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martedì 24 marzo 2015

EXPO 2015 é un CAMOUFLAGE


in Galera i Manager Nominati da Formigoni

CARCERE S. VITTORE

EXPO 2015 E' SOLO UN SET CINEMATOGRAFICO

11mila metri quadrati di EXPO 2015 saranno solo delle enormi scenografie a causa dei ritardi.

Venerdì 13 è partito un bando di gara del valore di 1.100.000 euro
 per appaltare il “camouflage” delle zone incompiute.

In pratica i visitatori, per 32€ d’ingresso, potranno ammirare delle pareti dipinte o qualsiasi altra cosa venga in mente agli scenografi per nascondere il cantiere dietro ancora aperto.

Ad oggi ancora non si sa nulla delle date di consegna. È trapelato che i padiglioni esteri saranno pronti forse il 1 Agosto mentre le vie d’acqua saranno completate, ancora forse, per Ferragosto.

E’ imbarazzante e svilente.
Solo una grande bufala pagata dagli italiani.

LEGGI ANCHE

http://cipiri.blogspot.it/2014/11/expo-2015-la-mafia-partecipa-al.html


ED HANNO IL CORAGGIO DI CHIEDERCI DI 
LAVORARE GRATIS ???

se vuoi copia e diffondi questi loghi


Perché NOEXPO ?

La sintesi del nuovo modello di società che ci aspetta si regge su tre pilastri: debito, cemento e precarietà in quantità sempre crescenti, e di questo Expo e le grandi opere diventano volano e simbolo, attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche per profitti privati...


LEGGI ANCHE


http://cipiri.blogspot.it/2015/04/expo-2015-tutte-le-colpe-di-formigoni.html



EXPO 2015, TUTTE LE COLPE DI FORMIGONI
E' comprensibile che il presidente Formigoni, di fronte all’opinione pubblica, voglia esaltare e valorizzare un evento come quello di Expo 2015, però, all’interno del consiglio regionale (in cui martedì scorso si è svolta una discussione su questo tema) era bene dirsi le cose per quelle che sono, evitando di presentare la situazione in maniera un po’ troppo ottimistica rispetto alla realtà...

ANCHE
http://cipiri.blogspot.it/2014/06/expo-milano.html



 no grazie

Tutti seduti su sedie immaginarie intorno a una tavola preparata coi piatti non ancora impegnati al Monte, ma vuoti, la famiglia nazionale decide il tutto per tutto: sposare la figlia, accasarla con il possidente ignorante, volgare, ma benestante, in modo ,,,,,


Mose, Expo, Tav: grandi opere, truffe giganti

Speculazione, tangenti e corruzione per Expo 2015 come per il Mose. E tornando indietro nel tempo, per tutte ma proprio tutte le grandi opere del passato più o meno recente. Ogni volta il copione si ripete. Da quando? Da quando ho memoria di giornalista. E lo schema è sempre uguale: prima l’evento con un’attesa mediatica forte, poi la ricchissima speculazione con una spartizione politica e affaristica consociativa (questo è importante). Risultato? Grandi opere inutili o da rottamare in pochi anni, pagate profumatamente con i soldi nostri, realizzate quasi unicamente per foraggiare imprese, arricchire potentati e garantire carriere politiche... 


CON TUTTI QUESTI SOLDI MALEUTILIZZATI SI POTEVA CREARE UN REDDITO MINIMO DI ESISTENZA PER DISOCCUPATI E PENSIONATI 

http://cipiri.blogspot.it/2014/11/reddito-diritti-e-welfare-per-tutti.html



REDDITO, DIRITTI E WELFARE PER TUTTI

La Youth Guarantee dovrebbe essere la risposta europea alla crisi dell’occupazione giovanile,,,

ANCHE

#‎Mafia‬ a #Roma o #sistema #italia : #‎MafiaCapitale


http://cipiri.blogspot.it/2014/12/mafia-roma-o-sistema-italia.html


Due giorni dopo lo scandalo di ‪#‎MafiaCapitale‬ i partiti di maggioranza e minoranza ( Lega in primis) votano compatti per bloccare l'utilizzo da parte della magistratura delle intercettazioni del senatore Azzolini (NCD), accusato di reati gravissimi come frode, associazione a delinquere, 
abuso d'ufficio...

MILANO LA CITTA' DELL' EXPO 2015 
CONOSCIAMOLA
in questo blog trovi tutto cio' 
che riguarda Milano e la Lombardia

http://asiamicky.blogspot.it/2015/02/milano-citta-dell-expo-conosciamola.html

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venerdì 5 dicembre 2014

FAUSTO e IAIO : #‎MafiaCapitale di Massimo Carminati



COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE FAMILIARI E AMICI DI FAUSTO E IAIO


Gli ultimi sviluppi che riguardano l'inchiesta sulla nuova mafia di Roma e il ruolo di leadership di Massimo Carminati non colgono impreparata l 'associazione familiari e amici di Fausto e Iaio.
Il nome di Massimo Carminati è contenuto dai primi anni Novanta, nelle carte dell'inchiesta sul duplice omicidio di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci detto Iaio, avvenuto a Milano, in via Mancinelli, la sera del 18 marzo 1978 e rivendicato dalla "Brigata Combattente Franco Anselmi".
Il 14 luglio 1997, il giudice Guido Salvini scrive infatti nell'ordinanza - sentenza N.271/80F:
«Le caratteristiche somatiche e d’abbigliamento quantomeno di uno degli assassini di Fausto e Iaio sono decisamente compatibili con la persona di Massimo Carminati. L’impermeabile chiaro, indossato probabilmente da due degli aggressori, era del resto quasi una "divisa" per gli esponenti della destra romana. I collaboratori di giustizia Walter Sordi e Cristiano Fioravanti, sulla base di voci e di valutazioni di ambiente, hanno quindi indicato nel gruppo di Carminati il possibile responsabile del duplice omicidio di Milano.» E Massimo Carminati compare il 6 dicembre 2000 nel decreto di archiviazione del giudice Clementina Forleo.
«(…) Pur in presenza dei significativi elementi indiziari a carico della destra eversiva e in particolare degli attuali indagati (Massimo Carminati, Mario Corsi e Claudio Bracci), appare evidente allo stato la non superabilità in giudizio del limite appunto indiziario di questi elementi, e ciò soprattutto per la natura de relato delle pur rilevanti dichiarazioni.» Alla luce delle nuove inchieste che coinvolgono Massimo Carminati nella più ampia associazione di stampo mafioso, l'associazione familiari e amici di Fausto e Iaio chiede che la verità e la giustizia sull'omicidio di via Maninelli a Milano non venga archiviata.

LEGGI TUTTO  : http://cipiri.blogspot.it/2013/03/fausto-tinelli-e-lorenzo-iannucci.html

Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci


Carminati e il filo nero delle armi

Sono le armi il filo nero che lega il passato e il presente di Massimo Carminati.
Sul finire degli anni Settanta, il capo della nuova mafia romana era affiliato ad una batteria della Banda della Magliana, quella dell'Eur. Nel gruppo criminale il suo ruolo era duplice:
Carminati e il filo nero delle armi - Le inchieste di Daniele Biacchessi
da una parte garantiva il collegamento con l'area dell'eversione di destra, i Nar, dall'altra era l'uomo che conosceva meglio l'utilizzo di armi ed esplosivi.
Tra le molte vicende in cui Carminati viene coinvolto c'è l'omicidio del direttore dell'agenzia Mino Pecorelli, vicino agli ambienti del Sismi, i servizi segreti militari del tempo.
Nell'inchiesta, i giudici scrivono che le munizioni utilizzate per uccidere Pecorelli provengono da quel ristretto lotto di cartucce al quale appartengono anche i proiettili sequestrati presso il Ministero della Sanità a Roma e nella disponibilità, tra gli altri, proprio di Massimo Carminati.
Per quel delitto viene assolto insieme ad Andreotti, Vitalone, La Barbera, Calò.
Dallo stesso arsenale, secondo i magistrati, Carminati avrebbe prelevato mitra, valigetta e contenuto da utilizzare nel depistaggio sul treno Taranto-Milano per sviare le indagini sulla strage del 2 agosto 1980 a Bologna. Anche in questo processo Carminati viene assolto.
Il filo delle armi giunge ad oggi, alle ultime inchieste.
Nella lunghissima ordinanza cautelare del Giudice delle indagini preliminari Flavia Costantini, più volte Carminati e gli altri suoi sodali vengono citati.
Massimo Carminati e Riccardo Brugia detengono numerose armi acquisite illegalmente presso le rispettive abitazioni. Nelle intercettazioni parlano di almeno due Makarov calibro 9, 4 silenziatori, due Mp5, le micidiali pistole mitragliatrici prodotte dalla tedesca Heckler&Koch, numerosi giubbotti antiproiettile, mitragliatori Uzi.
Poi Carminati descrive a Brugia la metodologia con cui il suo abituale fornitore, certo Fabio, riesce a rendere legale il commercio delle armi attraverso un giro di false fatture prodotte nei dintorni di Cortina. Infine i due descrivono il sistema per nascondere nelle autovetture, pistole, mitragliatori e denaro per eludere possibili controlli da parte delle forze dell'ordine.
Le armi del gruppo non sono state mai trovate.
Avranno sparato? E contro chi?
di Daniele Biacchessi



Zingaretti, Baldi, Carminati e Marione: tutti i nodi vengono al pettine.
Ci auguriamo che, nell’indagine sulla Roma mafiosa, la Procura della Repubblica faccia piena luce sugli inquietanti e quotidiani rapporti che il capogruppo della lista civica di Zingaretti ha tenuto per anni con Mario Corsi, detto “Marione”, e legatissimo al Carminati con il quale ha condiviso in gioventù la comune matrice eversiva e la conseguente dura esperienza del carcere.
È grazie a Mario Corsi che il Baldi ha instaurato un intenso e saldo rapporto personale con il boss Carminati. Questa quotidiana frequentazione ha fruttato, ad un campione del trasformismo come Michele Baldi che è transitato da Alleanza Nazionale al P.D. di Zingaretti attraverso tutti i partiti possibili, ben 14.000 preferenze alle ultime Regionali.
È facile oggi comprendere a cosa erano finalizzati i continui, lunghi ed accalorati attacchi che il Baldi dalla radio di Marione, seguitissima nella Capitale, ed insieme allo stesso Marione, quotidianamente effettuava su alcuni dei settori più delicati della vita amministrativa ed in particolare sull’AMA e la gestione dei rifiuti.
Tali interventi seguivano le istruzioni ricevute indirettamente da Marione e direttamente nei suoi colloqui e contatti con il boss Carminati a favore del quale il Baldi metteva a disposizione finanche le proprie relazioni con giornalisti .
La riconoscenza di Zingaretti e Baldi ed il desiderio di consolidare i rapporti con Marione da parte dei due si sono spinti sino a far lavorare, a spese della Regione Lazio, la sorella di Mario Corsi nella segreteria dello stesso capogruppo Baldi.
Ci auguriamo che questo bieco trasformista, grazie ai propri rapporti trasversali, non riesca anche in questa circostanza a farla franca così come sembrerebbe sia riuscito a fare con la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal G.I.P. di Perugia per le firme false in occasione delle Regionali del 2010 che sembrerebbe caduta nell’oblio.
Speriamo quindi che anche al più corrotto dei trasformismi ci sia un limite.
Associazione Giustizia e Libertà

http://contropiano.org/politica/item/27909-carminati-e-marione-corsi-e-poi-baldi-che-sta-con-zingaretti

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PREVISIONI 2015

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martedì 18 novembre 2014

BUFALA : 40 euro al giorno agli immigrati




La bufala dei "40 euro al giorno agli immigrati". 

A Tor Sapienza e non solo
I soldi erogati dal ministero per l’accoglienza vanno a coprire i costi di gestione, ai migranti meno di 3 euro per le spese quotidiane. Più consistenti i contributi per i minori: quelli non accompagnati arrivati quest'anno sono 11 mila.
 "Per loro obbligo di tutela fino alla maggiore età, anche se non sono richiedenti asilo”


– “Gli italiani non hanno lavoro e ai rifugiati diamo 40 euro al giorno”. “Noi se stiamo senza lavoro non riceviamo un euro, a loro invece li manteniamo senza far niente”. Frasi ripetute spesso, come un mantra, in questi giorni di scontri nella periferia romana, per spiegare il clima di insofferenza dei cittadini nei confronti dei migranti ospitati nei centri di accoglienza. Ma quanto ricevono davvero i migranti, richiedenti asilo e rifugiati? E chi sono i minori non accompagnati, finiti al centro delle polemiche dopo le rivolte scoppiate nella periferia est della capitale?
40 euro date in media alle cooperative, meno di tre euro ai migranti. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno. Un importo non definito per decreto, ma da una valutazione sui costi di gestione dei centri. Gli enti locali che decidono di partecipare al bando Sprar (Sistema di protezione e accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo), come l’ultimo del 2014/2016, hanno l’obbligo infatti di presentare un piano finanziario che deve essere approvato dalla commissione formata da rappresentati di enti locali (comuni, province e regioni), del ministero dell’Interno e dell’Unhcr. Le spese di gestione per migrante, valutate in media intorno ai 35 euro pro capite pro die, possono subire dunque delle variazioni da regione a regione, secondo il costo della vita locale e dell’affitto delle strutture. Questi soldi però, dai 35 ai 40 euro al giorno, non finiscono in tasca agli ospiti dei centri ma vengono erogati alle cooperative, di cui i comuni si avvalgono per la gestione dell’accoglienza. E servono a coprire le spese per il vitto, l’alloggio, la pulizia dello stabile e la manutenzione. Una piccola quota copre anche i progetti di inserimento lavorativo.  Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto pocket money, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche per chiamare i parenti lontani, alle sigarette, alle piccole necessità come comprarsi una bottiglia d’acqua o un caffè).

I soldi per l’accoglienza vengono presi dal fondo ordinario che il ministero dell’Interno ha a disposizione per l’immigrazione e l’asilo. “L’accoglienza dei richiedenti asilo è una risposta alla convenzione dei Diritti dell’uomo e alla nostra Costituzione – spiega Daniela Di Capua, direttrice del servizio centrale Sprar -. In questi giorni sono state dette molte cose errate che vanno chiarite. Innanzitutto i 40 euro al giorno non vengono dati in nessuno modo ai richiedenti asilo e ai rifugiati. Sono soldi erogati per la gestione dei centri, che vanno a chi si prende la responsabilità di gestirli. Servono dunque a pagare gli operatori, l’affitto ai privati degli immobili, i fornitori di beni di consumo. Una piccola quota va per gli interventi di riqualificazione professionale, come i tirocini, orientati a permettere ai migranti di vivere in autonomia una volta usciti dal sistema di accoglienza. E solo una quota residua viene data direttamente a loro. Si tratta del pocket money, pochi euro per le piccole spese quotidiane. Queste risorse fanno parte di un fondo ordinario del ministero. Non sono spese straordinarie – spiega - solo nel caso dell’Emergenza nord Africa ci fu un aumento delle accise per far fronte all'accoglienza. Cosa che non sta accadendo oggi”.

Per quanto riguarda i minori non accompagnati, il discorso è diverso e il costo pro capite varia a seconda delle rette delle singole comunità di accoglienza.  “Questo dipende – spiega ancora Di Capua – dal fatto che per i minori non accompagnati si fa riferimento a una normativa diversa, rispetto agli adulti, originariamente indirizzata ai minori allontanati dalle famiglie in Italia. Gli standard in questo caso sono più elevati, così come i costi – aggiunge - La competenza è dei Comuni che si avvalgono per la gestione delle comunità di accoglienza. Queste devono assicurare anche un servizio sociale e di tutela, che comporta una spesa maggiore. Le rette possono dunque superare anche i 140 euro, ma per quelli che rientrano nello Sprar, indipendentemente dalla rette della comunità, noi eroghiamo 80 euro al massimo. Il ministero sta comunque lavorando per abbattere i costi di queste rette, pensando a una differenziazione anche per fasce d’età”.
In tutto sono 11 mila i minori non accompagnati arrivati quest’anno in Italia. Si tratta di ragazzi, di età media tra i 12 e i 17 anni, che arrivano da soli sul territorio italiano. La maggior parte sono maschi e provengono dall’Afganistan, dal Nord Africa e dalla Siria. “Alcuni di loro sono stati aiutati a fuggire da zone di guerra o di conflitto dai genitori – conclude Di Capua – e hanno diritto a fare richiesta d’asilo. Altri vengono per lavorare o sono vittime dei trafficanti. In ogni caso per tutti, anche per i non richiedenti asilo, c’è un obbligo di tutela fino alla maggiore età”.

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/473347/La-bufala-dei-40-euro-al-giorno-agli-immigrati-A-Tor-Sapienza-e-non-solo

INTERCETTAZIONE TELEFONICA

Buzzi: “Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno”

Uno dei settori in cui la "cupola" era più influente era quello delle politiche sociali: Luca Odevaine, membro del Tavolo di coordinamento nazionale sull'immigrazione, al telefono spiega: "Avendo questa relazione continua con il Ministero, sono in grado un po’ di orientare i flussi". Il braccio destro di Carminati: "Tu c'hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati?"
LEGGI TUTTO
http://cipiri.blogspot.it/2014/12/mafia-roma-o-sistema-italia.html
MA IL SIGNOR SALVINI EURODEPUTATO LEGA NORD
cavalca la protesta per recuperare voti persi dopo
la chiusura del giornale la padania con 100 LICENZIATI
e dopo lo scandalo dei DIAMANTI comprati coi soldi
dei RIMBORSI ELETTORALI
 E' SEMPRE IN TELEVISIONE
QUANTO LAVORA A BRUXELL ???
pagato dai cittadini
GUARDA IL VIDEO MENTRE GLI DANNO DEL 
FANNULLONE A STRASBURGO IN PARLAMENTO
http://cipiri.blogspot.it/2014/01/strasburgo-tarabella-salvini-fannullone.html

Strasburgo , Tarabella a Salvini: Fannullone

Privilegi agli stranieri, quante bufale
Ecco la verità e alcuni miti da sfatare
I quaranta euro al giorno per i migranti, le assegnazioni delle case popolari, il credito agevolato. Analizziamo una ad una le ragioni di conflitto tra italiani e stranieri. Spesso strumentalizzate

«Gli italiani non hanno lavoro e ai rifugiati diamo quaranta euro al giorno. Per non fare nulla». È questa una delle argomentazioni più frequenti nello scontro che vede opposti 
i ceti più bassi italiani agli immigrati. Ma è fondata? Vediamo.

Intanto, per i centri di accoglienza i fondi messi a disposizione vengono direttamente dall’Europa e girati al ministero dell’Interno e ai Comuni. Dopo la fase dell’emergenza per via delle guerre civili in Nord Africa del 2011, quando sono stati spesi più di un miliardo e 300 milioni di euro ospitando 60 mila persone per mesi in alberghi, baite e strutture inadeguate, il Viminale ha cambiato strategia.

Oggi c’è una quota di 35 euro al giorno di rimborso spese per ogni ospite che non viene data all’immigrato ma alle cooperative, alla Caritas e alle associazioni i cui piani sono approvati da una commissione formata da rappresentati di enti locali, ministero dell’Interno e agenzia Onu per i rifugiati. Con questi 35 euro a immigrato, le associazioni devono coprire i costi per vitto, alloggio, pulizia e manutenzione dello stabile, mediazione culturale, assistenza legale, visite mediche e, in alcuni casi, per l’iter burocratico per diventare rifugiati. Per gli immigrati in quanto tali invece c’è il “pocket money”, cioè 
un buono per le spese quotidiane da due euro e cinquanta al giorno.

Tutt’altra questione riguarda altri tipi di “privilegi” veri o presunti degli immigrati, che vengono lamentati in questi giorni. Ad esempio, gli stranieri residenti e con permesso 
di soggiorno hanno spesso redditi più bassi e nuclei familiari più numerosi, che quindi consentono loro di avvantaggiarsi nelle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari. Altro problema ancora è quello derivato dalla liberalizzazione degli orari dei negozi, che 
ha consentito a comunità molto organizzate al loro interno (soprattutto asiatiche) di tenere i loro negozi sempre aperti, sottraendo clientela alle botteghe di italiani.


Infine c’è la questione del credito: spesso nelle comunità straniere (cinesi in testa) esistono sistemi di finanziamento interni e informali che permettono ai piccoli imprenditori di questi gruppi etnici di non doversi rivolgere alle banche, mentre in questa fase di 
stretta creditizia gli italiani vengono respinti quando chiedono qualche migliaio di euro 
agli sportelli. Non è un “privilegio” stabilito da nessuno, tanto meno da una legge: 
è una diversa usanza dovuta a culture più fortemente claniche. Ma diventa un’oggettiva condizione di disparità che crea tensione tra italiani e stranieri.


Gli europei invece trassero dal commercio e dalla colonizzazione del mondo grandi vantaggi economici e l'errata convinzione di essere superiori ad ogni altra razza, soprattutto a quella nera. 

LEGGI ANCHE : http://cipiri.blogspot.it/2014/10/in-africa-abbiamo-solo-depredato-per.html

In Africa Abbiamo solo Depredato per Secoli


400 anni di schiavitu'
200 anni di colonizzazzione
se l' Europa , il continente
senza risorse naturali oggi sta bene
e' grazie a cio' che tuo nonno 
ha preso ( o rubato )
dall' Africa.

Se gli africani vengono qui
è perché avete rubato
le loro risorse
LEGGI ANCHE : http://cipiri.blogspot.it/2014/11/la-tratta-degli-schiavi.html

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#mundimago : PREVISIONI 2018

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