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mercoledì 3 settembre 2014

L’AQUILA: New Town di Silvio Berlusconi






Crolla un balcone di una "new town" di Silvio Berlusconi costruita per il progetto CASE dopo il terremoto a L'Aquila

Si è staccato di netto. Ed è crollato sul balcone di sotto. Il terrazzino al secondo piano di una palazzina prefabbricata delle "new town" costruite dal governo Berlusconi dopo il terremoto del 6 aprile 2009 a L'Aquila non ha resistito al quinto anno di vita: per fortuna in quel momento non c'erano persone in nessuno dei due balconi, altrimenti si sarebbe rischiata la tragedia. È successo a Cese di Preturo in una dei 19 quartieri costruii dopo il sisma, costituito da circa 4500 alloggi per dare un tetto a circa 16mila aquilani rimasti senza casa. Sul posto i vigili del Fuoco. Il sindaco, Massimo Cialente, che si è recato sul posto, ha spiegato che bisogna verificare se c'è "un problema strutturale" e ha chiesto una perizia per chiarire l'accaduto. Sulle "new town" (il progetto C.a.s.e.) sono ancora in corso mille polemiche polemiche, a partire da quella del costo (realizzati attraverso un bando coperto da un finanziamento dell'Ue di circa 500 milioni di euro), e ora si aggiunge quella sulla loro sicurezza.
http://www.huffingtonpost.it/2014/09/02/crolla-un-balcone-laquila-new-town_n_5752596.html?ref=fbph
LEGGI ANCHE  : http://cipiri.blogspot.it/2013/11/laquila-new-town-sprechi-e.html

L’AQUILA: New Town , SPRECHI E INFILTRAZIONI MAFIOSE


L’AQUILA 

 ARRIVA IL DOSSIER DI BRUXELLES

 “SPRECHI E INFILTRAZIONI MAFIOSE”

Ecco il dossier di Bruxelles: le new town costate il 158% in più dei prezzi di mercato...
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mercoledì 16 luglio 2014

ITALIA : in Povertà 10 Milioni di Persone


in povertà di 10 milioni di persone 

I numeri sono quelli del Censis, rielaborati da quel sociologo politico fitto di acume che è Marco Revelli. Quelli che secondo l’istituto di ricerca ci fanno “fragili, spaventati, dipendenti”. La povertà relativa riguarda 8 milioni e 272 mila persone, il 13,38 % degli italiani, per un totale di 2 milioni e 734 mila famiglie. Più dell’intera popolazione del Piemonte e a quasi quella della Lombardia. Che “povertà” però? Questa: una famiglia di due membri che spenda mensilmente meno di 992 euro, un singolo meno di 595, una famiglia di 4 tra genitori e figli meno di 1.617. È il dato più grave dell’Ue a 15 e anche in quella a 27 siamo messi male. Il 69% è al Sud, essendo il nostro Meridione in assoluto l’area più povera d’Europa, con un’incidenza sul totale del 27%, un cratere.

Un altro elemento che esula dalle cifre sulla povertà, ma traduce in numeri il concetto Istat di “deprivazione materiale”, è quello che deriva dalle risposte del campione alla domanda “È tollerabile nel vostro bilancio famigliare annuo una spesa straordinaria di 700 euro?”. Avete letto bene, proprio 700 euro in un anno, i danni di un incidente stradale o una malattia lieve, o una cartella di Equitalia… O la cifra che nelle spese delle giunte regionali è spicciolame, mancia… Il 29% degli intervistati risponde di no, che con 700 euro l’anno in meno andrebbero sotto, affogherebbero. Stiamo parlando del 29% delle famiglie italiane, cioè circa 18 milioni di persone. Altre voci analizzate e testimoniate da Revelli sono le “passività bancarie” e le relative sofferenze, cresciute da un anno all’altro del 55%. Pensate al Sud e basta? Sbagliate. In Lombardia tali “sofferenze” sono cresciute in quattro anni del 150%. Prego leggere con calma i dati, rileggerli e sistemarli in un orizzonte mentale (e se volete emotivo…) adeguato. E gli sfratti per morosità? Nell’ultimo triennio siamo passati da 34 mila azioni esecutive a oltre 56 mila.

Ogni anno – esemplifica Revelli – una città come Cuneo si svuota completamente… E ci sarebbero diversi altri numeri, quelli ancora peggiori che dalla “povertà relativa” ci trasferiscono polverizzando gli eufemismi nell’alveo della povertà senza aggettivi… Avete letto fin qui? Sì? Ebbene, lo confesso: vi ho “raggirato” sia pure con le migliori intenzioni. Sono dati e parole dal Censis 2010, avete letto bene, 2010, già analizzati su queste colonne. I dati dell’Istat di ier l’altro, 14 luglio 2014 in cui da noi non è stata presa alcuna Bastiglia né allora né (temo) mai, ci dicono invece di una soglia di povertà ancora cresciuta negli ultimi due anni e mezzo. Un dato su tutti: un italiano su 10 è in povertà assoluta, leggi tranquillamente “miseria”.

 Tutto questo è avvenuto sotto i nostri occhi
Per 20 anni Abbiamo Parlato di Marachelle del Pregiudicato di Arcore , Donne Escort , Corna nelle Foto di Rito , Botte al G8 di Genova , Nessun Controllo al Passaggio Lira Euro , 
 L'Aquila e le Casette di Paglia.

Poi Monti con il suo loden “tedesco” dalle proteste si affacciava Grillo e poi un pesce in barile di nome Letta smaltava da nipote un cognome eccellente, e infine gemmava nel tripudio da 40,8 % l’uomo della Provvidenza, adesso accusato di autoritarismo e antidemocrazia.

P.S. L’unico che dal soglio che occupa pare si interessi davvero alla soglia di povertà è di sicuro Papa Francesco: ma almeno ridia il maltolto delle tasse graziate alle proprietà ecclesiastiche e faccia regredire quella soglia specifica, che è di ricchezza. 
E' questo che ci attendiamo da Sua Santità?



FONTE ISTAT
In Italia ci sono 10.048.000 di persone che vivono in condizioni di povertà relativa, pari al 16,6% della popolazione. Tra questi oltre 6 milioni (6.020.000) sono poveri assoluti, cioè non riescono ad acquistare beni e servizi per una vita dignitosa (9,9%). È quanto ha rivelato l'Istat nel report sulla povertà in Italia.

Nel 2012 i poveri assoluti erano l'8% della popolazione (4.814.000). Nel 2013 tra le famiglie l'incidenza della povertà assoluta è aumentata dal 6,8% al 7,9%. In Italia sono coinvolte circa 303 mila famiglie e 1 milione 206 mila persone in più rispetto all'anno precedente.

AL SUD OLTRE 3 MLN DI PERSONE IN POVERTÀ ASSOLUTA. La situazione è peggiorata soprattutto per effetto dell'aumento di poveri assoluti registrato nel Mezzogiorno (dal 9,8% al 12,6%). Tra il 2012 e il 2013 l'incidenza di povertà relativa tra le famiglie è stabile (dal 12,7% al 12,6%), ma l'incidenza di povertà assoluta è aumentata, specie al Sud: sono poveri in maniera assoluta 725 mila persone in più tra quelle che vivono nel Mezzogiorno. Nel 2012 i poveri assoluti al Sud erano 2.347.000, nel 2013 3.072.000.

OLTRE 1,4 MLN DI POVERI UNDER 18. Rispetto ai dati del 2013 sono in aumento anche i minori che vivono in condizioni di povertà assoluta: sono il 13,8% del totale, pari a 1 milione 434 mila persone. Il dato è peggiorato rispetto al 2012 quando gli under 18 poverissimi erano 1 milione 58 mila (10,3% del totale). STANNO PEGGIO ANZAINI E FAMIGLIE NUMEROSE. Stanno peggio anche gli anziani (i poveri assoluti sono 888 mila, il 7% della popolazione di riferimento), soprattutto se vivono con un altro anziano. Nel 2012 l'incidenza si fermava a 5,8%. La povertà assoluta continua ad aumentare tra le famiglie con tre o più componenti e soprattutto tra quelle con figli, in particolare se minori (dall'8,9% al 12,2%).


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venerdì 17 gennaio 2014

SABINA GUZZANTI E LE TANGENTI DELL'AQUILA


SABINA GUZZANTI E LE TANGENTI DELL'AQUILA

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"La protezione civile era diventata un mostro che distribuiva fondi pubblici senza alcun controllo.
 All'Aquila insieme a Berlusconi ha sospeso la democrazia: è stato tutto deciso per ordinanze, senza gare d'appalto, costruendo 19 immensi quartieri su zone paludose e senza servizi, una mostruosa speculazione edilizia"

Draquila : Film , L'Italia Che Trema
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Il terremoto dell'Aquila è stata una mano santa per tutti: palazzinari, mezzi d'informazione, politicanti, pseudo salvatori della patria, intellettuali. E così, quando anche George Clooney ha fatto la sua comparsa in città Sabina Guzzanti ha deciso di partire anche lei.
Sabina Guzzanti denuncia a Servizio Pubblico il sistema di corruzione che ha bloccato e continua a bloccare la ricostruzione dell’Aquila .

“La protezione civile era diventata un mostro che distribuiva fondi pubblici senza alcun controllo. All’Aquila insieme a Berlusconi ha sospeso la democrazia: è stato tutto deciso per ordinanze, senza gare d’appalto, costruendo 19 immensi quartieri su zone paludose e senza servizi, una mostruosa speculazione edilizia”.

“La democrazia da noi non è mai stata sperimentata. Manca, e quindi rubano tutti. Gli sciacalli non sono né di destra né di sinistra. Nessuno ruba per finanziare una rivoluzione, sono sciacalli perché non c’è nessun sistema di controllo”.

“Il terremoto dell’Emilia è gestito nella stessa maniera dell’Aquila. Qui la corruzione era ovunque, dalle panchine ai bagni chimici, costati 34 milioni di euro, più delle tendopoli che hanno accolto sfollati per 8 mesi. C’è una squadra che ormai è per ‘Il terremoto amico, che culo il terremoto”.

Sandro Ruotolo ha intervistato l’ex assessore alle opere pubbliche dell’Aquila Ermanno Lisi, geometra, titolare di uno studio privato assieme all’architetto Pio Ciccone. In un’intercettazione telefonica con il socio emergono queste parole:

“Abbiamo avuto il culo del terremoto, se non fai soldi adesso quando li fai, io sto cercando di prendere 160 case” il bilancio fu di 309 morti, migliaia di sfollati e un centro storico distrutto.

Massimo Cialente si è dimesso da sindaco dell’Aquila per lo scandalo che ha travolto il suo vice, Roberto Riga, sospettato di aver ricevuto una tangente da 10 mila euro:

“Il problema che mi uccide è che l’Italia pensi che l’Aquila è la città del malaffare. Il mio vicesindaco se è colpevole e l’incontro per strada da privato cittadino lo ammazzo di botte”.


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giovedì 5 aprile 2012

Questa è L'Aquila




5 Aprile 2012
workshop e installazioni artistiche nel centro storico dell’Aquila
curate da GIACOMO NICOLA MANENTI
per info http://
www.gruppokoine.com/
c_manenti.html Per chi vuole partecipare appuntamento ore 10 @casematte collemaggio
gio 19 apr ore 23 Pure Vibes presenta @asilo occupato:
dj ferro & mc def [bologna](drum and bass)
sab 5 mag ore 22 serata HC @casematte:
Inferno + Methodic + Vibratacore
TORRETTA IN RETE & 3e32 presentano:
#TRACCE – UN DIARIO AQUILANO
Il dopo-terremoto ha cambiato le nostre vite e la nostra città che continuano a trasformarsi rapidamente.
Racconta il presente, fallo tu!
maggiori info su http://tracceaq.wordpress.com/
CORSO DI FOTOGRAFIA GRATUITO
Impariamo le tecniche che ci permetteranno di produrre immagini creative con la nostra fotocamera!
presso la sede di Abitare insieme Via scuola della Torretta 53/C
Il corso si terrà ogni venerdì alle ore 19,30 ogni incontro durerà 2 ore
Si parlerà di storia, tecnica della fotografia e camera oscura
Per iscrizioni tel. 338.7798996
CORSO DI CHITARRA GRATUITO
Il corso si terrà ogni mercoledì alle ore 18
presso la sede di Abitare insieme Via scuola della Torretta 53/C
CORSO DI CERAMICA GRATUITO
Primo incontro venerdì 2 Marzo
Il corso si terrà ogni venerdì dalle 15:30 alle 17:30
presso la sede di Abitare insieme Via scuola della Torretta 53/C
per info e prenotazioni Sabrina 3333626708





Questa è L'Aquila:

 il documentario di Anpas e Shoot4change

 Online dal 6 aprile 2012. Giovedì 5 aprile la presentazione del progetto di Anpas e Shoot4Change, voce narrante Moni Ovadia. 
“Questa è L’Aquila” è una raccolta di storie di chi sta vivendo una città distrutta dal terremoto del 6 aprile 2009. Sono passati tre anni dal terremoto del 6 aprile che ha distrutto L’Aquila. I riflettori si sono spenti sulla città, ma gli aquilani ci sono ancora. Come vivono oggi? Come cambia la vita quotidiana di una città rimasta ferma a tre anni fa? Il progetto, realizzato da Anpas e Shoot4change, è il mosaico collettivo di comunità «sparpagliate» (come dice una delle protagoniste), di persone che hanno perso «il luogo del vivere», come dice una delle protagoniste.
Il documentario verrà presentato alla stampa giovedì 5 aprile (ore 11,00-12,30) presso la Sala Conferenze della sede dei Gruppi Consiliari di Roma Capitale (via delle Vergini 18 -III Piano). Oltre agli autori del documentario, saranno presenti Fausto Casini (presidente Anpas), Antonio Amendola (presidente Shoot4change), Paolo Masini (consigliere comunale), Andrea Volterrani (sociologo Università Tor Vergata), Elisa Cerasoli (giornalista aquilana di Redattore Sociale). A coordinare l’incontro sarà Giovanni Anversa (giornalista Rai).
Sempre giovedì 5 aprile, alle ore 18, il documentario verrà proiettato al Cinema Palazzo (Piazza dei Sanniti 9/a -Zona San Lorenzo) sala Vittorio Arrigoni. A seguire un dibattito.


Questa è l'Aquila: 

voci a tre anni dal terremoto


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Ogni storia è la testimonianza di un cittadino aquilano: è il ricordo del terremoto di una giornalista, il racconto degli ultimi tre anni di vita di due sportivi (rugby e basket), gli aneddoti e le storie del Collettivo 3.32 e di una docente universitaria, le trasformazioni della vita quotidiana degli aquilani che hanno vissuto nelle tendopoli. Le storie di persone che ora, a tre anni dal sisma, iniziano a «vivere in cattività», come dice una delle protagoniste. Voce e volto narrante del documentario è Moni Ovadia.
Anpas e Shoot4change: volontariati narranti
A 3 anni dal sisma in Abruzzo, il network internazionale di fotografi Shoot4Change e Anpas - l’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, che raggruppa oltre 881 associazioni di volontari della protezione civile e del trasporto sociosanitario - uniscono le forze nel ricordo di quel tragico evento.  Entrambe le organizzazioni sono state coinvolte direttamente durante l’emergenza del 2009: Shoot4change con la realizzazione dei primi reportage di fotografia sociale; Anpas con l’intervento di oltre 2300 volontari provenienti da tutta Italia per portare assistenza alle popolazioni colpite, anche dopo i mesi delle tendopoli.

I racconti dell’emergenza su una piattaforma
Per puntare di nuovo i riflettori sulla città, ora che l’emergenza non c’è più, dal 6 aprile al via la piattaforma web www.shoot4change.net/laquila che accoglierà le testimonianze di quanti – aquilani, volontari e associazioni – hanno vissuto la tragica esperienza del terremoto o ne vivono tuttora le conseguenze. Tutto il progetto verrà pubblicato il 6 aprile 2012 sui siti internet di entrambe le associazioni (www.anpasnazionale.org e www.shoot4change.net).

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venerdì 26 agosto 2011

L'Aquila, terremoto, Brancher,



 Brancher


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Stringimi a te 
( testimonianza terremoto 6 aprile 2009 l'aquila)


Brancher-quadrata
Siamo ad Aielli, Abruzzo. È un paesino colpito dal terremoto del 2009. Con una cerimonia tenuta ben nascosta è stata intitolata una piazza e un busto a Guido Letta, prefetto fascista nonché zio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni. I fondi (20mila euro) per costruire il busto, secondo tutte le ricostruzioni giornalistiche, sono stati distratti dalle risorse per la ricostruzione post-terremoto.

Qual è la notizia? 

L'uso improprio e inutile di fondi pubblici? Certamente.
L'intitolazione di un busto e di una piazza a un prefetto fascista? Anche. 
L'intitolazione di un busto e di una piazza a un parente di un potente uomo di Governo? Meno, ma non è un dettaglio trascurabile. 

I titoli, di questi tempi, sono tutto. Proviamo a dare la notizia ponendo l'accento sulle tre componenti della storia. 

a. Aielli, costruito un busto con fondi per il terremoto. 
b. Aielli, costruito un busto di un prefetto fascista. 
c. Aielli, intitolato un busto allo zio di Gianni Letta. 

I tre titoli sono ovviamente incompleti. Manca il riferimento all'intitolazione della piazza, come su molti dei titoli presenti sui giornali. Ma le necessità giornalistiche impongono frasi di facile comprensione e che spingano sulla notiziabilità, cioè sulla capacità di attrarre un lettore distratto o di raccogliere l'attenzione di un lettore attento in mezzo a centinaia di notizie. 

Il titolo che al momento scalda i cuori è il b. L'aggettivo 'fascista' ha reso la notizia importante. Senza, sarebbe passata inosservata insieme ai tanti sprechi e alle tante ruberie di cui, ogni giorno, abbiamo notizia. L'importo, poi, 20mila euro, non giustificherebbe questa attenzione. Se il busto fosse stato intitolato a Garibaldi, sarebbe stato comunque uno spreco di denaro pubblico, ma non ne avrebbe parlato nessuno. 

A me sta bene che ci sia indignazione per l'aggettivo 'fascista' più che per l'aggettivo 'pubblico' (anche se 'fascista' è aggettivo espressione di una parte, 'pubblico' è aggettivo espressione di una comunità), a condizione che l'altra parte, quella che grida al 'fascista', sia pronta a fare una sua, personale campagna: 

"Noi non costruiremo mai un busto di un personaggio vicino alla nostra parte politica con soldi pubblici, soprattutto se destinati al terremoto. Per questo chiediamo la rimozione del busto di un prefetto fascista"

Va bene che la notiziabilità sia garantita dalla storia e dallo scontro ideologico. Ma per ottenere il risultato (la rimozione del busto e, credo, la non-intitolazione della piazza a Guido Letta) bisogna fare quella necessaria premessa. Un busto fascista indigna, è scorretto, è sbagliato. Ma lo è ancora di più perché costruito coi soldi di una comunità e non di una parte politica. Un busto fascista è sbagliato in sè, è sbagliato doppiamente perché è costruito coi fondi per il terremoto. Ma sarebbe sbagliato qualsiasi altro busto, magari meno, ma sarebbe stato comunque un errore. 

Se non ri-tariamo la notizia, se ci fermiamo al titolo, se ci fermiamo addirittura all'aggettivo che rende notiziabile la notizia, facciamo un grande favore a chi vogliamo contestare. Prima di tutto restiamo ambigui: il problema di questo busto è il suo essere fascista o il suo essere costruito coi soldi pubblici? Stiamo dicendo che il problema è il busto fascista e, dunque, che si possono distrarre fondi pubblici per onorare altre culture politiche, o stiamo invece assumendo che una scelta del genere è odiosa sempre, di più se il busto è di un gerarca del fascismo? 

Se non si ha il coraggio di mettere i puntini sulle i, si favorisce un'idea del mondo diviso in due tifoserie. Nel caso dell'attualità, Berlusconi ha coccolato questo obiettivo e ci è riuscito: o sei berlusconiano, o sei anti-berlusconiano. Sinistra e destra sono categorie più storico/concettuali che descrittivo/sociologiche.

Se non si afferma a gran voce che certe cose sono sbagliate a prescindere da chi governa, si strizza l'occhio all'idea di una cultura proprietaria delle istituzioni, per cui chi governa fa gli interessi del suo elettorato e della sua parte politica e dunque si compete non per fare il bene del Paese, ma solo per arrivare nella stanza dei bottoni per agire a vantaggio della propria parte di mondo. Quella stessa cultura proprietaria che autorizza il sindaco di Aielli a fare quello che ha fatto, e che noi dovremmo sfidare apertamente e senza ambiguità per ottenere il risultato: la rimozione di quel benedetto busto. 

p.s. nel frattempo Aldo Brancher, Ministro per 17 giorni, condannato a due anni per ricettazione e appropriazione indebita, ha ottenuto un incarico come Presidente di un ente parastatale, l'Odi (Organismo di indirizzo), con un budget di 160 milioni di euro, 8000 volte il costo del busto. Però, siccome non hanno trovato l'aggettivo 'fascista' da nessuna parte, è probabile che la notizia scivoli via senza troppi problemi.

(nella foto la campagna di Valigia Blu per chiedere le dimissioni di Brancher da Ministro)

Dino Amenduni
@valigia blu - riproduzione consigliata

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leggi anche 


NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

http://maucas.altervista.org/imago_carte.html

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venerdì 1 aprile 2011

L'AQUILA - Manifestazione DIRITTI e VERITA' - Sabato 2 Aprile 2011



Ora
sabato 2 aprile · 14.00 - 19.00

Luogo
Fontana Luminosa L'Aquila - DIFENDIAMO la Sovranità Popolare - Manifestazione corteo e palco

Creato da

Maggiori informazioni
L'AQUILA E I SUOI BORGHI: LA RICOSTRUZIONE - DIRITTI E VERITA’

Info e adesioni : popoloviola.aq@gmail.com

Per dormire all'Aquila: Si Viaggiare - 0862411307 / 34899534589
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Per dare aiuto e collaborare chiedere iscrizione a:
http://www.facebook.com/search.php?q=L%27aquila+2+Aprile+&init=quick&tas=0.24795586721588414&ref=ts#!/home.php?sk=group_204093059603715


MANIFESTIAMO PER sostenere la legge d’iniziativa popolare, che vede i cittadini protagonisti dei processi di ricostruzione partecipata.

MANIFESTIAMO PERCHE’ i Rappresentanti del Governo Centrale,Regionale e Locale lavorino con trasparenza, onestà ed impegno per la ricostruzione ed il rilancio economico della città e dei suoi borghi.

MANIFESTIAMO CONTRO la costruzione di centrali nucleari e gasdotto Snam, che comporterebbero elevati rischi in un territorio altamente sismico.

MANIFESTIAMO PER chiedere che il 6 Aprile si abbassino i riflettori su di un dolore fin troppo strumentalizzato e sia proclamato come giornata di lutto cittadino.

CITTADINI E CITTADINE PARTECIPATE NUMEROSI E’ IN GIOCO IL FUTURO DELLA NOSTRA CITTA’


COMUNICATO UFFICIALE

Il Comitato Promotore per la Ricostruzione de L’Aquila e i suoi Borghi chiede, a tutti i Cittadini, Comitati, Associazioni, a 2 anni dal devastante terremoto che ha sconvolto la terra Abruzzese, di ritrovarsi e mobilitarsi pacificamente per commemorare e promuovere le iniziative a livello locale enazionale continuando il percorso Civile e Morale indicato già da Comitati e Associazioni Aquilane con la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare per la Solidarietà Nazionale inerente “La Ricostruzione de L’Aquila”, “La Prevenzione e Sicurezza della Popolazione”, “Per i Territori colpiti da Disastri Naturali” (www.anno1.org) di cui si cita il primo paragrafo in Premessa:

“I cittadini dei Comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, a 19 mesi dal sisma che ha causato 309 vittime e che ha stravolto le proprie vite, dopo aver sperimentato il sistema di Commissariamenti e di Ordinanze derogatorie imposto dal Governo per fronteggiare l’emergenza e la ricostruzione materiale e socio economica, dopo aver inutilmente atteso che venissero considerate numerose legittime richieste, dopo aver verificato che la ricostruzione del territorio è ancora ferma e che non c’è nessuna certezza della effettiva volontà e possibilità della ricostruzione, hanno individuato nello strumento della proposta di legge di iniziativa popolare l’unica possibiltà di vedere ricostruito il territorio colpito, e l’unica possibilità di essere partecipi della ricostruzione.”

La mobilitazione di Sabato 2 Aprile sarà preludio di una settimana molto intensa per la Cittadinanza Aquilana.
- Il 5/6 Aprile si svolgeranno le Commemorazioni per le 309 Vittime del terremoto.
- L’8 Aprile si terrà la prima udienza del Processo a carico della Commissione Grandi Rischi per la sottovalutazione dell’Allerta Sismico nei giorni precedenti la tragedia del 2009.

PIATTAFORMA DI PARTECIPAZIONE

1) Il Comitato auspica che i Rappresentanti delle Istituzioni della Repubblica Italiana (Governo e Parlamento) commemorino le vittime e solidarizzino con i sopravvissuti nell’unico modo consono al loro ruolo; superando la propria inerzia angosciante e lavorando dentro i Palazzi di Governo Nazionale, Regionale e Comunale per promuovere e calendarizzare tutte le iniziative promosse dai Cittadini e dai Comitati (come la Legge di Iniziativa Popolare per la Ricostruzione de L’Aquila e dei Borghi per la quale si stanno raccogliendo le firme) evitando strumentalizzazioni e presenziando nei luoghi dove richiesto dalla Giustizia Italiana.
2) Il Comitato auspica che il Governo Nazionale Italiano riveda la destinazione dei fondi destinati ad opere infrastrutturali faraoniche quanto non urgenti come T.A.V. e Ponte sullo Stretto di Messina per re-indirizzarli verso la Ricostruzione de L’Aquila e dei Borghi recuperandone il senso sociale, storico e artistico alla radice della collettività e rispettandone il magnifico territorio circostante. A questo proposito si sottolinea l’assurda decisione del Ministro degli Interni di dividere gli appuntamenti elettorali e referendari con la perdita di 300 milioni di Euro dei contribuenti italiani.
3) Il Comitato auspica che il Governo Regionale Abruzzese receda dal voto favorevole per la costruzione di Centrali Nucleari nel proprio territorio a fronte di quanto sta accadendo in Giappone in termini di terremoto e fughe radioattive (la Nazione con la più avanzata tecnologia anti-sismica e sicurezza nucleare). Altresì si auspica di recedere dalla costruzione del gasdotto sud-nord lungo la fragile e irrequieta Dorsale Appenninica Abruzzese.
4) Il Comitato auspica che il Governo Comunale Aquilano si attivi in modo concreto per la Ricostruzione evitando le malinconiche dimissioni del Sindaco e l’occupazione del Municipio per evidente isolamento politico dimenticando sempre che si è eletti “pro tempore” dalla Cittadinanza alla quale bisogna rendere servizio.
5) Il Comitato esige che i Cittadini Aquilani, i Cittadini dei Borghi, i Cittadini Italiani vengano trattati come componente attiva di civismo e partecipazione in osservanza all'Art.3 della Costituzione Italiana.

Fatte salve le indicazioni da parte delle Autorità preposte alla Sicurezza e Decoro Urbano e dell’Ordine Pubblico (che verranno comunicate in tempo reale), si chiede a tutte le forze democratiche ovvero alla Società Civile, le Associazioni, i Comitati, i Movimenti, Aquilani e dell’Italia unita di mobilitarsi pacificamente a:

L’AQUILA
MANIFESTAZIONE SABATO 2 APRILE 2011 – ORE 14,00 FONTANA LUMINOSA
(corteo e palco)





COMITATO PROMOTORE
Enza Blundo (Rete Viola L'Aquila) tel. 340. 24 93 803 e-mail enzablundo@yahoo.it - Federico Ferme (Rete Viola Milano) tel. 339. 74 27 980 e-mail federicoferme@tiscali.it -Tonina Ranellucci (popolo viola abruzzo) Stefania Pace (Rete Viola L'Aquila) - Erina Panepucci (Rete Viola L'Aquila) - Germana Rossi (Rete Viola L'Aquila) - Greta Faggiani (Viola Trieste) - Riccardo Infantino (Viola Porto S. Giorgio) - Marina Cedraschi (Viola Como) - Francesco Lovati (Fermo).


LA PAGINA FACEBOOK
http://www.facebook.com/pages/LAquila-Diritti-e-Verit%C3%A0-Manifestazione-Sabato-2-Aprile-2011/183573211686690

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lunedì 28 marzo 2011

L'Aquila ricostruita con 300 euro - BLUFF IN TIVU'


L'Aquila ricostruita con 300 euro

. Il tutto per 300 euro e per far vedere la propria faccia in tv. La faccia di chi non ha faccia, né dignità.

L ' ormai nota vicenda della falsa aquilana ospitata a Forum, per un motivo:in quella circostanza sono stati violati i diritti fondamentali di informazione e il diritto della popolazione a...quilana di avere una VERA ricostruzione senza insabbiare nulla. MARINA VILLA, 50 anni,ospite della trasmissione, dichiarava di essere commerciante. Ringraziava in diretta il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il capo dipartimento della protezione Civile, Guido Bertolaso, per tutto ciò che erano riusciti a fare per l’Aquila: “La ricostruzione è quasi terminata, hanno risolto molti dei nostri problemi”. E' lì in tv con il coniuge a discutere della separazione davanti al giudice del tribunale televisivo. Ma è tutto finto: lei non è dell’Aquila, non è commerciante, il vero marito è a casa a Popoli, il paesino abruzzese nel quale la coppia vive: si chiama Antonio Di Prata e con lei gestisce un’agenzia funebre dicono nella rete. Rita Dalla Chiesa si difende" Non erano aquilani? Io mica chiedo la Carta di Identità". E' evidente un progetto mediatico martellante e meschino. Si sfrutta una tragedia per fini propagandistici, per una campagna elettorale. Si gioca profondamente con la VITA delle persone. Si nasconde la tragedia. Per questo credo che sia una brutta pagina di diritti umani violati ...



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Alla trasmissione "Forum" ha partecipato una finta coppia che ha detto di essere dell'Aquila. Il risultato è stato uno spot pro-governo: secondo la donna della coppia, nel capoluogo abruzzese solo 300 persone sono rimaste senza casa e «mangiano e bevono a spese dello Stato». Inevitabili allora le lodi sperticate per il presidente del Consiglio: «Non ci ha fatto mancare niente, ha dato a tutti case con giardini, garage e tutti lavorano. Voglio quei soldi perché tutte le attività hanno riaperto, tranne la mia. L'Aquila è in piena ricostruzione, sta tornando come prima».
Ne approfitta anche Rita Dalla Chiesa che omaggia Bertolaso e la donna aggiunge: «Sono rimaste fuori solo 300/400 persone, stanno in hotel perché gli fa pure comodo, mangiano, bevono e non pagano nulla, pure io ci vorrei andare».


L'Italia è piena di miserabili disposti a vendersi per quattro soldi. Come la finta aquilana, Marina Villa che a Forum è andata a raccontare che l'Aquila è completamente ricostruita, recitando l'ignobile copione politico scritto da autori di basso servizio e messo in tavola senza vergogna da  Rita Dalla Chiesa  . Il tutto per 300 euro e per far vedere la propria faccia in tv. La faccia di chi non ha faccia, né dignità. Ma questa grassa signora che ha trovato un modo alternativo per vendere il proprio corpo al premier, visto che gestisce un'agenzia di pompe, ma funebri, nella sua difesa, dice finalmente una verità: "Che vogliono questi aquilani? Ma lo sanno tutti che è una trasmissione finta".
In effetti è vero, si sa che è tutto finto, com'è finto il grande fratello, com'è finta la televisione, ma viene preso per autentico visto che a forza di mentire a se stessi non è rimasta altra verità se non fingere che sia vero ciò in cui si finge di credere. In mancanza di futuro e di speranze che non siano quelle immediate e personali, in mancanza dunque di politica ci si abbandona alla menzogne come a un placebo che metta fine al disorientamento e al niente.
Ecco perché un minimo di onestà vorrebbe che sotto le trasmissioni tipo Forum comparisse una scritta in sovrimpressione che avvisi, come accadeva un tempo per i film, che si tratta di pura fantasia, che ogni riferimento a persone o eventi reali è del tutto casuale. Che il processo breve e fasullo che anticipa quello reale, sia preso per ciò che è: una commedia.  Tutti quelli che con tanta minuziosa attenzione si occupano di televisione, potrebbero anche proporlo. E non solo lo vorrebbe l'onestà che certo è l'ultimo pensiero della redazione di Forum. Ma anche quel minimo di dignità rimasto nel Paese: mettere lo spettatore appassito e inerte di fronte alla realtà della finzione.
Del resto quella scritta avrebbe molti usi e potrebbe essere anche campeggiare sotto gli interventi del premier che sono in tutto simili alla comparsata della signora Villa: cambia solo il budget. E la difesa del Cavaliere, una volta uscito di scena, potrebbe anche essere la stessa, rivolta a quelli che da lui pendono: Ma che volete, non sapevate che era tutto finto?


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