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venerdì 15 maggio 2015

Processo Nicole Minetti e Renzo Bossi , Assessori Regionali in Lombardia


A processo Nicole Minetti e Renzo Bossi


Eletti Assessori Regionali in Lombardia
giunta Formigoni

I politici accusati a vario titolo di peculato e truffa. Il processo inizierà il primo luglio. Davanti ai giudici dovranno presentarsi Nicole Minetti di Forza Italia, memorabili le sue richieste di rimborso per creme e anche un libro dal titolo “Mignottocrazia” e Renzo Bossi di Lega Nord,  figlio del Senatore Umberto Bossi, che avrebbe comprato videogiochi, sigarette e Red Bull. Al Trota (soprannome di 
Renzo Bossi ) tra il 2010 e il 2012 vengono contestati 15.757,21 euro per aver messo in conto spese anche caramelle, gomme da masticare, cocktail come mojito, campari e negroni, patatine, barrette ipocaloriche, giornali, sigarette, un I-Phone, auricolari, un computer e il libro ? Carta Straccia’ di Giampaolo Pansa. Per l’ex igienista dentale ( Nicole Minetti ) si profila un altro guaio giudiziario dopo la condanna in appello per il caso Ruby.
Dalle aragoste alla nutella, tra le spese anche i gratta e vinci

L’inchiesta della Procura di Milano era stata chiusa il 5 marzo dell’anno scorso. Conti alla mano, secondo i pm, i soldi pubblici spesi allegramente e illecitamente ammontavano a poco più di 3 milioni di euro. Ma lo scandalo era scoppiato alla fine del 2012. Tra le spese gli uomini della Guardia di Finanza aveva rendicontato anche scontrini per comprare dolci in pasticceria oltre che per fare colazioni con brioche e caffè, noleggi auto e taxi, lecca lecca e anche biglietti gratta e vinci. Soldi pubblici, secondo l’accusa, erano stati utilizzati per pagare cene a base di aragosta e sushi oppure merende con piadine e nutella.

Nella lista della spese dei consiglieri erano finite anche cartucce usate per la caccia comprate e le immancabili ostriche. A sorpresa erano spuntati scontrini per l’acquisto di fuochi d’artificio da un rivenditore cinese. E poi computer e moltissimi articoli di elettronica, tra cui stampanti e web cam. Poi cene in pizzerie napoletane, l’acquisto di un ovetto Kinder sorpresa, carne in macelleria, oltre a giocattoli come un Pinocchio e una clessidra. Ma anche aerei di carta da 15 euro e sono indicati anche numerosi scontrini per comprare birra, grappe e panini, in bar in orari notturni.


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Danni Creati all'Italia da Berlusconi 
 Il fautore della più grave regressione antropologica, culturale, sociale economica e legale della storia Italiana ...
 Un giorno dovremo vergognarci con i nostri figli di aver avuto al potere per 12 anni e 4 governi un evasore fiscale frequentatore di prostitute minorenni ...
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martedì 11 marzo 2014

Rimborsi Regionali: a Bolzano sbuca lo scontrino di un Sex Toys



La Guardia di Finanza ha sequestrato una ricevuta da 65 euro relativa all'acquisto di oggetti erotici in un noto sexy shop della città. Bufera sui Freiheitlichen, partito separatista e principale forza d'opposizione al consiglio provinciale dell'Alto Adige

Il vibratore a carico del contribuente ancora no. Nell’elenco degli oggetti bizzarri, comprati a spese dei cittadini dalla casta dei consiglieri regionali, quello mancava. Così da oggi, al fianco delle mutande verdi di Roberto Cota, delle Red Bull di Renzo “Trota” Bossi e del libro “Mignottocrazia” di Paolo Guzzanti, acquistato da Nicole Minetti, entrano in scena anche i sex toys.

Succede a Bolzano dove la Guardia di Finanza, fra la documentazione sequestrata ai Freiheitlichen, gruppo consiliare germanofono di estrema destra, ha trovato anche una fattura per l’acquisto di tre oggetti erotici in un sexy shop della città. A darne notizia in anteprima il Corriere dell’Alto Adige che svela il nuovo colpo di scena dell’inchiesta sulle spese pazze fatte con soldi pubblici degli amministratori altoatesini condotta dal sostituto procuratore Giancarlo Bramante.

Come riporta il dorso locale del Corsera, dopo il blitz di gennaio, fra le carte sequestrate dalle Fiamme Gialle è saltato fuori anche uno scontrino di 65 euro emesso dalla Beate Uhse, celebre catena tedesca di articoli erotici che ha una sede anche a Bolzano: 25 euro per un vibratore e il resto per altri due non meglio specificati sex toys. I militari stanno ancora cercando di capire quale dei sei consiglieri del gruppo abbia effettuato l’acquisto per poi chiedere il rimborso attraverso i fondi pubblici a disposizione dei gruppi (750mila euro annui).

Quel che è certo, in attesa di sapere chi è l’acquirente, è che sta per arrivare una nuova mazzata sulla credibilità della politica all’ombra delle Dolomiti. Già, perché il nuovo scandalo arriva nemmeno dieci giorni dopo all’ondata di rabbia popolare per la pubblicazione dell’elenco dei ricchissimi vitalizi che i consiglieri (in carica ed ex) si preparavano a intascare.

Così come sarà difficile per il Die Freiheitlichen giustificare l’accaduto di fronte al proprio elettorato che pochi mesi prima aveva premiato la sua linea ultra-autonomista e xenofoba con il 17,9 dei voti facendolo diventare la principale forza d’opposizione nel parlamentino della proncia autonoma. Il manifesto del partito guidato da Ulli Mair e Pius Leitner recita: “No agli immigrati clandestini, no alle moschee, no ai parassiti sociali”. Ma soprattutto chiede la secessione e la costituzione dello stato autonomo del Sud Tirolo. Posizioni da fare impallidire anche la Lega Nord e che avevano fatto accomunare la formazione al Freiheitliche Partei Österreichs, il partito nazionalista austriaco che ebbe nello scomparso Jörg Haider, ex governatore della Carinzia, il suo principale esponente.

di Lorenzo Galeazzi ed Emiliano Liuzzi

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mercoledì 5 dicembre 2012

- LAVORO -: Fiom: dal 5 al 6 dicembre, otto ore di sciopero

Fiom: dal 5 al 6 dicembre, otto ore di sciopero

Contratto metalmeccanici. Fiom: dal 5 al 6 dicembre, otto ore di sciopero generale con manifestazioni regionali in tutta Italia

Scontro Polillo Landini

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 Nel corso della puntata di Ballarò del 4 dicembre Maurizio Landini di Fiom e il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo sono protagonisti di un acceso confronto sul tema del lavoro in Italia.
leggi tutto...
- LAVORO -: Fiom: dal 5 al 6 dicembre, otto ore di sciopero: Contratto metalmeccanici. Fiom: dal 5 al 6 dicembre, otto ore di sciopero generale con manifestazioni regionali in tutta Ital...

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giovedì 3 marzo 2011

I consiglieri regionali non soffrono la crisi


La Minetti in Consiglio regionale:
 mai pensato alle dimissioni
Il consigliere lombardo del Pdl coinvolto nel caso Ruby seguito dai cronisti
MILANO (18 gennaio 2011) - Il consigliere regionale del Popolo delle Libertà Nicole Minetti, coinvolta nel caso di Ruby, non ha alcuna intenzione di dimettersi. Questa mattina l'esponente del Pdl, come sempre, è arrivata nella sede del Consiglio lombardo accompagnata dalla sua portavoce Clotilde. L'igienista dentale del presidente del Consiglio, poi passata alla politica, non ha abbandonato la sua grinta. Ha chiesto a numerosi cronisti di pazientare un attimo per consentirle di prendere un caffè. E poi a chi si è avvicinato ha detto che "questo accanimento mi pare irrispettoso anche nei confronti degli altri colleghi". Poi il consigliere del Pdl, mentre prendeva la via dell'aula, ha replicato a chi le chiedeva se avesse in mente di rassegnare le proprie dimissioni: "Assolutamente no, e se mi fate passare, adesso vado a lavorare".


La posizione del Partito Democratico Lombardo espressa dal segretario regionale Maurizio Martina

La consigliera regionale Nicole Minetti farebbe bene a dimettersi dall’incarico che ricopre. Farebbe bene a fare un passo indietro per meglio difendersi nella vicenda che la coinvolge, evitando che questa delicata situazione tocchi anche un luogo delle Istituzioni come il Consiglio regionale della Lombardia. Alleggerirebbe anche l’imbarazzo di Formigoni e della sua maggioranza.
Non tocca alla politica esprimersi compiutamente nel merito delle gravi accuse che le sono contestate. Ma tocca certamente alla politica non volgere lo sguardo altrove, continuando a lavorare come se nulla fosse. C’è una responsabilità che precede e supera i percorsi giudiziari che non possiamo smarrire tanto più di fronte a quello che sta accadendo. Chiama in causa i comportamenti e le responsabilità delle persone che assumono incarichi nelle
Istituzioni.
In altri paesi in Europa e nel mondo, per molto meno, si fanno giustamente passi indietro dai ruoli pubblici. Varrebbe la pena dimostrarsi un paese normale almeno in questa circostanza. Se purtroppo è illusorio pensare che lo faccia il Premier a Roma, in queste ore è doveroso aspettarselo dalla consigliera regionale Minetti.

Fuori i soldi dalla politica!

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"Punto di ascolto" di sabato 5 febbraio
http://www.movimentopiemonte.it
http://www.biella5stelle.it

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Non c'è un motivo al mondo per cui i consiglieri regionali debbano guadagnare cifre da capogiro. Le elezioni sono un "Gratta e Vinci" nazionale. Chi è eletto si porta a casa 10.000 euro e più al mese e la sicurezza della pensione. Questo andazzo deve finire e in Piemonte finirà grazie alla determinazione dei ragazzi del MoVimento 5 Stelle. Firmate la petizione, boja fauss! Non fate i bugia nen! L'iniziativa va adottata anche nelle altre Regioni, cosa aspettate?
"Fuori i soldi dalla politica. Prosegue con grande successo la raccolta firme della petizione popolare per ridurre gli stipendi dei consiglieri regionali promossa sulla base della proposta di legge del MoVimento 5 stelle Piemonte bocciata con rissa il 30 dicembre. In soli 15 giorni ai banchetti si sono già raccolte oltre 5.000 firme di cittadini piemontesi e i consiglieri regionali Bono e Biolè hanno già presentato la petizione a Sant’Ambrogio, Bussoleno, Torino, Alba , Cuneo , Tortona, Rivoli, Acqui Terme. Tutti i piemontesi possono:
scaricare la petizione e farla firmare senza bisogno di autenticatori nè carta d'identità: bastano nome, cognome, indirizzo di residenza e firma. Inviate poi i moduli firmati a Gruppo Consiliare MoVimento 5 stelle/ Via Alfieri 19/10121 Torino.
Il tour "Fuori i soldi dalla politica" sarà a Domodossola 2 marzo, ore 21 Hotel Corona Via Marconi 8/ Saluzzo 7 marzo, ore 21 Oratorio Don Bosco Via Donaudi 36/ Savigliano 8 marzo, ore 21 Piazza Santa Rosa/ Vercelli 9 marzo, ore 21 Sala SOMS Via Francesco Borgogna 38/ Alessandria 14 marzo,ore 21 Via Vagner 38/d/ Asti 15 marzo, ore 21 Piazza San Secondo 1/ Verbania 16 marzo, ore 21 centro di incontro S.Anna Via Belgio 2/ San Mauro 17 marzo, ore 21 sala congressi Comunale". MoVimento 5 Stelle Piemonte


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