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sabato 11 gennaio 2014

Governo Italiano: Fermate l'acquisto degli F35


Governo Italiano: Fermate l'acquisto degli F35!!!

Il paese è in ginocchio, i cittadini si suicidano e tutti stanno facendo sacrifici per tirare avanti. Abbiamo bisogno di risorse da destinare alle famiglie in difficoltà e per rilanciare l'economia, non possiamo comprare questi caccia e sopratutto non possiamo permetterci di mantenerli (manutenzione, adeguamento porta aerei, armamenti....etc.). Destiniamo queste risorse a qualcosa di veramente utile!

To: On. Enrico Letta, Presidente del Consiglio Fermate l'acquisto degli F35!!! Il paese è in ginocchio, i cittadini si suicidano e tutti stanno facendo sacrifici per tirare avanti. Abbiamo bisogno di risorse da destinare alle famiglie in difficoltà e per rilanciare l'economia, non possiamo comprare questi caccia e sopratutto non possiamo permetterci di mantenerli (manutenzione, adeguamento porta aerei, armamenti....etc.). Destiniamo queste...

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giovedì 1 dicembre 2011

Finmeccanica: 500 milioni per acquisto nuovi carri armati


ieri alla Camera ennesimo regalo a

Finmeccanica: stanziati 500 milioni

per acquisto nuovi carri armati

Ieri dalla IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati è arrivato l'ok bipartisan alla spesa di mezzo miliardo di euro per l'acquisto di ulteriori mezzi militari da utilizzare per la cosiddetta "missione di pace" in Afghanistan.


A fare affari ancora una volta i grandi carrozzoni pubblici dell'industria bellica, in primo luogo Finmeccanica, al centro da giorni dell'inchiesta sul giro di tangenti ai partiti e uomini politici.
Mentre sono allo studio le strategie per rastrellare denaro dai cittadini per fronteggiare debito pubblico, spread, ecc... si continuano a sperperare miliardi e miliardi di euro per una guerra che costa all'incirca un miliardo all'anno, con esiti disastrosi come dichiarato dagli stessi vertici militari, e di cui non si comprende come e quando possa finire.
Come è avvenuto per le spese di gestione ordinaria della missione militare in Afghanistan, cioè i 760 milioni messi in bilancio per l'anno 2011, anche per l'acquisto di questi mezzi militari sarà necessario stornare una quota di fondi FAS per lo sviluppo per destinarli al bilancio della Difesa e rendere possibile in questo modo l'acquisto.
Buttare questa montagna di soldi per portare avanti una guerra senza senso è uno scandalo, farlo in tempo di crisi è una ignobile vergogna.

Questo in sintesi il preventivo di spesa approvato ieri 

40 Veicoli Tattici Medi Multiruolo (VTMM): 157 milioni di euro
149 Automezzi Logistici Protetti: 80,7 milioni di euro
511 Veicoli Tattici Leggeri Multiruolo (VTLM): 198 milioni di euro
Sensori elettro-ottici e radar integrati: 56,3 milioni di euro


Giusto per chiarezza:
Veicolo Tattico Medio Multiruolo - VTMM, (anche noto come Multi-role Medium Tactical Vehicle - MMTV o KMW Grizzly o MPV - Multi Purpose Vehicle), è un mezzo blindato medio e puo' essere utilizzato nei ruoli trasporto truppe, ambulanza, trattore d'artiglieria e posto comando.
VTLM, Light Multirole Vehicle (Veicolo Leggero Multiruolo) è un mezzo blindato leggero di nuova generazione prodotto da Iveco Defence Vehicles di Bolzano. I principali operatori sono l'Esercito italiano, dov'è denominato VTLM Lince, e l'esercito britannico, dove è in servizio con la designazione di Panther CLV. Il veicolo possiede un elevato livello di protezione contro il fuoco delle armi leggere, gli IED e le mine, pacchetti aggiuntivi garantiscono la protezione anche contro le armi di medio calibro come le mitragliatrici pesanti.
(definizioni tratte da wikipedia).

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mercoledì 3 agosto 2011

La casta armata: ieri altri 800 milioni di euro per lo sviluppo sono scomparsi dalle casse dello stato.

Oggi la notizia di 9 miliardi di investimenti per il sud. Per sapere che fine faranno, e quanta ipocrisia si nasconda in quest'annuncio, basta volgere lo sguardo indietro nel tempo. Nemmeno troppo indietro nel tempo. Bastano 24 ore.
Ieri infatti la Camera dei deputati ha approvato in modo bipartisan la dissipazione di 800 milioni di euro per il solo secondo semestre 2011. Erano fondi per lo sviluppo del nostro paese, sono finiti da tutt'altra parte.
Di questi 800 infatti 10,8 milioni sono per la cooperazione internazionale (oggi tutti i giornali segnalavano questa cifra), mentre 790 milioni (oggi nessun giornale parla di questa cifra) sono per la proroga degli interventi militari nel mondo, in particolare oltre la metà è destinata alla missione ISAF in Afghanistan.
Significa che ogni 5 minuti spendiamo per mantenere i nostri soldati in quei paesi il corrispondente di uno stipendio parlamentare. Ogni ora del giorno vanno via 200.000 euro. Ogni giorno 4 milioni e mezzo.
Non siamo ancora ai 20 miliardi di dollari che gli USA spendono ogni anno solo per l'aria condizionata in Iraq e Afghanistan (http://www.corriere.it/esteri/11_giugno_28/soldati-americani-aria-condizionata_107c64e8-a175-11e0-ae6a-9b75910f192b.shtml), ma poco ci manca.
 http://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/11/ieri-alla-camera-ennesimo-sperpero.html


Tre milioni all’ora: l’Italia in crisi li spende per la difesa.

Firmate l’appello di Zanotelli


 http://cipiri.blogspot.com/2011/11/tre-milioni-allora-litalia-in-crisi-li.html

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lunedì 26 settembre 2011

Fermiamo l'acquisto dei cacciabombardieri JSF


 Fermiamo l'acquisto dei cacciabombardieri


"Fermiamo l'acquisto dei cacciabombardieri JSF". E' l'appello lanciato dalla campagna Sbilanciamoci!al Parlamento italiano che in questi giorni è chiamato ad esprimersi sulla prosecuzione del programma per l'acquisto di 131 caccia bombardieri Joint Strike Fighters (JSF-F35) che impegnerà il nostro paese fino al 2026 con una spesa di quasi 14 miliardi di euro.
"Si tratta di una decisione irresponsabile sia per la politica di riarmo che tale scelta rappresenta, sia per le risorse che vengono destinante ad un programma sovradimensionato nei costi, sia per la sua incoerenza - si tratta di un aereo di attacco che può trasportare anche ordigni nucleari - con le autentiche missioni di pace del nostro paese" - riporta la campagna promossa da oltre 40 organizzazioni della società civile italiana. Una spesa "sbagliata e incompatibile con la situazione sociale del paese" sostiene la campagna soprattutto in un momento come questo di "grave crisi economica in cui non si riescono a trovare risorse per gli ammortizzatori sociali per i disoccupati e vengono tagliati i finanziamenti pubblici alla scuola, all'università e alle politiche sociali".
Sbilanciamoci chiede ai cittadini di far pressione sul Parlamento affinchè esprima un parere negativo alla prosecuzione del programma, destinando in alternativa una parte delle risorse già accantonate a programmi di riconversione civile dell'industria bellica e agli interventi delle politiche pubbliche di cooperazione internazionale, che la Finanziaria ha tagliato di ben il 56%. "Con 14 miliardi di euro si possono fare molte altre cose in alternativa. Ad esempio si possono contemporaneamente costruire 5000 nuovi asili nido, costruire un milione di pannelli solari, dare a tutti i collaboratori a progetto la stessa indennità di disoccupazione dei lavoratori dipendenti, allargare la cassa integrazione a tutte le piccole imprese" - sottolinea la campagna.
E' da ieri in discussione nelle Commissioni Difesa di Camera e Senato la "richiesta di parere" da parte del Governo sul programma pluriennale relativo all’acquisizione del caccia Joint Strike Fighter (JSF) e l’associata linea di assemblaggio finale a Cameri. "Dopo le fasi di sviluppo e pre-industrializzazione - spiega Sbilanciamoci! - il Governo chiede al Parlamento un semplice parere per passare alla fase di acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico iniziale e approntamento delle basi operative nazionali (4 aereoporti ed 1 portaerei). Tutto per circa 12,9 miliardi di euro nel periodo 2009-2026. A ciò va aggiunta la realizzazione sul suolo nazionale, a Cameri (Novara) di un centro europeo di manutenzione, revisione, riparazione e modifica dei velivoli italiani ed olandesi al costo di 605,5 milioni di euro, da consegnare entro il 2012. A queste spese va aggiunto il miliardo di euro già investito per la fase di sviluppo, arriviamo così a quasi 15 miliardi di euro".
Il Joint Strike Fighter (JSF-F35) è un aereo da combattimento monomotore, monoposto, in grado di operare alla velocità del suono, ma con velocità di crociera subsonica. E’ ottimizzato per il ruolo aria terra (quindi per l’attacco) ed ha due stive interne per le bombe che possono essere anche di tipo nucleare. E’ un velivolo di tipo stealth, cioè a bassa rilevabilità da parte dei sistemi radar e di altri sensori. L’aereo assolve un ampio ventaglio delle funzioni operative dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare, ed andrà a sostituire gli AV-B della componente imbarcata della Marina e gli AM-X ed i Tornado della componente aeronautica.
Come Unimondo ha documentato, nella precedente legislatura il sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Forcieri, ha siglato con la controparte statunitense il protocollo d'intesa (Memorandum of understanding) formalizzando così l’ingresso nella fase di produzione, supporto e sviluppo ulteriore del caccia JSF. Capofila del progetto sono gli Stati Uniti e vi partecipano altri 8 paesi: Regno Unito al primo livello, Italia ed Olanda al secondo livello, Turchia, Canada, Australia Norvegia e Danimarca al terzo livello. La ditta capocommessa è l’americana Lokheed Martin Aero. L'impresa italiana maggiormente coinvolta è l’Alenia Aeronautica.
Per gli Stati Uniti quello del JSF è il programma più costoso della sua storia militare. Infatti il costo complessivo si dovrebbe aggirare intorno ai 275 miliardi di dollari (all’inizio erano 245 miliardi di dollari). Il costo unitario è già salito da 37/47 milioni di dollari in base al modello, a 50/70 milioni di dollari ma nessuno giura su queste cifre; il costo reale, secondo alcuni si saprà solo quando si dovrà pagare. C’è chi parla di un costo unitario finale molto vicino ai 100 milioni di dollari. Il Pentagono allo stato attuale spenderà 12 miliardi di dollari l’anno per i prossimi 20 anni.
Passando all'Olanda la preoccupazione (per i conti pubblici) per il programma JSF è molto forte. Secondo la Corte dei Conti olandese tra il 1996 ed il 2006 i costi sono cresciuti dell’80% e per questa ragione i vari organismi di controllo (dei paesi interessati) preoccupati da questi dati hanno stabilito di ritrovarsi ogni sei mesi per verificare l’andamento del progetto. A queste riunioni non risulta abbiano mai partecipato i rappresentanti della Corte dei Conti italiana.
"I fautori del JSF - ricorda Sbilanciamoci! - affermano che non ci sono incompatibilità con il progetto europeo dell’Eurofighter perché il primo è un cacciabombardiere ed il secondo un caccia. Ma l’incompatibilità evidentemente è economica, visto che l’Italia ha chiesto al Consorzio dell’EFA di calcolare il costo di una revisione della sua partecipazione alla produzione del nuovo aereo. Si tratta dell’acquisizione dei 46 velivoli della terza tranche (2012-2017). Il preventivo di riduzione degli ordini richiesti al consorzio dovrebbe prevedere sia la possibilità di un taglio parziale delle consegne sia una rinuncia totale alla fornitura. Il danno per l’industria europea è fin troppo evidente"- sottolinea Sbilanciamoci!.
Tra l'altro i vertici della Difesa hanno calcolato la diminuzione delle esercitazioni e della manutenzione dei mezzi in base ai tagli apportati dalla Finanziaria del 2009. In base a queste stime (tutte da verificare) l’Aeronautica potrà effettuare circa 30mila ore di volo a fronte delle 90mila previsionali del 2008. La situazione di manutenzione dei mezzi e dei sistemi d’arma complessi sarà ad un livello di efficienza: per l’anno 2009 al 45%-65%; per gli anni 2010-2011 al 20%-30%; dall’anno 2012 prossimo allo 0%. "Allora che senso ha investire in stratosferici sistemi d’arma se poi non si ha la certezza di poterli fare volare perché mancano i fondi per il carburante o per i pezzi di ricambio?" - domanda Sbilanciamoci!.
Inoltre per il ritorno occupazionale si parla di 1/10 rispetto alle previsioni, cioè 200 assunzioni a Cameri e 800 persone per l’indotto senza avere poi quel passaggio di know how sperato. "I 10mila posti di lavoro promessi sono dunque un'autentica invenzione" - sottolinea Sbilanciamoci!. Infine c'è l’articolo 11 della Costituzione: "L’Italia ripudia la guerra...". "Che ci facciamo con 131 cacciabombardieri d'attacco in missioni di pace che dovrebbero avere un ruolo di peace keeping?"
"In definitiva - come sottolinea in un editoriale Sbilanciamoci! - la "sicurezza nazionale" o la "funzionalità delle nostre Forze Armate" non c'entra niente: è solo un gioco di interessi convergenti (business dell'industria bellica nazionale, autoconservazione corporativa delle Forze Armate, difesa di uno status internazionale peraltro assai dubbio, ecc.) a spingere il Governo e il Parlamento in una direzione completamente sbagliata. Quella del riarmo e dell'irresponsabilità sociale".
Per questo che la campagna Sbilanciamoci invita a sottoscrivere l'appello rivolto ai parlamentari delle Commissioni Difesa perchè diano parere negativo alla richiesta del Governo sulla prosecuzione del programma per l'acquisto di 131 caccia bombardieri JSF. [GB]

 http://www.unimondo.org/Notizie/Sbilanciamoci!-Fermiamo-l-acquisto-dei-131-cacciabombardieri-JSF

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