Le Carte Parlanti

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venerdì 5 luglio 2019

Ora Quereliamo Salvini per Insulti ed Istigazione a Delinquere #Bacioni

L'avvocato di Carola:   "Ora quereliamo Salvini per insulti e l'istigazione a delinquere"  Il legale: "Propaganda del ministro invereconda ed irresponsabile".

L'avvocato di Carola: 
"Ora quereliamo Salvini per insulti e l'istigazione a delinquere"
Il legale: "Propaganda del ministro invereconda ed irresponsabile".
#Bacioni #Selfini



Non si placa lo scontro tra Salvini e Carola Rackete. Alessandro Gamberini,  legale dell’attivista tedesca, a Radio Cusano Campus promette di querelare il ministro dell’Interno. Il leader leghista risponde su Facebook: “Infrange leggi e attacca navi militari italiane, e poi mi querela. Non mi fanno paura i mafiosi, figurarsi una ricca e viziata comunista tedesca! Bacioni”.

“Carola Rackete rimane attualmente indagata per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e del reato previsto dall’articolo 1100 del Codice della navigazione. Io mi sono subito affrettato a dire che abbiamo vinto una battaglia, ma non la guerra. Il procedimento continua. Carola è tornata libera senza alcuna limitazione e il giudice ha sgombrato il campo dalla possibilità che quella della Guardia di finanza possa essere considerata nave da guerra”. afferma l’avvocato della comandante tedesca, a Radio Cusano Campus.

Il legale in rad prosegue: “Espulsione? Quando esiste un procedimento a carico di una persona, è fisiologico che venga chiesta l’autorizzazione al magistrato, il quale deve concedere un nullaosta rispetto all’espulsione di una persona, addirittura accompagnandola alla frontiera. Per i cittadini comunitari l’espulsione deve essere accompagnata da un provvedimento che ne sottolinei i validi motivi. Lasciamo perdere la propaganda truculenta che la qualifica come delinquente, quella che è abituato a fare il ministro dell’interno in maniera invereconda e irresponsabile, il giudice ha detto che non c’è nulla, che quella condotta è stata nell’ambito di una risposta ad una situazione drammatica che c’era a bordo. Trattare come nemico principale una barca che ha salvato 50 naufraghi che si avvicina alle nostre coste è davvero ridicolo, considerando che contemporaneamente sono arrivati a Lampedusa centinaia di migranti con dei barconi. La battaglia contro le Ong è una battaglia pregiudicata, si è scelto un nemico. L’ong salva dei naufraghi in male nei limiti delle proprie possibilità, accusare le ong di essere responsabile di un’invasione barbarica è ridicolo. L’ong non fa politica. Abbiamo fornito alla Procura un report dettagliato di come è avvenuto il salvataggio. Il tema è evidente che non può essere quello di dirci: dovete portare i migranti in Libia. Chiunque sa che quello non può essere considerato un porto sicuro”.

Il ministro dell’Interno ha detto che se Carola non avesse forzato l’attracco, il Viminale il mattino dopo avrebbe autorizzato lo sbarco... “Questo non era stato assolutamente comunicato a Carola. Lei è una giovane, brillante comandante di nave, ma forse non è abituata ai giochini politici di cui Salvini è maestro. Questa barca atteso due settimane che qualcuno autorizzasse lo sbarco, non è stato detto e fatto nulla e quindi ha deciso di sbarcare. Ci sono dei report medici che evidenziano situazioni drammatiche di alcuni migranti a bordo. Alcuni minacciavano di buttarsi per raggiungere a nuoto la riva, altri di suicidarsi. La fiducia di una soluzione era venuta meno”.

E conclude: “Come Sea Watch noi abbiamo già preparato la querela nei confronti del ministro Salvini. Non è facile raccogliere tutti gli insulti che Salvini ha fatto in queste settimane e anche le forme di istigazioni a delinquere nei confronti di Carola, cosa che è ancora più grave se fatta da un ministro dell’interno. Nel circuito di questi leoni da tastiera abituati all’insulto, è lui che muove le acque dell’odio. Una querela per diffamazione è il modo per dare un segnale. Quando le persone vengono toccate nel portafoglio capiscono che non possono insultare gratuitamente”.

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Il ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, non parteciperà alla riunione dei ministri dell'Interno degli Stati membri a Bruxelles in cui si parla, tra le altre cose, di protezione dei confini, riforma di Dublino e politiche migratorie...  





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sabato 25 agosto 2018

Salvini Denunciato per Istigazione all'Odio Razziale

''Abbiamo denunciato il ministro dell'Interno Matteo Salvini per istigazione all'odio razziale (art. 604 bis, I comma, già legge Mancino)" con l'aggravante di averlo fatto ''violando i doveri inerenti alla pubblica funzione di Ministro della Repubblica''.


''Abbiamo denunciato il ministro dell'Interno Matteo Salvini per istigazione all'odio razziale (art. 604 bis, I comma, già legge Mancino)" con l'aggravante di averlo fatto ''violando i doveri inerenti alla pubblica funzione di Ministro della Repubblica''. Lo scrive in un post su Facebook, Luigi Calesso, uno dei firmatari della denuncia, presentata ieri alla Procura della Repubblica di Treviso.

I firmatari fanno riferimento a varie affermazioni di Salvini riportate dalla stampa: "Gli immigrati che campeggiano qui a pranzo e cena sono evidentemente troppi"; "Per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare"; "Gli immigrati hanno mangiato abbondantemente alle spalle degli altri per troppo tempo". Salvini - si legge ancora nel post - ''ha definito in modo palesemente diffamatorio la condizione dei richiedenti asilo che raggiungono l'Italia diffondendo, con le sue affermazioni, dall'alto della sua carica istituzionale, la convinzione che essa costituisca una condizione di privilegio mascherata da motivi umanitari, e promuovendo quindi l'ostilità dei cittadini italiani nei confronti di tali persone''.

Per i firmatari le ''affermazioni del Ministro, singolarmente e complessivamente considerate, hanno travalicato scientemente il limite del legittimo esercizio del diritto di manifestazione del pensiero previsto dall'art. 21 della Costituzione e non sono pertanto tutelate dalla libertà d'espressione''. Una denuncia che - concludono - ''è corredata (oltre che dalle copie degli articoli cui si fa riferimento e da una 'rassegna' di commenti sui siti internet e su Facebook) da una ampia ed articolata giurisprudenza predisposta dall'Avv. Chiara Boschetti che ringraziamo 
per la preziosa collaborazione nella stesura della denuncia''.


La legge Mancino, è nata nel giugno del 1993 e condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, aventi per scopo l'incitazione alla violenza
 e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali.
La legge punisce anche l'utilizzo di simbologie legate a suddetti movimenti politici...

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Previsioni per il 2018



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mercoledì 5 settembre 2012

Equitalia: cartella esattoriale a un'orfana di 7 anni



Equitalia invia una cartella esattoriale a un'orfana di 7 anni Il padre della bambina è morto in un incidente stradale nel 2008. Alla bambina, residente a Olbia, è stata inviata una cartella esattoriale da pagare del valore di 170 euro.

Ad una bambina di soli 7 anni, rimasta orfana, è arrivata a casa una cartella esattoriale di 170 euro da parte di Equitalia. Il curioso accaduto si è svolto ad Olbia. L'agenzia di riscossione ha notificato alla piccola, che “al centro del procedimento, c'è il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il padre“, secondo quanto riportato dal quotidiano l'Unione Sarda. L'uomo è deceduto in un incidente stradale nel mese di maggio 2008. Il Fisco, non potendo far affidamento sulla madre, si è diretto sulla bambina.
“Ho detto che non pago, se vogliono pignorino il triciclo della bimba”, queste le parole del nonno della piccola, il quale ha chiesto spiegazioni all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate di Olbia. Giuseppe Rossi, questo il nome dell'uomo, con molta rabba ha dichiarato che non pagherà un centesimo della cartella esattoriale intestata alla nipote.

leggi anche ,,, http://cipiri.blogspot.it/2012/04/federcontribuenti-denuncia-equitalia.html

FEDERCONTRIBUENTI DENUNCIA EQUITALIA 

PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO


FEDERCONTRIBUENTI

 DENUNCIA EQUITALIA 

PER ISTIGAZIONE

 AL SUICIDIO



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sabato 12 maggio 2012

Equitalia: pagare le tasse senza sanzioni e interessi annui


Equitalia: 

far pagare le tasse evase

 senza sanzioni e interessi annui. 

Per evitare il caos.


Per ammorbidire l’assedio di cittadini esasperati ma anche pilotati, c’è solo questa strada.  Però  pagare le imposte evase è giusto. Dieci poliziotti feriti davanti la sede Equitalia a Napoli. Giorni fa, poi,  dipendenti tenuti in ostaggio da un imprenditore esasperato dalle cartelle esattoriali. E ancora:   buste con polvere pirica a Roma, esattori presi a botte in Lombardia o nel viterbese. Picchiati o minacciati duramente. Un bollettino di guerra, insomma.

 Ma purtroppo, ad osservare bene,  era inevitabile che si arrivasse allo scontro. Uno scontro orchestrato da qualcuno che ha interesse ad alimentare la rivolta sociale.

 A soffiare sul fuoco. I giornali di destra, in effetti,  lo stanno facendo in maniera scientifica. Suonano la grancassa delle troppe tasse. E prevedono giornate ancora più nere per il braccio ‘armato’ della Agenzia delle entrate.

Del resto di che stupirsi se l’ex premier, non più tardi di tre anni fa, dichiarava che ‘non pagare le tasse è giusto’? Di che stupirsi se una parte politica, la destra ,  ha sempre visto come fumo negli occhi le gabelle? Seguono una  logica ben precisa, in fondo, il pdl e la lega nord. Il bacino dei loro elettori , non è una novità, non brilla per onestà. Le tasse si eludono, del welfare, che proprio grazie alle tasse dovrebbe esser sostenuto,  non ce ne frega nulla.

 Questi i ragionamenti molto basic di chi probabilmente in vita sua non sa cosa siano un 740 o dei registri contabili. E che si ingegna da sempre a fare slalom meglio di Alberto Tomba tra le regole aggirabili  della dichiarazione dei redditi annuale. Va da se che, in maniera scontata e banale, meno persone pagano le tasse, più l’aliquota continuerà ad essere alta. Cosi prima Tremonti, quindi si badi bene uno del vecchio governo,   ora Monti, decidono che deve iniziare seriamente la lotta all’evasione fiscale e si scatena la rabbia dei cittadini. Tra loro, molti onesti ma in difficoltà economica e solo per questo da aiutare, altri disonesti di cui sospettare. Una rabbia che  sembra  davvero pilotata. Creata ad arte.

 Un po’ come nei mesi scorsi era capitato con gli autotrasportatori e i tassisti. Che ad un tratto, senza più la protezione al governo della destra e dei caudilli mafiosi, avevano bloccato per giorni l’Italia con i loro scioperi. Adesso è chiaro che l’aliquota è fuori controllo. In maniera paradossale, schizzata  in alto  proprio in questi ultimi dieci anni di governi berlusconiani. E’ chiaro anche però  che, per equità e giustizia sociale, le tasse  vadano pagate fino all’ultimo euro. Che  dunque l’agenzia delle entrate faccia semplicemente il proprio dovere, non ci sono dubbi. Tutti , ovvio. Tranne qualche mela marcia che , pare, trae beneficio dalle  case ipotecate ai debitori dello stato, acquistandole  all’asta a prezzi vantaggiosissimi. Si può discutere invece, e molto, sui metodi persecutori, adottati  almeno fino ad un anno fa , da Equitalia. E soprattutto si dovrebbe assolutamente  discutere sui tassi d’interesse da usura praticati dall’agenzia delle entrate.
Perchè se è vero che le imposte non versate e le contravvenzioni aggirate vadano saldate, è altrettanto vero che non puoi raddoppiarne gli importi. Tanto meno ora, in un momento di grave sofferenza economica e sociale del Paese.

 Dunque c’è solo una strada per evitare che la rabbia sociale abbia conseguenze ancora più gravi di quelle che si stagliano all’orizzonte: far pagare l’importo delle tasse evase,  evitando le sanzioni di mancato pagamento, gravando la cifra   al massimo del due per cento di interessi annui. Meglio ancora, per i prossimi dieci anni,   sarebbe evitarli , questi  interessi, rateizzando  in dieci anni l’importo dovuto allo Stato.

 Una sanatoria, un condono? Forse. Ma  il termine giusto è un altro. Questo provvedimento sarebbe meglio chiamarlo 'onorevole compromesso'.

 Che però avrebbe il merito di evitare una Santabarbara.

 DI LUCIO GIORDANO
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 PERKE' CON I GRANDI EVASORI TIPO VALENTINO ROSSI O PAVAROTTI E NE POTREI CITARE ALTRI -
 L' AGENZIA
GLI HA FATTO DEI FORTI SCONTI PUR DI INCASSARE MENTRE CON I COMUNI MORTALI
NON ACCETTA COMPROMESSI ???

NO EQUITALIA, SI FA !

Sbarazzarsi di Equitalia si può. Basta fare ricorso alla legge 166/2011, che stabilisce che i Comuni possano non servirsi della società creata da Agenzia delle entrate e Inps per la riscossione dei tributi. È quello che ha fatto Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno.


Per il file world *.doc basta cliccare su: "VOGLIAMO NARDO De-Equitalizzata
VOGLIAMO NARDO De-Equitalizzata 2

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FEDERCONTRIBUENTI

 DENUNCIA EQUITALIA 

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venerdì 11 maggio 2012

Mestre: Occupata e murata la sede di Equitalia



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 Mestre.

 Occupata e murata la sede di Equitalia

 No allo strozzinaggio
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domenica 6 maggio 2012

Pugno duro contro Equitalia

FEDERCONTRIBUENTI DENUNCIA EQUITALIA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO


FEDERCONTRIBUENTI

 DENUNCIA EQUITALIA 

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Equitalia: condannata dal Giudice di Pace di Roma
 http://cipiri.blogspot.it/2012/05/equitalia-condannata-dal-giudice-di.html
 
De Magistris caccia Equitalia da Napoli
Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha reso noto che, a partire dal prossimo anno, Equitalia non provvederà più alla riscossione per conto del Comune di Napoli. «Stiamo lavorando alla creazione di una una nuova struttura di riscossione con l' Anci che possa gestire l' intera riscossione 'in housè all' interno del Comune. Bisogna migliorare moltissimo rispetto quanto è stato fatto finora».
Il sindaco, parlando con la stampa, ha anche ricordato il suicidio del 72 enne Pietro Paganelli che doveva, secondo i fratelli, circa 30 mila euro al fisco.
De Magistris ha dichiarato: «Bisogna creare reti di solidarietà verso chi soffre di più ma stare attenti a meccanismi psicologici pericolosi. Al governo stiamo rivolgendo continui appelli perchè riveda la sua politica economica. Nelle città del Sud, come in quelle del Nord, si sta soffrendo troppo e siamo preoccupati perchè non vediamo segnali importanti su lavoro e crescita, ma solo tagli che producono ancora miseria, diseguaglianza e conflitto sociale».

 Federcontribuenti:

 Ci rivolgeremo alla Corte internazionale dell’Aja per fermare la strage italiana.

 Ennesimo imprenditore che tenta di uccidersi. 

Adesso basta.


Sara’ cosi’ dopo la notizia del 72 enne che si è “sparato” per una cartella Equitalia non ci resta che rivolgerci alla Corte Internazionale dell’Aja per fermare questa strage. Lo faremo la prossima settimana con una formale denuncia. Una strage collettiva che coinvolge ormai un popolo intero. Lo annuncia il Presidente Nazionale di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro.  Equitalia protetta dalla politica è il soggetto protagonista “centrale” del disaggio sociale che sta provocando nel Paese fatti drammatici. Bloccate imprese, vessati i cittadini e’ ora di dire basta. E’ per questo và ristabilita giustizia. Lo chiediamo agli organismi internazionali. Se quelli italiani non ci ascoltano dopo la denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Roma. Le tasse vanno pagate ma bisogna mettere in condizione gli italiani di poterlo fare con piani di rientro sostenibili e come dice il codice civile non eccedendo il quinto del reddito e senza l’applicazione di interessi e sanzioni che diventano “usurai”. Al Tribunale dell’Aja chiederemo di punire azioni fiscali che stanno portano al suicidio tanti italiani e alla povertà assoluta milioni di essi. Adesso basta, l’Italia vuole pagare ma vuole leggi che consentono di poterlo fare. Chiederemo anche al tribunale dell’Aja di pronunciarsi sulla violazione della privacy da parte del fisco italiano che ormai chiede di verificare durante una normale verifica fiscale la corrispondenza personale via mail. Insomma il mondo si pronunci se è legittimo che questo Paese sia uno stato di polizia o uno stato di diritto.

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 ROMA - «Non è più tempo del pugno duro di Equitalia. Abbiamo una proposta alternativa: apriremo una società di riscossione dei tributi locali al servizio esclusivo dei Comuni, gestita e partecipata dall'Anci nazionale». A dirlo Graziano Delrio, presidente dell'Anci, in un'intervista a Repubblica.
Sarà, spiega il sindaco di Reggio Emilia, «un'agenzia meno costosa, che distingua i contribuenti in base al reddito, che adotterà pesi diversi a seconda che si tratti di un evasore o di un pensionato in bolletta». La quota di maggioranza e il controllo saranno dell'Anci Nazionale, prosegue, ma «non sarà tutta in house. Attraverso un bando di gara individueremo uno o più operatori privati, soggetti che forniranno il know how organizzativo».
L'agenzia, il cui obiettivo «non è fare utili», si occuperà sia della riscossione ordinaria, sia del recupero crediti. La differenza con Equitalia, sottolinea Delrio, è che «noi partiamo da un principio diverso. Non si può trattare allo stesso modo il pensionato che ha un appartamento di 80 mq e l'imprenditore che ha lo stesso tipo di alloggio.
Prima di mettere in campo delle azioni per il recupero crediti - aggiunge - verificheremo se si tratta di un lavoratore dipendente o di un cassintegrato. Non metteremo certo ganasce fiscali per debiti da 1000 euro, come abbiamo visto accadere».


LE SANZIONI DI EQUITALIA POSSONO ARRIVARE AL 14000%


di Paolo Cardenà-
Si, avete letto proprio bene. Le sanzioni che il nostro Stato totalitario pretende in caso di omesso o tardivo versamento di tributi,  possono arrivare all'astronomica  cifra del quattordicimila per cento ed oltre. In altre parole,  per ogni euro non pagato al fisco, voi schiavi di questo totalitarismo fiscale,  rischiate di doverne corrispondere 140. Ecco come.
Pochi giorni fa mi ha fatto visita in ufficio un mio carissimo amico che non vedevo da tempo e mi ha raccontato che è stato destinatario di una cartella esattoriale di Equitalia per la quale, a suo dire, non è dovuto alcun importo poiché egli riferisce di aver sempre adempiuto ai propri obblighi tributari. Quindi, l'ho invitato a fornirmi tutto il carteggio e tutta la documentazione relativa al periodo di imposta per il quale Equitalia ha  emesso il ruolo.
L'amico Marco, dopo qualche ora, è ritornato in ufficio consegnandomi  tutto il plico e,  spulciandolo subito i vari documenti, è emerso che il povero contribuente nell'anno 2009, anziché versare un tributo di 485.36 euro alla sua naturale scadenza, ha versato  l'importo venti giorni dopo avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso,  che consente di sanare eventuali ritardi nell'adempiere all'obbligazione tributaria.
Quindi, il nostro amico, fuori dai tempi rituali del versamento, ha pagato il debito corrispondendo la relativa sanzione di euro 10.90, ma omettendo di versare  gli interessi di un euro. Fin qui tutto apparentemente tranquillo.
L'Agenzia delle Entrate competente, dopo qualche mese, ha notificato  al contribuente un avviso bonario con il quale, disconoscendo il ravvedimento operoso di cui il contribuente si era avvalso - poiché carente del versamento degli interessi (1 euro)-, ha invitato il mal capitato al pagamento della somma di euro 44.51 entro 30 giorni, corrispondente al dieci per cento dell'intero tributo versato in ritardo, dedotta la sanzione già corrisposta in occasione del ravvedimento operoso. E già qui si può riscontrare tutta l'arroganza del fisco che applica la sanzione su un importo comunque già sanato per effetto del ravvedimento e non, eventualmente, sui soli interessi non corrisposti.
L'incauto contribuente, non  conoscendo la tirannia del fisco oppressore, suo malgrado, ha dimenticato di pagare l'avviso bonario di 44 euro nel termine dei  trenta giorni indicati dal fisco, provvedendovi solamente qualche giorno più tardi.
L'Agenzia, non  accontentandosi  neanche di aver già incassato una somma pari al 4400% dell'importo omesso (1 euro), considerato che  anche  questo versamento è stato  fatto in ritardo di due giorni,  attraverso Equitalia, ha emesso  una cartella esattoriale di 97 euro  comprensivi di diritti di notifica e compensi di riscossione. E quindi, il conto per il mal capitato è salito  fino ad arrivare a 141 euro, pari ad oltre il 14000% dell'importo omesso di un euro. Ecco come da un euro non corrisposto si è arrivati ad oltre 140 euro di sanzioni.
L'amico mi ha riferito  che, nonostante si sia recato più volte presso l'agenzia per poter ottenere l'annullamento della cartella esattoriale che va oltre la folle immaginazione, sembra che nulla possa esser ottenuto se non promuovendo un ricorso presso le autorità competenti.
Comprenderete bene che, al di la della questione di principio certamente difendibile, nel caso che ci occupa, esiste anche una latente convenienza economica nel promuovere un ricorso e quindi il contribuente dovrà pagare l'indebita pretesa del fisco, nonostante egli abbia già pagato più del dovuto.
La storia sopra raccontata si ripete per tutti i giorni dell'anno in ogni angolo d'Italia e non solo per importi risibili come quelli indicati, ma per somme che mettono in ginocchi aziende, famiglie e conseguentemente l'intero Paese. Non ci  trovate qualcosa di assurdo, diabolico e insostenibile? Tutto questo per rappresentarvi, almeno in parte, l'indicibile criterio alla base della pretesa illegittima ed opprimente  del fisco, che si manifesta in tutta la sua spregiudicatezza nel metodo utilizzato per recuperare la risibile somma di un euro; per la quale avrebbe potuto procedere con mezzi meno "invasivi", con notevole risparmio di risorse per l'agenzia stessa, e non contrastando con la sensibilità del contribuente già notevolmente provata dall'invasione fiscale in atto, che si sostanzia  in una pretesa tributaria con i tratti tipici dell'espropriazione. Non deve affatto sorprendere se il risultato di questo distruttivo modo di operare, è una Nazione prossima al fallimento con la sua popolazione indotta all'esasperazione, anche  a causa dell'accanimento che quotidianamente  subisce da parte di uno Stato che ha fatto del totalitarismo fiscale, elemento di compressione e coercizione dei diritti del popolo.
A voi ogni ulteriore considerazione ...



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venerdì 20 aprile 2012

FEDERCONTRIBUENTI DENUNCIA EQUITALIA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO


FEDERCONTRIBUENTI

 DENUNCIA EQUITALIA 

PER ISTIGAZIONE

 AL SUICIDIO


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 Mestre.

 Occupata e murata la sede di Equitalia

 No allo strozzinaggio
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Federcontribuenti ha presentato stamane un esposto alla Procura di Roma in cui si accusa il governo e in particolare l’agenzia di riscossione Equitalia di essere tra i responsabili della “mattanza” che dall’inizio dell’anno avrebbe provocato almeno 18 suicidi tra artigiani, imprenditori e lavoratori oppressi dai debiti e da una crisi economica sempre più drammatica.
Il presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, spiega che la denuncia propone di accertare “se chi si è preposto ad evitare questa mattanza sociale non lo fa”, aggiungendo che “lo Stato non può fare stalking. È una persecuzione assoluta verso chi non può pagare, non verso chi non vuole pagare”. Lo Stato sotto accusa sia di “persecuzione” che di “omissione di soccorso”, insomma.
Nell’esposto è stata presentata anche una serie di proposte a favore dei lavoratori e imprenditori schiacciati dalla crisi e dai debiti, tra cui una riforma del sistema di riscossione con piani di rientro dal debito “compatibili con le reali possibilità del debitore”.
Un’altra proposta è quella che una percentuale del valore degli appalti pubblici venga accantonata presso la Cassa Depositi e Prestiti e usata come fondo di garanzia per i mancati pagamenti della Pubblica Amministrazione.
Alla presentazione dell’esposto era presente anche il senatore di Italia dei Valori Stafano Pedica. “Equitalia non distingue l’evasore dal moroso – ha detto Pedica – tante persone, tanti imprenditori, si uccidono perché si sentono abbandonati dallo Stato. Presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere che le piccole e medie imprese siano tutelate. Il primo responsabile di questa situazione è il governo che le vessa”.
Pedica inoltre ha ipotizzato una raccolta firme per l’abolizione di Equitalia, ente che definisce “inutile e dannoso”. Il senatore di Italia dei Valori auspica un ritorno del servizio di riscossione delle imposte all’Agenzia delle Entrate.
Secondo Federcontribuenti il numero dei suicidi avvenuti nel 2012 potrebbe essere ancora più tragico rispetto ai 18 figuranti ufficialmente nelle statistiche dell’associazione, poiché numerosi suicidi non vengono denunciati o non ne viene data notizia sulla stampa.

Fonte: net1news.org – Tratto da: ecplanet


 E’ ufficiale: è illegittima l'adozione di ipoteche sugli immobili da parte dell'Equitalia-Agenzia della Riscossione per cifre inferiori  8 mila euro. E’ quanto stabilisce con la sentenza del 12 aprile 2012, n. 5771  la Corte di Cassazione anche se la notizia diventa ufficiale solo da poche ore. Costringere il contribuente a pagare la somma ipotecando il proprio appartamento è da oggi illegittimo e agisce contro la legge chiunque, comprese eventuali altre agenzie di riscossione se applicassero l’intervento.
Dopo il suicido di diversi imprenditori italiani, tra cui un artigiano bolognese che poche settimane fa si è dato fuoco sotto l’Agenzia delle Entrate, la corte suprema è corsa ai ripari sanando una situazione ormai ingestibile che stava portando sul lastrico tantissime famiglie italiane anche per piccoli debiti.

Alla luce dell’intervento migliaia di ipoteche sugli immobili verranno e dovranno essere cancellate da Equitalia. Appresa la notizia diverse associazioni di consumatori si sono dette pronte a sollecitare il Governo e del Ministro della Giustizia al fine di adottare strumenti per far rispettare le norme.


"Liberati da Equitalia: Mettici la firma!"

  • Autore: Federcontribuenti Feder
  • Registrata il: 04/01/2012
  • 17:15:03
  • La petizione "Liberati da Equitalia: Mettici la firma!"
  • è stata creata e scritta da
  • Federcontribuenti Feder.


http://www.firmiamo.it/liberati-da-equitalia--mettici-la-firma--

http://www.federcontribuenti.it/

Obiettivo firme: 20912/500000
Domenica 15 gennaio alle ore 10, davanti a Palazzo Chigi, il Senatore dell'IdV, Stefano Pedica, e il Presidente della Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, accompagnati da una importante delegazione in rappresentanza del popolo italiano, depositeranno, simbolicamente, una corona di fiori in memoria e in onore dei tanti imprenditori che si son tolti la vita a causa di questa grave crisi economica e oppressione fiscale. Un gesto che vuole svegliare le coscienze politiche, che vuole fissare un punto da non superare.  «Esistono delle priorità, - dicono all'unisono Pedica e Finocchiaro -, e oggi la priorità sta nel difendere questa stremata classe fatta di piccoli e medi imprenditori». È stato pubblicato, sul sito della Federcontribuenti un documento che raccoglie la macabra cronologia degli imprenditori in difficoltà che si son tolti la vita. Dopo la commemorazione la delegazione si sposterà al Teatro – Sala Umberto – in via Mercede 50, ( zona Barberini ). Verrà illustrata ai presenti la Legge Delega per lo scioglimento di Equitalia e la riforma del sistema della riscossione che si vuole ridare all'Agenzia delle Entrate per sgravare, le cartelle esattoriali, dagli aggi che servono al sostentamento di Equitalia ma che incombono sulle spalle dei cittadini. Per accelerare l'iter legislativo e affrettare governo e camera al suo varo, si darà il via ad una raccolta firme in tutta Italia. Si discuterà anche dell'appena varata norma che ha di fatto vietato, senza nessun tipo di informazione alla cittadinanza, la conversionelire\euro prima della sua naturale scadenza fissata al 28 febbraio 2012. Questo stop ha interessato tantissimi cittadini che, per un motivo o un altro, attendevano tutti l'ultimo momento per recarsi in Banca Italia. Parliamo di risparmi, di soldi sottratti senza nessun motivo o avviso e destinati all'Erario. Come un ladro che ti entra in casa, fruga nel tuo armadio o sotto al tuo materasso e ti ruba i risparmi. I temi sono tutti caldi ed importanti e riguardano tutti i cittadini. L'ingresso è libero e la partecipazione anche.-

LEGGI ANKE

http://cipiri.blogspot.it/2012/04/federcontribuenti-denuncia-equitalia.html

http://cipiri.blogspot.it/2012/02/equitalia-pratica-tassi-usurari.html

http://cipiri.blogspot.it/2011/10/fisco-equitalia-due-mesi-per-pagare.html

http://cipiri.blogspot.it/2012/01/giuridicamente-inesistente-una-multa.html




la tassa sui rifiuti solidi urbani è una truffa , chiedete il rimborso ...

la tassa sui rifiuti solidi urbani è una truffa , 
chiedete il rimborso

ATTENZIONE......SVEGLIATEV
IIIIIIIIIIIIIIIIII
La Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza hanno applicato l'IVA su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto "tassa".
http://cipiri2.blogspot.it/2011/10/la-tassa-sui-rifiuti-solidi-urbani-e.html

LEGGI ANKE
http://cipiri.blogspot.it/2012/03/equitalia-la-multa-e-illegale.html

http://cipiri.blogspot.it/2012/01/giuridicamente-inesistente-una-multa.html

http://cipiri.blogspot.it/2012/05/equitalia-condannata-dal-giudice-di.html


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sabato 6 agosto 2011

Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet

 
NUOVO DECRETO NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA 
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 5...0-bis: ..."Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60. Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo... il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito. Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all'ESTERO; basta che il Ministro dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'ODIO (!) fra le classi sociali. MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta. In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata. ITALIA: l'unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare. Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l'Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l'Iran. Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata "Punto Informatico" e il blog di Grillo. Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica la "democrazia" è un concetto VUOTO. documentazione diffusa da Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti UmaniVisualizza altro Di: FACCIAMOCI SENTIRE .

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