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martedì 7 gennaio 2014

Militari Italiani a 50 anni in Pensione


Militari Italiani a 50 anni in pensione

Pensione d’oro e “scivolo” di platino per i militari.

A differenza di quello che succede per tutti gli altri pensionati e futuri tali, i militari hanno avuto un generoso “regalo” dal governo Letta.

Infatti, il “piano” escogitato solamente per loro grazie all’ex ministro e ammiraglio Di Paola, preparato dal governo Monti e infine portato avanti, senza troppe esitazioni dal Governo Letta afferma che possono smettere di lavorare:

Dai 50 anni in poi In anticipo cioè di 10 anni Conservando l’85% dell’ultimo stipendio E avendo diritto a pensione piena Potendo fare anche altri lavori Senza alcuna penalizzazione E senza essere assunti in nero. Tutto questo è venuto alla luce grazie a un vecchio ufficiale che vuole restare anonimo e che ha rivelato questi dati sorprendenti a Corriere della Sera, leggiamo insieme:

“In un Paese di esodati e precari possiamo portare avanti uno scandalo del genere? È uno scivolo d’oro, come diavolo si fa a spiegarlo alla gente?”.

“La riforma delle riforme, lanciata con lo slogan ”meno generali, più tecnologia”, con l’obiettivo di ridurre gli organici di 35 mila uomini in 12 anni, sta tutta qui, atti del governo 32 e 33, decreti attuativi della legge 244 del 2012 voluta da Giampaolo Di Paola, allora ministro del governo Monti dopo una carriera da ammiraglio approdata sullo scranno di capo di Stato maggiore della Difesa. I provvedimenti del governo Letta recepiscono il lavoro dell’esecutivo precedente, Mario Mauro assorbe la visione del predecessore con le stellette”.

“Quest’anno in un bilancio di circa 14 miliardi per la “funzione difesa” (la “funzione sicurezza” con i carabinieri è a parte) i costi del personale gravano per il 67 per cento, il 10 per cento va all’addestramento (pericolosamente scarso) e il 23 agli investimenti; il mantra di Di Paola è 50, 25 e 25. Ovvero meno uomini, armi migliori e usate meglio”.

“Il trucco c’è e s’intravede. Molto resta a carico della spesa pubblica e quindi delle nostre tasche, tramite tre canali:

il passaggio del personale ad altro ministero, il prepensionamento e, soprattutto, l’«esenzione dal servizio», comma sesto dell’articolo 2209, il punto più controverso nella disciplina del periodo transitorio Dai 50 anni in poi (dieci anni prima del congedo) si può entrare in un magico limbo, lo «scivolo d’oro» appunto, grazie al quale si conserva l’ottantacinque per cento dello stipendio senza lavorare più nemmeno un solo giorno, con tanto di pensione piena; non è esclusa neppure la facoltà di fare altri lavori (il reddito non si cumula). Questo bonus decennale per le forze armate in (libera) uscita verrà inserito nel codice dell’ordinamento militare a meno che Camera e Senato non si mettano di traverso in modo plateale (è solo previsto un loro parere) spingendo il governo a ripensarci”.

“Quando si parla di sprechi dei militari si pensa ai circoli (storica la querelle su quello degli ufficiali a palazzo Barberini, a Roma) o agli stabilimenti balneari (tutta roba che ormai è affidata in buona parte a privati). E certo fa sorridere la battaglia a suon di finanziamenti di Fregene nord contro Fregene sud, scolpita nel rapporto Monti di due anni or sono, un milione di qua, duecentomila euro di là alle rispettive spiagge con cabine riservate alle stellette.

“Fanno mugugnare noialtri gli alberghi camuffati da centri di addestramento dove soggiornare da Dobbiaco ad Alghero per una trentina d’euro a persona; “l’ausiliaria” che ancora consente un 24 per cento in più di pensione garantita per un molto improbabile richiamo in servizio nei cinque anni successivi al congedo (dovesse scapparci una guerra…); già nel 2006 la senatrice Silvana Pisa, Sinistra democratica, rilevava persino le spese di «rifacimento letti» negli appartamenti di generali e ammiragli al top della carriera, parte di un esborso di tre milioni e mezzo l’anno per la pulizia dei loro 44 alloggi di servizio e rappresentanza”.

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martedì 19 novembre 2013

Droga e Afghanistan soldati-trafficanti

Droga e Afghanistan soldati-trafficanti


Droga e Afghanistan soldati-trafficanti. 

La storia dimenticata della paracadutista italiana Alessandra Gabrieli

Secondo l'Onu per l'oppio è stato un anno di produzione record, anche nella zona di Kabul, sotto il controllo delle truppe Nato. In Italia è finita in nulla l'inchiesta militare partita dal caso di Alessandra Gabrieli, militare della Folgore diventata tossicodipendente e spacciatrice dopo la missione. Indagini simili sono state insabbiate in Canada e Regno Unito...
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salutepiu: Droga e Afghanistan soldati-trafficanti: Droga e Afghanistan soldati-trafficanti.  La storia dimenticata della paracadutista italiana Alessandra Gabrieli Secondo l'...

leggi anche : http://cipiri.blogspot.it/2013/11/afghanistan-oppio-vince-10-anni-di.html

Afghanistan : Oppio Vince 10 anni di Guerra


Secondo un rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la droga e il crimine (Unodc) dal titolo "Afghanistan Opium Risk Assessment 2013", pubblicato una settimana fa, la produzione di oppio in Afghanistan è destinata a crescere per il terzo anno di fila, superando i numeri record di quando il Paese era dominato dai talebani...

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mercoledì 6 novembre 2013

Italia : Scivolo d'oro per la pensione ai militari


Scivolo d'oro per la pensione ai militari, 

Cgil: "Iniquità e disuguaglianze"

Pensioni, che ingiustizia: esercito "sotto attacco" Militari congedati con lo scivolo d'oro "contro" semplici lavoratori per i quali la pensione resta un miraggio. L'attacco della Cgil: "Disuguaglianza e ingiustizia grave"

 ROMA - Da un lato i militari. Dall'altro i civili. Da un lato chi, fra scivoli d'oro e pensioni piene, ha assicurato un futuro agiato. Dall'altro chi, fra riforme e controriforme, non sa cosa succederà domani.
 E' sempre più evidente, purtroppo, l'inadeguatezza e la disuguaglianza del sistema pensionistico italiano.

Un sistema contro il quale la Cgil ha deciso di fare sentire la propria voce. "Con lo scivolo verso la pensione dei militari cresce l'iniquità del sistema previdenziale e crescono le diseguaglianze". Duro il commento del segretario nazionale Fp Cgil, Salvatore Chiaramonte, e del segretario confederale Cgil, Vera Lamonica, che spiegano: "Abbiamo più volte e in più sedi espresso un giudizio molto critico sulla legge Di Paola di revisione dello strumento militare, soprattutto perchè abbiamo considerato tale legge non in grado di produrre alcuna vera riorganizzazione, per mettere in efficienza il servizio difesa, eliminare sprechi e spese improduttive e rimuovere privilegi. Gli schemi di decreto che dovrebbero attuare la legge confermano e rafforzano il nostro giudizio negativo".

Troppo ampio, secondo i due sindacalisti, il divario fra i militari che potranno godere dello scivolo e i "semplici" cittadini. "L'istituto dell'esenzione del personale militare dal servizio nel decennio antecedente il limite di età per la pensione, il cosiddetto scivolo, stabilisce per legge trattamenti che determinano un aumento del livello, già grave, di disuguaglianza e ingiustizia nella determinazione del diritto alla pensione, messo in discussione dai ripetuti interventi sul sistema previdenziale, ultimo quello della riforma Fornero".

L'attacco va avanti. "Tale istituto - osservano - è la punta iniqua di un iceberg di privilegi e guarentigie riconosciute alla sola categoria dei militari (di ogni corpo e grado): si va, infatti, dalla promozione al grado successivo il giorno precedente al pensionamento, alle abbondanti riserve in tutti i concorsi pubblici dal 30 al 50%, all'indennità di campagna riconosciuta anche a militari mai effettivamente impegnati in missioni o missioni militari ed erogata anche dopo la conclusione della campagna stessa".

E ancora, in un'offensiva che appare sempre più dettagliato e ricco di colpevoli. "Questi trattamenti - precisano Chiaramonte e Lamonica - paiono a noi il frutto dell'attività di pressione e di vera e propria lobbying che da sempre svolgono i corpi militari nel nostro ordinamento e di certo non rispondono ad esigenze di equità e di efficienza del servizio difesa, il tutto con insopportabili carichi per la spesa pubblica e con effetti certamente drammatici sull'opinione pubblica e sul giudizio di lavoratrici e lavoratori, di esodati, di pensionati e di giovani disoccupati e precari".

Trasformare le pensioni in un simbolo dell'iniquità potrebbe, a detta dei sindacalisti, creare un "giudizio negativo che, unito alla non condivisione delle scelte costosissime di riarmo dei governi, F35 e non solo, rischia di privare del giusto riconoscimento del Paese il ruolo delicato e difficile svolto dai militari italiani nelle missioni all'estero".

Quindi, per fare sì che questo non accada, chiedono i dirigenti sindacali "si ponga mano ai punti dei decreti attuativi che abbiamo segnalato, ripristinando inoltre criteri di equità di trattamento di militari e civili coinvolti nei processi di riorganizzazione, riduzione del personale e riallocazione delle risorse che pure riteniamo necessari. Si proceda ad ammodernare una amministrazione che deve tornare ad essere strategica per il paese, adeguandola alle necessità attuali in tema di difesa e mantenimento della pace. Il tutto si faccia, rimuovendo, invece che aumentando, diseguaglianze e cancellando insopportabili privilegi e riconoscendo imprescindibili diritti.

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sabato 6 luglio 2013

Egitto : Rivoluzionari non scordano brutalità dei militari



"Rivoluzionari non scordano brutalità dei militari"

Intervista a Wael Abbas, uno dei leader della rivoluzione del 25 gennaio 2011, che mette in guardia dal dare sostegno al golpe messo in atto dalle Forze Armate
Il Cairo, 6 luglio 2013 - Wael Abbas, giornalista e blogger, più volte arrestato e torturato sia all'epoca di Mubarak sia dopo le rivolte del 2011, critica duramente il colpo di stato militare del 3 luglio 2013. «L'esercito agisce in modo più subdolo di Mubarak, incita il popolo contro i Fratelli musulmani, non interviene per impedire gli scontri e per difendere chi vuole uccidere gli islamisti. Stiamo vivendo delle ore di follia», inizia Wael.

Perché anche i salafiti hanno abbandonato il presidente Morsi? I salafiti non sono un monolite. Il maggior partito salafita, El-Nour ha appoggiato il colpo di stato militare. La jihad islamica si è espressa invece per la difesa di Morsi, questo può far sprofondare l'Egitto nel terribile scenario algerino. I salafiti sono direttamente connessi con la polizia e con la Sicurezza di stato (Amn el-Dawla), sostengono l'esercito in questo momento perché sperano di poter partecipare alle prossime elezioni.

Ora i contestatori sembrano di nuovo «mano nella mano» con esercito e polizia? È quello che dicono, si abbracciano per strada con i poliziotti. I media descrivono la polizia come cambiata, non sono più gli assassini che hanno ucciso centinaia di manifestanti ma festeggiano insieme al popolo. Ed è una grande vittoria per i Tamarrod? Tanti egiziani li seguono, ma non è un gruppo politico, è una raccolta di firme. Ho il sospetto che abbiano ampie connivenze con i servizi di sicurezza o comunque una grave immaturità politica. Stanno appoggiando il golpe militare, non ricordano forse cosa hanno significato due anni di Consiglio supremo delle Forze armate (Scaf) per i movimenti? Non bisogna confonderli con la Coalizione dei giovani rivoluzionari, nei loro interventi televisivi i Tamarrod (ribellione) sostengono le interferenze dell'esercito. I rivoluzionari non potrebbero mai appoggiare la polizia e un colpo militare, sebbene aiutato dalla folla.

Dove sono i leader dei Fratelli musulmani in queste ore? Morsi non si sa dove sia, forse è nel club degli ufficiali del palazzo della Guardia presidenziale ad Heliopolis. Ci sono voci che non sia in arresto ma solo fermato. Mi sembra plausibile che le Forze armate siano divise al loro interno sullo status legale dell'ex presidente. La Guida suprema è stato fermato a Marsa Matruh ma non so se ora sia stato trasportato al Cairo. L'ex presidente della Camera Saad Al-Katatni è stato interrogato questa mattina dalle autorità militari, mentre è stato arrestato il suo avvocato Rashad al-Bayoumi. L'altro leader del movimento, Mohammed el-Beltagui sta partecipando alle manifestazioni intorno alla moschea El Adaweya al Cairo.

Quali sono stati i principali crimini della giunta militare nei mesi in cui era a guida del paese? Hanno dato ordini orribili e organizzato corti militari per processi i civili. Sono i responsabili degli oltre 80 morti dell'attacco al Maspero (televisione di Stato, ottobre 2011), degli attacchi sui manifestanti alla sede del governo (novembre 2011), delle morti e degli scontri di Abbasseya. L'esercito è brutale, ha preso il potere con la Dichiarazione costituzionale approvata nel marzo 2011 soltanto per danneggiare l'Egitto e compiere i suoi interessi. Controllano il 50% dell'economia del paese e vogliono preservare questi interessi.

Ma la reazione degli islamisti al colpo di stato è ancora limitata? I Fratelli non faranno un uso eccessivo della violenza. Non ci sono prove che abbiano attivato le loro milizie per vendette sommarie. È successo soltanto nel Sinai, nelle aree urbane non sono attivi, ma non è prevedibile la reazione degli altri gruppi della galassia salafita.
di Giuseppe Acconcia - Il Manifesto

leggi anche http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=80283


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giovedì 15 novembre 2012

Aiutateci a non lasciare Gaza da sola

 

DIRETTA: Gaza sotto attacco

Almeno 15 i morti palestinesi, molti bambini. Tre vittime israeliane. Riunione d'emergenza all'Onu. Manifestazioni di protesta in Israele e nel mondo.

Gaza, 15 novembre 2012, Nena News - Continuano i bombardamenti israeliani contro la Striscia di Gaza. Il nostro inviato a Gaza riporta di numerose esplosioni. L'Operazione Pillar of Clouds annunciata da Israele sta provocando un'escalation di violenza contro la Striscia. Almeno 15 le vittime palestinesi, tra cui numerosi bambini. Tre quelle israeliane.


ORE 16.25
: RETTIFICA - L'attivista italiana Rosa Schiano fa sapere di non essere a conoscenza della decisione di Israele di imporre il coprifuoco dalle 19 in poi e dell'ingresso dei tank israeliani a Nord della Striscia.

ORE 16.17
: Abu Marzuk, vice capo dell'ufficio politico di Hamas, ha dichiarato che l'Autorità Palestinese e la sua leadership devono assumere delle posizioni politiche più forti nei confronti dell'aggressione israeliana alla Striscia di Gaza, di non ripetere il comportamento del 2008.
Marzuk ha chiesto all'ANP di non fermare il movimento delle masse ma d'incoraggiare i giovani a scendere nelle strade e scontrarsi contro l'occupante
, sottolineando l'importanza di un'unita' nazionale e l'interruzione del coordinamento di sicurezza che umilia la popolazione palestinese.

ORE 15.45: L'attivista italiana Rosa Schiano, a Gaza, riporta che Israele ha annunciato il coprifuoco dalle 19 in poi e l'ingresso dei tank israeliani a Nord della Striscia.



ORE 15.40
: L'esercito israeliano ha annunciato che Israele colpirà e bloccherà l'elettricità e le reti telefoniche e internet a Gaza, per rendere impossibili le comunicazioni. Fonti palestinesi riportano già di un black out elettrico nella Striscia.
Hamas annuncia la morte di un'altra bambina
di due anni.

ORE 15.32
: Da Khartoum (Sudan), Khaled Meshaal, capo dell'ufficio politico di Hamas, nel corso dell'ottava conferenza del Movimento Islamico, ha detto che la Palestina non si libererà se non con il martirio e che Israele era debole prima della primavera Araba e ora lo è più che mai. Secondo Meshaal è necessaria la presenza forte della nuova dirigenza egiziana.

ORE 15.30
: Anonymous torna a occuparsi di Israele. Pubblicato oggi un comunicato stampa in cui il gruppo accusa Israele di trattamento barbaro e brutale del popolo palestinese. "Come molti altri nel mondo, ci sentiamo impotenti di fronte a questo demonio implacabile. E il disumano attacco di oggi e la minacciata invasione di Gaza è più del solito. Ma quando il governo di Israele pubblicamente ha minacciato di chiudere tutte le comunicazioni e la rete internet dentro e fuori Gaza, ha passato il limite. Noi siamo Anonymous e nessuno chiuder internet sotto i nostri occhi. All'IDF e al governo israeliano diamo un solo avvertimento. Al popolo di Gaza e dei 'Territori Occupati' diciamo: siamo al vostro fianco nella lotta".

ORE 15.11
: Ma'an News riporta del ferimento di un ragazzo palestinese nel villaggio di Al Khader, a Ovest di Betlemme durante degli scontri con l'esercito israeliano.
Intanto Israele e Hamas si dichiarano reciprocamente guerra: il partito islamico parla di "vero conflitto" contro Israele, mentre il premier Netanyahu ripete che il suo Paese è pronto a prendere tutte le misure necessarie a difendersi. Ma dal Sud di Israele giunge una voce fuori dal coro. Una madre israeliana fa appello al suo governo: "Non difendetemi, non così".

ORE 14.50
: Il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas ha chiesto ad Hamas di fermare il lancio di razzi verso Israele, al fine di interrompere l'escalation di violenze nella Striscia.

ORE 14.45
: Secondo il sito di informazione Ynet News, ieri notte l'esercito egiziano ha inviato truppe nella penisola del Sinai, al confine con Israele. Anche militari israeliani sono stati schierati al confine.

ORE 14.41
: Fonti israeliane hanno riferito che il consiglio militare israeliano ha emesso l'ordinanza numero 9, che ordina il reclutamento immediato delle riserve militari in seguito escalation al confine con la Striscia di Gaza.

ORE 14.00
: Il presidente dell'ANP, Mahmoud Abbas, ha dato istruzioni al suo goveno perchè invii a Gaza venti camion di medicine e materiale ospedaliero.

ORE 13.54
: Secondo quanto riportato da Ma'an News, due giovani palestinesi sono stati arrestati dalle forze israeliane al checkpoint di Huwwara in Cisgiordania durante una manifestazione contro l'attacco a Gaza.

ORE 13.48
: Il segretario agli Esteri britannico, William Hague, accusa Hamas di essere la sola responsabile dell'escalation di violenza contro la Striscia di Gaza. Hague condanna il lancio di missili da Gaza verso Israele e chiede a Tel Aviv di fare il possibile per far calare la tensione: "Hamas è il principale responsabile dell'attuale crisi. Crea un'intollerabile situazione per i civili israeliani, che hanno il diritto di vivere senza la paura di essere attaccati".

ORE 13.40
: Fonti sul campo affermano che l'UNRWA ha chiuso tutte le sue istituzioni nella Striscia di Gaza a causa dell'escalation militare israeliana.

ORE 13.15
: Nella tarda serata di ieri, nella città di Ramallah, centinaia di palestinesi hanno indetto una manifestazione di protesta contro l'operazione israeliana a Gaza. Dopo poche ore, le forze di sicurezza palestinesi sono intervenute per disperdere i manifestanti che si stavano avvicinando ai posti di blocco israeliani. Fonti sul campo hanno riferito che alcuni manifestanti sono stati feriti negli scontri con la polizia palestinese. La folla si era riunita a Piazza Manara di Ramallah: i partecipanti hanno scandito slogan pieni di rabbia chiedendo vendetta e rappresaglia e la fine della cooperazione tra la sicurezza palestinese e l'occupante.

ORE 13.06
: La bambina di 9 mesi, Hanin Tafish, rimasta gravemente ferita nel bombarda del campo profughi di Jabaliya, è morta. Deceduto anche un altro bambino, Walid Al Abadle, a Nord di Khan Younis. Intanto il ministro degli Esteri israeliano Lieberman ha detto che il 30% dei bambini israeliani residenti a Sud del Paese soffrono di stress e attacchi di panico per il lancio di missili da Gaza.
Colpita un'ambulanza palestinese a Nord della Striscia
. La prigione di Gaza è stata evacuata, i prigionieri sono stati spostati in altri edifici o rimandati a casa.

ORE 12.37
: dal nostro inviato - Appena arrivati all'ospedale di Shifa a Gaza City due feriti gravi, un uomo e una bambina di 9 mesi, colpiti nell'attacco contro il campo profughi di Jabaliya, nel quale sono morti due militanti delle Brigate Al Qassam. Le loro condizioni sono gravissime.
Continui sbalzi di elettricità e black out
: impossibile collegarsi ad internet dalla Striscia, problemi negli ospedali che stanno accogliendo i feriti.

ORE 12.29
: In un comunicato le Brigate Ali Abu Mustafa, ala militare del PFLP, rivendicano 12 operazioni di lancio di missili contro il territorio israeliano in risposta all'offensiva militare israeliana iniziata ieri sera.
La prima operazione è stata sferrata ieri sera alle ore 20.24 con il lancio di 2 missili Grad verso Be'er Sheva. Nel corso della notte fino a poche ore fa sono stati lanciati altri 25 missili Grad e missili 107 in diverse zone israeliane, tra cui Ashkelon, Sderot e Askalan.

ORE 12.21
: Il presidente egiziano Morsi terrà insieme al ministro della Difesa una riunione d'emergenza con il governo per discutere dell'attacco israeliano. L'Egitto ha richiamato il suo ambasciatore in Israele.
Intanto il presidente israeliano Shimon Peres aggiorna costantemente Obama dell'operazione in corso e lancia un blitz diplomatico per "spiegare" l'offensiva contro Gaza, confermando l'intenzione di Tel Avivi di procedere nei prossimi giorni con attacchi mirati a militanti di Hamas e della Jihad islamica.

ORE 12.15
: Nel quartiere palestinese di Issawiya, Gerusalemme Est, sciopero in solidarietà con l'aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza e la costante repressione in Cisgiordania.

ORE 12.06
: Sale il bilancio delle vittime: ucciso un palestinese nel campo profughi di Jabaliya.
Intanto navi da guerra israeliane si stanno posizionando vicino la costa Nord di Gaza. A terra, pronti al confine veicoli militari israeliani. Secondo l'IDF, da ieri pomeriggio militant palestinesi hanno lanciato verso Israele 198 missili. Il sistema di intercettamento Iron Dome ne ha fermati 48.

ORE 12.03
: I Fratelli Musulmani organizzano quattro manifestazioni di protesta nel pomeriggio contro l'aggressione militare israeliana a Gaza.
Hanan Ashrawi, membro dell'OLP, condanna l'azione israeliana e chiede al Quartetto e alla UE di intervenire con misure severe al fine di fermare l'uccisione di innocenti e gli omicidi mirati israeliani.

ORE 11.51
: dal nostro inviato - Tra il valico di Erez e Gaza City non si vede anima nelle strade. C'è un po' di gente in giro solo nei quartieri di Gaza City, vicini al mare. Folle di palestinesi invece sostano davanti agli ospedali dove sono ricoverati i feriti (alcuni dei quali in condizioni gravissime). Molti altri stanno partecipando ai funerali delle vittime di ieri e di questa mattina.
Tutti gli uffici pubblici sono chiusi così come le sedi dei servizi di sicurezza di Hamas
, perchè obiettivo dei raid aerei. Regna un clima di paura. Questa notte si teme l'inizio di una offensiva di terra.

ORE 11.49
: Le Brigate Al Qassam, braccio armato di Hamas, hanno annunciato il lancio dell'operazione "Shale Stones", in risposta all'azione militare israeliana "Pillar of Clouds". In mattinata lanciati verso la Linea Verde 12 mortai, 48 missili Grad e 67 razzi. La risposta dell'IDF: 31 attacchi aerei in tutta la Striscia.
Il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha affermato che l'IDF continuerà ad intervenire per disarmare Hamas
e le altre fazioni con il fine di ripristinare la calma. Barak ha riferito che i sistemi di lanci di razzi appartenenti al gruppo Fajr-3 sono stati disattivati.

ORE 11.40
: Su richiesta dell'Egitto, il meeting d'urgenza del Consiglio di Sicurezza Onu sull'attacco contro Gaza è appena cominciato. Ieri un precedente incontro non aveva portato ad alcuna decisione in merito.
In una telefonata con il Segretario di Stato, Hillary Clinton, il ministro degli Esteri egiziano, Mohammed Kamel Amr, che chiede agli Stati Uniti di "intervenire subito per fermare l'aggressione israeliana contro Gaza".

ORE 11.31
: Manifestanti palestinesi alla moschea principale di Gaza City per il funerale del leader di Hamas, Ahmed Jaabari, ucciso ieri dall'aviazione israeliana. Intanto proseguono i bombardamenti: centrata Al-Shuja'ia, cinque feriti di cui quattro bambini.

ORE 11.26
: Proteste in tutto il mondo contro l'aggressione israeliana a Gaza. Sono state indette azioni a livello globale in risposta all'attacco israeliano contro la Striscia. La lista delle azioni.

ORE 11.10
: RaiNews24 rende noti i nomi delle vittime palestinesi di queste ore. Tra loro una bimba di 4 anni, Rinat Arafat, e un neonato di 11 mesi, Ahmed Mashrawi. Uccisa anche una 19enne incinta, Hiba al-Mashrawi. Identificati i corpi di altri tre civili: Hani al-Kasih (19 anni), Mahmud Sawawein (65) e Habes Mesmeh (30). Tre miliziani uccisi: Issam Abul-Mizah, Wael al-Ghalban e Hisham al-Ghalban.

ORE 10.55
: Il sito israeliano Ynet News riferisce che la Siria ha aperto il fuoco nei pressi di una postazione israeliana sulle Alture del Golan. Sembra si sia trattato di un errore accidentale. Nessun ferito.

ORE 10.45
: Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiamato ieri notte il premier israeliano Netanyahu e il presidente egiziano Morsi perché fermino le violenze nella Striscia.
Parlando con Morsi, Obama ha reiterato il diritto israeliano di difendersi dagli attacchi e ha condannato il lancio di missili da Gaza. Nella dichiarazione ufficiale della Casa Bianca si legge: "Il Presidente ha ricordato al premier Netanyahu il sostegno degli Stati Uniti e il diritto di autodifesa dello Stato di Israele. Il Presidente ha chiesto al primo ministro Netanyahu di compiere ogni sforzo possibile per evitare vittime civili. I due si sono trovati concordi nel dire che Hamas deve interrompere gli attacchi contro Israele per permettere il calo delle violenze".

ORE 10.20
: Funzionari palestinesi annunciano che il presidente dell'ANP, Mahmoud Abbas, ha cancellato la visita in Europa per seguire gli sviluppi : dell'attacco israeliano contro Gaza. Saeb Erekat, capo negoziatore palestinese, ha fatto sapere che Abbas ha cancellato i meeting previsti per oggi in Svizzera ed è rientrato a Ramallah.

ORE 9.45
: Israele questa mattina ha impedito ai giornalisti internazionali di entrare nella Striscia, ma ha ora aperto il valico.
Il nostro inviato racconta di strade deserte, pochissimi i palestinesi per la strada
. Le forze di sicurezza di Hamas sono scomparse, il posto di blocco all'ingresso della Striscia è stato rimosso e spostato all'interno di un edificio.

ORE 9
:L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver colpito 100 siti durante la notte: "Abbiamo seriamente danneggiato i siti di lancio missili e i magazzini di armi di Hamas e di altre organizzazioni terroristiche", si legge nel comunicato.

Le esplosioni sono risuonate sopra il cielo di Gaza per tutta la notte:
fonti mediche parlano di almeno undici morti, tra cui tre bambini e tre militanti palestinesi. Ieri lo Stato di Israele ha annunciato il lancio di una nuova Operazione, Pillar of Clouds, ricevendo il plauso e l'appoggio degli Stati Uniti.

Il Consiglio di Sicurezza Onu si è riunito in un meeting d'emergenza ieri notte per discutere dei nuovi raid israeliani contro la Striscia, ma nessuna decisione è stata presa. Sabato incontro della Lega Araba al Cairo.


Come riporta il nostro inviato a Erez,
pare ci siano anche tre vittime israeliane: una casa a Sud di Israele sarebbe stata centrata da un missile. A riferirlo la tv israeliana: decine i razzi lanciati da Hamas verso il Sud di Israele; uno avrebbe centrato una casa nella città di Kiryat Malachi, a 25 chilometri dal confine con Gaza.

Il
Palestinian Telegraph Newspaper riporta di volantini lanciati su Gaza dall'aviazione israeliana nel quale l'esercito avverte la popolazione: "Per la vostra sicurezza, evitate di essere presenti nelle vicinanze delle strutture e i membri di Hamas e altre organizzazioni terroristiche che comportano un rischio per la vostra sicurezza. Hamas è di nuovo il responsabile di violenza e bagni di sangue nella regione L'IDF è determinato a difendere i cittadini dello Stato di Israele".

Ieri notte, intanto,
un centinaio di attivisti israeliani si sono ritrovati di fronte alla casa del ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, a Tel Aviv, per protestare contro il nuovo attacco contro la Striscia di Gaza. I manifestanti, membri delle associazioni Meretz, Hadash e Pirates Party, hanno intonato slogan: "Israele, Palestina, due Stati per due popoli", "Soldi per l'welfare e non per la guerra", "Ministro, quanti bambini hai ucciso oggi?".

Altre manifestazioni sono previste per oggi a Gerusalemme, Haifa e Tel Aviv. Nena News 

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Aiutateci a non lasciare Gaza da sola

Riceviamo e pubblichiamo una lettera-appello di alcuni internazionali che vivono e lavorano a Gaza.


Mercoledì, 14 Novembre 2012

Alle 15.35 di oggi Gaza è stata scossa da molteplici attacchi militari israeliani lanciati da droni, elicotteri apaches, caccia F16 e navi militari. Una delle prime persone uccise è stata Ahmed Al Jabari, comandante in capo dell'ala militare di Hamas. Le fazioni palestinesi hanno giurato vendetta e i militanti hanno sparato dozzine di razzi verso Israele. Dopo il primo attacco, le forze aree israeliane hanno condotto più di 50 bombardamenti su tutta la Striscia di Gaza che hanno causato almeno 8 morti, compresi 2 bambini e un neonato. Il Ministro della Salute ha inoltre dichiarato che più di 90 persone sono state ferite.

Cresce il timore che Israele possa lanciare un'offensiva di terra su larga scala, paura alimentata dal lancio di volantini nel Nord della Striscia da parte dell'esercito israeliano che annunciavano un'imminente invasione via terra dell'area.

Israele ha lanciato l'operazione denominata "Pillar of Defence" questo pomeriggio con l'uccisione mirata di Al Jabari la cui macchina è stata bombardata nell'area di Thalatin a Est di Gaza City. Mohammad Al-Hams, la guardia del corpo di Al Jabari che viaggiava con lui in macchina è rimasto gravemente ferito ed è morto poco dopo in ospedale. In seguito a questo attacco, una serie di bombardamenti è stata lanciata in tutta la Striscia di Gaza, colpendo aree abitate a Khan Younis, Tel Al Hawa, Sheikh Zayed Square e At Twan nel nord di Gaza, Al Sabra a Gaza City, Rafah, Beit Lahia, Khuza'a, al Bureij.

Le navi da guerra israeliane sono entrate nel mare di Gaza e si sono posizionate vicino alla costa, sparando verso terra. Verso le ore 20, le forze navali israeliane hanno sparato tra i 12 e i 15 colpi di artiglieria verso la base navale di Hamas a nord ovest del campo rifugiati di Shati a Gaza City. Si moltiplicano le ipotesi secondo cui l'offensiva si prolungherà per diversi giorni e il Primo Ministro israeliano ha dichiarato che è pronto a espandere l'operazione. In una conferenza stampa tenuta oggi il Ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, ha dichiarato: "le provocazioni che abbiamo subito e il lancio dei razzi verso gli insediamenti nel sud di Israele ci hanno costretto a intraprendere quest'azione. Voglio che sia chiaro che i cittadini israeliani non ne subiranno le conseguenze. L'obiettivo è di fermare i razzi e danneggiare l'organizzazione di Hamas". Nonostante ciò, la maggior parte delle vittime di questo attacco sono state civili. La popolazione di Gaza si è rifugiata nelle case e il personale della maggior parte delle organizzazioni internazionali è sotto coprifuoco.

Gli ospedali di tutta la Striscia sono stati invasi dalle vittime degli attacchi. Nella conferenza stampa tenuta di fronte all'ospedale Al Shifa, il Dr Mafed El Makha El Makhalalaty, Ministro della Salute, ha spiegato che gli ospedali soffrono delle carenze causate dalla prolungata chiusura della Striscia di Gaza e dal crescente numero di attacchi avvenuti nelle ultime settimane, in cui molti bambini sono stati uccisi. Gli attacchi di oggi hanno lasciato gli ospedali privi di medicine e forniture mediche. Inoltre, ha sollecitato un intervento immediato da parte della comunità internazionale per fermare il massacro.

La stampa araba riporta che gli ospedali nel Sinai sono stati posti in stato di allerta per affrontare l'emergenza e ricevere i feriti di Gaza.

La popolazione terrorizzata di Gaza sta subendo i continui attacchi di droni, bombardamenti, fuoco navale di questa offensiva militare indiscriminata e sproporzionata. Rimane imprigionata all'interno della Striscia di Gaza e costituisce un facile obiettivo nella guerra controllata a distanza.

Ci rivolgiamo alle persone di coscienza in tutto il mondo perché si oppongano a questa aggressione illecita contro i civili palestinesi.

La comunità internazionale deve intervenire con urgenza per fermare questi violenti attacchi.

Per maggiori informazioni, contattare:

Adie Mormech +972(0)592280943

Gisela Schmidt Martin +972(0)592778020 blipfoto.com/GiselaClaire

Joe Catron +972(0)595594326

Julie Webb-Pullman +972(0)595419421 todayingaza.wordpress.com

Lydia de Leeuw +972(0)597478455 asecondglance.wordpress.com

Meri +972(0)598563299

Adriana +972(0)597241318

Siamo un gruppo di internazionali che vivono nella Striscia di Gaza e lavorano negli ambiti del giornalismo, dei diritti umani, dell'educazione, dell'agricoltura. Cerchiamo di difendere e promuovere i diritti della popolazione civile palestinese di fronte all'occupazione israeliana e alle operazioni militari. Oltre ad essere noi stessi testimoni oculari, raccogliamo informazioni dalle nostre reti personali in tutta la Striscia di Gaza, dai media locali, dal personale medico e dalle ONG internazionali presenti a Gaza.

Verifichiamo ciò che divulghiamo e speriamo che i nostri resoconti possano contribuire a rendere più accurata la copertura mediatica della situazione di Gaza.

DA http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=41104



leggi anche http://cipiri.blogspot.it/2012/11/israele-diffonde-video-con-uccisione.html


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martedì 15 maggio 2012

F-35, aerei difettosi abbiamo speso 17 miliardi



F-35,

aerei difettosi

abbiamo speso 17 miliardi 



Lanciamo una grande campagna per segnalare lo spreco più grande: le spese militari (23 miliardi di euro nel 2011), la guerra in Afghanistan (oltre 760 milioni in un anno), il programma di acquisto degli F35 (15 miliardi nei prossimi anni), la parata militare del 2 giugno (10 milioni di euro nel 2011).

Questo è un bel modo per segnalare gli sprechi.

La pagina non è ancora pronta, nel frattempo si possono cominciare a fare le segnalazioni qui

http://www.governo.it/

scrivia/RedWeb_Form.htm


http://cipiri.blogspot.it/2012/05/segnala-gli-sprechi-del-governo.html


L’ultimo dossier del US Government Accountability Office (la Corte dei Conti americana), reso pubblico il 20 marzo scorso è destinato a scoperchiare la più grande truffa della storia militare americana (e italiana). Il rapporto è dedicato al programma Joint Fight Striker, ossia la realizzazione dei cacciabombarderi F-35 costata fino ad oggi 170 miliardi, 17 miliardi (praticamente il costo di una manovra economica) alla sola Italia . Il rapporto dei “contabili” di Washington dice una cosa molto chiara e inquietante: la produzione degli F35 (compresi i 135, poi diventati 90, che il nostro governo ha precipitosamente acquistato) è iniziata con la pratica della “concurrency”, ossia quando ancora gli studi, i test a terra e in volo, i collaudi dei singoli componenti non si erano conclusi. Con una conseguenza clamorosa: i cacciabombardieri sono difettosi.
“Il design dell’F35 -spiega il rapporto- è quasi certamente da rifare, perché  l’apparecchio non vola bene, dà ‘scossoni”; esiste “il rischio che l’aereo possa non svolgere le funzioni chiave di combattimento per il quale è stato ideato”, che  ”la trasmissione dati tra elmetto e aereo avviene con lentezza e con scarsa affidabilità, tanto da mettere a repentaglio la capacità di pilotare l’F35 in situazioni di combattimento” e “solo il 4% dei requisiti di sistema per le missioni per la piena operatività sono stati pienamente verificati”. Insomma, il governo italiano ha buttato via 17 miliardi di euro per acquistare  degli aerei bluff, non verificati nel 96% dei suoi componenti, con gravi errori di progettazione che, negli ultimi tre anni hanno fatto lievitare il costo del progetto di circa 15 miliardi di dollari cui si aggiungeranno altri 13 miliardi di dollari l’anno da qui al 2035. E’ come se acquistaste una macchina e vi dicessero che però è tutta da rifare (a carico vostro). Insomma, un pozzo senza fondo in cui è caduta incredibilmente anche l’Italia e che sposta miliardi di euro di risorse pubbliche dallo stato sociale alle tasche delle industrie belliche. Un bel regalo per l’americana Lockheed Martin, capofila del progetto e per Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica).
Ecco il rapporto della Corte dei Conti americana
Il mese successivo alla pubblicazione del rapporto, ad aprile 2012, venuto a conoscenza delle gravi implicazioni economiche del progetto, il governo canadese ne è uscito velocemente:
Ecco il documento del governo canadese
Ma già a dicembre 2011, un resoconto di Aviation week metteva in guardia sulla reale efficacia operativa degli F-35, cosa che peraltro, nei suoi rapporti pubblici, la Corte dei Conti americana fa ormai da anni: “Gli effetti della concurrency -scrive l’US Government Accountability Office ”sono apparsi particolarmente evidenti nel 2011, quando il programma JSF è incorso in un aggravio di spesa per risistemare apparecchi già costruiti correggendo difetti scoperti durante i test successivi”
*  Viola Post
E dunque il governo Monti sapeva ma non ha informato i cittadini quando, nel febbraio del 2012, nel bel mezzo di una crisi economica senza precedenti, il ministro “tecnico” della Difesa, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola , aveva annunciato pomposamente che l’Italia avrebbe acquistato solo 90 F35, invece dei 131 inizialmente prenotati, così da ottenere un risparmio di cinque miliardi di euro: una clamorosa menzogna, smentita dalla preoccupante escalation dei costi prevista nel rapporto americano, di cui il ministro “tecnico” (?) Di Paola era già a conoscenza e che ha volutamente omesso. Un genio: 17 miliardi di euro (di cui 2 miliardi e mezzo già pagati alle imprese) per 90 caccia non solo inutili ma anche difettosi. E adesso chi paga?
 
 http://www.articolo21.org/2012/05/lo-scandalo-degli-f-35-abbiamo-speso-17-miliardi-per-aerei-difettosi-il-dossier/
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domenica 30 ottobre 2011

Basta con le spese militari! Il 4 novembre abbracciamo le caserme



Basta con le spese militari!

Il 4 novembre abbracciamo le caserme



A Firenze torna l’attivismo nonviolento: il 4 e 5 novembre si terranno due iniziative “per dire no alle folli spese militari di questo Paese (27 miliardi di Euro nel 2010), si alla riconversione dell’industria bellica, no alle guerre umanitarie, si alla difesa popolare nonviolenta”. Questo si legge nel volantino che promuove le iniziative, organizzate da Fucina per la Nonviolenza, Comunità delle Piagge, G.A.N. Firenze, lista di cittadinanza perUnaltracittà e Comitato Fiorentino Fermiamo la Guerra.
Venerdì 4 novembre alle 17.30 i manifestanti formeranno una catena umana intorno alla caserma del Comando militare regionale in Piazza San Marco, e nello stesso momento in altre città italiane si svolgeranno iniziative simili. L’idea nasce da un gruppo di firmatari dell’appello di Alex Zanotelli  (in questo momento – 25 ottobre 2011, ore 15.35 – già 13.465 persone l’hanno sottoscritto), che si sono ritrovati in Assemblea dopo la Marcia Perugia-Assisi dello scorso settembre e hanno pensato di organizzare per il 4 novembre, giornata delle forze armate, manifestazioni di condanna alle spese militari e alla militarizzazione del territorio.
Sabato 5 novembre invece alla sede della Comunità dell’Isolotto in via degli Aceri sempre a Firenze dalle 11,00 e per tutto il giorno, si terrà un’assemblea nazionale dei nonviolenti per dar forma a “Infilaindiana”, un’iniziativa nonviolenta per il prossimo anno.
Sembra che il movimento nonviolento fiorentino, e più in generale italiano, stia riscoprendo una seconda giovinezza. Il 2011 è un anno particolare per il pacifismo: ricorre il 50esimo anniversario della marcia per la pace Perugia-Assisi. Era il 24 settembre 1961 quando si tenne la prima marcia su iniziativa di Aldo Capitini, che riuscì a coinvolgere numerosi intellettuali e personalità del mondo della cultura come Norberto Bobbio, Italo Calvino, Guido Piovene, Renato Guttuso… Allora per la prima volta si videro sventolare le bandiere arcobaleno con la scritta “pace”.
«La nonviolenza non può non essere opposizione alla società esistente, che pratica scopertamente la violenza oppure si basa su una violenza (oppressione e sfruttamento) cristallizzata nel tempo, e solo apparentemente estranea alla violenza», scriveva Capitini subito dopo la marcia. Affermazione sempre attualissima, anzi, ancora più vera adesso, se si considera che l’uomo in se stesso ormai è un concetto marginale nella nostra società, dominata dal capitalismo finanziario, che ha come parole d’ordine: efficacia, efficienza ed economicismo. La politica odierna è molto meno orientata all’umanesimo rispetto a quella degli anni ’60 e ’70, i suoi valori sono diventati quelli dell’economia finanziaria, sembra quindi avere un senso ancora più profondo intraprendere oggi una nuova lotta nonviolenta.
L’azione nonviolenta si lega poi ad una concezione deliberativa della democrazia, cioè le decisioni devono essere il frutto di un dialogo tra i soggetti interessati, viene rifiutato il criterio della maggioranza: l’obiettivo è quello di mettere tutti d’accordo. La nonviolenza esclude anche ogni forma di delegazione del potere: le decisioni devono essere prese solo dalle persone direttamente coinvolte. Né Capitini né Danilo Dolci, per citare un altro grande italiano pacifista, si presentavano come messia in grado di dare visioni esaustive del mondo, bensì riponevano un’importanza reale sull’ascolto dell’altro, pensavano appunto che le scelte dovessero essere prese a seguito di una discussione aperta sul tema in oggetto. Proponevano un modello di potere democratico alternativo, che bypassava il principale collettore tra stato e società: i partiti.
Ecco spiegato perché i movimenti pacifisti rifiutano le bandiere di partito. Anche gli organizzatori delle iniziative del 4 e 5 novembre invitano i cittadini a portare se stessi e lasciare a casa i simboli di partito.
In vista del 4 novembre il Comitato fiorentino sta facendo una serie di riunioni organizzative, ovviamente aperte a tutti. La prossima si terrà mercoledì 26 ottobre dalle 18 alla Comunità delle Piagge, in via Lombardia 1p.

Alessia Benelli per l’Altracittà

http://altracitta.org/blog/2011/10/25/basta-con-le-spese-militari-il-4-novembre-abbracciamo-le-caserme/
Notizie correlate:
  1. -Alle Piagge l'assemblea nazionale Obiezione alle spese militari
  2. -Giustizia per chi manifestò contro la guerra. Un appello aspettando il 5 novembre
  3. -5 novembre. Processo di appello per le cariche della polizia al consolato USA. Rischiano in 13
  4. -Accade a novembre alle Piagge
  5. -Radio Tre racconta le Piagge: su Chiodo Fisso del 17 novembre

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