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giovedì 4 ottobre 2018

Reddito Cittadinanza più basso a chi ha casa

Ma se fra i beneficiari ci saranno tutti coloro che, a reddito zero, chiederanno l'integrazione entrando nel programma di governo, ci saranno tuttavia anche alcune sostanziali differenze nell'erogazione dei 780 euro.


A meno di ventiquattr'ore dal vertice di Palazzo Chigi, è già 'duello' nel governo sulle cifre. A finire nel mirino le coperture per il Reddito di cittadinanza, che secondo il M5S ammonterebbero a 10 miliardi mentre per Salvini sarebbero circa "8 o 9". In attesa di un chiarimento ufficiale e univoco, resta la certezza che il provvedimento targato Cinquestelle si farà. Ma se fra i beneficiari ci saranno tutti coloro che, a reddito zero, chiederanno l'integrazione entrando nel programma di governo, ci saranno tuttavia anche alcune sostanziali differenze nell'erogazione dei 780 euro.

A chiarirlo è lo stesso ministro e vicepremier Di Maio, che intervistato qualche giorno fa da Rtl 102.5, ha parlato di 'affitto imputato' da scalare a coloro i quali, pur privi di reddito, risulteranno proprietari di un appartamento, magari ereditato dai genitori defunti. Come funzionerà, dunque, l'erogazione RdC per gli intestatari di una casa? Secondo il vicepremier, il cittadino "chiede di entrare nel programma di Reddito di cittadinanza e dei 780 euro cui ha diritto, perché a reddito zero, ma gli viene stornato il cosiddetto 'affitto imputato'. I 780 euro - spiega Di Maio - nascono perché quella è la soglia di sopravvivenza di una persona. Il reddito si compone del diritto a mangiare e il diritto a vivere in una casa: se tu hai già la casa, io non ti devo dare l'equivalente dell'affitto, quindi scende la quota e si tagliano circa 400 euro".

380 euro circa, quindi, sui 780 previsti. Ma cos'è l'affitto imputato? In breve, il cosiddetto 'affitto imputato' è il calcolo del valore - basato sui prezzi di mercato - dell'ipotetica spesa sostenuta per l'affitto della casa di proprietà (o concessa in usufrutto) in cui si vive.

LE TESSERE
Delle tessere che saranno lette dai Pos e che avranno dei limiti ai beni acquistabili. Non si potranno comprare le sigarette, gli alcolici, non si potrà giocare al Lotto e al Superenalotto, non si potranno prelevare contanti e, soprattutto, non si potranno fare dei «money transfer», dei trasferimenti di moneta verso l'estero. Questo per evitare il «turismo assistenziale», ossia che cittadini comunitari di Stati che hanno redditi bassi, come la Bulgaria o la Romania, possano incassare il reddito in Italia e trasferirlo nei Paesi di origine. Questo anche considerando che per ottenere il reddito, gli stranieri dovranno essere residenti in Italia da almeno 10 anni.

La scommessa del governo è che la misura possa rilanciare l'economia. Non solo imponendo una «tessera sovranista», il cui uso sarà limitato a prodotti e negozi italiani, ma anche perché le tessere non saranno caricate con i 780 euro mensili, ma i soldi rimarranno su un conto del Tesoro che effettuerà i pagamenti ad ogni strisciata. I soldi che ogni famiglia mensilmente non utilizzerà, non si trasformeranno in risparmio, ma resteranno allo Stato. Un incentivo a spendere. Al reddito si accompagnerebbe anche una misura «attiva» (oltre al miliardo per riformare i Centri per l'impiego). Un'impresa che assume un percettore del sussidio riceverebbe per un certo periodo uno sgravio pari al reddito di cittadinanza risparmiato per quello stesso lavoratore.

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Non potrà essere speso in contanti, avrà un importo di 780 euro e sarà destinato a circa 6,5 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà. Il famigerato reddito di cittadinanza non è solo il cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle ma anche uno dei cardini del contratto di governo...




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mercoledì 28 marzo 2018

Quanti pasticci in casa della LEGA dalla banca padana alle truffe sul latte


Truffe in casa della LEGA

Oltre all'inchiesta che sta facendo tremare i vertici del movimento, 
la Lega paga ancora i conti della sua sfortunata avventura bancaria alla fine degli anni '90. Sponsorizzata dall'allora capo di Bankitalia Antonio Fazio, alla ricerca di una sponda in Parlamento, e salvata dal 'furbetto del quartierino' Gianpiero Fiorani, Credieuronord, l'istituto di credito sognato dal Senatur, è naufragato poi tra i debiti. Colpa, anche, delle operazioni spericolate per nascondere il maxi raggiro da 100 milioni di euro
 da parte di allevatori vicini al partito.


 Prima di mettere gli occhi sul complicato mondo delle Fondazioni bancarie, i leghisti hanno cercato di farsi la banca in casa. Si chiamava Credieuronord ed è risultata poco più che una meteora nel firmamento degli istituti di credito. Nata nel 1998, finanziata da piccoli risparmiatori padani, l'istituto è andato pochi anni dopo in liquidazione. Da lì sono passate alcune torbide storie della finanza del Nord. Un tentativo di salvataggio dell'istituto era arrivato da Gianpiero Fiorani con la sua Popolare di Lodi, un gesto interpretato dalla procura di Milano, che indagava sulla scalata di Fiorani alla Banca Antonveneta, come "un favore" alla Lega per mitigare la posizione del partito contraria al mantenimento della carica di governatore della Banca d'Italia a vita, allora in discussione in Parlamento e ricoperta da Antonio Fazio, alleato di Fiorani. 

E' lo stesso banchiere lodigiano, nell'interrogatorio del 5 gennaio 2006 di fronte ai pm milanesi Greco, Perrotti e Fusco a spiegare cos'era per lui Credieuronord: "A Fazio serviva l'appoggio della Lega in Parlamento. Giorgetti si era impegnato a sostenere il governatore in cambio del salvataggio della banca". Ai leghisti, invece, come Giancarlo Giorgetti sarebbe servito salvare Credieuronord dal fallimento per coprire le operazioni spericolate dei vertici del movimento e le intermediazioni fittizie con le cooperative di allevatori create per nascondere la truffa delle quote latte non pagate. Qui nella banca padana vi erano i conti dei produttori del latte, vicini alla Lega, finiti al centro di più inchieste per una truffa da 100 milioni di euro attuata aggirando le normative europee, somme che dovevano essere versate all'erario, ma di cui si sarebbero appropriati gli stessi allevatori.

Nel filone dell'inchiesta milanese, in primo grado è stato condannato a 5 anni e mezzo di reclusione Alessio Crippa, rappresentante di una cooperativa del latte e definito il 'Robin Hood'dei produttori. Con lui altri 15 allevatori e produttori a pene comprese tra uno e due anni e sei mesi. Il giudice ha imposto un risarcimento all'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) per 300 milioni di euro e ha confiscato beni per 18 milioni.
La ricostruzione della vicenda, invece, si ritrova nelle motivazioni con cui il tribunale di Saluzzo ha condannato per truffa una sessantina di allevatori cuneesi, tutti soci delle cooperative Savoia fondate da Giovanni Robusti, leader dei Cobas del latte piemontesi e successivamente europarlamentare del Carroccio. I giudici Fabrizio Pasi, Fabio Cavallo e Fabio Franconiero raccontano così il raggiro: "Dal momento in cui gli allevatori fatturavano il latte che eccedeva le quote loro assegnate, venivano effettuate (dalla cooperativa n. d. r.) tre registrazioni. La prima estingueva il debito nei confronti del fornitore del latte facendo sorgere contemporaneamente un debito nei confronti degli organi competenti per il superprelievo (la multa n. d. r.). La seconda registrazione registrava lo spostamento del denaro dal conto della banca utilizzata dalle cooperative per incassi e pagamenti a un conto acceso presso la banca Credieuronord. La terza registrazione, che seguiva di pochi giorni le altre due, veniva effettuata in corrispondenza dell'uscita del denaro dal conto della banca Credieuronord". Il denaro tornava così agli allevatori che non pagavano la multa.

Oltre ai soldi delle quote latte, da Credieuronord erano passati anche quelli dello "scandalo dei fallimenti" che hanno invischiato la commercialista Carmen Gocini e i fratelli Borra. Dalla banca sarebbero stati prelevati contanti la cui destinazione non è mai stata chiarita.


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mercoledì 17 agosto 2016

Ma questo a Cuba non Succederebbe



Loro, i giovani, vogliono la libertà dei coetanei occidentali. I cellulari a lungo proibiti, Internet, un po’ di consumi in più, una televisione che non ti dica ogni santo giorno che il mondo è brutto e Cuba è bella, la possibilità di uscire con i giovani occidentali senza che la polizia ti chieda cosa stai facendo. Per questo la nostalgia di Cuba è nostalgia dei luoghi e degli affetti, della gente, ma la libertà europea è impagabile e per chi ha 24 anni come Dyanorys vale di più. “A Cuba ci torno se cambia”. Fin qui è tutto logico, tutto perfettamente compatibile con quel che pensi da anni di Cuba e di Fidel. La svolta, che si fa storia di incontri, arriva a metà cena. Basta un accenno alla vita londinese. “A Londra in questo momento puoi anche morire di fame e non c’è nessuno che ti aiuti”, dice Dyanorys.


Già, pensa ognuno, la crisi che getta nella disperazione le famiglie… “Ma questo a Cuba non succede”, ecco le sei parole, “questo a Cuba non è possibile”, spiega alzando la voce la ragazza. Gli occhi si sgranano sotto la montagna di capelli ricci neri, perfino il viso cioccolato sembra accendersi. “A Londra se non puoi pagare ti tagliano l’acqua dopo due mesi anche se hai dei bambini, non gliene importa nulla. Puoi pure morire. Ma a Cuba nessuno muore di fame”. Sembra propaganda, ma detto da lei è impossibile. Tacciono tutti, la parola è solo sua. “Noi abbiamo la libreta. Ogni famiglia tutti i mesi va in una specie di supermercato e riceve tutte le cose di cui ha bisogno per vivere. Il pane, lo zucchero, l’olio, il latte, le uova, il pollo, i fagioli, il riso, il pesce, la farina, i crackers, qualche volta le patate, il caffè. Paghi quasi nulla. Ogni famiglia ha la libreta. Senza distinzioni, l’unica differenza la fa il numero delle persone. Se hai più figli prendi di più. Poi mettono un segno per dire che tu quel mese hai preso quello che ti spettava. E il mese dopo lo riavrai con sicurezza. Certo, non è quello che ti puoi permettere qui, ma è sufficiente. È importante vivere senza disperazione”. Jani, l’amica, conferma. Una accanto all’altra sono le classiche belle ragazze cubane che ogni show televisivo prenderebbe di corsa (Dyanorys ha girato anche qualche spot da ballerina), ma ora non parlano il linguaggio delle vetrine e delle luci occidentali. È come se stesse venendo fuori da loro qualcosa d’altro e di più profondo. “Noi andiamo tutti a scuola, nessun bambino deve lasciare per lavorare. Io ho preso il diploma di disegnatore informatico e non ho mai pagato nulla. Pure l’università è gratis, anche se alla fine devi restituire i libri per chi viene dopo di te. E la medicina è ben organizzata. È vero che c’è il mercato nero, che certi consumi non te li puoi permettere, che i trasporti sono un disastro, che non possiamo comunicare via Skype. O che magari ti tolgono di colpo l’energia elettrica per ore per risparmiare. Però il nostro è un popolo che non ha paura della fame. Perché il necessario ti viene dato dallo Stato. E perché la nostra gente è speciale: siamo più uniti, ci aiutiamo, un piatto di cibo lo trovi sempre. 
Se hai bisogno il tuo vicino ti darà il pane, senza interesse”.

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Buon Compleanno FIDEL

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domenica 14 agosto 2016

Fidel Castro



Un compleanno festeggiato con mille celebrazioni ed eventi, concluso nella tarda serata di ieri nel teatro 'Karl Mark' dell'Avana: nel giorno in cui ha compiuto 90 anni, Fidel Castro è riapparso in pubblico accompagnato dal fratello Raul, suo successore alla guida di Cuba, e dal presidente venezuelano Nicolas Maduro.
    All'Avana e in tante altre città del Paese i preparativi per le celebrazioni erano iniziate ormai da settimane, ma non si sapeva nulla su cosa avrebbe fatto Fidel. Era infatti qualche mese che non compariva in pubblico.
    Ieri in tarda serata, la sorpresa: il 'comandante' è apparso nel noto teatro della capitale nel tardo pomeriggio, accolto da un'ovazione delle circa 5 mila persone presenti, tra le urla 'Fidel, Fidel' e 'complimenti'. La serata è stata organizzata dalla compagnia di teatro infantile 'La Colmenita', che ha ricreato alcuni dei passaggi più importanti della storia di Cuba. Sullo schermo del teatro sono state inoltre proiettate immagini di alcuni
 momenti della vita del 'lider maximo'.
    Fidel, che indossava una guayabera bianca (la tradizionale lunga camicia cubana) e che aveva lo stesso aspetto fragile degli ultimi anni, si è seduto tra Raul e Maduro. Tra il pubblico c'era un gruppo di vecchi compagni della 'revolucion' del '59, "eroi di Cuba e del lavoro", hanno precisato i media, ricordando inoltre la presenza di "dirigenti del Pc, dello Stato, lavoratori.. forze armate rivoluzionari, studenti, corpo diplomatico".
    Qualche ora prima i media cubani avevano pubblicato un lungo articolo del 'lider maximo', di fatto un duro attacco agli Stati Uniti e a Barack Obama. "E' necessario martellare sulla necessità di preservare la pace e che nessuna potenza si prenda il diritto di uccidere milioni di essere umani", sottolinea nell'articolo Fidel. Il presidente Usa "non è stato all'altezza" della visita fatta qualche settimana fa in Giappone, durante la quale "sono mancate" da parte di Obama le scuse per la morte "di centinaia di migliaia di persone a Hiroshima, nonostante fosse a conoscenza delle conseguenze della bomba.



 A Cuba tutti studiano gratis fino all' università, hanno la sanità tra le migliori del mondo , hanno tutti una casa e un lavoro. Prima i contadini stavano in capanne di paglia, studiavano solo coloro che avevano soldi , si curavano solo quelli che potevano, l analfabetismo era altissimo e la mortalità infantile anche.
A Cuba rispetto agli altri paesi dell' america latina ci sono gli anziani perché riescono ad invecchiare , cosa che non succede negli altri paesi americani . 
Castro era ricco prima della rivoluzione , aveva potuto studiare, fare l università, era di una famiglia benestante ora è come gli altri .
 I cubani a parte l.embargo per cui hanno patito la fame "tra virgolette perché avevano tutti i loro prodotti" sono molto più tutelati di noi, io ho un amica cubana, lei ha studiato sono a 21 anni ( le scuole sono diverse che da noi, ad esempio loro iniziano il liceo a 12 anni e dura obbligatoriamente 7 anni +2 anni di specializzazione obbligatoria ) e tutti pagato dallo stato.
Cuba una volta era il casinò dei miliardari americani, e Basta.
Un piccolo paese qual'è Cuba una guerra come quella la poteva vincere - e l'ha vinta, come 
esplicitamente riconosciuto dallo stesso presidente americano in occasione del disgelo ("l'embargo non ha funzionato" ha detto, come prima non aveva funzionato la guerra combattuta con le armi vere) - solo grazie alla sintonia speciale fra i "capi" ed i "comandati" del Piccolo Paese CUBA.



Istruzione e sanità: Cuba batte Italia

Il sistema educativo cubano è il migliore dell’area latinoamericana e dei Caraibi. Non lo afferma qualche polveroso bollettino veterocomunista ma l’istituzione guida del neoliberismo internazionale, la Banca mondiale. Secondo un recente rapporto dell’istituzione in questione, Cuba possiede un corpo docente di alta qualità e presenta parametri elevati, un forte talento accademico, retribuzioni adeguate ed elevata autonomia professionale, al pari di Paesi rinomati in questo senso a livello mondiale, come Finlandia, Singapore, Cina (in particolare la regione di Shanghai), Corea, Svizzera, Paesi Bassi e Canada.

Già in precedenza, peraltro, sempre il Banco mondiale aveva sottolineato, in un altri suoi rapporti, il riconoscimento internazionale attribuito a Cuba per i suoi successi nei campi dell’educazione e della salute, ottenuti grazie a un sistema di servizi pubblici che supera il livello presente nella maggiore parte dei Paesi in via di sviluppo e in alcuni settori è comparabile a quello dei Paesi sviluppati. E che fin dalla rivoluzione del 1959 è stato creato un sistema che permette l’accesso universale alla salute e all’educazione. Un modello che ha permesso a Cuba di raggiungere l’alfabetizzazione generale, 
sradicare determinate malattie, garantire l’accesso all’acqua potabile e la salute pubblica di base, con bassi livelli di mortalità infantile e alta speranza di vita, con un costante miglioramento degli indicatori sociali dal 1960 al 1980 e un ulteriore miglioramento dei tassi di mortalità infantile e speranza di vita negli anni Novanta. La Banca mondiale osservava come le prestazioni dei servizi sociali a Cuba siano fra le migliori del mondo in via di sviluppo, come documentato del resto da fonti di varie organizzazioni internazionali come l’Organizzazione mondiale della salute, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e altre agenzie delle Nazioni Unite.Non male, specie per un Paese sottoposto da oltre cinquanta anni a un blocco economico e a continui attentati e atti di terrorismo da parte della massima potenza mondiale. Non è del resto casuale che metodologie, expertise e risorse umane cubane siano attivamente presenti in tutta l’America Latina e in tutto il mondo, nel settore in questione come in altri, specie la sanità. Va d’altronde considerato come il Paese dedichi all’insegnamento il 13% del proprio bilancio nazionale. Si pensi che in Italia, nel 2008, la 
percentuale dedicata al tema raggiungeva il 4,6%, mentre in anni più recenti la spesa è stata 
ulteriormente tagliata, come notato dalla stessa Unione europea.

Nonostante i vacui blablabla di Renzi, non inferiore da questo punto di vista ai suoi predecessori, la situazione permane estremamente deplorevole anzi si aggrava ogni giorno di più, da tutti i punti di vista: dall’edilizia scolastica al precariato dei docenti, dagli strumenti didattici a disposizione alla dispersione scolastica. E non bastano certo i più o meno oxoniani anglicismi del nostro governo a colmare lacune sostanziali.

Vero è peraltro che in una società come la nostra, la paideia, l’educazione dei giovani, non è in mano alla scuola, ma molto di più, a una televisione di pessima qualità e a social media dove si trova di tutto e il suo contrario. Senza contare i miti che vanno per la maggiore nell’immaginario collettivo anche giovanile e i valori di riferimento che sono più che altro denaro, violenza e individualismo sfrenato. In molti casi i modelli educativi e di vita sono rappresentati dai capi della criminalità, Belluscone docet.

Del tutto relativo, pertanto, si rivela il concetto di Paese in via di sviluppo e di Paese sviluppato. 
Potremmo dire, che grazie ai tagli di spesa imposti dall’Unione europea e alle fallimentari e liquidatorie politiche perseguite da una classe politica di semianalfabeti, da Gelmini in poi, il nostro Paese si stia decisamente avviando verso il sottosviluppo, mentre Cuba si conferma un Paese di sviluppo le cui 
success stories indicano a molti altri Paesi quale deve essere la via da seguire.

Per non parlare dell’impegno di Cuba sul fronte della salute, non solo per sé ma per tutto il pianeta. Mentre da noi alcuni blaterano in modo insensato di chiusura delle frontiere per bloccare i virus, Cuba, raccogliendo il plauso delle Nazioni Unite, ha inviato 165 medici e infermieri in Africa per combattere il virus dell’Ebola.

Potremmo proporre un cambiamento, sia pure temporaneo, trasferendo l’attuale ministro dell’educazione cubano nel nostro governo e inviando la Giannini a imparare qualcosa all’Avana. Più difficile risulterebbe lo scambio fra Renzi e Raul, si teme fortemente che il nostro, dopo qualche giorno di chiacchiere a vuoto, sarebbe destituito e mandato a tagliare la canna da zucchero a tempo indeterminato. E senza gelato, beninteso. Ma visto che ci siamo potremmo mandare a Cuba in rieducazione grandissima parte della nostra classe politica e imprenditoriale.




L’istruzione a Cuba è fra le migliori al mondo
 L'Avana spenderebbe per l'Istruzione il 23,6% del Pil contro il 3/4% dell'Italia
Cuba, dunque, nonostante ciò che circola sulla stampa intorno alle sue condizioni sociali, culturali, economiche, e soprattutto in fatto di democrazia, negli ultimi 35 anni ha investito sull'istruzione in modo 
sorprendente che oggi sarebbe pari al 23,6% del Pil.
Lo Stato, sostiene cogitoergo.it, offre anche un ampio sistema di borse di studio per tutti gli studenti e fornisce la possibilità a tutti i lavoratori di accedere a qualsiasi livello di istruzione.
Attualmente il tasso di scolarizzazione è del 100% fino agli 11 anni, e il tasso di analfabetismo è sceso all'1,9% della popolazione compresa tra 10 e 49 anni. Il dato assoluto della popolazione analfabeta è del 3,8%, uno dei più bassi al mondo, compresa l'area G8. Il tasso di analfabetismo funzionale degli adulti è di circa il 10% (in Italia è del 65% circa), mentre i laureati sono uno ogni 15 abitanti. Dati ancora più sorprendenti se si considera che a Cuba si trovano 2.111 centri di educazione e 46 centri universitari distribuiti in tutto il territorio.
Secondo tutte le organizzazioni internazionali inoltre il governo di Cuba in questi ultimi anni nonostante le difficoltà economiche non ha mai fatto mancare le risorse per la scuola: "Le risorse assegnate dallo stato insieme agli sforzi degli operatori del settore hanno permesso di non chiudere una sola scuola, asilo o università, né di lasciare un solo maestro o insegnante senza lavoro".In più, spiega sempre il portale, il sistema educativo cubano combina studio con lavoro, una caratteristica che rappresenta sul piano metodologico uno dei risultati più importanti della pedagogia cubana, mentre Cuba è riuscita a tenere aperte quasi 14.000 scuole frequentate da oltre tre milioni di studenti.
Anche se non fa parte dell'Ocse, secondo varie rilevazioni internazionali, Cuba si trova al primo posto, con molti punti di vantaggio, nel mondo latino-americano, al punto che secondo molti sarebbe alla pari con la Finlandia.
Il corpo docenti conta qualcosa come trecentomila unità tra maestri e professori, mentre per 
l'insegnamento alle elementari Cuba può già contare su 18.000 maestri con istruzione universitaria. Gli studenti cubani oltre a ricevere una istruzione di primordine completamente gratis, ottengono gratis anche il materiale scolastico e tutto quello che concerne con l'istruzione, dall'alloggio all'alimentazione passando per il vestiario e uno stipendio per le spese.
Nella scuola primaria cubana recentemente è stato raggiunto il 72% degli alunni che frequentano il sesto grado con la modalità del tempo pieno e si registra un 40% della popolazione alle elementari, un 47% alle medie e un 12% all' università, assurgendo così a uno dei primi paesi nel mondo per quanto riguarda gli investimenti pro-capite nelle attività scolastiche.E ancora, sottolinea cogitoergo.it, se in Italia il rapporto tra alunni e maestri è di 1 su 26, a Cuba è di 1 su 13; inoltre nell'Isola caraibica il 100% dei bambini malati è completamente scolarizzato e ci sono 512 
scuole per l'istruzione differenziata con 63.000 iscritti per 7 specializzazioni.

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EL BLOQUEO

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AUGURI FIDEL CASTRO

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venerdì 21 agosto 2015

Motivi per Stare Scalzi in Casa



7 buoni motivi per stare scalzi in casa

Per i giapponesi è una questione di rispetto ed igiene: la casa non va contaminata, le scarpe restano nel genkan, l’ingresso, solitamente più basso del resto della casa. I finlandesi addirittura tolgono le scarpe anche a scuola, e vale sia per gli insegnanti che per gli studenti: dicono che favorisca il rilassamento e una certa continuità mentale casa-scuola.

Poi c’è tutto il movimento nato in Nuova Zelanda e conosciuto come Barefooting. È un po’ più impegnativo: si cammina scalzi, ma all’aperto, soprattutto nei prati. Poi c’è l’Earthing secondo cui camminare a piedi nudi salverà la nostra salute. In ogni caso, dal contatto del piede con il terreno, si scatenano tutta una serie di benefici, fisici e mentali, che è bene tener presente.

Senza tanta fatica, con un gesto automatico, potremmo avere immediati benefici. Abbiamo cercato le ragioni per cui sarebbe bene togliersi le scarpe appena possibile.

1
Gambe meno gonfie

Lamberto Manzoli, ricercatore nella sezione di medicina clinica e sanità pubblica dell'Università La Sapienza di Roma e professore associato in scienze tecniche mediche applicate all'Università Gabriele D' Annunzio di Chieti spiega che camminare scalzi aiuta a riattivare la circolazione e quello che viene chiamato ritorno venoso, cioè l'inversione della direzione di scorrimento del sangue, dalla periferia verso il cuore, sfidando la forza di gravità. Un successo per le gambe: si tiene lontano il rischio di gonfiori e si favorisce il rapido ricambio del sangue.

2
Ci aiuta a guarire prima

Secondo alcune importanti ricerche condotte da Clinton Ober, pioniere dell’Earthing , se siamo connessi alla Terra, gli elettroni che attraversano il corpo quando è in atto un infortunio o una malattia, possono neutralizzare l’effetto dei radicali liberi sui tessuti sani limitando quindi i “danni collaterali” delle malattie.

3
Ci si rilassa

Camminare a piedi scalzi fa bene a tutte le età: dal piccolo che cerca la stabilità necessaria per muovere i primi passi all’anziano che in questo modo allena dolcemente tutti i muscoli delle gambe. Quando si cammina scalzi, il rilassamento delle vene e dei muscoli non costretti si trasmette in un immediato effetto rilassante a tutto il corpo. E nessuna paura di funghi ai piedi: si annidano di più nelle scarpe chiuse, in un ambiente caldo e umido, di quanto succeda con l’essiccazione immediata all’aria aperta, che rende difficile la vita all’ospite indesiderato.

4
È un massaggio naturale

Quando si fanno delle camminate a piedi scalzi, si fa pressione su tutte le terminazioni nervose connesse ai diversi organi del corpo, permettendo di risanare alcune malattie che si presentano in seguito all’ostruzione di questi canali di energia che ricevono il nome di meridiani. Quando camminiamo senza scarpe, su questi punti viene esercitata una pressione in modo naturale, riuscendo in questo modo a sentirci rilassati e migliorando, di conseguenza, la nostra salute. Tuttavia, è molto più efficace quando si realizza sul prato.

5
È più sano

Uno studio dell’Università dell’Arizona rivela che sotto le scarpe possiamo raccogliere oltre 400 batteri, tra cui quelli della meningite e della polmonite. Se quando torniamo a casa ci ricordiamo di toglierci le scarpe proteggiamo tutta la famiglia dal rischio di infezioni. Uno studio rivela che il 98 per cento dei batteri presenti in casa arriva da fuori.

6
Ci protegge dalle sostanze tossiche

Togliere le scarpe appena si entra in casa è una buona abitudine per la salute. Uno studio dell’Epa – Environmental Protection Agency dice che i residui degli erbicidi possono entrare facilmente in casa: si appiccicano alle scarpe quando siamo all’aperto. Pare che la quantità dei residui possa a lungo andare essere superiore a quella che si ferma sulla frutta e la verdura non biologica.

7
Fa bene ai muscoli

Anche piedi adulti e malandati possono beneficiarne: calli, dita a martello, alluce valgo, duroni sono spesso curabili semplicemente dedicando un po’ di tempo della giornata ad una sana camminata a piedi nudi, tanto più se si indossano normalmente scarpe costrittive o, nel caso delle donne, calzature con tacchi alti ove questi ultimi, peraltro, provocano facilmente gonfiore e tensioni muscolari. La camminata scalza , inoltre, attiva in maniera straordinaria tutta la muscolatura di cosce e glutei come provano tanti sport che vengono praticati a piedi nudi come il beach tennis, il beach volley, il pilates, lo yoga, il karate e il judo.

Sette motivi per cominciare subito togliendosi le scarpe appena arrivati a casa .

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Camminare sulla Sabbia

E’ gratuito e ha straordinari benefici per il corpo e la mente. Dalla postura, alla pressione, alla muscolatura fino a sciogliere lo stress. Ecco svelata una terapia completa per migliorare la nostra vita.




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sabato 25 aprile 2015

PC: Offendi la Boldrini su facebook ti arriva la poliz...





Sono passati 449 anni dalla decisione di censurare gli «ignudi» ritratti nel Giudizio Universale. A mettere le braghe ai beati e ai dannati della cappella Sistina fu chiamato uno stretto collaboratore del Buonarroti, tale Daniele da Volterra, che da allora- purtroppo per lui- verrà ricordato come il Braghettone.


Oggi a coprire nudità importanti ci pensa la polizia di Stato «costretta» a intervenire con una rapidità senza precedenti per oscurare da internet una doppia fotografia che ritraeva la presidente della Camera, Laura Boldrini, sulla copertina di Famiglia Cristiana e contestualmente sulla prima pagina della defunta rivista erotica Le Ore. Ovviamente mentre la copertina del settimanale cattolico è originale, la seconda è falsa.


Un fake, proprio come la pretesa Boldrini raffigurata nuda su una spiaggia: in realtà si tratta di un’ignara e anonima nudista la cui foto compare su alcuni siti per amanti dell’integrale...

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PC: Offendi la Boldrini su facebook ti arriva la poliz...: Sono passati 449 anni dalla decisione di censurare gli «ignudi» ritratti nel Giudizio Universale. A mettere le braghe ai beati e ai dann...



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lunedì 27 gennaio 2014

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Donne non vi offendete ma la dottoressa K. W. ha recentemente dimostrato che guardare i SENI in movimento per 10 minuti al giorno può allungare la vita dell’uomo anche di 5 anni.




Lo studio è stato fatto su oltre 400 uomini che sono stati monitorati per sei anni. I dati emersi da questo esperimento sono stati pubblicati sul “New England Journal of Medicine” ed evidenziano ... continua a leggere 

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venerdì 29 novembre 2013

ECOLOGIA: COME RISPARMIARE SUL RISCALDAMENTO IN 10 MOSSE

COME RISPARMIARE 

SUL RISCALDAMENTO 

IN 10 MOSSE



Una guida utile per tutti coloro che in condomino o in case indipendenti vogliono 
veder ridotta
 la bolletta di gas, gasolio o gpl. 
Perché si può fare da subito e vedere immediatamente i risultati!

1. Risparmiare sul riscaldamento: spegni il riscaldamento mezz’ora prima di uscire. Se al mattino tutta la famiglia esce entro le 7.30, il riscaldamento si può spegnere dalle 7.00 e la casa rimarrà calda comunque, ci vogliono infatti almeno 30-40 minuti per una variazione importante di temperatura in una casa abitata...continua
leggi tutte le altre ...
ECOLOGIA: COME RISPARMIARE SUL RISCALDAMENTO IN 10 MOSSE: Una guida utile per tutti coloro che in condomino o in case indipendenti vogliono  veder ridotta  la bolletta di gas, gasolio o gpl...

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venerdì 18 ottobre 2013

LINKS: Sollevazione generale: Una sola grande opera , cas...


Sollevazione generale: Una sola grande opera , casa e reddito per tutti!



Sostegno legale ad eventuali denunce, fermi ed arresti. 
Per episodi degni di nota, chiamate.


#19O E SE CI SOLLEVASSIMO???

Migliaia e migliaia di metri quadri sfitti, palazzinari e speculatori che ingrassano intascando denaro col business del cemento, mentre chi non riesce più a pagare l'affitto finisce moroso incolpevole e in mezzo ad una strada. alloggi popolari vuoti e riscaldati con i soldi di tutti, graduatorie ferme, svendita del patrimonio pubblico e occupanti per necessità indicati come i responsabili dell'emergenza abitativa e scaraventati sotto un ponte. tagliano i posti negli studentati (chiaramente quelli che non sono gestiti da chiesa, compagnia delle opere o comunione e liberazione) e 2 ragazzi su 3 vivono in nero e pure a caro prezzo. morosi, occupanti per necessità, giovani fuori di casa...e se si sollevassero? ve lo immaginate?
leggi tutto e guarda il VIDEO ...
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mercoledì 31 luglio 2013

..AMORE..: Video del parto che sta facendo commuovere Faceboo...

Video del parto che sta facendo commuovere Facebook



Il video del parto che sta facendo commuovere Facebook (GUARDA) Su Facebook questo video ha già ricevuto moltissime condivisioni. 
guardalo qui ...
..AMORE..: Video del parto che sta facendo commuovere Faceboo...: Il video del parto che sta facendo commuovere Facebook (GUARDA) Su Facebook questo video ha già ricevuto moltissime condivisioni. . ....

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lunedì 22 luglio 2013

ECOLOGIA: PIANTE DA AVERE A CASA PER PURIFICARE L’ARIA

PIANTE DA AVERE A CASA

 PER PURIFICARE L’ARIA




Le nostre case pullulano di sostanze nocive alla salute.Sostanze chimiche provenienti da mobili e strutture, muffe, batteri e germi corrono insospettati nelle nostre dimore e vengono spostati qua e là dagli indumenti che indossiamo o dai fedeli amici a quattro zampe.
Il modo più ovvio per risolvere questo problema sarebbe quello di usare detersivi o disinfettanti, ma non è detto che sia la soluzione migliore, anzi, qualcuno preferisce optare per tattiche più naturali.
continua a leggere ...
ECOLOGIA: PIANTE DA AVERE A CASA PER PURIFICARE L’ARIA: Le nostre  case pullulano di sostanze nocive alla salute . Sostanze chimiche provenienti da mobili e strutture, muffe, batteri e germi...

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giovedì 6 giugno 2013

..AMORE..: Parto naturale in casa in piedi da sola

Parto naturale in casa in piedi da sola


Il parto si fa in casa Una neo mamma si fa
 filmare mentre dà alla luce il bimbo.

 Le immagini sono decisamente forti

 pur essendo la nascita una delle cose più naturali del mondo.

 Questa donna in un video che dura poco più di quattro minuti ha partorito da sola in casa. 
Dopo la rottura delle acque è comparsa la testa del bambino. 

Un'altra spinta ed è nato . 
leggi tutto e guarda il video ...
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