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lunedì 29 ottobre 2018

Chi è Bolsonaro, il nuovo presidente del Brasile

Jair Bolsonaro, ex militare di 63 anni, si è distinto in campagna elettorale per le sue posizioni provocatorie su questioni chiave come aborto, migrazione, omosessualità e porto d’armi.


Il candidato dell'estrema destra, ex militare, ha impostato la sua campagna elettorale su sicurezza, lotta alla corruzione e alla criminalità, e si è distinto per le sue posizioni antigay



Il candidato del Partito social liberlae (Psl) Jair Bolsonaro, ha vinto le elezioni in Brasile di domenica 28 ottobre. Ha ottenuto il 56 per cento dei voti, sconfiggendo il rivale Fernando Haddad, il candidato del Partito dei lavoratori (Pt), che si è fermato al 44, 71 per cento. Tra i due quasi undici milioni di voti di differenza.

Noto anche come il “Trump brasiliano”, Bolsonaro è un ex militare schierato su posizioni fortemente conservatrici. Ha concentrato la sua campagna elettorale sui temi della sicurezza e della lotta alla corruzione ed è riuscito a conquistare anche il voto di una parte
 degli evangelisti grazie al suo contrasto all’omosessualità.

Chi è Jair Bolsonaro
Jair Bolsonaro, ex militare di 63 anni, si è distinto in campagna elettorale per le sue posizioni provocatorie su questioni chiave come aborto, migrazione, omosessualità e porto d’armi.

Il candidato dell’estrema destra si è più volte presentato come il vero difensore del Brasile e ha incentrato il suo discorso sulla sicurezza pubblica, proponendo la reintroduzione delle leggi sull’ordine pubblico in vigore negli anni della dittatura militare (1964-1985).

I media internazionali lo hanno presto etichettato come il “Trump brasiliano” o il “Trump dei tropici”, mettendo a confronto la sua propaganda populista e la costante presenza sui social media con quella del presidente statunitense.

Il candidato del Partito democratico laburista, Ciro Gomes, 
lo aveva anche definito un “piccolo semi-Hitler”.

Bolsonaro, nel corso della campagna elettorale, ha evitato i confronti televisivi e ha visto la sua popolarità crescere dopo essere stato accoltellato durante un comizio.

Jair Messias Bolsonaro è nato a Campinas, San Paolo, il 21 marzo 1955. Sposato tre volte, si è laureato presso l’Accademia militare di Agulhas Negras nel 1977.

In una valutazione risalente ai suoi anni nell’esercito e pubblicato da un giornale locale si legge che l’uomo ha mostrato “segni di eccessiva ambizione
 e di voler a tutti i costi essere un uomo di successo”.

Nel 1986, mentre era ancora un capitano dell’esercito, fu arrestato dopo aver firmato un articolo pubblicato su una rivista brasiliana in cui si lamentava per i bassi salari dei militari.

Bolsonaro è stato eletto per la prima volta al Congresso nel 1990 e durante i suoi sette mandati le sue priorità e interessi hanno subito un cambiamento: se all’inizio le sue politiche erano dirette maggiormente a garantire i diritti dei militari, negli ultimi anni il candidato dell’estrema destra ha ampliato la sua base elettorale concentrandosi su temi come sicurezza e ordine pubblico.

Nel 2014, è stato il candidato al Congresso che ha ottenuto il maggior numero di voti a Rio de Janeiro e nel corso della sua carriera politica si è distinto per le sue posizioni controverse su diversi temi.

“La sicurezza è la nostra priorità! È urgente! Le persone hanno bisogno di lavoro, vogliono l’istruzione, ma è inutile se continuano a essere derubati mentre sono al lavoro, è inutile se il traffico di droga si svolge alle porte delle nostre scuole”, ha scritto su Twitter Bolsonaro l’11 settembre, continuando a incentrare la sua campagna elettorale sul tema della sicurezza.

Il candidato dell’estrema destra si è anche espresso contro l’omosessualità in un’intervista del 2011. “Preferirei vedere uno dei miei figli morire in un incidente che sapere che è un omosessuale”.

Nel 2016, quando i membri del Congresso hanno votato per mettere sotto accusa l’allora presidente, Dilma Rousseff, Bolsonaro ha dedicato il suo voto contro la rappresentante del PT al defunto colonnello Alberto Brilhante Ustra, una figura molto controversa accusato di aver torturato i prigionieri durante la dittatura.

Sempre nel 2016, Bolsonaro ha scosso l’opinione pubblica, affermando che non valeva la pena stuprare una sua collega perché era “troppo brutta” e non era il “suo tipo”.

Nel corso della sua campagna elettorale ha allargato la sua base elettorale riuscendo a conquistare anche i voti degli imprenditori grazie alla sua proposta 
di sostenere il libero mercato e le imprese private.

Ad attirare dalla sua parte l’elettorato più giovane invece, la capacità del candidato di utilizzare un linguaggio semplice e diretto, oltre ad una forte presenza sui media.

Tra i suoi elettori si contano anche una buona parte degli evangelici, che apprezzano la sua visione conservatrice del matrimonio e il suo contrasto all’omosessualità.

ANCHE
 Uso strategico dei social media, in particolare di whatsapp, 
per bombardare di fake news e notizie 
ingannevoli ignari cittadini.
Sono stati rilevati 500mila robot attivi da settembre
 con base in Massachusetts, India, Pakistan e altrove... 


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lunedì 16 luglio 2012

ROMA : Sindaco Alemanno e CasaPound


 Il direttore del quotidiano online «Il Futurista», Filippo Rossi, ideatore e animatore di Caffeina Cultura, in corso di svolgimento a Viterbo, è stato aggredito e con pugni e calci da un manipolo di militanti di CasaPound.


 Il direttore del quotidiano online «Il Futurista», Filippo Rossi, ideatore e animatore di Caffeina Cultura, in corso di svolgimento a Viterbo, è stato aggredito e con pugni e calci da un manipolo di militanti di CasaPound.

Il leader Iannone: «Quante storie per uno schiaffone futurista»

L'aggressione è avvenuta all'1,30 nel quartiere medievale di San Pellegrino. Rossi è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale cittadino, dove gli sono state riscontrate contusioni al volto guaribili in pochi giorni. Sono in corso indagini da parte della Digos.


Filippo Rossi è stato dimesso questa mattina alle 5. Il giornalista, nella denuncia presentata in questura, avrebbe indicato in Gianluca Iannone, fondatore e presidente di CasaPound Italia colui che lo ha colpito con un violento pugno al volto. Un altro militante del movimento neofascista, non ancora identificato, gli ha sferrato dei calci mentre era disteso a terra.

Il gruppo di militanti di CasaPound che ha preso parte al raid era composto da una quindicina di giovani. Tutti indossavano un maglietta nera con il logo dell'organizzazione. Ma all'aggressione avrebbero preso parte in quattro o cinque.

Alemanno: 12 milioni in "regalo" per CasaPound

Polemica sulla sede del movimento di estrema destra CasaPound. Masini (Pd): «Sindaco Alemanno per l'acquisto della sede in via Napoleone III per ben 11,8 milioni di euro». Alemanno e quei terreni per CasaPound di ma.ge.

Torna a montare la polemica sulla sede del movimento di estrema destra CasaPound, dopo l'aggressione ai danni del direttore del giornale online "Il Futurista", Filippo Rossi, ad opera del leader di Casapound, Gianluca Iannone. Nei mesi scorsi il Pd romano aveva sollevato la questione che il Campidoglio intendesse acquistare lo stabile dove ha sede Casapound per 11,8 milioni di euro e che l'acquisto fosse contenuto nella delibera di bilancio, in questi giorni all'esame dell'assemblea capitolina.

Il capogruppo del Pdl Luca Gramazio cerca di smentire: «Si tratta di una delibera che verrà collegata al bilancio. Il Campidoglio non spenderà nulla per acquisirlo perché è uno scambio patrimoniale tra l'Agenzia del Demanio e il Comune. Uno scambio peraltro che converrà al Comune in quanto lo Stato libererà anche terreni utili a sviluppare il progetto del "water front" di Ostia».

Mette benzina sul fuoco delle polemiche il consigliere del Pd, Paolo Masini che spiega: «Oggi il Consiglio Comunale di Roma inizierà a discutere del Bilancio. Si tratta di una manovra "lacrime e sangue" con l'aumento di tasse e tariffe voluto dal sindaco Alemanno. In questo quadro drammatico per i cittadini, trovo scandaloso che vengano "regalati" a Casapound ben 11,8 milioni di euro per l'acquisto della loro sede a ViaNapoleone III. L'ennesima elargizione che Alemanno fa a questa associazioneche si definisce "i fascisti del nuovo millennio" e che proprio ieri hanno aggredito e percosso il direttore del Futurista, Filippo Rossi. Alemanno faccia chiarezza e tolga dal Bilancio questo regalo a Casapound. Basta con le ambiguità e le furbizie». 

Figlia di Pound fa causa: «Non usate mio padre»


Figlia di Pound fa causa: «Non usate mio padre»



“Non usate il nome di mio padre”. La figlia del poeta americano Ezra Pound fa causa al gruppo di estrema destra CasaPound, con sede a Roma e altre affiliate in Italia. L'86enne Mary de Rachelwitz maturava l'idea da un paio di anni, rivela il quotidiano britannico The Guardian, ma è passata alle vie legali dopo che il simpatizzante di Casa Pound Casseri la settimana scorsa a Firenze ha ucciso due senegalesi, ne ha feriti tre e poi si è suicidato. Per il centro di estrema destra è un brutto colpo: come si difenderanno?

La figlia del letterato americano, uno dei poeti principali e più complessi del Modernismo anglosassone, autore di un'opera fondamentale come i “Cantos Pisani” ma di note simpatie fasciste, esplicito estimatore di Mussolini e dalle dichiarate idee antisemite, ha avviato un procedimento legale contro il gruppo di estrema destra per «uso improprio» del nome del padre. La signora de Rachewiltz, che vive in un castello nel nord Italia e ha studiato a Firenze, ha deciso di agire dopo il duplice omicidio e la mancata strage per mano di Gianluca Casseri.

LA FIGLIA: “CASAPOUND SCREDITA MEMORIA”
Al Guardian la donna dice: «Un'organizzazione politica compromessa come questa non ha nulla a che fare con il nome Pound». L'idea di avviare il procedimento legale contro il movimento, spiega la 86enne de Rachewiltz, è nata due anni fa «quando ho capito che CasaPound si era allargata fuori da Roma». Il doppio assassinio xenofobo di Casseri del 13 dicembre a Firenze l'ha scossa: «Mi ha colpito terribilmente. È stata l'ultima goccia anche perché ho studiato a Firenze e ciò mi ha reso i fatti ancora più dolorosi». 

fonte:  http://www.unita.it/

SATIRA DI CATERINA GUZZANTI SU CASAPOUND
http://cipiri9.blogspot.it/2012/05/le-foibe-della-guzzanti.html

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