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martedì 17 marzo 2015

- LAVORO -: Maurizio Landini e la Coalizione Sociale


Nasce la “coalizione sociale” con Maurizio Landini

Una “coalizione sociale” per rispondere a quella «domanda di giustizia sociale ora inascolta e senza rappresentanza». È questa l’azione intrapresa oggi dal leader della Fiom Maurizio Landini che apre ufficialmente il “cantiere” di una coalizione alternativa alle realtà politiche esistenti in Italia.
LA LETTERA-INVITO DI LANDINI -
L’azione di Maurizio Landini arriva al termine di mesi di incontri e dibattiti, accompagnati da critiche e polemiche, nel corso di un’assemblea convocata a Roma, nell’ex palazzo dell’Flm, che vuole essere insieme un momento di riflessione e un atto fondativo, «per dibattere in modo libero e aperto», come si legge nella lettera che lo stesso leader della Fiom ha distribuito all’incontro di Roma e a quello di Trieste. Un’assemblea, quella di oggi, che prepara anche la manifestazione del 28 marzo a Roma contro il Jobs Act e la partecipazione...
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- LAVORO -: Maurizio Landini e la Coalizione Sociale: Landini lancia la coalizione sociale: il successo richiede un nuovo protagonismo dal basso il segretario della Fiom ha fatto sapere c...



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lunedì 3 novembre 2014

- LAVORO -: Sciopero Generale il 14 novembre al nord e 21 nove...

Sciopero Generale

 il 14 novembre al nord e 21 novembre al sud


Maurizio Landini

"Sciopero generale il 14 novembre al nord e 21 novembre al sud" 


"Sciopero generale al centro-nord il 14 novembre e al centro-sud il 21 dello stesso mese". Lo dice il leader della Fiom, Maurizio Landini, ospite di Lucia Annunziata a "In 1/2 h" su RaiTre. Landini poi ribadisce di non voler scendere in politica. "Io - spiega - voglio continuare a fare il sindacalista, voglio però che sia chiaro che a me di fare la minoranza non me ne frega proprio nulla. Voglio rappresentare le persone"... 
continua a leggere e guarda i video ...

- LAVORO -: Sciopero Generale il 14 novembre al nord e 21 nove...: Maurizio Landini "Sciopero generale il 14 novembre al nord e 21 novembre al sud" .  . "Sciopero generale...



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lunedì 20 ottobre 2014

Emergenza Lavoro in Italia


Emergenza lavoro: 
secondo l'Istat la disoccupazione in Italia
 è al massimo storico dal 1977. 
Il tasso raggiunge il 13,6%

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Maurizio Landini (FIOM) - Che tempo che fa (19... di .



 DISOCCUPAZIONE  in ITALIA |

L'emergenza lavoro in Italia continua ad essere un problema all'ordine del giorno. Secondo l'Istat, il tasso di disoccupazione nel primo trimestre del 2014 raggiunge il 13,6%, in più dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta, in base a confronti annui, di un massimo storico, ovvero del valore più alto dall'inizio delle serie trimestrali, partite nel 1977.

Grave anche il livello dei senza lavoro tra i giovani (tra i 15 e i 24 anni), che sale al 46,0%. Passando ai dati destagionalizzati e più aggiornati, forniti sempre dall'Istat (non comparabili con i dati trimestrali grezzi), il tasso di disoccupazione dei giovani under25 ad aprile è al 43,3%. Anche in questo caso si tratta di un massimo storico.

Nel primo trimestre del 2014 il numero delle persone disoccupate sfiora i 3,5 milioni, salendo precisamente a 3 milioni 487mila (in aumento di 212mila su base annua).

Il tasso di disoccupazione ad aprile risulta pari al 12,6%, stabile rispetto a marzo, ma in aumento di 0,6 punti su base annua.

Il dato tocca il suo picco nel Mezzogiorno, dove vola al 21,7% nel primo trimestre del 2014 (dati non destagionalizzati). E tra i giovani (15-24 anni) raggiunge addirittura il 60,9%. Sono 347mila i ragazzi in cerca di lavoro nel Sud, pari al 14,5% della popolazione in questa fascia d'età.

Sono invece 2,5 milioni gli under 30 che non studiano e non lavorano (+4,8%). I ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non studiano, i cosiddetti Neet, sono saliti a 2 milioni 442mila nel primo trimestre del 2014. Rispetto all'anno precedente sono cresciuti di 113mila unità (+4,8%). Tra i Neet si ritrovano i giovani disoccupati under 30, nonché gli inattivi, con molti scoraggiati, ovvero ragazzi che si sono rassegnati a stare fuori dal mercato del lavoro. Non mancano tra loro anche le mamme.

SCIOPERO SOCIALE : #SCIOPEROSOCIALE



#SCIOPERIAMOEXPO – ANCHE A MILANO INCROCIAMO LE BRACCIA, INCROCIAMO LE LOTTE.

Laboratorio Milanese

Venerdì 14 novembre sciopero sociale precario nazionale per fermare Jobs Act, austerità, piano casa, legge di Stabilità, decreto Sblocca Italia, contro “la ‘Buona Scuola’ di Renzi e l’entrata dei privati nei luoghi della formazione”.

A Milano l’opposizione sociale organizza la protesta lanciando l’appello #‎ScioperiamoExpo: il mega-evento finanziato con miliardi sottratti alla risorse collettive, sostenuto da manodopera gratuita, sottopagata e sfruttata...CONTINUA A LEGGERE
http://cipiri.blogspot.it/2014/11/sciopero-sociale-scioperosociale.html

Perché #SCIOPERIAMOEXPO?

La sintesi del nuovo modello di società che ci aspetta si regge su tre pilastri: debito, cemento e precarietà in quantità sempre crescenti, e di questo Expo e le grandi opere diventano volano e simbolo, attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche per profitti privati.

Quartieri militarizzati per proteggere i cantieri; risorse, territorio, diritti sacrificati alle logiche del megaevento; lavoro gratuito spacciato per opportunità; una città sempre più vetrina, tra sgomberi, speculazioni e spartizioni; mafie che proliferano; dispositivi di governo del territorio e procedure speciali che diventano norma e modello su scala più ampia; corporations del biotech, OGM e marchi globali del cibo spazzatura, grande distribuzione e Eataly, questa la tragicomica marmellata con cui nutrire il Pianeta; numeri sparati a caso su benefici, turisti, biglietti venduti a fronte della concreta realtà di tagli, tasse e beni comuni scippati o privatizzati.

Perchè scioperiamo Expo?

1. Perché dei 70’000 posti di lavoro promessi, ne sono stati attivati quasi 1’000, compresi gli stage formativi. Non è stato in alcun modo preso in considerazione il contratto a tempo indeterminato e svuotato quello a termine dei suoi diritti (impossibilità di scioperare per tutta la durata dell’esposizione che coincide con i mesi di presidenza italiana dell’Unione Europea). Sfruttando il contesto della crisi viene proposto il precariato come unica via per l’ eccezionalità dell’ evento anche oltre la durata dello stesso.

2. Perché avrebbero dovuto essere impiegati 18’500 volontari solo per la gestione del sito di Expo, poi ridotti a 7’000, anche se non si sa chi svolgerà il lavoro delle 10’000 persone che sono state giudicate non necessarie. Sicuramente non sono stati diminuiti i numeri dei volontari per aumentare quello dei lavoratori a contratto. La campagna di reclutamento di giovani è basata sul concetto dell’ ampliamento del curriculum e delle capacità lavorative e ha come fine il rendere possibile la “conoscenza e fruizione del patrimonio sociale, culturale e civile della città ospitante” da parte dell’ affluenza di stranieri.

3. Perché Expo nella sua globalità costerà 1,3 miliardi di soldi pubblici, che arriveranno a 10 miliardi se consideriamo autostrade (pedemontana) e opere collegate (vie d’acqua), oltre alla manutenzione della stessa città.

4. Per la corruzione presente negli alti ranghi dirigenziali di Expo spa che ha dato il via ad una ventina di arresti per tangenti e alla segnalazione di più di 40 imprese implicate con mafia.

5. Per la gestione emergenziale dell’ evento a discapito dei diritti, tra cui la possibilità di muoversi al di fuori dei protocolli sindacali e la possibilità per i paesi stranieri di non rispettare la legislazione italiana all’ interno dei padiglioni.

6. Per l’uso del Commissario unico, con poteri speciali (che possono eludere la normale legislazione giocando sullo stato di emergenza) alla sovraintendenza del mega-evento. Una delle politiche al centro del decreto “sblocca Italia” di Renzi.

8. Perché la retorica del’Esposizione esalta il modello del successo e dell’iniziativa individuale rappresentato da start-up, microimprese e sacrifici. Salario, diritti e dimensione collettiva non sono più elementi costitutivi del lavoro.

9. Perché anche questo megaevento diventa canale comunicativo per riaffermare la dicotomia di genere, funzionale ad un sistema di crisi. Si normalizzano corpi, identità, favolosità, al solo scopo di creare fette di mercato “pink”, invece che decostruire ruoli ed identità statiche.

10. Perché dietro lo slogan vuoto “nutrire il pianeta” si confermano quelle politiche agroalimentari che negano accesso al cibo e all’acqua, impongono modelli alimentari utili solo alle multinazionali, tra i primi sponsor dei sei mesi dell’evento Expo 2015.

Rete Attitudine No Expo
LINK :  https://www.facebook.com/ioNONlavoroGRATISperEXPO

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giovedì 17 maggio 2012

SERVIZIO PUBBLICO


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"Sono vent'anni che annunciano cambi alla politica, ma ancora niente. Tutti hanno proposto tagli alle spese ed ai parlamentari, ma nonostante una apposita commissione istituita lo scorso anno, ancora niente" E tra richieste e controproposte, i parlamentari sono sempre lo stesso numero. E i tagli ai finanziamenti ed alle spese? Se non diminuscono i parlamentari, diminuiranno mai i costi?

http://www.serviziopubblico.it/

 GIOVEDI ALLE 21:00 SERVIZIO PUBBLICO, “LA POLITICA”: IN STUDIO, LANDINI E LERNER

L’Europa ha paura. La Grecia, in un attimo, ha fatto crollare le Borse, salire gli spread, scendere l’euro rispetto al dollaro. Il movimento “Occupy Francoforte”, intanto, si prepara ad assaltare la Bce, il cuore economico del vecchio continente, mentre il premier Monti ribadisce: “Non è il momento di allentare la presa”. A quando la via d’uscita, allora? E chi ha il compito di indicarla? In questa crisi, cosa è la Politica? I partiti, stretti tra crisi d’identità e di rappresentanza, riusciranno a cambiare le cose? Gad Lerner e Marco Travaglio continuano il loro dialogo su politica e antipolitica, lanciato durante la trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano "Quello che (non) ho".

Ospiti di Michele Santoro: il segretario generale della Fiom-Cgil Maurizio Landini, il vicedirettore di Milano Finanza Roberto Sommella, l’imprenditore Ernesto Preatoni. In collegamento da Francoforte, Giulia Innocenzi e Stefano Maria Bianchi con i ragazzi di Occupy Frankfurt.


 A Francoforte, sede della Banca Centrale Europea, si sono riuniti vari gruppi di manifestanti per protestare contro le banche, il capitalismo e la politica di austerità dell’Unione europea. E i banchieri? Da una parte c'è chi difende il sistema capitalistico, dall'altra qualcuno teme per la propria incolumità.

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Occupy Frankfurt .

 http://www.occupyfrankfurt.de/


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giovedì 27 gennaio 2011

- LAVORO -: - LAVORO -: Maurizio Landini , Tutti in piazza il ...

Quando ero un bambino mi raccontavano che in un futuro nemmeno troppo lontano, sarebbero state le macchine a liberarci dalla fatica materiale: niente più catene di montaggio o lavori ripetitivi, ma infallibili robot dediti a costruire ed ad assemblare tutto ciò che ci era necessario e anche ciò che ci attraeva per la sua futilità. Agli uomini era destinata una vita più creativa e più libera. Non so se fosse una convinzione, una speranza o un'indiretta critica a chi predicava rivoluzioni. Quando ero giovane mi dissero che non si poteva ancora fare, che la fatica e il sudore sarebbero rimasti ancora per un bel po', ma che la classe operaia andava in paradiso o quantomeno in 500.
Quando ero maturo mi dissero che le masse umane dell'Asia, del Sudamerica o dell'Africa erano meno costose dei robot e molto più avanzate, anche quando si trattava di bambini. E quindi  i meravigliosi robot di cui esistevano solo delle versioni arcaiche, potevano attendere, non fosse altro che per ragioni economiche. Era la tecnologia socio-biologica, quella che aveva sconfitto il comunismo.
Adesso che sono vecchio e consunto, che il lavoro non c'è, che debbo tirare la carretta per sopravvivere e per molto meno di prima, con meno tutele e meno diritti, ho finalmente scoperto la verità. Il robot di cui mi parlavano tanti anni fa, non era un'illusione. Ero io.



Maurizio Landini , Tutti in piazza il 28 gennaio

- LAVORO -: - LAVORO -: Maurizio Landini , Tutti in piazza il ...: "Per questo, il 28 di gennaio è importante che allo sciopero generale dei metalmeccanici partecipino anche tutte le persone che rite..."

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martedì 18 gennaio 2011

- LAVORO -: Maurizio Landini , Tutti in piazza il 28 gennaio ,...





- LAVORO -: Maurizio Landini , Tutti in piazza il 28 gennaio ,...: "Maurizio Landini , Tutti in piazza il 28 gennaio , Firmate l’appello di MicroMega per sostenere lo sciopero generale Il testo de..."
Per questo, il 28 di gennaio è importante che allo sciopero generale dei metalmeccanici partecipino anche tutte le persone che ritengono che in questo momento la lotta dei lavoratori di Mirafiori e Pomigliano è una lotta generale. Ed è per questo importante sostenere anche gli appelli che sono stati lanciati, a partire da quello di MicroMega, in cui le persone, qualsiasi idea abbiano e qualsiasi posizione sociale ricoprano, si esprimano a fianco della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Fiat.
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