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giovedì 8 marzo 2018

Sciopero scuola e trasporti 8 marzo 2018



I sindacati hanno indetto uno sciopero generale nazionale il giorno della Festa della donna: ecco la situazione delle lezioni nelle scuole scuole, dei mezzi e quali sono le fasce garantite
 durante la mobilitazione dell’8 marzo.

Sciopero 8 marzo 2018, lezioni a rischio? la situazione di scuole e trasporti
Giovedì 8 marzo, durante il giorno dedicato a loro, tutte le donne d’Italia hanno indetto uno sciopero nazionale generale: manifesteranno mettendo in primo piano i loro diritti e le problematiche legate alla violenza sulle donne e alla discriminazione di genere.
Le scuole son già rimaste chiuse a causa del maltempo e delle elezioni del 4 marzo, ma ora le lezioni sono nuovamente a rischio per l’8 marzo a causa dello sciopero generale, che coinvolgerà anche i mezzi di trasporto causando non pochi problemi a chi deve raggiungere le aule
 piuttosto che il posto di lavoro.
Questa mobilitazione nazionale è stata indetta dalle associazioni SLAI COBAS, USI, USI-AIT, USB e ha aderito anche l’USI SURF. Nel corso della protesta di giovedì è previsto anche un corteo di manifestanti nella città di Roma.
Vediamo insieme i motivi di questo sciopero e qual’è la situazione della scuola e dei trasporti.

Perché si sciopera l’8 marzo? Motivazioni della protesta
L’8 marzo, in occasione della festa della donna, i sindacati italiani hanno risposto all’appello del movimento femminista “Non Una Di Meno”: come in altri 70 paesi, gli aderenti sciopereranno “contro ogni discriminazione di genere e ogni forma di violenza”. Verranno coinvolti tutti i settori del lavoro pubblici e privati e tutti i tipi di dipendenti: a tempo indeterminato, partite IVA, precarie, lavoratrici in nero, stagiste, disoccupate e studentesse.
Il gruppo formato principalmente da individui di genere femminile reclamerà i propri diritti per denunciare la violenza maschile sul posto di lavoro, la mancanza di finanziamenti e riconoscimenti dell’Associazione Antiviolenza e protesterà contro la chiusura degli spazi dedicati alle donne. La manifestazione inoltre porterà l’attenzione sul problema della parità salariale, del reddito di autodeterminazione e dell’educazione scolastica.

Sciopero scuola 8 marzo 2018: il comunicato del Miur
Lo sciopero di giovedì 8 marzo, essendo generale, coinvolgerà anche tutto il settore dell’istruzione: scuola, università e ricerca. Per la protesta si mobiliteranno sia i lavoratori a tempo determinato che quelli a tempo indeterminato, in particolare i precari e coloro che non hanno contratti regolari.
Nella giornata di giovedì quindi per gli studenti le lezioni sono a rischio sospensione o qualche docente potrebbe essere assente durante alcune ore della giornata scolastica.
Nel comunicato del Miur sulla mobilitazione dell’8 marzo 2018 viene ricordato che lo sciopero dovrà osservare le regole ad esso inerenti, comunicando in maniera preventiva alle famiglie e agli alunni i possibili rischi di annullamento delle lezioni e garantendo le prestazioni relative ai servizi pubblici essenziali, come previsto dalla legge 164/1990.
Pertanto, noi di ScuolaZoo, vi consigliamo di far fede alle notizie che vi verranno comunicate a scuola, ricordandovi tuttavia che agli studenti spetta d’obbligo di essere presenti a scuola, indipendentemente dal fatto che i professori decidano di scioperare. In caso di assenza l’8 marzo infatti, la giustifica va comunque portata a scuola.

8 marzo, sciopero trasporti: quali sono le fasce d’orario garantite?
Lo sciopero generale dell’8 marzo coinvolgerà non solo le scuole, ma anche i mezzi. Sul sito del ministero dei trasporti sono presenti gli orari precisi della sospensione del servizio in base ai mezzi di trasporto coinvolti, con variazioni da regione in regione.
Vi possiamo anticipare però che i sindacati hanno annunciato uno sciopero di 24 ore che andrà dalla mezzanotte alle 23.59 dell’8 marzo. Se siete pendolari, non preoccupatevi: restano le fasce di garanzia che vi permetteranno di muovervi. 
Ecco la situazione sciopero mezzi dell’8 marzo nel dettaglio.

Trenitalia e Italo: garantiti i servizi dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
aerei: a seconda del sindacato gli orari subiranno variazioni
taxi: i taxisti incroceranno le braccia dalle 8 alle 20
Sciopero 8 marzo Milano: fasce garantite metro e autobus
Anche i dipendenti dell’azienda dei trasporti milanesi incroceranno le braccia l’8 marzo 2018. Il servizio autobus e metro è assicurato la mattina fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18 di giovedì.

Sciopero 8 marzo Roma: fasce garantite autobus e metro
Nella capitale i trasporti pubblici dell’Atac garantiranno la regolarità dei mezzi nelle seguenti fasce orarie: dall’inizio del servizio fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20 dell’8 marzo.

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venerdì 5 febbraio 2016

Trasporti gratuiti per disoccupati e precari




BANDO
Milano Viaggia con te



Abbonamenti gratuiti Atm per disoccupati e precari: il bando
Le domande potranno essere presentate dal 18 al 21 febbraio. Tajani: “Un aiuto concreto per agevolare la mobilità di chi ha perso il lavoro o vive in situazioni di precarietà”

Torna per il quarto anno consecutivo “Milano Viaggia con te”, l’iniziativa promossa dall’assessorato alle Politiche per il Lavoro del Comune di Milano che mette a disposizione abbonamenti annuali gratuiti Atm per disoccupati e giovani precari.

Le richieste di partecipazione, utili ad assegnare il numero di pratica per l’inserimento della domanda, potranno essere inoltrate dal 18 al 21 febbraio.

I requisiti per accedere al bando sono: la residenza a Milano per i cittadini italiani, l’attestato di iscrizione anagrafica al Comune di Milano per i cittadini europei e, per i cittadini extraeuropei, l’essere in regola con il permesso di soggiorno.

Chi ha perso il lavoro prima del 21 dicembre 2015 dovrà essere in possesso della certificazione dello stato occupazionale rilasciata dal Centro per l’impiego di Milano. I disoccupati a partire dal 21 dicembre 2015 dovranno richiedere il rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did) rilasciata attraverso il sistema informativo regionale.......

CONTINUA A LEGGERE QUI :
http://cipiri00.blogspot.it/2016/02/trasporti-gratuiti-per-disoccupati-e.html



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mercoledì 22 aprile 2015

Expo 2015 : Giovani Rifiutano il Lavoro



L’Expo Milano 2015 è l’evento universale che l’Italia ospiterà per sei mesi dal primo maggio al 31 ottobre. Il tema è «Nutrire il Pianeta, Energia per la vita». Attesi oltre 20 milioni di visitatori; sono coinvolti più di 130 Paesi. Ma, scrive il Corriere della Sera, nonostante ci sia penuria di lavoro in Italia soprattutto per i giovani, non è stato facile per i reclutatori trovare un numero adeguato di personale per la kermesse. L’80% dei giovani contattati, scrive il quotidiano, ci ha ripensato rifiutando i 1300 euro al mese (compresi festivi e notturni) di compenso. Un racconto che farebbe davvero pensare che siamo un paese di bamboccioni.

LA VERA STORIA DEI GIOVANI CHE RIFIUTANO UN LAVORO DA 1300 EURO PER L’EXPO

Tutti bamboccioni: davvero? Racconta il Corriere:

Per gli uomini di Expo reclutare le seicento persone da mettere al lavoro durante il periodo dell’esposizione non è stata una passeggiata, in particolare se si guarda alla fascia sotto i 29 anni, giovani ai quali veniva proposto un contratto di apprendistato:parliamo di 1.300-1.500 euro al mese suppergiù, comprensivo di festivi e notturni come da contratto nazionale.Dunque, il 46 per cento dei primi selezionati (645 profili su 27 mila domande arrivate alla società Manpower, cui era stato affidato il compito della raccolta dei curricula e della prima selezione) è sparito al momento alla firma. Sparito anche nel senso letterale del termine: qualcuno non ha neppure mandato una mail per dire «Grazie, ci ho ripensato».

E quindi via così: con il secondo gruppo di selezionati e poi con il terzo. Alla fine, si può considerare che circa l’80 per cento delle persone arrivate a un passo dalla firma abbia lasciato spazio ad altri. Adesso le assunzioni sono firmate: ed è la squadra che si occuperà degli 84 quartieri nei quali è stato suddiviso il sito espositivo per la gestione operativa. In sintesi: ognuno diventa responsabile in una zona circoscritta e fa da punto di riferimento per i Paesi o per i visitatori, oppure ancora segnala tutte le problematiche che si possono presentare (la coda fuori da un padiglione, la persona che ha bisogno di assistenza…)alla centrale di controllo che comanda l’intervento conseguente.

Insomma sembra proprio venire spontanea la considerazione dei lettori del Corriere: «Poverini stanno a zonzo tutto l’anno lamentandosi da far schifo e che non glielo fai fare quel mese d’agosto (ovviamente agosto, come le pecorone) sul Salento (come le pecorone) ? Per tornare e lamentarsi di nuovo. La Fornero troppo gentile con l’aggettivo choosy, io userei un altro aggettivo…».


MA DAVVERO SIAMO TUTTI BAMBOCCIONI?

Eppure, per una controprova bisognerebbe ascoltare anche l’altra parte. E un modo efficace è quello di andare a vedere alcuni commenti di persone che sono passate attraverso il percorso di selezione per l’Expo. Sulla pagina dell’Huffington Post, che ha parlato dell’articolo del Corriere della Sera, si legge ad esempio questo commento:

Ho mandato il cv a Manpower per far parte dello staff di Expo a Ottobre, ho fatto tutti i test attitudinali a dicembre, ho fatto il colloquio di gruppo e il colloquio individuale a Gennaio, mi hanno dato un riscontro il 10 aprile, chiamandomi al telefono e dicendomi “Congratulazioni è stata presa, domani le mandiamo la graduatoria ufficiale”. La graduatoria ufficiale non è mai stata mandata. Ho mandato mail, ho chiamato e mi è sempre stato risposto che non ne sapevano nulla. Il 16 Aprile mi chiama un incaricato di Manpower per dirmi che la formazione sarebbe cominciata il 21 Aprile e che mi avrebbero mandato (‘naltravolta) la graduatoria. Nulla. Mi ritelefona il 17 Aprile dicendomi che ci saremmo risentiti per la conferma ufficiale nei giorni successivi.

Il 20 Aprile mi mandano una mail con su scritto che avrei dovuto cominciare la formazione il 22 Aprile a Milano. Non una graduatoria ufficiale, nessuna menzione al contratto di lavoro o di stage. Il 21 Aprile mi mandano una mail dicendomi che per essere confermata dovevo superare un questionario. (Scusa ma non ero già stata presa e non incomincio il giorno dopo la formazione?). Ho fatto ripetute domande circa la formazione senza nessuna risposta (La formazione verrà pagata? Dopo la formazione si firmerà un contratto di lavoro?). Tutto questo senza contare che per una posizione di Communication and Social Network il compenso è 500 euro al mese per 6 mesi, dopodichè sei sicuramente a casa, di cui ne avrei dovuti spendere 350 per un abbonamento ai mezzi per arrivare là in quanto Expo non ha nessuna convenzione con i mezzi di trasporto.

Quindi ricapitolando ho rifiutato un lavoro perchè con 150 euro al mese non mangio, perchè non mi sembra serio questo processo di selezione (e in generale la gestione dell’Expo in toto) e perchè ho la fortuna di avere un lavoretto e non posso mollarlo dall’oggi al domani (dato che la conferma semiufficiale scritta mi è arrivata il 20 Aprile e avrei dovuto cominciare il 22 Aprile SENZA un cavolo di contratto). Fine.

Come si può apprezzare anche a una prima occhiata, il racconto sembra leggermente diverso dal frame dei bamboccioni proposto dal Corriere. Anzi, qui ad andarci di mezzo nella scelta sembra essere piuttosto la disorganizzazione degli stessi organizzatori che si lamentano delle scarse risposte dei giovani. Senza contare che economicamente siamo piuttosto lontani dai 1300 euro promessi dal titolone del Corriere. Coincidenze? Non parrebbe.

"Magari fossero stati 1300 euro netti, a me ne sono stati offerti 796 euro lordi: tra abbonamenti, trattenute e un panino mi rimanevano in tasca 100 euro a voler essere ottimisti". La notizia, riportata dal Corriere della Sera, degli 8 giovani su 10 che avrebbero rifiutato uno stipendio da 1300 euro in su per lavorare all'Expo ha fatto insorgere i diretti interessati. Che a passare per bamboccioni o choosy proprio non ci stanno.

E questi non sono gli unici a far notare che il compenso proposto non era quello raccontato nel titolo e che di altri problemi nel reclutamento ce ne sono stati. Insomma, parrebbe proprio che sia necessario dare ragione a chi dice questo:  «questa “notizia” oggi la si trova dappertutto. Poi scopri che tantissimi sarebbero andati eccome, per una cifra simile. E scopri anche che tanti hanno mandato il CV ( ragazzi qualificati, sia chiaro) e neppure hanno avuto risposta. Chi l’ha avuta si è sentito proporre una cifra di gran lunga inferiore, neppure sufficiente per le spese. Bravi, giornalisti, continuate cosi ! Non per niente siamo al 73 posto nel mondo per la qualità della nostra informazione stampa».

A 10 giorni dall’Esposizione Universale ManpowerGroup ha ricoperto circa 1000 posizioni per Expo Spa e oltre 3000 per i Padiglioni. Ma le porte sono ancora aperte. Milano, 22 aprile 2015 – Ad oggi, il portale ManpowerGroup4Expo ha raccolto circa 160.000 candidature per le posizione di lavoro per Expo S.p.A, e 150.000 per i Padiglioni. La maggior parte dei candidati è composto da giovani (tra i 18 e i 30 anni), laureati e provenienti dal Nord Italia.

1000 circa sono le persone reclutate e assunte che stanno già lavorando e/o che inizieranno a lavorare a partire dal 1 maggio. Molti sono stati però i ripensamenti tra i candidati inizialmente selezionati.

( FORSE PER la disorganizzazione degli stessi organizzatori )

Per le posizioni di Area team leader (età superiore ai 29 anni) e Operatori Grandi Eventi (al di sotto dei 29 anni) si evidenzia, infatti, un 46% di ripensamenti. Diverse le cause che hanno portato a questa scelta: la lunghezza e la complessità del processo di selezione e la turnazione che prevede il lavoro anche nelle giornate di sabato e domenica. Tuttavia le selezioni continuano per il personale dei padiglioni per i seguenti profili: hostess e operatori dell’accoglienza, operatori della ristorazione e autisti. Sono circa 800 profili ricercati. “Il consiglio che mi sento di dare è quello di sentirsi sempre pronti, anche per coloro che si sono candidati mesi fa” sottolinea Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterraneo ManpowerGroup “Le porte sono ancora aperte”. 3.200 circa le posizioni già chiuse per i Paesi Partecipanti ad oggi.


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“Il lavoro gratuito è fuorilegge in Expo per la semplice ragione che non rientra nelle fattispecie del volontariato previste e autorizzate dalla legge 266 del 1991 e confermate da importanti sentenze della magistratura. Expo non è una organizzazione no profit e i volontari non agiscono per ragioni di solidarietà sociale . Essi dovrebbero essere lavoratori retribuiti a tutti gli effetti, compresi quelli previdenziali e non basta un accordo sindacale per violare la legge”

Di seguito trovi l'esposto che denuncia la società Expo 2015 spa e Cgil-Cisl-Uil quali firmatari dell’accordo del 23.7.2013 che prevede l’utilizzo di 18.500 lavoratori reclutati come “volontari”:

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Le agenzie di lavoro interinale

Manpower Milano

Il lavoro interinale è una forma di lavoro non contemplata prima nel nostro ordinamento ma diffusa invece nel resto dell'Unione Europea. I tedeschi lo chiamano "leasing di manodopera" mentre francesi e spagnoli lo definiscono "lavoro in affitto". Viene infatti prevista la possibilità per le imprese di "affittare" dipendenti a tempo determinato reclutandoli da agenzie specializzate iscritte ad un albo. Per cui un'impresa fornitrice può porre uno o più lavoratori a disposizione di un'altra azienda affinché ne utilizzi, in via temporanea, le prestazioni. La motivazione alla base di tale ipotesi contrattuale e' il "soddisfacimento di esigenze di carattere temporaneo delle imprese utilizzatrici". Possono prestare la propria attività lavorativa come lavoratori interinali, tutti i lavoratori senza distinzione anche se inseriti nelle liste di mobilità compreso i dirigenti.

Cosa fanno le agenzie

Le agenzie di lavoro temporaneo cercano il lavoro al posto tuo. Telefonano alle aziende e cercano di vendere il loro prodotto, cioè tu. Un servizio che poi ti rivendono, facendolo pagare in diritti, orari, condizioni di lavoro e crescita professionale. Le maggiori società di lavoro interinale sono Obiettivo Lavoro, Manpower, Adecco, Ranstad, Metis e Worknet.

#Tu sei il loro business

Tu sei il loro affare. Il tuo stipendio viene considerato a livello fiscale, spesa come costo per servizi, un bel risparmio per le imprese. Chi ti affitta risparmia sui costi amministrativi, sulla selezione e sulla formazione. Chi ti da in affitto ci guadagna. Prova a scoprire quanto costa un ora del tuo lavoro all’impresa che ti affitta e confronta la cifra oraria scritta sulla tua busta paga.

#La temp Busta paga

Hai diritto a uno stipendio non inferiore a quello dei dipendenti dell’impresa che ti ha affittato. La tua busta paga è in realtà un prospetto. Non ti vengono pagate ogni mese le parti riguardanti: Ferie maturate, festività Soppresse, 13ma e 14ma maturata, Liquidazione. I calcoli di questi soldi si ottengono: 13ma= (stipendio lordo: divisore orario mensile)x 0.833 i soldi che ti devono x ferie e permessi= ore annue che ti spettano/(divisore orario del Contratto nazionalex12) x ore lavorate + ore dovute Le cifre che escono dai calcoli sopra descritti ti vengono date o a fine missione o a scadenze decise dall’azienda che ti utilizza.

LEGGI ANCHE :

Expo 2015: Maroni Fece Assumere due Conoscenti
Contratti a termine in Expo2015 spa e in Eupolis.

Inchiesta su Maroni, i pm: "Nelle telefonate del suo braccio destro, la prova delle pressioni su 'mandato' del governatore lombardo per far avere contratti di collaborazioni a due Conoscenti."Mara Carluccio, in passato sua collaboratrice al ministero dell'Interno, e Maria Grazia Paturzo.


ECCO IL LAVORO CREATO 

15mila prostitute in arrivo a Milano per il 2015

Fra i milioni di visitatori che arriveranno a Milano per l’Expo, c’è una categoria di cui il Comune farebbe volentieri a meno: quella delle prostitute. Gli operatori del sociale hanno già calcolato che potrebbe calarne una cifra oscillante fra le 15 e le 30mila. Così come successo per i Mondiali di calcio in Germania, per le Olimpiadi di Londra — ma anche, banalmente, come avviene ogni anno per il Salone del mobile — il racket si prepara a spedire nell’area metropolitana migliaia di ragazze da sfruttare. Romene, albanesi, bulgare, nigeriane, marocchine e anche cinesi. Ma ci saranno anche i trans e uomini, perché l’offerta dovrà essere variegata. Comunque, un esercito di professioniste ma anche di ragazzine minorenni rapite nei villaggi dell’Est Europa o dell’Africa centrale...
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sabato 23 novembre 2013

- LAVORO -: Sciopero Selvaggio dei Trasporti a Genova

Sciopero Selvaggio dei Trasporti a Genova



Quando uno sciopero selvaggio va avanti 4 giorni inizia a spaventare.

E’ proprio il concetto di “sciopero selvaggio” che già sbaraglia la realtà padronale, la fa tornare indietro trent’anni, lascia nell’aria delle città quel profumo di secolo scorso di cui tanto si ha bisogno,

almeno nelle lotte.

I lavoratori del trasporto pubblico della città di Genova ci stanno dando una lezione incredibile nella loro lotta contro la privatizzazione, ci stanno rispiegando la “lotta di classe”, hanno tolto strati e strati di polvere e ragnatele a parole ormai rimosse, a partire appunto da “sciopero selvaggio” …

per domani è confermato il 5° giorno di sciopero per tutte le 24 ore.

AVANTI COSI!
continua a leggere...
- LAVORO -: Sciopero Selvaggio dei Trasporti a Genova: Quando uno sciopero selvaggio va avanti 4 giorni inizia a spaventare. E’ proprio il concetto di “sciopero selvaggio” che già sbaraglia...

LEGGI ANCHE : http://cipiri5.blogspot.it/2013/11/bologna-i-facchini-incroceranno-le.html

Bologna i facchini incroceranno le braccia


Domani  a Bologna ci sarà una manifestazione che già si percepisce imponente, 
così come la lotta dei facchini è stata dal primo giorno, in tutto il territorio italiano.

Domani a Bologna i facchini incroceranno le braccia

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leggi anche 
NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

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