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domenica 19 aprile 2015

BLOG DI CIPIRI: 25 Aprile 1945 l’Italia è libera


25 Aprile 1945 l’Italia è libera 

25 Aprile 1945 l’Italia è finalmente libera.
 Oggi nell’Anniversario della liberazione d’Italia dal Nazifascismo ripercorriamo gli anni della resistenza attraverso un documento storico...

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MA L'ITALIA E' REALMENTE LIBERA??? 
MIO NONNO DICEVA 
" I PARTIGIANI NON HANNO FINITO IL LAVORO , L'ITALIA E' UN PAESE FASCISTA DENTRO "


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venerdì 25 aprile 2014

25 Aprile 1945 l’Italia è libera


25 Aprile 1945 l’Italia è libera

25 Aprile 1945 l’Italia è finalmente libera.
 Oggi nell’Anniversario della liberazione d’Italia dal Nazifascismo ripercorriamo gli anni della resistenza attraverso un documento storico dagli archivi dell’Istituto Luce

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Numero unico dedicato ai fatti della primavera del 1945.

Descrizione sequenze:sbarco degli alleati sulle coste siciliane ; bombardamenti notturni di Roma ; Pio XII in mezzo alla folla nel popolare quartiere di San Lorenzo colpito dalle bombe ; stabilimenti di Mirafiori deserti per lo sciopero ; soldati tedeschi durante le rappresaglie ; partigiani mettono il tritolo sui binari ; prigionieri italiani sdraiati supini davanti ai soldati tedeschi ; manifesti di avvisi delle truppe di occupazione ; rivolta della popolazione civile di Napoli ; bambini lanciano bombe; un ferito è trasportato fuori da un edificio con una barella ; folla davanti all'università di Napoli; un uomo si accascia a terra colpito ; studenti depongono una corona di fiori davanti all'università di Napoli ; folla di manifestanti con corone di fiori sfilano in piazza ; bombardamento di Montecassino ; soldati delle truppe alleate calzano l'elmetto e sparano con un cannone ; soldati davanti alla basilica di San Giovanni ; folla saluta l'entrata degli alleati a bordo delle jeep ; sfilano i corpi dell'esercito italiano; bersaglieri e carabinieri ; due carabinieri depongono sul monumento al Milite Ignoto una corona di fiori ; soldati sfilano davanti al Colosseo ; esplosioni in zone di campagna ; case danneggiate dalle esplosioni a Firenze ; soldati attraversano a nuoto il fiume Arno ; gente riempie le brocche d'acqua in una fontana nei pressi di Piazza della Signoria ; Ponte Vecchio ; folla davanti a Santa Croce; discorso di Tupini davanti alla folla riunita in piazza ; mazzi di fiori sui carri militari parcheggiati in piazza ; soldati alleati durante un'azione di guerra per superare la linea gotica ; manifesto in memoria dei martiri di Marzabotto ; ingresso degli alleati con autocarri e jeep a Bologna ; soldati dell'esercito italiano schierati per la commemorazione di Antonio e Alfredo Di Dio ; davanti a una piazza gremita parla dal palco il generale Raffaele Cadorna ; partigiani in gondola nei canali di Venezia ; folla in Piazza San Marco per festeggiare il 25 aprile ; Ponti parla dal palco; i manifestanti sventolano le bandiere tricolori ; lancio di viveri da un aeroplano ; paracadute aperto; un ragazzo lancia segnalazioni da terra ; manifesto del CLN ; manifestazione commemorativa davanti a San Giusto; si depone una corona di fiori ; partigiani scaricano dai camion le armi; partigiani sparano da dietro le finestre ; un uomo colpito giace in mezzo alla strada e viene trasportato via a braccia da civili ; soldati sfilano durante le celebrazioni a Piazza del Duomo ; ex-combattenti delle brigate Garibaldi sfilano in piazza ; Einaudi e Taviani prendono parte alla manifestazione in piazza del Duomo ; volo di piccioni nella galleria di Milano ; folla del 1945 saluta i partigiani che entrano in città ; autorità aprono il corteo a Torino ; Peyron parla dal palco di piazza San Carlo gremita di manifestanti ; ad ufficiali tedeschi, tra cui forse anche il generale Meinhold, viene tolta la benda dagli occhi da partigiani ; ex-combattenti sfilano per le strade di Genova; il presidente della Repubblica passa davanti alla manifestazione a bordo dell'automobile decappottabile ; gonfaloni e stendardi vengono esibiti durante la sfilata ; cartello del campo di concentramento di soldati italiani internati ; soldati aprono i cancelli del campo di concentramento ; uomini in fila attraversano a piedi i campi; portano sulle spalle dei sacchi ; uomini lavorano con le pale tra le macerie dei palazzi distrutti ; edifici in costruzione ; macchine per arare i campi ; donne seminano i campi ; varo di una nave ; carrelli per il trasporto di materiale corrono sulle funi sospesi in aria ; operai lavorano i componenti dei tralicci per l'elettricità ; bambini mutilati di guerra in fila ; strade e ponte di acciaio su cui passa un treno ; scoperta a Roma la statua di Mazzini ; Archivio Storico

da
  http://100passijournal.info/25-aprile-1945-litalia-e-libera/


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http://cipiri17.blogspot.it/2014/04/difendiamo-la-costituzione-liberiamo.html

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Difendiamo la Costituzione, liberiamo l’Europa


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domenica 18 agosto 2013

Lasciamo Berlusconi al suo destino e occupiamoci del paese.





A Giorgio Napolitano e alla Sinistra Italiana:

 NON NEL MIO NOME. 

Nessun salvacondotto a Berlusconi.

Perché la Legge è uguale per tutti e perché rispettare le 

sentenze è un dovere sancito dalla nostra Costituzione.

FIRMA QUI 


. .

Alessandra Daniele - ”La crisi sta finendo, e un anno se ne va”, prima dichiarazione ottimistica del governo in cerca di un alibi per mollare qualsiasi altra preoccupazione, e dedicarsi, con tutto il resto del parlamento e delle istituzioni, all’ imprescindibile compito per le vacanze: la ricerca d’un modo per salvare il culo flaccido d’un noto pregiudicato che ha frodato 280 milioni di euro al fisco, e creato un fondo nero col quale, presumibilmente, comprarsi puttane e senatori.

Salvarlo dall’orribile tortura di dover passare qualche mese ai domiciliari a palazzo Grazioli, o in una delle sue ville con vulcano, rinunciando a ricevere giornalmente altri noti pregiudicati per trattare altri acquisti di puttane e senatori.

Salvarlo da una breve quanto tardiva interdizione dai pubblici uffici, cioè dall’occasione unica di continuare comunque a occuparsi di pubblici uffici, in più atteggiandosi a Nelson Mandela Padano, a Dalai Lama buddaniere, vittima della crudele dittatura maoista del governo di larghe intese del quale è azionista di maggioranza. Salvarlo da un affidamento ai servizi sociali che trasformerebbe in una tournée elettorale, regalando dentiere alle vecchiette, e assumendo cocainomani, invece della solita cocaina, per inscenare quella filantropia da satrapo ruffano che ha sempre millantato.

Salvarlo per salvare il governo, che sta salvando gli italiani uno alla volta, cominciando da Berlusconi.

Salviamolo noi. Diamo al presidente Napolitano l’idea che sta cercando. Amnistia? No, Amnesia.

Che ogni notizia, ogni immagine, e ogni informazione riguardante Silvio Berlusconi vengano cancellate completamente e definitivamente da ogni archivio, pubblico e privato, da ogni documento, cartaceo ed elettronico, e da ogni memoria, sintetica e organiica.

Smagnetizziamo, smemoriamo, sparaflashiamo l’intero paese, l’intero pianeta se necessario.

Diamo a quest’uomo tanto a lungo perseguitato, ma ancona così giovane di spirito, la possibilità di ricominciare tutto da capo da zero, armato solo della sua lucidità, della sua cultura, e della sua onestà.

Diamo agli italiani la possibilità 
di occuparsi finalmente d’altro. 

da http://www.carmillaonline.com/2013/08/12/salvo-berlusconi/

La risposta dei bagnanti al passaggio degli aerei di forza italia


in galera

La risposta dei bagnanti al passaggio degli aerei di forza italia
leggi http://cipiri.blogspot.it/2013/08/la-risposta-dei-bagnanti-al-passaggio.html


Berlusconi ha distrutto il Paese Italia


Come ha distrutto il Paese Berlusconi
leggi  http://cipiri.blogspot.it/2013/08/berlusconi-ha-distrutto-il-paese-italia.html



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mercoledì 22 giugno 2011

FINALMENTE, Pisapia taglia le clientele al Comune di MILANO



 FINALMENTE

Pisapia taglia le clientele al Comune


Trentadue, dicesi trentadue, dirigenti esterni del Comune di Milano, assunti non si sa bene con che criteri e meriti, ma soprattutto per chiamata diretta dall’ex-sindaco Letizia Moratti, hanno ricevuto una lettera di licenziamento da parte del nuovo Sindaco, per due ottime ragioni: il Comune ha già personale qualificato (assunto per concorso pubblico, sulla base dei criteri fissati dalla legge) che può svolgere le loro funzioni; i loro stipendi da migliaia di euro al mese non sono sostenibili nel nuovo piano di austerity per ripianare il buco nero dei conti lasciato dal centrodestra.
Ebbene, direte voi, che c’è di male? Tutto, a quanto pare. A montare il caso è il Giornale di Sallusti, che per penna di Andrea Indini raccoglie la denuncia dell’ex-assessore allo sport Alan Rizzi, già famoso alle cronache per la di lui madre che si era inventata un’aggressione ai suoi danni da parte di supporter di Pisapia poco prima del ballottaggio.
“Si tratta di una ritorsione non giustificata nei confronti di professionisti che hanno lavorato al servizio di Milano e che, in questo modo, vengono invece giudicati solo perché ‘colpevoli’ di aver lavorato con il sindaco Moratti.“, afferma senza vergogna Rizzi. Ma la parte comica la mette in scena Indini, che scrive: “Si temono le purghe, un vero e proprio colpo di mano che ha poco a che fare con lo spoil system.”
Probabilmente a riferirgli di questa preoccupazione sarà stata Francesca Cassani, sistemata all’Ufficio Stampa del Comune dalla Moratti, ovvero SUA MOGLIE.
Una volta c’erano le leggi ad personam. Ora ci sono i pezzi di giornale ad mulierem.

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lunedì 20 dicembre 2010

IRAQ, FINALMENTE REVOCATE LE SANZIONI ONU


IRAQ: FINALMENTE REVOCATE LE SANZIONI ONU

Da venti anni strangolavano il paese, le avevano imposte gli Stati Uniti per colpire il regime di Saddam Hussein ma hanno provocato solo danni enormi ai civili iracheni

Roma, 15 dicembre 2005, Nena News – Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha deciso di annullare le tre principali risoluzioni adottate sull’Iraq a partire dall’invasione del Kuwait nel 1990, da cui scaturifono le sanzioni contro il regime di Saddam Hussein. E’ una svolta eccezionale che pone fine ad una punizione che ha strangolato l’Iraq per ordine degli Stati Uniti, alleato di ferro delle petromonarchie del Golfo.
La prima risoluzione eliminata è quella del 1990 che imponeva sanzioni su armi nucleari, chimiche o batteriologiche nonchè missili di lunga gittata, decisa allora per impedire a Saddam Hussein di ottenere armi di distruzione di massa. Eliminate anche le sanzioni che impedivano al regime dell’ex rais di perseguire un programma nucleare civile. Il Consiglio di sicurezza ha inoltre cassato la risoluzione del cosiddetto programma «oil-for-food» (petrolio in cambio di cibo), creato negli anni Novanta per fornire aiuti umanitari agli iracheni utilizzando i proventi del petrolio. Un resto di 600 milioni di dollari sarà girato al governo iracheno. Il programma era stato già concluso nel 2003 dopo lo spodestamento di Saddam Hussein con l’invasione Usa. Eliminata infine una risoluzione del 2003, che istituiva un fondo internazionale, alimentato sempre dalle vendite del petrolio iracheno, per lo stesso sviluppo del paese. Responsabile dello sviluppo è considerato ora il legittimo governo a Baghdad.
Ancora sotto occupazione militare americana e, di fatto, nelle mani di fameliche società petrolifere statunitensi, spaccato dalle divisioni etniche e religiose, l’Iraq tuttavia rimane stretto nella morsa dell’immenso risarcimento che deve al Kuwait per i danni causati dall’occupazione nel 1990. Lo scorso maggio il ministro uscente iracheno del petrolio Hussein Shahristani, avvertì che il suo paese non era in grado di versare al Kuwait i 41,8 miliardi di dollari di risarcimento stabiliti da una risoluzione dalle Nazioni Unite.
Furono soprattutto gli Stati Uniti, decisi a schiacciare il regime di Saddam Hussein incuranti dei costi per l’intera popolazione irachena, che spinsero per un risarcimento tanto elevato a favore del loro alleato Kuwait, il più alto mai pagato da uno Stato in seguito ad una guerra. «Neppure la Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale ha versato tanto denaro ad altri paesi», rimarcò Shahristani.
Fino ad oggi l’Iraq ha trasferito nelle casse kuwaitiane 17,5 miliardi di dollari. «Non possiamo continuare a pagare così tanto e lo abbiamo detto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Chiediamo ai fratelli del Kuwait di dimenticare un passato che è costato molto di più all’Iraq che a chiunque altro», disse il ministro del petrolio iracheno. Baghdad inoltre deve sempre al Kuwait altri 16 miliardi di dollari per prestiti ottenuti da Saddam Hussein durante la guerra contro l’Iran (1980-88) e altri 28 miliardi di dollari per risarcimenti a vari paesi della regione, a cominciare dall’Arabia saudita.
L’occupazione irachena del Kuwait cominciò nel 1990 e terminò sette mesi dopo in seguito all’inizio della guerra scatenata dagli Stati Uniti e dai suoi alleati il 17 febbraio del 1991.(red) Nena-News

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sabato 23 ottobre 2010

I 370 attivisti di «Viva Palestina» Gaza



“VIVA PALESTINA” E’ A GAZA

"E’ bello essere qui con il popolo palestinese dopo i tanti ostacoli posti dagli egiziani al nostro arrivo", ha detto l’attivista Paolo Papapietro. La delegazione italiana è guidata da Alfredo Tradardi. Alla popolazione sotto embargo andranno aiuti per 5 milioni di dollari.



Gaza, 22 ottobre 2010, Nena News – Per fortuna non ci sono stati ulteriori impedimenti egiziani e il convoglio «VivaPalestina 5», giunto mercoledi’ notte al porto di El Arish (Sinai settentrionale) a bordo di un cargo greco, ieri pomeriggio ha finalmente fatto il suo ingresso nella Striscia di Gaza.
I 370 attivisti di «Viva Palestina» sono stati accolti con gioia e grandi onori dalla popolazione di Gaza che nel loro arrivo legge l’interesse che la societa’ civile  internazionale continua ad avere per la condizione della Striscia stretta nella morsa del blocco israeliano (ed egiziano), in opposizione alla linea attuata da tanti governi di sostegno incondizionato alle politiche di Tel Aviv.  «E’ esaltante essere qui a Gaza, tra i palestinesi, dopo aver penato tanto per persuadere gli egiziani a lasciarci arrivare a el Arish», ha commentato al suo ingresso a Gaza Paolo Papapietro, dell’Associazione Loe di Matera. «Gli egiziani hanno creati ostacoli di ogni genere costringendoci a rimanere per oltre due settimane a Latakiya (Siria) ma alla fine siamo riusciti a raggiungere i palestinesi di Gaza sotto assedio», ha aggiunto l’attivista italiano.
A guidare la delegazione italiana – che ha contribuito con 50 mila euro, otto autoveicoli, una ambulanza e una auto medica – c’è Alfredo Tradardi, noto attivista italiano dell’International Solidarity Movement (Ism).
A causa delle condizioni poste dagli egiziani i 370 attivisti, ad eccezione di 30 a bordo del cargo greco che ha trasportato via mare gli autoveicoli, sono stati costretti a raggiungere el Arish in aereo da Damasco. Domenica scorsa gli egiziani avevano imposto la rinuncia al viaggio a 17 attivisti. Gli “indesiderati” hanno scelto di farsi da parte volontariamente al fine di garantire il successo della missione a sostegno dei palestinesi di Gaza.
E’ da notare che il cargo greco, durante il viaggio da Lataliya e el Arish, è passato nei pressi del punto dove, in acque internazionali, decine di commando israeliani arrembarono lo scorso 31 maggio la Freedom Flotilla diretta a Gaza. Gli attivisti di “Viva Palestina” hanno gettato in mare fiori in ricordo dei nove cittadini turchi uccisi sulla nave Mavi Marmara.

fonte : Nena News


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domenica 18 aprile 2010

FINALMENTE LIBERI




La conferma da fonti dell'ong: Marco Garatti, Matteo Dell'Aira e Matteo Pagani non sono più detenuti dalle autorità afgane

Dal nostro inviato
Enrico Piovesana

PeaceReporter ha appena appreso da fonti di Emergency che Marco Garatti, Matteo Dell'Aira e Matteo Pagani, fino a questa mattina detenuti presso una struttura dei servizi di sicurezza afgani alla periferia della capitale, sono stati trasferiti all'ambasciata d'Italia a Kabul.

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