’Urto

- SEGUI LA DIRETTA su  Radiopopolare



IL VOLONTARIATO A/L TEMPO DI EXPO 2015

Ricordate l’accordo sindacale di inizio estate e la campagna per la recluta di 18500 volontari all’interno della sgangherata kermesse di Expo 2015? Tutto archiviato, anzi riveduto e corretto. Di mese in mese, di pari passo al mancato interesse per un lavoro non stipendiato e non formativo, solo un terzo delle domande previste sono state presentate.

Di oggi la notizia che è “quasi fatta”: seimila domande (attenzione nemmeno il secondo colloquio è ancora stato ancora fatto!) su settemila posti da coprire. Praticamente un successo. Maldestramente celate le vecchie cifre, tanto sbandierare solo tre mesi fa, oggi Expo 2015 canta vittoria dopo aver convinto un terzo delle persone ipotizzate a lavorare 15 giorni gratis per indicare ai turisti cinesi dove si collocano i WC all’interno del sito.

Archiviato l’epicfail di #askExpo e ridimensionato sua sponte l’inganno del volontariato, Expo miete non grano ma diritti nel mondo del lavoro: da una parte i cantieri aperti venti ore al giorno (recentissimo il caso di incidente che ha coinvolto un operaio egiziano) indicano un inquitante ritardo nel cronoprogramma, dall’altra avanza la progressiva precarizzazione in salsa corruttiva dell’indotto del “bigevent” (senza dimenticare gli accordi Expo-sindacati-Regione-Comune validi fino al 2016 su sperimentazione di nuovi contratti a tempo determinato e in somministrazione).

A noi non resta che rilanciare verso il corteo dell’11 ottobre ribadendo #nofreejobs: non si lavora gratis per niente e nessuno! Specie per una società per azioni che ci ha già depredato di miliardi di euro pubblici e che si propone come laboratorio di prestazioni lavorative non stipendiate ammantate dalla retorica dell’esperienza, della formazione, dell’opportunità. Niente cash ma un tablet sgamuffo in cambio ve lo danno.

Perché #SCIOPERIAMOEXPO?

La sintesi del nuovo modello di società che ci aspetta si regge su tre pilastri: debito, cemento e precarietà in quantità sempre crescenti, e di questo Expo e le grandi opere diventano volano e simbolo, attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche per profitti privati.

Quartieri militarizzati per proteggere i cantieri; risorse, territorio, diritti sacrificati alle logiche del megaevento; lavoro gratuito spacciato per opportunità; una città sempre più vetrina, tra sgomberi, speculazioni e spartizioni; mafie che proliferano; dispositivi di governo del territorio e procedure speciali che diventano norma e modello su scala più ampia; corporations del biotech, OGM e marchi globali del cibo spazzatura, grande distribuzione e Eataly, questa la tragicomica marmellata con cui nutrire il Pianeta; numeri sparati a caso su benefici, turisti, biglietti venduti a fronte della concreta realtà di tagli, tasse e beni comuni scippati o privatizzati.

Perchè scioperiamo Expo?

1. Perché dei 70’000 posti di lavoro promessi, ne sono stati attivati quasi 1’000, compresi gli stage formativi. Non è stato in alcun modo preso in considerazione il contratto a tempo indeterminato e svuotato quello a termine dei suoi diritti (impossibilità di scioperare per tutta la durata dell’esposizione che coincide con i mesi di presidenza italiana dell’Unione Europea). Sfruttando il contesto della crisi viene proposto il precariato come unica via per l’ eccezionalità dell’ evento anche oltre la durata dello stesso.

2. Perché avrebbero dovuto essere impiegati 18’500 volontari solo per la gestione del sito di Expo, poi ridotti a 7’000, anche se non si sa chi svolgerà il lavoro delle 10’000 persone che sono state giudicate non necessarie. Sicuramente non sono stati diminuiti i numeri dei volontari per aumentare quello dei lavoratori a contratto. La campagna di reclutamento di giovani è basata sul concetto dell’ ampliamento del curriculum e delle capacità lavorative e ha come fine il rendere possibile la “conoscenza e fruizione del patrimonio sociale, culturale e civile della città ospitante” da parte dell’ affluenza di stranieri.

3. Perché Expo nella sua globalità costerà 1,3 miliardi di soldi pubblici, che arriveranno a 10 miliardi se consideriamo autostrade (pedemontana) e opere collegate (vie d’acqua), oltre alla manutenzione della stessa città.

4. Per la corruzione presente negli alti ranghi dirigenziali di Expo spa che ha dato il via ad una ventina di arresti per tangenti e alla segnalazione di più di 40 imprese implicate con mafia.

5. Per la gestione emergenziale dell’ evento a discapito dei diritti, tra cui la possibilità di muoversi al di fuori dei protocolli sindacali e la possibilità per i paesi stranieri di non rispettare la legislazione italiana all’ interno dei padiglioni.

6. Per l’uso del Commissario unico, con poteri speciali (che possono eludere la normale legislazione giocando sullo stato di emergenza) alla sovraintendenza del mega-evento. Una delle politiche al centro del decreto “sblocca Italia” di Renzi.

8. Perché la retorica del’Esposizione esalta il modello del successo e dell’iniziativa individuale rappresentato da start-up, microimprese e sacrifici. Salario, diritti e dimensione collettiva non sono più elementi costitutivi del lavoro.

9. Perché anche questo megaevento diventa canale comunicativo per riaffermare la dicotomia di genere, funzionale ad un sistema di crisi. Si normalizzano corpi, identità, favolosità, al solo scopo di creare fette di mercato “pink”, invece che decostruire ruoli ed identità statiche.

10. Perché dietro lo slogan vuoto “nutrire il pianeta” si confermano quelle politiche agroalimentari che negano accesso al cibo e all’acqua, impongono modelli alimentari utili solo alle multinazionali, tra i primi sponsor dei sei mesi dell’evento Expo 2015.

LEGGI ANCHE
http://cipiri.blogspot.it/2015/03/expo-2015-e-un-camouflage.html
CARCERE S. VITTORE

EXPO 2015 E' SOLO UN SET CINEMATOGRAFICO

11mila metri quadrati di EXPO 2015 saranno solo delle enormi scenografie a causa dei ritardi.

Venerdì 13 è partito un bando di gara del valore di 1.100.000 euro
 per appaltare il “camouflage” delle zone incompiute...



LEGGI ANCHE : 

Expo 2015 : La Mafia Partecipa al Banchetto


ED HANNO IL CORAGGIO DI CHIEDERCI DI 
LAVORARE GRATIS ???

Perché NOEXPO ?


ANKE :  http://cipiri.blogspot.it/2014/11/lavoro-sciopero-generale-il-14-novembre_10.html

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Jobs act = Bad jobs - Piano per il lavoro ovvero lavori inesistenti o scadenti.

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