Le Carte Parlanti

Le Carte Parlanti
Mundimago
Visualizzazione post con etichetta Formigoni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Formigoni. Mostra tutti i post

venerdì 15 maggio 2015

Processo Nicole Minetti e Renzo Bossi , Assessori Regionali in Lombardia


A processo Nicole Minetti e Renzo Bossi


Eletti Assessori Regionali in Lombardia
giunta Formigoni

I politici accusati a vario titolo di peculato e truffa. Il processo inizierà il primo luglio. Davanti ai giudici dovranno presentarsi Nicole Minetti di Forza Italia, memorabili le sue richieste di rimborso per creme e anche un libro dal titolo “Mignottocrazia” e Renzo Bossi di Lega Nord,  figlio del Senatore Umberto Bossi, che avrebbe comprato videogiochi, sigarette e Red Bull. Al Trota (soprannome di 
Renzo Bossi ) tra il 2010 e il 2012 vengono contestati 15.757,21 euro per aver messo in conto spese anche caramelle, gomme da masticare, cocktail come mojito, campari e negroni, patatine, barrette ipocaloriche, giornali, sigarette, un I-Phone, auricolari, un computer e il libro ? Carta Straccia’ di Giampaolo Pansa. Per l’ex igienista dentale ( Nicole Minetti ) si profila un altro guaio giudiziario dopo la condanna in appello per il caso Ruby.
Dalle aragoste alla nutella, tra le spese anche i gratta e vinci

L’inchiesta della Procura di Milano era stata chiusa il 5 marzo dell’anno scorso. Conti alla mano, secondo i pm, i soldi pubblici spesi allegramente e illecitamente ammontavano a poco più di 3 milioni di euro. Ma lo scandalo era scoppiato alla fine del 2012. Tra le spese gli uomini della Guardia di Finanza aveva rendicontato anche scontrini per comprare dolci in pasticceria oltre che per fare colazioni con brioche e caffè, noleggi auto e taxi, lecca lecca e anche biglietti gratta e vinci. Soldi pubblici, secondo l’accusa, erano stati utilizzati per pagare cene a base di aragosta e sushi oppure merende con piadine e nutella.

Nella lista della spese dei consiglieri erano finite anche cartucce usate per la caccia comprate e le immancabili ostriche. A sorpresa erano spuntati scontrini per l’acquisto di fuochi d’artificio da un rivenditore cinese. E poi computer e moltissimi articoli di elettronica, tra cui stampanti e web cam. Poi cene in pizzerie napoletane, l’acquisto di un ovetto Kinder sorpresa, carne in macelleria, oltre a giocattoli come un Pinocchio e una clessidra. Ma anche aerei di carta da 15 euro e sono indicati anche numerosi scontrini per comprare birra, grappe e panini, in bar in orari notturni.


ECCO UN PICCOLO ESEMPIO DEI DANNI CREATI 

http://cipiri.blogspot.it/2015/05/danni-creati-allitalia-da-berlusconi.html


Danni Creati all'Italia da Berlusconi 
 Il fautore della più grave regressione antropologica, culturale, sociale economica e legale della storia Italiana ...
 Un giorno dovremo vergognarci con i nostri figli di aver avuto al potere per 12 anni e 4 governi un evasore fiscale frequentatore di prostitute minorenni ...
leggi tutto
http://cipiri.blogspot.it/2015/05/danni-creati-allitalia-da-berlusconi.html


GUARDA ANCHE
DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA
FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

 GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP
http://mundimago.org/le_imago.html
.

.

domenica 5 aprile 2015

EXPO 2015: tutte le Colpe di FORMIGONI




EXPO 2015, TUTTE LE COLPE DI FORMIGONI

E' comprensibile che il presidente Formigoni, di fronte all’opinione pubblica, voglia esaltare e valorizzare un evento come quello di Expo 2015, però, all’interno del consiglio regionale (in cui martedì scorso si è svolta una discussione su questo tema) era bene dirsi le cose per quelle che sono, evitando di presentare la situazione in maniera un po’ troppo ottimistica rispetto alla realtà.
Fin dall’inizio della vicenda di Expo 2015, il Partito democratico non ha mai fatto mancare il proprio sostegno all’iniziativa, anzi, abbiamo sostenuto convintamente la candidatura della città di Milano e abbiamo contribuito a fare in modo che il capoluogo lombardo fosse scelto come la sede dell’evento. Non abbiamo fatto e non faremo mancare neanche adesso il nostro sostegno ad Expo ma, se vogliamo la riuscita di questo evento, il nostro non può essere un sostegno acritico.
Innanzitutto, dobbiamo essere chiari su un punto: Expo deve restare una grande opportunità per Milano, per la Lombardia e per il nostro paese. Expo ha portato ad alcune scelte, ha portato già ad investimenti sulle infrastrutture ma, soprattutto, resta una grande opportunità per quello che sarà l’evento e per quello che potrà lasciare a questa città, a questa Regione e a questo paese, sapendo che oggi – al di là della propaganda – la crisi ci ha costretto a ridimensionare il progetto ed è giusto che questo avvenga. Gran parte delle opere previste (come, ad esempio, il collegamento via ferro tra l’aeroporto di Malpensa e Rho oppure tra l’aeroporto di Orio al Serio e Bergamo, che Formigoni ha annunciato) in realtà non si faranno mai, nonostante siano comprese nelle quarantacinque opere ritenute necessarie all’evento. Non solo: non siamo assolutamente certi che neanche le opere essenziali saranno tutte pronte per il 2015. E dobbiamo avere questa consapevolezza, non possiamo fingere che non ci siano problemi.La crisi ci costringe a ridimensionare e ripensare l’evento e non ci sfugge neanche il rischio che ci siano ritardi sulle infrastrutture. Tuttavia, paradossalmente, la crisi mondiale – per i suoi caratteri – può essere anche un elemento positivo per Expo 2015 e può essere un grande volano per l’evento proprio perché il tema che si andrà ad affrontare diventerà decisivo con questo scenario. Nel 2015 speriamo di avviarci verso la fine di questa crisi globale e il tema di come devono cambiare i consumi e i comportamenti e delle cose che bisogna fare per rimettere in campo politiche nutrizionali diverse da quelle in essere sarà decisivo. Se scommetteremo su questo, Milano e l’Expo potranno diventare una straordinaria occasione e, per sei mesi, potranno diventare davvero il punto di riferimento nel mondo per un tema che, a quel punto, sarà di tutti.
Ora però serve ciò che non c’è stato in questi anni: serve il massimo impegno e la massima coesione istituzionale, tra tutte le istituzioni. Oggi, non si può parlare di Expo senza vedere i problemi che ci sono nei rapporti tra le diverse istituzioni protagoniste dell’evento. Non si può non vedere che i troppi contrasti hanno già prodotto danni ad Expo: hanno prodotto ritardi e confusione.A tuttora non sappiamo chi sarà il commissario dedicato al Padiglione Italia. Non tutto è chiaro rispetto al diritto di superficie per le aree perché si sono creati problemi anche su quel fronte. Ci sono ancora troppe incognite, troppi contrasti, troppa poca coesione tra le istituzioni. Ma il danno peggiore che è stato prodotto è che si è passato due anni a litigare su chi doveva stare nelle società, sull’assetto delle società, a quale corrente dovevano appartenere i membri della società. Dobbiamo sapere che, in quei due anni, si è parlato di Expo solo per questo e tutto ciò ha prodotto una disaffezione profonda proprio in quei cittadini che in Expo credevano e che volevano investire su Expo. Una disaffezione che ha coinvolto, dunque, proprio quei soggetti che pensavano che Expo fosse una grande opportunità e che oggi dobbiamo tornare a convincere di questo.Oggi la priorità è questa: recuperare la fiducia di chi abita in Regione Lombardia rispetto al fatto che Expo possa essere un’opportunità per tutti i cittadini e non solo per qualcuno. Dobbiamo recuperare la fiducia dei cittadini e dobbiamo recuperare una capacità di coinvolgere gli enti locali. Ovunque si andava, due anni fa, molti enti locali, i sindaci, gli amministratori chiedevano di far loro sapere di Expo perché era una grande occasione per loro; oggi non lo dice più nessuno. Oggi anche i Comuni, i sindaci, i presidenti delle provincie lombarde vivono l’Expo come un appuntamento lontano. Dobbiamo fare in modo che gli enti locali tornino a vedere l’Expo come una grande opportunità non solo per il sito ma per tutta la realtà milanese e lombarda.
I tempi sono stretti e o la politica dà un supporto vero, di coesione che attualmente sta mancando – a partire dalla collaborazione sui temi cruciali, a partire dal governo, a partire dal coinvolgimento dei Comuni, delle realtà produttive – o non ce la facciamo.In questo scenario che si è venuto a definire, però, ci sono delle responsabilità. Formigoni è il commissario generale di Expo ed è l’unico che ha seguito questa vicenda dall’inizio e che avrebbe dovuto garantire la continuità della scommessa sull’Expo. Formigoni, quindi, ha la responsabilità del deterioramento che c’è stato in questi anni nei rapporti tra le istituzioni e, in particolare, tra il Comune di Milano e la Regione Lombardia e tra il governo e chi organizzava l’Expo. Formigoni ha la responsabilità di non aver coinvolto gli enti locali, le istituzioni lombarde e di non averle fatte sentire protagoniste di questa vicenda. Formigoni non è riuscito a tenere il quadro istituzionale; lo dicono le cronache, è sotto agli occhi di tutti.Il perché è evidente: Formigoni confonde l’occasione dell’Expo con un’occasione non per la città, per i cittadini, per la Regione, ma come un fatto di propaganda, assumendosi troppo spesso ruoli o meriti che non ha e non sono suoi o che non lo sono interamente e questa ossessione di mostrarsi come il deus ex machina di Expo 2015 non aiuta.
Durante l’ultima seduta del consiglio regionale, Formigoni ha parlato del futuro delle aree di Expo, ma non sarà lui a decidere che cosa si farà lì. Formigoni ha anche tenuto per un quarto d’ora una lezione interessante sul tema e su come intende svilupparlo, dimenticando che su questo ha solo un compito: controllare che durante i sei mesi di svolgimento dell’Expo non si vada fuori tema e tutto ciò che viene organizzato stia in quell’ambito. Non ha la responsabilità del tema, di istruirlo o di costruirlo, mentre invece ha la responsabilità di coinvolgere tutti. Dal momento che siamo in ritardo, oggi, occorre che tutte le responsabilità siano dedicate a tempo pieno allo svolgimento dell’Expo e Formigoni non è in grado di farlo. Lo dimostrano le vicende di questi mesi. Per questo, il Partito democratico – che comunque non farà mancare il proprio impegno e il proprio contributo ad Expo 2015 – insieme al resto delle opposizioni, aveva presentato un ordine del giorno per chiedere a Formigoni di rimettere al governo il suo mandato di commissario generale, prendendo così atto dei limiti che ci sono stati.Richiesta questa che, a parole, era stata avanzata anche da Matteo Salvini ma che, nei fatti, è rimasta inascoltata dal gruppo della Lega in consiglio regionale, come dimostra l’esito della votazione. Richiesta questa che non significa meno impegno da parte della Regione Lombardia per Expo ma, anzi, vuol dire dedicare un lavoro serio su questo terreno.


in Galera i Manager Nominati da Formigoni

La procura di Milano ha sequestrato i conti bancari di Roberto Formigoni nell'ambito dell'inchiesta sulla fondazione Maugeri. Sequestrata anche la villa ad Arzachena, in Sardegna, e alcune proprietà immobiliari. 
Formigoni: sequestro 49 mln e villa
Caso Maugeri,
Il sequestro è stato effettuato dalla Guardia di Finanza di Milano su richiesta della Procura. Oggetto del provvedimento conti correnti di Formigoni e la villa in Sardegna di Alberto Perego, amico di vecchia data dell'ex Governatore. Il provvedimento di sequestro è stato firmato dal gip Paolo Guidi.

Il sequestro preventivo di tutti i conti, meno uno, di Formigoni viene motivato dal gip col recupero del profitto dei reati contestati a Formigoni nel rinvio a giudizio di un mese fa nell'ambito dell'indagine San Raffaele - Maugeri. Il 'Celestè è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e appropriazione indebita. Il sequestro ammonta a 49 milioni di euro che vengono trasferiti sul Fondo Unico Giustizia. La villa in Sardegna sequestrata venne ceduta nel 2011 a un prezzo ritenuto di favore dagli inquirenti a un coinquilino di Formigoni nella comunità del Memores Domini. L'unico conto non risparmiato è quello in cui l'attuale senatore percepisce l'indennità parlamentare mensile.

FORMIGONI: VOGLIONO DISTRUGGERMI, NON HO VILLE
«Non ho conti milionari né ville. Quello che è stato fatto è l'ennesima calunnia nei confronti di Formigoni. Si vuole distruggere la figura di Formigoni e la sua opera». Lo ha affermato lo stesso ex presidente della Regione Lombardia . «Strabilio - ha detto - Non ho mai avuto a disposizione tanti soldi. Neanche la centesima parte di 49 milioni. Vorrei che i magistrati tirassero fuori le prove se le hanno, ma non le hanno. Non ho mai posseduto una villa in Sardegna. Per ora hanno sequestrato un conto corrente con 75 mila euro di passivo. Se questo servirà ad azzerare i miei debiti, ne sarò felice». E ha aggiunto: «Se privati hanno sottratto fondi da aziende private, ne risponderanno».

LEGGI TUTTO

http://cipiri.blogspot.it/2015/03/expo-2015-e-un-camouflage.html


EXPO 2015 E' SOLO UN SET CINEMATOGRAFICO

11mila metri quadrati di EXPO 2015 saranno solo delle enormi scenografie a causa dei ritardi...
.




GUARDA ANCHE

DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA
http://www.mundimago.org/
FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.




 GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP
http://mundimago.org/le_imago.html
.




.

mercoledì 1 aprile 2015

Expò 2015 : Autobiografia dell’Italia che Sgocciola


Expò 2015 : 
Autobiografia dell’Italia che Sgocciola

Raramente capita che un esposizione sia anche un autodafé freudiano, un atto di accusa implicito contro il Paese che la ospita. Ma il miracolo è riuscito all’Expò di Milano dove si concentrano tutti i mali e i vizi del Paese, la corruzione, come la mancanza di visione di una classe dirigente, spiaggiata ormai sulla sua stessa nullità.

Il fatto che la manifestazione si presenti incompleta, monca, affollata da camouflage, come una sorta di squallida periferia in costruzione, che dopo la scoperta della corruzione a tappeto dalla quale è stata soffocata, si sia persino costretti a rinunciare a qualunque controllo e a fidarsi delle autocertificazioni per i lavori e i rattoppi, non è un incidente, ma soltanto l’ovvia conclusione della logica vera in cui è nata: creare un’occasione di speculazione e di tangenti per un milieu affaristico – politico dipendente dalle grandi opere e dai grandi eventi come da una droga. Il vero obiettivo era quello, non la nutrizione del pianeta e non certo la creazione di un biglietto da visita per l’Italia migliore, ma solo una nuova boccata di aria viziata per alimentare
un sistema entrato in apnea per la crisi.

Così a questo peccato strutturale che ha portato non a valorizzare aree pubbliche, ma ad acquisirne di nuove dai soliti privati che immagino si saranno mostrati riconoscenti, se ne sono aggiunti molti altri a cominciare dalla massiccia infiltrazione delle mafie, alle concessioni senza gara  al ristoratore ufficiale del renzismo, ovvero l’eatalian Farinetti, probabilmente nient’altro che la punta di un’ iceberg di situazioni non propriamente candide, alla scelta di Expò come luogo di sperimentazione dell’umiliazione del lavoro con i diecimila “volontari” pagati zero o stagisti retribuiti con buoni pasto, alla sfacciata connivenza con le multinazionali del cibo, dell’agricoltura e dell’acqua che di fatto imporranno una visione insostenibile per la nutrizione del pianeta, fatta di business selvaggio, deforestazioni, omologazione alimentare, concezione proprietaria delle sementi, sequestro dei beni comuni e quant’altro. McDonald e Coca cola, sponsor della’esposizione sono davvero una barzelletta, come lo sono del resto i buoni propositi del “protocollo di Milano” sulla nutrizione prodotto dagli uffici della Barilla Center for Food & Nutrition.

Non c’è da meravigliarsi se i lavori sono in grande ritardo, se alcuni sono stati cancellati, altri saranno terminati solo ad Expò chiuso, se non si riesce a capire quanti biglietti siano stati effettivamente venduti se gli otto milioni che “narra” il commissario unico Sala o i tre milioni citati da Renzi, se l’obiettivo finale consista ancora nei 20 milioni di tagliandi totali  (una cifra comunque già da flop) o  i 10 milioni di cui si è vantato il  premier. Nè è chiaro come verranno gestiti terreni e strutture alla fine della fiera. Insomma ciò che i cittadini dovranno pagare per questo pantagruelico magna magna, tanto per rimanere in tema di cibo.  Ma con due paradossali certezze finali: che l’Expò è già certamente fallito da ogni punto di vista, ma che sarà sbandierato come un successo
con la complicità dei media, qualunque sia il risultato.

In effetti la classe dirigente italiana ha già ottenuto molti ritorni: dalle speculazioni iniziali a quelle finali ancora da definire, dall’affermazione di una logica di lavoro gratuito in caso di emergenza come virtuoso precedente, ai guadagni finali sulle opere affidate alla solita costellazione di imprese fidate, alle tangenti e infine al lucro politico che verrà fatto su tutto questo. Al Paese invece rimangono molti soldi pubblici sperperati, l’immagine di un’esposizione messa in piedi alla carlona, abborracciata, fangosa, di gusto cementizio, tribuna ideologica di spacciatori globali di cibo industriale e di sementi col copyright confusa con la vendita ipocrita, ma a caro prezzo di retorica alimentare strapaesana. E la certezza di avere mostrato al mondo ciò di cui siamo incapaci.

LEGGI ANCHE


http://cipiri.blogspot.it/2015/04/expo-2015-tutte-le-colpe-di-formigoni.html



EXPO 2015, TUTTE LE COLPE DI FORMIGONI
E' comprensibile che il presidente Formigoni, di fronte all’opinione pubblica, voglia esaltare e valorizzare un evento come quello di Expo 2015, però, all’interno del consiglio regionale (in cui martedì scorso si è svolta una discussione su questo tema) era bene dirsi le cose per quelle che sono, evitando di presentare la situazione in maniera un po’ troppo ottimistica rispetto alla realtà...

http://cipiri.blogspot.it/2015/03/expo-2015-e-un-camouflage.html


in Galera i Manager Nominati da Formigoni

CARCERE S. VITTORE

EXPO 2015 E' SOLO UN SET CINEMATOGRAFICO

11mila metri quadrati di EXPO 2015 saranno solo delle enormi scenografie a causa dei ritardi.

Venerdì 13 è partito un bando di gara del valore di 1.100.000 euro
 per appaltare il “camouflage” delle zone incompiute.

In pratica i visitatori, per 32€ d’ingresso, potranno ammirare delle pareti dipinte o qualsiasi altra cosa venga in mente agli scenografi per nascondere il cantiere dietro ancora aperto...

LEGGI ANCHE :

http://cipiri.blogspot.it/2014/11/expo-2015-la-mafia-partecipa-al.html



ED HANNO IL CORAGGIO DI CHIEDERCI DI 
LAVORARE GRATIS ???


se vuoi copia e diffondi questi loghi


Perché NOEXPO ?

La sintesi del nuovo modello di società che ci aspetta si regge su tre pilastri: debito, cemento e precarietà in quantità sempre crescenti, e di questo Expo e le grandi opere diventano volano e simbolo, attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche per profitti privati...
.




GUARDA ANCHE

DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA
http://www.mundimago.org/
FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

 GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP
http://mundimago.org/le_imago.html
.


.

mercoledì 13 febbraio 2013

Formigoni : associazione a delinquere e corruzione

Formigoni :

 associazione a delinquere e corruzione


La vicenda riguarda il caso con al centro la fondazione Maugeri e una distrazione milionaria dalle sue casse avvenuta tra il 1997 e il 2011. Replica il Governatore della Lombardia: nelle carte che sono state depositate non emerge nulla di nuovo che gia' il mondo non conoscesse"

La chiusura delle indagini sulla Fondazione Maugeri 
 La Procura di Milano ha chiuso le indagini sulla fondazione Maugeri nei confronti di 17 persone fra cui il governatore uscente della Lombardia, Roberto Formigoni, che e' accusato anche di associazione per delinquere.

La procura, come si legge in una nota, ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini in vista della richiesta di rinvio a giudizio per 17 persone tra cui, oltre a Formigoni, il faccendiere Pierangelo Dacco', l'ex assessore alla Sanita' della Lombardia Antonio Simone, gli ex vertici della fondazione Maugeri, Nicola Maria Sanese dirigente del Pirellone, il direttore generale dell'assessorato alla Sanita' Carlo Lucchina e Alberto Perego, memores domini e amico di lunga data del presidente Formigoni.

Le accuse a vario titolo sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, frode fiscale, riciclaggio e interposizione fittizia. La vicenda riguarda il caso con al
centro la fondazione Maugeri e una distrazione milionaria dalle sue casse avvenuta tra il 1997 e il 2011. Per la vicenda Dacco', Simone e altre cinque persone furono destinatarie di una ordinanza di custodia cautelare.

Le accuse a Formigoni
 Roberto Formigoni avrebbe ricevuto "utilita'" per 8 milioni di euro in cambio del suo appoggio ad alcune delibere della Regione Lombardia, di cui e' presidente, che hanno favorito la Fondazione Maugeri e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti nel corso dell'inchiesta, Formigoni avrebbe usufruito di viaggi e dell'uso di yacht senza aver mai pagato nulla di tasca sua. Analizzando i suoi conti correnti, infatti, non risulterebbero uscite in tal senso. L'accusa a Formigoni di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione ha
anche l'aggravante dovuta al fatto che per gli inquirenti l'associazione - di cui Formigoni e' considerato dai pm uno dei "promotori" - sarebbe composta da piu' di 10 persone.

Il periodo in esame da parte dei magistrati, per la Fondazione Maugeri va dal 1997 al 2011, mentre per la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor dal 2002 al 2011.

DA http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=174879
-

. beruby.com - Risparmia acquistando online .
.
 .
 .

-

giovedì 11 ottobre 2012

FORMIGONI: e la banda del Pirellone


Il cerchio si stringe sulla banda del Pirellone!
Ormai abbandonati da tutti, senza più appoggi, non hanno più scampo!
Dopo che gli sono cadute, ad una a una tutte le loro mascalzonate ai danni dei malati e della regione lombarda, dopo aver perso anche l'appoggio dei leghisti, che vedono in questa banda, il suo crepuscolo,non hanno più nessuno che li difende!
Milano è ostile e alla Minetti gli hanno tolto http://cipiri9.blogspot.it/2012/09/nicole-minetti.html

 il saluto!


LA LEGA NORD SALVA IL “CELESTE CIELLINO”.


Vertice sul futuro della Regione Lombardia nella sede romana del Pdl con Formigoni, Alfano e Maroni. ‘Non mi dimetto, non ho fatto errori’, ha ribadito il governatore lombardo, chiedendo in maniera piuttosto spavalda a Maroni “se la Lega intende restare nella coalizione”. “Altrimenti”, aggiunge sibillino il Celeste”, ci “saranno ripercussioni in Piemonte e Veneto: C’é un accordo politico, abbiamo dato a loro quei due governatori”. Dalla montagna di parole è atteso un topolino di fatti concreti: fonti del Carroccio rendono noto all’Ansa che l’accordo fra Lega e Pdl consentirà a Formigoni di non dimettersi in cambio dell’azzeramento della giunta e del dimezzamento del numero degli assessori.
Dopo anni di scandali, inchieste e mal affare politico, l’esponente ciellino non ci sta  a lasciare il coacervo di interessi e intrallazzi costruiti in 20anni al Pirellone. Non  sembra essere scalfito, il Governatore, dall’arresto dell’assessore regionale alla Casa, il Pdl Domenico Zambetti, accusato di aver pagato 200mila euro alla ndrangheta in cambio di 4000 voti nelle regionali del 2010. Zambetti è in buona compagnia: sono già 5, infatti, gli assessori formigoniani finiti in galera. 14, invece, i consiglieri lombardi indagati.
Al Pirellone, intanto, i consiglieri di Sel, Pd, Idv e Misto, 27 in totale, hanno mostrato ai giornalisti le loro dimissioni in bianco invitando quelli della Lega Nord a fare altrettanto. “Le sorti della Regione Lombardia – hanno detto i capigruppo – si stanno decidendo in queste ore proprio a Roma, nella città tante volte accusata di ogni nefandezza proprio dal Carroccio”. E proprio la Lega in questa vicenda sembra essere quella rimasta con il cerino in mano: da un lato la realpolitik delle poltrone, dall’altra la pantomima della “scopa padana” e del partito che continua ad affermare (a parole) di non poter governare accanto a persone accusate di collusione con la ndrangheta.
-
Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e' stato condannato a 900 euro di multa per diffamazione a mezzo stampa perche' avrebbe accusato i Radicali di aver manipolato le firme raccolte a sostegno della sua lista per le regionali del 2010. Il pm aveva chiesto un anno di carcere e 500 euro di multa.  ( Il giudice ha stabilito anche che agli esponenti del partito di Marco Pannella vadano 110 mila euro come risarcimento. notizia da verificare )
 La sentenza dovra' essere pubblicata sul Corriere della Sera. 
Risarcito l'onore. Se fossimo in democrazia ora sarebbero da annullare le elezioni regionali 2010 in Lombardia #firmigoni #radicali #formigoni

"Con la sentenza di oggi si è quantomeno riparato al tentativo formigoniano di ledere a reti unificate e senza possibilità di replica l'onore dell'unica forza politica che si è sempre battuta per la legalità delle elezioni: il Partito Radicale. Se fossimo
in una democrazia e in uno Stato di diritto, ora ci dovremmo aspettare che finalmente dopo oltre due anni e mezzo siano anche annullate quelle elezioni regionali del 2010 totalmente illegali, in ragione della truffa elettorale che noi Radicali abbiamo scoperto, costringendo la giustizia a occuparsene.

Purtroppo siamo invece in un Paese, l'Italia, dove bisogna aspettare anche 6-7 anni per ottenere giustizia ed è esattamente questo su cui fanno conto Formigoni, Alfano e Maroni. Sono infatti PdL e Lega a adoperare ogni tecnica dilatoria per impedire che la truffa elettorale sia sanzionata prima che Formigoni abbia lasciato il suo posto di Presidente abusivo.

Noi Radicali continueremo questa battaglia e domani chiederemo di costituirci parte civile nell'udienza preliminare davanti al Tribunale Penale di Milano per la falsificazione delle firme elettorali, contro Podestà e i quindici autenticatori del PdL".

Dichiarazione di Marco Cappato, Presidente dei Radicali – Federalisti Europei al Comune di Milano e di Lorenzo Lipparini (Lista Bonino - Pannella)

.

FORMIGONI DIMETTITI! Studenti in Movimento: Blitz in Università Statale e Regione Lombardia

 -
-
http://milanoinmovimento.com/studentiinmovimento/occupy-regione-la-citta-vi-s...

Ballarò : MAURIZIO CROZZA del 09/10/12 - - "Il ministro Cancellieri ha sciolto il Comune di Reggio Calabria per Mafia. Per mafia! Io avrei detto più 'ndrangheta"... "Formigoni: alla regione Lombardia ci sono i fantasmi: perché mi son sparite le ricevute?... gli ascensori ti chiedono i favori... ci sono i bagni che ti ricattano"... "Facciamo uno scambio, votiamo la legge e salviamo Ruby, salviamo anche la Minetti, ma non salviamo Berlusconi..." questi ed altri sono i temi al centro della pungente satira del comico genovese.


http://cipiri.blogspot.it/2012/10/reggio-calabria-beppe-grillo-nuoto-in.html

REGGIO CALABRIA: Beppe Grillo a nuoto in Sicilia


REGGIO CALABRIA –  Ce l’ha fatta.
 -

Formigoni dimissioni : subito al voto


Formigoni

 http://cipiri.blogspot.it/2012/05/formigoni-dimissioni-subito-al-voto.html
-


.
 .
 .

-

venerdì 27 luglio 2012

Milano: Formigoni indagato per corruzione


 Roberto Formigoni non può più smentire dopo averlo negato: è ufficialmente indagato dal 14 giugno, ha ricevuto l'avviso di garanzia, la Procura di Milano ha diffuso una nota e il governatore della Lombardia non ha potuto confutare la notizia. È accusato di corruzione e sotto l'obiettivo dei magistrati ci sono 15 delibere della Regione per rimborsi da 200 milioni in più anni alla Fondazione Maugeri. Il sospetto degli inquirenti? Per i pm Formigoni avrebbe beneficiato di 8,5 milioni in “utilità” (viaggi, sconti per l'acquisto di una villa, cene e altro) da Daccò, della struttura sanitaria privata Maugeri appunto.


GUARDA IL DOCUMENTO

Il presidente di una giunta sempre più traballante e investita da inchieste reagisce in una conferenza stampa attaccando i giornalisti che sono “gossipari”, definisce “false” le accuse, aggiunge che se i magistrati vanno avanti “dopo aver vinto già 11 processi ne vincerò un altro e quindi vincerò 12 a 0”, ribadisce che non intende dimettersi e vuole arrivare al 2015 anche se su questo punto valuterà con i vertici del Pdl. Intanto andrea gibelli, vice presidente della Regione, della Lega Nord, tiene su il presidente: continaua a sostenere Formigoni. Del quale le opposizioni chiedono che si dimetta con urgenza. Per il bene della Lombardia. I pm hanno convocato in Procura il governatore già per questo sabato. Il presidente indagato replica: con loro ci parlerò, ma non è detto sabato.

Formigoni dimissioni : subito al voto


Formigoni



TUTTO SUGLI INDAGATI DELLA LOMBARDIA :


-


.
 .
 .

-

CONDIVIDI

Share

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

popolarita del tuo sito

widgets

members.internetdefenseleague

Member of The Internet Defense League

Add

disattiva AD BLOCK

Questo blog è autogestito Sostienici

Visualizzazioni totali

seoguru