Le Carte Parlanti

Le Carte Parlanti
Mundimago
Visualizzazione post con etichetta MILANO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MILANO. Mostra tutti i post

venerdì 4 maggio 2018

Con la Scusa dei BLACK BLOC qualcuno vuole Sfilarci l’ENI


 IL GOVERNO IMPIEGHI L’ESERCITO SABATO 
A PRESIDIO DI MILANO E DELL’ENI

Premetto che chi scrive ha ricoperto per molti anni a cavallo degli anni ’80 e ’90 la carica di Direttore Generale della SOFID, Società Finanziamenti Idrocarburi, Capogruppo finanziaria dell’ENI e pertanto a conoscenza dell’importantissimo ruolo per la sicurezza strategica nazionale che ha sempre svolto l’azienda fondata dal grandissimo e sempre compianto Enrico Mattei.

Ebbene, per sabato 5 maggio nel pomeriggio, è prevista a Milano una manifestazione di protesta anti-ENI organizzata dalla sinistra estrema, movimenti anarchici, centri sociali e dagli immancabili Black Bloc provenienti da tutta Europa ad iniziare (che caso!) dalla Francia e dalla Germania alla parola d’ordine perché “il governo italiano finanzia i campi di concentramento in Libia e le milizie che li gestiscono, L’ENI e le altre imprese di bandiera cercano di preservare e allargare i loro affari, ricorrendo a qualunque signoria della guerra locale” (dai volantini che circolano sul web). Anche agli occhi dei meno addetti ai lavori appare chiaro che le motivazioni addotte siano alquanto pretestuose e risibili non per altro perché dovrebbe esserci prima di Milano e dell’Italia file interminabile di paesi da contestare per motivi ben più gravi e reali ad iniziare proprio da quelli 
da dove provengono molti manifestanti.

Allora perché prendersela proprio con l’ENI a Milano quando per il mondo ci sarebbero motivi molto più “comprensibili” di contestazione? O considerano la ELF, la SHELL, la ESSO, la TOTAL, ecc… esempi di virtusismo e impeccabili operatori nel settore petrolifero?

La risposta è purtroppo molto semplice: perché l’ENI è un boccone molto ambìto rappresentando non solo un asset strategico italiano per l’approvvigionamento energetico, ma anche per la “dote” in giacimenti petroliferi sparsi per il mondo. Insomma chi controlla l’ENI controlla l’Italia e mette le mani su cospicue riserve petrolifere contando inoltre su elevatissime tecnologie e invidiati know how nel settore delle perforazioni offshore (es. SAIPEM). Perciò a Milano si cerca la guerriglia contro l’ENI per indebolirla e renderla più aggredibile in un momento delicatissimo della politica italiana con un governo dimissionario e in carica per gli affari correnti, ma che è completamente senza spina dorsale e che vive alla giornata, più attento che non ci siano danni materiali per le strade che lungimirante ai veri motivi per il quale domani sarà provocato volutamente l’inferno a Milano. Proprio per questo i leader politici di qualsiasi colore, a patto che considerino come priorità assoluta l’interesse del Paese, dovrebbero urgentemente invocare l’utilizzo dell’esercito a presiedere la città di Milano con il preciso ordine di “proteggere” dalla furia telecomandata dei Black Bloc & Co. non solo i cittadini milanesi ma anche i facili bersagli come stazioni di servizio e le auto Enjoy identificando tutti, nessuno escluso, i manifestanti e dando l’inequivocabile segnale che l’Italia non è intenzionata a spossessarsi dell’ENI. Magari potrebbero emergere delle sorprese dall’attenta identificazione dei partecipanti, scoprendo chi siano realmente i “mandanti” e i finanziatori di tale strana e sospettissima manifestazione che ha tutti i presupposti di essere
 una missione punitiva intimidatoria nei confronti dell’Italia.

Domenica prossima dai giornali non vorremo leggere l’ennesima devastazione del centro di Milano in stile inaugurazione EXPO’, ma un bel pò di gente identificata con nome e cognome e i collegamenti con chi ha interesse a trasformare il nostro Paese in un campo di battaglia per poi farcelo portare via per un piatto di lenticchie, pardon, di crauti!

Antonio M. Rinaldi


.
Previsioni per il 2018






.

mercoledì 24 gennaio 2018

Esselunga : Assunzioni nel Nord e Centro Italia


Esselunga assume nel nord e centro Italia
La grande catena ricerca allievo responsabile profumeria, commesso, allievo pescheria, cassiere, allievo macelleria, allievo carriera direttiva di negozio da inserire presso i punti vendita del nord e centro Italia

Esselunga, azienda nel settore della grande distribuzione, seleziona su tutto il territorio nazionale, nel dettaglio a Pavia, Bergamo, Novara, Modena, Alessandria, Asti, Cremona, Piacenza, Parma, Versilia, Milano, Lecco, Bologna, Reggio Emilia, Como, Varese, Brescia, Biella, Verona, Firenze, Verbania, Roma e Torino le seguenti figure professionali: Allievo responsabile profumeria, Commesso, Allievo pescheria, Cassiere, Allievo macelleria, Allievo Carriera direttiva di negozio.

Tra le selezioni aperte all’interno dell’azienda, una è rivolta al personale da inserire presso i bar Atlantic posizionati all’interno dei punti vendita della catena gdo: 
Allievo responsabile bar e Barista.

Per il primo profilo si richiede: Laurea (preferibilmente in scienze della ristorazione o scienze alimentari) o diploma di scuola secondaria di secondo grado (preferibilmente istituto alberghiero) o qualifica professionale (è preferibile il titolo di operatore dei servizi di sala bar o una qualifica relativa a strutture ricettive ). È richiesta mobilità sul territorio.

Per il secondo profilo si richiede: Diploma di scuola secondaria di secondo grado (preferibilmente istituto alberghiero) o qualifica professionale (è preferibile il titolo di operatore dei servizi di sala bar o una qualifica relativa a strutture ricettive).

consulta la pagina di ESSELUNGA qui

https://www.esselungajob.it/content/ejb20/it/homepage/lavora-con-noi/negozio.html


.
Previsioni per il 2018






.

venerdì 10 marzo 2017

MDD : Riunione Periodica Lunedì 13-03-2017


Riunione Periodica MDD Lunedì 13-03-2017 dalle ore 15.00 presso c.so Porta Vittoria 43 Camera del Lavoro di Milano secondo piano Sala Fiom. 
Ordine del giorno: Relazioni dagli Incontri con Assessori e Senatori. 
NOTIZIE DAL WEB e Dalle Pagine dei Disoccupati di Tutta Italia. 
Preparazione al Bando per il Tesserino Gratis Mezzi Pubblici ATM Milano. 
 Se sei disoccupato o se conosci dei disoccupati contattaci. 
 Ci riuniamo periodicamente in Camera del Lavoro Milano 
 - Corso di Porta Vittoria 43 - Sala Fiom 2° piano. 
 Scrivici : movdirdisoccupati(@)libero.it
.



 .

venerdì 14 ottobre 2016

DARIO FO



DARIO FO e Franca Rame 

MONI OVADIA ricorda con commozione 
Dario Fo ci ha lasciati ed è come se fosse scesa un'eclisse sul teatro intero. Pochi teatranti come lui hanno incarnato nel loro corpo e nel loro gesto, l'idea stessa di teatro. Ha dato la parola agli ultimi con un maglione nero, i suoi gesti e ha portato alla dignità della scena, gli oppressi, i vessati, i ribelli, sbugiardando il potere, ridicolizzandolo e mostrandone la miseria con l'arte dello sghignazzo e dello sberleffo. 
Ha portato la Commedia dell'Arte ai suoi massimi vertici espressivi. Lui stesso e il suo teatro erano una sola cosa ed erano il pensiero e la pratica militante che sfidava i potenti per rivendicare uguaglianza e giustizia sociale. 
Prima di accedere al gotha della cultura, seppe affrontare le repressioni e censure che gli venivano scatenate contro senza mai deflettere dal cammino dei suoi ideali con al fianco la sua adorata compagna di vita, di teatro
 e di lotta Franca Rame e fino alla fine ha avuto questa attitudine. 
Fra le molteplici dotazioni e intuizioni di Fo, vi è stata anche la prodigiosa invenzione di una lingua più che lingua affidata al suono e al gesto, che ha rivelato lo statuto di universalità del teatro.Anche i suoi straordinari segni pittorici e grafici avevano il magico dinamismo della teatralità. Ricordo una volta, mi aveva invitato a casa sua per leggermi le bozze finali di un suo libro - se non ricordo male su Gesù - per chiedermi cosa ne pensassi. Quel giorno avevo comperato una penna da calligrafia di quelle che tracciano linee più spesse o più sottili a secondo del peso che si imprime al pennino, l'avevo comprata in un moto di ribellione alla mia incapacità di disegnare e gli dissi: "non so perché ho comprato questa penna, prendila tu". Lui la prese e mi fece su un suo libro una dedica in forma di disegno: con non più di quattro o cinque tratti e due colpi di pollice, apparve su un foglio bianco un Arlecchino in uno dei suoi tipici movimenti dinamici. Quello schizzo, mi rivelava che Dario Fo 
non solo faceva teatro, ma era teatro. 
Oggi credo che tutte le persone che lo hanno amato e che ne hanno condiviso la militanza sempre e comunque contro il potere e contro tutte le sue manifestazioni, debbano chiedere ai politici e agli uomini 
delle istituzioni di abbassare la testa con un atto di modestia.
Ma soprattutto di tacere.


Dario e Franca hanno insegnato a tutti noi cosa vuole dire vivere liberi!

Ora Firmiamo Questa Petizione:

Intitolare a Dario Fo e Franca Rame 

la Palazzina Liberty di Milano

https://www.change.org/p/intitolare-a-dario-fo-e-franca-rame-la-palazzina-liberty-di-milano-la-palazzina-liberty-a-dario-e-franca?recruiter=50932235&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=autopublish&utm_term=mob-xs-action_alert-no_msg




LEGGI ANCHE


 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALI

 OGNI DESIDERIO  REALIZZATO 
IL TUO FUTURO ADESSO 
entra in



venerdì 10 giugno 2016

Comune di Milano chi Votare


C'è un fatto che noi donne non possiamo ignorare.
Se vince Sala, nella maggioranza del suo consiglio ci saranno 15 donne.
Se vince Parisi 4.

Io so, noi sappiamo, per esperienza che solo quando le donne siedono nei posti di potere certi temi 
vengono affrontati. Senza Donne no.

Sono le donne che mettono in agenda i temi delle donne.
Che sono temi del cambiamento.
Che aprono alla qualità della vita, riportano al centro il tempo e il suo valore, parlano di vita vera.

Sono le donne che combattono per il lavoro agile e che vogliono conciliare e tenere insieme tutti gli 
aspetti delle loro vite.

Sono le donne che presidiano un linguaggio che non uniformi l'immaginario delle loro figlie e che 
vigilano su quei segnali deboli che, se non intercettati, si trasformano purtroppo ancora in violenze 
inaccettabili.

Sono le donne che, se figlie di una cultura che in passato non gliel'ha permesso, prendono lezioni di 
bicicletta nei corridoi di una scuola per affermare la loro autonomia in sella a questo straordinario 
simbolo di libertà.

Sono le donne che, affrontando questi temi, migliorano la vita di tutti e fanno evolvere la società.

Ma sappiamo anche che su questi temi bisogna ancora lottare, ottenere spazio, con forza e ostinazione, senza mollare mai.

Sala conosce Milano , Parisi NO e vive a Roma.
.

Sono Web Designer, Web Master , Blogger : 
realizzo pagine internet leggere e responsive ,  
creo loghi , e curo i brevetti dai 
biglietti da visita alla insegna luminosa , 
realizzo banner e clip animate per pubblicizzare il vostro sito ,
 contattatemi e sarete on line entro 24 ore. 

Mi trovi QUI 
  http://www.cipiri.com/



 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALI
 OGNI DESIDERIO  REALIZZATO 
IL TUO FUTURO ADESSO 
entra in
MUNDIMAGO


domenica 29 maggio 2016

Manifestazione : 1 Giugno, Palazzo Marino, Milano dalle ore 9,30 alle ore 14.00



"Nulla su di Noi senza di Noi"


Il Movimento per i Diritti dei Disoccupati

Invita a Partecipare alla manifestazione di Mercoledì 1 Giugno davanti a Palazzo Marino a Milano
dalle ore 9,30 alle ore 14.00

Contro la legge Fornero a favore di tutte le Fragilità e criticità del mondo del lavoro.
L'invito è rivolto a tutti gli interessati della Lombardia ed in particolare ai :
  • Disoccupati di tutte le età
  • Lavoratori precoci quota 41
  • Opzione Donna
  • Mobilitati
  • Esodati
E' importante farci sentire proprio adesso che il governo ha incontrato il sindacato e incontrerà la confindustria.
Saranno ben accetti Striscioni e cartelli vari.

.



CONDIVIDETE , GRAZIE
.

venerdì 5 febbraio 2016

Trasporti gratuiti per disoccupati e precari




BANDO
Milano Viaggia con te



Abbonamenti gratuiti Atm per disoccupati e precari: il bando
Le domande potranno essere presentate dal 18 al 21 febbraio. Tajani: “Un aiuto concreto per agevolare la mobilità di chi ha perso il lavoro o vive in situazioni di precarietà”

Torna per il quarto anno consecutivo “Milano Viaggia con te”, l’iniziativa promossa dall’assessorato alle Politiche per il Lavoro del Comune di Milano che mette a disposizione abbonamenti annuali gratuiti Atm per disoccupati e giovani precari.

Le richieste di partecipazione, utili ad assegnare il numero di pratica per l’inserimento della domanda, potranno essere inoltrate dal 18 al 21 febbraio.

I requisiti per accedere al bando sono: la residenza a Milano per i cittadini italiani, l’attestato di iscrizione anagrafica al Comune di Milano per i cittadini europei e, per i cittadini extraeuropei, l’essere in regola con il permesso di soggiorno.

Chi ha perso il lavoro prima del 21 dicembre 2015 dovrà essere in possesso della certificazione dello stato occupazionale rilasciata dal Centro per l’impiego di Milano. I disoccupati a partire dal 21 dicembre 2015 dovranno richiedere il rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did) rilasciata attraverso il sistema informativo regionale.......

CONTINUA A LEGGERE QUI :
http://cipiri00.blogspot.it/2016/02/trasporti-gratuiti-per-disoccupati-e.html



.
Sono Web Designer, Web Master e Blogger, creo siti internet , blog personalizzati.
Studio e realizzo i vostri banner pubblicitari con foto e clip animate. 
Creo loghi per negozi , aziende, studi professionali,
 campagne di marketing e vendite promozionali.
MIO SITO  :  http://www.cipiri.com/


 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
MUNDIMAGO


sabato 1 agosto 2015

Minacce al Llibraio che ha Sfottuto Salvini su Facebook



Milano, minacce al libraio che ha sfottuto Salvini su Facebook: “Guardati le spalle”





“Guardati le spalle all’ora di chiusura”. Una minaccia. Fatta e finita. È stata postata, assieme ad altre più o meno velate, sulla pagina facebook della Libreria Baravaj di Milano. Il motivo? Un gesto ironico poco gradito a Matteo Salvini e ai suoi seguaci. Federico Valera, questo il nome del titolare della piccola libreria milanese, ha fotografato una locandina autoprodotta con la foto di Salvini e la scritta “Io non posso entrare”.

“La mia è una libreria politicamente connotata – spiega Valera – ma va detto che l’iniziativa della locandina non è inserita in chissà quale disegno o progetto ideologico, non ho né la voglia né il tempo di mettermi a combattere battaglie. La locandina è più figlia della noia e del caldo del luglio milanese”. Insomma, una boutade satirica, per prendere di mira un personaggio pubblico nei confronti del quale Valera non nasconde di non nutrire alcuna simpatia: “Ho trovato in rete il generatore di felpe di Salvini, l’ho trovato divertente, ho stampato la foto in questione su un foglio e l’ho appesa alla porta della mia libreria, dopodiché ho scattato una foto e l’ho postata sul profilo social del negozio per condividerla con i miei clienti. L’intento era chiaramente quello di strappare un sorriso, non di scatenare un putiferio né di farmi pubblicità”.

In poche ore però il post anti-Salvini è stato visto da migliaia di internauti, tra di loro anche qualche leghista che lo ha fatto arrivare alle alte sfere del partito, su, su, fino al segretario federale. La notizia è finita sulle pagine dei giornali e Matteo Salvini ha dedicato un post alla questione, scrivendo: “Alla faccia dei democratici e dei tolleranti di sinistra! I miei libri li compro altrove, e comunque mai metterò piede in questa libreria”. Apriti cielo. Dal momento che Salvini ha aperto le danze il profilo della libreria è stato preso d’assalto, tanto da spingere il titolare a dichiararsi “stufo” e “impaurito per le minacce”.

Una provocazione goliardica per ingannare la noia del luglio milanese e intrattenere i clienti si è trasformata nel pretesto per una crociata ideologica condotta dai militanti salviniani a suon di intimidazioni ed insulti.

I commenti dei leghisti e dei fan salviniani vanno dalla reprimenda moralizzatrice alla minaccia esplicita passando per l’insulto. Oltre al già citato invito a guardarsi le spalle, il tenore degli interventi è questo: “La prossima volta stai buono al posto tuo”, “Te le sei cercate, coglione!”, “Non devi avere paura, le merde non si pestano”,  “Spero che tutti i milanesi evitino accuratamente il tuo locale” e, ancora: “Minacce? Chi cerca trova! Sei un’ipocrita e pure senza palle”. E sulla pagina di Salvini gli interventi sono migliaia e i toni non sono differenti.

“La mia è una minuscola libreria, aperta da 10 mesi, chiaramente non sono contento di questa ondata di proteste, anche perché i post e gli insulti sono stati accompagnati da una campagna di boicottaggio, fatta di recensioni negative che hanno abbassato la valutazione del mio negozio su Facebook. Sicuramente non sono queste recensioni a fare il successo di un negozio, ma di fatto prima avevo solo 13 recensioni a 5 stelle. Oggi ne ho anche 90 a una stella”.

E sulla paura che le minacce possano tradursi in gesti concreti Valera non nasconde preoccupazione: “Non credo si spingeranno a tanto, anche perché la mia è stata una provocazione ironica e certamente non c’è provocazione che possa giustificare un violenza fisica, non ci sarebbe alcun rapporto tra causa ed effetto. Ma gli insulti e le minacce che sto ricevendo mi danno la conferma del genere di persone che Salvini si porta appresso: un brodo spaventoso. Certo, sentirsi minacciare non è piacevole, soprattutto se stai in negozio fino a mezzanotte e se giri con i tuoi figli”.




Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

 ANCHE

PER CELLULARE

DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
.

.

giovedì 23 luglio 2015

Brescia : Strage di piazza della Loggia



Strage di piazza della Loggia 
ergastolo per Maggi e Tramonte 
41 anni dopo

Per i giudici l'attentato fu di matrice ordinovista e fu ispirata da Maggi, medico veneziano, allora ispettore dell'organizzazione neofascista condannato insieme a Tramonte, ex Fonte Tritone dei servizi segreti. Il presidente dell'Associazione familiari delle vittime: "La sentenza impone una profondissima riflessione su quegli anni dal 1969 al 1974"

I giudici della Corte di assise di appello di Milano hanno condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte per la strage di piazza della Loggia a Brescia. La sentenza impone una “profondissima riflessione su quegli anni dal 1969 al 1974″ ha detto il presidente dell’Associazione Familiari vittime di piazza della Loggia, Manlio Milani. Dopo 41 anni di indagini e processi c’è un punto fermo: quella strage fu di matrice ordinovista e fu ispirata da Maggi, medico veneziano, allora ispettore di Ordine Nuovo per il Trivenento condannato insieme a Tramonte, ex Fonte Tritone dei servizi segreti.



Erano le 10.12 del 28 maggio 1974 quando in piazza della Loggia, cuore del dibattito politico di Brescia, durante una manifestazione antifascista dei sindacati una bomba provocò la morte di 8 persone e il ferimento di altre 100. Da quel giorno i magistrati bresciani non hanno mai smesso di indagare per individuare la mano che pose l’ordigno e l’ultimo processo, scaturito dalla terza inchiesta, riguarda un gruppo di ex ordinovisti veneti, già coinvolti ma poi usciti di scena nei procedimenti sulle stragi milanesi di piazza Fontana e della Questura, e il generale Francesco Delfino, il primo a indagare sull’eccidio quando era a capo del Nucleo operativo dei carabinieri. Fu proprio Delfino a indirizzare le prime indagini su un gruppo di neofascisti e di balordi bresciani imputati nel primo processo.


Una storia processuale lunga 41 anni quella sulla strage di Piazza della Loggia, una mattanza che si inserisce nella strategia di destabilizzazione pianificata da frange dell’eversione nera che trovarono sostegno e protezione da parte di settori deviati dei servizi segreti. La prima sentenza arriva nel ’79, quando i giudici della Corte d’assise di Brescia condannano all’ergastolo Ermanno Buzzi e a dieci anni Angelino Papa mentre assolvono gran parte delle 16 persone entrate nell’inchiesta. Buzzi però non riuscirà ad ascoltare la sentenza in secondo grado: viene ucciso nell’81 nel carcere di Novara dai “camerati” Mario Tuti e Pierluigi Concutelli. Nell’82 arriva la sentenza di appello che ribaltato tutto. Assoluzione. La Cassazione però annulla la sentenza e ordina un nuovo processo. Le indagini trascinano sulla scena nuovi protagonisti: Cesare Ferri, il fotomodello Alessandro Stepanoff e Sergio Latini. La nuova pista è aperta dopo le dichiarazioni di alcuni pentiti tra cui Angelo Izzo, uno dei mostri del Circeo. E’ l’84. Nell’87 la Cassazione conferma le assoluzioni arrivate in appello. Nuovo processo e nuova assoluzione confermata dalla Cassazione e nell’89 i tre escono definitivamente di scena. Nel ’93 inizia la terza inchiesta. Per avere un primo verdetto si deve aspettare però il 2010. I giudici della Corte d’assise di Brescia assolvono tutti i cinque gli imputati (Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Francesco Delfino e Pino Rauti). Due anni dopo la sentenza viene confermata in secondo grado. Ma nel 2014 la Cassazione stabilisce che devono essere approfondite le posizioni di Maggi e Tramonte per i quali è arrivata la condanna.


“L’esito è il premio per un impegno, quello della Procura di Brescia, che non è mai venuto meno in tanti anni” ha dichiarato il giudice di Milano Guido Salvini, autore delle inchieste sulle trame nere. “Se la Procura di Milano avesse fatto altrettanto – ha aggiunto – credo che sarebbe stato possibile andare anche per piazza Fontana al di là di quella responsabilità storica che comunque le sentenze hanno accertato in modo indiscutibile nei confronti delle stesse cellule di Ordine Nuovo al centro del processo per Piazza della Loggia”.



“E’ sempre brutto sentire la parola ergastolo, ma questa decisione tiene aperta la speranza e ora abbiamo anche una verità giudiziaria, oltre che una verità storica”, ha aggiunto il presidente Milani.

Accolte le richieste dell'accusa che aveva chiesto il massimo della pena per l'ex ispettore veneto di Ordine Nuovo e per il collaboratore dei servizi segreti.

Nell'udienza del processo per la strage di piazza della Loggia, a Brescia, è stata proposta dai periti una ricostruzione in 3D dello scoppio che il 28 maggio 1974 uccise otto persone e ne ferì 108. La ricostruzione è stata proiettata in aula. I periti spiegano che sarebbe stato usato circa un chilo di tritolo .




Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

 ANCHE

PER CELLULARE

DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
.

.

sabato 27 giugno 2015

FREE - WEB: Fabrizio Corona: delinquente o perseguitato ?



Fabrizio Corona: delinquente o perseguitato ?


Tralasciamo il fatto che il "supermolleggiato" ( Adriano Celentano ) dimostra di meritare pienamente la sua "corona " ma far circolare su Internet una sua lettera aperta in cui chiede di concedere la grazia a Fabrizio Corona , mi sembra troppo, dice in sostanza che ci si sta accanendo troppo sul paparazzo, per dei reati da poco. Come per esempio la condanna per estorsione. In fondo che ha fatto di male Corona? dice Celentano.

Diventato famoso come sposo di Nina Moric, da cui ha divorziato, e poi come fidanzato di Belen, Fabrizio Corona si è ritagliato uno spazio tutto suo nel mondo della cronaca a causa dei suoi affari poco legali e i relativi processi. Alcuni di essi si sono conclusi con la condanna definitiva, come quella che lo ha condotto in carcere nei primi mesi del 2013, dopo un rocambolesco periodo di latitanza. Fino ad ora Corona ha accumulato 13 anni e 10 mesi ...


CONTINUA A LEGGERE


FREE - WEB: Fabrizio Corona: delinquente o perseguitato ?: Fabrizio Corona: delinquente o perseguitato ? Tralasciamo il fatto che il "supermolleggiato" ( Adriano Celentano ) dimos...




Abbiamo creato un App
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis
 ANCHE

PER CELLULARE

DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
.

.

lunedì 1 giugno 2015

BOSS 'Ndrangheta Non Compatibile con Carcere Va ai Domiciliari


'Ndrangheta, il boss Lampada potrebbe uccidersi Non compatibile con carcere e cliniche: va ai domiciliari

Per il tribunale di Milano il boss Lampada, condannato in appello a 14 anni di carcere, non è compatibile con il regime carcerario né con il ricovero in clinica quindi deve essere mandato ai domiciliari

MILANO - In sostanza potrebbe uccidersi, quindi, deve andare ai domiciliari. Questa la decisione del tribunale del Riesame di Milano nei confronti del boss di 'ndrangheta Giulio Lampada. Secondo i giudici, infatti, la sua «ulteriore permanenza» in «luoghi ritenuti persecutori e vissuti come ostili con molte probabilità» lo «indurrebbe» ad azioni rischiose per la sua «sopravvivenza». Alla base della decisione una perizia psichiatrica.

Giulio Lampada, condannato ad oltre 14 anni in appello per associazione mafiosa (LEGGI LA NOTIZIA SULLA SENTENZA DI CONDANNA), dovrà quindi stare agli arresti domiciliari nella sua villa nel Milanese, perché «incompatibile» sia con il carcere che con la comunità terapeutica dove si trovava (LEGGI LA NOTIZIA SULLA DECISIONE DI SCARCERARLO E TRASFERIRLO IN CLINICA).

La notizia del provvedimento è stata diffusa dal 'Corriere della Sera' che ha illustrato come nella perizia, disposta dal collegio presieduto dal giudice Paolo Micara e firmata dallo psichiatra Elvezio Pirfo, si legge che Lampada «sulla base di una personalità di tipo narcisistico-istrionica e dell’esistenza di idee prevalenti e dominanti ha sviluppato una sintomatologia depressiva non riconoscibile come malattia in senso stretto ma come un funzionamento psicopatologico».

Secondo il perito, però, «le cure» prestate al boss nella clinica in cui era stato trasferito lo scorso anno non hanno «ottenuto gli effetti attesi» perché il suo «disfunzionamento mentale» si «risolve anche in malattia fisica». Il suo «stato morboso», poi, non è "trattabile» senza «l'adesione al programma di cure» che Lampada invece rifiuta, anche perché si ritiene vittima di una persecuzione. Da qui la concessione dei domiciliari in una villa che il presunto boss ha a Settimo Milanese.




GUARDA 
DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA
FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

 GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP
http://www.mundimago.org/le_imago.html
.

.

lunedì 18 maggio 2015

Lavora in NERO all’Expo. E NON lo Pagano



Il primo sciopero e la prima defezione di lavoratori dal sito dell’Esposizione universale di Milano. Il motivo? Una ventina di addetti alla ristorazione e sala hanno scoperto in busta paga cifre diverse da quelle prospettate e che le due settimane di lavoro antecedenti all’inaugurazione non erano state retribuite. Hanno incrociato le braccia giovedì e venerdì hanno deciso di fare le valigie per tornare a Bruxelles.

“Ho lavorato due giorni al padiglione Expo del Belgio, senza essere pagato”. Comincia così la testimonianza di Giovanni Tomasino, 26enne fresco di laurea in Scienze politiche che ha fatto sulla propria pelle l’esperienza di lavorare nel padiglione che – come ha raccontato il fattoquotidiano.it – ha fatto registrare il primosciopero e la prima defezione di lavoratori dal sito dell’Esposizione universale di Milano. Il motivo? Una ventina di addetti alla ristoriazione e sala hanno scoperto in busta paga cifre diverse da quelle prospettate e che le due settimane di lavoro antecedenti all’inaugurazione non erano state trretruite. Hanno incrociato le braccia giovedì e venerdì hanno deciso di fare le valigie per tornare a Bruxelles.

Ma a Giovanni è andata anche peggio. “Caro Direttore”, scrive in una lettera aperta al fattoquotidiano.it (leggi), “ho lavorato in quello stesso padiglione per due giorni senza essere pagato”. Da lì un racconto della brutte sorprese in cui può incappare chi cerca fortuna all’ombra dei padiglioni. “Sono stato lì dall’8 al 9 maggio. Mi sono presentato alle 10.00 all’ingresso ovest di Cascina Triulza, dove trovo un collaboratore del padiglione con altri ragazzi per fare una giornata di formazione come barista presso il padiglione belga”.

Queste le premesse, ecco come proseguono. “Entriamo in fiera con dei pass non nostri, perché “tanto non li controllano”. Arrivati al padiglione scopriamo che il bar era ancora chiuso e passiamo la prima giornata a pulirlo e sistemare tutte le cose mancanti, facendo lavoro da magazzinieri. Ci viene spiegato come usare il forno e verso le 21.00, prima di andarcene, parliamo con un esperto di spillatura che ci spiega che avremmo dovuto spillare solo in bicchieri di plastica e che quindi non era necessario alcun corso accelerato di spillatura”.

E siamo al secondo giorno. “Partecipiamo all’evento di inaugurazione del padiglione servendo qualche birra e qualche croissant gratis. Al pomeriggio, visto che il bar non avrebbe aperto, vengo mandato a lavare i piatti in cucina e verso le 16.00 veniamo convocati per fare finalmente il punto della situazione. Speranzoso di poter finalmente firmare il mio contratto, mi viene invece detto che avevo finito di lavorare con loro perché “not fast”, troppo lento. I ragazzi che erano con me a sentire queste parole si sono messi a ridere pensando fosse solo uno scherzo: tra noi l’ingiustizia è stata da subito evidente”.

Giovanni vive a Buccinasco, a 20 km dall’aera Expo. Tornerai lì a cercare lavoro? “Francamente no. Certo ci speravo, perché per un neolaureato un’esperienza formativa anche retribuita poco è un occasione. Ma la formazione lì non c’è masi stata, solo un modo di avere manodopera gratis. Dopo 48 ore non sapevo neppure cosa sasrebbe stato di me, come accaduto ad altri. Quando sono tornato a casa mi sono reso conto di aver semplicemente lavorato gratis. E che questo non era giusto”.

Perché questa lettera? “Perché di sicuro non sono stato “not fast” in quei due giorni di lavoro in cui non ho visto un soldo né un contratto. Ero lì in nero, sotto la bandiera di uno Stato europeo, sotto gli occhi di milioni di visitatori. Mi sono sentito trattato in modo disonesto, sfruttato. Sarebbe stato più facile far finta di niente, perché “tanto ci sono cose più gravi”, invece scrivo perché penso possa essere utile a me stesso. Cercare lavoro è una sfida in cui è facile farsi cadere le cose addosso e restare giornate a casa a far nulla: scrivo per non arrendermi”.

LEGGI ANCHE



#NoExpo #Milano: rivoluzionari o briganti?

Rete Attitudine No Expo
LINK :  https://www.facebook.com/ioNONlavoroGRATISperEXPO

IO NON LAVORO GRATIS PER EXPO


IO NON LAVORO GRATIS PER EXPO


Andiamo a scuola e all’università tutti i giorni. Tutti i giorni proviamo ad impegnarci nello studio, nel seguire le lezioni, nell’imparare, nel chiedere e cercare cultura...
LEGGI TUTTO :   http://cipiri.blogspot.it/2014/11/io-non-lavoro-gratis-per-expo.html

GUARDA ANCHE
DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA
FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

 GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP
http://www.mundimago.org/le_imago.html
.

.

sabato 9 maggio 2015

FREE - WEB: Foto Bufale : Black Block di Milano


VI SEMBRA UNA TURISTA RUSSA


CHE FA UN SELFIE ?
guarda altre foto Bufale ...

FREE - WEB: Foto Bufale : Black Block di Milano: VI SEMBRA UNA TURISTA RUSSA CHE FA UN SELFIE OPPURE UN FOTOMONTAGGIO ? Foto Bufale :  Black Block di Milano ...



 .

GUARDA ANCHE
DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA
http://www.mundimago.org/
FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.




 GUARDA ANCHE
LA NOSTRA APP
http://mundimago.org/le_imago.html
.




.

CONDIVIDI

Share

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

popolarita del tuo sito

widgets

members.internetdefenseleague

Member of The Internet Defense League

Add

disattiva AD BLOCK

Questo blog è autogestito Sostienici

Visualizzazioni totali

seoguru