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martedì 9 aprile 2013

PC: Anonymous ha hackerato Israele

Anonymous ha hackerato Israele


#OpIsrael: tre miliardi di danni?

Oltre 100mila i siti colpiti, 19mila i profili Facebook hackerati. Anche Anonymous hackerato da gruppi indipendenti israeliani.

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PC: Anonymous ha hackerato Israele: #OpIsrael: tre miliardi di danni? Oltre 100mila i siti colpiti, 19mila i profili Facebook hackerati. Anche Anonymous hac...

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giovedì 15 novembre 2012

Aiutateci a non lasciare Gaza da sola

 

DIRETTA: Gaza sotto attacco

Almeno 15 i morti palestinesi, molti bambini. Tre vittime israeliane. Riunione d'emergenza all'Onu. Manifestazioni di protesta in Israele e nel mondo.

Gaza, 15 novembre 2012, Nena News - Continuano i bombardamenti israeliani contro la Striscia di Gaza. Il nostro inviato a Gaza riporta di numerose esplosioni. L'Operazione Pillar of Clouds annunciata da Israele sta provocando un'escalation di violenza contro la Striscia. Almeno 15 le vittime palestinesi, tra cui numerosi bambini. Tre quelle israeliane.


ORE 16.25
: RETTIFICA - L'attivista italiana Rosa Schiano fa sapere di non essere a conoscenza della decisione di Israele di imporre il coprifuoco dalle 19 in poi e dell'ingresso dei tank israeliani a Nord della Striscia.

ORE 16.17
: Abu Marzuk, vice capo dell'ufficio politico di Hamas, ha dichiarato che l'Autorità Palestinese e la sua leadership devono assumere delle posizioni politiche più forti nei confronti dell'aggressione israeliana alla Striscia di Gaza, di non ripetere il comportamento del 2008.
Marzuk ha chiesto all'ANP di non fermare il movimento delle masse ma d'incoraggiare i giovani a scendere nelle strade e scontrarsi contro l'occupante
, sottolineando l'importanza di un'unita' nazionale e l'interruzione del coordinamento di sicurezza che umilia la popolazione palestinese.

ORE 15.45: L'attivista italiana Rosa Schiano, a Gaza, riporta che Israele ha annunciato il coprifuoco dalle 19 in poi e l'ingresso dei tank israeliani a Nord della Striscia.



ORE 15.40
: L'esercito israeliano ha annunciato che Israele colpirà e bloccherà l'elettricità e le reti telefoniche e internet a Gaza, per rendere impossibili le comunicazioni. Fonti palestinesi riportano già di un black out elettrico nella Striscia.
Hamas annuncia la morte di un'altra bambina
di due anni.

ORE 15.32
: Da Khartoum (Sudan), Khaled Meshaal, capo dell'ufficio politico di Hamas, nel corso dell'ottava conferenza del Movimento Islamico, ha detto che la Palestina non si libererà se non con il martirio e che Israele era debole prima della primavera Araba e ora lo è più che mai. Secondo Meshaal è necessaria la presenza forte della nuova dirigenza egiziana.

ORE 15.30
: Anonymous torna a occuparsi di Israele. Pubblicato oggi un comunicato stampa in cui il gruppo accusa Israele di trattamento barbaro e brutale del popolo palestinese. "Come molti altri nel mondo, ci sentiamo impotenti di fronte a questo demonio implacabile. E il disumano attacco di oggi e la minacciata invasione di Gaza è più del solito. Ma quando il governo di Israele pubblicamente ha minacciato di chiudere tutte le comunicazioni e la rete internet dentro e fuori Gaza, ha passato il limite. Noi siamo Anonymous e nessuno chiuder internet sotto i nostri occhi. All'IDF e al governo israeliano diamo un solo avvertimento. Al popolo di Gaza e dei 'Territori Occupati' diciamo: siamo al vostro fianco nella lotta".

ORE 15.11
: Ma'an News riporta del ferimento di un ragazzo palestinese nel villaggio di Al Khader, a Ovest di Betlemme durante degli scontri con l'esercito israeliano.
Intanto Israele e Hamas si dichiarano reciprocamente guerra: il partito islamico parla di "vero conflitto" contro Israele, mentre il premier Netanyahu ripete che il suo Paese è pronto a prendere tutte le misure necessarie a difendersi. Ma dal Sud di Israele giunge una voce fuori dal coro. Una madre israeliana fa appello al suo governo: "Non difendetemi, non così".

ORE 14.50
: Il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas ha chiesto ad Hamas di fermare il lancio di razzi verso Israele, al fine di interrompere l'escalation di violenze nella Striscia.

ORE 14.45
: Secondo il sito di informazione Ynet News, ieri notte l'esercito egiziano ha inviato truppe nella penisola del Sinai, al confine con Israele. Anche militari israeliani sono stati schierati al confine.

ORE 14.41
: Fonti israeliane hanno riferito che il consiglio militare israeliano ha emesso l'ordinanza numero 9, che ordina il reclutamento immediato delle riserve militari in seguito escalation al confine con la Striscia di Gaza.

ORE 14.00
: Il presidente dell'ANP, Mahmoud Abbas, ha dato istruzioni al suo goveno perchè invii a Gaza venti camion di medicine e materiale ospedaliero.

ORE 13.54
: Secondo quanto riportato da Ma'an News, due giovani palestinesi sono stati arrestati dalle forze israeliane al checkpoint di Huwwara in Cisgiordania durante una manifestazione contro l'attacco a Gaza.

ORE 13.48
: Il segretario agli Esteri britannico, William Hague, accusa Hamas di essere la sola responsabile dell'escalation di violenza contro la Striscia di Gaza. Hague condanna il lancio di missili da Gaza verso Israele e chiede a Tel Aviv di fare il possibile per far calare la tensione: "Hamas è il principale responsabile dell'attuale crisi. Crea un'intollerabile situazione per i civili israeliani, che hanno il diritto di vivere senza la paura di essere attaccati".

ORE 13.40
: Fonti sul campo affermano che l'UNRWA ha chiuso tutte le sue istituzioni nella Striscia di Gaza a causa dell'escalation militare israeliana.

ORE 13.15
: Nella tarda serata di ieri, nella città di Ramallah, centinaia di palestinesi hanno indetto una manifestazione di protesta contro l'operazione israeliana a Gaza. Dopo poche ore, le forze di sicurezza palestinesi sono intervenute per disperdere i manifestanti che si stavano avvicinando ai posti di blocco israeliani. Fonti sul campo hanno riferito che alcuni manifestanti sono stati feriti negli scontri con la polizia palestinese. La folla si era riunita a Piazza Manara di Ramallah: i partecipanti hanno scandito slogan pieni di rabbia chiedendo vendetta e rappresaglia e la fine della cooperazione tra la sicurezza palestinese e l'occupante.

ORE 13.06
: La bambina di 9 mesi, Hanin Tafish, rimasta gravemente ferita nel bombarda del campo profughi di Jabaliya, è morta. Deceduto anche un altro bambino, Walid Al Abadle, a Nord di Khan Younis. Intanto il ministro degli Esteri israeliano Lieberman ha detto che il 30% dei bambini israeliani residenti a Sud del Paese soffrono di stress e attacchi di panico per il lancio di missili da Gaza.
Colpita un'ambulanza palestinese a Nord della Striscia
. La prigione di Gaza è stata evacuata, i prigionieri sono stati spostati in altri edifici o rimandati a casa.

ORE 12.37
: dal nostro inviato - Appena arrivati all'ospedale di Shifa a Gaza City due feriti gravi, un uomo e una bambina di 9 mesi, colpiti nell'attacco contro il campo profughi di Jabaliya, nel quale sono morti due militanti delle Brigate Al Qassam. Le loro condizioni sono gravissime.
Continui sbalzi di elettricità e black out
: impossibile collegarsi ad internet dalla Striscia, problemi negli ospedali che stanno accogliendo i feriti.

ORE 12.29
: In un comunicato le Brigate Ali Abu Mustafa, ala militare del PFLP, rivendicano 12 operazioni di lancio di missili contro il territorio israeliano in risposta all'offensiva militare israeliana iniziata ieri sera.
La prima operazione è stata sferrata ieri sera alle ore 20.24 con il lancio di 2 missili Grad verso Be'er Sheva. Nel corso della notte fino a poche ore fa sono stati lanciati altri 25 missili Grad e missili 107 in diverse zone israeliane, tra cui Ashkelon, Sderot e Askalan.

ORE 12.21
: Il presidente egiziano Morsi terrà insieme al ministro della Difesa una riunione d'emergenza con il governo per discutere dell'attacco israeliano. L'Egitto ha richiamato il suo ambasciatore in Israele.
Intanto il presidente israeliano Shimon Peres aggiorna costantemente Obama dell'operazione in corso e lancia un blitz diplomatico per "spiegare" l'offensiva contro Gaza, confermando l'intenzione di Tel Avivi di procedere nei prossimi giorni con attacchi mirati a militanti di Hamas e della Jihad islamica.

ORE 12.15
: Nel quartiere palestinese di Issawiya, Gerusalemme Est, sciopero in solidarietà con l'aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza e la costante repressione in Cisgiordania.

ORE 12.06
: Sale il bilancio delle vittime: ucciso un palestinese nel campo profughi di Jabaliya.
Intanto navi da guerra israeliane si stanno posizionando vicino la costa Nord di Gaza. A terra, pronti al confine veicoli militari israeliani. Secondo l'IDF, da ieri pomeriggio militant palestinesi hanno lanciato verso Israele 198 missili. Il sistema di intercettamento Iron Dome ne ha fermati 48.

ORE 12.03
: I Fratelli Musulmani organizzano quattro manifestazioni di protesta nel pomeriggio contro l'aggressione militare israeliana a Gaza.
Hanan Ashrawi, membro dell'OLP, condanna l'azione israeliana e chiede al Quartetto e alla UE di intervenire con misure severe al fine di fermare l'uccisione di innocenti e gli omicidi mirati israeliani.

ORE 11.51
: dal nostro inviato - Tra il valico di Erez e Gaza City non si vede anima nelle strade. C'è un po' di gente in giro solo nei quartieri di Gaza City, vicini al mare. Folle di palestinesi invece sostano davanti agli ospedali dove sono ricoverati i feriti (alcuni dei quali in condizioni gravissime). Molti altri stanno partecipando ai funerali delle vittime di ieri e di questa mattina.
Tutti gli uffici pubblici sono chiusi così come le sedi dei servizi di sicurezza di Hamas
, perchè obiettivo dei raid aerei. Regna un clima di paura. Questa notte si teme l'inizio di una offensiva di terra.

ORE 11.49
: Le Brigate Al Qassam, braccio armato di Hamas, hanno annunciato il lancio dell'operazione "Shale Stones", in risposta all'azione militare israeliana "Pillar of Clouds". In mattinata lanciati verso la Linea Verde 12 mortai, 48 missili Grad e 67 razzi. La risposta dell'IDF: 31 attacchi aerei in tutta la Striscia.
Il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha affermato che l'IDF continuerà ad intervenire per disarmare Hamas
e le altre fazioni con il fine di ripristinare la calma. Barak ha riferito che i sistemi di lanci di razzi appartenenti al gruppo Fajr-3 sono stati disattivati.

ORE 11.40
: Su richiesta dell'Egitto, il meeting d'urgenza del Consiglio di Sicurezza Onu sull'attacco contro Gaza è appena cominciato. Ieri un precedente incontro non aveva portato ad alcuna decisione in merito.
In una telefonata con il Segretario di Stato, Hillary Clinton, il ministro degli Esteri egiziano, Mohammed Kamel Amr, che chiede agli Stati Uniti di "intervenire subito per fermare l'aggressione israeliana contro Gaza".

ORE 11.31
: Manifestanti palestinesi alla moschea principale di Gaza City per il funerale del leader di Hamas, Ahmed Jaabari, ucciso ieri dall'aviazione israeliana. Intanto proseguono i bombardamenti: centrata Al-Shuja'ia, cinque feriti di cui quattro bambini.

ORE 11.26
: Proteste in tutto il mondo contro l'aggressione israeliana a Gaza. Sono state indette azioni a livello globale in risposta all'attacco israeliano contro la Striscia. La lista delle azioni.

ORE 11.10
: RaiNews24 rende noti i nomi delle vittime palestinesi di queste ore. Tra loro una bimba di 4 anni, Rinat Arafat, e un neonato di 11 mesi, Ahmed Mashrawi. Uccisa anche una 19enne incinta, Hiba al-Mashrawi. Identificati i corpi di altri tre civili: Hani al-Kasih (19 anni), Mahmud Sawawein (65) e Habes Mesmeh (30). Tre miliziani uccisi: Issam Abul-Mizah, Wael al-Ghalban e Hisham al-Ghalban.

ORE 10.55
: Il sito israeliano Ynet News riferisce che la Siria ha aperto il fuoco nei pressi di una postazione israeliana sulle Alture del Golan. Sembra si sia trattato di un errore accidentale. Nessun ferito.

ORE 10.45
: Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiamato ieri notte il premier israeliano Netanyahu e il presidente egiziano Morsi perché fermino le violenze nella Striscia.
Parlando con Morsi, Obama ha reiterato il diritto israeliano di difendersi dagli attacchi e ha condannato il lancio di missili da Gaza. Nella dichiarazione ufficiale della Casa Bianca si legge: "Il Presidente ha ricordato al premier Netanyahu il sostegno degli Stati Uniti e il diritto di autodifesa dello Stato di Israele. Il Presidente ha chiesto al primo ministro Netanyahu di compiere ogni sforzo possibile per evitare vittime civili. I due si sono trovati concordi nel dire che Hamas deve interrompere gli attacchi contro Israele per permettere il calo delle violenze".

ORE 10.20
: Funzionari palestinesi annunciano che il presidente dell'ANP, Mahmoud Abbas, ha cancellato la visita in Europa per seguire gli sviluppi : dell'attacco israeliano contro Gaza. Saeb Erekat, capo negoziatore palestinese, ha fatto sapere che Abbas ha cancellato i meeting previsti per oggi in Svizzera ed è rientrato a Ramallah.

ORE 9.45
: Israele questa mattina ha impedito ai giornalisti internazionali di entrare nella Striscia, ma ha ora aperto il valico.
Il nostro inviato racconta di strade deserte, pochissimi i palestinesi per la strada
. Le forze di sicurezza di Hamas sono scomparse, il posto di blocco all'ingresso della Striscia è stato rimosso e spostato all'interno di un edificio.

ORE 9
:L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver colpito 100 siti durante la notte: "Abbiamo seriamente danneggiato i siti di lancio missili e i magazzini di armi di Hamas e di altre organizzazioni terroristiche", si legge nel comunicato.

Le esplosioni sono risuonate sopra il cielo di Gaza per tutta la notte:
fonti mediche parlano di almeno undici morti, tra cui tre bambini e tre militanti palestinesi. Ieri lo Stato di Israele ha annunciato il lancio di una nuova Operazione, Pillar of Clouds, ricevendo il plauso e l'appoggio degli Stati Uniti.

Il Consiglio di Sicurezza Onu si è riunito in un meeting d'emergenza ieri notte per discutere dei nuovi raid israeliani contro la Striscia, ma nessuna decisione è stata presa. Sabato incontro della Lega Araba al Cairo.


Come riporta il nostro inviato a Erez,
pare ci siano anche tre vittime israeliane: una casa a Sud di Israele sarebbe stata centrata da un missile. A riferirlo la tv israeliana: decine i razzi lanciati da Hamas verso il Sud di Israele; uno avrebbe centrato una casa nella città di Kiryat Malachi, a 25 chilometri dal confine con Gaza.

Il
Palestinian Telegraph Newspaper riporta di volantini lanciati su Gaza dall'aviazione israeliana nel quale l'esercito avverte la popolazione: "Per la vostra sicurezza, evitate di essere presenti nelle vicinanze delle strutture e i membri di Hamas e altre organizzazioni terroristiche che comportano un rischio per la vostra sicurezza. Hamas è di nuovo il responsabile di violenza e bagni di sangue nella regione L'IDF è determinato a difendere i cittadini dello Stato di Israele".

Ieri notte, intanto,
un centinaio di attivisti israeliani si sono ritrovati di fronte alla casa del ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, a Tel Aviv, per protestare contro il nuovo attacco contro la Striscia di Gaza. I manifestanti, membri delle associazioni Meretz, Hadash e Pirates Party, hanno intonato slogan: "Israele, Palestina, due Stati per due popoli", "Soldi per l'welfare e non per la guerra", "Ministro, quanti bambini hai ucciso oggi?".

Altre manifestazioni sono previste per oggi a Gerusalemme, Haifa e Tel Aviv. Nena News 

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Aiutateci a non lasciare Gaza da sola

Riceviamo e pubblichiamo una lettera-appello di alcuni internazionali che vivono e lavorano a Gaza.


Mercoledì, 14 Novembre 2012

Alle 15.35 di oggi Gaza è stata scossa da molteplici attacchi militari israeliani lanciati da droni, elicotteri apaches, caccia F16 e navi militari. Una delle prime persone uccise è stata Ahmed Al Jabari, comandante in capo dell'ala militare di Hamas. Le fazioni palestinesi hanno giurato vendetta e i militanti hanno sparato dozzine di razzi verso Israele. Dopo il primo attacco, le forze aree israeliane hanno condotto più di 50 bombardamenti su tutta la Striscia di Gaza che hanno causato almeno 8 morti, compresi 2 bambini e un neonato. Il Ministro della Salute ha inoltre dichiarato che più di 90 persone sono state ferite.

Cresce il timore che Israele possa lanciare un'offensiva di terra su larga scala, paura alimentata dal lancio di volantini nel Nord della Striscia da parte dell'esercito israeliano che annunciavano un'imminente invasione via terra dell'area.

Israele ha lanciato l'operazione denominata "Pillar of Defence" questo pomeriggio con l'uccisione mirata di Al Jabari la cui macchina è stata bombardata nell'area di Thalatin a Est di Gaza City. Mohammad Al-Hams, la guardia del corpo di Al Jabari che viaggiava con lui in macchina è rimasto gravemente ferito ed è morto poco dopo in ospedale. In seguito a questo attacco, una serie di bombardamenti è stata lanciata in tutta la Striscia di Gaza, colpendo aree abitate a Khan Younis, Tel Al Hawa, Sheikh Zayed Square e At Twan nel nord di Gaza, Al Sabra a Gaza City, Rafah, Beit Lahia, Khuza'a, al Bureij.

Le navi da guerra israeliane sono entrate nel mare di Gaza e si sono posizionate vicino alla costa, sparando verso terra. Verso le ore 20, le forze navali israeliane hanno sparato tra i 12 e i 15 colpi di artiglieria verso la base navale di Hamas a nord ovest del campo rifugiati di Shati a Gaza City. Si moltiplicano le ipotesi secondo cui l'offensiva si prolungherà per diversi giorni e il Primo Ministro israeliano ha dichiarato che è pronto a espandere l'operazione. In una conferenza stampa tenuta oggi il Ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, ha dichiarato: "le provocazioni che abbiamo subito e il lancio dei razzi verso gli insediamenti nel sud di Israele ci hanno costretto a intraprendere quest'azione. Voglio che sia chiaro che i cittadini israeliani non ne subiranno le conseguenze. L'obiettivo è di fermare i razzi e danneggiare l'organizzazione di Hamas". Nonostante ciò, la maggior parte delle vittime di questo attacco sono state civili. La popolazione di Gaza si è rifugiata nelle case e il personale della maggior parte delle organizzazioni internazionali è sotto coprifuoco.

Gli ospedali di tutta la Striscia sono stati invasi dalle vittime degli attacchi. Nella conferenza stampa tenuta di fronte all'ospedale Al Shifa, il Dr Mafed El Makha El Makhalalaty, Ministro della Salute, ha spiegato che gli ospedali soffrono delle carenze causate dalla prolungata chiusura della Striscia di Gaza e dal crescente numero di attacchi avvenuti nelle ultime settimane, in cui molti bambini sono stati uccisi. Gli attacchi di oggi hanno lasciato gli ospedali privi di medicine e forniture mediche. Inoltre, ha sollecitato un intervento immediato da parte della comunità internazionale per fermare il massacro.

La stampa araba riporta che gli ospedali nel Sinai sono stati posti in stato di allerta per affrontare l'emergenza e ricevere i feriti di Gaza.

La popolazione terrorizzata di Gaza sta subendo i continui attacchi di droni, bombardamenti, fuoco navale di questa offensiva militare indiscriminata e sproporzionata. Rimane imprigionata all'interno della Striscia di Gaza e costituisce un facile obiettivo nella guerra controllata a distanza.

Ci rivolgiamo alle persone di coscienza in tutto il mondo perché si oppongano a questa aggressione illecita contro i civili palestinesi.

La comunità internazionale deve intervenire con urgenza per fermare questi violenti attacchi.

Per maggiori informazioni, contattare:

Adie Mormech +972(0)592280943

Gisela Schmidt Martin +972(0)592778020 blipfoto.com/GiselaClaire

Joe Catron +972(0)595594326

Julie Webb-Pullman +972(0)595419421 todayingaza.wordpress.com

Lydia de Leeuw +972(0)597478455 asecondglance.wordpress.com

Meri +972(0)598563299

Adriana +972(0)597241318

Siamo un gruppo di internazionali che vivono nella Striscia di Gaza e lavorano negli ambiti del giornalismo, dei diritti umani, dell'educazione, dell'agricoltura. Cerchiamo di difendere e promuovere i diritti della popolazione civile palestinese di fronte all'occupazione israeliana e alle operazioni militari. Oltre ad essere noi stessi testimoni oculari, raccogliamo informazioni dalle nostre reti personali in tutta la Striscia di Gaza, dai media locali, dal personale medico e dalle ONG internazionali presenti a Gaza.

Verifichiamo ciò che divulghiamo e speriamo che i nostri resoconti possano contribuire a rendere più accurata la copertura mediatica della situazione di Gaza.

DA http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=41104



leggi anche http://cipiri.blogspot.it/2012/11/israele-diffonde-video-con-uccisione.html


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venerdì 22 giugno 2012

Portare i criminali israeliani davanti a un tribunale penale internazionale




Gaza Nel mezzo dell’aggressione omicida israeliana a Gaza, il Fronte popolare per la liberazione della Palestina (FplP) richiama il resto delle fazioni della resistenza all’unità, e non tralascia un appello rivolto agli attori internazionali e regionali, affinché fermino Israele dal compiere altri massacri contro i palestinesi.
“Fermare anche il processo politico con la presenza statunitense. Per mezzo di esso, Israele sta guadagnando tempo sul campo, e ci sta massacrando”, affermano dal Fronte.
Si richiede a Fatah e Hamas, protagonisti di primo piano del processo politico di riconciliazione nazionale, di accelerare la fase per la formazione del governo provvisorio.
All’Autorità palestinese (Anp) si chiede di sottrarsi al ricatto negoziale israeliano e alle pressioni dall’estero.
Alla Lega Araba e all’Organizzazione per la Cooperazione Islamica (Oic) il FplP si appella perché si assumano le proprie responsabilità per il protrarsi di un’occupazione illegale.
All’Assemblea Generale Onu e agli enti internaizonli il partito palestinese chiede di imporsi su Israele per mezzo degli strumenti legali: patti, accordi e convenzioni nel rispetto della Convenzione di Ginevra.
“Portare i criminali israeliani davanti a un tribunale penale internazionale”: è questo l’appello.
 
Fonte: InfoPal

Israele impone sanzioni ai detenuti in sciopero della fame

La Palestinian Prisoners Society (PPS) ha riferito che l'Autorità delle prigioni israeliane ha imposto sanzioni su un certo numero di detenuti in sciopero della fame che hanno iniziato il loro sciopero 19 giorni fa, chiedendo alle fazioni politiche palestinesi di giungere a una riconciliazione completa.
La PPS ha emesso un comunicato stampa in cui dichiara che le sanzioni sono state òe seguenti: negare al detenuto le visite familiari per un mese, ponendolo in isolamento per una settimana e imponendo un'ammenda di 250 NIS (circa $ 65). Le sanzioni sono state applicate a 3 detenuti identificati come Nasser ash-Shaweesh, Salah al-Bokhary e Mohammad al-Hamama, che sono stati anche trasferiti in una località sconosciuta.
Inoltre, il detenuto Abdul-Atheem Abdul-Haq ha affermato che lo sciopero, compiuto insieme a sette altri detenuti, si prefigge principalmente di chiedere alle fazioni palestinesi di attuare l'accordo di Doha, considerato un passo importante verso la cessazione delle divisioni interne, e quindi di raggiungere una riconciliazione.
Abdul-Haq ha poi aggiunto che nei campi di detenzione israeliani i detenuti non pensano a come sopravvivere in prigione, ma a come essere liberati, e che "le divisioni interne tra le fazioni palestinesi stanno uccidendo le loro aspirazioni. Pertanto, stiamo portando avanti il nostro sciopero, per unire il nostro popolo, nella chiamata a porre fine alle divisioni interne, come tra i movimenti Fatah e Hamas che si devono riconciliare".
I detenuti che sono in sciopero della fame per la riconciliazione sono Nasser ash-Shaweesh, Salah al-Bokhary, Mohammad Hamama, Nasser Abu Kishik, Abdul-Rahman Othman, Bilal Bahloul e Abdul-Atheem Abdul-Haq.
 
Fonte: IMEMC

leggi anche: http://cipiri.blogspot.it/2012/06/gaza-altri-due-morti-palestinesi.html
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giovedì 22 marzo 2012

ISRAELIANI RUBANO SORGENTI D’ACQUA PALESTINESI



  ISRAELIANI RUBANO

SORGENTI D’ACQUA

 PALESTINESI

Sottratte ai palestinesi trenta fonti ma l’esercito israeliano ha fatto poco o nulla per impedirlo, denuncia Ocha, l'ufficio di coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite.


Ocha, l’ufficio di coordinamento degli interventi umanitari delle Nazioni Unite, ha oggi esortato Israele a punire i raid dei coloni ebrei in Cisgiordania volti a sottrarre acqua ai palestinesi e a restituire le sorgenti ai legittimi proprietari. In un rapporto diffuso oggi, Ocha riferisce che i coloni con intimidazioni e recinzioni impediscono ai palestinesi l’accesso a 30 sorgenti d’acqua. In altri 26 casi, i coloni hanno provato ad impadronirsi di altre fonti, anche dando nome ebraici alle località palestinesi, oltre a costruire strutture «turistiche» fisse intorno ad esse e a descriverle come «ebraiche».
Un esempio è la sorgente di Ein al Qaws, vicino al villaggio di Nabi Saleh, della quale si sono impadroniti i settler di Halamish, obbligando i contadini palestinesi ad irrigare i loro campi con acqua proveniente da altre fonti. «Con quell’acqua irrigavamo centinaia di alberi d’olivo e da frutta e se ora proviamo ad andare alla nostra fonte, i coloni e i soldati ci cacciano via», riferisce uno degli abitanti Nariman Tamimi.
Quasi tutte le sorgenti d’acqua «confiscate» si trovano  in proprietà private palestinesi ma, sottolinea Ocha, l’esercito israeliano ha fatto poco o nulla per impedire le azioni dei coloni. 

Nena News

leggi
http://cipiri.blogspot.it/2012/03/giornata-mondiale-dellacqua.html


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martedì 15 novembre 2011

ITALIA, LA BASE DELLA VERGOGNA



 ITALIA, LA BASE DELLA VERGOGNA

A Decimomannu, in Sardegna, piloti israeliani mettono a repentaglio la loro vita e quella dei residenti. Così come ogni aereo che solca i cieli sardi per le esercitazioni di tiro

Nel corso dell'operazione di addestramento chiamata 'Vega', un pilota israeliano compie una manovra altamente pericolosa. Dopo il decollo dalla base sarda, secondo quanto riporta il blog di Davide Cenciotti, che ha ripreso la notizia dal sito JewPI.com, un F16 del 106° squadrone della IAF (Israeli Air Force) esegue una rotazione di 360 gradi (un 'tonneau', nel gergo dell'aviazione acrobatica). L'evoluzione è stata compiuta "senza motivo né vantaggio": con queste parole un tribunale militare israeliano ha condannato il pilota a sette giorni di carcere e un anno di sospensione dal volo. "La rotazione del velivolo - scrive Cenciotti nel suo blog - lungo il suo asse longitudinale è una manovra acrobatica che deve essere compiuta all'interno di aree specifiche e ad altitudini di sicurezza". Il sito JewPI riporta che l'aereo ha anche oltrepassato il muro del suono, causando un 'bang sonico' non autorizzato e al di sotto delle altitudini consentite. Della manovra altamente pericolosa, del 'bang sonico', dell'arresto e della sospensione del pilota nessun organo di stampa italiano ha mai parlato.

La pratica degli F16 israeliani del 'sonic boom' a basse altezze è diventata frequente nella Striscia di Gaza dopo la rimozione degli insediamenti ebraici nel 2005. Da allora, i piloti si esercitano sulla popolazione civile palestinese, producendo boati assordanti paragonabili a quelli di una bomba o di un terremoto. A volte, secondo quanto riporta il quotidiano britannico Guardian (http://www.guardian.co.uk/worl

d/2005/nov/03/israel), lo spostamento d'aria è talmente forte da far sanguinare il naso. A Decimomannu si addestrano tali piloti. Non è escluso che alcuni di loro abbiano bombardato la Striscia durante 'Piombo Fuso', provocando la morte di oltre mille civili.

La base di Decimomannu dista pochi chilometri dall'abitato. Una decina di giorni fa si è conclusa l'edizione 2011 dell'operazione Vega, che ha visto centinaia di apparecchi da guerra europei - decine gli israeliani - e mezzo migliaio di militari prendere parte a esercitazioni di electronic warfare. L'operazione Vega rientra nella cooperazione militare Italia-Israele, stabilita dalla Legge 17 maggio 2005, e nel "Programma di cooperazione individuale" con Israele, ratificato dalla Nato il 2 dicembre 2008, circa tre settimane prima dell'attacco israeliano a Gaza. Esso comprende una vasta gamma di settori in cui "Nato e Israele cooperano pienamente": aumento delle esercitazioni militari congiunte; connessione di Israele al sistema elettronico Nato; cooperazione nel settore degli armamenti; allargamento della "cooperazione contro la proliferazione nucleare". "Ignorando che Israele - scrivono il Manifesto nell'edizione sarda il 22 novembre 2010 e il Manifesto nell'edizione nazionale il 4 novembre 2011 - unica potenza nucleare della regione, rifiuta di firmare il Trattato di non-proliferazione ed ha respinto la proposta Onu di una conferenza per la denuclearizzazione del Medio Oriente". La base è infatti fornita dei più sofisticati apparecchi e dei sistemi per l'addestramento al tiro. E' inoltre l'aeroporto con il più alto numero di decolli e atterraggi presente in Europa, con una media di circa 60mila movimenti annui, pari a circa 450 movimenti giornalieri.

Il sito non ufficiale di Decimomannu (http://www.awtideci.com/) riporta: "In pochi minuti di volo sono raggiungibili diverse aree adibite a poligoni aria-aria, aria-terra e bassa navigazione". Tra queste, la tristemente nota Quirra e Capo Frasca, ultima propaggine dell'area naturalistica del Sinis. Le aree coprono buona parte della Sardegna meridionale. Non è noto sapere quali armamenti siano stati usati per la dotazione degli F-15 ed F-16 israeliani impegnati nelle esercitazioni (così come di nessuno degli aerei di tutte le forze Nato che periodicamente si esercitano sui cieli sardi). Mentre l'Aeronautica diffonde la versione di una guerra esclusivamente ‘elettronica', sempre il sito non ufficiale riferisce che, nella zona di Capo Frasca, "operazioni principali sono il bombardamento al suolo e l'uso di cannoni o mitragliatrici di bordo. Il poligono offre una serie di bersagli adatti allo scopo. Apposite torri di controllo gestiscono il traffico aereo impegnato nelle sessioni di addestramento". In particolare, per Capo Frasca, designato con la sigla R59 nella mappa radar, "le operazioni sono bombardamento al suolo e uso di mitragliatrici di bordo. Il poligono offre una serie di bersagli utili allo scopo". In definitiva, gli aerei, Nato e non, decollano da Decimomannu, sorvolano aree civili, spesso con manovre 'altamente pericolose e scaricano il loro potenziale distruttivo in aree paesaggisticamente intatte, contaminando l'ecosistema, la biodiversità e - come si è visto per Quirra, e da poco anche per Capo Frasca - anche gli esseri umani. In quest'ultimo poligono sono stati testati i missili teleguidati AIM dell'Eurofighter prima dell'entrata in servizio. Come per il poligono di Quirra, anche qui cominciano a emergere storie di malattie oncologiche, ematiche o linfatiche, come ben esemplifica la vicenda del maresciallo Madeddu, riportata dal quotidiano 'Unione Sarda' il 30 maggio 2011.

Decimomannu ha un lungo bollettino di incidenti aerei. Dalla fine della Seconda Guerra mondiale 64 aerei hanno subito danni, sono precipitati al suolo o in mare, in località che abbracciano tutta la Sardegna meridionale: Capo Frasca, stagno di Cabras, Capo Carbonara, Orroli, Capo Ferrato, Alghero, Arborea. Ventitré piloti sono morti, e numerosi aerei o pezzi di aereo sono andati perduti. L'aeroporto è stato e continuerà ad essere un pericolo per gli abitanti della Sardegna. A dispetto del motto che campeggia beffardo sul sito ufficiale della base: Decimomannu, dove gli aviatori del mondo libero si addestrano per mantenere la pace.



Peace reporter


Questa è una cosa da denunciare assolutamente perchè non è descritta da NESSUN ORGANO DI INFORMAZIONE,e cioè le PERICOLOSE ESERCITAZIONI MILITARI DEGLI F16 ISRAELIANI NELLA BASE DI DECIMOMANNU IN SARDEGNA,GLI STESSI CHE BOMBARDANO GAZA,CHE VERGOGNA!!!!!!!!!!!

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mercoledì 16 giugno 2010

Bombe accecanti, israeliani hanno usato sulla Mavi Marmara

Bombe accecanti


Pierluigi Sullo


La tecnica è: si lascia passare qualche giorno, contando sulla smemoratezza e volubilità dei media e dei loro utenti, poi si lanciano piccole bombe accecanti [come quelle che i commando israeliani hanno usato sulla Mavi Marmara, però fatte di parole e immagini], in modo da far slittare inesorabilmente il torto dalla parte della ragione, e viceversa, e un fatto verso il suo contrario. Mercoledì il Corriere della Sera ha pubblicato – in prima pagina – la denuncia fotografica di una manipolazione dell’agenzia Reuters: da una inquadratura è scomparsa la mano di un passeggero della nave, durante l’assalto alla Mavi Marmara, mentre un militare israeliano era a terra. Nella mano si vede chiaramente un coltello. Dunque, si suggerisce, i media internazionali hanno mentito su quel che è effettivamente accaduto, e i pacifisti erano armati, proprio come sostiene il governo israeliano. Ed ecco che nove morti e molti più feriti dalle pallottole passano dalla parte del torto: hanno colpito i militari, che hanno dovuto reagire. La faccenda è idiota. Non risulta che Reuters sia parte di una «lobby antiebraica», la foto non è stata «truccata» ma tagliata [per quanto male], la foto intera è stata reperita su un giornale turco e soprattutto si sapeva fin dall’inizio che alcuni dei passeggeri della Mavi Marmara avevano cercato di resistere, con bastoni e impugnando coltelli da cucina, riuscendo anche a catturare alcuni soldati che poi sono stati medicati nell’infermeria della nave, prima che la sparatoria facesse definitivamente cessare quelle velleità di opporsi all’assalto. Queste cose si vedono anche nel video diffuso, mentre l’abbordaggio avveniva, dagli stessi occupanti della nave. Non risulta per altro che il Corriere della Sera abbia comunicato con la stessa evidenza il fatto – riferito dal Guardian e non dal bollettino di Al Qaeda – che, nelle autopsie dei nove uccisi, si siano riscontrate ferite da arma da fuoco a distanza molto ravvicinata e che tre di loro sono stati finiti con colpi alla testa.
Quello del colpo alla testa è un metodo che dovrebbe far riflettere anche il meditabondo Adriano Sofri, che lo stesso giorno, sulla Repubblica, ha preso anche lui a slittare, pur avendo deprecato il massacro il giorno dopo gli eventi. Una cascata di distinguo: i pacifisti erano davvero tali? Tra loro, scrive Sofri, «non mancavano militanti alieni dalla non violenza, unilaterali nel sostegno alla causa palestinese e simpatizzanti per Hamas». Chi gliel’ha detto? Il governo di Israele? E in ogni caso: è piuttosto facile essere «unilaterali» nel sostenere le vittime, come la gente di Gaza. Sofri stesso fu piuttosto unilaterale, a proposito di Sarajevo, per la quale invocava una guerra salvifica. Che in questo caso è una orribile minaccia, visto che si parla di navi di pasdaran iraniani diretti contro il blocco [ma quei terroristi di Hamas hanno escluso questa possibilità]. Si possono dire molte cose negative su Hamas, naturalmente, ma perché questo allarme «islamista» non valeva, a suo tempo, per i volontari con la fascia verde sulla fronte che accorrevano da ogni paese islamico a difendere i musulmani di Sarajevo, molti dei quali si trasferirono poi, come è noto, nell’Afghanistan talebano? E a parte tutto, come si colloca in questo schema la notizia che organizzazioni ebraiche tedesche e inglesi stanno a loro volta approntando una nave di aiuti per Gaza? Simpatizzanti di Hamas anche loro? Carta ha parlato con il capitano della nave, che partirà tra un paio di mesi, e lui si è mostrato piuttosto sorpreso della nostra sorpresa. Evidentemente, il clima per cui se si è preoccupati della sorte dei palestinesi si cade nell’antisemitismo oscura solo i cieli italiani.
Sofri continua a parlare di «errore» e «stupidità», a proposito del massacro della Mavi Marmara. Scommetto che non userebbe queste parole a parti rovesciate. Sono i guai della faziosità, quella malattia dello spirito per cui – pur deprecando Sofri il mancato ingresso della Turchia nell’Unione europea, però vi aggiunge subito anche Israele – non si vede come un tale atteggiamento spinga quel grande paese, già alleato di Israele e membro della Nato, verso altri lidi.

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