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domenica 1 dicembre 2019

La Francia Punisce i Parlamentari Assenteisti

La Francia Punisce i Parlamentari Assenteisti



 Multa di 4000 Euro al Mese.

Mentre in Italia il nuovo governo decide di punire i lavoratori fannulloni con un licenziamento lampo che avviene nel giro di 48 ore, negli altri Stati europei si pensa 
a come punire adeguatamente i politici fannulloni..

La casta infatti, che attanaglia il nostro Paese a Montecitorio e Palazzo Madama, è presente in tanti altri Stati come la Francia dove si trovano vitalizi, bonus viaggi, cure mediche gratuite, emolumenti, pensioni d’oro e rimborsi spese davvero pazzeschi.


Qualcosa però si sta muovendo anche in casa di Holland, dove il governo ha deciso di “bastonare” in maniera decisa e netta tutti coloro che non rispettano il proprio contratto di lavoro: stiamo parlando soprattutto di parlamentari che, nonostante l’ottimo stipendio mensile e i vari bonus, continuano a non rispettare i propri impegni disertando il posto di lavoro e gli appuntamenti.

Il presidente del Senato Gérard Larcher, ha counicato che  a quattordici membri della camera alta di Parigi verranno sottratti 2.100 euro per assenteismo nel corso dell’ultimo trimestre del 2015 e che i tagli continueranno ad essere effettuati verso tutti gli altri assenteisti.
La “punizione” potrà arrivare anche a 13.200 euro ogni tre mesi 
verso tutti coloro che non frequenteranno.
Speriamo vivamente che anche il Governo italiano riesca
 a trovare una soluzione per questo problema.




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lunedì 5 settembre 2016

Parlamento Italiano Assenteisti domina Forza Italia



Parlamento Italiano Assenteisti domina Forza Italia

Il record di Angelucci

 L'azzurro che straccia ogni record di assenteismo si chiama Antonio Angelucci, è il re delle cliniche romane e ancora si ricorda mentre "sgommava" nel cortile di Palazzo Grazioli a bordo di una sgargiante Ferrari gialla. Non vota praticamente mai: in tre anni a Montecitorio, 86 volte su 16.365. In pratica, salta l'appello il 99,47% delle volte. L'onorevole comanda incontrastato la lista dei cinquanta deputati "invisibili". Ed è capofila di una pattuglia infarcita di nomi targati Forza Italia. E già, perché proprio nella legislatura più disastrosa dell'era berlusconiana è questo l'unico primato conquistato dal partito dell'ex Cavaliere.

Qualche mese fa, per contrastare l'inarrestabile declino, proprio Berlusconi lanciò una proposta ai dirigenti: "Cerchiamo di recuperare terreno stando un po' meno a Montecitorio e battendo di più il territorio". L'hanno preso letteralmente in parola: nella top ten degli assenteisti della Camera - quelli cioé che secondo l'associazione Openpolis non sono presenti o non partecipano al voto, senza essere "giustificati" in missione - ben 4 (il 40%) sono di Forza Italia. Angelucci, il recordman, ha ritoccato il primato da una legislatura all'altra, visto che in quella precedente si era accontentato della quarta piazza. Tra gli azzurri, comunque, lo tallonano Rocco Crimi (secondo posto con il 92,09% delle assenze), Piero Longo (quarto con il 77,42%) e Daniela Santanché (sesta con 73,88%). Tra i primi dieci spiccano anche due onorevoli di Fratelli d'Italia (Giorgia Meloni e Pasquale Maietta, presidente del Latina calcio), Gregorio Gitti (Pd), Filippo Piccone (Ap), la grillina Giulia Di Vita e il montiano Alberto Bombassei.

Allargando il campo, il quadro non cambia: quindici azzurri (il 30%) sono presenti nella classifica dei primi 50 assenteisti (in realtà ce ne sono altri due di FI che non frequentano il Parlamento per ragioni di salute, e altri due perché sottoposti a misure cautelari). Comunque tantissimi, se si considera che i deputati berlusconiani sono solo l'8,43% del totale (53 su 630). A guidare il gruppo, per paradosso, è uno stakanovista come Renato Brunetta: "Io lavoro alla Camera dalle otto di mattina alle otto di sera - ricorda - dal lunedì al venerdì". E i suoi deputati poco presenti, presidente? "Tutti bravissimi".





L'abitudine a disertare l'Aula, a dire il vero, sembra coinvolgere anche parecchi dei parlamentari che hanno voltato le spalle ad Arcore dopo l'elezione. Nella "top 50", infatti, spiccano anche 5 alfaniani di Ap, 4 verdiniani di Ala, 3 Conservatori di Fitto. Sommati agli assenteisti di FI, il numero diventa addirittura sorprendente: 27 su 50, il 54% del totale. E se questo monopolio berlusconiano alla Camera fosse solo un caso? Il dubbio è legittimo, ma i dati dicono altro: anche al Senato, infatti, la situazione è pressoché identica. Guida la classifica Niccolò Ghedini, seguito da Denis Verdini: in tutto, 4 berlusconiani (Ghedini, Altero Matteoli, Maria Rosaria Rossi e Francesco Nitto Palma) e tre di Ala (Verdini, Riccardo Conti e Sandro Bondi) tra i dieci senatori più assenti. Tredici (8 di FI e 5 di Ala) tra i primi 25.

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giovedì 8 ottobre 2015

Francia: ai Senatori Assenteisti Multe di 4.400 Euro al Mese



Francia: ai Senatori Assenteisti Multe di 4.400 Euro al Mese

Il nuovo regolamento volto a rispolverare l’immagine di un’istituzione 
sempre meno apprezzata dalla cittadinanza.

I senatori che lasciano vuoto troppo frequentemente il loro seggio potranno essere sanzionati con multe fino a 4.400 euro al mese. E’ una delle misure previste dal nuovo regolamento del Senato di Parigi, che entrerà in vigore giovedì, volto essenzialmente a rispolverare l’immagine di un’istituzione poco apprezzata dai francesi.

I SENATORI – Eletti a suffragio indiretto, i senatori sono i rappresentanti delle collettività territoriali e hanno un forte radicamento nelle loro regioni di appartenenza, motivo per il quale sono spesso lontani da Parigi. Ma l’assenteismo rasenta quasi – dalle parole di una stessa senatrice, la socialista Catherine Tasca – “un’abitudine al lavoro fittizio”.

TROPPE ASSENZE – Le misure varate dall’ufficio di presidenza del Senato vogliono “promuovere” la partecipazione dei senatori, tanto in Parlamento che sui luoghi di elezione, e puntano a migliorare la trasparenza nella gestione finanziaria dell’assemblea.

A QUANDO QUESTA REGOLA ANCHE IN ITALIA ?

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