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venerdì 8 luglio 2016

Gesù Cristo fu Inventato Contro la Ribellione


Il Cristianesimo non è iniziato come una religione, ma come un progetto di governo sofisticato, una sorta di esercizio di propaganda utilizzato per pacificare i sudditi dell’Impero Romano. “Sette ebraiche in Palestina, a quel tempo, che erano in attesa di un Messia guerriero profetizzato, erano una costante fonte di insurrezione violenta durante il primo secolo,” spiega. “Quando i Romani esaurirono i mezzi convenzionali contro la ribellione, sono passati alla guerra psicologica. Hanno ipotizzato che il modo per fermare la diffusione di attività missionaria ebraica 
fosse quello di creare un sistema di credenze in competizione...

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martedì 21 aprile 2015

Il Razzismo è un Reato


Il razzismo è un reato. 
Breve guida all’autodifesa

Non è un opinione,  è un crimine punito dalla legge. Ecco come riconoscerlo e combatterlo
21 marzo 2013 - Il convincimento che la razza, il colore, la discendenza, la religione, l'origine nazionale o etnica siano fattori determinanti per nutrire avversione nei confronti di individui o gruppi, è un pregiudizio, una forma irrazionale di intolleranza, ma è anche e soprattutto un crimine punito dalla legge italiana.

La costituzione italiana condanna ogni forma di razzismo, e all’articolo 3 recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. E per cittadini si intendono anche quelli stranieri che si trovano nel nostro Paese.

Infatti, in base all’art. 2 del T.U. n. 286 del 1998, ai cittadini extraue  “comunque presenti sul territorio”, lo Stato deve garantire il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo, che rientrano nella categoria dei diritti civili.L’uguaglianza tra le persone è alla base di ogni società democratica la quale deve, quindi, provvedere attraverso le proprie istituzioni a prevenire e tutelare l’intera collettività da atti o comportamenti discriminatori.

Espressione di questa esigenza sono le innumerevoli leggi a livello nazionale, comunitario e
internazionale, che nel corso degli anni hanno gettato le basi per contrastare sempre più il razzismo (L. 654/1975; D. Lgs. 215/2003 e D. Lgs. 216/2003 attuativi di direttive comunitarie;
D. Lgs. 198/2006).

Considerata la gravità di tale fenomeno, sono previste delle pene molto dure per i colpevoli.

Secondo la legge n.654 del 1975 chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, è punito con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro.Mentre chiunque  commette o istiga a commettere atti di violenza o di provocazione alla violenza per gli stessi motivi, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Riconoscere le discriminazioni

Ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporti una distinzione, esclusione,
restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l’ascendenza, l’origine o la convinzione religiosa è considerato dalla legge italiana discriminatorio (art.43 del d.lgs. 286/98).
Possono essere considerati fattori di discriminazione anche i motivi linguistici
o di provenienza geografica.

Si tratta di un comportamento illegittimo anche se non è intenzionale, perché comunque distrugge o
compromette il riconoscimento, il godimento o l’esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Spesso è difficile valutare ciò che è considerata discriminazione e quindi razzismo. Per questa ragione la legge si è preoccupata di definire meglio questo concetto oltre che di fornire una tutela specifica per quelle discriminazioni che si verificano nei luoghi di lavoro e nei rapporti con le pubbliche amministrazioni o con esercenti commerciali.

Compie un atto di discriminazione:

1) il pubblico ufficiale che nell’esercizio delle sue funzioni compia o ometta atti nei riguardi di un
cittadino straniero che, soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenente ad un
determinata razza, religione, etnia o nazionalità, lo discriminino ingiustamente;
2) chiunque imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire beni o servizi offerti al pubblico ad uno straniero soltanto a causa della sua condizione di straniero o di appartenenza ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità (prezzi differenziati al bar);
3) chiunque illegittimamente imponga condizioni più svantaggiose o si rifiuti di fornire l’accesso al
lavoro, all’abitazione, all’istruzione, alla formazione e ai servizi sociali e socio assistenziali allo straniero regolarmente soggiornante in Italia , soltanto in ragione della sua condizione di straniero o di appartenente ad un determinata razza, religione, etnia o nazionalità  (locazione di immobili);
4) il datore di lavoro o i suoi preposti i quali compiano qualsiasi atto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole discriminando, anche indirettamente, i lavoratori in ragione della loro
appartenenza ad una razza, ad un gruppo etnico o linguistico, ad una confessione religiosa, ad una
cittadinanza.

Cosa fare quando si subisce una discriminazione

Azione Civile
Chi è stato vittima di un atto discriminatorio da parte di un privato o di un ufficio pubblico può ricorrere all’autorità giudiziaria ordinaria per domandare la cessazione del comportamento pregiudizievole e la rimozione degli effetti della discriminazione.

A tal fine la vittima della discriminazione può presentare, personalmente o avvalendosi di un Avvocato o di un associazione, un ricorso presso la cancelleria del Tribunale Civile della città in cui dimora A supporto delle prove fondamento del ricorso possono essere forniti anche elementi desunti da dati di carattere statistico, dai quali si può presumere l’esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori (es. assunzioni, regimi contributivi, assegnazione delle mansioni e qualifiche, trasferimenti, licenziamenti, ecc. dell’azienda interessata).Spetta poi al convenuto (colui che ha commesso l’atto discriminatorio) provare l’insussistenza della discriminazione. Il giudice, una volta accertato che c’è stato un atto discriminatorio, accoglie il ricorso ordinando che si ponga fine al comportamento discriminatorio e che ne vengano rimossi gli effetti. Potrà inoltre condannare il colpevole a risarcire i danni eventualmente subiti, anche non patrimoniali Il giudice può, inoltre, ordinare la pubblicazione del provvedimento, per una sola volta e a spese del convenuto, su un quotidiano di tiratura nazionale. In caso di condanne a carico di datori di lavoro che abbiano avuto dei benefici monetari sia statali che regionali, o che abbiano contratti di appalto per l’esecuzione di opere pubbliche, servizi o forniture, il giudice comunica i provvedimenti alle amministrazioni che hanno disposto la concessione del beneficio o l’appalto. Il beneficio può, quindi, essere revocato e, nei casi più gravi di discriminazione, può essere disposta l’esclusione del responsabile per due anni da qualsiasi ulteriore concessione di agevolazioni (finanziarie o creditizie) o da qualsiasi appalto.

Se l’ordinanza del giudice non viene appellata entro 30 giorni, diviene definitiva a tutti gli effetti.

Azione Penale
Insieme al diritto di chiedere la cessazione del comportamento, è prevista la possibilità di presentare
una denuncia/querela al Tribunale Penale del luogo in cui si è verificato l’evento oggetto del reato con cui chiedere l’arresto di chi commette una discriminazione.
Anche in questo caso il giudice, dopo aver accertato la responsabilità di chi ha commesso il reato, può disporre il risarcimento dei danni materiali e morali a favore della vittima del reato che si sia costituito parte civile nel processo.

Inoltre il giudice può disporre, ulteriormente alla pena, sanzioni accessorie che prevedono obblighi
particolari per il colpevole.

Questi potrà essere obbligato a prestare attività non retribuita a favore della collettività per finalità di

pubblica utilità; potrà prevedersi la sospensione della patente di guida, del passaporto e di documenti

validi per l’espatrio per un periodo non superiore ad un anno; potrà disporsi il divieto di partecipare ad attività di propaganda elettorale per le elezioni politiche o amministrative.

Avv.  Mascia Salvatore


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http://cipiri.blogspot.it/2015/04/regolamento-di-dublino.html


Il Regolamento di Dublino obbliga il rifugiato politico
(che abbiamo comunque il dovere di accogliere) a permanere nel primo Paese in cui arriva. 
Firmata, guarda un po', da Pdl e Lega nel 2003.
Bossi e Berlusconi ( Salvini informati )
I rifugiati che arrivano in Italia quasi mai vi vogliono rimanere.
Va data loro la possibilità di scegliere si avete letto bene di scegliere il Paese europeo dove stabilirsi, in conformità con Schenghen che permette la libera circolazione delle persone nell'area UE.

Il regolamento Dublino II (formalmente regolamento 2003/343/CE) è un regolamento dell'Unione Europea, in tema di diritto di asilo.

http://cipiri.blogspot.it/2015/04/regolamento-di-dublino.html

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venerdì 1 novembre 2013

IMAGO : Gioca con le Tue Carte


                 NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI 







La Parola Di Quelo

Il profeta di QUELO

Tu cerchi la risposta ma la risposta non la devi cercare fuori

la risposta è dentro di te è però è sbagliata!

Se sei arrivato qui é perché cerchi, anche te, una risposta.

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domenica 1 settembre 2013

IMAGO : Gioca con le Tue Carte







La Parola Di Quelo

Il profeta di QUELO

Tu cerchi la risposta ma la risposta non la devi cercare fuori

la risposta è dentro di te è però è sbagliata!

Se sei arrivato qui é perché cerchi, anche te, una risposta.

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sabato 31 agosto 2013

IMAGOMUNDI : La Parola Di Quelo







La Parola Di Quelo

Il profeta di QUELO

Tu cerchi la risposta ma la risposta non la devi cercare fuori

la risposta è dentro di te è però è sbagliata!

Se sei arrivato qui é perché cerchi, anche te, una risposta.

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Se sei qui é perché te c'hai molta crisi, stai miagolando nel buio, vai a dentoni.

Ti chiedi:

Come mai, Come dove nel mondo, Dove chi, Perché quando?

Ma la risposta, non la devi cercare fuori, la risposta é dentro di te, e peró é sbagliata!

E allora...

Chiedilo a QUELO!

Stai miagolando nel buio ??? Stai procedendo a dentoni ???

Senti che non sai più quando stai andando su questa tera ???

Quelo ti può aiutare ... O no ... Te come la vedi ??? La seconda che ho detto ???

TESTO SACRO DI QUELO

FRASI CELEBRI

"La risposta non la devi cercare al di fuori; la risposta c'è ed è dentro di te; PERO' E' SBAGLIATA!"

"Tu come la vedi?"

"la seconda che hai detto"

"Oh, ma mica posso fa' tutto io! ma lo sai a che ora me so'alzato stamattina? alle sette meno un quarto! la bambina ha vomitato tutta la notte!"

”C'è grossa crisi....”

“Conosci te stesso (e non rompere il caxxo a me).”

“Se ti danno uno schiaffo porgi l'altra guancia, se no sempre la stessa che cambio mano io”

. .

TELEFONATE

- "Maestro, nella sua religione si può fare sesso tra persone anziane e ragazze giovani?"

- "Nella mia religione no, ma di fronte c'è una pensioncina a prezzi modici!"

- "Maestro, ma secondo lei c'è posto per gli omosessuali in paradiso?" - "Non lo so, non conosco i locali notturni!"

- "Maestro, secondo lei cos'è l'anticristo?"

- "Una medicina contro le bestemmie"

-“Qua non sappiamo più.. quando stiamo andando su questa tera… qua non sappiamo più quando stiamo facento su questa tera … “

- "Maestro, ma secondo lei come hanno fatto gli ebrei ad attraversare il mar rosso e a rimanere vivi?"

- "Perché erano passate almeno 3 ore dall'ultimo pasto"

Perche' e' comparso l'uomo sulla Terra?".

Maestro: "Perche' se l'uomo compare sull'acqua affogava… senno' che poteva anche nuotare pero' se appena compariva che ancora nessuno gli aveva insegnato di nuotare veramente bbene… se era comparso prima sulla terra un istruttore di nuoto poi compariva l'uomo sull'acqua allora quello gli insegnava a nuotare e allora potevi riandare nell'acqua che ti sentivi veramente bbene...

"Si', ma un miracolo di Quelo c'e' o no?".

Maestro: "Tu come lo vedi?".

"Non lo so, ha moltiplicato i pani e i pesci?".

Maestro: "La seconda che hai detto".

"Ha moltiplicato i pesci? Cioe'? Come ha fatto?".

Maestro: "Mah, per esempio te ci avevi tre pesci e moltiplica per esempio per tre e fai nove pesci... oppure ci hai tre pesci moltiplicato per quattro uguale sedici pesci...". "tre per quattro non fa sedici, fa dodici!".

Maestro: "Quello per questo e' un miracolo!".

"Se cristo suonasse oggi alla sua porta lei lo riconoscerebbe?". Maestro: "Certo!". "Come puo' esserne cosi' sicuro?". Maestro: "Il citofono e' rotto da due anni".

"Lei viene qui come profeta, come guru, o come nostro salvatore?".

Maestro: "Col treno, da Foggia".

"Pronto? Secondo lei c'è vita nell'universo?".

Maestro: "Mah, giusto un po' il sabato sera, ma non tanto".

"Pronto? Secondo lei è possibile spostare gli oggetti con il pensiero?".

Maestro: "Basta che poi lo rimetti a posto però, eh!

. .

Volevo dire al mondo al mondo e a tutti gli amici in ascolto che in queste ore drammatiche stanno passando tutti quanti una grossa crisi; c'è grossa crisi, c'è molto egoismo, c'è molta violenza; qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra, qua non sappiamo più quando stiamo facendo: ti chiedi il come mai, ti chiedi il quasi quasi, dov'è la risposta? La risposta non la devi cercare fuori, la risposta è dentro di te, però è sbagliata.

Lei viene qui come profeta, come guru, o come nostro salvatore?

Col treno, da Foggia.

Vorrei chiedere se mi può spiegare, per favore, quel meraviglioso distico di Alfano di Salerno che dice "Mundus erat mundus, mundus supramunda crearet".

La domanda è mal posta, forse te volevi chiedere: maestro, che ore sono? E’ vero?

Maestro, è vero: che ore sono?

Le dieci e mezzo; c'è una telefonata?

. .

Quelo e la religione

Che cosa rappresenta il miracolo nella religione di Quelo?

Eh! Il miracolo rappresenta che te, per esempio, stai normale e ad un certo punto vede una cosa e fa: Oh! Oh! Questo non me lo spiego veramente bene e non se lo può spiegà, è un miracolo che non è che ha capito molto bene.

Mi spieghi meglio: com’è un miracolo?

Un miracolo.

E no, quello è un miracolo in generale: il miracolo di Quelo?

La seconda: in generale. La seconda che hai detto.

Io vorrei sapere: ha fatto miracoli Quelo? C'è o no un miracolo?

Tu come la vedi?

Non lo so, ha moltiplicato i pani e i pesci?

La seconda che hai detto, i pesci. Ha moltiplicato i pesci.

Ha moltiplicato i pesci, quindi come ha fatto?

Come ha fatto a moltiplicarli? Te per esempio ci hai tre pesci, moltiplico per tre, tre per tre, in totale nove pesci; oppure che te ci hai tre pesci, moltiplico per quattro, tre per quattro, sedici pesci.

Ma no, tre per quattro fa dodici, che sedici.

E quello, per questo è un miracolo. Pronto?

Pronto? Secondo lei c'è vita nell’universo?

Mah, giusto un po’ il sabato sera, ma non è tanto...Altra telefonata, pronto?

Senta, io credo che il messaggio religioso oggi sia andato completamente perduto.

Tu come la vedi?

Per esempio, se Cristo suonasse oggi alla sua porta, lei lo riconoscerebbe?

Certo.

E come può esserne così sicuro?

Perché il citofono è rotto da due anni, quindi se suona vuol dire che...Sentiamo altre telefonate, pronto?

Pronto? Secondo lei è possibile spostare gli oggetti con il pensiero?

Basta che poi lo rimetti a posto però, eh!

Secondo lei gli omosessuali andranno in paradiso?

Non lo so, non conosco i locali. Pronto?

Senta, ma perché il giorno del giudizio universale dovremo tutti rientrare nei nostri vecchi corpi?

E perché qua se ognuno si mette a scegliere facciamo notte, eh! Ti riprendi il tuo, eh! C'è grossa crisi. Pronto?

Maestro, scusi, lei ha sogni nel cassetto?

No, soltanto calzini.

Buonasera. La chiesa ormai ha accettato la teoria di Darwin, ma anche secondo lei l'uomo discende dalla scimmia?

No. L'uomo non può discendere dalla scimmia, forse il bambino.

In che senso il bambino?

E non è che l'uomo può scendere dalla scimmia: forse, se la scimmia è molto grossa, forse il bambino può scendere. Non è che l'uomo può scendere dalla scimmia. Si, ma la chiesa ha detto che l'uomo può discendere dalla scimmia.

Ho capito cos'ha detto, ma non è che la chiesa può costringere la scimmia che è qua, l'uomo monta sulla scimmia, scende, monta su un'altra scimmia,… se nò viene su una grossa crisi.

Pronto maestro, ma lei è favorevole alla manipolazione genetica? No, attenzione, queste cose fanno diventare ciechi. Eh, attenzione. Pronto, mi scusi maestro. Ebrei, musulmani, cristiani, indù, buddisti, scintoisti: quando potremo riunirci tutti insiemi in unica grande chiesa?

A carnevale?

Pronto, scusi. Perché è comparso l'uomo sulla terra?

Perché se l'uomo compariva sull'acqua affogava, eh? Se almeno prima compariva un istruttore di nuoto che gli insegnava a nuotare, ma se no quello affoga; poi arriva il secondo uomo e fa: dov’è il primo? E' affogato, non è che se l'è cavata veramente bene. Ma come? Noi abbiamo bisogno di positivismo, lei ci porta una religione nuova... Eh, ho capito. Te lo sai stamattina a che ora mi sono alzato? Alle sette meno un quarto.

E va be' ho capito, ma mica è un problema nostro, la religione l'ha fondata lei. Per e mezza ho preso la bambina, messa in macchina e l'ho portata a scuola. Hai capito? Che poi la bambina ha vomitato un'altra volta, eh? Quella le ha dato un'altra volta le olive ascolane con la nutella, la bambina ha vomitato. C'era traffico e abbiamo fatto il tragitto a piedi: si è sentita male, ha vomitato dal cavalcavia e ha preso in testa un vigile urbano. Tanto che c'è Quelo. Quella è andata al corso di chitarra, lo sai a che ora è rientrata a casa? Alle cinque del mattino, col rossetto tutto spostato dalla faccia: ma che è, la chitarra la suoni con la bocca? Te ci hai una grossa crisi. Una grossa crisi.

Corrado Guzzanti in: Comici

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sabato 15 dicembre 2012

Una Costituzione non per tutti gli egiziani


Una Costituzione non per tutti gli egiziani

Ecco i punti piu' critici e controversi del testo della Costituzione che gli egiziani sono chiamati a votare e che le opposizioni contestano con forza .


  - Leggiamo i 236 articoli della nuova Costituzione egiziana. Uno degli articoli più complessi è il secondo, «i principi della sharia (legge islamica, ndr) sono la fonte principale di legislazione». Ad acquisire un nuovo ruolo di indipendenza e controllo è il centro dell'Islam sunnita, la moschea di al-Azhar, definita un'«istituzione con autonomia esclusiva» e si negano ad autorità esterne i poteri di nomina e revoca del gran muftì. Il punto oggetto di controversie è invece l'articolo 219 delle disposizioni generali in cui si stabilisce una definizione molto ampia dei principi della sharia: regole fondative, giurisprudenza e fonti credibili della dottrina sunnita.

Più avanti (art. 10) si ricorda che «la famiglia è la base della società ed è fondata su religione, moralità e patriottismo», nello stesso contesto si aggiunge che una donna ha il diritto «ad una maternità gratuita e alla salvaguardia della salute del bambino» e debba conciliare «i doveri verso la sua famiglia con il suo lavoro». Una buona parte della Carta costituzionale si occupa di diritti sociali e promette in maniera vaga l'«eliminazione della povertà e della disoccupazione», di proteggere i diritti dei lavoratori, dividere i costi tra capitale e lavoro o dividere i profitti con giustizia.

Più avanti leggiamo nella nuova Costituzione egiziana che «i salari devono essere legati alla produzione», stabilendo un salario minimo e massimo che non viene però quantificato. Secondo l'articolo 15, «la legge regola l'uso della terra per ottenere giustizia sociale e proteggere contadini e fattori dallo sfruttamento».

Dall'articolo 58 in avanti si parla di educazione e diritti sociali. Come stabiliva anche la Costituzione del 1971, la scuola è obbligatoria e gratuita solo fino alle elementari. «La religione e la storia nazionale» sono gli insegnamenti centrali dell'educazione pre-universitaria. E così si richiama in modo generico il dovere di sradicare l'analfabetismo, assicurare l'assistenza sanitaria, al risarcimento dei danni da parte dello stato ai martiri della rivoluzione del 25 gennaio 2011 e alle loro famiglie. Nell'articolo 65, si fa riferimento «ad una pensione per i lavoratori che non hanno accesso al sistema di sicurezza sociale». A questo punto si aggiunge la proibizione del lavoro minorile senza specificare l'età in cui un minore può iniziare a lavorare. Di interesse, è l'articolo 74 che chiarisce l'indipendenza della magistratura e proibisce ogni corte diversa da quella civile. Tuttavia, all'articolo 198 si garantisce l'indipendenza della giustizia militare nonché un budget autonomo per l'esercito.

Dagli articoli 126 in avanti si parla dei poteri del parlamento e del presidente della repubblica. Il parlamento può sfiduciare il primo ministro o uno dei ministri a maggioranza. Mentre il presidente della repubblica può dissolvere il parlamento solo per giusta causa e in seguito a referendum. Il presidente è il comandante delle Forze armate e della polizia, nomina il personale amministrativo civile, militare e può dichiarare a sua discrezione lo stato di emergenza. Secondo l'articolo 152, l'impeachment del presidente deve essere approvato con una maggioranza dei due terzi del parlamento.

Una delle principali novità, è l'articolo 188 che stabilisce per la prima volta l'elezione diretta dei Consigli locali su base regionale. Infine, nelle disposizioni generali si stabilisce che l'attuale presidente resta in carica per quattro anni e la Camera alta (Shura) acquista i poteri parlamentari fino alle prossime elezioni. Infine, si definisce la maggioranza dei due terzi con il ricorso ad un referendum popolare per qualsiasi riforma costituzionale.


di Giuseppe Acconcia*
 
*Scritto per Il Manifesto


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lunedì 12 gennaio 2009

SCIENZA E RELIGIONE




scienza e religione
A causa dei giganteschi progressi che la scienza ha realizzato,
molti scienziati, pensatori e filosofi credono che essa potrebbe
sostituire la religione, la quale, secondo loro, non fa che
abbruttire l'essere umano.
Sostituire la religione con la scienza. perché no?
Sono d'accordo, ma a condizione di dare alla scienza
un'altra dimensione e di ampliare il suo campo d'investigazione.
Niente impediva alla scienza e alla religione di essere due visioni
su una stessa realtà, avendo la scienza per oggetto il mondo fisico,
e la religione il mondo spirituale, perché l'uomo è fatto per vivere simultaneamente
in questi due mondi. Bisognava anche essere coscienti del doppio aspetto della realtà,
e non voler privilegiare l'uno a scapito dell'altro.
Ebbene, questo è ciò che gli occidentali hanno fatto nel corso di questi ultimi secoli:
o hanno rifiutato la scienza in nome della religione, o hanno rifiutato la religione
in nome della scienza.
Non hanno compreso che la verità si trovava nell'aggiustamento armonioso di entrambi.
Perché l'Universo è un'unità.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov) -

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