Le Carte Parlanti

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venerdì 1 novembre 2013

IMAGO : Gioca con le Tue Carte


                 NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI 







La Parola Di Quelo

Il profeta di QUELO

Tu cerchi la risposta ma la risposta non la devi cercare fuori

la risposta è dentro di te è però è sbagliata!

Se sei arrivato qui é perché cerchi, anche te, una risposta.

 . .
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Questo video sintetizza con satira 
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domenica 1 settembre 2013

IMAGO : Gioca con le Tue Carte







La Parola Di Quelo

Il profeta di QUELO

Tu cerchi la risposta ma la risposta non la devi cercare fuori

la risposta è dentro di te è però è sbagliata!

Se sei arrivato qui é perché cerchi, anche te, una risposta.

 . .
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sabato 31 agosto 2013

IMAGOMUNDI : La Parola Di Quelo







La Parola Di Quelo

Il profeta di QUELO

Tu cerchi la risposta ma la risposta non la devi cercare fuori

la risposta è dentro di te è però è sbagliata!

Se sei arrivato qui é perché cerchi, anche te, una risposta.

. .

Se sei qui é perché te c'hai molta crisi, stai miagolando nel buio, vai a dentoni.

Ti chiedi:

Come mai, Come dove nel mondo, Dove chi, Perché quando?

Ma la risposta, non la devi cercare fuori, la risposta é dentro di te, e peró é sbagliata!

E allora...

Chiedilo a QUELO!

Stai miagolando nel buio ??? Stai procedendo a dentoni ???

Senti che non sai più quando stai andando su questa tera ???

Quelo ti può aiutare ... O no ... Te come la vedi ??? La seconda che ho detto ???

TESTO SACRO DI QUELO

FRASI CELEBRI

"La risposta non la devi cercare al di fuori; la risposta c'è ed è dentro di te; PERO' E' SBAGLIATA!"

"Tu come la vedi?"

"la seconda che hai detto"

"Oh, ma mica posso fa' tutto io! ma lo sai a che ora me so'alzato stamattina? alle sette meno un quarto! la bambina ha vomitato tutta la notte!"

”C'è grossa crisi....”

“Conosci te stesso (e non rompere il caxxo a me).”

“Se ti danno uno schiaffo porgi l'altra guancia, se no sempre la stessa che cambio mano io”

. .

TELEFONATE

- "Maestro, nella sua religione si può fare sesso tra persone anziane e ragazze giovani?"

- "Nella mia religione no, ma di fronte c'è una pensioncina a prezzi modici!"

- "Maestro, ma secondo lei c'è posto per gli omosessuali in paradiso?" - "Non lo so, non conosco i locali notturni!"

- "Maestro, secondo lei cos'è l'anticristo?"

- "Una medicina contro le bestemmie"

-“Qua non sappiamo più.. quando stiamo andando su questa tera… qua non sappiamo più quando stiamo facento su questa tera … “

- "Maestro, ma secondo lei come hanno fatto gli ebrei ad attraversare il mar rosso e a rimanere vivi?"

- "Perché erano passate almeno 3 ore dall'ultimo pasto"

Perche' e' comparso l'uomo sulla Terra?".

Maestro: "Perche' se l'uomo compare sull'acqua affogava… senno' che poteva anche nuotare pero' se appena compariva che ancora nessuno gli aveva insegnato di nuotare veramente bbene… se era comparso prima sulla terra un istruttore di nuoto poi compariva l'uomo sull'acqua allora quello gli insegnava a nuotare e allora potevi riandare nell'acqua che ti sentivi veramente bbene...

"Si', ma un miracolo di Quelo c'e' o no?".

Maestro: "Tu come lo vedi?".

"Non lo so, ha moltiplicato i pani e i pesci?".

Maestro: "La seconda che hai detto".

"Ha moltiplicato i pesci? Cioe'? Come ha fatto?".

Maestro: "Mah, per esempio te ci avevi tre pesci e moltiplica per esempio per tre e fai nove pesci... oppure ci hai tre pesci moltiplicato per quattro uguale sedici pesci...". "tre per quattro non fa sedici, fa dodici!".

Maestro: "Quello per questo e' un miracolo!".

"Se cristo suonasse oggi alla sua porta lei lo riconoscerebbe?". Maestro: "Certo!". "Come puo' esserne cosi' sicuro?". Maestro: "Il citofono e' rotto da due anni".

"Lei viene qui come profeta, come guru, o come nostro salvatore?".

Maestro: "Col treno, da Foggia".

"Pronto? Secondo lei c'è vita nell'universo?".

Maestro: "Mah, giusto un po' il sabato sera, ma non tanto".

"Pronto? Secondo lei è possibile spostare gli oggetti con il pensiero?".

Maestro: "Basta che poi lo rimetti a posto però, eh!

. .

Volevo dire al mondo al mondo e a tutti gli amici in ascolto che in queste ore drammatiche stanno passando tutti quanti una grossa crisi; c'è grossa crisi, c'è molto egoismo, c'è molta violenza; qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra, qua non sappiamo più quando stiamo facendo: ti chiedi il come mai, ti chiedi il quasi quasi, dov'è la risposta? La risposta non la devi cercare fuori, la risposta è dentro di te, però è sbagliata.

Lei viene qui come profeta, come guru, o come nostro salvatore?

Col treno, da Foggia.

Vorrei chiedere se mi può spiegare, per favore, quel meraviglioso distico di Alfano di Salerno che dice "Mundus erat mundus, mundus supramunda crearet".

La domanda è mal posta, forse te volevi chiedere: maestro, che ore sono? E’ vero?

Maestro, è vero: che ore sono?

Le dieci e mezzo; c'è una telefonata?

. .

Quelo e la religione

Che cosa rappresenta il miracolo nella religione di Quelo?

Eh! Il miracolo rappresenta che te, per esempio, stai normale e ad un certo punto vede una cosa e fa: Oh! Oh! Questo non me lo spiego veramente bene e non se lo può spiegà, è un miracolo che non è che ha capito molto bene.

Mi spieghi meglio: com’è un miracolo?

Un miracolo.

E no, quello è un miracolo in generale: il miracolo di Quelo?

La seconda: in generale. La seconda che hai detto.

Io vorrei sapere: ha fatto miracoli Quelo? C'è o no un miracolo?

Tu come la vedi?

Non lo so, ha moltiplicato i pani e i pesci?

La seconda che hai detto, i pesci. Ha moltiplicato i pesci.

Ha moltiplicato i pesci, quindi come ha fatto?

Come ha fatto a moltiplicarli? Te per esempio ci hai tre pesci, moltiplico per tre, tre per tre, in totale nove pesci; oppure che te ci hai tre pesci, moltiplico per quattro, tre per quattro, sedici pesci.

Ma no, tre per quattro fa dodici, che sedici.

E quello, per questo è un miracolo. Pronto?

Pronto? Secondo lei c'è vita nell’universo?

Mah, giusto un po’ il sabato sera, ma non è tanto...Altra telefonata, pronto?

Senta, io credo che il messaggio religioso oggi sia andato completamente perduto.

Tu come la vedi?

Per esempio, se Cristo suonasse oggi alla sua porta, lei lo riconoscerebbe?

Certo.

E come può esserne così sicuro?

Perché il citofono è rotto da due anni, quindi se suona vuol dire che...Sentiamo altre telefonate, pronto?

Pronto? Secondo lei è possibile spostare gli oggetti con il pensiero?

Basta che poi lo rimetti a posto però, eh!

Secondo lei gli omosessuali andranno in paradiso?

Non lo so, non conosco i locali. Pronto?

Senta, ma perché il giorno del giudizio universale dovremo tutti rientrare nei nostri vecchi corpi?

E perché qua se ognuno si mette a scegliere facciamo notte, eh! Ti riprendi il tuo, eh! C'è grossa crisi. Pronto?

Maestro, scusi, lei ha sogni nel cassetto?

No, soltanto calzini.

Buonasera. La chiesa ormai ha accettato la teoria di Darwin, ma anche secondo lei l'uomo discende dalla scimmia?

No. L'uomo non può discendere dalla scimmia, forse il bambino.

In che senso il bambino?

E non è che l'uomo può scendere dalla scimmia: forse, se la scimmia è molto grossa, forse il bambino può scendere. Non è che l'uomo può scendere dalla scimmia. Si, ma la chiesa ha detto che l'uomo può discendere dalla scimmia.

Ho capito cos'ha detto, ma non è che la chiesa può costringere la scimmia che è qua, l'uomo monta sulla scimmia, scende, monta su un'altra scimmia,… se nò viene su una grossa crisi.

Pronto maestro, ma lei è favorevole alla manipolazione genetica? No, attenzione, queste cose fanno diventare ciechi. Eh, attenzione. Pronto, mi scusi maestro. Ebrei, musulmani, cristiani, indù, buddisti, scintoisti: quando potremo riunirci tutti insiemi in unica grande chiesa?

A carnevale?

Pronto, scusi. Perché è comparso l'uomo sulla terra?

Perché se l'uomo compariva sull'acqua affogava, eh? Se almeno prima compariva un istruttore di nuoto che gli insegnava a nuotare, ma se no quello affoga; poi arriva il secondo uomo e fa: dov’è il primo? E' affogato, non è che se l'è cavata veramente bene. Ma come? Noi abbiamo bisogno di positivismo, lei ci porta una religione nuova... Eh, ho capito. Te lo sai stamattina a che ora mi sono alzato? Alle sette meno un quarto.

E va be' ho capito, ma mica è un problema nostro, la religione l'ha fondata lei. Per e mezza ho preso la bambina, messa in macchina e l'ho portata a scuola. Hai capito? Che poi la bambina ha vomitato un'altra volta, eh? Quella le ha dato un'altra volta le olive ascolane con la nutella, la bambina ha vomitato. C'era traffico e abbiamo fatto il tragitto a piedi: si è sentita male, ha vomitato dal cavalcavia e ha preso in testa un vigile urbano. Tanto che c'è Quelo. Quella è andata al corso di chitarra, lo sai a che ora è rientrata a casa? Alle cinque del mattino, col rossetto tutto spostato dalla faccia: ma che è, la chitarra la suoni con la bocca? Te ci hai una grossa crisi. Una grossa crisi.

Corrado Guzzanti in: Comici

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mercoledì 10 aprile 2013

Il contratto al telefono ha regole precise spesso disattese



Quando si pensa ad un contratto si visualizza mentalmente un foglio scritto, con postille, richiami, diritti ed oneri, con le firme delle due parti .
Quando si ha davanti un contratto si ha la possibilità di leggere le varie condizioni e magari discuterne con la parte avversa .
La fase conclusiva di un contratto è la firma, un azione concreta che segnala la decisione che si è daccordo.
Il contratto a distanza, quello che normalmente viene stabilito per telefono, ad esempio con compagnie telefoniche, paytv o gestori elettrici, non ha nessuna di queste caratteristiche.
I termini vengono spiegati a voce e solo in generale, non c’è molta possibilità di dialogo  e di addentrarsi nelle specifiche, si perfeziona con un semplice asseno a voce .
Questa vaghezza delle norme contrattuali molto spesso porta ad incomprensioni ed alla sottoscrizione di contratti di cui non si sa nulla.
Il contratto a distanza è previsto dal Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, cosiddetto Codice del Consumo negli articoli dal 50 al 61 .
I contratti stipulati secondo la norma sono validi a tutti gli effetti, peccato che molto spesso i contatti telefonici che riceviamo non rispettano tutti i requisiti previsti.
In particolare l’art. 52 prevede che siano forniti telefonicamente tutti gli elementi essenziali del contratto, tra cui le modalità del diritto di recesso ed il dettaglio dei costi .
L’art. 53 prevede che il consumatore riceva conferma per iscritto di tutte le informazioni fornite a voce secondo l’art. 52 più informazioni per le modalità di reclamo e per l’assistenza.
Nel regolamento è previsto che l’operatore telefonico, oltre ai dati dell’azienda, fornisca anche il suo nome e cognome ed al termine della conclusione del contratto il numero identificativo della pratica e recapiti telefonici cui si può rivolgere per ulteriori spiegazioni.
L’adempimento degli obblighi informativi possono risultare dalla registrazione integrale della conversazione telefonica. Questo punto è quello più disatteso. Al telefono si fanno un sacco di premesse e promesse, ma poi il consenso alla registrazione e la registrazione stessa vengono avviati solo al momento che il cliente ha accettato di sottoscrivere. Così nella registrazione dell’assenso alla sottoscrizione non viene mai riportata tutta la conversazione precedente che ha convinto il cliente, comprese promesse spesso disattese.
Ho provato personalmente durante la registrazione a non rispondere con un semplice SI, ma elencando le promesse di sconti che mi sono state fatte. L’operatore ha interrotto la registrazione chiedendomi quali fosse il problema e dopo ha riavviato da capo la registrazione chiedendomi di non fare commenti e rispondere solo con SI .
Ho proceduto perchè conoscevo già abbondantemente i termini, ma se la registrazione deve sostituire il contratto scritto, ritengo di aver diritto a porvi le annotazioni vocali che ritengo necessarie allo stesso modo con cui farei delle annotazioni sul contratto scritto.
Il regolamento continua prevedendo le situazioni di forniture non richieste, diritto di recesso e controversie.
Il problema fondamentale è nello scontro di Davide contro Golia. il consumatore non sa mai bene cosa è stato registrato, se non confidando in una memoria di ferro, non ha risposte concrete ai propri dubbi, ha del contratto conoscenza dei soli punti che gli vengono riferiti e non può averne di quelli volutamente omessi .  Si trova quindi in generale in una condizione di minor informazione rispetto al fornitore.
Troppo spesso telefonando per reclamare i propri diritti si viene portati a conoscenza di clausole contrattuali prima non specificate.
Il contratto telefonico è spesso concluso disattendendo i dettami legislativi, ma il consumatore ha scarsa possibilità di provare che il contratto non è stato concluso secondo le norme.
Ma il problema essenziale è che basta un SI sussurrato e forse poco convinto al telefono per imporci un abbonamento minimo annuale, mentre poi per fare disdetta è richiesta una raccomandata con ricevuta di ritorno, magari su modulo predisposto e in tempi rigidamente previsti.
Non c’è parità di trattamento. Se posso concludere un contratto al telefono, perchè non posso disdirlo sempre telefonicamente ?

http://www.clientiesperti.it/blog/2011/11/06/il-contratto-al-telefono-ha-regole-precise-spesso-disattese/

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domenica 24 aprile 2011

Referendum e truffe di Pasqua


Referendum e truffe di Pasqua. Gli italiani scippati del loro diritto a decidere

Una sentenza della Corte Costituzionale ribadisce che se non c’è una vera abrogazione delle norme oggetto della consultazione, il referendum si deve svolgere lo stesso
ROMA – Se qualcuno ancora riteneva che l’imbelle Esecutivo di Silvio Berlusconi avesse una maggioranza nel Paese, con la manomissione dei referendum sul nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento ha subìto una sonora smentita. Con atti di plastica e truffaldina solerzia, Berlusconi ha ordinato ai suoi dipendenti ministeriali di manomettere il ricorso alle urne perché ha una paura fottuta di mostrarsi perdente, soprattutto sul legittimo impedimento.
La decisione si è attuata in due tempi: nel primo, prendendo a prestito il dramma giapponese, ha “rimandato” a tempi migliori la costruzione delle nuove centrali nucleari, le stesse che erano considerate essenziali per il nostro futuro energetico soltanto a poche ore dalla terribile vicenda di Fukushima. Aggrappandosi, come è capitato ripetutamente in materia di immigrazione, allo scudo protettivo europeo, il nucleare non viene per niente abrogato ma soltanto rimandato a settembre. Il secondo atto dovrebbe consistere in un decreto con il quale si decide una mera sospensione del decreto Ronchi, che “liberalizzava” la gestione di un bene pubblico essenziale come l’acqua, che però ben due milioni di italiani aveva chiesto di abrogare firmando la richiesta di referendum. Evidentemente, Berlusconi deve aver compreso che anche questo secondo quesito referendario avrebbe convogliato l’interesse degli elettori e che lui non sarebbe stato in grado di brandire le sue armi violente trasformando i quesiti in plebisciti a suo favore.
LA DEBOLEZZA DI BERLUSCONI. Decisioni truffaldine, che violano il diritto degli elettori ma che soprattutto mostrano tutta intera l’estrema debolezza del magnate di Arcore e dei suoi gerarchi, timorosi che l’arma affilata da Antonio Di Pietro allarghi le crepe di una scalcinata coalizione, tenuta insieme con la saliva dei transfughi “acquisiti” dalla sua potenza economica. Sarà ora l’ufficio centrale per i referendum della Corte di Cassazione a decidere se gli strumentali provvedimenti normativi del Governo siano atti ad impedire lo svolgimento dei referendum e già possiamo immaginare, qualora i giudici si esprimano a favore dell’ammissibilità, quali potranno essere le reazioni dei gerarchi e del loro duce.
IL PARERE DELLA CONSULTA. Sul punto, legge e giurisprudenza costituzionale parlano chiaro. L’articolo 39 della legge n. 352/1970, che regola la materia, dispone che l’Ufficio centrale della Cassazione dichiari sospeso il referendum qualora il Parlamento abbia approvato una legge innovativa sulla materia. I giudici costituzionali, però, con la sentenza di tipo “additivo” ( n. 68/1978) hanno stabilito che qualora il Parlamento abbia “innovato” la materia mantenendo in vigore principi e criteri contro cui sono volti i propositi abrogativi dei referendari, la consultazione si svolte sulle nuove norme.
IL GOVERNO VUOLE AGGIRARE NORME E SENTENZE. In queste ore, dunque, il Governo sta cercando la “quadra”, cioè provvedimenti che possano essere accettati come realmente “innovativi” per non essere fulminati dai precetti giurisprudenziali dei giudici “comunisti” della Consulta, perché in tal caso la Cassazione non potrebbe che applicare quanto stabilito dalla Corte Costituzionale. Ma per fare questo, è evidente che dovrebbe, come sostiene Stefano Rodotà e come richiede Antonio Di Pietro, semplicemente abrogare le norme della fattispecie oggetto di referendum. Nel caso del nucleare, l’emendamento approvato dal Senato all’articolo 5 del cosiddetto “decreto omnibus” testualmente recita: “Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare". L’inciso in testa alla norma fa chiaramente comprendere come la decisione di costruire nuovi impianti è semplicemente “sospesa”, appunto in attesa di quelle “nuove evidenze scientifiche” che potrebbero giungere in tempi anche prossimi.
Non si sa ancora quale sarà il tenore del decreto-legge finalizzato a manomettere il referendum sulla privatizzazione dell’acqua, ma se dovesse contenere formule altrettanto ambigue potrebbe indurre i giudici di legittimità a far svolgere comunque la consultazione.
L’ABROGAZIONE DEL LEGITTIMO IMPEDIMENTO. È chiaro qual è l’interesse del premier: impedire che si realizzi un risultato sul legittimo impedimento, che si avrebbe qualora si recassero alle urne il 50,1% degli aventi diritto. Questo è il vero problema del Cavaliere. Una marea di voti che abrogano una delle tante leggi “ad personam” rappresenterebbe un plebiscito contro la sua persona.

di Fulvio Lo Cicero

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