Le Carte Parlanti

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domenica 29 novembre 2015

Gelosia e Amore nei Segni Zodiacali



Scopri Quanto Sei Geloso/a In Base Al Tuo Segno Astrologico?
Anche se la gelosia è un sentimento umano, può essere più o meno presente in base al segno zodiacale. Scopri quanto sei geloso in base al tuo segno astrologico.
Cliccando sulle immagini di ogni segno verrai diretto alla pagina delle caratteristiche del segno di appartenenza , buona lettura e buon divertimento, grazie.




l’ariete è molto geloso. Forse non è così tanto geloso da stressare il partner ogni volta, ma è molto impulsivo. Questa impulsività può essere dettata dalla gelosia...





Più che geloso, il toro è possessivo. Questa cosa è evidente sia nella vita amorosa che negli altri settori della vita. Infatti, quando fanno parte di una relazione amorosa, 
mettono tutte le loro speranze in essa...




i gemelli sono indipendenti, celebrali e preferiscono stare lontani dai conflitti. Se loro non sono gelosi, vogliono che i loro partner siano come loro. Però non significa che loro siano indifferenti...




la gelosia del cancro è causata da una mancanza di credenza in sé stessi. Il Cancro non è geloso solo che ha bisogno di sentirsi al sicuro, ha bisogno di attenzioni ed amore per sentirsi bene...




il leone non è geloso, è possessivo. Passionale, al leone piace dominare, ha bisogno di sentirsi fiero nelle braccia della persona amata. Nel caso del leone la gelosia è un gioco simpatico...





la vergine si mostra gelosa solo quando tutto è evidente. La vergine analizza tutte le possibilità e pensa due volte prima di fare qualcosa...




la bilancia è più tollerante che gelosa. La tolleranza è la principale qualità della bilancia, detto ciò non possiamo affermare che la bilancia sia una persona gelosa...




anche se ha la tendenza di essere geloso, non dobbiamo dimenticare che lo scorpione è esclusivo. Ha bisogno di sentirsi al sicuro ma anche di dominare. Quando perde il controllo della situazione può diventare eccessivo...




il sagittario è geloso solo in alcuni momenti. Ama la propria libertà ma crede anche nella persona che ama. La gelosia si manifesta quando non si sente più bene in quella relazione, non ha carattere...



la gelosia è di solito una causa del poco credere i sé stessi ( o anche negli altri). Il capricorno è molto capace nel tenere per sé i propri sentimenti e raramente li mostra...



possiamo considerare una persona libera come un uccello nel cielo gelosa? Saremmo tentati a dire di no ma l’acquario ha la tendenza di perdere la fiducia nell’amore...


LEGGI ANCHE LE PREVISIONI PER IL 2016



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MUNDIMAGO


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mercoledì 3 aprile 2013

PERCHE' DEL NO ALLA FIDUCIA A BERSANI



I PERCHE' DEL NO ALLA FIDUCIA A BERSANI

Perché di reddito di cittadinanza non ne ha mai parlato finchè non l’ha tirato fuori il M5S
Perché non ha mai fatto una serie legge anticorruzione
Perché non ha mai abolito il finanziamento ai giornali
Perché ha approvato l’IMU
Perché non ha mai abolito le provincie
Perché ci ha regalato la tassa da 4 miliardi servita a pagare i conti di Monte dei Paschi di Siena
Perché non ha mai fatto la legge sul conflitto di interessi
Perché ha votato e difeso ratifiche di trattati come il Fiscal Compact e il Mes
Perché si sono accorti solo dopo venti anni che una legge del '57 rende incandidabile qualcuno
Perchè è quello di: “I rimborsi elettorali ci vogliono, se no non sopravviviamo.”
Perché il Tav e’ il progresso...
Perché copia le parlamentarie ma riserva i posti chiave per le solite Bindi & Co.
Perché è quello di "abbiamo una banca",
Perché è quello di Prodi che ci ha portato nell'Euro
Perché "il Lodo Alfano non e’ un nostro problema, non e’ la priorita’"
Perché é quello dell'indulto...
Perché non ha cancellato le leggi ad personam
Perché ha contribuito al finanziamento delle missioni di “guerra”
Perché i bombardieri f35 servono per le missioni di pace...
Perché Violante che asseriva candidamente in aula che Berlusconi sapeva che non sarebbero state toccate le sue televisioni sta nel suo partito
Perché non ha mai fatto una legge sul conflitto d interessi
Perché è complici della "Bicamerale" e di aver fatto da stampella a Berlusconi in tutto questi anni
Perché 32 parlamentari del PD erano assenti quando si votava la fiducia x lo scudo fiscale, ne bastavano 20
Perché non hanno mai cambiato la legge elettorale né reintrodotto la preferenza
Perché ha avallato le politiche a-sociali del governo Monti
Perché hanno detto si' alle pensioni a 67 anni
Perché Bersani si scagliò contro l’ordine dei medici dell’Emilia, rei di aver chiesto una moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori
Perché ha sostenuto la gestione privata dell'acqua, dei rifiuti e del trasporto pubblico a favore di investitori privati e a discapito dei cittadini
Perché ha collaborato alla sottrazione di risorse alla scuola pubblica, mantenendo i finanziamenti alla scuola privata


Perché: 
Non puoi risolvere un problema 
con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo
 (A. Einstein)


 Non c'è pace nel Movimento 5 Stelle dove stavolta, secondo quanto si apprende, la grana riguarda il capogruppo grillino al Senato Vito Crimi, il quale ieri sera su Facebook, alle undici di sera, ha messo nero su bianco parole inequivocabili che hanno creato un putiferio. Con tanto di smentita oggi di Beppe Grillo sul suo blog.

Le parole incriminate scritte da Crimi erano quasi un via libera a Bersani, seppur sfiduciato. «Forse poteva essere intrapresa una strada mai percorsa prima - scrive Crimi - e cioè di affidare il governo a Bersani che con i suoi ministri poteva presentarsi al Parlamento e qualora non avesse ricevuto la fiducia poteva continuare, alla stregua dell'attuale governo Monti, senza la fiducia ma solo per gli affari ordinari. Almeno sarebbe stato rappresentativo di una maggioranza relativa e non di una strettissima minoranza come il governo Monti in regime di prorogatio».

In pratica, ha sostenuto, sarebbe stato meglio un governo Bersani piuttosto che l'attuale governo Monti. Grillo ha postato sul suo blog un chiarimento della linea di M5S ribadendo il no a una fiducia a qualunque governo, politico o pseudo-tecnico. E ha sostenuto: «Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell'economia».

Punto e basta. Il leader 5 Stelle ha "sfiduciato" in questo caso il suo capogruppo al Senato. Ma secondo quanto viene riferito in ambienti grillini, non è solo Grillo ad essersi irritato ma anche molti dei suoi. Il problema, spiegano, è che bisogna "tarare" la comunicazione a 5 stelle. «Stavolta Crimi dovrebbe smentire se stesso», racconta un esponente grillino, dal momento che è stato lui a scrivere di suo pugno queste parole e non può prendersela con la stampa, come è già accaduto in passato. Alcuni però credono nella sua buonafede: «In realtà si è solo incartato con le parole», sostengono.

ULTIMISSIME

Alessandro Di Battista

Diamo qualche info importante ragazzi. Da quando siamo entrati in Parlamento abbiamo chiesto a gran voce di iniziare a lavorare il prima possibile, ovvero di far partire il lavoro nelle Commissioni (le commissioni sono dei picco
li parlamenti dove si discute delle leggi che alla fine arrivano in aula). Ci hanno dato degli irresponsabili ("prima bisogna fare il Governo") degli stupidi ("e come si fa a lavorare senza Governo?") e degli ignoranti ("la costituzione non lo prevede"). Abbiamo insistito e avevamo ragione. Anche Napolitano (prima di presentarci l'orribile lista dei saggi per caso - molti dei quali berlusconiani inconsapevoli, altri consapevolissimi) ci ha dato ragione. E ci da ragione anche l'art. 72 della costituzione che dice che le commissioni devono essere “composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari”. Questa, evidentemente, e' una condizione attualmente esistente. La Costituzione non dice da nessuna parte che prima di aprire le commissioni va formato un Governo. Poi ci da ragione la storia, nessun giornalista (se qualcuno lo ha fatto chiedo scusa) ha citato dei precedenti ma lo facciamo noi: nel 1976, nel 1979 e nel 1992 si è proceduto alla formazione delle commissioni parlamentari prima che il governo fosse nominato ed entrasse nel pieno dei suoi poteri. In particolare nel 1979 le commissioni furono convocate il 10 luglio, l’incarico per la formazione del governo fu affidato il 4 agosto e il dibattito parlamentare per la sua formazione si concluse il 12 agosto. Nel 1992, invece, le date furono le seguenti: convocazione delle commissioni il 17 giugno, incarico il 28 giugno, conclusione del dibattito parlamentare, con conseguente fiducia, il 4 luglio. CHIARIAMOCI, il Governo è un soggetto ed un interlocutore istituzionale fondamentale per il processo legislativo e l’attività delle Commissioni, in assenza dello stesso, è di fatto estremamente limitata. Ciononostante intanto PARTIAMO, portiamoci avanti con il lavoro, produciamo leggi, si puo' fare. Noi lo chiediamo da tempo, ora inizia a chiederlo anche SEL e oggi, in Transatlantico (la bella sala rettangolare di Montecitorio davanti alle porte di accesso all'Aula) ho parlato con diversi deputati e deputate del PD che mi hanno detto di essere d'accordo. E allora avanti, siete giovani anche voi, tirate fuori il coraggio e pretendete dalla Presidente Boldrini di aprire i lavori in commissione immediatamente. Buona notte ragazzi, stacco e mi riposo un po'. A riveder le stelle!



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domenica 3 marzo 2013

Referendum sulla fiducia : agli iscritti al MoVimento 5 Stelle

Referendum agli iscritti al MoVimento 5 Stelle sulla fiducia

Caro Beppe,
sono una donna che, dopo tante delusioni dai classici partiti, ha votato il MoVimento 5 Stelle perchè convinta che avrebbe davvero cambiato il nostro Paese e forse, partendo da qui, il mondo intero. La cosa che mi è sempre piaciuta del MoVimento è che tu non ti sei mai definito il leader dello stesso ma hai sempre preferito la parola "portavoce", "garante". Una ragazza qualche giorno fa ha aperto una petizione per chiedere che il MoVimento 5 Stelle appoggi un Governo che faccia quelle riforme che tu tanto vorresti portare avanti. Una petizione firmata da quasi 200mila persone. Siete pronti a giurare che quelle persone siano solo "ingenui"? Iscritti del PD? Gente che non ha votato il MoVimento 5 Stelle?
Le alternative a una non-fiducia sono nuove elezioni a breve, con una legge elettorale pessima o peggio, un Governo PD-PDL che ci ricorderebbe fin troppo la pessima esperienza Monti. Naturalmente, memore del passato, io sarei a favore della fiducia.
Ma un singolo individuo NON può decidere su una questione così importante ed è chiaro che qui c'è un'emergenza democratica. Proprio in nome della democrazia diretta su cui affonda le basi (o dovrebbe) il MoVimento, ti chiedo di fare un referendum on-line a tutti gli iscritti al MoVimento 5 Stelle - magari gli iscritti prima della data delle elezioni, se temi che si possa infiltrare qualcuno - chiedendo se LORO siano d'accordo oppure no a dare la fiducia a un nuovo Governo che possa realizzare quei punti che sono in comune con il MoVimento 5 Stelle. Di fronte a una questione così delicata, ti sembra giusto che debba decidere UNA SOLA persona (TU)? Per favore Beppe, non ci deludere.

PER FIRMARE CLICCA QUI SOTTO

https://www.change.org/petitions/beppe-grillo-referendum-agli-iscritti-al-movimento-5-stelle-sulla-fiducia?utm_campaign=friend_inviter_chat&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition&utm_term=permissions_dialog_false

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giovedì 9 dicembre 2010

LA FIDUCIA , UNA COMPRAVENDITA DI MAIALI


LA FIDUCIA? "UNA COMPRAVENDITA DI MAIALI". CALEARO, SCILIPOTI E GLI ALTRI


«Una compravendita di maiali». Per Antonio Di Pietro, leader dell’Italia Dei Valori, non ci sono dubbi. Quello che si sta consumando in queste ore dai rappresentanti del Governo e del PDL per assicurarsi i numeri per ottenere la fiducia il 14 dicembre è un autentico mercato indegno del Parlamento italiano. «Chiunque vinca – ha continuato Di Pietro, in un’intervista a Radio 24 – avremo un Parlamento con un ricatto continuo, una compravendita di maiali. Il calciomercato al confronto è una cosa nobile, questo è il mercato delle vacche». I pochi giorni che separano il Governo da quella che sembra una prova di fiducia molto complicata vede i fedelissimi dell’una e dell’altra (altre) parte impegnati a una difficile conta, pallottoliere alla mano: all’attuale maggioranza servono 317 voti favorevoli e, per adesso, ne contano solo 310. I giochi sono aperti.


I metodi, ancora una volta, si rivelano poco ortodossi, a giudicare da quanto ha dichiarato Massimo Calearo (già capolista nella lista del PD alla Camera in Veneto, passato al gruppo misto  con l’ApI di Rutelli prima e come indipendente attualmente) in un’intervista a Il Riformista. Il “prezziario” per convincere un deputato o un senatore a votare la fiducia si aggirerebbe «dai 350mila al mezzo milione di euro», roba da riflettere sugli estremi per un reato di corruzione per un atto d’ufficio, «e pensi che la quotazione, nei prossimi giorni – ha incalzato il deputato – può ancora salire. Soprattutto al Senato». Le pressioni arriverebbero, scorrendo le risposte, anche da personaggi dell’opposizione, visto che sono calcolati a 345 coloro che perderebbero la pensione in caso di scioglimento anticipato delle Camere. Senza contare tutti coloro che non verrebbero ricandidati.

Le cifre di cui riferisce Calearo sarebbero coperte, a giudicare da indiscrezioni riportate da Repubblica, da consulenze da centinaia di migliaia di euro, ripetute per tre-quattro anni. I broker dell’operazione di reperimento sarebbero divisi per zona: Daniela Santanché per le opposizioni, il ministro Vito e gli onorevoli Pionati («Spiego ai miei tacchini che sono dei pazzi a inneggiare al Natale. Uno appena arrivato resta un altro mese e poi torna a casa? È mica venuto a Montecitorio a fare una gita scolastica?») e Romano per l’UDC, coordinati dalla triade Verdini-Crimi (tesoriere PDL)-Pepe (attivissimo sul fronte radicali).
Nell’occhio del ciclone è, invece, il deputato ormai ex IdV Scilipoti. A sentirlo, voterà la sfiducia a Berlusconi, come assicurato dal suo ex leader Di Pietro. Resta inquietante però riflettere sulla sua frase di qualche giorno fa «Voterò secondo le indicazioni di Idv», dato il suo passaggio al gruppo misto, deluso dal suo partito e dal capogruppo Donati che (a sentire il deputato) «accusato di ogni nefandezza e avvertito: neanche tua moglie ti riconoscerà più», oltre a promettergli una campagna denigratoria messa in campo da dipietristi, PD e Repubblica. La conferma è arrivata da una conferenza stampa congiunta tenuta questa mattina con Calearo e un altro potenziale fuoriuscito, ancora dell’IdV, Antonio Razzi. Quest’ultimo, eletto nella circoscrizione Europa, si dice certo del “no” e passerà al gruppo misto “Noi Sud“. Lo stesso Di Pietro ha parlato di pressioni fortissime nei suoi confronti.
La conferenza stampa congiunta di oggi ha dato i primi verdetti: Calearo è orientato all’astensione, Scilipoti alla sfiducia e Cesario (eletto nella lista PD, passato all’API) alla fiducia. I tre costituiranno, nel gruppo misto, il “Movimento di responsabilità nazionale“.
Se Grassano, iscritto al gruppo misto perché sotto processo per truffa aggravata ai danni del Comune di Alessandria e rifiutato dal gruppo della Lega, è dato come certo “sì” (per lui assicura Pionati), deputati come Catone e Scelli rischiano di fare il passaggio inverso, andando dal PdL a FLI.
Un’altra opzione valida per evitare la sfacciataggine di un voto contrario al proprio mandato elettorale, può essere quella dell’assenza che abbasserebbe il quorum necessario. E le possibilità diverrebbero enormi. Si passa dal curioso caso dell’onorevole Mogherini (PD), incinta e prossima al parto che si dice pronta persino al parto cesareo per essere in aula a votare il dissenso, ai tanti suoi ex colleghi, da tempo cani sciolti dopo aver lasciato il Partito Democratico alcuni mesi fa.
Sempre che Berlusconi non colga la proposta di dimissioni avanzata dai finiani per la costituzione di un nuovo esecutivo, ma che pare essere irricevibile dallo stesso premier. Il mercato è ancora aperto e i rinforzi nel mirino degli osservatori sono diversi. Molto probabilmente la certezza dei numeri si avrà solo il 14, conclusione di un campionato piuttosto avvincente. Solo allora si saprà se per Berlusconi sarà zona salvezza o retrocessione. E stavolta non c’è Ibrahimovic che tenga.

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domenica 3 ottobre 2010

Dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori contro la fiducia al Governo

Dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori 
contro
la fiducia al Governo





Sig. presidente del Consiglio,

Lei è uno spregiudicato illusionista, anzi un pregiudicato illusionista che, anche oggi, ha raccontato un sacco di frottole agli italiani, descrivendo un’Italia che non c’è e proponendo azioni del Governo del tutto inesistenti e lontane dalla realtà.



Fuori da qui c’è un Paese reale che sta morendo di fame, di legalità e di democrazia e Lei è venuto qui in Parlamento a suonarci l’arpa della felicità come fece il suo predecessore Nerone mentre Roma bruciava.

Quella stessa Roma che anche oggi i barbari padani vogliono mandare al rogo, insieme alla bandiera e all’Unità d’Italia.

Sono sedici anni che racconta le stesse frottole, ma le uniche cose che ha saputo fare finora sono una miriade di leggi e provvedimenti per risolvere i suoi guai giudiziari o per sistemare i suoi affari personali.

Al massimo, ha pensato a qualche altro suo amico della cricca, assicurando a lui prebende illecite e impunità parlamentari, proprio come prevede il vangelo della P2, Cosentino, Dell’Utri e compagnia bella docet!

Anzi, no! Un’altra cosa lei è stato ed è bravissimo a fare, e lo ha dimostrato ancora una volta in questi giorni: comprare il consenso dei suoi alleati ed anche dei suoi avversari. I primi pagandoli letteralmente con moneta sonante, con incarichi istituzionali, con candidature e ricandidature di favore; i secondi ricattandoli con sistematiche azioni di dossieraggio e di killeraggio politico di cui lei è maestro.

Sì, perché Lei, sig. Berlusconi è un vero “maestro”: intendo dire un maestro della massoneria deviata, un piduista di primo e lungo corso, un precursore della collusione e della corruzione di Stato.

Anzi di più. Lei è l’inventore di una forma di corruzione di nuovo conio, più moderna e progredita: cambiare le leggi in modo da non far risultare più reato quel che prima lo era e in modo da non rendere più punibili coloro che prima potevano essere condannati.

Questa mattina, Lei si è gonfiato il petto ricordando un nobile principio liberale: “Ad ognuno deve essere consentito fare tutto tranne ciò che è vietato”.

Certo, ma chi, in Europa, ha scritto con il proprio sangue questo tassello di democrazia liberale non pensava affatto che un giorno si sarebbe trovato davanti ad un signorotto locale che avrebbe dichiarato “non vietato” tutto ciò che gli pareva e piaceva a lui e che non era la legge a governare il sistema ma doveva essere Lui a governare la legge.

Lei, sig. Berlusconi, non è un presidente del Consiglio ma è uno “stupratore della democrazia” che, dopo lo stupro, si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam per non rispondere di stupro!

Lei non è, come alcuni l’hanno definito, uno dei tanti tentacoli della piovra.

Lei è la testa della piovra politica che in questi ultimi vent’anni si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale per piegarle agli interessi personali suoi e dei suoi complici della setta massonica deviata di cui fa parte.

Lei, oggi, ci ha parlato della volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione, all’evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche.

E che fa si arresta da solo? O ha deciso di prendersi a schiaffi tutte le mattine appena si alza e si guarda allo specchio?

Lei si è impossessato e controlla il sistema bancario e finanziario del Paese.

Lei controlla le nomine degli organi di controllo che dovrebbero controllare il suo operato.

Lei fa il ministro dello Sviluppo Economico e, come tale, prende decisioni a favore del maggior imprenditore italiano, cioè Lei (e dico maggior imprenditore, non migliore come maggiore e non migliore è l’imprenditoria mafiosa).

A Lei non interessa nulla del bene comune perché si è messo a fare politica solo per sfuggire alla giustizia per i misfatti che ha commesso.

Non lo dico solo io. Lo ha detto pure il direttore generale delle sue aziende, Fedele Confalonieri, ammettendo pubblicamente che “se Berlusconi non fosse entrato in politica noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera”.

Lei si è impossessato dell’informazione pubblica e privata e la manipola in modo scientifico e criminale.

Un esempio? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza nazionale. Lei e i suoi amici dell’informazione avete fatto finta di scandalizzarvi nell’apprendere che, dietro quella compravendita, c’è una società off-shore situata in un paradiso fiscale.

Ma si guardi allo specchio, imputato Berlusconi: Lei di società off-shore ne ha fatte ben 64 proprio per nascondere i proventi dei suoi reati societari e fiscali e per pagare tangenti ai politici e ai magistrati e lo ha fatto ricorrendo a quell’avvocato inglese David Mills, condannato per essere stato, a sua volta, da lei corrotto per mentire ai giudici e così permetterle di ottenere un’assoluzione comprata a suon di bigliettoni.

Già! Perché la magistratura che Lei ha corrotto: quella a Lei piace.

Invece, non le piace quella che vuole giudicarla per i suoi misfatti, tanto è vero che ora, al primo punto del suo ”vero programma”, quello di cui oggi non ha parlato, c’è la reiterazione del Lodo Alfano, cioè proprio di quella legge che deve assicurarle l’impunità per un reato gravissimo che lei ha commesso: la corruzione di giudici e testimoni.



Solo per questo fatto, Lei non meriterebbe un minuto in più di rappresentare il Governo italiano e se ancora riesce a starci è solo perché compra i voti ricattando quei parlamentari che si rassegnano a vivere vigliaccamente senza onore o senza coraggio!

Questo è il ritratto che noi dell’Italia dei Valori abbiamo di Lei, sig. Berlusconi!

E Lei, oggi, viene a chiederci la fiducia?

Lo chieda, ma non a noi.

Lo chieda a quelli che ha comprato o ricattato.

Lo chieda ai parlamentari di Futuro e Libertà che finalmente si sono resi conto con chi avevano e hanno a che fare ma non trovano, o non hanno ancora trovato, il coraggio di dissociarsi dal macigno immorale che Lei rappresenta.

Lo chieda al presidente Fini che nel suo discorso estivo a Mirabello ha detto esattamente (ed anzi di più) delle cose che sto dicendo io e ancora indugia a staccare la spina, passando, suo malgrado, da vittima a complice delle sue malefatte!

Lo chieda a tutta quella pletora di disperati che in questi giorni ha convocato a casa sua per offrire loro prebende o per minacciare imbarazzanti rivelazioni e che ora , abbagliati da improvvisa ricchezza o intimoriti dai dossieraggi che Lei ha architettato e commissionato, hanno deciso di vendere la loro anima e il loro onore dandole una fiducia che non merita!

Non lo chieda a noi che siamo stati primi a smascherare le sue reali e criminali intenzioni.



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