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mercoledì 4 aprile 2018

Silvio Berlusconi è Colpevole di Evasione Fiscale

Silvio Berlusconi Evasore Fiscale


Le motivazioni della Cassazione 
sul processo Mediaset: 
"Fu ideatore del meccanismo... 
ha lasciato che tutto proseguisse inalterato..."

E' stata depositata la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset con le motivazioni per cui i giudici della Suprema Corte hanno confermato la condanna per Silvio Berlusconi.

La Cassazione nella motivazioni della sentenza Mediaset, confermando le impostazioni dei giudici di merito, scrive che "Silvio Berlusconi fu ideatore del meccanismo del giro dei diritti che a distanza di anni continuava a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende a lui facenti capo in vario modo''. Berlusconi, "conoscendo perfettamente il meccanismo, ha lasciato che tutto proseguisse inalterato – si legge nella sentenza – mantenendo nelle posizione strategiche i soggetti dal lui scelti e che continuavano a occuparsi della gestione in modo da consentire la perdurante lievitazione dei costi di Mediaset a fini di evasione fiscale".

Per i giudici, c'é "l'assoluta inverosimiglianza dell'ipotesi alternativa che vorrebbe tratteggiare una sorta di colossale truffa ordita per anni ai danni di Berlusconi" "da parte dei personaggi da lui scelti e mantenuti nel corso degli anni in posizioni strategiche''. I personaggi chiave della vicenda Mediaset – si legge – sono stati "mantenuti sostanzialmente nelle posizioni cruciali anche dopo la dismissione delle cariche sociali da parte di Berlusconi e in continuativo contatto diretto con lui". Per cui "la mancanza in capo a Berlusconi di poteri gestori e di posizione di garanzia nella società non è dato ostativo al riconoscimento della sua responsabilità".

I giudici della Suprema Corte sottolineano anche come questi ultimi "attraverso l'analisi del cosiddetto 'giro dei diritti' ne hanno individuato le caratteristiche di meccanismo riservato direttamente promanante in origine da Berlusconi e avente, sin dal principio, valenza strategia per l'intero apparato dell'impresa a lui facente capo". Sempre rifacendosi ai giudici di merito la Suprema Corte ripercorre il meccanismo illecito, "un gioco di specchi sistematico" relativo all'acquisizione dei diritti tv, che "rifletteva una serie di passaggi privi di giustificazione commerciale". E "ad ogni passaggio, la lievitazione di costi era (a dir poco) imponente".

Tutto il collegio dei giudici della Cassazione che ha confermato la condanna a quattro anni per Berlusconi per frode fiscale nel processo Mediaset figura come estensore della sentenza, e non il solo relatore, come d'uso. Nell'ultima pagina infatti tutti i componenti del collegio hanno firmato la sentenza in qualità di magistrati estensori. Si tratta di Amedeo Franco, Claudio D'Isa, Ercole Aprile, Giuseppe De Marzo, a cui segue la firma del presidente Antonio Esposito.


Silvio Berlusconi Evasore Fiscale


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lunedì 3 marzo 2014

Lo Scontrino Fiscale?


Quante volte si è comprato qualcosa o si è ricevuta una prestazione 
ma non si è chiesto lo scontrino fiscale? 
Tante, troppe. 
 Ma forse questa cattiva abitudine diventerà meno frequente.
 Infatti se fino ad ora la mancata emissione conveniva a entrambe le parti, uno evadeva, l’altra risparmiava, a breve potrebbe essere diverso. Il disegno di legge per la riforma fiscale che ha avuto il via libera definitivo della Camera, infatti, contiene una norma che consente la detraibilità dalla dichiarazione dei redditi di scontrini e fatture dando attuazione al cosiddetto contrasto di interessi fiscali fra contribuenti. Conservateli quindi e soprattutto fateli fare.

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giovedì 30 gennaio 2014

LO STATO ITALIANO HA FORAGGIATO LA FIAT ED ORA ?


Fiat diventa Fca e trasloca:
 sede legale in Olanda, 
quella fiscale in Gb

 Chiunque parli di Fiat evita accuratamente di entrare nel merito del sostegno
 che il Lingotto ha avuto dallo Stato italiano nel corso di tutta la sua storia. 

Caso eclatante, l'accordo di programma firmato nel 2004: 155 milioni di euro pubblici 
in cambio di investimenti e assunzioni. 
Promesse, queste, che Fiat ha spesso disatteso.

L’AZIENDA PIÙ ASSISTITA AL MONDO 

- Il conto dei favori pubblici concessi al Gruppo dal 1975 a oggi (220mila miliardi) è salatissimo. E ha reso molto meno Facciamo un breve quiz. Sapete a quanto ammonta il totale dei finanziamenti statali elargiti nel corso degli anni e dei governi alla Fiat? La risposta esatta è: oltre 200 mila miliardi di lire. La domanda potrebbe essere girata a qualche concorrente di “Chi vuol essere milionario?”: anche se qua, di milionario, ce n’è uno solo, ed è l’azienda più assistita dallo Stato che esista al mondo. La stima sopra citata, e che più precisamente si aggira sui 220 mila miliardi, comprende varie voci, dai contributi statali alle rottamazioni prodiane, dalla cassa integrazione per i dipendenti ai prepensionamenti, e ancora dalla mobilità lunga agli stabilimenti costruiti con i soldi pubblici (come quello di Melfi) o, di fatto, regalati dallo Stato (l’Alfa Romeo di Arese). Il periodo nel quale è stata spalmata l’ingente cifra è compreso tra oggi e il 1975, anno in cui la creatura degli Agnelli faceva registrare altri, più gloriosi record. Ad esempio lo stabilimento Mirafiori di Torino, con i suoi 50 mila operai, era allora il più grande del mondo e sfornava auto che avrebbero riempito le strade della Penisola (una su tutte, la “127”).

È STATA L’AZIENDA PIÙ ASSISTITA AL MONDO A fronte di tali chiamiamoli “investimenti”, ci si aspetterebbe che la Fiat fosse diventata padrona del mercato automobilistico mondiale, o quasi.

La realtà, impietosa, disegna tutt’altro quadro. Sempre nel 1975 la Fiat contava 250 mila dipendenti diretti (oltre a un indotto stimato sui 350 mila addetti), mentre oggi quel totale si è ridotto a poco più di 30 mila. Insomma, nonostante la pioggia di aiuti finanziari di ogni genere - per non parlare delle “protezioni” del mercato dalla concorrenza straniera, o delle eccezionali agevolazioni fiscali, o ancora delle politiche di lungo corso sulla mobilità in Italia - la Fiat ha perso per strada circa 220 mila assunti: guarda caso, la stessa cifra dei miliardi ricevuti dalle casse dello Stato. «Si può dunque affermare - osserva il parlamentare della Lega Dario Galli - che, per ogni miliardo pubblico intascato, la Fiat ha stracciato un contratto di lavoro; o, se preferite, che ogni posto di lavoro perduto è costato giusto un miliardo di lire. Nostre». Del resto, oggi Fiat produce principalmente all’estero.

Le auto di punta, come la nuova “Panda”, nascono in Polonia, come pure i motori Multijet. Nel Bel Paese sono rimaste solo produzioni “di nicchia”, quali la “Punto” (vecchia e nuova) e la “Croma” bis. Chissà come si sarebbero comportati i governi del passato, così prodighi di aiuti, se avessero saputo che la storica Fabbrica, da loro tanto blandita e protetta, avrebbe fatto marameo all’Italia e ai suoi lavoratori, mandandone a casa quanti più possibile per creare nuovi posti di lavoro solo all’estero. DAI CONTRIBUTI AGLI “AMMORTIZZATORI” La misura e la varietà degli aiuti di Stato elargiti alla principale azienda automobilistica del Paese sono stati ben riassunti dal giornalista Massimo Mucchetti nel libro Licenziare i padroni? (Feltrinelli). «Nell’ultimo decennio - scrive Mucchetti - il sostegno pubblico alla Fiat è stato ingente.

L’aiuto più cospicuo, pari a 6.059 miliardi di lire, deriva dai contributi in conto capitale e in conto interessi ricevuti a titolo di incentivo per gli investimenti nel Mezzogiorno d’Italia in base al contratto di programma stipulato con il governo nel 1988». Soldi a palate, dunque. Ma quello fu solo l’inizio. Le società beneficiate, infatti (la Sata di Melfi, in Basilicata, e la Fma di Pratola Serra, in Campania) hanno poi goduto dell’esenzione decennale dalle imposte sul reddito per le società meridionali. Mentre la legge 488 per il Mezzogiorno, in soli quattro anni (dal 1996 al 2000) ha fatto affluire nelle casse del Gruppo altri 328 miliardi di lire in conto capitale.

Quarta, sostanziosa fonte di sostegno (possiamo solo immaginare quanto invidiata dalle altre imprese private) sono gli “ammortizzatori sociali”: cassa integrazione, prepensionamenti e indennità di mobilità. Solo per la prima voce, in un decennio l’onere per le casse dello Stato risulta di 1.228 miliardi di lire. Altri 700 miliardi pubblici sono stati spesi per prepensionare 6.600 dipendenti nel 1994, e altri 300 miliardi per le indennità di 5.200 lavoratori messi in mobilità. IL REGALO DI PRODI: LE ROTTAMAZIONI Per non parlare della legge che nel 1997 ha introdotto gli incentivi per le rottamazioni delle auto più vecchie: l’ennesimo regalo al colosso (dai piedi d’argilla) torinese, scaturito in questa forma inedita dalla fantasia del governo di Romano Prodi.

Allo Stato quella legge è costata 2.100 miliardi di lire; poiché la Fiat aveva il 40% del mercato nazionale, ha ottenuto un beneficio di almeno 800 miliardi. Solo negli anni Novanta dunque lo Stato ha dato al Gruppo Fiat 10 mila miliardi di lire, ricavandone circa 6.500 di imposte.

La conclusione di Mucchetti è impietosa: «È curioso che i due terzi dei mezzi freschi immessi nella Fiat negli ultimi dieci anni provenga dallo Stato. E allora forse, tenuto conto che i risultati poco brillanti dell’azienda stanno inducendo i suoi padroni nella tentazione di liberarsene, ci si dovrà pur chiedere se ne valeva la pena».



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domenica 18 agosto 2013

Lasciamo Berlusconi al suo destino e occupiamoci del paese.





A Giorgio Napolitano e alla Sinistra Italiana:

 NON NEL MIO NOME. 

Nessun salvacondotto a Berlusconi.

Perché la Legge è uguale per tutti e perché rispettare le 

sentenze è un dovere sancito dalla nostra Costituzione.

FIRMA QUI 


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Alessandra Daniele - ”La crisi sta finendo, e un anno se ne va”, prima dichiarazione ottimistica del governo in cerca di un alibi per mollare qualsiasi altra preoccupazione, e dedicarsi, con tutto il resto del parlamento e delle istituzioni, all’ imprescindibile compito per le vacanze: la ricerca d’un modo per salvare il culo flaccido d’un noto pregiudicato che ha frodato 280 milioni di euro al fisco, e creato un fondo nero col quale, presumibilmente, comprarsi puttane e senatori.

Salvarlo dall’orribile tortura di dover passare qualche mese ai domiciliari a palazzo Grazioli, o in una delle sue ville con vulcano, rinunciando a ricevere giornalmente altri noti pregiudicati per trattare altri acquisti di puttane e senatori.

Salvarlo da una breve quanto tardiva interdizione dai pubblici uffici, cioè dall’occasione unica di continuare comunque a occuparsi di pubblici uffici, in più atteggiandosi a Nelson Mandela Padano, a Dalai Lama buddaniere, vittima della crudele dittatura maoista del governo di larghe intese del quale è azionista di maggioranza. Salvarlo da un affidamento ai servizi sociali che trasformerebbe in una tournée elettorale, regalando dentiere alle vecchiette, e assumendo cocainomani, invece della solita cocaina, per inscenare quella filantropia da satrapo ruffano che ha sempre millantato.

Salvarlo per salvare il governo, che sta salvando gli italiani uno alla volta, cominciando da Berlusconi.

Salviamolo noi. Diamo al presidente Napolitano l’idea che sta cercando. Amnistia? No, Amnesia.

Che ogni notizia, ogni immagine, e ogni informazione riguardante Silvio Berlusconi vengano cancellate completamente e definitivamente da ogni archivio, pubblico e privato, da ogni documento, cartaceo ed elettronico, e da ogni memoria, sintetica e organiica.

Smagnetizziamo, smemoriamo, sparaflashiamo l’intero paese, l’intero pianeta se necessario.

Diamo a quest’uomo tanto a lungo perseguitato, ma ancona così giovane di spirito, la possibilità di ricominciare tutto da capo da zero, armato solo della sua lucidità, della sua cultura, e della sua onestà.

Diamo agli italiani la possibilità 
di occuparsi finalmente d’altro. 

da http://www.carmillaonline.com/2013/08/12/salvo-berlusconi/

La risposta dei bagnanti al passaggio degli aerei di forza italia


in galera

La risposta dei bagnanti al passaggio degli aerei di forza italia
leggi http://cipiri.blogspot.it/2013/08/la-risposta-dei-bagnanti-al-passaggio.html


Berlusconi ha distrutto il Paese Italia


Come ha distrutto il Paese Berlusconi
leggi  http://cipiri.blogspot.it/2013/08/berlusconi-ha-distrutto-il-paese-italia.html



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venerdì 12 luglio 2013

Il Paese è in ostaggio di un evasione fiscale



5 Stelle contro i parlamentari del Pd, quei cori di dileggio in Aula "Servi-servi! Buffoni!". [...] molti grillini cercano di interpretare quella tregua di mezza giornata concessa al Pdl come una gravissima compromissione.

Il Paese è in ostaggio a causa di un condannato per evasione fiscale a quattro anni di carcere in secondo grado. Ieri, per il suo processo, si è fermato per solidarietà persino il Parlamento.

Hanno votato a favore gli impiegati del pdl nominati alle Camere dal Padrone e una parte degli impiegati del pdmenoelle nominati per corrispondenza, sempre dallo stesso Padrone. Il Partito Unico dell'Impunità che strepita contro la corruzione e l'evasione e si indigna per il mancato scontrino di un bar, ha per simbolo e Lord protettore (soprattutto di sé stesso) un evasore conclamato.

Berlusconi, novello Sansone con il parrucchino al posto della chioma, minaccia di far morire con sé tutti i Filistei. Con la condanna definitiva da parte della Cassazione i suoi lacchè in Parlamento e i fedeli alleati del pdmenoelle, più fedeli del cane più affezionato, scomparirebbero come neve d'agosto.

Presidenti, consiglieri, direttori piazzati un po' ovunque negli enti pubblici e parapubblici farebbero le valige. Uno sconvolgimento mai visto dalla fine della guerra. Siamo al punto da non capire più se è lui a non voler farsi processare o se sono invece i suoi sodali senza arte né parte come Gasparri, Alfano, Santanchè, Brunetta, Bersani, D'Alema, Epifani (pdl o pdmenoelle non fa differenza) a trattenerlo ad ogni costo, imbalsamato come la mummia di Lenin al Cremlino, in esposizione per gli elettori rimbambiti dalle televisioni di regime. Votate l'evasore, votate per voi.

Se Berlusconi evade e può fare strame dell'Italia, allora perché un cittadino dovrebbe pagare le tasse o le cartelle di Equitalia? Se il pesce puzza dalla testa e nessun partito (Rigor Montis che volevi tassare anche l'aria dove ti sei nascosto?) o istituzione si tura il naso, anzi tollera e invita a respirare a pieni polmoni il lezzo di impunità, perché il contribuente dovrebbe svenarsi tra tributi, balzelli e dichiarazioni dei redditi? In uno Stato democratico se impunità deve essere, sia per tutti, se evasione deve essere, sia per ognuno.

Il Berlusconi che è in noi deve trovare l'uscita per i paradisi fiscali, il lavoro nero, la ricevuta mai data.
Ogni evasore che si rispetti, meglio se totale, deve poter avere l'assistenza gratuita di pdl e pdmenoelle. Telefonare per informazioni a Brunetta o a Franceschini, numero verde di Arcore.

da http://www.beppegrillo.it/iniziative/freeblogger/?s=user
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mercoledì 31 ottobre 2012

Berlusconi condannato x sentenza Mediaset



Berlusconi condannato: 'Dobbiamo far qualcosa'

Sono queste le prime parole dell'ex presidente del Consiglio dopo la sentenza Mediaset, emessa oggi, che lo ha visto condannato dal tribunale di Milano per frode fiscale. La pena: 4 anni di reclusione (3 gli sono stati condonati per l'indulto) e interdizione (non operativa, perché si tratta di una sentenza di primo grado) dai pubblici uffici per 5 anni.

 L'ex premier dovrà risarcire l'Agenzia delle entrate per 10 milioni di euro.
I giudici: «Evasione notevolissima».
 I legali: «Sentenza assolutamente incredibile».

 Confalonieri prosciolto per prescrizione.

Silvio Berlusconi condannato a quattro anni di reclusione e interdetto dai pubblici uffici per cinque anni per frode fiscale nell'ambito del processo Mediaset sui diritti tv. Confalonieri invece è stato prosciolto. All'indomani del ritiro del Cavaliere dalla corsa a premier, arriva la sentenza del tribunale di Milano su un processo in corso da sei anni.

L'interdizione dai pubblici uffici non è comunque esecutiva visto che si tratta ancora di una sentenza di primo grado.

Silvio Berlusconi ha beneficiato della legge 241 del 2006, quella sull'indulto, e si vede quindi condonati tre dei quattro anni di reclusione cui è stato condannato.

BERLUSCONI DOPO LA SENTENZA: "DOBBIAMO FARE QUALCOSA"
«E' una condanna politica incredibile e intollerabile, è la conferma di un vero e proprio acanimento giudiziario»: sono queste le prime parole pronunciate dall'ex premier Silvio Berlusconi dopo la sentenza emessa dal Tribunale di MIlano. «L'accusa mi vorrebbe socio occulto di due imprenditori americani, uno non l'ho neanche conosciuto - sostiene Berlusconi - ci sono due elementi contrari che escludono questa eventualità: se io fossi stato socio di questi imprenditori sarebbe bastata una telefonata all'ufficio acquisti di Mediaset per far acquistare i diritti televisivi che questi due imprenditori volevano vendere, senza pagare tangenti; e poi, se fossi stato socio sarei subito venuto a conoscenza di una tangente così elevata versata ai responsabili del servizio acquisti, e non avrei potuto che provvedere al loro immediato licenziamento, visto che per quell'uficio passavano 750 milioni di acquisti all'anno.

Nessun imprenditore - continua Berlusconi - si sarebbe potuto comportare diversamente, permettendo di continuare a rubare ai danni della sua azienda e di sè stesso».

Per l'ex presidente del Consiglio si tratta di una «sentenza politica, più di 60 procedimenti, più di 1000 magistrati si sono occupati di me, abbiamo ricevuto 188 visite della polizia giudiziaria e della Guardia di Finanza, 2676 udienze in questi diciotto anni. Abbiamo speso più di 400 milioni per avvocati e consulenti, per non parlare dei 564 milioni che ho dovuto versare a De Benedetti per quella che non è la rapina del secolo ma la rapina del millennio».

L'ex premier è un fiume in piena: «I miei avvocati ritenevano impossibile una condanna, e infatti le motivazioni sono assolutamente fuori dalla realtà». Quindi la conclusione: «Dobbiamo fare qualcosa, quando non si puo contare sull'imparzialità dei giudici, questo Paese diventa incivile, barbaro e invivibile e cessa anche di essere una democrazia. È triste ma oggi il nostro Paese è così».

I LEGALI DEL PREMIER: «SENTENZA ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE»
«Una sentenza assolutamente incredibile che va contro le risultanze processuali. Addirittura non si è tenuto conto delle decisioni della Corte di Cassazione e del Giudice di Roma, che per gli stessi fatti hanno ampiamente assolto il Presidente Berlusconi». Lo affermano in una nota congiunta i legali di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e
Piero Longo, commentando la sentenza Mediaset.

«Straordinaria è poi la circostanza che non si sia attesa la decisione della Corte Costituzionale in ordine al conflitto sollevato, il che potrà comportare l'annullamento del processo», si legge nella nota. «È evidente che si tratta di una decisione che è totalmente sconnessa da ogni logica giuridica con un Tribunale totalmente teso a concludere il processo contro l'on. Berlusconi negando prima i testi a difesa, e poi con tecnica del tutto inusuale per un processo durato undici anni, di cui sei di dibattimento, procedendo alla motivazione contestuale limitando, così, a 15 giorni il tempo per scrivere l'atto di impugnazione - concludono i due legali - È auspicabile che in Corte d'Appello vi possa essere atmosfera diversa, con l'assunzione di tutti i testi a difesa immotivatamente negati, e con il pieno riconoscimento dell'insussistenza dei fatti e dell'innocenza dell'on. Berlusconi».
RISARCIMENTO:
BERLUSCONI DOVRÀ RISARCIRE 10 MLN
Berlusconi insieme ad altri condannati dovrà risarcire 10 milioni di euro all'Agenzia delle entrate, in solido insieme agli altri condannati tra cui Frank Agrama.

GIUDICI, FU EVASIONE NOTEVOLISSIMA
Con il sistema dei costi gonfiati nella compravendita di diritti tv, è stata realizzata «una evasione notevolissima». Lo scrivono i giudici di Milano che hanno condannato, tra gli altri, Silvio Berlusconi a 4 anni e che stanno leggendo in aula le motivazioni.

CONFALONIERI PROSCIOLTO PER PRESCRIZIONE
Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri è stato prosciolto per prescrizione. Il pm aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi ma i giudici hanno deciso di non procedere

Condannato a tre anni di reclusione Frank Agrama. l'intermediario cinematografico indicato dalla procura di Milano come il «socio occulto» del Cavaliere nella compravendita dei diritti televisivi e cinematografici all'estero.

*** *** *** *** ***
http://www.unita.it/italia/a-minuti-sentenza-mediaset-br-i-pm-frode-fiscale-e-riciclaggio-1.459315
— con Andrea Rovetto e Simone Carapia

 "Non ce l’ho fatta, chiedo scusa agli italiani".

«Pensavo di chiedere scusa agli Italiani perché non ce l’ho fatta». Ora, la nostra ingenuità ci porta istintivamente a credere che Silvio alluda al disastro politico, economico e sociale perseguito e ottenuto da lui medesimo in anni di Governo. Probabilmente, però, la frase, sibillina e allusiva, riguarda altro. Partendo dal Decreto Biondi del 1994 che ammorbidiva tutto per accuse di reato in cui era impelagato il gruppo Fininvest, passando attraverso la legge che nel 2001 cancellava le prove che provenivano dall’estero per rogatoria ai magistrati italiani, arrivando a un polverone nel 2011 inserito nel Decreto Sviluppo per modificare la norma sulla quota legittima che regolava la gestione delle eredità (e siamo nel momento della separazione da Veronica), in 18 anni di presenza politica berlusconiana, Silvio ha combattuto 38 volte per ottenere leggi pensate e realizzate su misura per lui: le cosiddette leggi ad personam. 38 volte, lo ribadiamo, un numero spaventoso che però non deve aver soddisfatto l’ex premier che tuttora è imputato in 6 processi che abbracciano i settori più disparati riguardando la frode fiscale, il falso in bilancio, l’appropriazione indebita, la prostituzione minorile, la concussione aggravata, la rivelazione di segreti d’ufficio, la diffamazione aggravata e l’evasione fiscale.

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I bonifici da 2500 euro al mese destinati alle Olgettine sono l'unica riforma del welfare attuata da Berlusconi in vent'anni di politica .  
Gad Lerner

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domenica 9 settembre 2012

FREE - WEB: Slot machine e i 98 miliardi DI EVASIONE FISCALE K...

Slot machine e i 98 miliardi DI EVASIONE FISCALE KE FINE HANNO FATTO

Slot machine: e i 98 miliardi?
98 miliardi di euro = € 98.000.000.000



FREE - WEB: Slot machine e i 98 miliardi DI EVASIONE FISCALE K...: Slot machine: e i 98 miliardi? 98 miliardi di euro = € 98.000.000.000 In primo piano 06.11.2010: Il Pd: «Slot machin...

LEGGI ANCHE
http://cipiri.blogspot.it/2012/06/berlusconi-premia-le-concessionarie.html

Berlusconi premia le concessionarie delle slot machine


Il Fisco premia con 285 milioni di euro le concessionarie delle slot machine

Mentre lo Stato carica sulla benzina i costi della ricostruzione post terremoto in Emilia, due decreti del governo Berlusconi fanno piovere cifre da capogiro sulle società che gestiscono le "macchinette" dell'azzardo. Motivo, un "premio produttività" per il 2011 e il "raggiungimento del livello di servizio". Massima beneficiaria la Bplus di Corallo, latitante per associazione a delinquere


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martedì 19 giugno 2012

l'IMU FORTEMENTE VOLUTO DALLA LEGA

Disobbedienza civile contro l' IMU




L’Irlanda si ribella contro l' IMU



 L’Irlanda si ribella contro l' IMU

 E IN ITALIA ?
http://cipiri.blogspot.it/2012/04/lirlanda-si-ribella-contro-l-imu.html


l'IMU: non fa altro che RIPRENDERE il decreto 14 marzo 2011 n. 23, che già introduceva l'IMU così come è ora, direttamente ai Comuni e in sostituzione dell'Irpef. Semplicemente, era prevista dal 2014, ne viene anticipata sperimentalmente l'introduzione al 2012 e una quota data allo Stato per il debito. INSOMMA, ERA IL DECRETO DEL FEDERALISMO FISCALE, FORTEMENTE VOLUTO DALLA LEGA, GOVERNO B E MARONI MINISTRO DELL'INTERNO! Ma chi credete di prendere ancora in giro? Cialtroni!". 

Pdl-Lega
accantonato articolo sul taglio dei deputati

Il Carroccio, con il partito di Berlusconi, riesce a far slittare l'articolo 1 sulla riduzione di senatori e deputati.



LEGGI ANCHE:
http://cipiri.blogspot.it/2012/05/disobbedienza-civile-contro-l-imu.html


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lunedì 28 maggio 2012

LINKS: ILLUMINIAMO LA corte costituzionale

ILLUMINIAMO LA corte costituzionale


ILLUMINIAMO LA
 corte costituzionale



    • 21 giugno

  • OVUNQUE

  • CHE NE DITE DI INVIARGLI QUESTA MAIL?
    (QUESTO è IL LINK DOVE INVIARE LA MAIL FACENDO COPIA E INCOLLA DEL TESTO SOTTO- http://
www.cortecostituzionale.it/
scriviCorte.do)

Sono un cittadino che è stato rovinato, come molti cittadini, come sempre più numerosi cittadini, dalla pressione fiscale e dai modi di esazione fiscale...  QUA  TROVI IL TESTO
LINKS: ILLUMINIAMO LA corte costituzionale: ILLUMINIAMO LA   corte costituzionale - 21 giugno OVUNQUE CHE NE DITE DI INVIARGLI QUESTA MAIL? (QUESTO è IL LIN...


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giovedì 3 maggio 2012

Disobbedienza civile contro l' IMU




L’Irlanda si ribella contro l' IMU



 L’Irlanda si ribella contro l' IMU

 E IN ITALIA ?
http://cipiri.blogspot.it/2012/04/lirlanda-si-ribella-contro-l-imu.html 


Ma dove erano quando al governo si votavano certi decreti?



 «Tutti noi vorremmo poter dire alle persone che quotidianamente ci contattato per questo o quel problema con il fisco, non pagate, fate obiezione fiscale, se lo consigliassimo, saremmo degli sconsiderati, esporremmo queste persone a gravi conseguenze e saremmo responsabili della tempesta che su di loro si abbatterebbe, la riscossione forzata. Non esiste Legge o forma legale di tutela a garantire a questi cittadini nessuna conseguenza».

Così il presidente della Federcontribuenti Finocchiaro dopo aver appreso dell’azione promossa da Roberto Maroni. «Non possiamo con una superficialità inaccettabile, indurre in illusione i contribuenti. Il nostro ufficio legale ha spulciato nella normativa legata all’Imu, ha cercato cavilli negli archivi giuridici arrivando alla conclusione che non esiste difesa davanti ad un ipotetico sciopero fiscale. Nemmeno se tutti gli italiani vi partecipassero». L’ ex ministro dell’Interno annuncia un tour per promuovere lo sciopero fiscale e il treno del Pdl si è accodato: « Ma dove erano quando al governo si votavano certi decreti? - chiede Finocchiaro – questa forma di propaganda elettorale è simile alla speculazione, si specula sulla disperata situazione economica di milioni di cittadini». Maroni assicura - la cosa si farà bene, in modo da non mettere nei pasticci i sindaci e i cittadini.Stiamo studiando iniziative molto forti che passeranno attraverso i nostri amministratori. - Federcontribuenti spiega cosa rischiano entrambi: « contro i sindaci si muoverà la magistratura, contro i cittadini, Equitalia». Inoltre, sulle notizie di comuni che tagliano i ponti con Equitalia: «Bisogna fare uscire Equitalia dai comuni, ma, bisogna fare in modo che poi la riscossione resti in mano al comune e non venga affidata a pseudo nuove società di riscossione che userebbero lo stesso sistema indiscriminato, violento, di Equitalia». In conclusione, «nessuno si faccia promotore di facili soluzioni, avrebbe sulla coscienza troppi contribuenti nell’arco di pochi mesi. Il carico fiscale, il problema economico, la scure della riscossione, tutti argomenti che si combattono al Parlamento, è li che si deve agire, a botta di decreti legge e riforme. Farlo in piazza o nei talk-show, è pura, semplice e pericolosa propaganda politica». Alla Camera, dormienti, proposte di legge e riforme su questione fiscale, economia e sulla riscossione della Federcontribuenti mai prese in considerazione. I parlamentari dimostrano in questo una grave mancanza rinnovando, con queste azioni pubbliche, la volontà di fare demagogia e pubblicità ai propri partiti in vista delle elezioni.

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"Liberati da Equitalia: Mettici la firma!"

  • Autore: Federcontribuenti Feder
  • Registrata il: 04/01/2012
  • 17:15:03
  • La petizione "Liberati da Equitalia: Mettici la firma!"
  • è stata creata e scritta da
  • Federcontribuenti Feder.


http://www.firmiamo.it/liberati-da-equitalia--mettici-la-firma--

http://www.federcontribuenti.it/

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 Messaggio di servizio.
 In fondo a questa pagina del sito della Federconsumatori trovate la modulistica per compilare la richiesta di rimborso: http://
www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=2012030421748&t=docu



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lunedì 23 gennaio 2012

EVASIONE FISCALE ITALIA

 

 

Evasione:

ecco la mappa regione per regione. 

Chi evade di più

Redditi non dichiarati per oltre 50 miliardi di euro e Iva evasa per oltre 8 miliardi di euro solo nel 2011



Nel 2011 la Guardia di finanza impegnata nel contrasto all'evasione fiscale ha individuato redditi non dichiarati per oltre 50 miliardi di euro e Iva evasa per oltre 8 miliardi di euro. (Argomento molto ben trattato nel libro Soldi Rubati) Sono stati 12mila i soggetti denunciati, principalmente per aver utilizzato o emesso fatture false (1.981 violazioni), per non aver versato l'Iva (402 casi), per aver omesso la dichiarazione dei redditi (2.000 violazioni) o aver distrutto od occultato la contabilita' (oltre 2.000 casi).
Ai responsabili di reati fiscali sono stati sequestrati immediatamente oltre 902 milioni di euro. Rilevante l'attivita' di contrasto alle cosiddette 'frodi carosello' che ha portato alla scoperta di quasi 2 miliardi di Iva evasa mentre sono 12.676 i lavoratori 'in nero' (di cui oltre 2.500 extracomunitari) scovati.


 http://www.cadoinpiedi.it/2012/01/23/evasione_ecco_la_mappa_regione_per_regione_chi_evade_di_piu.html



Evasori fiscali: 

in Grecia

l'elenco finisce su Internet

Gogna mediatica per chi evade: è la scelta del governo ellenico. E 4152 nomi finiscono on line



 Altro che privacy e violazione dei dati personali. In Grecia il ministero del Tesoro ha provveduto a pubblicare sul proprio sito online un dettagliato elenco di evasori fiscali. Ben 4152 nominativi sottoposti senza appello alla gogna mediatica. Una "lista nera" che comprende sia persone che aziende, macchiatisi della colpa di aver truffato lo Stato in un momento di crisi latente per il Paese. Un danno che si aggirerebbe intorno ai 15 miliardi di euro: cifra che da sola varrebbe il 5% del Prodotto interno lordo. L'operazione del Tesoro ellenico è destinata a protrarsi non appena il Garante per la privacy darà il proprio assenso per la pubblicazione dei nomi degli evasori "minori". La strategia mira a sensibilizzare il popolo e, nel contempo, a spaventare i potenziali "furbetti".
In vetta alla classifica apparsa in rete, a battere tutti per il mancato versamento di 962 milioni di dollari Nikos Kassimatis (Salonicco), una società di revisione e consulenza. Folto anche il gruppo di aziende, studi legali, studi professionali, che hanno evitato di versare l'Iva. Nella lista della "vergogna" è finito inesorabilmente anche il cantante Tolis Voskopoulos e l'ex presidente del Paok Salonicco Georgis Batatoudis (rispettivamente per 515mila e 2,5 milioni di euro di arretrati).

ECCO L'ELENCO
A cura di : Pietro Giunti
Fonte: Oipa Magazine
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sabato 3 dicembre 2011

Servizio Pubblico, SANTORO , evasione fiscale





Servizio Pubblico

120 miliardi di evasione fiscale ogni anno
La giornalista Nunzia Penelope, durante la scorsa puntata di Servizio Pubblico incentrata sul ''salvataggio dell'euro'', ha evidenziato alcune cifre, note a tutti, sul vero male dell'Italia

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 In tempi di crisi vera, dove si prospettano tagli su qualsiasi voce che riguarda il welfare, dove le pensioni iniziano a diventare un tema non più "intoccabile" e il futuro sempre più incerto, fa specie scoprire - ma non è di certo una sorpresa - che le risorse per raggiungere il famigerato "pareggio di bilancio" esistono da sempre. Il vero problema è avere la volontà di "aprire il portafoglio dei ladroni".
Stilato il rapporto annuale di Trasparency International.
Il nostro Paese è solo 69esimo, e la corruzione frena lo sviluppo dell'intera Ue.
I più corrotti? Somalia e Nord Corea
Se la via verso la ripresa economica passa dalla mancanza di corruzione ed evasione fiscale, l'Italia non è sulla strada giusta, anzi.
L'organizzazione Trasparency International, Ong che promuove dal 1996 etica e sviluppo nel mondo, ha stilato l'ennesimo rapporto su malcostume e debolezza dei poteri pubblici nei vari Stati e ieri la classifica è stata presentata nella sede principale di Berlino. Il nostro Paese è al 69esimo posto (nel 2010 era 67esimo), su un totale di 182 nazioni analizzate.
Un dato desolante ma che, conoscendo cronache e vizi nostrani, non deve stupirci nemmeno troppo. L'Italia è la quartultima in Europa, davanti solo a Grecia, Romania e Bulgaria. Come due parassiti della società, corruzione ed evasione stanno corrodendo il nostro sistema ormai da decenni, a livello locale e centrale: come riattivare lo sviluppo in un Paese che appare ripiegato su se stesso, senza estirpare alla radice due dei suoi mali peggiori? Il presidente di Trasparency Italia, Maria Teresa Brassiolo, ritiene necessario che l'Italia «abbatta il livello di corruzione, diminuendo i costi pubblici e quindi il debito, e sbloccando così risorse vitali per lo sviluppo».
Gli statistici di Trasparency hanno calcolato il CPI (Corruption Perception Index) raccogliendo i dati di 13 organismi internazionali (per esempio la Banca mondiale o il Forum economico mondiale) e tendendo come riferimento una scala da 0 a 10, ovvero da un Paese paralizzato nel suo sviluppo a causa di corruzione e scarso potere delle istituzioni, fino a quello più virtuoso, dove il senso morale e civile assicurano in buona misura il funzionamento dell'economia e della società.
Secondo il rapporto la nazione migliore sotto questo aspetto è la Nuova Zelanda, seguita da Danimarca, Finlandia, Svezia e Singapore; i fanalini di coda sono Somalia e Nord Corea. La Germania leader dell'euro-zona è 14esima, mentre Francia e Stati Uniti condividono la 25esima posizione. Male Cina e Russia, rispettivamente al 75° e 143° posto. Il bilancio generale è comunque pessimo: due terzi dei Paesi dell'elenco hanno un indice inferiore a 5. Ma al di là dei numeri, ciò che preoccupa è il fatto che in piena stagnazione economica, con le Borse a picco, la corruzione va ad aggravare la crisi del debito in Europa: «Le difficoltà dei Paesi Ue – si apprende dalla relazione di Trasparency – sono in parte legate all'incapacità dei poteri pubblici di combattere disonestà politica ed evasione fiscale».
L'Unione paga per questo circa 120 miliardi di euro all'anno (l'1% del Pil), sottraendo giocoforza risorse a settori cruciali come educazione o sanità.

 Scritto da Arianna Pescini
 http://www.dirittodicritica.com/2011/12/02/italia-corruzione-europa-30548/

http://cipiri.blogspot.com/2011/11/michele-santoro-servizio-pubblico.html



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