Le Carte Parlanti

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lunedì 11 gennaio 2016

David Bowie


David Bowie

Il cantautore e compositore britannico si è spento domenica notte all'età di 69 anni. L'annuncio sul suo profilo ufficiale Twitter e Facebook: "Dopo 18 mesi di lotta contro il cancro se ne è andato serenamente circondato dalla sua famiglia". La conferma della sua morte è arrivata anche dal figlio Duncan Jones, in un post su Twitter. Se ne va un grande artista che ha segnato la storia della musica rock degli ultimi 50 anni.

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David Bowie, pseudonimo di David Robert Jones (Londra, 8 gennaio 1947 – 10 gennaio 2016), è stato un cantautore, polistrumentista, attore e compositore britannico.

Attivo dalla metà degli anni sessanta, Bowie ha attraversato cinque decenni di musica rock, 
reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine e creando alter ego come Ziggy Stardust, 
Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke (noto in Italia come il "Duca Bianco"). Dal folk acustico all'elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti.

Come attore, dopo alcune piccole apparizioni, ha avuto un ottimo successo nel 1976 come protagonista del film di fantascienza L'uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg. Tra le sue interpretazioni più note si ricordano Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) di Nagisa Oshima del 1983, Absolute Beginners e Labyrinth del 1986, e Basquiat di Julian Schnabel del 1996, nel quale interpreta il ruolo di Andy Warhol.

David Bowie è sposato dal 1992 con la top model somala Iman Mohamed Abdulmajid ed ha due figli, Duncan Zowie Haywood (nato nel 1971 dal precedente matrimonio con Mary Angela Barnett) e Alexandria Zahra (nata nel 2000), oltre a Zulekha, nata dal precedente matrimonio di Iman. Nel 2008 è stato inserito al 23º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone, e tra le sue migliori "tracce vocali" ci sono Life on Mars?, Space Oddity, Starman ed "Heroes". Nel 2007 è indicato dalla rivista Forbes come il quarto cantante più ricco del mondo.

Al ritmo di un disco all'anno, Bowie per parecchi anni nel bene e nel male non si è mai limitato a creare un "marchio Bowie" uguale a se stesso e rassicurante: dalle nostalgie beat con Pin Ups, agli incubi orwelliani di Diamond Dogs, al R&B bianco con Station to Station e Young Americans, all'electro pop intellettuale che, secondo molti critici, costituirà la fase più creativa della sua carriera fra il 1977 e il 1979, con la cosiddetta "trilogia berlinese" di Low, "Heroes" e Lodger, album in realtà (salvo il secondo) realizzati solo parzialmente a Berlino, ma comunque fortemente influenzati dalle contaminazioni tra rock ed elettronica di cui erano maestri i Kraftwerk e i Neu!,
 gruppi entrambi tedeschi.


Decisivo l'incontro con Brian Eno, altro reduce dal glam rock dei primi settanta con i Roxy Music del dandy Bryan Ferry. Altrettanto decisivo un successo ormai consolidato che permette all'artista di 
sperimentare soluzioni nuove senza inseguire il riscontro commerciale. Nel frattempo il personaggio non è più l'androgino Ziggy Stardust ma un thin white duke ("sottile duca bianco") dalle inquietanti 
suggestioni androgine sotto uno stile musicale esteriormente sempre più virile, colto, e raffinato.

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giovedì 19 febbraio 2015

#FREEPARTY e #LEIMAGO



 IERI SERA E' VENUTA A TROVARMI UN ' AMICA CON SUA FIGLIA , 
DALLA  SVEZIA
 ERA MOLTO TEMPO CHE NON CI VEDEVAMO , QUINDI HO STAPPATO DEL VINO DOPO AVER TELEFONATO A QUALCHE AMICO , SONO SCESO IN CANTINA A PRENDERE UNA SERIE DI LUMINARIE E  MENTRE LE SIGNORE SI RINFRESCAVANO , GLI AMICI MI AIUTAVANO AD ALLESTIRE IL SALONE DI CASA CON MIXER E LUCI COLORATE , ED ECCO LA SORPRESA LE RAGAZZE SONO APPARSE CON ABITI ADATTI  PER INIZIARE LA FESTA E  CON UN BRINDISI ,,, MUSICAAA,,, SIAMO ANDATI AVANTI A BALLARE TUTTA LA NOTTE , ALTERNANDOCI AL GIOCO DELLE IMAGO  
 
ECCO LA MUSICA
Jungle 
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 Drum and bass 
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  .


il caso innova e la necessità conserva.


COSI' COMINCIA L' AVVENTURA DELLE IMAGO

DURANTE LA FASE ONIRICA

MI APPARVE
UNO GNOMO
DICENDO 

" CODESTO SCRIGNO CONTIENE LE CAUSE DELLA VITA "

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Ho creato un mazzo di carte ispiratomi dai tarocchi , mantenendo la giusta numerazione degli arcani maggiori , ma ho cambiato
l' iconografia rendendola piu' attuale al mondo che ci circonda . Pur essendo in bianco e nero sono riuscito a dare equilibrio alle immagini ed al titolo di ogni singola carta , rendendo semplicissima la lettura anche in solitario . Si possono giocare anche con amici , senza pero' abusarne potrebbero non rispondervi .
SE INTERESSATI ALL' ACQUISTO

SCRIVETEMI

NELLO SPAZIO COMMENTI
GRAZIE





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FAI VOLARE LA FANTASIA

NON FARTI RUBARE IL TEMPO
I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO
IL TUO FUTURO E' ADESSO . 

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mercoledì 19 giugno 2013

VIDEO: Claudio Rocchi e il suo ultimo Volo magico

Claudio Rocchi e il suo ultimo Volo magico



La morte dello storico cantautore, 62 anni, è avvenuta oggi a seguito di una malattia degenerativa di cui aveva egli stesso dato notizia su Facebook "Dopo vari accertamenti a tutto campo, il quadro clinico è fissato", scriveva il 25 maggio scorso. "Patologia non reversibile che innesta la perdita d'uso degli arti inferiori sulla patologia ossea degenerativa. Sono ultra fragile, e devo stare praticamente a letto evitando movimenti di ogni genere che potrebbero, nel caso di un'invasione midollare più alta del D11 odierno, pregiudicare anche l'uso degli arti superiori. Non male, vero, per mettere alla prova il buonumore? Sappiate che il buonumore tiene, la Coscienza pure e il libro è iniziato stamane...". Si riferiva alla sua autobiografia "La settima vita". Claudio Rocchi, milanese, aveva partecipato alla prima, indimenticabile stagione del rock italiano, dapprima come bassista degli Stormy Six, poi come solista originale e caparbio, attraverso dischi di qualità e un'intensa, puntigliosa attività live.

 Nel 1970 pubblicò il primo album a suo nome, "Viaggio", interamente acustico, accolto subito da grandi consensi. Ma fu il successivo a conquistarsi un posto di assoluta rilevanza: si intitolava "Volo magico n.1", uscì nel 1971, e tuttora è considerato un must della discografia italiana degli anni Settanta,
continua a leggere e vedi il video ...
VIDEO: Claudio Rocchi e il suo ultimo Volo magico: La morte dello storico cantautore, 62 anni, è avvenuta oggi a seguito di una malattia degenerativa di cui aveva egli stesso dato notizia...

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venerdì 7 giugno 2013

carnaval-fantasias: Mi Ami 2013 : 7.8.9 GIUGNO ALL'IDROSCALO

Mi Ami 2013 : 7.8.9 GIUGNO ALL'IDROSCALO



Il Mi Ami 2013 di Rockit Tutta Roba Italiana sarà anche in diretta su Radio Popolare: venerdì 7 dalle 21 alle 23.30, sabato 8 e domenica 9 dalle 19.50 alle 23.30 saremo in onda dalla postazione piazzata sul palco interno del Circolo Magnolia, di fianco al bar! Ascoltateci, e se siete lì, veniteci a trovare! 
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carnaval-fantasias: Mi Ami 2013 : 7.8.9 GIUGNO ALL'IDROSCALO: Il Mi Ami 2013 di  Rockit Tutta Roba Italiana  sarà anche in diretta su Radio Popolare: venerdì 7 dalle 21 alle 23.30, sabato 8 e domeni...

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lunedì 8 aprile 2013

Il Social Forum Mondiale per il popolo tunisino


 
Il racconto di un giovane studente italiano a Tunisi: nelle parole e il lavoro della popolazione la rivoluzione non è ancora finita. E attraversa il Mediterraneo.

  - Appena atterrati la Tunisia ci accoglie con una piacevole serata di primavera. L'approccio iniziale è piuttosto caotico, con una ressa di tassisti che si accalcano intorno a noi. La nostra indecisione li spazientisce, e attira persino l'attenzione di un poliziotto. La cosa si risolve in fretta, e si parte verso il centro città con l'immancabile sottofondo di musica popolare.

Il tassista è taciturno, ma tamburella con le dita sul volante e canticchia sottovoce. La mia amica Rosa non si trattiene e si arrischia a fare qualche domanda sulla situazione politica, la rivoluzione: "Con o contro?". Nei brevi attimi di silenzio che seguono cominciamo a entrare in una città quasi deserta. Poi, senza scomporsi troppo ma con un mezzo sorriso stampato in faccia l'uomo risponde secco "Con la rivoluzione, fino alla vittoria. Vittoria o morte", sciogliendo quel gelo iniziale e generando sorrisi. Poi ci chiede se abbiamo mai visitato la "strada della rivoluzione". Non la chiama con il suo nome storico, il nome del leader della lotta anticoloniale e primo presidente della Tunisia indipendente, e alla nostra risposta positiva si permette una breve deviazione e con un certo orgoglio ci accompagna sul teatro principale di quella che è stata la scintilla delle primavere arabe, che ha costretto il dittatore Ben Ali alla fuga nel gennaio 2011: Avenue Habib Bourghiba.

Nei giorni del Forum Sociale Mondiale la capitale tunisina ha visto di nuovo la sua strada principale riempirsi di musica, cori, bandiere, manifestanti, tende, cortei. Questa volta senza manganelli, proiettili e lacrimogeni: il nuovo governo non se li poteva permettere vista la presenza di circa, dicono gli organizzatori, 70mila partecipanti da tutto il mondo. Eppure la presenza della polizia in centro è ancora massiccia, rotoli di filo spinato circondano intere zone della via, soprattutto l'area di fronte al Ministero dell'Interno dove prima e durante la rivoluzione gli oppositori politici venivano rinchiusi e torturati. E negli stessi giorni arrivano notizie da Gafsa, città mineraria del Sud, che raccontano di manifestazioni dei minatori represse a colpi di fucile da caccia dalle forze di polizia.

Di Gafsa sono anche molti dei ragazzi e le ragazze con cui ho avuto il piacere di passare le serate in un istituto universitario attrezzato a dormitorio. Di giorno volontari al Forum con svariati compiti, dalla gestione della diretta streaming dei workshop alla registrazione dei partecipanti, di notte instancabili animatori e compagni di risate, a suon di chitarra e bendir, tamburo tipico tunisino, con un repertorio della tradizione mistica islamica. Fanno parte dell'Unione dei laureati disoccupati, una categoria di giovani che in alcune zone assume proporzioni devastanti, e che rappresenta una delle realtà più dolorose della Tunisia. Non vengono necessariamente da famiglie di classe media, o privilegiate, perché il regime nonostante la svolta neoliberista degli ultimi anni ancora permetteva un accesso praticamente gratuito a tutti i gradi dell'istruzione. C'è un matematico, un filosofo, un programmatore informatico, un giurista, un'anestesista. Hanno conoscenze importanti, che loro sanno essere fondamentali in un periodo come questo in cui il Paese ha bisogno di rinascere, ricominciare, seguendo una strada diversa da quella del passato.

Praticamente tutti hanno un familiare, un amico, un conoscente che è partito per l'Europa a inseguire il sogno di vedersi realizzati per quello che valgono. Alcuni di loro hanno una trentina d'anni, e non è difficile leggere una disillusione molto più forte nei loro occhi, rispetto ai più giovani. Eppure tutti si scuriscono un po' in volto quando pensano che alla fine del Forum anche questa esperienza finirà e dovranno tornare alla frustrazione di un presente incerto, che se per molti versi è simile a quello di molti coetanei delle altre sponde del Mediterraneo, Spagna, Grecia e Italia, d'altra parte è aggravato da una situazione economica e politica decisamente più grave della nostra.

Ma soprattutto, la differenza è che loro una rivoluzione l'hanno fatta, ma non hanno visto cambiare molto, per non dire nulla. Sì, è vero, oggi è possibile esprimere opinioni e criticare il governo molto più apertamente di quanto non si potesse prima. Ma le relazioni di potere nella società rimangono immutate, per lo meno per quanto riguarda le classi più svantaggiate. E lo scioccante assassinio, poco più di un mese fa, di Chokri Belaid, capo carismatico di un fronte di forze di opposizione molto vicino alla causa dei lavoratori e dei diseredati, se da una parte ha rianimato lo spirito e le spinte rivoluzionarie, dall'altra ha reso evidente che la battaglia vera è solamente iniziata con la caduta della dittatura, e che tanto ancora resta da fare. "Lavoro, Libertà, Dignità", uno degli slogan chiave della rivoluzione e che ha riecheggiato tantissimo anche durante il Social Forum, implica indirettamente che le tre cose non possono andare separate, e non c'è una senza la realizzazione compiuta delle altre.

I canti, gli slogan, il ricordo del martire Belaid e di tutti gli altri martiri della Rivoluzione sono un mantra, quasi ossessivo; ripetuti decine e centinaia di volte nei mesi passati riesplodono anche durante il Forum, in assembramenti spontanei che spesso si trasformano in cortei, che celebrano una ritrovata fratellanza autentica tra popoli arabi, nel segno delle rivoluzioni contro regimi autoritari. Se è vero che il Forum si è tenuto in un quartiere un po' periferico della città e la registrazione a pagamento (per quanto simbolico) ha creato qualche ostacolo ad una partecipazione il più possibile allargata, c'è anche da dire però che la presenza in Avenue Bourghiba, attraverso mostre, concerti e piccoli sit-in improvvisati ha permesso a una grande fetta di popolazione di essere parte attiva, prendere la parola in discussioni, incontrare attivisti da tutto il mondo.

Ali non ha dubbi quando dice che ha molta fiducia nella Tunisia di oggi, lui che l'ha lasciata più di trenta anni fa senza mai ritornarci fino ad oggi. In un italiano impeccabile cita Sartre, Foucault, Camus ("L'unico modo di affrontare un mondo non libero è diventare così assolutamente liberi da fare della tua stessa esistenza un atto di ribellione"), e racconta di come non si sarebbe mai aspettato di trovare una Tunisia così viva. Non smette di fare domande, ai tassisti, agli artisti che espongono le proprie opere nelle tende attrezzate dal Forum, ai giovani che incontra. È eccitato quando ascolta le parole cantate da nuovi artisti emergenti, che fondono il reggae e il rap con la tradizione locale e i contenuti della rivoluzione; quando constata quanto fine sia il pensare critico dei giovani, molto più di quanto non abbia visto in Italia negli ultimi tempi. Lui che nonostante il suo lungo viaggiare tra mondo arabo ed Europa scoraggia sempre tutti i ragazzi che incontra a partire all'inseguimento di un sogno europeo. La soluzione per lui non è andarsene, ma restare e cambiare le cose.

Murad, poco più che ventenne, concorda con lui sul fatto che il Forum è un'occasione fondamentale per i tunisini, per conoscere le più svariate realtà di lotta ed arricchire l'esperienza rivoluzionaria, incontrando ad esempio coloro che proprio alla "Rivoluzione dei gelsomini" si sono ispirati, dai popoli egiziano, siriano, libico, yemenita, bahreinita, agli Indignados spagnoli, al movimento Occupy Wall Street. Eppure anche questo non basterà, i tunisini oggi "sono un cuore senza testa", dice lui: un potenziale di energie a lungo represse ma mai sopite si sono finalmente sollevate, ma dopo lo slancio iniziale, a due anni dalla caduta del regime, faticano a intravedere una via d'uscita, mentre i governi in carica mostrano sempre di più una continuità di fatto con l'autoritarismo del regime e le forze di opposizione mancano di coesione, di un progetto, una visione per il futuro, e peccano a volte di una tendenza al minoritarismo che riduce l'impatto delle loro istanze.

Insomma la strada è ancora lunga, ma nonostante la sfiducia e la stanchezza quello che non manca è la consapevolezza e la determinazione a portare a termine il percorso iniziato rovesciando il potere di un regime opprimente vecchio di decenni e che sembrava destinato a durarne altrettanti.

Dopo una settimana intensa, lasciando la città per tornare all'aeroporto, le parole del tassista che ci aveva accompagnato il primo giorno hanno assunto adesso tutto un altro significato: "rivoluzione", "morte", "vittoria" non mi suonano più come slogan triti e retorici, adesso hanno tutta la concretezza delle voci e dei volti incontrati in questi giorni a Tunisi. Che ci consegnano una lezione e un messaggio da riportare anche al di qua del Mediterraneo.
di Francesco De Lellis

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=70483
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venerdì 4 gennaio 2013

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venerdì 16 novembre 2012

DA Rave party A Free Party


DA Rave party A Free Party
Rave party (o, più semplicemente, rave) è il termine utilizzato alla fine degli anni 80 per descrivere le prime feste illegali con musica elettronica (acid house, techno, jungle, drum & bass), caratterizzate dal ritmo incalzante di musica dance e giochi di luce.

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QUI SOTTO TROVATE I LINK 
PER SENTIRE I VARI
GENERI MUSICALI

techno 

http://cipiri12.blogspot.it/2012/11/techno.html 

acid house 

http://cipiri12.blogspot.it/2012/11/acid-house.html 

Drum and bass

Jungle 

http://cipiri12.blogspot.it/2012/11/jungle.html 



 Negli anni 90 la cattiva immagine di questo nuovo genere di musica si trasformò rapidamente in un fenomeno diffuso e condiviso soprattutto tra i giovani. Col passare del tempo i rave persero il loro valore di protesta, diventando manifestazioni legali regolamentate in moltissimi locali come le discoteche.
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In Francia a metà degli anni 90, in particolare sotto l'influenza della spiral Tribe, (i primi ad usare il termine Free sul loro Flyer, piuttosto che Rave) iniziarono a diffondersi i Free Party, una innovazione, sia musicale (grazie all'evoluzione dei software musicali) sia ideologica del rave party ormai scomparso e diventato fenomeno di moda.

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IMAGO 

Termine introdotto da C.G. Jung (1875-1961), con riferimento a un’Imago ‘materna’, ‘paterna’, ‘fraterna’ e divenuto di uso comune in psicanalisi. Caratterizzata come ‘rappresentazione o immagine inconscia’, l’Imago è piuttosto uno schema immaginario, un prototipo inconscio che orienta in maniera specifica il modo in cui il soggetto percepisce l’altro, ne orienta cioè le proiezioni. Formatasi sulla base delle prime relazioni del bambino con l’ambiente familiare, l’Imago non va peraltro considerata come correlato di figure reali, ma presenta carattere fantasmatico; così a un’Imago genitoriale minacciosa e terribile possono corrispondere genitori reali estremamente miti...leggi tutto -

 Pagina delle IMAGO 

 http://mundimago.org/imago.html





Le 12 costellazioni dello Zodiaco, che si trovano lungo l'eclittica, 
e vengono quindi percorse dal Sole nel suo moto apparente sulla volta celeste durante l'anno ...QUI - http://www.mundimago.org/costellazioni.html



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