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sabato 2 maggio 2015

Expo Nutrira' il Pianeta ?


Expo2015 3D Virtual Tour
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VISITA VIRTUALMENTE EXPO

http://virtual.expo2015.org/?language=IT
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Cos’è l’Expo. L’esposizione universale o Expo si svolge ogni cinque anni e dura sei mesi.
 Non è una fiera, non ha carattere commerciale e dovrebbe servire a promuovere un tema d’interesse generale con particolare attenzione all’innovazione e alla tecnologia. Partecipano all’Expo i paesi e le organizzazioni che lo chiedono. Possono partecipare anche le aziende e le organizzazioni della società civile. La prima esposizione universale è stata quella di Londra nel 1851.
Expo 2015. Si terrà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Il tema della manifestazione di quest’anno è il cibo, lo slogan “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Per la prima volta nella storia, i paesi partecipanti non saranno divisi con criteri geografici, ma per temi. Milano ha ospitato l’esposizione già nel 1906, l’evento aveva come tema i trasporti.
 Partecipano all’Expo 2015 145 paesi, tre organizzazioni internazionali
 (Nazioni Unite, Unione europea, Comunità caraibica)
e 13 organizzazioni non governative.
Sono stati costruiti 80 padiglioni su 110 ettari di terreno.
Biglietti. Il prezzo medio giornaliero dei biglietti è di 32 euro. Ma le tariffe variano a seconda delle fasce d’età e della modalità di entrata.

Quanto è costata l’Expo?
Il modellino e il video promozionale sono costati solo 114.600 euro! La progettazione del sito ufficiale (www.expo2015.org) è costata 1,5 milioni di euro, arredi e pc sono costati 500mila euro e un altro paio di milioni di euro sono stati spesi in consulenze, promozione e marketing. Per non parlare dei costi di gestione della società (Expo 2015 è infatti una S.p.a.), che contava 99 dipendenti alla fine del 2009 (e un super stipendio di 450.000 euro all’ex manager Lucio Stanca, poi dimessosi dall’incarico), dislocati in 3 palazzine in affitto che costano 400mila euro l’anno, nonostante il Comune di Milano avesse messo gratuitamente a disposizione Palazzo Reale. L’economista Roberto Perotti, nel suo libro Perché l’Expo è un grande errore (2014), ha stimato che l’evento dovrebbe costare 14 miliardi di euro. Solo per la costruzione dei padiglioni l’investimento iniziale è stato di 3,2 miliardi di euro, lievitati a 15 miliardi? (non e' dato sapere la cifra esatta)
fra truffe , mazzette e interventi straordinari .

Gli scandali dell’Expo.
L’esposizione di Milano è stata oggetto di diverse indagini della magistratura. A ottobre del 2014 l’ex responsabile del padiglione Italia Antonio Acerbo è stato arrestato con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta nella gestione dell’appalto per il Progetto via delle acque. Inoltre a febbraio del 2015 la polizia ha acquisito alcuni documenti nella sede di Expo spa nell’ambito di una nuova inchiesta per turbativa d’asta. Le indagini riguardano quattro appalti, tra i quali i lavori per le cosiddette vie d’acqua (un percorso ad anello attraverso vie d’acqua e piste ciclabili che costeggiano il centro della città - MAI REALIZZATA , SOLO SOLDI BUTTATI IN PROGETTO E MAZZETTE) e la riqualificazione della Darsena (l’intera porzione a ovest del Naviglio grande).

Il No Expo.
Nella settimana d’inaugurazione dell’evento a Milano centri sociali e movimenti hanno organizzato una serie di manifestazioni e di azioni dimostrative per protestare contro lo spreco di denaro pubblico e l’inutilità dell’Expo 2015. In concomitanza con il primo maggio, inoltre, le associazioni e i movimenti che hanno aderito alla piattaforma No Expo manifestano contro la precarietà e lo sfruttamento dei lavoratori più giovani nei cantieri dell’esposizione.
Il corteo No Expo a Milano
Circa ventimila persone hanno partecipato alla manifestazione contro l’Expo 2015 a Milano. Gli attivisti protestano contro lo sfruttamento del lavoro delle persone impiegate nell’esposizione universale, contro la presenza di multinazionali all’evento e contro
 lo spreco di denaro pubblico per realizzarlo .

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” REDDITO MINIMO di ESISTENZA " 
un “reddito da elargire a ciascun essere umano, da ricevere per tutta la vita ”. Un modo per sganciarsi dal lavoro in una società che il lavoro non lo garantisce più.

E le risorse ci sono ABOLIAMO le SPESE MILITARI ed ogni ESSERE UMANO avrebbe piu' tempo da dedicare ai propri cari , ai propri interessi , alla CULTURA ed alla CREAZIONE di nuove IDEE per migliorare la VITA su questo splendido PIANETA .
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E’ un 1 maggio senza lavoro, con tutti gli indicatori economici al ribasso, solo quello della disoccupazione giovanile e' in ulteriore crescita. Ma è anche il 1 maggio di un’Expo non pronta, contestata, trasformata da occasione di evidenziatore di una questione planetaria come il cibo in un pretesto per operazioni politiche, elettoralistiche e immobiliari più che sospette, disdicevoli. E’ un 1 maggio in cui si discute del job’s act come di una panacea, ma intanto la crisi non perdona, con l’Italicum non si mangia e la sensazione della solita gigantesca pantomima parlamentare sub specie governativa è fortissima, anche se l’uomo della strada non è sicuro d’aver capito bene se si tratti di una cosa seria oppure no. Ma è anche un 1 maggio in cui una vetrina come l’Expo non sta ancora in piedi, nutrire il pianeta con KOKACLOACA e MERD DONDOL come SPONSOR… E’ una contraddizione in termini, che la data simbolica mette a fuoco ahimé perfettamente.

Si lamentano di qualche vetrina rotta,di qualche auto andata distruttta, ma del vero danno fatto a tutti gli Italiani, nessuno sprecca una parola, mafia EXPO, Ndrangheda EXPO, lavoratori morti per sfruttamento,imprese che assumono in nero, tutto viene dimenticato, dietro le foto di una mezza ora di disordini, di un centinaio di giovani, che hanno detto basta a tutto ciò.
Senza contare la presenza di infiltrati come avvenne a Genova durante il G8

turista selfie noexpo

Non ho partecipato agli scontri di Milano. Non li ho organizzati.
Se avessi avuto qualsiasi ascendente sui giovani che hanno rotto vetrine e incendiato auto avrei consigliato loro forme diverse di protesta. Ciò di cui sto discutendo non sono gli scontri in sé, che fra l'altro a me paiono insignificanti se paragonati alle quotidiane catastrofi che alimentano la nostra paura e rassegnazione, bensì le reazioni dei social alla narrazione che di quegli scontri hanno dato i media di regime -- una macchina progandistica che gli italiani giustamente disprezzano ma dalla quale ugualmente traggono le informazioni che determinano le loro opinioni e emozioni.
Il mio punto è sostanzialmente il seguente: negli ultimi decenni di pace sociale e di inerzia politica la diseguaglianza è enormemente cresciuta, in Italia, in America e nel mondo, e così la decandenza culturale, morale e ambientale. Gli scienziati sono pressoché unanimi nel denunciare i pericoli del cambiamento climatico: e i governi se ne fregano, servi delle multinazionali e del loro denaro. Molti economisti ci hanno messi in guardia sui rischi dell'oscena accumulazione di ricchezza da parte dell'1% della popolazione, a spese della classe media e dei miserabili: e i governi se ne fregano,
anzi, promuovono ulteriore deregulation e ulteriore globalismo .
Proprio non mi sento di dire ai giovani che devono continuare a starsene buoni, che tutto si aggiusterà da solo. Sarebbe una menzogna. L'attuale classe dirigente è la più inetta e corrotta che la storia umana abbia mai conosciuto: non vuole e non sa risolvere i problemi del pianeta e della gente. Impossibile farla ragionare, persuaderla; impossibile usare contro di essa solo gli strumenti di una democrazia ormai svuotata. Si deve agire, tornare all'impegno, sùbito e con decisione, anche a costo di fare errori. E di correggerli: vanno bene dunque le critiche e le autocritiche, il movimento deve crescere.

Ma i moralismi di chi per anni abbia accettato (e magari votato) la sistematica immoralità di Berlusconi . Il fautore della più grave regressione antropologica, culturale, sociale economica e legale della storia Italiana ... Un giorno dovremo vergognarci con i nostri figli di aver avuto al potere per 12 anni e 4 governi un evasore fiscale frequentatore di prostitute minorenni

 http://cipiri.blogspot.it/2014/12/condannato-scorta-auto-blindata-e.html

, e di Bush (fautori di una guerra in IRAQ che ha scatenato in africa un fuggi fuggi ganerale e adesso diciamo aiutiamoli a casa loro , hanno foment ato l'Isis ed ora ce lo fanno temere),
 bè quella moralità superficiale e ipocrita non l'accetto. Francesco E.

Expo, assieme a “grandi eventi” (Mondiali di calcio ed Olimpiadi), Grandi Opere e gestione 
dei grandi disastri ambientali ha, quindi, un ruolo centrale in questa fase del capitalismo.

Partendo dalla speculazione sui terreni agricoli,,,
continua a leggere...




Le multinazionali vengono a Expo per nutrire loro stesse, non il pianeta...
continua...
http://cipiri.blogspot.it/2015/05/multinazionali-expo-per-nutrire-loro.html

leggi anche

http://cipiri.blogspot.it/2015/04/expo2015-manpower-contratti-piu-bassi.html




FARA' CURRICULUM LAVORARE COSI' ?

Expo2015 : Manpower Contratti più bassi del 30 per cento

http://cipiri.blogspot.it/2015/04/expo2015-manpower-contratti-piu-bassi.html

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“Il lavoro gratuito è fuorilegge in Expo per la semplice ragione che non rientra nelle fattispecie del volontariato previste e autorizzate dalla legge 266 del 1991 e confermate da importanti sentenze della magistratura. Expo non è una organizzazione no profit e i volontari non agiscono per ragioni di solidarietà sociale . Essi dovrebbero essere lavoratori retribuiti a tutti gli effetti, compresi quelli previdenziali e non basta un accordo sindacale per violare la legge”

Di seguito trovi l'esposto che denuncia la società Expo 2015 spa e Cgil-Cisl-Uil quali firmatari dell’accordo del 23.7.2013 che prevede l’utilizzo di 18.500 lavoratori reclutati come “volontari”:

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mercoledì 22 aprile 2015

Expo 2015 : Giovani Rifiutano il Lavoro



L’Expo Milano 2015 è l’evento universale che l’Italia ospiterà per sei mesi dal primo maggio al 31 ottobre. Il tema è «Nutrire il Pianeta, Energia per la vita». Attesi oltre 20 milioni di visitatori; sono coinvolti più di 130 Paesi. Ma, scrive il Corriere della Sera, nonostante ci sia penuria di lavoro in Italia soprattutto per i giovani, non è stato facile per i reclutatori trovare un numero adeguato di personale per la kermesse. L’80% dei giovani contattati, scrive il quotidiano, ci ha ripensato rifiutando i 1300 euro al mese (compresi festivi e notturni) di compenso. Un racconto che farebbe davvero pensare che siamo un paese di bamboccioni.

LA VERA STORIA DEI GIOVANI CHE RIFIUTANO UN LAVORO DA 1300 EURO PER L’EXPO

Tutti bamboccioni: davvero? Racconta il Corriere:

Per gli uomini di Expo reclutare le seicento persone da mettere al lavoro durante il periodo dell’esposizione non è stata una passeggiata, in particolare se si guarda alla fascia sotto i 29 anni, giovani ai quali veniva proposto un contratto di apprendistato:parliamo di 1.300-1.500 euro al mese suppergiù, comprensivo di festivi e notturni come da contratto nazionale.Dunque, il 46 per cento dei primi selezionati (645 profili su 27 mila domande arrivate alla società Manpower, cui era stato affidato il compito della raccolta dei curricula e della prima selezione) è sparito al momento alla firma. Sparito anche nel senso letterale del termine: qualcuno non ha neppure mandato una mail per dire «Grazie, ci ho ripensato».

E quindi via così: con il secondo gruppo di selezionati e poi con il terzo. Alla fine, si può considerare che circa l’80 per cento delle persone arrivate a un passo dalla firma abbia lasciato spazio ad altri. Adesso le assunzioni sono firmate: ed è la squadra che si occuperà degli 84 quartieri nei quali è stato suddiviso il sito espositivo per la gestione operativa. In sintesi: ognuno diventa responsabile in una zona circoscritta e fa da punto di riferimento per i Paesi o per i visitatori, oppure ancora segnala tutte le problematiche che si possono presentare (la coda fuori da un padiglione, la persona che ha bisogno di assistenza…)alla centrale di controllo che comanda l’intervento conseguente.

Insomma sembra proprio venire spontanea la considerazione dei lettori del Corriere: «Poverini stanno a zonzo tutto l’anno lamentandosi da far schifo e che non glielo fai fare quel mese d’agosto (ovviamente agosto, come le pecorone) sul Salento (come le pecorone) ? Per tornare e lamentarsi di nuovo. La Fornero troppo gentile con l’aggettivo choosy, io userei un altro aggettivo…».


MA DAVVERO SIAMO TUTTI BAMBOCCIONI?

Eppure, per una controprova bisognerebbe ascoltare anche l’altra parte. E un modo efficace è quello di andare a vedere alcuni commenti di persone che sono passate attraverso il percorso di selezione per l’Expo. Sulla pagina dell’Huffington Post, che ha parlato dell’articolo del Corriere della Sera, si legge ad esempio questo commento:

Ho mandato il cv a Manpower per far parte dello staff di Expo a Ottobre, ho fatto tutti i test attitudinali a dicembre, ho fatto il colloquio di gruppo e il colloquio individuale a Gennaio, mi hanno dato un riscontro il 10 aprile, chiamandomi al telefono e dicendomi “Congratulazioni è stata presa, domani le mandiamo la graduatoria ufficiale”. La graduatoria ufficiale non è mai stata mandata. Ho mandato mail, ho chiamato e mi è sempre stato risposto che non ne sapevano nulla. Il 16 Aprile mi chiama un incaricato di Manpower per dirmi che la formazione sarebbe cominciata il 21 Aprile e che mi avrebbero mandato (‘naltravolta) la graduatoria. Nulla. Mi ritelefona il 17 Aprile dicendomi che ci saremmo risentiti per la conferma ufficiale nei giorni successivi.

Il 20 Aprile mi mandano una mail con su scritto che avrei dovuto cominciare la formazione il 22 Aprile a Milano. Non una graduatoria ufficiale, nessuna menzione al contratto di lavoro o di stage. Il 21 Aprile mi mandano una mail dicendomi che per essere confermata dovevo superare un questionario. (Scusa ma non ero già stata presa e non incomincio il giorno dopo la formazione?). Ho fatto ripetute domande circa la formazione senza nessuna risposta (La formazione verrà pagata? Dopo la formazione si firmerà un contratto di lavoro?). Tutto questo senza contare che per una posizione di Communication and Social Network il compenso è 500 euro al mese per 6 mesi, dopodichè sei sicuramente a casa, di cui ne avrei dovuti spendere 350 per un abbonamento ai mezzi per arrivare là in quanto Expo non ha nessuna convenzione con i mezzi di trasporto.

Quindi ricapitolando ho rifiutato un lavoro perchè con 150 euro al mese non mangio, perchè non mi sembra serio questo processo di selezione (e in generale la gestione dell’Expo in toto) e perchè ho la fortuna di avere un lavoretto e non posso mollarlo dall’oggi al domani (dato che la conferma semiufficiale scritta mi è arrivata il 20 Aprile e avrei dovuto cominciare il 22 Aprile SENZA un cavolo di contratto). Fine.

Come si può apprezzare anche a una prima occhiata, il racconto sembra leggermente diverso dal frame dei bamboccioni proposto dal Corriere. Anzi, qui ad andarci di mezzo nella scelta sembra essere piuttosto la disorganizzazione degli stessi organizzatori che si lamentano delle scarse risposte dei giovani. Senza contare che economicamente siamo piuttosto lontani dai 1300 euro promessi dal titolone del Corriere. Coincidenze? Non parrebbe.

"Magari fossero stati 1300 euro netti, a me ne sono stati offerti 796 euro lordi: tra abbonamenti, trattenute e un panino mi rimanevano in tasca 100 euro a voler essere ottimisti". La notizia, riportata dal Corriere della Sera, degli 8 giovani su 10 che avrebbero rifiutato uno stipendio da 1300 euro in su per lavorare all'Expo ha fatto insorgere i diretti interessati. Che a passare per bamboccioni o choosy proprio non ci stanno.

E questi non sono gli unici a far notare che il compenso proposto non era quello raccontato nel titolo e che di altri problemi nel reclutamento ce ne sono stati. Insomma, parrebbe proprio che sia necessario dare ragione a chi dice questo:  «questa “notizia” oggi la si trova dappertutto. Poi scopri che tantissimi sarebbero andati eccome, per una cifra simile. E scopri anche che tanti hanno mandato il CV ( ragazzi qualificati, sia chiaro) e neppure hanno avuto risposta. Chi l’ha avuta si è sentito proporre una cifra di gran lunga inferiore, neppure sufficiente per le spese. Bravi, giornalisti, continuate cosi ! Non per niente siamo al 73 posto nel mondo per la qualità della nostra informazione stampa».

A 10 giorni dall’Esposizione Universale ManpowerGroup ha ricoperto circa 1000 posizioni per Expo Spa e oltre 3000 per i Padiglioni. Ma le porte sono ancora aperte. Milano, 22 aprile 2015 – Ad oggi, il portale ManpowerGroup4Expo ha raccolto circa 160.000 candidature per le posizione di lavoro per Expo S.p.A, e 150.000 per i Padiglioni. La maggior parte dei candidati è composto da giovani (tra i 18 e i 30 anni), laureati e provenienti dal Nord Italia.

1000 circa sono le persone reclutate e assunte che stanno già lavorando e/o che inizieranno a lavorare a partire dal 1 maggio. Molti sono stati però i ripensamenti tra i candidati inizialmente selezionati.

( FORSE PER la disorganizzazione degli stessi organizzatori )

Per le posizioni di Area team leader (età superiore ai 29 anni) e Operatori Grandi Eventi (al di sotto dei 29 anni) si evidenzia, infatti, un 46% di ripensamenti. Diverse le cause che hanno portato a questa scelta: la lunghezza e la complessità del processo di selezione e la turnazione che prevede il lavoro anche nelle giornate di sabato e domenica. Tuttavia le selezioni continuano per il personale dei padiglioni per i seguenti profili: hostess e operatori dell’accoglienza, operatori della ristorazione e autisti. Sono circa 800 profili ricercati. “Il consiglio che mi sento di dare è quello di sentirsi sempre pronti, anche per coloro che si sono candidati mesi fa” sottolinea Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterraneo ManpowerGroup “Le porte sono ancora aperte”. 3.200 circa le posizioni già chiuse per i Paesi Partecipanti ad oggi.


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Le agenzie di lavoro interinale

Manpower Milano

Il lavoro interinale è una forma di lavoro non contemplata prima nel nostro ordinamento ma diffusa invece nel resto dell'Unione Europea. I tedeschi lo chiamano "leasing di manodopera" mentre francesi e spagnoli lo definiscono "lavoro in affitto". Viene infatti prevista la possibilità per le imprese di "affittare" dipendenti a tempo determinato reclutandoli da agenzie specializzate iscritte ad un albo. Per cui un'impresa fornitrice può porre uno o più lavoratori a disposizione di un'altra azienda affinché ne utilizzi, in via temporanea, le prestazioni. La motivazione alla base di tale ipotesi contrattuale e' il "soddisfacimento di esigenze di carattere temporaneo delle imprese utilizzatrici". Possono prestare la propria attività lavorativa come lavoratori interinali, tutti i lavoratori senza distinzione anche se inseriti nelle liste di mobilità compreso i dirigenti.

Cosa fanno le agenzie

Le agenzie di lavoro temporaneo cercano il lavoro al posto tuo. Telefonano alle aziende e cercano di vendere il loro prodotto, cioè tu. Un servizio che poi ti rivendono, facendolo pagare in diritti, orari, condizioni di lavoro e crescita professionale. Le maggiori società di lavoro interinale sono Obiettivo Lavoro, Manpower, Adecco, Ranstad, Metis e Worknet.

#Tu sei il loro business

Tu sei il loro affare. Il tuo stipendio viene considerato a livello fiscale, spesa come costo per servizi, un bel risparmio per le imprese. Chi ti affitta risparmia sui costi amministrativi, sulla selezione e sulla formazione. Chi ti da in affitto ci guadagna. Prova a scoprire quanto costa un ora del tuo lavoro all’impresa che ti affitta e confronta la cifra oraria scritta sulla tua busta paga.

#La temp Busta paga

Hai diritto a uno stipendio non inferiore a quello dei dipendenti dell’impresa che ti ha affittato. La tua busta paga è in realtà un prospetto. Non ti vengono pagate ogni mese le parti riguardanti: Ferie maturate, festività Soppresse, 13ma e 14ma maturata, Liquidazione. I calcoli di questi soldi si ottengono: 13ma= (stipendio lordo: divisore orario mensile)x 0.833 i soldi che ti devono x ferie e permessi= ore annue che ti spettano/(divisore orario del Contratto nazionalex12) x ore lavorate + ore dovute Le cifre che escono dai calcoli sopra descritti ti vengono date o a fine missione o a scadenze decise dall’azienda che ti utilizza.

LEGGI ANCHE :

Expo 2015: Maroni Fece Assumere due Conoscenti
Contratti a termine in Expo2015 spa e in Eupolis.

Inchiesta su Maroni, i pm: "Nelle telefonate del suo braccio destro, la prova delle pressioni su 'mandato' del governatore lombardo per far avere contratti di collaborazioni a due Conoscenti."Mara Carluccio, in passato sua collaboratrice al ministero dell'Interno, e Maria Grazia Paturzo.


ECCO IL LAVORO CREATO 

15mila prostitute in arrivo a Milano per il 2015

Fra i milioni di visitatori che arriveranno a Milano per l’Expo, c’è una categoria di cui il Comune farebbe volentieri a meno: quella delle prostitute. Gli operatori del sociale hanno già calcolato che potrebbe calarne una cifra oscillante fra le 15 e le 30mila. Così come successo per i Mondiali di calcio in Germania, per le Olimpiadi di Londra — ma anche, banalmente, come avviene ogni anno per il Salone del mobile — il racket si prepara a spedire nell’area metropolitana migliaia di ragazze da sfruttare. Romene, albanesi, bulgare, nigeriane, marocchine e anche cinesi. Ma ci saranno anche i trans e uomini, perché l’offerta dovrà essere variegata. Comunque, un esercito di professioniste ma anche di ragazzine minorenni rapite nei villaggi dell’Est Europa o dell’Africa centrale...
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- LAVORO -: 15mila Posti di Lavoro a Milano per EXPO 2015: 15mila prostitute in arrivo a Milano per il 2015 Fra i milioni di visitatori che arriveranno a Milano per l’Expo, c’è una cate...

leggi anche  http://cipiri5.blogspot.it/2015/03/expo-2015-e-solo-un-camouflage.html


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domenica 5 aprile 2015

COSA SI MANGIA DOMANI ?: Mangiamo CACCA e la TIVU' Dice che e' BUONA


Mangiamo CACCA 

e la TIVU' Dice che e' BUONA

Franco Berrino, oncologo di fama internazionale, cita il giornalista e saggista Michael Pollan e spiega: «Ciò che la bisnonna non riconosce sull’etichetta non è cibo,,,
leggi tutto...

COSA SI MANGIA DOMANI ?: Mangiamo CACCA e la TIVU' Dice che e' BUONA: Mangiamo CACCA  e la TIVU' Dice che e' BUONA Franco Berrino, oncologo di fama internazionale, cita il giornalista e sag...


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