Le Carte Parlanti

Le Carte Parlanti
Mundimago
Visualizzazione post con etichetta CAGLIARI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CAGLIARI. Mostra tutti i post

martedì 20 novembre 2012

No al circo che sfrutta gli animali


No al circo che sfrutta gli animali, a Cagliari dal 2013, parola del Sindaco Zedda

Il Sindaco di Cagliari vieta dal 2013 i circhi che sfruttano gli animali.

Circo a Cagliari, no agli animali: Sta facendo discutere la lettera aperta del Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che preannuncia sulla sua pagina Facebook, un' ordinanza che dal 2013 vieterà la sosta in città de

i circhi che sfruttano gli animali, plauso convinto degli animalisti.

Da un lato infatti vi sono le storie tristi di animali costretti a vivere in gabbia tutta la loro vita (ricordate la fuga della giraffa in fuga dal circo di Imola?) per allietare adulti e piccini, dall'altro c'è il sorriso di un bambino che prova l'emozione unica di osservare dal vivo e da pochi metri animali come tigri e leoni, che altrimenti difficilmente potrebbe mai vedere in vita sua (a meno di potersi permettere un bel safari).

Personalmente la penso come Zedda, ma non mi sento di biasimare chi la pensa in maniera differente. Questo il suo comunicato che fa chiarezza anche su alcuni aspetti normativi:

"Non amo il concetto di gabbia, non amo vedere animali ingabbiati. Ho avuto modo, nei giorni scorsi, di incontrare i rappresentanti della Lav e del gruppo Cani Sciolti: insieme ad altri portano avanti da tempo una battaglia civile che non è contro il circo ma contro l'utilizzo di animali nei circhi. Condividiamo tutti che la tradizione e l'arte circense possano continuare a vivere e meravigliare anche e soprattutto grazie al lavoro degli artisti, secondo quel filone che prende il nome di Nuovo Circo.

E' il motivo per cui nei prossimi giorni firmerò l'ordinanza che vieta nei circhi che arriveranno in città lo sfruttamento di alcune specie animali, la stessa già in vigore in diversi Comuni.

A scanso di equivoci - anche di questo ho già parlato con le associazioni e i gruppi che ho incontrato - sarà un'ordinanza operativa dal 2013. Questo perché, senza voler raccontare bugie, un'autorizzazione per la stagione in corso era già stata concessa dai nostri uffici nel luglio scorso: in passato, infatti, in mancanza di ordinanze specifiche le richieste di attendamento andavano avanti in automatico, dopo la verifica dei requisiti di legge. In più, anche questo è bene ricordarlo, l'attività dei circhi è materia di legge nazionale che oggi non consente di vietare l'utilizzo di animali ma solo di regolamentarlo: sarebbe necessaria e auspicabile una revisione da parte del Parlamento nella direzione che diversi Paesi europei hanno già intrapreso".


-

. beruby.com - Risparmia acquistando online
.

 .

-

martedì 3 aprile 2012

ZEDDA STANGA LE SECONDE CASE SFITTE E I RICCHI



ZEDDA STANGA LE SECONDE 

CASE SFITTE E I RICCHI;

 TASSE RIDOTTE O TOLTE A PIU' POVERI. 

TAGLIATE AUTO BLU (DA 15 A 5) E SPESE FESTE

 

IL SINDACO DI CAGLIARI, Massimo Zedda...

Si è dimesso da consigliere regionale poche settimane prima di raggiungere il vitalizio, il suo stipendio è passato da 15000 a 3300euro, ha ridotto il numero di assessori da 13 a 10, ha ridotto da 14 a 4 le auto blu per sindaco e assessori, ha rinunciato all'abbonamento gratuito al teatro lirico (per poi comprarselo di tasca sua) e anche all'abbonamento gratuito allo stadio. Ed è sindaco da soli 5 mesi!! E' la politica che vogliamo!

 

«Abbiamo tagliato le spese inutili. Quali? ad esempio i biglietti per andare a teatro elargiti agli amministratori. Perché uno studente deve pagare, e un politico - che il più delle volte a teatro neanche ci va, e se va bene gira il biglietto a qualche amico o parente - deve poter entrare gratis? Li abbiamo eliminati e abbiamo recuperato 60mila euro. Intendiamoci, tagliare le auto blu come i biglietti non mi risolve i problemi di bilancio. Ma è un segnale che va dato, sempre e comunque, non solo quando si è in difficoltà»

(Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari)




Stangata in arrivo a Cagliari sui “ricchi”. Cioè su quelli che possiedono una seconda casa e la tengono sfitta: pagheranno un’Imu altissima. Ma il costo si potrà decisamente abbattere se sceglieranno invece di affittarla a canone concordato. Il sindaco Massimo Zedda illustra il bilancio e presenta un piano per ripopolare le tante case che a Cagliari sono abbandonate. “Il nostro sarà un bilancio decisamente più povero con 35 milioni in meno che arriveranno da parte dello Stato- spiega il sindaco- per questo abbiamo deciso di tagliare spese superflue per non andare a gravare su settori fondamentali come l’assistrenza sociale. Le auto blu sono state ridotte di due terzi, passeranno da 15 a 5. Le tribune di Sant’Efisio, come sapete, costeranno molto meno ed è stata abolita quella delle autorità. Cercheremo di risparmiare ovunque sia possibile”. Ma la notizia è anche un’altra: cala invece il pressing fiscale sui redditi bassi, quelli sino a diecimila euro saranno infatti esentati. “Sull’Irpef la maggioranza dei cagliaritani pagherà di meno dello scorso anno- ha detto il sindaco- L’aliquota sarà dello 0,80 oltre i 75mila euro di reddito”. L’aliquota Imu sulla prima casa sarà del 5 per mille, si prevede un introito di 57 milioni di euro. Per le seconde case invece sarà del 9.6 per mille. M.B.
castedduonline.it
***
Diminuisce rispetto al 2011 l'Irpef per i redditi medio bassi, ma sale l'Imu per le seconde case sfitte, cinquemila a Cagliari secondo l'ultimo censimento. Sono alcuni dei dati presentati questa mattina dal sindaco Massimo Zedda e dalla sua Giunta, illustrando il bilancio di previsione 2012. Per quanto riguarda l'Imu sulla prima casa l'aliquota è stata fissata allo 0,5%, mentre per la seconda abitazione affittata a canone concordato Zedda parla di "una delle aliquote più basse d'Italia". "Un bilancio - ha detto il sindaco - che risente dei tagli e del blocco delle spese per il patto di stabilità. Per quanto riguarda i trasferimenti in meno a settembre c'era un'ipotesi di dieci milioni in meno, ora dopo le ultime manovre si è passati a circa 35 milioni. Tra l'altro con un'Imu che ribattezzerei imposta non municipale, ma statale unica". Zedda difende la scelta di non aver applicato la aliquota base sull'Imu. "Per noi - ha detto - è un'azione obbligata da decisioni prese a Roma. Non è nelle nostre possibilità applicare un'aliquota inferiore o uguale a quella base senza compromettere l'erogazione di servizi indispensabili". Per le case, incentivi per chi affitta la casa (0,86 per locazioni con contratto registrato), ha spiegato Zedda, e disincentivi (aliquota a 1,06) per chi la tiene vuota o dichiara di tenerla disabitata.
Sull'Irpef, secondo Zedda, "la maggior parte dei contribuenti cagliaritani pagherà una tariffa più bassa del 2011". Prevista esenzione totale per redditi sino a 10mila euro. Poi crescita progressiva con aliquota dello 0,80% oltre i 75mila euro. Il Comune segnala un generale aumento dei bisogni come dimostra l'esempio delle 500 persone che ogni giorno chiedono un pasto caldo al Centro di solidarietà. Come mantenere quantità e qualità dei servizi? Con i tagli agli sprechi. E il Comune ha riepilogato tutte le misure applicate in questi mesi: dismissioni degli uffici in affitto ad esempio a Palazzo Doglio, auto blu passate da 15 a 5, consulenze dimezzate e risparmio di 300mila euro per Sant'Efisio. Giovedì, dopo il sì della Giunta, il bilancio ripercorrerà l'iter delle commissioni consiliari. Obiettivo: approvazione della Manovra entro giugno da parte del Consiglio comunale.
UNIONESARDA.IT
.
.

martedì 17 maggio 2011

Sardegna , Referendum, il 97,64 per cento dice no al nucleare

CAGLIARI

Referendum,

 

il 97,64 per cento 

 

dice no al nucleare




Lo spoglio è già arrivato a un quarto delle schede e il risultato che emerge è schiacciante: il 97,64 per cento dei sardi è contrario al nucleare. L'affluenza definitiva è del 59,34 per cento



CAGLIARI. Si profila una vittoria schiacciante degli elettori contrari al nucleare nel referendum consuntivo in Sardegna: il 97,64% dei sardi andati alle urne per il referendum regionale sul nucleare, votando sì si è detto contrario votando all'installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive in tutto il territorio della Sardegna. E' il dato parziale diffuso dalla Regione su 1.368 sezioni scrutinate, pari a poco più del 75 per cento delle 1.820 complessive in Sardegna. A favore della presenza di centrali atomiche nell'isola si è espresso votando no, invece, il 2,35 per cento dei sardi.



Ha fatto registrare un'affluenza record il referendum consultivo regionale sul nucleare in Sardegna. Il dato definitivo delle 15, alla chiusura dei seggi, sfiora il 60%: 877.982 mila sardi, pari al 59,34% degli aventi diritto, è andato infatti a votare. Secondo il servizio elettorale della Regione sarda, si tratta della più alta affluenza ad un referendum promosso nell'isola.



Questi i dati scorporati: in provincia di Cagliari si è recato alle urne il 61,39% degli elettori, nel Nuorese il 59,12%, nell'Oristanese il 57,83%, nel Medio Campidano il 61,59%, nella provincia di Carbonia-Iglesias il 65,91%, in provincia di Sassari il 59,34%, in Ogliastra il 58,67%, nella provincia di Olbia-Tempio il 56,73%



16 maggio 2011


-

CONDIVIDI

Share

FEED

Subscribe

MI PIACE

Share

popolarita del tuo sito

widgets

members.internetdefenseleague

Member of The Internet Defense League

Add

disattiva AD BLOCK

Questo blog è autogestito Sostienici

Visualizzazioni totali

seoguru