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venerdì 15 giugno 2012

Finanziaria-ombra di 'Sbilanciamoci'.

 

Patrimoniale e più Irpef per i ricchi.

 Arriva la Finanziaria-ombra di 'Sbilanciamoci'.

Irpef al 49% per chi guadagna più di 200mila euro e 5 per mille sui patrimoni superiori ai 3 milioni. E tagli sulle grandi opere, i costi della politica e le spese militari. Ecco le misure della Contro-Finanziaria presentata dalla campagna "Sbilanciamoci!"


Altro che tagli, altro che Ici sulla prima casa, altro che blocco delle pensioni. Per rimettere a posto i conti dello Stato e scampare al default i modi sono altri. Ne sono convinti quelli della campagna "Sbilanciamoci!" che, come ogni anno, hanno presentato al Senato la Contro-Finanziaria, una manovra di bilancio alternativa. Che in quest'anno di misure di emergenza acquista un significato particolare.

Non si tratta di indicazioni generali ma di proposte dettagliate e concrete con numeri precisi. Che per alcuni puzzano di invadenza dello Stato nell'economia o addirittura di "comunismo". Ma per altri sono misure realmente alternative, efficaci e di vera equità fiscale. Vediamo le principali.

Maggiori entrate

 Ambito InterventoMaggior gettito
previsto
 Aliquote
 Irpef
Modifica delle aliquote attuali:
 • redditi superiori ai 70.000 euro: Irpef al 45%
   (ora è al 41% fino a 75mila è al 43% oltre),
 • per i  redditi superiori 200.000 euro: Irpef al 49%
   (ora è sempre al 43%).
Lo scopo è aumentare la progressività dell'imposizione fiscale sui redditi.
1,2 miliardi
(per il 77% a carico dei contribuenti
con più di
200mila euro)
 Patrimoniale  5 per mille sui patrimoni oltre i 3 milioni di euro. Da ogni patrimonio consistente si ricaverebbero (almeno) 15mila euro.10,5 miliardi
 Rendite
 finanziarie
Aliquota unica al 23% (anziché al 20%) per interessi su conti bancari, obbligazioni, plusvalenze ecc. La tassazione attuale prevede ancora due aliquote distinte (12,5 e 27%) ma verrà unificata al 20% dal 1° gennaio 2012.2 miliardi
 Diritti
 televisivi
 per lo sport
Imposta del 5% sul totale dei diritti secondo il metodo francese di tassazione. L'introito va a finanziare lo sport per tutti e la costruzione di impianti pubblici polivalenti.40 milioni
 PubblicitàPrelievo del 5% sugli utili del comparto pubblicitario (attualmente in Italia ha un giro d'affari circa 9 miliardi) per frenare l'effetto distorsivo sulla concorrenza e sui consumi nell’era della grandi concentrazioni dei media e delle agenzie pubblicitarie.450 milioni
 Tassa sulle
 emissioni
 di CO2
 delle auto
Tassazione progressiva delle automobili in base al livello di emissioni di CO2 (e non in base alla cilindrata o ai cavalli come avviene oggi) per colpire le auto più inquinanti (Suv e veicoli vecchi) .500 milioni

Tagli alle spese

AmbitoInterventoRisparmio
 Grandi/ 
 piccole
 opere
Abbandono della logica delle grandi opere (ponte sullo Stretto, Tav) a favore della ottimizzazione delle reti esistenti e del loro uso (con i necessari adeguamenti e potenziamenti). Criteri di intervento basati sulla valutazione costi/benefici e sul minor impatto ambientale, economico, sociale. 3,850 miliardi
(in 3 anni)
 Spese
 militari
Riduzione del 20% delle spese militari attraverso:
 • la riduzione degli organici delle forze armate a 120mila unità,
 • il  ritiro dall'Afghanistan,
 • blocco dell'acquisto di 131 cacciabombardieri F35.
5,5 miliardi(in 3 anni)
 Scuole
 private
Abolizione dei fondi alle scuole private e del buono scuola: utilizzo delle stesse risorse per rilanciare la scuola pubblica (diritto allo studio, edilizia scolastica, qualità dell’offerta formativa
700 milioni
 Sanità
 privata
Istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta per esaminare e riordinare le convenzioni con le strutture private, che costituiscono una grossa fetta della spesa sanitaria e dei suoi sprechi ed abusi.
2,2 miliardi(in 3 anni)
 Costi
 della
 politica
Principalmente attraverso:
 • il dimezzamento del numero dei parlamentari,
 • il dimezzamento dei rimborsi elettorali alle forze politiche,
 • la riduzione delle indennità dei parlamentari nazionali e regionali al livello della Spagna.
4,6 miliardi(in 3 anni)
 Copy
 left
Adozione del software libero da parte della pubblica amministrazione centrale e locale.
2 miliardi
 CieChiusura dei Centri di identificazione ed espulsione. 115 milioni

Lavoro più tutelato

Ma nella Finanziaria-ombra non ci sono solo tasse e tagli. La proposta prevede anche capitoli di spesa diversi. Uno per tutti: quello sulla lotta al precarietà. Oggi, il 29% dei giovani è disoccupato e il 50% di chi lavora ha un rapporto di lavoro precario. Gli interventi in questa direzione sono:

• un credito di imposta fino a 3mila euro l’anno per l’assunzione dopo 2 anni di lavoro parasubordinati,
• una indennità di disoccupazione del 60% per 6mesi per tutti i lavoratori subordinati che abbiamo almeno maturato un anno di versamenti di contributi. (A.D.M.)

Di' la tua http://www.sbilanciamoci.org/

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venerdì 26 agosto 2011

Contromanovra di Sbilanciamoci

 

“Loro a Cernobbio noi a Lamezia Terme”
Dal 1° al 3 settembre Sbilanciamoci! a Lamezia Terme. La IX edizione del forum di Sbilanciamoci! si tiene quest’anno a Lamezia Terme, simbolo della lotta alla ‘ndrangheta e della rinascita della società civile in Calabria. Il titolo del forum di quest’anno è “Gioventù sprecata?” ed è dedicato all’impatto della crisi economica sulla condizione dei giovani, dal precariato alla disoccupazione alla situazione nella scuola e nell’università. Sono previste 9 sessioni tematiche e due eventi culturali. L’iniziativa è patrocinata e sostenuta dal comune di Lamezia Terme che in questi anni ha avuto un importante ruolo nell’affermazione della legalità e della democrazia.
Oltre 50 i relatori previsti: ricercatori, esponenti delle organizzazioni della società civile, sindacalisti discuteranno della condizione giovanile, del rapporto tra economia e criminalità. Del modello di sviluppo nel Mezzogiorno parleranno docenti universitari e ricercatori come Tonino Perna, Andrea Fumagalli, Michele Raitano, Enrico Pugliese, Enzo Ciconte, Alfonso Gianni, Domenico Cersosimo, Mario Pianta, Pietro Fantozzi, Piero Bevilacqua. Esponenti delle organizzazioni della società civile interverranno sui temi della crisi e delle risposte alla globalizzazione neoliberista: Vittorio Agnoletto, Alex Zanotelli, Ugo Biggeri, Licio Palazzini, Paolo Beni, Giulio Marcon, Roberto Iovino, Federico Nastasi, Domenico Chirico, Maurizio Gubbiotti, Fabio Renzi, Stefano Lenzi, Grazia Naletto, Andrea Ferrante. Si parlerà anche di Mediterraneo e della rinascita democratica del Maghreb con Giuliana Sgrena ed altri esponenti della società civile. Sarà presente un rappresentante degli Indignados ed è prevista la presenza, insieme al sindaco di Lamezia Terme – Gianni Speranza- dei sindaci di Napoli e di Cagliari. Saranno presenti numerosi esponenti delle organizzazioni della società civile, del terzo settore e dell’amministrazione comunale di Lamezia Terme. Vedi il programma completo su www.sbilanciamoci.org.
 Eventi culturali. Nel forum di Lamezia sono previsti anche alcuni eventi culturali: la proiezione del film Corpo Celeste, presentato dalla regista Alice Rorhwaher, da Goffredo Fofi e da Don Giacomo Panizza. Inoltre verrà proiettata la puntata di Report “Generazione a perdere” con il giornalista che ha curato lo speciale, Michele Buono. Previsti anche stand gastronomici con degustazioni di prodotti biologici calabresi e delle cooperative di Liberaterra, coltivati sui terreni confiscati alle mafie.
Per partecipare. E’ necessario iscriversi e registrarsi, scrivendo ad info@sbilanciamoci.org. A chi si iscrive Sbilanciamoci! manderà le informazioni più dettagliate con gli aggiornamenti del programma e dell’iniziativa, i profili dei relatori e le informazioni logistiche. Sbilanciamoci! può dare informazioni su alberghi e ostelli dove poter pernottare a costi contenuti. Lamezia Terme è facilmente raggiungibile sia con il treno che con l’aereo: ogni giorno ci sono numerosi collegamenti dai principali scali italiani. Oltre che sul sito di Sbilanciamoci, informazioni e commenti sull’evento di Lamezia Terme possono essere consultati sulla pagina di facebook dedicata all’evento.

Scarica il Programma
Scarica il Flyer Gioventù Sprecata?
Scarica la Scheda di Partecipazione
Consigli logistici: i Luoghi di Lamezia Terme
Per informazioni rivolgersi a: Sara Nunzi, info@sbilanciamoci.org o al numero di telefono 06 8841880 o al fax 06 8841859.

 

 

Contromanovra di Sbilanciamoci


 http://www.sbilanciamoci.org/2011/06/l%E2%80%99impresa-di-un%E2%80%99economia-diversa/

Costruiamo insieme la legge sulla Tassa sulle Transazioni Finanziarie

 http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=42&Itemid=90




La Contromanovra di Sbilanciamoci!

La manovra varata dal governo Berlusconi è disperata, iniqua e senza futuro. Questo provvedimento, come i precedenti, non affronta in modo strutturale il problema del debito e non mette in campo misure significative per il rilancio dell’economia. Il problema principale è proprio questo: si affronta la crisi solo sul fronte dei tagli della spesa pubblica (prevalentemente la spesa sociale), mentre non vi è una misura credibile capace di rilanciare l’economia. Anzi, questa manovra, come la precedente, ha un impatto depressivo e recessivo: comprime la domanda interna, i consumi, i salari e con essi la produzione.
A questi due elementi negativi – l’estemporaneità dei tagli e l’assenza di misure per il rilancio dell’economia- si aggiunge il forte carattere iniquo della manovra a danno dei lavoratori (in particolare i dipendenti pubblici) i pensionati ed in generale i cittadini: il taglio, pesantissimo, ai trasferimenti agli enti locali e alle regioni si tradurrà in minori servizi ed in maggiori tributi. Ancora una volta non vi sono significative misure contro l’evasione fiscale e i grandi patrimoni. Il “contributo di solidarietà” sui redditi Irpef più alti  è solo una misura estemporanea e parziale eche evita da una parte una vera riforma in senso progressivo dell’Irpef (anche a favore delle aliquote più basse) e dall’altra fornisce l’alibi per non introdurre la tassazione dei grandi patrimoni. Lo stesso innalzamento dal 12,5% al 20% dell’imposizione fiscale sulle rendite è ancora insufficiente (sarebbe stato più equa un’imposizione al 23%) e non comprende i possessori (tra cui in gran parte le banche) dei titoli di stato.
Fino ad oggi il governo ha sbagliato praticamente tutto, diffondendo inutile ottimismo,  negando la crisi, limitandosi ad interventi di facciata, aspettando inerzialmente la ripresa internazionale, non colpendo i grandi patrimoni e la finanza, salvando gli evasori fiscali, non mettendo in campo interventi strutturali per rilanciare l’economia, colpendo la dignità del lavoro ed il ruolo del sindacato, tagliando le spese sociali.
Contro il provvedimento del governo Sbilanciamoci propone una manovra di 60miliardi, di cui 30 da destinare alla riduzione del debito e 30 da destinare al rilancio dell’economia al lavoro, alla difesa del welfare (testo integrale su www.sbilanciamoci.org).http://www.sbilanciamoci.org/2011/08/la-contromanovra-di-sbilanciamoci-3/
Da una parte -sul fronte delle entrate- è necessario colpire i grandi patrimoni con una imposta ad hoc, tassare ulteriormente i capitali rientrati dall’estero grazie allo scudo fiscale, ridurre le spese militari, cancellare le grandi opere. Una tassazione dei patrimoni del 5%1000 -con una limitata franchigia per i patrimoni più bassi- porterebbe un’entrata in due anni di 21miliardi euro; una tassazione aggiuntiva del 15% sui capitali rientrati grazie allo scudo, ben 15 miliardi; ed il combinato di riduzione del 20% delle spese militari, della cancellazione del programma dei caccia F35, della fine della missione in Afganistan e della cancellazione delle grandi opere, darebbe oltre 10 miliardi di euro.
Dall’altra -sul fronte degli interventi: almeno 30 miliardi- è necessario investire nella green economy (energie pulite, mobilità sostenibile, ecc), nelle piccole opere pubbliche (messa in sicurezza delle scuole, ferrovie locali, ecc), nella ricerca e nell’innovazione. Nello stesso tempo è necessario difendere i redditi più bassi (con detrazioni ed altri interventi fiscali, aumentando le pensioni minime), allargare lo spettro degli ammortizzatori sociali ai lavoratori parasubordinati (intriducendo per i monocomittenti, misure analoghe a quelle previste per i lavoratori a tempo indeterminato), rafforzare la rete dei servizi sociali (asili nido, introduzione dei livelli essenziali di assistenza, fondo non autosufficienza, ecc).
E’ questo il cambio di rotta di cui il paese avrebbe bisogno: una politica economica diversa, un modello di sviluppo alternativo a quello delle scelte neoliberiste di questi anni capace di ridare speranza e futuro ad un paese piegato in questi anni dalla logica dei privilegi e degli interessi dei più forti. Le proposte ci sono ed è ora che anche il sindacato e le forze di centro sinistra si incontrino in tempi brevi con i movimenti sociali e l’associazionismo per rendere credibile un’alternativa comune alle scelte di questo governo.
Giulio Marcon
Portavoce Campagna Sbilanciamoci!


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